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Melfi: Carnevale 2011

Posted on 10 Marzo 2011 by antonio pace

IL CARNEVALE A MELFI HA UN FUTURO

La gente ha invitato gli organizzatori a continuare

Un Carnevale a metà, quello conclusosi a Melfi per la sua seconda edizione, con da un lato il grande freddo a limitare la partecipazione e dall’altra le ottime cose fatte dal gruppo organizzatore, che hanno colpito molto la gente. “Proprio la gente ci ha detto di non mollare, di continuare e di ampliare quello che è il cartellone del Carnevale per gli anni a venire, puntando anche alla realizzazione dei carri mascherati per ritrovare e poter rinverdire i fasti di una tradizione che è propria della popolazione melfitana”. Con queste parole alcuni degli organizzatori hanno evidenziato le risposte positive avute dalla gente ed il loro invito forte a continuare, nonostante le tante difficoltà, i problemi economici, l’assenza di un gruppo forte ed organizzato finora con solo alcuni “elementi di buona volontà” e poche associazioni che si sono davvero preoccupati di dare il loro contributo alla concretizzazione di queste due prime edizioni. “Per questo ci metteremo a lavorare già da subito, sperando di allargare il gruppo organizzativo - hanno aggiunto dopo la riunione che ha fatto un attimo il punto della situazione - ma anche di trovare gente disposta a supportarci, ad aiutarci a crescere in questo evento che deve essere della città tutta, dai bambini agli anziani, alle famiglie, ai gruppi, sia a livello di tempo da decidare che per quel che concerne la parte economica, visto che realizzare dei carri costa molto, e si spera anche nella partecipazione della prossima amministrazione comunale, quella che uscirà dalle elezioni di maggio, che sia davvero sensibile a questa manifestazione, facendola propria, per la crescita e l’attrattiva di tipo turistico che il Carnevale può fornire alla città di Melfi”. Per intanto restano i bei disegni della prima edizione, realizzati dai bambini delle scuole, alcuni usati per fare locandine e manifesti, ma anche la splendida festa svoltasi presso il Centro Aias, che ha riunito, mascherati e non, sotto l’unica bandiera della condivisione, della voglia di dare solidarietà coi fatti, della massima integrazione la città con tutti i ragazzi e gli operatori del Centro. Proprio l’Aias di Melfi, poi, è stata grande protagonista della sfilata finale svoltasi per le vie di Valleverde prima e del Centro Storico dopo, creando un apprezzatissimo gruppo mascherato sul tema dell’Unità d’Italia, nel 150esimo anniversario, con tanti ragazzi, ed i loro operatori, ad indossare abiti bianchi, rossi e verdi, con i simboli, i nomi e le cartine di tute le regioni italiane, e l’eloquente striscione che apriva il gruppo ad indicare “noi siamo uniti”, slogan ideale per indicare la voglia forte di essere una della nostra penisola, contro ogni divisione, politica, razziale, di nord e sud, della lega o di altri. Proprio a loro, come gruppo più originale, è andata la coppa messa in palio dalla Pro Loco Federico II, mentre per quel che concerne la più bella mascherina di bimbo, la coppa di Enzo Morra è andata al piccolo Alfonso Iorio. Poi, considerando la grande partecipazione femminile alla festa in Piazza Duomo, con pettole, canti, balli, karaoke e tanta musica con i Ritmitika, e stante la concomitante festa delle donne, il gruppo organizzatore ha voluto premiare la scuola di ballo di Melfi “Style Dance” unica presente alla grande e con la maestra Lucia Scolamiero a dirigere prima le bimbe, poi le mamme. Scuola di ballo che ha visto un gruppo nutrito, ed attivo, anche di mamme giovani e non della città, esibirsi in balli di gruppo con buona coordinazione, ed a loro è andata la coppa dedicata alle donne, in questa seconda edizione del Carnevale di Melfi che va in archivio con la soddisfazione di avere fatto bene. Ma con il gruppo pronto a fare ancora di più, da qui in avanti, pensando già alla terza edizione!!     Antonio Baldinetti

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POTENZA: Niente posta il sabato.

