Archive | Provincia Potenza

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MELFI: Strade ridotto in uno stato pietoso

Posted on 12 Gennaio 2011 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Strade provinciali del Melfese che continuano ad avere urgente bisogno
di sistemazione, se non di una profonda ristrutturazione. Proprio leggendo la
Gazzetta di lunedì, gli abitanti di alcune contrade rurali come quelle
denominate Serre e Catapano, hanno appreso degli oltre cento milioni di euro in
cantieri stradali che la Provincia ha intenzione di spendere nel 2011 per 21
interventi. Rilevante, citava ancora l’articolo, anche la progettazione di
nuove opere da avviarsi nell’anno in corso, pari ad otto interventi per un
investimento di oltre 35 milioni e mezzo di euro. <<Noi, però, ci
accontenteremmo di veder ripristinata una situazione praticabile- sottolinea l’
imprenditore agricolo Donato Montanarella- visto che, per esempio, andare e
tornare dalla mia azienda agricola, diventa sempre più difficile e pericoloso e
specie con il cattivo tempo>>. In particolare, i terreni dell’ex consigliere
comunale di maggioranza melfitano sono confinanti con l’arteria, sempre di
competenza provinciale, che dalla città conduce alla Sata di S.Nicola. A quanto
raccontato dal diretto interessato e come pure testimoniano le immagini
disponibili, da quella direttrice, molto in pendenza per il forte dislivello
esistente e, naturalmente, per manutenzione, poca o assente, l’acqua di scolo
si riversa nella Sp.108 che, per questo, è sempre impregnata di fango,
scivolosa, e dunque rischiosa. <<Gli ultimi contatti con i tecnici dell’Ente-
conclude il nostro interlocutore- risalgono a circa un mese. In quella
circostanza mi è stato garantito che la segnalazione sarebbe stata presa in
forte considerazione. Finora, tuttavia, non c’è stato riscontro e, pertanto,
rinnovo l’appello a chi di competenza poiché la condizione di precarietà è
antica e peggiora costantemente>>. Ovviamente lo stato delle cose comporta
difficoltà anche a chi percorre le strade per recarsi nei propri appezzamenti.
E’ il caso, già trattato dalla Gazzetta ma ancora insoluto, della Sp.24, la
vecchia strada che conduceva nella zona industriale grazie al prolungamento con
la Sp.111 di contrada Accovatura. Arteria che hanno perso di importanza per il
ruolo una volta rivestito, ma che sono ancora trafficate per chi vive sui
tornanti della collina di Serre e per chi ha i poderi nel territorio che
precede la Fiat. Nel loro caso, non solo influisce l’acqua, ma è da anni in
atto un movimento franoso che abbatte pure le piccole opere di contenimento, in
assenza di lavori maggiormente approfonditi. Così come per l’altra zona citata,
insomma, i cittadini che affrontano quotidianamente tali ostacoli, chiedono che
gli impegni assunti dall’esecutivo di Piazza Mario Pagano a Potenza, diventino
reali.

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Melfi: Intera biblioteca Nitti a Melfi

Posted on 30 Dicembre 2010 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

BIBLIOTECA PERSONALE DI PERTINI A MELFI

Gli oltre duemila libri, donati dalla Fondazione Pertini alla Fondazione Francesco Saverio Nitti, sono giunti stamani nel Centro culturale dedicato allo statista lucano. Saranno messi a disposizione degli utenti nel quadro di un progetto di racconto multimediale della storia degli esuli antifascisti in Francia come lo furono Nitti a Parigi e Pertini a Nizza. Un evento nel corso del 2011.

