Archive | Lagopesole

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Lagopesole: La strada Provinciale 50 piena di buche

Posted on 22 Aprile 2010 by antonio pace

La strada provinciale 50 che da Lagopesole porta ad Avigliano via Monte Carmine è ormai ridotta ad una mulattiera: avvallamenti, buche, frane, cunette inesistenti, segnaletica orizzontale cancellata, quella verticale divelta dal vento. Insomma, un’arteria abbandonata. Tutto questo vale solo per la parte del percorso che da Lagopesole porta fino al valico di Monte Carmine, poi, con somma meraviglia degli automobilisti il manto stradale risulta in buono stato, la segnaletica orizzontale è visibile, le cunette sono un poco più curate, non esistono buche profonde ecc. La strada è sempre la stessa: SP 50, ma la manutenzione è più frequente e l’attenzione sul manto stradale è più regolare. Eppure l’arteria è percorsa dalle stesse macchine, dagli stessi mezzi, dagli stessi autobus e dagli stessi cicloturisti che considerano il percorso un buon allenamento, ma solo per metà strada. Il tratto più malridotto è quello che va dal km. 10 fino al bivio per il santuario della Madonna del Carmine, dove tra l’altro nemmeno i ponti sono messi in sicurezza per la totale mancanza dei guard-rail. Percorrerla di notte è nettamente sconsigliabile perché la strada non è delimitata. In alcuni tratti,  tra le crepe dell’asfalto,  è cresciuta anche l’erba! Con la nebbia diventa un percorso ad incognita: non esistono catarifrangenti (che com’è noto hanno la caratteristica di riflettere la luce) a bordo strada, per cui è facile uscire fuori dalla sede stradale. Diventa urgente un intervento risolutivo del problema con la messa in sicurezza dell’intera arteria prima che sia troppo tardi, e comunque prima che inizi il pellegrinaggio al Santuario. Pellegrinaggio che registra un grande quantità di autovetture e autobus provenienti anche dall’intera zona del Vulture, oltre che dalla Puglia e dalla Campania, che percorrono questa strada per raggiungere il luogo di culto. I pendolari, i lavoratori, i cittadini delle frazioni, che conoscono i pericoli della strada, preferiscono cambiare tragitto,  anche se devono percorrere molti chilometri in più.

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LAGOPESOLE: Appello politico - Vota la lista civica

Posted on 22 Marzo 2010 by antonio pace

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Lagopesole: Definitiva chiusura campo sportivo. Tensione alta fra abitanti

Posted on 24 Gennaio 2010 by antonio pace

Sale la tensione  a Lagopesole dopo che i vigili urbani di Avigliano hanno messo in atto l’ordinanza del sindaco dello scorso  30 ottobre che vietava lo svolgimento delle attività agonistiche nel campo sportivo. Una ventina di ragazzi ed un adulto che si allenavano tranquillamente nel rettangolo di gioco sono stati fatti allontanare dal vigile urbano in servizio perché appunto nel campo sportivo erano vietate le attività agonistiche. Il fatto ha destato stupore e meraviglia sia perché i ragazzi  apprendevano l’arte e le tecniche sportive, senza competizione, sia perché l’ordinanza veniva messa in atto con notevole ritardo rispetto alla data di emissione. Certo è che a Lagopesole, con la chiusura del campo sportivo è stata preclusa ogni attività sportiva. Un danno notevole sia economico che morale: la squadra di calcio iscritta al campionato di promozione organizzato dalla FIGC è impossibilitata a fare allenamento nel campo castellano e per questo motivo è costretta a recarsi ad Avigliano ( 18 km di distanza) con una spesa per fruire di quello stadio che si aggirerebbe intorno ai 50 euro più gli 80 che si spendono per disputare le gare in calendario e per le conseguenze morali e sociali che determina la chiusura dell’unico spazio disponibile per fare sport.  La chiusura del campo comporta anche una serie di problematiche che a cascata interesserà anche le scuole, che prive completamente di palestre si vedranno costrette ad annullare le ore di ginnastica in programma. Questo stato di cose non piace ai ragazzi, ai loro genitori, alla gran parte della popolazione, ai circoli culturali e al nascente “Comitato politico di annessione a  Filiano” il quale ha ribadito ” che la chiusura dell’unico spazio sportivo è frutto della mancanza di una seria programmazione nei settori sportivi, sociali, culturali e scolastici proprio perché il Palazzo è troppo distante dai problemi reali delle cittadinanze”.