Posted on 09 Febbraio 2011 by antonio pace

Gli innamorati della nostra regione non potranno mandare le tradizionali frasi d’amore via Poste il 14 febbraio,  festa degli innamorati, perché l’Azienda Postale ha deciso che il sabato non sarà ritirata la corrispondenza in partenza, rimandandola di fatto al lunedì successivo. Quindi, le frasi d’amore dovranno essere scambiate via SMS o per altre via di comunicazioni. Dal prossimo 14/15 febbraio anche nella nostra provincia nel giorno di sabato non sarà più distribuita la corrispondenza e quella in partenza non verrà inviata ai centri di smistamento per essere lavorata e inviata, in tempo utile, ai destinatari. Questo è stato stabilito da un accordo nazionale tra l’azienda Poste Italiane e i sindacati di categoria nello scorso mese di luglio 2010. Sarà probabile che verranno recapitati i quotidiani e qualche altra missiva ad alto valore aggiunto. Una vera rivoluzione nel recapito postale, perché l’accordo prevede anche una diversa organizzazione di lavoro e un orario per gli addetti che sarà spalmato su cinque giorni anziché  su sei come avveniva in precedenza. Pare che questa nuova organizzazione punti ad una maggiore efficienza del servizio . Intanto i cittadini nel giorno di sabato non riceveranno più la corrispondenza e nel caso in cui vorranno far partire per la destinazione una lettera dovranno imbucarla il lunedi, altrimenti resterebbe ferma nella buca. Questa diversa organizzazione è dovuta alla liberalizzazione del settore ( Poste Italiane non più monopolista) avvenuta il primo gennaio scorso che prevede, fra l’altro, l’eventuale erosione di una parte di mercato di altri soggetti in concorrenza con Poste Italiane. Anche nella nostra provincia stanno nascendo, specialmente nel Vulture melfese, alcune agenzia di recapito private che necessariamente aggrediranno il mercato. Ma, i clienti non ci stanno e mal sopportano questa innovazione: “Nel momento in cui acquisto e applico un francobollo sulla lettera - dice il titolare di un’azienda  artigianale - stipulo un contratto con le Poste, contratto che viene meno se mi privano del recapito nel giorno di sabato. Spero troveranno - conclude l’artigiano - una soluzione almeno per le urgenze”. Il commento del pensionato Alberto è ancora più incisivo: “Spesso mi reco alla Posta per pagare le bollette che mi arrivano quasi sempre il giorno di scadenza, se l’ultimo giorno utile per pagare dovesse essere il sabato e la bolletta mi viene recapitata il lunedì, cadrò in mora. Due saranno le soluzioni: o le Poste faranno un accordo con gli Enti erogatori del servizio non facendo cadere nella giornata di sabato la scadenza oppure sarò costretto a pagare la mora”. Occorre perciò conciliare tutte le esigenze, prima di ogni altra cosa.

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MELFI: Le strade colabrodo

Posted on 04 Febbraio 2011 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. La toponomastica dell’area richiama la massima istituzione nazionale.
Le vie, infatti, sono intitolate ad alcuni ex presidenti della Repubblica come
De Nicola, Pertini e Gronchi. La situazione delle strade, però, non è affatto
degna del nome dei personaggi a cui sono dedicate e, a quanto pare, l’
istituzione locale non ha soddisfatto le esigenze dei cittadini. Parliamo della
nuova zone di espansione edilizia che, nel rione Valleverde, è sorta nel
perimetro compreso tra la contrada Incoronata e la linea ferroviaria in
direzione Foggia. In pratica, si susseguono le segnalazioni dei residenti sullo
stato abbastanza precario delle arterie che collegano i vari blocchi di
palazzine. Non a caso, appunto, soltanto il 13 gennaio scorso la Gazzetta ha
trattato della salita di Via Enrico De Nicola che da stradina quasi di campagna
si è trasformata in direttrice trafficata. Sia per accedere al luogo in
questione, sia per accorciare il tragitto che serve per prendere la statale
658. Il fatto è che è stretta, non è illuminata e, lateralmente, ci sono
profonde cunette da cui è molto difficile uscire se ci si finisce dentro. Ma,
insomma, i problemi non si esauriscono, purtroppo, al nastro d’asfalto
intestato a quel Capo dello Stato. Quelle abbinate agli omologhi, infatti, si
trovano in condizioni peggiori. Via Sandro Pertini, nello specifico, è davvero
bisognosa d’interventi e, per giunta, da svariati anni. Come la precedente, non
è larga per far incrociare agevolmente due macchine e non è fornita di
lampioni. In più, nel sneso negativo s’intende, per alcune decine di metri e
proprio priva di bitume, con le buche che di conseguenza si possono immaginare,
ed anche i corti marciapiedi che si trovano solo in direzione di Via Giovanni
Gronchi, sono in uno stato che, evidentemente, non ha mai visto un pizzico di
manutenzione e, su un fianco, c’è una ringhiera a maglie larghe che dovrebbe
contenere da un vuoto di circa dieci metri. L’ultima strada citata, infine, è
interessata da larghe fenditure del piano stradale ed un concreto movimento
verso il basso. Vuol dire che sta franando, in altre parole, e sotto ci sono
altre case. <<Da almeno tre anni- hanno detto gli abitanti incontrati sul
posto- ci siamo rivolti al Comune per le precarietà che viviamo ogni giorno, ma
non c’è stata risposta alle promesse, fatte pure prima. Ripetiamo l’appello,
anche perché si tratta di pubblica incolumità>>. Noi lo giriamo a chi di
competenza, auspicando un riscontro, finalmente.

