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Melfi: Il telefono…ti allunga la vita, mna non la pazienza!

Posted on 17 Novembre 2010 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Il telefono, in un luogo pubblico, è semplice indispensabile. Per
qualsiasi evenienza si rendesse necessario il suo utilizzo e specie se, come
nel caso segnalato alla Gazzetta, il posto è frequentato da bambini. In
pratica, parliamo di una scuola, la materna di contrada Bicocca che lunedì
scorso ha aperto i battenti. Il problema, appunto, è che non è stata ancora
allacciata una linea telefonica e si comprende lo stato di disagio misto ad
ansia che, in merito, vivono i genitori dei venticinque piccoli alunni. Gli
stessi che, per mesi, si sono battuti per far entrare in funzione quella sede
distaccata del secondo circolo Marottoli. Quelli che, spesso, si sono recati in
Comune per chiedere conto della chiusura di un edificio nuovo e, soprattutto,
utile alle loro esigenze per essere a pochi metri dalle case dove risiedono.
Nell’ultima mobilitazione del 22 settembre, si era giunti ad un’intesa per il
coinvolgimento, in proposito, del commissario prefettizio Fausto Gianni e della
dirigente scolastica Caterina Mazzeo. I medesimi genitori, adesso, riconoscono
che c’è stato il rispetto dei compiti assunti e, infatti, l’apertura della
materna ne è la testimonianza. E, per completezza d’informazione, si deve
riconoscere la decisiva disponibilità del personale docente e non. Ma,
purtroppo, le giovani coppie interessate dalla vicenda, non hanno fatto a tempo
di essere soddisfatte per quest’obiettivo raggiunto, che subito devono fare
fronte alla questione dell’assenza di un telefono. <<Diamo atto e sappiamo-
sottolinea una delle mamme che più si è spesa per tagliare il traguardo- che il
competente ufficio municipale ha più volte sollecitato la Telecom per mettere
una linea telefonica e, se serve, domandiamo anche noi alla società di
telecomunicazioni di accelerare l’iter che si deve seguire, tenendo conto che
viviamo in apprensione, per tale disservizio>>. Nell’Area Servizi alla
Cittadinanza del Comune, poi, la Gazzetta ha appurato che un sollecito è stato
più volte rivolto alla compagnia telefonica per risolvere il problema e, pure
per questo, l’apertura della scuola è stata settimanalmente rimandata.
<<Adesso, però, è il caso di darsi una mossa- si appellano in coro i genitori-
perché l’eventuale ricorso ad un cellulare potrebbe essere inficiato da
qualunque impedimento, non ultimo il segnale che nel perimetro di Bicocca non è
affatto forte>>.

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POTENZA: Navazio ( io amo la lucania) su Film Commission in Basilicata.

Posted on 14 Novembre 2010 by antonio pace

Il consigliere regionale di Io Amo la Lucania si domanda in particolare “come mai, da mesi, i rumors del palazzo fanno riferimento ad un direttore di una testata giornalistica locale! Un caso o un presagio?”

“Meglio incassare una critica costruttiva che mille complimenti inutili, meglio dire e sentirsi la verità, anche se scomoda: un’aurea regola”. E’ l’opinione del consigliere regionale Alfonso Ernesto Navazio (Ial), che interviene nel dibattito sulla Film Commission in Basilicata.

In proposito, Navazio afferma che “il presidente Vito De Filippo preferisce il silenzio. Preferisce dettare le regole e farci l’elenco delle cose che si dovrebbero fare e come dovremmo comportarci. Lasciamo che ci racconti quello che siamo e che dovremmo rivendicare con orgoglio. Lasciamo che ci ricordi anche quello che non siamo, mettendoci in guardia anche da quello che rischiamo di diventare: la Basilicata produce imprese, crea cittadinanza e comunità, feconda intelligenze attive, dispone di eccellenti servizi, distribuisce sapientemente risorse, crea posti di lavoro, si preoccupa della salute dei suoi cittadini, trattiene i suoi giovani, prepara ottimi programmi di formazione, attrae talenti, inorgoglisce avanguardie artistiche, mette in condizioni di coltivare i progetti di sognatori e riformisti, valorizza tutti, e l’elenco sarebbe lungo! Ha alcuni nemici, ma sono tutti interni! Quindi non disturbiamo!”.