Melfi, 30 dicembre 2010

E’ stata annunciata a ridosso dell’estate la notizia dell’intenzione della Fondazione costituita dalla famiglia Pertini-Voltolina dedicata all’ex-presidente della Repubblica Sandro Pertini di mettere a disposizione del Centro culturale Nitti di Melfi gestito dalla Fondazione Francesco Saverio Nitti la “biblioteca personale di Pertini”, ovvero gli oltre duemila libri che  Carla Voltolina e Sandro Pertini hanno raccolto e avuto a portata di mano nella loro casa a piazza Fontana di Trevi a Roma, che la stessa famiglia Pertini, dopo la scomparsa della vedova del presidente, ha inteso restituire al Comune di Roma, proprietario dell’immobile. La proposta era stata accolta con entusiasmo dal consiglio di amministrazione della Fondazione Nitti.  La biblioteca è stata quindi oggetto di un primo inventario realizzato a Firenze  dalla stessa Fondazione Pertini e raccolta in sessanta casse è giunta oggi a Melfi accolta dal prof. Mauro Tartaglia responsabile del Centro Culturale Nitti che ha informato le autorità comunali e regionali. Essa si aggiunge alle teche già installate nel Centro che ospitano sia la Biblioteca Comunale, sia i fondi bibliotecari della Università popolare intitolata a Francesco Saverio Nitti, sia la biblioteca di Giampaolo Nitti trasferita al Centro dalla adiacente casa natale dello statista.  Nel corso del 2011 è previsto un evento di apertura di questo segmento del centro, una volta sistemata la biblioteca e creato lo spazio di ricostruzione visiva dedicato ad una pagina importante del novecento italiano.

Il presidente della Fondazione Nitti prof. Stefano Rolando, ha nell’occasione dichiarato: “Si compie oggi un passaggio concreto rispetto al progetto di consolidare il ruolo di ‘centro di fruizione di cultura civile’ che la rinnovata struttura del Centro Nitti di Melfi intende avere. Siamo grati alla Fondazione Pertini per avere in breve tempo trasferito la biblioteca del presidente che sarà messa a disposizione degli utenti nel quadro di un progetto di racconto multimediale della storia degli esuli antifascisti in Francia - come lo furono Nitti a Parigi e Pertini a Nizza - dando senso storico-pedagogico alla presenza di una biblioteca che è al tempo stesso un simbolo e un’opportunità di lavoro culturale e sociale“.

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POTENZA: Film Commission- Tanti interrogativi: chi lo guiderà; risorse necessarie, sede, ecc.

Posted on 15 Dicembre 2010 by antonio pace

FILM COMMISSION; NAVAZIO RISPONDE ALLE NOTE DI DE FILIPPO

Le note del Presidente De Filippo sulla vicenda Film Commission focalizzano alcuni aspetti non solo sulla questione.

Si continua a dibattere (in verità tra pochi soggetti), a distanza di cinque mesi dall’adozione della Giunta regionale n.ro 1097/2010, sulla film commission: e questo è un bene; sulla film commission tutti sono d’accordo: e anche questo è un bene;

Ciò che non ci ha trovato d’accordo è il metodo. Se non avessimo evidenziato alcune incongruenze, che pure permangono, tutto sarebbe filato liscio.

Una premessa: De Filippo insieme alla Giunta regionale (l’atto è collegiale) può e deve nominare la persona che meglio interpreterà la missione istituzionale che gli sarà affidata. Assumendosene la responsabilità per la scelta e, ovviamente, rimandandone il giudizio alla fine dell’incarico.

Il Presidente De Filippo è stato scelto dai lucani, e quindi a lui spettano le decisioni. Tuttavia non può fare intendere che la questione sollevata sia una specie di referendum pro o contro Paride Leporace, ricorrendo ai fantasmi che circolano nella stanze del Pd lucano!

Va bene muoversi in punta di piedi, con parsimonia, ma i soldi che saranno spesi saranno anche i nostri. E allora ci siamo chiesti ad alta voce alcune cose. La prima commissione consiliare le ha condivise, fatte proprie e inviate alla giunta regionale e ad oggi non sappiamo se verranno prese in considerazione. Solo per citarne qualcuna:. non vengono definite “le forme e le modalità di raccordo con quelle assegnate ad altri organismi e uffici in materia di cultura e turismo” di cui alla lettera c) dell’articolo 64 L.r. 42/2009; profilo e requisiti del responsabile dovrebbero essere più strettamente correlati e conformati alla missione della Film Commission che è la promozione del territorio lucano attraverso le produzioni audiovisive; sarebbe opportuno che l’incarico di responsabile della struttura fosse conferito dalla Giunta Regionale, previo avviso pubblico; andrebbe specificata la sede della Film Commission; i criteri di determinazione delle risorse necessarie al funzionamento della F.C. non sono comprensibili e appaiono irragionevoli e inadeguate alla missione della stessa.