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Melfi: Prima rassegna di MUSICA SACRA

Posted on 04 Febbraio 2011 by antonio pace

ASSOCIAZIONE CULTURALE

CAPPELLA MUSICALE DEL DUOMO DI MELFI

“MYSTICUS CONCENTUS”

Melfi 03 febbraio 2011                                                                A tutti gli Organi di Stampa

COMUNICATO STAMPA

SABATO 5 A MELFI LA PRIMA RASSEGNA DI MUSICA SACRA

Inserita nell’ambito delle celebrazioni per la presenza in città delle spoglie di Madre Giulia Salzano

Dare ulteriore valore alla cultura nella città di Melfi e nell’intera zona del Vulture, attraverso il canto, la musica, l’incontro tra esperienze musicali diverse, questo si propone l’associazione che è nata dall’amore per la musica di un gruppo di oltre 20 soci. Pochi mesi di vita, visto che la stessa è stata costituita nello scorso mese di novembre, regolarizzando la sua posizione e iscrivendosi anche presso l’albo delle associazione culturali presso il Comune di Melfi, ma alle spalle delle persone che compongono l’associazione stessa, e soprattutto dell’attivo direttivo imperniato sulla figura del suo presidente, Guido Foligno, la passione per la musica ed il canto polifonico, espressosi al meglio, nei circa dieci anni di presenza attiva sul territorio della Corale Mysticus Concentus, diretta dal Maestro Don Vito Giannini e composta da quattro sezioni.

Una corale al servizio della Diocesi di Melfi, Rapolla, Venosa, delle celebrazioni svolte dal Vescovo Gianfranco Todisco nelle varie realtà e durante le festività più importanti nei vari centri di tale Diocesi, che conta oltre 90 mila fedeli, ma che ha trovato momenti forti sia per occasioni certo speciali, come la diretta televisiva su Rai Uno della Santa Messa di domenica 20 giugno scorso, una serie di concerti eventi svoltosi a Viggiano, a Tito, a Potenza, a Matera e in altre parti della regione, oltre ad una presenza di prestigio in Calabria, Puglia, ad Alessandria, e spesso in collaborazioni con altre corali per gemellaggi o scambi di esperienza a suon di musica e canto.

“Ora, l’aver dato vita all’associazione, attraverso l’impegno costante di tutti noi associati - ci ha detto in questi giorni lo stesso presidente Foligno - ci porta a ideare e soprattutto concretizzare una serie di eventi e manifestazioni musicali, in cui la nostra presenza come gruppo, o l’interazione forte con altre corali, cappelle musicali, gruppi o singoli interpreti, possa divenire occasione per dar spazio a nuovi, interessanti momenti musicali per far crescere l’amore per il canto, la musica, che è una delle più nobili arti che l’uomo abbia mai saputo creare”.

Il primo passo, ed anche la presentazione ufficiale dell’associazione, avverrà sabato 5 presso la Basilica Cattedrale di Melfi con la prima Rassegna di Musica Sacra intitolata a Madre Giulia Salzano, fondatrice delle Suore catechiste del Sacro Cuore, di cui saranno presenti le spoglie in una due giorni melfitana, tra sabato e domenica, nel Duomo e presso la Parrocchia Sacro Cuore di rione Valleverde, il più popolato della città.

Si inizierà con la rassegna alle ore 19,30, dopo che saranno arrivate le spoglie di Madre Giulia e sarà stata già a lei dedicata la Santa Messa officiata dal Vescovo Todisco. Poi spazio solo alla musica, con l’esibizione della Cappella Musicale del Duomo di Melfi “Mysticus Concentus” a cui si alterneranno la Corale “Regina Anglonensis” di Tursi, provincia di Matera e poi la Polifonica Dauna “S. Cecilia - P. Francesco Coletta” di Foggia, ognuno a dare il meglio del proprio repertorio, prima dell’unione di forze per un paio di brani cantati tutti insieme, con oltre 80 elementi a deliziare il pubblico che non vorrà mancare a questo che si preannuncia come vero evento musicale a Melfi.

