Archive | Gennaio, 2009

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MELFI: Disciplina orari negozi

Posted on 28 Gennaio 2009 by antonio pace

DISCIPLINA DEGLI ORARI DEI NEGOZI

MELFI - E’ stata emanata dal Sindaco Navazio e resa pubblica l’ordinanza numero 1 che prevede la disciplina dell’apertura degli esercizi di vendita al dettaglio per il 2009. Tale documento, oltre ad essere una importante indicazione per i commercianti, indica i giorni ed i periodi di deroga a quella che è la chiusura domenicale dei negozi non alimentari. “Con tale ordinanza sono stati disciplinati gli orari d’apertura e chiusura di esercizi di vendita al dettaglio per questo 2009 - si legge nella nota allegata a tale documento - e la normativa in questione ha tenuto presente anche lo status di città di arte conferito dalla Regione Basilicata alla città di Melfi. Il provvedimento, dopo l’incontro avuto lo scorso 14 gennaio con le organizzazioni sindacali di categoria e le associazioni dei consumatori che sono presenti sul territorio, ha tenuto conto dei periodi di maggiore afflusso turistico coincidenti col periodo estivo e con la tradizionale Sagra della Varola - ha fatto sapere ancora l’Amministrazione - oltre ad eventi come la Falconeria e le feste tradizionali, senza tralasciare l’avvertita esigenza della utenza che chiede maggiore disponibilità di offerta e di flessibilità degli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali”. Dopo aver verificato tutta una serie di indicatori, il Sindaco Navazio ha poi disposto la disciplina per questo nuovo anno, in termini di commercio al dettaglio, partendo da orari di apertura e chiusura, che vanno dalle 7 alle 22 tutti i giorni della settimana, ma nel rispetto di tali limiti, si impone all’esercente di disporre tali orari liberamente senza però superare il limite di 13 ore giornaliere. Poi, la parte più interessante di tale disciplina, ha indicato in maniera chiara quali sono i giorni ed i periodi che, mese per mese, possono vedere la deroga degli esercizi commerciali alla chiusura domenicale e festiva, partendo da febbraio nei giorni 1 e 26, visto che il 9, giorno nel quale si celebra il Santo Patrono della città Sant’Alessandro, non è da considerarsi festivo secondo quanto stabilito nel 2000 dal Ministero dell’Industria e del Commercio. Proseguendo a marzo ecco i giorni 1 e 29, ad aprile 5 e 26, a maggio 3, 24 e 31, a giugno 7 e 28. Ancora deroghe a luglio per il 5, il 12 ed il 19, ad agosto per i giorni 2, 9, 15, 16, 26, 30, a settembre il 6, 13, 20 e 27, ad ottobre il 4, 11, 18 e 25. Infine a novembre deroghe alla chiusura domenicale e festiva nei giorni 1 e 22, con il mese di dicembre che invece vede le indicazioni per i giorni 6, 8, 13, 20 e 27, prima che venga data comunicazione anche per il gennaio 2010, che concluderebbe l’anno che parte con questo gennaio, e giorni indicati che sono il 3, il 6 ed il 10. Un occhio particolare è stato dato per esercizi presenti in centro storico per i periodi delle festività di Sant’Anna e dell’Assunta ad agosto, della Varola, ad ottobre, per la Falconeria, a fine dello stesso mese, a dicembre, per le festività natalizie e la corsa di tutti per i regali, anche se ai commercianti resterà il compito di annunciare alla clientela con cartelli ed indicazioni precise, come stabilisce tale disciplina, l’orario di apertura e chiusura ed i periodi per ferie o altre chiusure particolari. E su tutto ciò, la vigilanza e il rispetto delle regole è affidato, come sempre, al buon senso dei commercianti e alla Polizia Municipale per punir eventuali inosservanze.