E ancora: non è chiaro se e a chi il responsabile dell’unità presenta e da chi viene approvato il piano delle attività di cui al quarto capo del punto 1 del dispositivo della delibera; non sono in alcun modo definite le forme di interlocuzione e cooperazione con il tessuto delle realtà locali che producono e diffondono materiali audiovisivi; esiguo l’impegno temporale richiesto al responsabile della struttura, stante la complessità e la peculiarità della materia; non è chiaro se la scelta del personale della struttura interdipartimentale spetterà alla Presidenza della Giunta o al responsabile della struttura così come appare poco chiaro se per il personale necessario si farà ricorso anche a personale esterno e con quale modalità di reclutamento; non è definito alcun “controllo” del responsabile della struttura circa l’espressione del giudizio per definire se un film o un prodotto audiovisivo/cinematografico abbia i requisiti per poter essere considerati beneficiari di servizi e/o eventuali fondi.

Riflettiamo poi sulla valutazione degli interventi che richiede esperienza nel settore cinematografico, ed appare, quindi, necessario istituire una commissione di valutazione degli interventi regolandone la composizione; è necessario individuare i criteri di valutazione ai quali la commissione deve attenersi nella valutazione degli interventi, attribuendo priorità agli aspetti relativi alla qualità del prodotto e alla valorizzazione dell’identità culturale; al fine di consentire alla Regione di effettuare interventi su diverse tipologie di opere è necessario dare una definizione dei termini tecnici utilizzati, per garantire una corretta e uniforme attivazione degli interventi; necessita individuare le tipologie di intervento attivabili dalla Regione, distinguendole in contributi in conto capitale ed interventi di coproduzione o acquisto di diritti di utilizzazione; i contributi in conto capitale sono riservati alle sceneggiature alle opere prime e ai documentari, mentre per le opere seconde e le opere audiovisive assimilate sono previsti interventi di coproduzione o acquisto di diritti di utilizzazione, in quanto tipologie di opere che possono garantire alla Regione il rientro dei capitali investiti e la conseguente implementazione delle risorse stanziate nel fondo. Necessita definire le procedure per la presentazione delle domande, nonché alcuni obblighi che saranno posti a carico dei soggetti beneficiari degli interventi finanziati dal fondo al fine di garantire la trasparenza dell’intervento ed un diretto coinvolgimento della Regione nella diffusione delle opere, oggetto di intervento così come è necessario prevedere gli obblighi a carico dei beneficiari.

Altre questioni? Il compenso. Nella contro risposta all’interrogazione, abbiamo suggerito al Presidente di tenere conto della seconda parte della circolare ministeriale presa a riferimento. E cioè ai contratti di collaborazione a progetto o ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, che prevedono sicuramente un impegno maggiore delle singole 8 giornate al mese attualmente previste e un compenso di soli 3000 euro anziché dei 4000 previsti.

Ai cittadini è più facile spiegarlo. Ai cittadini diventa più comprensibile.

A meno che, così noi la vediamo, ciò permetterebbe la compatibilità tra diversi incarichi della persona scelta. De Filippo ha tutte le ragioni dalla sua scelta ma abbia il coraggio di difenderle!

Un’ultima questione. Le location degli scorsi anni. De Filippo fa riferimento a due opere girate nella città di Melfi e come le stesse non vengono associate al nome della città. Due esempi non calzanti. De Filippo non sa (o non glielo hanno detto) che Salvatores capitò a Melfi in una nebbiosa serata di febbraio diretto in Puglia. E se non fosse stato per il solito amore verso la propria città del figlio Marco, dell’albergatore che lo ospitava e di un buon bicchiere di Aglianico, la produzione sarebbe andata in Puglia. Salvatores non chiedeva nulla. Non ha chiesto nulla. Voleva girare in pace e libero di muoversi per il territorio. (Senza le solite segnalazioni per le comparse, gli operai di fatica, dove mangiare, dormire e cosi via…). Ha trovato paesaggi e masserie (peraltro non nostri), ma tanta competenza (ricordiamo L’albero di Minerva di Lucia di Cosmo e di Mariangela Corona) e grande disponibilità, sia da parte del Comune che dei cittadini, nel risolvere tante piccole o grandi questioni. Noi lo abbiamo assecondato. Altro che amministrazione impreparata e insensibile!

De Filippo non c’era alla prima del film in città e al dibattito che ne seguì con Salvatores. E queste questioni sono state dette. E come non parlare dello spot dell’acqua Lilia? Ha riconosciuto il salone degli stemmi del palazzo vescovile della città di Melfi? O altri ambienti? Sa che la produzione e i committenti hanno richiesto e preteso che gli ambienti non siano identificabili?