“Lasciamo che individui il responsabile della struttura Film Commission nel modo che più riterrà opportuno - afferma ancora Navazio - però ci spieghi, come mai, da mesi, i rumors del palazzo fanno riferimento ad un direttore di una testata giornalistica locale! Un caso o un presagio? Lasciamo che al suddetto e bravo professionista si paghino 500 euro al giorno per un massimo di otto giornate al netto di Iva e della quota contributo previdenziale obbligatoriamente a carico del committente, però ci spieghi come mai non ha pensato di far riferimento ad un contratto di collaborazione a progetto o a contratti a collaborazione coordinata e continuativa pari a 3000 euro al mese, impegnandolo per più tempo e risparmiando del denaro! La Basilicata, caro presidente, non è una regione di anime perse!”.

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MELFI: Il PD rilancia

Posted on 12 Novembre 2010 by antonio pace

Conferenza stampa

Dopo lo svolgimento del congresso di circolo del 24 ottobre scorso, si è svolto il primo direttivo del rinnovato circolo cittadino del PARTITO DEMOCRATICO, presieduto dal segretario Nando DELLO RUSSO, coadiuvato dal vice segretario Nicola TARTAGLIA.

In seguito della traumatica conclusione dell’esperienza di governo che, per la seconda volta a causa di scontri tutti interni allo stesso centro-destra, ha privato i cittadini, le imprese, le rappresentanze sociali e politiche di riferimenti istituzionali, il PARTITO DEMOCRATICO si presenta come forza baricentrica e trainante della rinascita politica e culturale della nostra città.

Nella delicata fase di crisi economica e congiunturale in cui ci troviamo, Melfi ha bisogno di progetti di governo e di azioni di quotidiana e concreta amministrazione: il PARTITO DEMOCRATICO di Melfi ritiene che la centralità dello stabilimento Fiat SATA e di tutto l’indotto della zona industriale San Nicola di Melfi sia condizione inderogabile della presenza della Fiat in Italia; così come si ritiene centrale il riequilibrio urbanistico e territoriale della città per ricostruire il suo tessuto sociale.

Di tutto questo e altro ancora, il PARTITO DEMOCRATICO di Melfi ha piena consapevolezza e lavorerà nelle prossime settimane e sempre, con le forze solide di tutto il centro-sinistra, con volontà di costruire, affinché si rafforzi nella città la consapevolezza di tracciare chiaramente una linea di discontinuità con gli anni che abbiamo alle spalle.

In questa nuova fase di Melfi, occorre un nuovo progetto politico, che darà inizio ad un ciclo di incontri con tutto il centro-sinistra, con la comunità civile e le associazioni, con professionisti e lavoratori e con tutta quella parte della cittadinanza che si riconosce nelle priorità del PARTITO DEMOCRATICO. Siamo e resteremo disponibili alla partecipazione di tutte le forze politiche che condivideranno questi obiettivi, nella rinnovata consapevolezza del ruolo che la nostra città è deputata a svolgere, all’interno del melfese e della regione tutta.

PARTITO DEMOCRATICO

Circolo di Melfi

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Lagopesole: Sono state recapitate le bollette della spazzatura col 20% di aumento.

Posted on 10 Novembre 2010 by antonio pace

LAGOPESOLE - Spazzatura quanto mi costi!

Sono arrivate puntuali le bollette o cartelle della spazzatura inviate dal comune di Avigliano tramite la concessionaria Equitalia. Contengono un aumento del 20% come programmato dalla nuova giunta. Un aumento ingiustificato per gli abitanti di Lagopesole che adottano, da molto tempo, la raccolta differenziata. Difatti, l’amministrazione comunale ha istallato i bidoni per la raccolta della carta, del vetro, della plastica, delle lattine, del cartone e quello della indifferenziata, ma per questi abitanti virtuosi non è stata prevista nessuna riduzione, anzi è stato applicato lo stesso aumento del 20 %. Al disagio, i novelli amministratori hanno aggiunto anche la beffa dell’aumento !

Il circolo politico Unione delle Frazioni Castellane si è fatto carico di una protesta che invierà alla giunta del comune di Avigliano.

