Archive | Provincia Potenza

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FORENZA : Prima Borsa del Turismo

Posted on 16 Ottobre 2011 by antonio pace

Forenza,

Nello splendido complesso delle Masserie del Falco a Forenza si è svolta la prima Borsa del turismo rurale di Basilicata. L’organizzazione dell’evento,  che ha visto la partecipazione di 25 buyers provenienti dal vasto mercato europeo ( Germania, Inghilterra, Russia, Francia, Belgio, Paesi Scandinavi e Italia) si è avvalso di operatori con grande esperienze nel settore, coordinati dal presidente partner privati  del Piot Feudi Federiciani - Terre di Aristeo, Giovanni Samela. La manifestazione era rivolta al mondo dell’associazionismo e agli operatori capaci di sviluppare consistenti flussi nell’ambito del turismo rurale dando loro la possibilità di creare business con gli acquisitori dei prodotti turistici provenienti dai mercati europei e nazionali. “La Basilicata -  secondo Piero Paoletti, addetto al turismo del dopolavoro fs di Toscana - soddisfa a pieno il turista perché possiede tutte le qualità eccellenti che il settore richiede: bellezza, paesaggi e cordialità”. Per Gianfranco Pignatale di  Arcas turismo di Taranto, “queste terre andrebbero più valorizzate ad iniziare dalla cartellonistica stradale fino ad arrivare ai listini che andrebbero leggermente abbassati, visto i tempi”. Zaiga Kuduke, dell’Estonia è rimasta sensibilmente attratta “dalla bellezza della natura e dagli splendidi colori di questa stagione. Sono certa - ha concluso - che molti nostri concittadini sceglieranno la Basilicata per passare parte delle loro vacanze”.

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Barile: il 28 celebra l’UNITA’ D’ITALIA

Posted on 22 Maggio 2011 by antonio pace

A BARILE SI CELEBRA L’UNITA’ D’ITALIA

Il 28 maggio convegno a più voci con documenti e testimonianze

Comune di Barile e Deputazione Lucana di Storia Patria insieme per un convegno a più voci su quel che la cittadina del Vulture ha dato, in termini di uomini, documenti, eventi e momenti, all’Unità di quella nostra Italia che ci rende liberi e forti, sotto il tricolore. Nell’ambito delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità Nazionale, anche Barile vuole rendere omaggio a chi, allora ma in ossequio ai propri valori e ad un contributo forte all’Unità, ha fatto tanto per dire il suo si a qualcosa che avrebbe cambiato in maniera netta il futuro della nostra penisola. In particolare, attraverso delle recenti scoperte di documenti conservati dalla famiglia Bozza, con tanto di dati, nomi, ricordo degli eventi di quel periodo, proprio il Comune di Barile, ed il suo Sindaco, Giuseppe Mecca il cui saluto aprirà i lavori del convegno in programma il prossimo 28 maggio, con inizio che è stato fissato alle 17,30, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo della cittadina di origine albanese, vogliono offrire il proprio contributo ad una discussione che va oltre il semplice ricordo di quei periodi. “Non è solo un ricordo ma una forte riscoperta di quello che Barile, e la sua gente di allora, hanno dato - ci ha anticipato uno dei discendenti della famiglia Bozza che vive a Melfi da tantissimi anni - e lo si farà proprio riscoprendo documenti, atti ed altro materiale ritrovato di recente presso la famiglia di Angelo Bozza”. Per questo, l’incontro specifico avrà per titolo proprio “L’Unità d’Italia da Barile. Le memorie di Angelo Bozza” e sarà proprio uno dei discendenti di tale notabile cittadini del tempo a intervenire per primo nell’incontro. Si tratta di Angelo Bozza, Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Pescara, a tracciare la figura del suo omonimo avo, vissuto tra il 1821 ed il 1903, con il suo intervento volto proprio a scoprire il ruolo di “Angelo Bozza nella storia di Barile”. Una storia di nobili e di casati antichi ma che si intreccia con i fatti del tempo, con il brigantaggio postunitario, con quello che nel Meridione, e nel Vulture in particolare, accadde allora, legato alla terra e a diritti di tanti che volevano cambiare le sorti loro e dei loro discendenti. All’incontro poi, testimonianze di certo importanti arriveranno da Annunziata Bozza, archivista libero professionista, che parlerà della “importanza degli archivi privati e delle carte raccolte e custodite dalla famiglia Bozza” ma anche da Antonio D’Andria, dell’Università degli Studi della Basilicata e della Deputazione delle regione di Storia Patria, che illustrerà il momento storico, tra insurrezione, Unità d’Italia, cultura e pratica politica in quel tempo. Ancora l’intervento illustre di Gaetano Morese, anch’egli dell’Università di Basilicata e della Deputazione Lucana di Storia Patria, prima delle conclusioni affidate ad Antonio Lerra, sulla Costruzione dello Stato Unitario, Presidente della Deputazione Lucana di Storia Patria