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MELFI: Bocce, Circolo senza sede adeguata

Posted on 27 Gennaio 2011 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Con il grande freddo di questi giorni, si ripropone fortemente il
disagio degli appassionati melfitani di bocce. Sia che si giochi per
divertimento, sia che lo si faccia per partecipare alle competizioni cui sono
iscritte le società locali. I campi storicamente collocati nella villa Sibilla,
infatti, sono all’aperto e, quindi, si possono comprendere le difficoltà che ne
derivano. Nella fruizione di un’alternativa che, comunque, permetta di stare
assieme ai tanti amici che si ritrovano per questa passione comune, tuttavia,
si ribadisce anche una differenza oggettiva che, senza tanti giri di parole,
crea vantaggio per una sola realtà. Vuol dire, insomma, che un’unica
associazione, delle due esistenti, ha ottenuto in comodato d’uso gratuito, una
sede in cui incontrarsi. E’ accaduto, da parte della passata amministrazione
municipale, nei riguardi del Circolo Bocciofilo Gialloverde che, nello
specifico, ha ottenuto un luogo dove riunirsi nei locali, su Via Federico II,
che in passato hanno ospitato l’Università Popolare. Spazi nello stesso
edificio, inoltre, sono stati appannaggio dell’Acli. Al di là di tutto, in ogni
caso, chi non ha ricevuto il medesimo trattamento, pur possedendo identici
diritti, è la Bocciofila Città di Melfi, presieduta dal ragioniere Antonio Di
Meglio. Ha fatto presente la disparità, già in passato attraverso la Gazzetta
e, di recente, scrivendo dettagliate missive agli organi che, a suo parare,
vanno informati della vicenda, Magistratura e Prefettura compresi. <<In verità-
precisa Di Meglio- noi potremmo dividere un posto di ritrovo con la sede degli
Alpini che si trova nell’ex Comune, ma si capisce che intercorrono ostacoli
oggettivi da superare e, insieme, la priorità è per chi c’era prima di noi.
Pertanto, noi chiediamo solo di essere trattati alla stessa maniera in cui lo
sono stati i nostri omologhi. Ne abbiamo informato, dopo i fatti di maggio
2010, sia il commissario Fausto Gianni che il segretario generale dell’ente ma,
finora, non c’è stato riscontro effettivo ai nostri appelli e non è facilmente
attuabile l’eventualità, propostaci, di usare la sede un giorno ciascuno, con l’
altra associazione. Capisco che ciò potrebbe condurre ad un niente per nessuno-
conclude- ma così, almeno, si porrebbe rimedio alla disparità di considerazione
con criteri opinabili, che è stata compiuta in passato>>.

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MELFI: Strade ridotto in uno stato pietoso

Posted on 12 Gennaio 2011 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Strade provinciali del Melfese che continuano ad avere urgente bisogno
di sistemazione, se non di una profonda ristrutturazione. Proprio leggendo la
Gazzetta di lunedì, gli abitanti di alcune contrade rurali come quelle
denominate Serre e Catapano, hanno appreso degli oltre cento milioni di euro in
cantieri stradali che la Provincia ha intenzione di spendere nel 2011 per 21
interventi. Rilevante, citava ancora l’articolo, anche la progettazione di
nuove opere da avviarsi nell’anno in corso, pari ad otto interventi per un
investimento di oltre 35 milioni e mezzo di euro. <<Noi, però, ci
accontenteremmo di veder ripristinata una situazione praticabile- sottolinea l’
imprenditore agricolo Donato Montanarella- visto che, per esempio, andare e
tornare dalla mia azienda agricola, diventa sempre più difficile e pericoloso e
specie con il cattivo tempo>>. In particolare, i terreni dell’ex consigliere
comunale di maggioranza melfitano sono confinanti con l’arteria, sempre di
competenza provinciale, che dalla città conduce alla Sata di S.Nicola. A quanto
raccontato dal diretto interessato e come pure testimoniano le immagini
disponibili, da quella direttrice, molto in pendenza per il forte dislivello
esistente e, naturalmente, per manutenzione, poca o assente, l’acqua di scolo
si riversa nella Sp.108 che, per questo, è sempre impregnata di fango,
scivolosa, e dunque rischiosa. <<Gli ultimi contatti con i tecnici dell’Ente-
conclude il nostro interlocutore- risalgono a circa un mese. In quella
circostanza mi è stato garantito che la segnalazione sarebbe stata presa in
forte considerazione. Finora, tuttavia, non c’è stato riscontro e, pertanto,
rinnovo l’appello a chi di competenza poiché la condizione di precarietà è
antica e peggiora costantemente>>. Ovviamente lo stato delle cose comporta
difficoltà anche a chi percorre le strade per recarsi nei propri appezzamenti.
E’ il caso, già trattato dalla Gazzetta ma ancora insoluto, della Sp.24, la
vecchia strada che conduceva nella zona industriale grazie al prolungamento con
la Sp.111 di contrada Accovatura. Arteria che hanno perso di importanza per il
ruolo una volta rivestito, ma che sono ancora trafficate per chi vive sui
tornanti della collina di Serre e per chi ha i poderi nel territorio che
precede la Fiat. Nel loro caso, non solo influisce l’acqua, ma è da anni in
atto un movimento franoso che abbatte pure le piccole opere di contenimento, in
assenza di lavori maggiormente approfonditi. Così come per l’altra zona citata,
insomma, i cittadini che affrontano quotidianamente tali ostacoli, chiedono che
gli impegni assunti dall’esecutivo di Piazza Mario Pagano a Potenza, diventino
reali.