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Melfi: Bicocca uguale disagi

Posted on 08 Novembre 2010 by antonio pace

MELFI. Disagi di ogni sorta per i cittadini che sono andati ad abitare, o
lavorare,  nelle nuove aree di espansione edilizia: le contrade Bicocca e
Incoronata e la  cosiddetta zona 167, conosciuta alle carte come Pratilamia,
dove i melfitani che hanno potuto hanno acquistato i suoli per costruirci la
casa a proprio piacimento. Nell’ultimo perimetro citato, poi, oltre alle
problematiche comuni agli altri insediamenti come la viabilità e l’
illuminazione non uguali a quelle del rione Valleverde o del centro storico, si
devono fare i conti con due altre <<mancanze>>. All’apparenza secondarie,
rispetto alle altre, ma che, appunto, si aggiungono a quelle presunte
principali e se ne nota l’assenza in quanto private al servizio pubblico. Si
tratta di pannelli di affissione, dove poter leggere, come tutti, i manifesti
di avviso utili alla cittadinanza o qualsiasi altro fattore che possa
interessare la gente e, soprattutto, la fermata degli autobus urbani, più
vicina dei 1700 metri abbondanti che, adesso, bisogna percorrere per andare al
punto meno lontano e salirci. <<Dalla residenza più esterna di Pratilamia- dice
Andrea a nome delle 150 famiglie investite dalla vicenda- si devono percorrere
quasi due chilometri per usare i pullman delle linee cittadine. Chiediamo all’
amministrazione di impegnarsi per questo, annunciando subito una raccolta di
firme in merito>>. In effetti, al momento si deve camminare fino alle villette
Brunelleschi per fruire di un servizio importante, in caso di mancanza di un
mezzo proprio per qualunque motivo. Muovendosi, per giunta, tra marciapiedi
poco mantenuti, cani randagi e, con le piogge invernali, tra miriadi di
pozzanghere. Si comprende che, in caso di necessità, può diventare fondamentale
avere un riferimento più agevole da raggiungere.

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Lagopesole: AAA palestra cercasi…

Posted on 06 Novembre 2010 by antonio pace

La palestra al servizio della comunità di Lagopesole si è volatilizzata nella burocrazia politica o giace in qualche polveroso cassetto di un tavolo che arreda le stanze della Provincia di Potenza. Dal mese di maggio del 2008 la popolazione scolastica di Lagopesole aspetta che iniziano i lavori per la costruzione della palestra annunciata, in pompa magna, durante un incontro, promosso dall’allora assessore provinciale al bilancio, Vito Summa, ora sindaco di  Avigliano. Nella sala dell’Istituto agrario, alla presenza dei dirigenti scolastici, l’assessore e il tecnico ing. Spera, illustrarono il progetto, interamente finanziato per la realizzazione, fra l’altro, delle  palestre di Lagopesole, Brienza, Rotonda e Genzano. Però,  fino a ora della struttura, che sembrava di imminente costruzione, non vi sono tracce e non si capisce neanche dove siano finiti i finanziamenti  (60mila euro) destinati allo scopo. Eppure la mancanza della palestra influisce negativamente sulla formazione didattica nelle scuole,  da quella materna  fino agli alunni dell’Istituto Agrario  che nelle ore di ginnastica  ” saltano” le lezioni pratiche  per la mancanza della struttura. Una struttura, peraltro inserita nel piano triennale  della provincia,  che doveva sorgere a ridosso dell’Istituto Agrario nell’area Campus scolastico e che doveva servire sia le scolaresche durante le ore di lezioni, sia la comunità per poter fruire di uno spazio dedicato alla cura della salute e del corpo. Non si può lasciare un’intera comunità senza nessuno spazio per poter praticare lo sport; il campo di calcio è stato chiuso per ordine del sindaco ” perché polveroso; la palestra non esiste;  non esistono spazi pubblici per poter praticare qualsiasi sport, rimangono solo la piazza e il sacrato della chiesa. Le associazioni, le organizzazioni sportive e i cittadini si sono stancati delle promesse non mantenute.

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MELFI: Bicocca, problemi all’infinito.