Antonio Baldinetti

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Melfi: Carnevale 2011

Posted on 10 Marzo 2011 by antonio pace

IL CARNEVALE A MELFI HA UN FUTURO

La gente ha invitato gli organizzatori a continuare

Un Carnevale a metà, quello conclusosi a Melfi per la sua seconda edizione, con da un lato il grande freddo a limitare la partecipazione e dall’altra le ottime cose fatte dal gruppo organizzatore, che hanno colpito molto la gente. “Proprio la gente ci ha detto di non mollare, di continuare e di ampliare quello che è il cartellone del Carnevale per gli anni a venire, puntando anche alla realizzazione dei carri mascherati per ritrovare e poter rinverdire i fasti di una tradizione che è propria della popolazione melfitana”. Con queste parole alcuni degli organizzatori hanno evidenziato le risposte positive avute dalla gente ed il loro invito forte a continuare, nonostante le tante difficoltà, i problemi economici, l’assenza di un gruppo forte ed organizzato finora con solo alcuni “elementi di buona volontà” e poche associazioni che si sono davvero preoccupati di dare il loro contributo alla concretizzazione di queste due prime edizioni. “Per questo ci metteremo a lavorare già da subito, sperando di allargare il gruppo organizzativo - hanno aggiunto dopo la riunione che ha fatto un attimo il punto della situazione - ma anche di trovare gente disposta a supportarci, ad aiutarci a crescere in questo evento che deve essere della città tutta, dai bambini agli anziani, alle famiglie, ai gruppi, sia a livello di tempo da decidare che per quel che concerne la parte economica, visto che realizzare dei carri costa molto, e si spera anche nella partecipazione della prossima amministrazione comunale, quella che uscirà dalle elezioni di maggio, che sia davvero sensibile a questa manifestazione, facendola propria, per la crescita e l’attrattiva di tipo turistico che il Carnevale può fornire alla città di Melfi”. Per intanto restano i bei disegni della prima edizione, realizzati dai bambini delle scuole, alcuni usati per fare locandine e manifesti, ma anche la splendida festa svoltasi presso il Centro Aias, che ha riunito, mascherati e non, sotto l’unica bandiera della condivisione, della voglia di dare solidarietà coi fatti, della massima integrazione la città con tutti i ragazzi e gli operatori del Centro. Proprio l’Aias di Melfi, poi, è stata grande protagonista della sfilata finale svoltasi per le vie di Valleverde prima e del Centro Storico dopo, creando un apprezzatissimo gruppo mascherato sul tema dell’Unità d’Italia, nel 150esimo anniversario, con tanti ragazzi, ed i loro operatori, ad indossare abiti bianchi, rossi e verdi, con i simboli, i nomi e le cartine di tute le regioni italiane, e l’eloquente striscione che apriva il gruppo ad indicare “noi siamo uniti”, slogan ideale per indicare la voglia forte di essere una della nostra penisola, contro ogni divisione, politica, razziale, di nord e sud, della lega o di altri. Proprio a loro, come gruppo più originale, è andata la coppa messa in palio dalla Pro Loco Federico II, mentre per quel che concerne la più bella mascherina di bimbo, la coppa di Enzo Morra è andata al piccolo Alfonso Iorio. Poi, considerando la grande partecipazione femminile alla festa in Piazza Duomo, con pettole, canti, balli, karaoke e tanta musica con i Ritmitika, e stante la concomitante festa delle donne, il gruppo organizzatore ha voluto premiare la scuola di ballo di Melfi “Style Dance” unica presente alla grande e con la maestra Lucia Scolamiero a dirigere prima le bimbe, poi le mamme. Scuola di ballo che ha visto un gruppo nutrito, ed attivo, anche di mamme giovani e non della città, esibirsi in balli di gruppo con buona coordinazione, ed a loro è andata la coppa dedicata alle donne, in questa seconda edizione del Carnevale di Melfi che va in archivio con la soddisfazione di avere fatto bene. Ma con il gruppo pronto a fare ancora di più, da qui in avanti, pensando già alla terza edizione!!     Antonio Baldinetti

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POTENZA: Niente posta il sabato.