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Melfi: Intera biblioteca Nitti a Melfi

Posted on 30 Dicembre 2010 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

BIBLIOTECA PERSONALE DI PERTINI A MELFI

Gli oltre duemila libri, donati dalla Fondazione Pertini alla Fondazione Francesco Saverio Nitti, sono giunti stamani nel Centro culturale dedicato allo statista lucano. Saranno messi a disposizione degli utenti nel quadro di un progetto di racconto multimediale della storia degli esuli antifascisti in Francia come lo furono Nitti a Parigi e Pertini a Nizza. Un evento nel corso del 2011.

Melfi, 30 dicembre 2010

E’ stata annunciata a ridosso dell’estate la notizia dell’intenzione della Fondazione costituita dalla famiglia Pertini-Voltolina dedicata all’ex-presidente della Repubblica Sandro Pertini di mettere a disposizione del Centro culturale Nitti di Melfi gestito dalla Fondazione Francesco Saverio Nitti la “biblioteca personale di Pertini”, ovvero gli oltre duemila libri che  Carla Voltolina e Sandro Pertini hanno raccolto e avuto a portata di mano nella loro casa a piazza Fontana di Trevi a Roma, che la stessa famiglia Pertini, dopo la scomparsa della vedova del presidente, ha inteso restituire al Comune di Roma, proprietario dell’immobile. La proposta era stata accolta con entusiasmo dal consiglio di amministrazione della Fondazione Nitti.  La biblioteca è stata quindi oggetto di un primo inventario realizzato a Firenze  dalla stessa Fondazione Pertini e raccolta in sessanta casse è giunta oggi a Melfi accolta dal prof. Mauro Tartaglia responsabile del Centro Culturale Nitti che ha informato le autorità comunali e regionali. Essa si aggiunge alle teche già installate nel Centro che ospitano sia la Biblioteca Comunale, sia i fondi bibliotecari della Università popolare intitolata a Francesco Saverio Nitti, sia la biblioteca di Giampaolo Nitti trasferita al Centro dalla adiacente casa natale dello statista.  Nel corso del 2011 è previsto un evento di apertura di questo segmento del centro, una volta sistemata la biblioteca e creato lo spazio di ricostruzione visiva dedicato ad una pagina importante del novecento italiano.

Il presidente della Fondazione Nitti prof. Stefano Rolando, ha nell’occasione dichiarato: “Si compie oggi un passaggio concreto rispetto al progetto di consolidare il ruolo di ‘centro di fruizione di cultura civile’ che la rinnovata struttura del Centro Nitti di Melfi intende avere. Siamo grati alla Fondazione Pertini per avere in breve tempo trasferito la biblioteca del presidente che sarà messa a disposizione degli utenti nel quadro di un progetto di racconto multimediale della storia degli esuli antifascisti in Francia - come lo furono Nitti a Parigi e Pertini a Nizza - dando senso storico-pedagogico alla presenza di una biblioteca che è al tempo stesso un simbolo e un’opportunità di lavoro culturale e sociale“.

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POTENZA: Film Commission- Tanti interrogativi: chi lo guiderà; risorse necessarie, sede, ecc.

Posted on 15 Dicembre 2010 by antonio pace

FILM COMMISSION; NAVAZIO RISPONDE ALLE NOTE DI DE FILIPPO

Le note del Presidente De Filippo sulla vicenda Film Commission focalizzano alcuni aspetti non solo sulla questione.

Si continua a dibattere (in verità tra pochi soggetti), a distanza di cinque mesi dall’adozione della Giunta regionale n.ro 1097/2010, sulla film commission: e questo è un bene; sulla film commission tutti sono d’accordo: e anche questo è un bene;

Ciò che non ci ha trovato d’accordo è il metodo. Se non avessimo evidenziato alcune incongruenze, che pure permangono, tutto sarebbe filato liscio.

Una premessa: De Filippo insieme alla Giunta regionale (l’atto è collegiale) può e deve nominare la persona che meglio interpreterà la missione istituzionale che gli sarà affidata. Assumendosene la responsabilità per la scelta e, ovviamente, rimandandone il giudizio alla fine dell’incarico.

Il Presidente De Filippo è stato scelto dai lucani, e quindi a lui spettano le decisioni. Tuttavia non può fare intendere che la questione sollevata sia una specie di referendum pro o contro Paride Leporace, ricorrendo ai fantasmi che circolano nella stanze del Pd lucano!