Antonio Baldinetti

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LAGOPESOLE: Vittoria meritata

Posted on 25 Gennaio 2009 by antonio pace

‘LAGOPESOLE 2  PESCOPAGANO 1

LAGOPESOLE: Sabia, Pace, Coviello, Mecca Cloroformio, Verrastro, Romaniello, Valentino, Anacleiro, Strammiello ( 46′ Destino), Colangelo ( 78′ Sabia). All. Stenta PESCOPAGANO: Altera, Perillo, Di Fazio (87′ Angiolillo). Tavarona, Califano, Cardasco, Miele, Lotano Gonnella, Capasso, Vicinanza ( 46′ La Morte). All. Toscano. Arbitro: Pascaretta di Moliterno Reti: 44′ Capasso, 55′ Romaniello (R.), 75′Mecca. Lagopesole ? Una vittoria che fa muovere la classifica al Lagopesole e che elargisce tanto morale ai ragazzi di Stenta. Il Pescopagano, dopo essere andato in vantaggio, non ha saputo amministrare la partita. Parte sotto tono l’incontro, le due formazioni si temevano a vicenda perciò, nei primi trenta minuti di gioco i portieri sono stati inutilizzati. Si sciolgono le riserve quando al 40′ Colangelo tenta un perfetto pallonetto che Altera con la punta delle dita devia in angolo e due muniti dopo Romaniello da buona posizione mette di un soffio fuori. Al 44′ si scuote il Pescopagano e Capasso dopo una serpentina vincente mette alle spalle di Sabia. Nel. S.t. il Pescopagano allenta la presa, mentre il Lagopesole cambia passo con l’innesto di Destino. Al 55′ il Lagopesole pareggia: Destino tenta un pallonetto ma Califano col piede sinistro in area tocca con la mano, il conseguente rigore viene messo a segno da Romaniello. Al’ 75′ distrazione generale della difesa ospite e il Lagopesole va in vantaggio: il solito Destino dal calcio d’angolo, pesca Mecca solo in area che di testa non fallisce.

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MELFI: NO all’accorpamento del Tribunale

Posted on 23 Gennaio 2009 by antonio pace

Ogni qualvolta si parla di riforma di giustizia, necessariamente si parla di ridimensionamento e relativi accorpamenti dei piccoli tribunali. A Melfi, nei corridoi del tribunale si era appena appresa la positiva notizia dell’arrivo di quattro nuovi magistrati per coprire l’organico che è subito passata di secondo ordine perché, dalle colonne di un giornale milanese, ieri mattina, si è appreso che l’Associazione nazionale magistrati ha fatto una proposta di accorpamento dei tribunali con meno di 20 magistrati in organico, “ per risolvere la grave crisi di funzionalità del sistema giudiziario e garantire una riduzione della durata dei processi”. L’organico del tribunale di Melfi, attualmente, è composto dal presidente e da 4 magistrati. Due sono stati trasferiti e due sono in astensione obbligatoria per maternità. Dunque, dieci magistrati, a fronte di una mole di lavoro pari a 2850 cause ordinarie e altrettante di lavoro e previdenza. Secondo la proposta dell’Anm, i tribunali, “ fatte salve le peculiarità del territorio in cui operano, dovrebbero raggiungere la dimensione ottimale minima di 20 unità”. Il tribunale di Melfi, come quello di Lagonegro, che non raggiungono la dimensione ottimale di venti unità dovrebbero essere accorpati. La distanza tra le due città è di circa 150 km, non percorribili in pochi minuti, perciò è impensabile l’accorpamento tra loro. Il presidente dell’ordine degli avvocati di Melfi, Gerardo Di Ciommo, non è dello stesso parere dell’Anm e ne spiega le ragioni. “La proposta dell’Anm è assolutamente inopportuna sia perché non può essere di competenza dei magistrati, ma dei politici, la individuazione delle sedi giudiziarie, sia, ancor di più, perché una proposta cosi vaga che presuppone quale unico criterio di sopravvivenza dei Tribunali, quello dell’organico superiore o inferiore ad un certo numero è assolutamente carente. E’ necessario – ha proseguito Di Ciommo – valutare nello specifico le particolarità del territorio e, non da ultimo, le organizzazioni criminali di varia natura presenti sul territorio, prima di decidere. Il Capo del gabinetto del ministro Alfano – ha proseguito Di Ciommo – in occasione dell’incontro avuto qualche giorno fa ha ribadito che il ministro intende porre la massima attenzione nella individuazione di sedi giudiziarie da sopprimere. Ritengo, perciò – ha concluso Di Ciommo – che il Tribunale di Melfi, per la sua storia, le sue tradizioni, la sua strategica importanza sul territorio debba continuare ad esistere, il consiglio e tutti i colleghi ci batteremo non solo per la non soppressione ma  per il suo potenziamento, non solo di magistrati, ma, anche di cancellieri, funzionari e segretari”. Anche Angela Bisogna, giovane avvocato è convinta che “invece bisogna fare leva proprio sulle piccole strutture per alleviare l’enorme lavoro dei magistrati”.