Posted on 09 Febbraio 2011 by antonio pace

Gli innamorati della nostra regione non potranno mandare le tradizionali frasi d’amore via Poste il 14 febbraio,  festa degli innamorati, perché l’Azienda Postale ha deciso che il sabato non sarà ritirata la corrispondenza in partenza, rimandandola di fatto al lunedì successivo. Quindi, le frasi d’amore dovranno essere scambiate via SMS o per altre via di comunicazioni. Dal prossimo 14/15 febbraio anche nella nostra provincia nel giorno di sabato non sarà più distribuita la corrispondenza e quella in partenza non verrà inviata ai centri di smistamento per essere lavorata e inviata, in tempo utile, ai destinatari. Questo è stato stabilito da un accordo nazionale tra l’azienda Poste Italiane e i sindacati di categoria nello scorso mese di luglio 2010. Sarà probabile che verranno recapitati i quotidiani e qualche altra missiva ad alto valore aggiunto. Una vera rivoluzione nel recapito postale, perché l’accordo prevede anche una diversa organizzazione di lavoro e un orario per gli addetti che sarà spalmato su cinque giorni anziché  su sei come avveniva in precedenza. Pare che questa nuova organizzazione punti ad una maggiore efficienza del servizio . Intanto i cittadini nel giorno di sabato non riceveranno più la corrispondenza e nel caso in cui vorranno far partire per la destinazione una lettera dovranno imbucarla il lunedi, altrimenti resterebbe ferma nella buca. Questa diversa organizzazione è dovuta alla liberalizzazione del settore ( Poste Italiane non più monopolista) avvenuta il primo gennaio scorso che prevede, fra l’altro, l’eventuale erosione di una parte di mercato di altri soggetti in concorrenza con Poste Italiane. Anche nella nostra provincia stanno nascendo, specialmente nel Vulture melfese, alcune agenzia di recapito private che necessariamente aggrediranno il mercato. Ma, i clienti non ci stanno e mal sopportano questa innovazione: “Nel momento in cui acquisto e applico un francobollo sulla lettera - dice il titolare di un’azienda  artigianale - stipulo un contratto con le Poste, contratto che viene meno se mi privano del recapito nel giorno di sabato. Spero troveranno - conclude l’artigiano - una soluzione almeno per le urgenze”. Il commento del pensionato Alberto è ancora più incisivo: “Spesso mi reco alla Posta per pagare le bollette che mi arrivano quasi sempre il giorno di scadenza, se l’ultimo giorno utile per pagare dovesse essere il sabato e la bolletta mi viene recapitata il lunedì, cadrò in mora. Due saranno le soluzioni: o le Poste faranno un accordo con gli Enti erogatori del servizio non facendo cadere nella giornata di sabato la scadenza oppure sarò costretto a pagare la mora”. Occorre perciò conciliare tutte le esigenze, prima di ogni altra cosa.

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Vulture: EMERGENZE AMBIENTALI NEL VULTURE