Va bene muoversi in punta di piedi, con parsimonia, ma i soldi che saranno spesi saranno anche i nostri. E allora ci siamo chiesti ad alta voce alcune cose. La prima commissione consiliare le ha condivise, fatte proprie e inviate alla giunta regionale e ad oggi non sappiamo se verranno prese in considerazione. Solo per citarne qualcuna:. non vengono definite “le forme e le modalità di raccordo con quelle assegnate ad altri organismi e uffici in materia di cultura e turismo” di cui alla lettera c) dell’articolo 64 L.r. 42/2009; profilo e requisiti del responsabile dovrebbero essere più strettamente correlati e conformati alla missione della Film Commission che è la promozione del territorio lucano attraverso le produzioni audiovisive; sarebbe opportuno che l’incarico di responsabile della struttura fosse conferito dalla Giunta Regionale, previo avviso pubblico; andrebbe specificata la sede della Film Commission; i criteri di determinazione delle risorse necessarie al funzionamento della F.C. non sono comprensibili e appaiono irragionevoli e inadeguate alla missione della stessa.

E ancora: non è chiaro se e a chi il responsabile dell’unità presenta e da chi viene approvato il piano delle attività di cui al quarto capo del punto 1 del dispositivo della delibera; non sono in alcun modo definite le forme di interlocuzione e cooperazione con il tessuto delle realtà locali che producono e diffondono materiali audiovisivi; esiguo l’impegno temporale richiesto al responsabile della struttura, stante la complessità e la peculiarità della materia; non è chiaro se la scelta del personale della struttura interdipartimentale spetterà alla Presidenza della Giunta o al responsabile della struttura così come appare poco chiaro se per il personale necessario si farà ricorso anche a personale esterno e con quale modalità di reclutamento; non è definito alcun “controllo” del responsabile della struttura circa l’espressione del giudizio per definire se un film o un prodotto audiovisivo/cinematografico abbia i requisiti per poter essere considerati beneficiari di servizi e/o eventuali fondi.

Riflettiamo poi sulla valutazione degli interventi che richiede esperienza nel settore cinematografico, ed appare, quindi, necessario istituire una commissione di valutazione degli interventi regolandone la composizione; è necessario individuare i criteri di valutazione ai quali la commissione deve attenersi nella valutazione degli interventi, attribuendo priorità agli aspetti relativi alla qualità del prodotto e alla valorizzazione dell’identità culturale; al fine di consentire alla Regione di effettuare interventi su diverse tipologie di opere è necessario dare una definizione dei termini tecnici utilizzati, per garantire una corretta e uniforme attivazione degli interventi; necessita individuare le tipologie di intervento attivabili dalla Regione, distinguendole in contributi in conto capitale ed interventi di coproduzione o acquisto di diritti di utilizzazione; i contributi in conto capitale sono riservati alle sceneggiature alle opere prime e ai documentari, mentre per le opere seconde e le opere audiovisive assimilate sono previsti interventi di coproduzione o acquisto di diritti di utilizzazione, in quanto tipologie di opere che possono garantire alla Regione il rientro dei capitali investiti e la conseguente implementazione delle risorse stanziate nel fondo. Necessita definire le procedure per la presentazione delle domande, nonché alcuni obblighi che saranno posti a carico dei soggetti beneficiari degli interventi finanziati dal fondo al fine di garantire la trasparenza dell’intervento ed un diretto coinvolgimento della Regione nella diffusione delle opere, oggetto di intervento così come è necessario prevedere gli obblighi a carico dei beneficiari.

Altre questioni? Il compenso. Nella contro risposta all’interrogazione, abbiamo suggerito al Presidente di tenere conto della seconda parte della circolare ministeriale presa a riferimento. E cioè ai contratti di collaborazione a progetto o ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, che prevedono sicuramente un impegno maggiore delle singole 8 giornate al mese attualmente previste e un compenso di soli 3000 euro anziché dei 4000 previsti.

Ai cittadini è più facile spiegarlo. Ai cittadini diventa più comprensibile.

A meno che, così noi la vediamo, ciò permetterebbe la compatibilità tra diversi incarichi della persona scelta. De Filippo ha tutte le ragioni dalla sua scelta ma abbia il coraggio di difenderle!