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Lagopesole: La società sportiva corre ai ripari.

Posted on 23 Gennaio 2009 by antonio pace


Per risolvere i problemi legati all’attuale posizione di classifica che la vede occupare una casella situata nella parte finale, la società del Lagopesole calcio, ha deciso con un notevole sforzo di tipo economico, di acquisire due pedine importanti da utilizzare a centrocampo ed in attacco. Due pedine che per la loro esperienza potevano dare al resto della squadra quella fiducia che ultimamente veniva a mancare per causa dei risultati alquanto negativi. Con l’arrivo di Valentini e Anacleri la squadra ha cambiato l’assetto tattico potendo contare su due uomini di elevata esperienza. E’ passata dal classico 4 - 4 - 2 ad un più incisivo 4- 1 3-2. Valentini, utilizzato prevalentemente a ridosso della difesa ha dato ordine al reparto difensivo, mentre Anacleri, utilizzato in qualità di mezza punta con il “vizio” del gol ha dato al reparto offensivo quella spinta necessaria ai due attaccanti per rendersi ancora più pericolosi. L’innesto in attacco di una giovane promessa del posto, Christian Romaniello, classe 1992, proveniente dalla Berretti di Melfi, ha completato il reparto offensivo. Il giovane Romaniello, ha una spiccata tendenza offensiva, ed ha al suo attivo circa 70 reti realizzate in tre anni, con una invidiabile media annuale di 25 reti. Mister Stenta, lo utilizza in coppia con l’esperto Antonello Gerardi che sono diventati, ultimamente, il cruccio di molti difensori. ” Finalmente - ha commentato gli innesti, Salvatore Maio, giovane tifoso - ho visto giocare la squadra all’altezza del ruolo che compete al Lagopesole in questo campionato. Effettivamente i nuovi arrivi sono di categoria superiore anche se non sono al top della condizione, ma i giocatori ci sono e la squadra “gira” molto meglio di prima. L’esperienza fa tanto e i giovani locali, inseriti man mano durante le gare, fanno tesoro di quello che apprendono dai due nuovi arrivi. Sono certo - ha concluso Maio - che con questa squadra ci salveremo”.

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MELFI: Enel premia scolaresche