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Lagopesole: Strada comunale Piano del Lago- Bozzelli - Lacciola- Montemarcone è un colabrodo.

Posted on 15 Gennaio 2010 by antonio pace

La strada comunale che collega Piano del Lago- Bozzelli - Lacciola - Montemarcone,  alle porte di Lagopesole è ridotta un colabrodo. L’arteria che è percorsa giornalmente da tutti ci cittadini che risiedono nelle frazioni a monte della località Lago, nelle vicinanze di Piano Del Conte è diventata un costante pericolo se non si interviene con somma urgenza. Buche profonde, cunette sconnesse, guardrail pressoché inesistenti, rattoppi in cemento ceduti dal peso del traffico giornaliero, senza segnaletica orizzontale e verticale, tanto da far confondere gli automobilisti che non conoscono la zona: questa è la situazione attuale di questa unica strada di collegamento tra le frazioni e Lagopesole. La strada è percorsa anche dagli scuolabus che trasportano gli alunni alle scuole di Lagopesole e da molti pendolari che si recano a lavoro a San Nicola di Melfi, presso la Sata o presso qualche azienda satellite dell’area industriale melfitana. Per gli operai che si recano al lavoro per il primo turno o per quello notturno è diventata un vero incubo, specialmente in questa stagione invernale quando non è raro incontrare banchi di nebbia o in caso di neve, per via della totale mancanza di segnaletica orizzontale e verticale. “Speriamo che qualcuno si ricordi anche di noi - ha detto Giovanni, operaio alla Sata di Melfi - perché siamo stati dimenticati da chi ci amministra. La nostra zona evidentemente è lontana dai Palazzi, eppure è un buon serbatoio di voti per molti amministratori. Forse - ha continuato l’amareggiato operaio - qualche rattoppo lo faranno in occasione delle prossime elezioni comunali della primavera. Non è concepibile, però  che ancora una volta bisogna aspettare le elezioni per poter avere qualche piccolo intervento a nostro favore. Sanno solo “litigare” - ha concluso Giovanni -  su chi occuperà la poltrona da sindaco, dimenticando che i problemi nelle frazioni non si limitano solo alla fatiscenza delle strade, ma anche su una serie di servizi di civiltà che sono stati messi nel dimenticatoio”.

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LAGOPESOLE: Fogna a clielo aperto

