IL CARNEVALE A MELFI HA UN FUTURO
La gente ha invitato gli organizzatori a continuare
Un Carnevale a metà, quello conclusosi a Melfi per la sua seconda edizione, con da un lato il grande freddo a limitare la partecipazione e dall’altra le ottime cose fatte dal gruppo organizzatore, che hanno colpito molto la gente. “Proprio la gente ci ha detto di non mollare, di continuare e di ampliare quello che è il cartellone del Carnevale per gli anni a venire, puntando anche alla realizzazione dei carri mascherati per ritrovare e poter rinverdire i fasti di una tradizione che è propria della popolazione melfitana”. Con queste parole alcuni degli organizzatori hanno evidenziato le risposte positive avute dalla gente ed il loro invito forte a continuare, nonostante le tante difficoltà, i problemi economici, l’assenza di un gruppo forte ed organizzato finora con solo alcuni “elementi di buona volontà” e poche associazioni che si sono davvero preoccupati di dare il loro contributo alla concretizzazione di queste due prime edizioni. “Per questo ci metteremo a lavorare già da subito, sperando di allargare il gruppo organizzativo - hanno aggiunto dopo la riunione che ha fatto un attimo il punto della situazione - ma anche di trovare gente disposta a supportarci, ad aiutarci a crescere in questo evento che deve essere della città tutta, dai bambini agli anziani, alle famiglie, ai gruppi, sia a livello di tempo da decidare che per quel che concerne la parte economica, visto che realizzare dei carri costa molto, e si spera anche nella partecipazione della prossima amministrazione comunale, quella che uscirà dalle elezioni di maggio, che sia davvero sensibile a questa manifestazione, facendola propria, per la crescita e l’attrattiva di tipo turistico che il Carnevale può fornire alla città di Melfi”. Per intanto restano i bei disegni della prima edizione, realizzati dai bambini delle scuole, alcuni usati per fare locandine e manifesti, ma anche la splendida festa svoltasi presso il Centro Aias, che ha riunito, mascherati e non, sotto l’unica bandiera della condivisione, della voglia di dare solidarietà coi fatti, della massima integrazione la città con tutti i ragazzi e gli operatori del Centro. Proprio l’Aias di Melfi, poi, è stata grande protagonista della sfilata finale svoltasi per le vie di Valleverde prima e del Centro Storico dopo, creando un apprezzatissimo gruppo mascherato sul tema dell’Unità d’Italia, nel 150esimo anniversario, con tanti ragazzi, ed i loro operatori, ad indossare abiti bianchi, rossi e verdi, con i simboli, i nomi e le cartine di tute le regioni italiane, e l’eloquente striscione che apriva il gruppo ad indicare “noi siamo uniti”, slogan ideale per indicare la voglia forte di essere una della nostra penisola, contro ogni divisione, politica, razziale, di nord e sud, della lega o di altri. Proprio a loro, come gruppo più originale, è andata la coppa messa in palio dalla Pro Loco Federico II, mentre per quel che concerne la più bella mascherina di bimbo, la coppa di Enzo Morra è andata al piccolo Alfonso Iorio. Poi, considerando la grande partecipazione femminile alla festa in Piazza Duomo, con pettole, canti, balli, karaoke e tanta musica con i Ritmitika, e stante la concomitante festa delle donne, il gruppo organizzatore ha voluto premiare la scuola di ballo di Melfi “Style Dance” unica presente alla grande e con la maestra Lucia Scolamiero a dirigere prima le bimbe, poi le mamme. Scuola di ballo che ha visto un gruppo nutrito, ed attivo, anche di mamme giovani e non della città, esibirsi in balli di gruppo con buona coordinazione, ed a loro è andata la coppa dedicata alle donne, in questa seconda edizione del Carnevale di Melfi che va in archivio con la soddisfazione di avere fatto bene. Ma con il gruppo pronto a fare ancora di più, da qui in avanti, pensando già alla terza edizione!! Antonio Baldinetti