Sa come è arrivato Mel Gibson a Matera? Per il luogo? O perché sollecitato? E se quella amministrazione ha offerto, come lui dice, almeno un panino alla troupe?

Non possiamo sperare che tutti i film di prossima produzione abbiano nel titolo Basilicata. Altrimenti….!

L’argomento è troppo serio per affrontarlo da questa ottica. Si voleva e si vuole discutere dei compiti della film commission nei migliori dei modi, declinandone compiti amministrativi e pratici (alla stregua di un facilitatore di problemi), declinandone una mission che vada al di là del provincialismo dialettico verso cui il Presidente vuole incanalare la discussione.

Riteniamo che per superare quella miopia della politica e della burocrazia occorre, prima di tutto, scrollarsi di dosso la polvere accumulata…. nel vedere troppi film!

Potenza, 11 dicembre ‘10

Afonso Ernesto Navazio

Presidente di Io Amo la Lucania

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MELFI: Straordinario successo della notte Bianca all’Arcobaleno

Posted on 14 Dicembre 2010 by antonio pace

CENTRO COMMERCIALE

” ARCOBALENO” - Melfi

COMUNICATO STAMPA

GRANDE SUCCESSO PER LA NOTTE BIANCA AL CENTRO

Tantissima gente, bambini, famiglie e giovani per i diversi eventi messi insieme per l’occasione

“E’ stato un grande successo, abbiamo avuto tantissima gente e soprattutto abbiamo avuto da loro la migliore conferma circa l’aver scelto un ricco programma di eventi e manifestazioni, unito a sconti e a tanta allegria per tutti, è stata la nostra carta vincente per essere vicino a tutte le fasce di età, per poterle soddisfare al meglio ed offrire loro una serata indimenticabile, presso il Centro Arcobaleno di Melfi”. Con queste parole, il Direttore del Centro Michele Bonacara ha voluto esprimere tutta la sua soddisfazione, insieme a quella della Proprietà FM e del Presidente del Consorzio di Gestione Antonio Sapio, circa la perfetta riuscita della Notte Bianca, voluta ed attuata insieme all’Agenzia Lucania Network di Antonio Petrino, per celebrare al meglio il secondo anniversario dalla apertura del Centro stesso. Famiglie con tantissimi bambini già dal primo pomeriggio, poi il numero davvero è cresciuto in presenze ed in clienti vecchi e nuovi che non hanno voluto mancare di esser presenti ad un evento unico, che ha saputo mixare al meglio la qualità, l’assortimento, la cortesia, gli sconti dell’Arcobaleno come struttura con la sua capacità di divenire perfetto contenitore di spettacoli e di cultura, di momenti di solidarietà e di altri in cui moda, musica, eventi speciali, revival e risate si sono unite in una armonia che ha coinvolto ed appassionato davvero tutti.

Le caramelle per i più piccini distribuite da due bellissime Babbe Natale e da artiste sui trampoli si sono susseguite ad appositi spettacoli in cui magia, animazione, cartoons e personaggi hanno visto i bambini in primo piano e con loro i genitori, contenti di averli accompagnati per visitare il Centro vestito a festa e per scoprire offerte irripetibili per se e per l’intera famiglia. Poi tanto spazio ad una musica senza età, e che ha fatto scendere qualche lacrimuccia a più di una coppia innamoratasi con le canzoni anni 70 ed 80 riproposte da Angelo Avarello, leader storico de I Teppisti dei Sogni, che è stata seguita dai ritmi decisamente moderni del rapper Mc Gerry, o da quelli per i giovani con tanta discoteca e successi estivi riproposta da Radionorba con la dj Stefania Sorrentini accompagnata alla consolle da Andrea Megamix, con gadget e momenti bellissimi per tutti seguiti ai fuochi d’artificio ed torta e spumante offerta a tutti per festeggiare il secondo anniversario dell’Arcobaleno.

Ma tanto altro ancora, con pittura, musica dal vivo, defilèe di moda con bellissime modelle reduci dalla conquista nell’anno di fasce nazionale ai maggiori concorsi di bellezza, la body art, le tante e sempre gradite degustazioni di prodotti tipici locali, la possibilità di girare e curiosare tra negozi al meglio attrezzati con proposte accattivanti per i regali delle prossime festività. Dopo la mezzanotte via allo shopping selvaggio, con prezzi scontatissimi, soddisfazione di tutta la clientela per offerte e prezzi vantaggiosissimi per i propri acquisti, dopo aver conosciuto e fotografato molti degli ospiti, tra cui, davvero apprezzati, i due componenti del felice binomio cabarettistico Enzo & Sal.

