Alcune associazioni fanno ripartire una antica tradizione
Carnevale, ben tornato! Si potrebbe dire così a Melfi, non perché non fosse sentito come momento di gioia e da vivere tutti insieme, visto che le scuole ed alcune associazioni locali hanno dato spazio sempre a tale evento per i più piccoli, come Cif ed Avis, ma perché si torna a pensare a un qualcosa che possa coinvolgere tutta la città, grandi e piccoli, famiglie e scuole, associazioni e gruppi pronti a dare il proprio contributo per divertirsi tutti insieme, in lungo ed in largo. Da questo sono partite le Acli di Melfi e l’associazione turistico culturale “Le Terre di Federico”, sempre di Melfi, per metter a punto la prima edizione di un “Carnevale Città di Melfi” che possa essere “una sorta di numero 0 per poter ripartire quest’anno e creare le condizioni per coinvolgere tanti altri soggetti, in primis poi l’Amministrazione Comunale, e dare seguito al tutto, nei prossimi anni, per arrivare a creare carri e maschere, ad avere tanti gruppi mascherati, scuole di ballo, associazioni, donne, privati, artisti e chi vuole dare il proprio sostegno all’iniziativa, uniti per qualcosa che appartiene alla tradizione della città ed alla sua gente e possa tornare a vivere, da qui in avanti”. Così Francesco Cignarale, per tanti anni presidente della sezione melfitana delle Acli e responsabile attività culturali dell’associazione, che per primo, memore di quel che si faceva in città negli anni cinquanta e sessanta a Carnevale è passato al contrattacco, coinvolgendo l’associazione Le Terre di Federico di Melfi, e la Pro Loco, in ossequio “alla reale volontà della gente di ritrovare qualcosa che era una tradizione in città, coi carri e le maschere tipiche, a sottolineare il valore del Carnevale qui da noi. Ringrazio - ha aggiunto - la disponibilità dei ragazzi de Le Terre di Federico che, consapevoli del proprio ruolo sul territorio per la promozione e la crescita culturale e turistica di Melfi, hanno subito aderito al tutto, passando alla fase organizzativa ed a compiere alcuni gesti che hanno unito forze nell’interesse di ripartire subito, con il 2010, anche se vi erano pochi giorni per agire”. Detto fatto, e dalle parole, si è passati ai fatti con il coinvolgimento anche della Pro Loco, di altre associazioni sul territorio come Cri, Caritas, il gruppo musicale Ritmitika, scuole elementari e medie della città (Primo e secondo circolo, Ferrara, Comprensivo Berardi) prima di rivolgersi all’Amministrazione Comunale per dare quello che fosse “un imprintig importante” anche in chiave futura, che unisse le volontà dei singoli ad una necessità di ritrovare, come Città di Melfi tutta, il proprio Carnevale. “Dobbiamo dire che, pur se con i tempi ristretti e con il fatto di non avere budget a disposizione, visto che ad ogni associazione si è chiesto di contribuire con qualcosa (organizzazione, dolci, Siae, aiuto per la musica della serata in Piazza Duomo dopo la sfilata cittadina in maschera, trofei per premiare i vincitori dei concorsi nelle scuole per il tema e la maschera da proporre come “Maschera Città di Melfi”, ecc) - è stato l’intervento dei responsabili de Le Terre di Federico - abbiamo avuto subito il supporto di tutti e questo ci convince della validità di quel che facciamo quest’anno, per dar seguito ad una volontà comune di ritrovare il Carnevale che unisca tutti, e faccia di Melfi ulteriore attrattiva anche in termini turistici”. Nessuno sogna di copiare Viareggio o Venezia, Cento o Putignano, sia ben chiaro, ma “il Carnevale di Melfi vuol essere negli anni occasione per dare formazione nel campo di tessuti per i costumi e cartapesta per i testoni, oltre a formare un gruppo che possa creare i carri su cui tutti, e nessuno escluso in città, possa salire, riconoscersi, gioire, avere il suo lungo periodo di festa e di divertimento con coriandoli e fantasia” hanno concluso gli organizzatori, con Amministrazione a dirsi “pronta a sostenere il tutto” ora con il patrocinio e con palco, musica, stampa locandine, e poi a guidare, con gli altri, “un gruppo che ci riconsegni nel tempo qualcosa che appartiene alla città”. E ora tutti, dopo la notizia diffusasi in fretta e le prime locandine apparse in città, sono pronti a far del proprio meglio per dire “io c’ero alla sfilata e alla festa”, non guardando l’età ma solo la tanta voglia di divertirsi con un Carnevale che tornerà a esser “patrimonio di Melfi e di tutta la sua gente”, e che mancava da tempo!