Posted on 13 Gennaio 2010 by antonio pace

A Lagopesole esiste una discarica a cielo aperto nelle vicinanze della scuola elementare. Si tratta di un tubo ferroso non di grandi dimensioni che scarica i liquami fognari a circa 70 metri dall’edificio scolastico che ospita le  classi della scuola elementare e dell’asilo infantile. La zona, che è stata individuata come campus scolastico all’americana perchè ospita nei suoi confini tutte le scuole di ogni ordine e grado e che dovrebbe quindi salvaguardare, sotto tutti i punti di vista,  l’incolumità dei ragazzi che le frequentano , è, invece a breve contatto con un potenziale focolaio di infezioni. Nel sud del paese di Lagopesole, dove si consente un’espansione urbanistica consistente, molte case che si trovano oltre la normale rete fognaria, scaricano nei torrenti o nei pozzi ad espansione, che non è certamente il meglio in campo igienico. Eppure, i cittadini o i costruttori pagano la tassa cosiddetta “Bucalossi” , derivante dalla legge 10 del 1977, che prevede appunto il pagamento di  contributi che sono versati  in conto corrente vincolato presso la tesoreria del comune  e che sono destinati alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Tra le opere di urbanizzazione vi è la fogna e lo scarico delle acque bianche. Purtroppo, in molte frazioni del comune di Avigliano gli scarichi a cielo aperto sono molti anche se è stato programmato da qualche anno la costruzione di una rete fognaria unica con annesso il depuratore per far confluire nella diga di Acerenza l’acqua depurata a monte. Ma al momento non si riesce ancora a conoscere quando inizieranno i lavori. Intanto, a Lagopesole è urgente e indispensabile che almeno 500 metri di fogna si realizzasse per allontanare dagli edifici scolastici e dalle case che si trovano nel raggio di pochi metri, lo scarico a clielo aperto con tutte le conseguenze che potrebbero derivare in campo sanitario. “In questa stagione invernale - dichiara Donatina, una giovane mamma - almeno non si sente l’aria maleodorante, ma durante la primavera l’aria diventa irrespirabile tanto che anche a scuola sono costretti a tenere le finestre chiuse. I bambini, poi non possono uscire nel pianerottolo della scuola perché lo scarico si trova a pochi metri. Non è la prima volta - ha concluso Donatina - che interessiamo le autorità, ma tutti fanno orecchie da mercanti o comunque non risolvono il problema”. Dallo scarico continua ad uscire l’acqua sporca piena di schiuma bianca di cui non si conosce la composizione. E’ indispensabile un sopralluogo dei tecnici preposti per risolvere l’annoso problema.

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SPORT: LAGOPESOLE 1 MONTESCAGLIOSO 0

Posted on 20 Dicembre 2009 by antonio pace

LAGOPESOLE  1  MONTESCAGLIOSO   0

LAGOPESOLE: Mariano, Pace, Coviello, Strammiello, Colangelo, Coviello, Sabato ( 44 Romaniello),  Dragonetti, Zaccagnino ( 47 Pace), Telesca, Lorusso ( 46′ Lovallo).  All. Alfano.

Montescaglioso: Cifarelli, Gollo, Ciraci, Maddi, Summarano, Franco, Santochirico, Casalingo, Venezia, Ciraci, Tafuno. ( 47′ Cifarelli).

Arbitro: Caprioli di Venosa ( Guida - Collocola).

Reti: 78′ Coviello G.

Il Lagopesole baby batte un Montescaglioso demotivato, distratto e senza mordente. Tre punti che per i ragazzi di mister Alfano hanno il colore giallo oro per la classifica e il valore del metallo giallo per il morale: nelle ultime gara avevano subito quattro reti per volta. La linea verde adottata per forza maggiore ( tre squalificati importanti) ha dato ragione ai sostenitori della squadra che da tempo reclamavano un abbassamento d’età in campo. Il risultato e il gioco complessivamente ha dimostrato che le scelte erano vincenti. La partita è iniziata con il Lagopesole a trazione anteriore, mentre il Montescaglioso, forse demotivato per il fatto di trovarsi a cospetto di una squadra modesta, come la classifica indicava, era presente solo fisicamente in campo. Al 30′ i padroni di casa accelerano e Carmine Coviello stampava la palla sulla traversa. Giocano bene i padroni di casa e nel secondo tempo raccolgono i frutti: al 78′ Coviello su punizione mette alle spalle di Ciferelli e mette praticamente  fine alla gara che per i restanti minuti non dirà più nulla.