Posted on 09 Febbraio 2011 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

Il confronto sulle emergenze ambientali nel Vulture, organizzato da FUTURA Associazione lo scorso 5 febbraio a Lavello, ha evidenziato alcuni elementi di particolare interesse. E’ emerso con chiarezza che l’attenzione dei cittadini non è affatto sopita e che c’è, invece, grande apprensione ed aspettativa per le scelte che le Istituzioni compiono nella tutela e gestione dell’ambiente anche in relazione alle ripercussioni e prospettive che riguardano il futuro sviluppo del territorio. Oltre che sulle richieste di perforazioni sul territorio per le estrazioni petrolifere e sugli impianti che utilizzano combustibili da rifiuto per il proprio esercizio, la discussione si è inevitabilmente concentrata sull’incidenza nel territorio del termodistruttore Fenice. Molto apprezzato è stato l’intervento del Dottor Rocco Masotti dell’ARPAB che, pur nei limiti del ruolo eminentemente tecnico, intervenendo e rispondendo anche ad osservazioni puntuali ha provato a chiarire quale sia lo stato attuale nel monitoraggio. Un atteggiamento che è anche sintomo della volontà dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente di Basilicata di rendere il rapporto con i cittadini e con le Istituzioni - in discontinuità col passato anche recente - più trasparente. Certo molti elementi di seria apprensione e dubbio vanno ancora risolti: ad esempio che le acque di lavorazione e fognarie vengono convogliate verso il depuratore dello stabilimento Fiat e sono sostanzialmente assoggettate, quindi, ai “normali” controlli di un “normale” (per quanto calzi questa definizione per la fabbrica automobilistica) stabilimento industriale e quindi con tipologia di esami e frequenza degli stessi non sufficienti, probabilmente, agli scarichi di un inceneritore; che la rilevazione di alcune sostanze in emissione (diossine, furani) è tutt’ora esclusivo appannaggio del soggetto “controllato” anziché essere affidato alla stessa Arpab; che, ancora, dei dieci pozzi previsti per la rilevazione della contaminazione se ne possano utilizzare solo nove in quanto per il decimo, non utilizzabile in quanto essiccato, non è stata ancora predisposta un’alternativa, fatto che denuncia anche l’attuale impossibilità di rispettare al dettaglio l’iter di controlli. Un altro dato che dovrebbe esser tenuto ben presente è che, nella nostra Regione, esistono realtà associative di ottimo livello in quanto a capacità di interpretare i dati, intuire problematiche, proporre soluzioni. I relatori ospitati, Nicola Abbiuso del Comitato Diritto alla Salute di Lavello, Albina Colella dell’Associazione per la Tutela dell’Ambiente e della Salute di Basilicata (EHPA), Miko Somma di Comunità Lucana Movimento No Oil e Pio Abiusi di Città Plurale, pur avendo potuto esporre solo parzialmente le proprie relazioni a causa di una platea utilmente più “attiva” del previsto nell’interlocuzione, hanno comunque dimostrato che la partecipazione volontariamente organizzata, in Basilicata, ha profili e competenze che rendono ormai improcrastinabile il suo coinvolgimento nei processi decisionali delle Istituzioni, come tra l’altro è enunciato in diverse norme già disponibili e ben puntualizzato dalla Dottoressa Lucia Summa nel suo intervento, ma che sinora hanno trovato scarsissima attuazione.

Danilo Carbone

FUTURA Associazione

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MELFI: Le strade colabrodo

Posted on 04 Febbraio 2011 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. La toponomastica dell’area richiama la massima istituzione nazionale.
Le vie, infatti, sono intitolate ad alcuni ex presidenti della Repubblica come
De Nicola, Pertini e Gronchi. La situazione delle strade, però, non è affatto
degna del nome dei personaggi a cui sono dedicate e, a quanto pare, l’
istituzione locale non ha soddisfatto le esigenze dei cittadini. Parliamo della
nuova zone di espansione edilizia che, nel rione Valleverde, è sorta nel
perimetro compreso tra la contrada Incoronata e la linea ferroviaria in
direzione Foggia. In pratica, si susseguono le segnalazioni dei residenti sullo
stato abbastanza precario delle arterie che collegano i vari blocchi di
palazzine. Non a caso, appunto, soltanto il 13 gennaio scorso la Gazzetta ha
trattato della salita di Via Enrico De Nicola che da stradina quasi di campagna
si è trasformata in direttrice trafficata. Sia per accedere al luogo in
questione, sia per accorciare il tragitto che serve per prendere la statale
658. Il fatto è che è stretta, non è illuminata e, lateralmente, ci sono
profonde cunette da cui è molto difficile uscire se ci si finisce dentro. Ma,
insomma, i problemi non si esauriscono, purtroppo, al nastro d’asfalto
intestato a quel Capo dello Stato. Quelle abbinate agli omologhi, infatti, si
trovano in condizioni peggiori. Via Sandro Pertini, nello specifico, è davvero
bisognosa d’interventi e, per giunta, da svariati anni. Come la precedente, non
è larga per far incrociare agevolmente due macchine e non è fornita di
lampioni. In più, nel sneso negativo s’intende, per alcune decine di metri e
proprio priva di bitume, con le buche che di conseguenza si possono immaginare,
ed anche i corti marciapiedi che si trovano solo in direzione di Via Giovanni
Gronchi, sono in uno stato che, evidentemente, non ha mai visto un pizzico di
manutenzione e, su un fianco, c’è una ringhiera a maglie larghe che dovrebbe
contenere da un vuoto di circa dieci metri. L’ultima strada citata, infine, è
interessata da larghe fenditure del piano stradale ed un concreto movimento
verso il basso. Vuol dire che sta franando, in altre parole, e sotto ci sono
altre case. <<Da almeno tre anni- hanno detto gli abitanti incontrati sul
posto- ci siamo rivolti al Comune per le precarietà che viviamo ogni giorno, ma
non c’è stata risposta alle promesse, fatte pure prima. Ripetiamo l’appello,
anche perché si tratta di pubblica incolumità>>. Noi lo giriamo a chi di
competenza, auspicando un riscontro, finalmente.