Posted on 23 Gennaio 2009 by antonio pace

“L’energia alternativa è centrata per la maggior parte sul risparmio energetico”. E’ stato basato su questo messaggio uno dei progetti premiati dall’Enel in occasione della presentazione – premiazione “Energia in gioco” conclusosi nella Sala consiliare del comune di Melfi. Al progetto, ludico – educativo di Enel,  hanno partecipato circa 3800 studenti, 200 docenti e 110 scuole della regione Basilicata che ha visto il percorso formativo sulle tematiche in materia energetica e ambientale durante tutto il periodo scolastico. I progetti presentati si sono ispirati essenzialmente ai bisogni energetici dei comuni ed “hanno offerto soluzioni di grande fattibilità”, tanto che da più parti sono state prospettate soluzioni energetiche in tema di illuminazione pubblica, che a fine anno farebbero diminuire con numeri consistenti, i consumi energetici e quindi la spesa pubblica a carico dei comuni. Dopo il saluto degli assessori comunali Quaranta e Carbone e di Riccino Traficante dell’Ufficio Scolastico provinciale, il coordinatore Manuele fiore ha spiegato gli scopi del concorso indetto dall’Enel. Durante la manifestazione sono stati presentati i progetti vincitori del concorso direttamente dagli alunni con la proiezione delle immagini,  con la presentazione di prototipi o con la distribuzione di guide stampate, tutte con un comun denominatore: risparmio energetico a beneficio dei singoli o della collettività. I ragazzi della 4 sezioni A e B, accompagnati dalla docente Angela Visceglie della scuola primaria “Nicola Stigliani” di Potenza sono stati premiati per la creatività del progetto e per l’ottima realizzazione pratica del prototipo ( un generatore elettrico ad acqua), mentre gli studenti della 3 A dell’Istituto “Rocco Scotellaro” di Tricarico, hanno ricevuto il premio per la estrema facilità del progetto ( rinnovo della pubblica illuminazione comunale). I ragazzi della 5 C dell’Istituto “ Righetti” di Melfi sono stati premiati per l’impegno e accuratezza nella progettualità ( illuminazione ad alta efficienza dello stadio “Pisicchio” di Lavello. Due sono state inoltre le menzioni speciali: le classi 4 D e 4 E dell’Ipsia di Tramutola ( ecosostenibilità ambientale) “ per l’originalità del messaggio e attenzione al sociale”; la classe 5 B dell’ Istituto “Righetti” di Melfi ( efficienza energetica nel comune di Rionero) “Attento studio del sociale”.

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MELFI: La Federconsumatori interviene su problema gpl Bicocca

Posted on 17 Gennaio 2009 by antonio pace

In soccorso alle circa 70 famiglie del rione Bicocca di Melfi che non possono usufruire del metano per problemi di comunicazione fra l’Italgas e la società Astor,  è scesa in campo la Federconsumatori di Basilicata, sportello di Melfi “per tutelare uno dei diritti prioritari dei cittadini che è il diritto al riscaldamento”. Difatti, ha predisposto per i suoi associati dei moduli da sottoscrivere e inviare ai soggetti interessati : Italgas, Astor e Sindaco della città. La Federconsumatori, tramite il responsabile dello sportello di Melfi, Giuseppe Racioppi, ha fatto sapere di aver fatto sottoscrivere vari atti di “messa in mora” e di aver sollecitato la immediata risoluzione del problema.

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SCALERA : Non basta una settimana di apertura alle Poste

Posted on 16 Gennaio 2009 by antonio pace

Ai cittadini di Scalera non basta l’apertura delle poste per la prima settimana del mese. Continua la protesta.