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LAGOPESOLE: Rabbia per mancato raddoppio Potenza Melfi

Posted on 19 Dicembre 2009 by antonio pace

foto  Tony Vece

foto Tony Vece

Percorrere i circa sessanta chilometri della strada 658, conosciuta come la Potenza - Melfi, è come giocare alla roulettes: non si conosce mai quello che può capitare. Sessanta chilometri di pericolo costante per la massiccia presenza di mezzi di grandi dimensioni che spesso si incolonnano e fanno abbassare notevolmente la velocità di percorrenza. L’intenso traffico, si  sa,  crea pericolo per se e per gli altri, se poi si snoda in condizioni di carreggiate strette, il pericolo sale a dismisura. La continua richiesta di raddoppio, almeno fino a questo momento non ha trovato riscontro, ma è impellente per il grande tributo unmano pagato dagli automobilisti. L’ultimo, ha fatto registrare tre morti e un ferito. Quando sarà messo la parola fine alla strage di persone che hanno la sola colpa di percorrere l’arteria più intasata e pericolosa della Basilicata? ” Lungo tutta la tratta - dice Francesco, commerciante di Andria che si reca ai mercati dei paesi situati lungo la strada, quasi ogni sabato - sembra di percorrere un viale di un cimitero. Attaccati ai parapetti e lungo le barriere protettive si incontrano mazzi di fiori a ricordo di qualche vittima della strada. Purtroppo - ha concluso Francesco - negli ultimi tempi si incontrano i mazzi di fiori sempre più ravvicinati, segno di aumento delle vittime. Bisogna agire al più presto sulla sicurezza”.” Raggiungere il posto di lavoro - ribatte Giovanni, automobilista pendolare - è un’incognita, perché ad ogni chilometro si rischia la vita, anche senza avere nessuna colpa, ma per le distrazioni o sbandate altrui che ti piombano addosso senza che te ne rendi conto. Si parla di terza corsia - prosegue Giovanni - non sono d’accordo perché non basterebbe. Abbiamo bisogno del raddoppio per acquistare un poco di sicurezza in più. Non mi spiego come mai nel Nord Italia - conclude Giovanni - le strade si raddoppiano, si triplicano in un batter d’occhio e a noi ci lasciamo morire tagliando i fondi a più non posso. Eppure le tasse le paghiamo anche noi e senza sconti”. Una strada, dunque che senza remore va raddoppiata per evitare le continue perdite di vite umane

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LAGOPESOLE: Sulla Potenza Melfi ancora TRE MORTI

Posted on 19 Dicembre 2009 by antonio pace

foto Tony Vece

foto Tony Vece

Ennesimo incidente mortale sulla strada statale 658 Potenza - Melfi. Tre morti sul colpo ed un ferito è  questo il tragico bilancio dell’incidente che si è verificato intorno le 12,30 di ieri, sulla maledetta strada che collega Potenza  col melfese sempre intasata per il notevole volume di traffico che si registra ad ogni ora della giornata. Un incidente che ha visto coinvolti tre mezzi: un camion con rimorchio, un’autovettura ( Peugeot 309) e un camioncino (Iveco). Purtroppo gli occupanti dell’autovettura, i coniugi potentini Domenicantonio Santoro e Antonietta Mancinelli , rispettivamente di 69 e 67 anni e il giovane autista del camioncino sono deceduti sul colpo, mentre l’autista dell’autocarro è rimasto ferito. L’incidente che si è verificato al km 20+600 nei pressi dello svincolo di Lagopesole, è avvenuto in un tratto di strada pianeggiante, dove la visibilità è buona non essendoci  curve o  dossi che impedirebbero l’eventuale occupazione della corsia opposta. Solo il fondo stradale era leggermente bagnato per le piogge e il nevischio della notte. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara, per questo stanno indagando gli uomini della stradale di Melfi intervenuti sul posto, unitamente ai carabinieri di Lagopesole, ai vigili del fuoco di Melfi e quelli di Potenza.  Appena dopo l’incidente sono intervenuti  i sanitari del 118 con le ambulanze e l’elicottero e gli uomini dell’Anas che hanno provveduto a deviare il traffico sull’adiacente strada statale 93. I soccorritori si sono subito accorti della gravità della situazione essendo i mezzi coinvolti incastrati l’uno dentro l’altro , l’autovettura è apparsa schiacciata, mentre la motrice dell’autocarro si era ribaltata sul lato ed aveva invaso la scarpata adiacente la strada. I tre mezzi si trovavano, dopo il tremendo urto, tutti sulla stessa scarpata: sulla destra della corsia verso Potenza. I sanitari del 118 hanno potuto immediatamente constatare il decesso dei coniugi Santoro, mentre per l’autista del camioncino hanno dovuto attendere che i vigili del fuoco lo estraessero dalla cabina rimastra incastrata nel rimorchio. Una scena raccapricciante è apparsa ai soccorritori: pezzi di asfalto lungo la carreggiata per più di cento metri ( facevano parte del carico dell’autocarro); la Peugeot 309 schiacciata e il camioncino per trequarti penetrato dal rimorchio che nel frattempo si era sganciato dalla motrice. Non sarà facile ricostruire la dinamica dell’incidente perché potrebbe essere stata causata da diversi fattori: malore di qualche conducente, sorpasso azzardato, guasto meccanico o cedimento strutturale di qualche mezzo. L’importante arteria è rimasta chiusa al traffico dall’ora dell’incidente fino alle 16,30, causando notevoli disagi anche per gli autobus degli studenti, dei lavoratori Fiat e dei numerosi pendolari.