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Melfi: Prima rassegna di MUSICA SACRA

Posted on 04 Febbraio 2011 by antonio pace

ASSOCIAZIONE CULTURALE

CAPPELLA MUSICALE DEL DUOMO DI MELFI

“MYSTICUS CONCENTUS”

Melfi 03 febbraio 2011                                                                A tutti gli Organi di Stampa

COMUNICATO STAMPA

SABATO 5 A MELFI LA PRIMA RASSEGNA DI MUSICA SACRA

Inserita nell’ambito delle celebrazioni per la presenza in città delle spoglie di Madre Giulia Salzano

Dare ulteriore valore alla cultura nella città di Melfi e nell’intera zona del Vulture, attraverso il canto, la musica, l’incontro tra esperienze musicali diverse, questo si propone l’associazione che è nata dall’amore per la musica di un gruppo di oltre 20 soci. Pochi mesi di vita, visto che la stessa è stata costituita nello scorso mese di novembre, regolarizzando la sua posizione e iscrivendosi anche presso l’albo delle associazione culturali presso il Comune di Melfi, ma alle spalle delle persone che compongono l’associazione stessa, e soprattutto dell’attivo direttivo imperniato sulla figura del suo presidente, Guido Foligno, la passione per la musica ed il canto polifonico, espressosi al meglio, nei circa dieci anni di presenza attiva sul territorio della Corale Mysticus Concentus, diretta dal Maestro Don Vito Giannini e composta da quattro sezioni.

Una corale al servizio della Diocesi di Melfi, Rapolla, Venosa, delle celebrazioni svolte dal Vescovo Gianfranco Todisco nelle varie realtà e durante le festività più importanti nei vari centri di tale Diocesi, che conta oltre 90 mila fedeli, ma che ha trovato momenti forti sia per occasioni certo speciali, come la diretta televisiva su Rai Uno della Santa Messa di domenica 20 giugno scorso, una serie di concerti eventi svoltosi a Viggiano, a Tito, a Potenza, a Matera e in altre parti della regione, oltre ad una presenza di prestigio in Calabria, Puglia, ad Alessandria, e spesso in collaborazioni con altre corali per gemellaggi o scambi di esperienza a suon di musica e canto.

“Ora, l’aver dato vita all’associazione, attraverso l’impegno costante di tutti noi associati - ci ha detto in questi giorni lo stesso presidente Foligno - ci porta a ideare e soprattutto concretizzare una serie di eventi e manifestazioni musicali, in cui la nostra presenza come gruppo, o l’interazione forte con altre corali, cappelle musicali, gruppi o singoli interpreti, possa divenire occasione per dar spazio a nuovi, interessanti momenti musicali per far crescere l’amore per il canto, la musica, che è una delle più nobili arti che l’uomo abbia mai saputo creare”.

Il primo passo, ed anche la presentazione ufficiale dell’associazione, avverrà sabato 5 presso la Basilica Cattedrale di Melfi con la prima Rassegna di Musica Sacra intitolata a Madre Giulia Salzano, fondatrice delle Suore catechiste del Sacro Cuore, di cui saranno presenti le spoglie in una due giorni melfitana, tra sabato e domenica, nel Duomo e presso la Parrocchia Sacro Cuore di rione Valleverde, il più popolato della città.

Si inizierà con la rassegna alle ore 19,30, dopo che saranno arrivate le spoglie di Madre Giulia e sarà stata già a lei dedicata la Santa Messa officiata dal Vescovo Todisco. Poi spazio solo alla musica, con l’esibizione della Cappella Musicale del Duomo di Melfi “Mysticus Concentus” a cui si alterneranno la Corale “Regina Anglonensis” di Tursi, provincia di Matera e poi la Polifonica Dauna “S. Cecilia - P. Francesco Coletta” di Foggia, ognuno a dare il meglio del proprio repertorio, prima dell’unione di forze per un paio di brani cantati tutti insieme, con oltre 80 elementi a deliziare il pubblico che non vorrà mancare a questo che si preannuncia come vero evento musicale a Melfi.