Un’ultima questione. Le location degli scorsi anni. De Filippo fa riferimento a due opere girate nella città di Melfi e come le stesse non vengono associate al nome della città. Due esempi non calzanti. De Filippo non sa (o non glielo hanno detto) che Salvatores capitò a Melfi in una nebbiosa serata di febbraio diretto in Puglia. E se non fosse stato per il solito amore verso la propria città del figlio Marco, dell’albergatore che lo ospitava e di un buon bicchiere di Aglianico, la produzione sarebbe andata in Puglia. Salvatores non chiedeva nulla. Non ha chiesto nulla. Voleva girare in pace e libero di muoversi per il territorio. (Senza le solite segnalazioni per le comparse, gli operai di fatica, dove mangiare, dormire e cosi via…). Ha trovato paesaggi e masserie (peraltro non nostri), ma tanta competenza (ricordiamo L’albero di Minerva di Lucia di Cosmo e di Mariangela Corona) e grande disponibilità, sia da parte del Comune che dei cittadini, nel risolvere tante piccole o grandi questioni. Noi lo abbiamo assecondato. Altro che amministrazione impreparata e insensibile!

De Filippo non c’era alla prima del film in città e al dibattito che ne seguì con Salvatores. E queste questioni sono state dette. E come non parlare dello spot dell’acqua Lilia? Ha riconosciuto il salone degli stemmi del palazzo vescovile della città di Melfi? O altri ambienti? Sa che la produzione e i committenti hanno richiesto e preteso che gli ambienti non siano identificabili?

Sa come è arrivato Mel Gibson a Matera? Per il luogo? O perché sollecitato? E se quella amministrazione ha offerto, come lui dice, almeno un panino alla troupe?

Non possiamo sperare che tutti i film di prossima produzione abbiano nel titolo Basilicata. Altrimenti….!

L’argomento è troppo serio per affrontarlo da questa ottica. Si voleva e si vuole discutere dei compiti della film commission nei migliori dei modi, declinandone compiti amministrativi e pratici (alla stregua di un facilitatore di problemi), declinandone una mission che vada al di là del provincialismo dialettico verso cui il Presidente vuole incanalare la discussione.

Riteniamo che per superare quella miopia della politica e della burocrazia occorre, prima di tutto, scrollarsi di dosso la polvere accumulata…. nel vedere troppi film!

Potenza, 11 dicembre ‘10

Afonso Ernesto Navazio

Presidente di Io Amo la Lucania

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MELFI: Straordinario successo della notte Bianca all’Arcobaleno

Posted on 14 Dicembre 2010 by antonio pace

CENTRO COMMERCIALE

” ARCOBALENO” - Melfi

COMUNICATO STAMPA

GRANDE SUCCESSO PER LA NOTTE BIANCA AL CENTRO

Tantissima gente, bambini, famiglie e giovani per i diversi eventi messi insieme per l’occasione

“E’ stato un grande successo, abbiamo avuto tantissima gente e soprattutto abbiamo avuto da loro la migliore conferma circa l’aver scelto un ricco programma di eventi e manifestazioni, unito a sconti e a tanta allegria per tutti, è stata la nostra carta vincente per essere vicino a tutte le fasce di età, per poterle soddisfare al meglio ed offrire loro una serata indimenticabile, presso il Centro Arcobaleno di Melfi”. Con queste parole, il Direttore del Centro Michele Bonacara ha voluto esprimere tutta la sua soddisfazione, insieme a quella della Proprietà FM e del Presidente del Consorzio di Gestione Antonio Sapio, circa la perfetta riuscita della Notte Bianca, voluta ed attuata insieme all’Agenzia Lucania Network di Antonio Petrino, per celebrare al meglio il secondo anniversario dalla apertura del Centro stesso. Famiglie con tantissimi bambini già dal primo pomeriggio, poi il numero davvero è cresciuto in presenze ed in clienti vecchi e nuovi che non hanno voluto mancare di esser presenti ad un evento unico, che ha saputo mixare al meglio la qualità, l’assortimento, la cortesia, gli sconti dell’Arcobaleno come struttura con la sua capacità di divenire perfetto contenitore di spettacoli e di cultura, di momenti di solidarietà e di altri in cui moda, musica, eventi speciali, revival e risate si sono unite in una armonia che ha coinvolto ed appassionato davvero tutti.

Le caramelle per i più piccini distribuite da due bellissime Babbe Natale e da artiste sui trampoli si sono susseguite ad appositi spettacoli in cui magia, animazione, cartoons e personaggi hanno visto i bambini in primo piano e con loro i genitori, contenti di averli accompagnati per visitare il Centro vestito a festa e per scoprire offerte irripetibili per se e per l’intera famiglia. Poi tanto spazio ad una musica senza età, e che ha fatto scendere qualche lacrimuccia a più di una coppia innamoratasi con le canzoni anni 70 ed 80 riproposte da Angelo Avarello, leader storico de I Teppisti dei Sogni, che è stata seguita dai ritmi decisamente moderni del rapper Mc Gerry, o da quelli per i giovani con tanta discoteca e successi estivi riproposta da Radionorba con la dj Stefania Sorrentini accompagnata alla consolle da Andrea Megamix, con gadget e momenti bellissimi per tutti seguiti ai fuochi d’artificio ed torta e spumante offerta a tutti per festeggiare il secondo anniversario dell’Arcobaleno.