La  Potenza-Melfi, tecnicamente conosciuta come la  strada Statale 658,è senza dubbio la più pericolosa della Basilicata. Fa grande concorrenza con la Jonica, ora superandola perché la “concorrente” è stata quasi interamente portata a quattro corsie. Fu costruita negli anni ‘90 per collegare la Basilicata con la dorsale Adriatica e per  facilitare i collegamenti con la Sata di San Nicola di Melfi. Subito si  presentò con la faccia scura, seminando morti e feriti. Dimostrò di essere  pericolosa perché il traffico pesante si riversò esclusivamente  sull’arteria appena costruita causando intasamenti, specialmente prima e dopo ogni turno di lavoro. Da qui nacque l’esigenza del raddoppio della strada. Di fronte alle tasche strette dei Governi che si sono succeduti, la Regione Basilicata ha messo sul tavolo 25 milioni di euro, che sommati ai 20 dell’Anas sarebbero dovuti servire per realizzare la terza corsia laddove l’arteria corre sulla terra ferma e non sui viadotti. Sono anni però che la Regione insiste nell’avere il progetto esecutivo e l’avviuo dei lavori. Finora, però nulla è avvenuto da parte dell’Anas, che costringerebbe anche la Regione a non poter più usare la posta messa a disposizione per l’inutile tempo trascorso. Finanziamento, dunque, a rischio. Restano solo buone intenzioni. Intanto, gli automobilisti pagano un “pedaggio” di vite umane non indifferente: quasi un morto ogni chilometro. Purtroppo, questi dati, col passare del tempo risultano in difetto per il continuo costante aumento degli incidenti mortali che si verificano. Un tributo dovuto alla miopia di chi ha il dovere di programmare e di investire sulle infrastrutture viarie di grande interesse regionale e anche interregionale com’è il caso della Potenza-Melfi, transitata giornalmente da migliaia di mezzi, molti dei quali camion, bisarche,  autobus pieni di operai e lavoratori. Una strada dunque da raddoppiare con notevole urgenza per frenare l’emorragia di morti che lasciano un groppo in gola e una paura terribile nei pendolari. Dopo l’incidente di ieri,  Il sindacato UGL di Basilicata ha fatto un appello al Presidente De Filippo “affinché risolva,in maniera definitiva e non propagandistica come altri fanno, la spigolosa vicenda delle infrastrutture in tutta le Regione Basilicata”.L’interlocutore resta lo Stato, il Governo che non scuce neppure un euro per le strade della Basilicata, che poi servono a tutte le regioni del Sud e ai collegamenti con il Nord. Se la sordità nazionale dovesse persistere, vorrà dire che bisogna organizzarsi per investire sulla rete ferrata, creando possibilmente una “metropolitana” tra Melfi e Potenza, in modo da alleggerire la “strada della morte”.