Posted on 06 Novembre 2010 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Lungo l’elenco dei problemi che continuano a far tribolare gli abitanti
di Bicocca. Che a Melfi è una contrada ma, ospitando oltre tremila residenti,
rappresenta in realtà un medio paese lucano senza averne, però, tutti i
servizi. Insomma, stanno scadendo i dieci anni dai primi insediamenti nella
nuova zona di espansione edilizia melfitana, ma restano in piedi questioni
assolutamente insolute. La Gazzetta, per esempio, ha già trattato di scarsa
illuminazione e marciapiedi invasi dalla vegetazione in Via Piano della
Giostra, di asfalto irregolare e cunette prive di manutenzione che, per questo,
fanno allagare i garage di Via Monteverde, di immondizia, anche, speciale e
nociva, che viene portata in Piazza Archimede dai soliti ignoti che scambiano
il luogo per piccola discarica. Tutto naturalmente abusivo ma, appunto, il
fenomeno prosegue, nella stessa maniera in cui va avanti un’altra situazione
che fa sentire di serie B, i cittadini del rione e coloro che lo frequentano
per lavoro, per fare acquisti nei centri commerciali e qualsiasi altra ragione.
Stavolta, quindi, è il caso di tornare a parlare dei punti di attesa degli
autobus del trasporto urbano. Le pensiline, almeno quelle, ci sono ma perché
vandalizzate dagli incivili che non mancano dappertutto o, soprattutto, per il
fatto di non essere adeguate alla funzione, sono praticamente inutili. Il altri
termini, i manufatti presenti o sono rotti o sono piccoli ed incompleti come in
Via Scotellaro. Qui, in particolare, la pensilina è metallica e, pertanto, è
stata risparmiata dai danni procurati dagli stupidi di turno ma,
sfortunatamente, la struttura è del tutto inospitale per aspettarci il pullman.
Attaccate per i fianchi ci andrebbero, al massimo, tre persone e senza borse al
seguito. preferibilmente. Il problema è che c’è solo la tettoia, lateralmente
non esistono pannelli e, di conseguenza, quando piove è forte la possibilità di
farsi una sorta di doccia vestita. <<Insieme all’appello per la cessazione di
atti vandalici- sottolineano gli interessati- chiediamo di provvedere alle
istituzioni o a chiunque di competenza. Specie nella stagione invernale, con le
precipitazioni tipiche, ed è già avvenuto nei giorni scorsi, quei punti di
fermata diventano inservibili e può succedere che uno scroscio di pioggia colga
impreparati alla discesa dal mezzo pubblico>>. L’immagine a corredo dimostra la
legittimità della richiesta che, per l’ennesima volta, è girata a chi
amministra la comunità, tutta però.

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Potenza: Spazzatura, spazzatura e ancora spazzatura…

Posted on 04 Novembre 2010 by antonio pace

ERNESTO NAVAZIO ( IO amo la Lucania) : UN SINDACO NON PUÒ ESSERE OSTAGGIO DI UNA DISCARICA!

Le vicende degli ultimi giorni che riguardano il “tour della monnezza” della città di Potenza necessitano di una riflessione e di una presa di posizione.

Parto dall’ultima. Un sindaco non può essere ostaggio di una discarica!

A nulla valgono gli sforzi di una programmazione, le previsioni di un bilancio che cerca di mantenere basse le tariffe per i servizi che si offrono ai cittadini, le classifiche di gradimento annuali, le performance di una città, se ad un tratto qualcuno può decidere delle sorti di una città.

Non è possibile che un servizio si basi su regole che necessariamente coinvolgono Regione, Province, Comuni e che quindi si traducono in programmazione di siti comprensoriali fisici e in tariffe uniche, porti con sè un’aurea di incertezza che di volta in volta o la burocrazia parazzitaria o Il Ghino di Tacco popolare può mettere in ginocchio una città!

Occorre comprendere che i siti, o meglio le discariche, non appartengono ai singoli comuni; sono costruite con i soldi di noi tutti e quindi appartengono alla comunità.

Occorre una cabina di regia. Ad oggi c’è un grande mistero circa il mancato avvio della discarica di Pallareta; mi dicono di un pedante e pedissequo controllo amministrativo. E poi c’è l’eterno collaudo del termovalorizzatore di Potenza.

Un’unica regia avrebbe oculatamente seguito i processi amministrativi. Occorre una tariffazione certa, univoca.

Anche qui l’AATO è venuto meno! Melfi da anni non è decollato, ed entro dicembre dovremmo decretarne la fine.

Il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero ha posto degli accenti, dobbiamo riprendere una responsabilità collettiva evidenziando ciò che non è andato negli anni passati ma soprattutto che nemmeno resti ostaggio di qualcuno solo perché esercita un piccolo potere amministrativo.

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Castel Lagopesole: Quando recuperare significa risparmio- Eco Sun Power

Posted on 25 Ottobre 2010 by antonio pace

VULTURPRESS - Melfi

am. p.