“Sono rimasta molto delusa – ha detto la signora Carmela, 55 anni di Scalera a commento della notizia – dalla soluzione prospettata dalle Poste di voler tenere aperto il nostro ufficio tutti i giorni solo la prima settimana del mese, per poi aprirlo a giorni alterni con quello di Dragonetti, perché quando era aperto tutti i giorni si formava una fila incredibile, tanto che eravamo costretti ad aspettare fuori dall’ufficio, figuriamoci adesso che si accumulerà il lavoro anche del giorno prima. La devono smettere quelli di Roma ( Poste Italiane n.d.c.) di fare simili proposte, abbiamo protestato perché vogliamo l’ufficio postale aperto tutti i giorni e non solo per riscuotere le pensioni, ma per poter fruire di tutti i servizi essenziali come spedire una raccomandata o fare un prelievo sul libretto o effettuare qualche operazione sul Bancoposta”. “Ci hanno fatto aprire il conto Bancoposta – ha detto il signor Donato, agricoltore di Scalera, visibilmente alterato dopo aver appreso la notizia dell’apertura giornaliera dell’ufficio solo per la prima settimana del mese – per poter depositare gli assegni dell’integrazione, adesso ci vengono a dire ancora una volta che il nostro ufficio postale non è produttivo, domani forse ci diranno qualche altra cosa. Se hanno deciso di tagliare i servizi nei piccoli paesi per poi farli pian piano scomparire,  anche le nostre proteste risulteranno inutili. Questo non significa che ci rassegneremo – ha concluso Donato – continueremo e coinvolgeremo anche gli abitanti del resto del comune per fare fronte unico contro questa errata decisione presa dalle Poste”. Se non basta, ribatte la signora Domenica Maria – chiederemo solidarietà anche agli altri abitanti di Lauria, Bella, Maratea e tutti quelli che si trovano nelle nostre stesse condizioni per una grande protesta regionale contro le Poste che continuano nel loro ingiusto proposito di privarci di servizi essenziali come quelli postali. I dirigenti – ha concluso la signora Domenica Maria -  si basano solo ed unicamente sui numeri,  come ci ha riferito un sindacalista presente alla nostra assemblea dei giorni scorsi, tralasciando il ruolo sociale ed anche quello economico che uno sportello postale rappresenta in un piccolo centro come può essere Scalera, Sant’Antonio Casalini, Seluci, San Cataldo o Acquafredda, dove esistono realtà di piccola – media industria  o dei complessi turistici com’è il caso di Acquafredda, per cui un servizio postale efficiente è indispensabile per la stessa sopravvivenza delle aziende”. “ Io non ho molta fiducia che si possa risolvere l’intera problematica – ha detto il giovane universitario Vincenzo – perché sulla questione è intervenuto anche il nostro Governatore De Filippo con una lettera inviata all’amministratore delegato Sarmi e le Poste gestite dalla Puglia continuano a fare il bello e cattivo tempo, allora stiamo solo perdendo tempo prezioso. Non dico – ha concluso Vincenzo – che ci dobbiamo arrendere ma dobbiamo ricercare soluzioni alternative a quelle messe in campo fino a questo momento”.

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MELFI: Donna cade dal Balcone e muore in via Bologna

Posted on 15 Gennaio 2009 by antonio pace

E’ caduta da un’altezza di circa 15 metri, Teresa Faruoli, 66 anni, pensionata di Melfi ed è morta sul colpo. La disgrazia è avvenuta nel popoloso quartiere Valleverde in via Bologna in una delle palazzine, meglio conosciute come case delle ferrovie perché appunto dovevano servire per ospitare le famiglie dei ferrovieri che lavoravano nelle officine meccaniche di San Nicola di Melfi. La signora Faruoli, per quanto si è appreso, nell’intendo di pulire i vetri delle finestre adiacenti al balcone, si è appoggiata alla ringhiera di ferro che a causa del suo peso ha ceduto facendola precipitare dal terzo piano della sua abitazione. L’impatto col terreno è stato violento, tanto che gli uomini della Polizia e quelli del 118, accorsi subito sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Pare che la tragedia sia stata causata dal distacco della ringhiera di ferro fissata al muro con dei tasselli che non hanno retto alla pressione del peso della sfortunata, anche se i balconi che corrono lungo tutta la parete della palazzina sono in cemento e solo una piccola parte sono in ferro. L’incidente, avvenuto nella tarda mattinata, ha suscitato una forte emozione negli abitanti del quartiere ed in tutti quelli che conoscevano la vittima. Originaria di San Fele, si era trasferita a Melfi in occasione del matrimonio contratto con un dipendente comunale. Madre di tre figlie, la signora Faruoli nel momento della tragedia si trovava da sola nell’appartamento di via Bologna da dove si è sporta presumibilmente per pulire l’esterno dei vetri che si erano macchiati a causa della pioggia battente di questi giorni,  oppure per spandere i panni da asciugare. Le circostanze sono al vaglio degli inquirenti che stabiliranno con esattezza quali sono state le cause che hanno determinato la caduta della signora Faruoli. I funerali che saranno celebrati oggi pomeriggio nella chiesa del Sacro Cuore di Melfi,  da dove successivamente muoverà per il cimitero.