Ma tanto altro ancora, con pittura, musica dal vivo, defilèe di moda con bellissime modelle reduci dalla conquista nell’anno di fasce nazionale ai maggiori concorsi di bellezza, la body art, le tante e sempre gradite degustazioni di prodotti tipici locali, la possibilità di girare e curiosare tra negozi al meglio attrezzati con proposte accattivanti per i regali delle prossime festività. Dopo la mezzanotte via allo shopping selvaggio, con prezzi scontatissimi, soddisfazione di tutta la clientela per offerte e prezzi vantaggiosissimi per i propri acquisti, dopo aver conosciuto e fotografato molti degli ospiti, tra cui, davvero apprezzati, i due componenti del felice binomio cabarettistico Enzo & Sal.

Per loro, napoletani dalla battuta facile, grande feeling da subito con i clienti, con le commesse, con i bambini che erano in giro per le compere di Natale con i genitori ma non hanno mancato di poter chiedere a loro una foto ricordo, per il proprio album personale. Poi, tutti insieme, bambini e grandi, sotto il palco ad assistere al loro divertentissimo show, con battute viste a Colorado su Italia Uno, come la parte in cui viene presentato l’incazzatore personalizzato, per evitare di arrabbiarsi da soli per i tanti problemi del paese, il traffico, l’immondizia, la falsità dei politici, la mancanza di lavoro, e giù battute su battute, gag su gag con tanti personaggi diversi, frutto della loro abilità sulla scena.

Alla fine della serata, tutti a ballare fino a notte inoltrata, ma grande soddisfazione generale, per chi ha lavorato per attuare questa Notte Bianca e per le migliaia di persone che l’hanno vissuta, insieme per qualcosa che resterà a lungo nel cuore della gente di Melfi, del Vulture, dell’Irpinia tutta.

Melfi 13 dicembre 2010      L’Ufficio Stampa

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MELFI: L’UTIC ? CHI L’HA VISTO?

Posted on 24 Novembre 2010 by antonio pace

Ospedale di Melfi : stato di oblio o avvio ….. A quando il trasferimento del reparto UTIC?

L’ospedale di Melfi sembra essere avvolto in uno stato di oblio. Avvolto in una cappa di silenzio. In attesa di qualcosa o di decisioni. Destinatario di un cospicuo finanziamento milionario (ben cinque) sin dal 2001 naufragato, per effetto di errori progettuali, nel limbo di un appalto prima assegnato e poi rescisso, rifinanziato con un aumento di risorse, attende, ancora oggi, una nuova ed urgente progettazione con la conseguente realizzazione. Ci vorranno ancora mesi prima di vedere la posa della prima pietra.

L’attività ospedaliera continua. Con i problemi di sempre. E con i pericoli di sempre.

L’attenzione è riferita alla Unità Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) che ancora, nonostante le tante sollecitazioni sin dal lontano 2001, la previsione normativa regionale ed un richiamo ministeriale che ne ha constatato l’ anomalia dell’ attuale ubicazione, non viene trasferita dal vicino ospedale di Venosa. Una semplice ricerca sul motore internettiano Google è capace di mostrare la necessità di una tale Unità all’interno di un ospedale per acuti, quale è quello di Melfi, provvisto giustamente di un reparto di rianimazione, di un pronto soccorso che opera in un regime di d’urgenza/emergenza, ecc…

Non è una richiesta dettata da esigenze campanilistiche. E’ una necessità per essere curati nei migliori dei modi. Senza distorsioni o perdite di tempo. Non ci sono molti esempi in Italia che vedono sprovvisti gli ospedali per acuzie del reparto Utic. Tutti sono daccordo sulla necessità del trasferimento. Tutti concordano. Tuttavia l’anomalia tutta lucana continua.

I locali per ospitare i primi posti letto per l’unità ci sono, sono stati individuati da tempo. Possono essere pronti in poche settimane. Perché allora è tutto fermo? A nulla vale l’alibi dell’avvio dei lavori di completamento dell’ospedale (ma se non è stato ancora affidato l’incarico che si attende ormai da aprile!) che inizieranno, se tutto va bene, l’inverno prossimo.

La burocrazia parassitaria interna è così potente da bloccare persino la volontà degli amministratori? O sono accreditate altre tesi scientifiche?

Qualcuno dovrà pur sciogliere questi dubbi.

Potenza, 24 nov. 10

Alfonso Ernesto Navazio

Presidente di Io Amo la Lucania

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