Quando recuperare significa risparmio

La “ECO SUN POWER” di Tito ( PZ) che opera nel settore delle fonti energetiche alternative ha presentato nella sala conferenze del Castello Federiciano di Lagopesole due brevetti/progetti che rivoluzioneranno il modo di intendere l’energia alternativa non solo derivanti dalle fonti tradizionali quali il vento, il sole , l’acqua, ecc. ma concentrando l’interesse economico sul risparmio energetico.

I progetti brevettati ( EMS) e (ERS) le cui dinamiche sono indirizzate al risparmio energetico: EMS ( Energy Moltiplyng System) un sistema di trasporto dell’acqua che consente di aumentare la pressione di otto volte, distribuendola uniformemente nella rete ad un costo ridottissimo. Il campo di applicazione varia da quello agricolo,  agli acquedotti, alle reti interne ecc.

ERS ( Energy Retrieve System), un sistema brevettato che consente un grande recupero di energia elettrica dai motori degli ascensori, montacarichi, gru edili durante le fasi di discesa o frenata.

La Eco Sun Power presente nel settore con vari servizi alla clientela: impianti fotovoltaici, solare termico con relativi servizi di istallazioni, manutenzioni, fornitura, diagnosi e certificazione energetica.

I due brevetti sono stati illustrati dall’ing. Debora Capaldo, mentre il presidente della società, Giuseppe Vetere ha illustrato le potenzialità che l’imminente futura riserverà al recupero dell’energia, perché le fonti energetiche come il petrolio e il gas  ormai sono in via di esaurimento. Il Direttore Generale, Fabio Palmerano, durante il suo intervento si è soffermato sui grandi numeri che l’azienda ha prodotto nei cinque anni di vita e che intende proseguire per questa strada puntando molto sui due brevetti. L’assessore alle Attività Produttive, Erminio Restaino, ha avuto parole di elogio per i dirigenti dell’azienda “che si possono riassumere in due punti: azienda lucana  nata con capitali propri che ha saputo puntare sull’innovazione; la sede di produzione è la Basilicata che opera con personale lucano.

“Un’azienda  - ha detto Gianluca Calciano - che ha investito prima sul capitale umano  e poi sull’innovazione”. I due brevetti sono stati fatti visionare ” in funzione” nell’atrio del castello di Lagopesole, alla presenza di un numeroso pubblico interessato.

Vulturpress - Melfi

postato:   24 -10-’10 alle ore  15.30

sezione : energia & industria


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LAGOPESOLE: ECO SUN POWER - due brevetti innovativi

Posted on 25 Ottobre 2010 by antonio pace

” Il futuro nel rinnovabile non è solo legato al vento, al sole o all’acqua, ma, è ugualmente importante il recupero di energia che altrimenti verrebbe sprecata”. Questo è quanto ha detto il presidente della società “Eco Sun Power”, Giuseppe Vetere, in occasione della presentazione, nel castello di Lagopesole,  di due brevetti rivoluzionari in questo settore. Brevetti, interamente progettati,  ideati e prodotti in Basilicata, a Tito Scalo,  dove lavorano in equipe alcune eccellenze che hanno scelto di non emigrare, ma di mettere a frutto tutta la loro capacità professionale a servizio di questa regione. Tutti giovani ingegneri, tecnici, maestranze,  che si sono spesi per dare un valore aggiunto a questa giovane azienda che è nata appena cinque anni fa ma che si è subito impossessata di una buona fetta di mercato, sia nazionale che internazionale ” che ha puntato  -  come ha detto il Direttore generale, Fabio Primerano - su l’innovazione ad altissimo contenuto tecnologico”. A regime questa azienda produrrà un interessante numero di addetti ( circa 500) vista anche la crescita a due cifre del loro fatturato. I due brevetti ( ERS e EMS), presentati dall’ing. Debora Cataldo, sono destinati al recupero dell’energia: il primo consente di recuperare energia dai sistemi di sollevamento, ascensori, gru edili, montacarichi; il secondo è essenzialmente legato al minor consumo di energia nell’aumento della pressione dell’acqua, che troverà la sua applicazione anche nel settore agricolo e se applicato ad un pannello solare l’utilizzo sarebbe a costo zero. L’assessore alle A.P. della Regione Basilicata, Erminio Restaino, nel suo intervento, ha ricordato che l’azienda ha investito risorse proprie e che opera con personale lucano. ” La Eco sun Power - ha detto Gianluca Calciano, lucano - è una delle poche aziende che ha investito non solo sull’energia, ma anche sul capitale umano “.

Antonio Pace

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