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MELFI: Bocce, Circolo senza sede adeguata

Posted on 27 Gennaio 2011 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Con il grande freddo di questi giorni, si ripropone fortemente il
disagio degli appassionati melfitani di bocce. Sia che si giochi per
divertimento, sia che lo si faccia per partecipare alle competizioni cui sono
iscritte le società locali. I campi storicamente collocati nella villa Sibilla,
infatti, sono all’aperto e, quindi, si possono comprendere le difficoltà che ne
derivano. Nella fruizione di un’alternativa che, comunque, permetta di stare
assieme ai tanti amici che si ritrovano per questa passione comune, tuttavia,
si ribadisce anche una differenza oggettiva che, senza tanti giri di parole,
crea vantaggio per una sola realtà. Vuol dire, insomma, che un’unica
associazione, delle due esistenti, ha ottenuto in comodato d’uso gratuito, una
sede in cui incontrarsi. E’ accaduto, da parte della passata amministrazione
municipale, nei riguardi del Circolo Bocciofilo Gialloverde che, nello
specifico, ha ottenuto un luogo dove riunirsi nei locali, su Via Federico II,
che in passato hanno ospitato l’Università Popolare. Spazi nello stesso
edificio, inoltre, sono stati appannaggio dell’Acli. Al di là di tutto, in ogni
caso, chi non ha ricevuto il medesimo trattamento, pur possedendo identici
diritti, è la Bocciofila Città di Melfi, presieduta dal ragioniere Antonio Di
Meglio. Ha fatto presente la disparità, già in passato attraverso la Gazzetta
e, di recente, scrivendo dettagliate missive agli organi che, a suo parare,
vanno informati della vicenda, Magistratura e Prefettura compresi. <<In verità-
precisa Di Meglio- noi potremmo dividere un posto di ritrovo con la sede degli
Alpini che si trova nell’ex Comune, ma si capisce che intercorrono ostacoli
oggettivi da superare e, insieme, la priorità è per chi c’era prima di noi.
Pertanto, noi chiediamo solo di essere trattati alla stessa maniera in cui lo
sono stati i nostri omologhi. Ne abbiamo informato, dopo i fatti di maggio
2010, sia il commissario Fausto Gianni che il segretario generale dell’ente ma,
finora, non c’è stato riscontro effettivo ai nostri appelli e non è facilmente
attuabile l’eventualità, propostaci, di usare la sede un giorno ciascuno, con l’
altra associazione. Capisco che ciò potrebbe condurre ad un niente per nessuno-
conclude- ma così, almeno, si porrebbe rimedio alla disparità di considerazione
con criteri opinabili, che è stata compiuta in passato>>.

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MELFI: Strade ridotto in uno stato pietoso

Posted on 12 Gennaio 2011 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Strade provinciali del Melfese che continuano ad avere urgente bisogno
di sistemazione, se non di una profonda ristrutturazione. Proprio leggendo la
Gazzetta di lunedì, gli abitanti di alcune contrade rurali come quelle
denominate Serre e Catapano, hanno appreso degli oltre cento milioni di euro in
cantieri stradali che la Provincia ha intenzione di spendere nel 2011 per 21
interventi. Rilevante, citava ancora l’articolo, anche la progettazione di
nuove opere da avviarsi nell’anno in corso, pari ad otto interventi per un
investimento di oltre 35 milioni e mezzo di euro. <<Noi, però, ci
accontenteremmo di veder ripristinata una situazione praticabile- sottolinea l’
imprenditore agricolo Donato Montanarella- visto che, per esempio, andare e
tornare dalla mia azienda agricola, diventa sempre più difficile e pericoloso e
specie con il cattivo tempo>>. In particolare, i terreni dell’ex consigliere
comunale di maggioranza melfitano sono confinanti con l’arteria, sempre di
competenza provinciale, che dalla città conduce alla Sata di S.Nicola. A quanto
raccontato dal diretto interessato e come pure testimoniano le immagini
disponibili, da quella direttrice, molto in pendenza per il forte dislivello
esistente e, naturalmente, per manutenzione, poca o assente, l’acqua di scolo
si riversa nella Sp.108 che, per questo, è sempre impregnata di fango,
scivolosa, e dunque rischiosa. <<Gli ultimi contatti con i tecnici dell’Ente-
conclude il nostro interlocutore- risalgono a circa un mese. In quella
circostanza mi è stato garantito che la segnalazione sarebbe stata presa in
forte considerazione. Finora, tuttavia, non c’è stato riscontro e, pertanto,
rinnovo l’appello a chi di competenza poiché la condizione di precarietà è
antica e peggiora costantemente>>. Ovviamente lo stato delle cose comporta
difficoltà anche a chi percorre le strade per recarsi nei propri appezzamenti.
E’ il caso, già trattato dalla Gazzetta ma ancora insoluto, della Sp.24, la
vecchia strada che conduceva nella zona industriale grazie al prolungamento con
la Sp.111 di contrada Accovatura. Arteria che hanno perso di importanza per il
ruolo una volta rivestito, ma che sono ancora trafficate per chi vive sui
tornanti della collina di Serre e per chi ha i poderi nel territorio che
precede la Fiat. Nel loro caso, non solo influisce l’acqua, ma è da anni in
atto un movimento franoso che abbatte pure le piccole opere di contenimento, in
assenza di lavori maggiormente approfonditi. Così come per l’altra zona citata,
insomma, i cittadini che affrontano quotidianamente tali ostacoli, chiedono che
gli impegni assunti dall’esecutivo di Piazza Mario Pagano a Potenza, diventino
reali.