Per loro, napoletani dalla battuta facile, grande feeling da subito con i clienti, con le commesse, con i bambini che erano in giro per le compere di Natale con i genitori ma non hanno mancato di poter chiedere a loro una foto ricordo, per il proprio album personale. Poi, tutti insieme, bambini e grandi, sotto il palco ad assistere al loro divertentissimo show, con battute viste a Colorado su Italia Uno, come la parte in cui viene presentato l’incazzatore personalizzato, per evitare di arrabbiarsi da soli per i tanti problemi del paese, il traffico, l’immondizia, la falsità dei politici, la mancanza di lavoro, e giù battute su battute, gag su gag con tanti personaggi diversi, frutto della loro abilità sulla scena.

Alla fine della serata, tutti a ballare fino a notte inoltrata, ma grande soddisfazione generale, per chi ha lavorato per attuare questa Notte Bianca e per le migliaia di persone che l’hanno vissuta, insieme per qualcosa che resterà a lungo nel cuore della gente di Melfi, del Vulture, dell’Irpinia tutta.

Melfi 13 dicembre 2010      L’Ufficio Stampa

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MELFI: L’UTIC ? CHI L’HA VISTO?

Posted on 24 Novembre 2010 by antonio pace

Ospedale di Melfi : stato di oblio o avvio ….. A quando il trasferimento del reparto UTIC?

L’ospedale di Melfi sembra essere avvolto in uno stato di oblio. Avvolto in una cappa di silenzio. In attesa di qualcosa o di decisioni. Destinatario di un cospicuo finanziamento milionario (ben cinque) sin dal 2001 naufragato, per effetto di errori progettuali, nel limbo di un appalto prima assegnato e poi rescisso, rifinanziato con un aumento di risorse, attende, ancora oggi, una nuova ed urgente progettazione con la conseguente realizzazione. Ci vorranno ancora mesi prima di vedere la posa della prima pietra.

L’attività ospedaliera continua. Con i problemi di sempre. E con i pericoli di sempre.

L’attenzione è riferita alla Unità Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) che ancora, nonostante le tante sollecitazioni sin dal lontano 2001, la previsione normativa regionale ed un richiamo ministeriale che ne ha constatato l’ anomalia dell’ attuale ubicazione, non viene trasferita dal vicino ospedale di Venosa. Una semplice ricerca sul motore internettiano Google è capace di mostrare la necessità di una tale Unità all’interno di un ospedale per acuti, quale è quello di Melfi, provvisto giustamente di un reparto di rianimazione, di un pronto soccorso che opera in un regime di d’urgenza/emergenza, ecc…

Non è una richiesta dettata da esigenze campanilistiche. E’ una necessità per essere curati nei migliori dei modi. Senza distorsioni o perdite di tempo. Non ci sono molti esempi in Italia che vedono sprovvisti gli ospedali per acuzie del reparto Utic. Tutti sono daccordo sulla necessità del trasferimento. Tutti concordano. Tuttavia l’anomalia tutta lucana continua.

I locali per ospitare i primi posti letto per l’unità ci sono, sono stati individuati da tempo. Possono essere pronti in poche settimane. Perché allora è tutto fermo? A nulla vale l’alibi dell’avvio dei lavori di completamento dell’ospedale (ma se non è stato ancora affidato l’incarico che si attende ormai da aprile!) che inizieranno, se tutto va bene, l’inverno prossimo.

La burocrazia parassitaria interna è così potente da bloccare persino la volontà degli amministratori? O sono accreditate altre tesi scientifiche?

Qualcuno dovrà pur sciogliere questi dubbi.