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LAGOPESOLE: Via G. Leopardi e la bassa qualità della vita

Posted on 17 Dicembre 2009 by antonio pace

Il comitato di via Giacomo Leopardi a Lagopesole si è ufficialmente insediato. Nel corso dell’incontro sono stati messi a fuoco una serie di disfunzioni che fanno abbassare la qualità della vita dei cittadini residenti: pubblica illuminazione fatiscente o inesistente, fogne senza depuratore e sistema idrico insufficiente, manto stradale in pessimo stato, marciapiedi inesistenti, mancanza di cunette , toponomastica che non esiste, rete elettrica e rete telefonica con continui disservizi  e per finire una selva di cavi pendenti ( elettrici e telefonici) che risultano essere elementi di ingombro per la visione del sovrastante castello federiciano. Il  comitato, nella persona del presidente Giovanni Possidente,  nel mettere a fuoco tutte queste problematiche ha invitato gli Enti preposti, prima di tutto il Comune di Avigliano, ad attivarsi affinchè vengano rimossi tutti i problemi evidenziati, ribadendo che ” via G. Leopardi è da anni la porta principale d’accesso alla località turistica e non la si può mantenere nello stato di abbandono in cui versa.  All’incontro hanno partecipato buona parte dei residenti del nuovo rione ed hanno dichiarato con forza che l’azione di denunzia intrapresa sarà continua e costante finchè i problemi non saranno risolti definitivamente, avendo partecipato ai costi dell’urbanizzazione pagandone  la tassa relativa.

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LAGOPESOLE: Non ci sono loculi libero nel cimitero

Posted on 23 Novembre 2009 by antonio pace

Nel cimitero di Lagopesole non c’è più posto per seppellire i morti. I loculi a disposizione  si sono esauriti da molto tempo e si aspetta che il comune di Avigliano dia il via all’ampliamento con la costruzione di almeno mille posti . La proposta è ormai ferma da qualche anno, ma i lavori non sono ancora iniziati. L’ampliamento prevede la costruzione di  dodici cappelle da cinquanta loculi e quattordici da trenta per un totale di poco più di mille posti unitamente alla costruzione di un ossario che conta di circa 200 posti. Intanto i cittadini non sanno come fare. Fino a qualche tempo fa si ricorreva “al prestito momentaneo dei loculi” in attesa che qualcuno si liberasse per essere ceduto o venduto, ma l’attuale situazione non lo permette più in quanto i pochi posti rimasti liberi i proprietari non li cedono facilmente, nemmeno in prestito momentaneo a causa dell’avanzata età dei familiari. Una situazione insostenibile, visto che il cimitero di Lagopesole, serve una popolazione di circa 3/4 mila abitanti e non viene ampliato da molti anni. Si vociferava  che in seno al consiglio comunale era giunta una proposta per la costruzione del cimitero a Possidente che avrebbe consentito in parte ad arginare il problema. Ma, anche per questa nuova soluzione i tempi di realizzo non si conoscono e quindi si presume che andrà per le lunghe, conoscendo i tempi tecnici per realizzare un’opera pubblica. Anche il muro di cinta dell’attuale  cimitero ha bisogno di urgenti lavori essendo in molte parti costruito in pietra che col passare del tempo e con le intemperie il cemento si è sgretolato ed esiste un serio pericolo di crollo. Le cappelle private nell’interno sono state costruite troppo addossate, tanto che i passaggi sono molto stretti e non consentono di espletare facilmente i lavori di manutenzione. “Non sappiamo dove seppellire i nostri cari - ha detto Giuseppe, pensionato - per andare ad Avigliano risulta essere troppo lontano (  18 Km n.d.c.) e quindi troppo costoso, al cimitero di Filiano ( 5 Km.) vanno solo quelli che hanno comperato i posti nelle cappelle da qualche anno addietro, se non ampliano subito il cimitero di Lagopesole, purtroppo saremo costretti a seppellire i nostri cari nella nuda terra come avveniva agli inizi degli anni ‘50″. Un problema da risolvere a breve per evitare che si allarghi ulteriormente.

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