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Melfi: Intera biblioteca Nitti a Melfi

Posted on 30 Dicembre 2010 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

BIBLIOTECA PERSONALE DI PERTINI A MELFI

Gli oltre duemila libri, donati dalla Fondazione Pertini alla Fondazione Francesco Saverio Nitti, sono giunti stamani nel Centro culturale dedicato allo statista lucano. Saranno messi a disposizione degli utenti nel quadro di un progetto di racconto multimediale della storia degli esuli antifascisti in Francia come lo furono Nitti a Parigi e Pertini a Nizza. Un evento nel corso del 2011.

Melfi, 30 dicembre 2010

E’ stata annunciata a ridosso dell’estate la notizia dell’intenzione della Fondazione costituita dalla famiglia Pertini-Voltolina dedicata all’ex-presidente della Repubblica Sandro Pertini di mettere a disposizione del Centro culturale Nitti di Melfi gestito dalla Fondazione Francesco Saverio Nitti la “biblioteca personale di Pertini”, ovvero gli oltre duemila libri che  Carla Voltolina e Sandro Pertini hanno raccolto e avuto a portata di mano nella loro casa a piazza Fontana di Trevi a Roma, che la stessa famiglia Pertini, dopo la scomparsa della vedova del presidente, ha inteso restituire al Comune di Roma, proprietario dell’immobile. La proposta era stata accolta con entusiasmo dal consiglio di amministrazione della Fondazione Nitti.  La biblioteca è stata quindi oggetto di un primo inventario realizzato a Firenze  dalla stessa Fondazione Pertini e raccolta in sessanta casse è giunta oggi a Melfi accolta dal prof. Mauro Tartaglia responsabile del Centro Culturale Nitti che ha informato le autorità comunali e regionali. Essa si aggiunge alle teche già installate nel Centro che ospitano sia la Biblioteca Comunale, sia i fondi bibliotecari della Università popolare intitolata a Francesco Saverio Nitti, sia la biblioteca di Giampaolo Nitti trasferita al Centro dalla adiacente casa natale dello statista.  Nel corso del 2011 è previsto un evento di apertura di questo segmento del centro, una volta sistemata la biblioteca e creato lo spazio di ricostruzione visiva dedicato ad una pagina importante del novecento italiano.

Il presidente della Fondazione Nitti prof. Stefano Rolando, ha nell’occasione dichiarato: “Si compie oggi un passaggio concreto rispetto al progetto di consolidare il ruolo di ‘centro di fruizione di cultura civile’ che la rinnovata struttura del Centro Nitti di Melfi intende avere. Siamo grati alla Fondazione Pertini per avere in breve tempo trasferito la biblioteca del presidente che sarà messa a disposizione degli utenti nel quadro di un progetto di racconto multimediale della storia degli esuli antifascisti in Francia - come lo furono Nitti a Parigi e Pertini a Nizza - dando senso storico-pedagogico alla presenza di una biblioteca che è al tempo stesso un simbolo e un’opportunità di lavoro culturale e sociale“.

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