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Filiano: Vitalba OK

Posted on 15 Gennaio 2009 by antonio pace

Grande euforia regna nel team del Vitalba dopo il successo di domenica scorsa che ha visto i ragazzi di La Capra vincere con un vistoso 5 a 0 sul Latronico. Grande euforia e morale alle stelle anche per un ritrovato Di Bello che è stato l’autore di un poker di reti. “ Abbiamo lasciato la zona calda della classifica – ha commentato Cenzino Pace, il tifoso più anziano – e abbiamo iniziato la scalata verso una posizione che ci lascia tranquilli sotto il punto di vista della retrocessione. Affronteremo la seconda parte del campionato – ha continuato Pace - senza patemi d’animo anche perché la squadra finalmente gira ed impone il suo gioco. Gran merito va dato a Di Bello, che dopo il suo reinnesto ha cambiato volto al collettivo inculcando nei ragazzi la mentalità vincente: il risultato di domenica è la prova lampante che al Vitalba mancava un leader e un attaccante di peso come sa essere appunto Di Bello. Naturalmente – ha proseguito Cenzino Pace – il merito va distribuito anche a tutto il resto della squadra che mette nelle condizioni l’attaccante di segnare: per questo non vanno dimenticati Beneduce, Tomasillo, Mecca e la sponda Mancusi che con il loro sacrificio mettono il compagno nelle condizioni di segnare. Anche il reparto difensivo si è ormai amalgamato e con l’innesto di qualche giovane promettente, sono certo che anche il Vitalba sarà uno dei protagonisti del campionato”. Dopo una partenza non certo brillante, mister La Capra ha rivisto alcune posizioni in campo e con l’innesto di alcune pedine importanti sullo scacchiere di lui predisposto, la squadra ha ritrovato fiducia e voglia di vincere che i risultati negativi avevano fatto perdere nei ragazzi e nella tifoseria. I dirigenti del Vitalba si sono mossi bene ed hanno messo a disposizione del tecnico le pedine giuste.

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LAGOPESOLE: Lavori scuola …interminabili, protestano genitori

Posted on 14 Gennaio 2009 by antonio pace

I lavori di ristrutturazione e adeguamento alla legge 626 dell’Istituto comprensivo ”T. Claps” di Lagopesole, iniziati nel mese di luglio del 2007 non sono ancora stati completati. I lavori che dovevano durare circa tre mesi si sono prolungati per una serie di problematiche e nonostante le continue e pressanti richieste da parte del dirigente scolastico, da parte degli insegnanti e da parte dei genitori ad oggi non risultano ancora terminati.  Il progetto iniziale, finanziato con fondi regionali per un importo di circa 160mila euro, prevedeva l’adeguamento alla legge 626 dell’intera struttura con la messa in opera, tra l’altro,  dell’uscita di sicurezza del secondo piano per consentire una rapida uscita verso l’esterno in caso di fuga. In un primo momento la struttura in ferro che comprendeva la scala era stata “appoggiata” al muro, ma l’opera, passata al vaglio della Sovrintendenza, non ha avuto il benestare, pertanto, le scale in ferro sono state inglobate in una gabbia di cemento e mattoni per essere nascosta alla vista. Un secondo “intoppo” è avvenuto quando si è dovuta spostare la centrale termica fuori dagli edifici ma a servizio delle due scuole elementari e medie e anche della sopraggiunta esigenza del cine teatro situato nelle immediate vicinanze. E’ stata adeguata alle nuove norma sulla sicurezza anche la sala mensa e l’aula polivalente con interventi sulle porte antipanico e la struttura tagliafuoco, tutte opere previste dalla legge sulla sicurezza. Nonostante i lavori in corso, con alcuni accorgimenti logistici, le lezioni non sono state interrotte anche per il grande sacrificio affrontato dal corpo insegnante e dagli alunni con spostamenti in locali di fortuna, secondo le necessità didattiche. Adesso le famiglie degli alunni hanno chiesto la fine delle lungaggini burocratiche e l’immediata consegna dell’intera struttura alla scuola.

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