Potenza, 24 nov. 10

Alfonso Ernesto Navazio

Presidente di Io Amo la Lucania

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MELFI: Gli alunni dell’Istituto alberghiero protestano

Posted on 17 Novembre 2010 by antonio pace

Gli alunni dell’Istituto Professionale Alberghiero di Melfi, stanchi delle promesse non mantenute circa il riordino della sede del loro Istituto e di una serie di altre problematiche legate alla mancanza di sicurezza nelle aule, hanno dato vita ad un sit-in davanti al Palazzo di città per informare il Commissario Straordinario del loro disagio. Attualmente l’Istituto ospita circa 500 alunni provenienti non solo dalla zona del Vulture, ma anche da comuni della vicina Puglia (/ Canosa, Ortanova, Ordona, Cerignola ecc. )  e dalla Campania ( Bisaccia, Monteverde ecc. ) e ogni giorno oltre ad affrontare il disagio del viaggio subiscono il disagio della fatiscenza delle aule e della loro dislocazione in plessi diversi ( Perillo, Vitucci e la sede centrale). La mancanza di uno spazio per espletare le attività didattiche legate all’attività motoria e il poco spazio destinato ai laboratori di cucina e sala, indispensabili per completare la loro preparazione professionale, sono risultati determinanti per effettuare la protesta che si è conclusa, momentaneamente sotto il comune della città federiciana. Il Commissario, dott. Gianni, ha assicurato la sua disponibilità per tentare di risolvere, nel breve tempo,  il problema della mancanza della palestra ed ha assicurato anche un intervento presso l’apposito assessorato provinciale. La richiesta degli studenti si è allargata al progetto del nascente nuovo Istituto che prevede, secondo i rappresentanti di Istituto, Gerardo Di Tuccio, Luigi Destino e Ilaria Lombardi, “soltanto quindici classi, poche,  secondo le previsioni e i laboratori in comproprietà con l’altro Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato, che non potrebbero essere condivisi in quanto la cucina e la sala non dovrebbero venire a contatto, per esempio,  con i fumi delle saldature e degli acidi”.

Antonio Pace

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Melfi: Il telefono…ti allunga la vita, mna non la pazienza!

Posted on 17 Novembre 2010 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Il telefono, in un luogo pubblico, è semplice indispensabile. Per
qualsiasi evenienza si rendesse necessario il suo utilizzo e specie se, come
nel caso segnalato alla Gazzetta, il posto è frequentato da bambini. In
pratica, parliamo di una scuola, la materna di contrada Bicocca che lunedì
scorso ha aperto i battenti. Il problema, appunto, è che non è stata ancora
allacciata una linea telefonica e si comprende lo stato di disagio misto ad
ansia che, in merito, vivono i genitori dei venticinque piccoli alunni. Gli
stessi che, per mesi, si sono battuti per far entrare in funzione quella sede
distaccata del secondo circolo Marottoli. Quelli che, spesso, si sono recati in
Comune per chiedere conto della chiusura di un edificio nuovo e, soprattutto,
utile alle loro esigenze per essere a pochi metri dalle case dove risiedono.
Nell’ultima mobilitazione del 22 settembre, si era giunti ad un’intesa per il
coinvolgimento, in proposito, del commissario prefettizio Fausto Gianni e della
dirigente scolastica Caterina Mazzeo. I medesimi genitori, adesso, riconoscono
che c’è stato il rispetto dei compiti assunti e, infatti, l’apertura della
materna ne è la testimonianza. E, per completezza d’informazione, si deve
riconoscere la decisiva disponibilità del personale docente e non. Ma,
purtroppo, le giovani coppie interessate dalla vicenda, non hanno fatto a tempo
di essere soddisfatte per quest’obiettivo raggiunto, che subito devono fare
fronte alla questione dell’assenza di un telefono. <<Diamo atto e sappiamo-
sottolinea una delle mamme che più si è spesa per tagliare il traguardo- che il
competente ufficio municipale ha più volte sollecitato la Telecom per mettere
una linea telefonica e, se serve, domandiamo anche noi alla società di
telecomunicazioni di accelerare l’iter che si deve seguire, tenendo conto che
viviamo in apprensione, per tale disservizio>>. Nell’Area Servizi alla
Cittadinanza del Comune, poi, la Gazzetta ha appurato che un sollecito è stato
più volte rivolto alla compagnia telefonica per risolvere il problema e, pure
per questo, l’apertura della scuola è stata settimanalmente rimandata.
<<Adesso, però, è il caso di darsi una mossa- si appellano in coro i genitori-
perché l’eventuale ricorso ad un cellulare potrebbe essere inficiato da
qualunque impedimento, non ultimo il segnale che nel perimetro di Bicocca non è
affatto forte>>.

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MELFI: Il PD rilancia

Posted on 12 Novembre 2010 by antonio pace

Conferenza stampa

Dopo lo svolgimento del congresso di circolo del 24 ottobre scorso, si è svolto il primo direttivo del rinnovato circolo cittadino del PARTITO DEMOCRATICO, presieduto dal segretario Nando DELLO RUSSO, coadiuvato dal vice segretario Nicola TARTAGLIA.

In seguito della traumatica conclusione dell’esperienza di governo che, per la seconda volta a causa di scontri tutti interni allo stesso centro-destra, ha privato i cittadini, le imprese, le rappresentanze sociali e politiche di riferimenti istituzionali, il PARTITO DEMOCRATICO si presenta come forza baricentrica e trainante della rinascita politica e culturale della nostra città.

Nella delicata fase di crisi economica e congiunturale in cui ci troviamo, Melfi ha bisogno di progetti di governo e di azioni di quotidiana e concreta amministrazione: il PARTITO DEMOCRATICO di Melfi ritiene che la centralità dello stabilimento Fiat SATA e di tutto l’indotto della zona industriale San Nicola di Melfi sia condizione inderogabile della presenza della Fiat in Italia; così come si ritiene centrale il riequilibrio urbanistico e territoriale della città per ricostruire il suo tessuto sociale.

Di tutto questo e altro ancora, il PARTITO DEMOCRATICO di Melfi ha piena consapevolezza e lavorerà nelle prossime settimane e sempre, con le forze solide di tutto il centro-sinistra, con volontà di costruire, affinché si rafforzi nella città la consapevolezza di tracciare chiaramente una linea di discontinuità con gli anni che abbiamo alle spalle.

In questa nuova fase di Melfi, occorre un nuovo progetto politico, che darà inizio ad un ciclo di incontri con tutto il centro-sinistra, con la comunità civile e le associazioni, con professionisti e lavoratori e con tutta quella parte della cittadinanza che si riconosce nelle priorità del PARTITO DEMOCRATICO. Siamo e resteremo disponibili alla partecipazione di tutte le forze politiche che condivideranno questi obiettivi, nella rinnovata consapevolezza del ruolo che la nostra città è deputata a svolgere, all’interno del melfese e della regione tutta.

PARTITO DEMOCRATICO

Circolo di Melfi

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Lagopesole: Sono state recapitate le bollette della spazzatura col 20% di aumento.

Posted on 10 Novembre 2010 by antonio pace

LAGOPESOLE - Spazzatura quanto mi costi!

Sono arrivate puntuali le bollette o cartelle della spazzatura inviate dal comune di Avigliano tramite la concessionaria Equitalia. Contengono un aumento del 20% come programmato dalla nuova giunta. Un aumento ingiustificato per gli abitanti di Lagopesole che adottano, da molto tempo, la raccolta differenziata. Difatti, l’amministrazione comunale ha istallato i bidoni per la raccolta della carta, del vetro, della plastica, delle lattine, del cartone e quello della indifferenziata, ma per questi abitanti virtuosi non è stata prevista nessuna riduzione, anzi è stato applicato lo stesso aumento del 20 %. Al disagio, i novelli amministratori hanno aggiunto anche la beffa dell’aumento !

Il circolo politico Unione delle Frazioni Castellane si è fatto carico di una protesta che invierà alla giunta del comune di Avigliano.

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Potenza: La strada Potenza - Melfi è simile ad un viale di cimitero.

Posted on 10 Novembre 2010 by antonio pace

La “Superstrada POTENZA - MELFI, ultimamente sembra più un viale di cimitero che un’arteria di collegamento ( veloce ?). Difatti, ogni chilometro è segnato da un mazzo di fiori a ricordo della vittima di turno.

Sarebbe stato meglio percorrere la vecchia strada di collegamento fra le due realtà ( la SS 93) e non il nuovo tracciato che sfiora il record negativo nazionale come “la strada più pericolosa” dello Stivale.

Basta. Lo dicono tutti, ma pochi fanno qualcosa  per il suo raddoppio !

Nei primi 5 km. dall’imbocco della Basentana, bisognerebbe,  almeno per il momento,  dividere le due corsie con dei birilli fissi, per evitare i sorpassi e l’invasione della corsia opposta. Bisognerebbe inoltre, abbassare i guard rail per rendere visibile un più lungo tratto di strada.

La società ha pagato sino a questo momento un tributo di vite umane troppo alto. L’ultimo in ordine di tempo, quello di ieri ( due morti) e quello di oggi pomeriggio.

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