Archive | Regione Basilicata

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FORENZA : Prima Borsa del Turismo

Posted on 16 Ottobre 2011 by antonio pace

Forenza,

Nello splendido complesso delle Masserie del Falco a Forenza si è svolta la prima Borsa del turismo rurale di Basilicata. L’organizzazione dell’evento,  che ha visto la partecipazione di 25 buyers provenienti dal vasto mercato europeo ( Germania, Inghilterra, Russia, Francia, Belgio, Paesi Scandinavi e Italia) si è avvalso di operatori con grande esperienze nel settore, coordinati dal presidente partner privati  del Piot Feudi Federiciani - Terre di Aristeo, Giovanni Samela. La manifestazione era rivolta al mondo dell’associazionismo e agli operatori capaci di sviluppare consistenti flussi nell’ambito del turismo rurale dando loro la possibilità di creare business con gli acquisitori dei prodotti turistici provenienti dai mercati europei e nazionali. “La Basilicata -  secondo Piero Paoletti, addetto al turismo del dopolavoro fs di Toscana - soddisfa a pieno il turista perché possiede tutte le qualità eccellenti che il settore richiede: bellezza, paesaggi e cordialità”. Per Gianfranco Pignatale di  Arcas turismo di Taranto, “queste terre andrebbero più valorizzate ad iniziare dalla cartellonistica stradale fino ad arrivare ai listini che andrebbero leggermente abbassati, visto i tempi”. Zaiga Kuduke, dell’Estonia è rimasta sensibilmente attratta “dalla bellezza della natura e dagli splendidi colori di questa stagione. Sono certa - ha concluso - che molti nostri concittadini sceglieranno la Basilicata per passare parte delle loro vacanze”.

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COLDIRETTI: La AGEA - ARBEA non paga. Troppa Burocrazia, intanto le imprese aspettano…

Posted on 09 Febbraio 2011 by antonio pace

Comunicato stampa

COLDIRETTI: AGEA-ARBEA CONTINUA A NON PAGARE

Le imprese agricole lucane ancora una volta sono state escluse dai decreti di pagamento emessi nei giorni scorsi da Agea in merito ad aiuti comunitari dovuti a valere su Domanda Unica 2009 e Domanda Unica 2007 a causa di inefficienze e conflitti di competenze tra sistemi burocratici.

Arbea continua a generare problemi e distorsioni. A farne le spese, per l’ennesima volta, sono le aziende agricole lucane. Nei giorni scorsi sembra che Agea abbia emesso due Decreti di Pagamento, il 30 e il 41, in merito ad aiuti comunitari dovuti a valere su Domanda Unica 2009 e Domanda Unica 2007. Sembra che, ancora una volta, le imprese agricole lucane, non siano presenti in questi elenchi. La medesima situazione si era verificata già il 6 dicembre 2010, quando Agea aveva messo in pagamento la Domanda Unica di anni precedenti al 2010 escludendo le aziende agricole lucane. La giustificazione all’inefficienza e ai conflitti di competenze tra i sistemi burocratici, era stata attribuita al poco tempo intercorso dall’avvenuto passaggio di competenze da Arbea ad Agea. La nuova esclusione dai decreti di pagamento delle sole imprese agricole lucane, oggi, dipende purtroppo da una mancata definizione delle competenze tra Arbea ed Agea e dal trasferimento non completo di tutte le posizioni “sospese”, “incagliate”, “a controllo”, “in contenzioso”, ecc… Una situazione paradossale. Al momento del passaggio di competenze, avvenuto a causa della perdita da parte di Arbea del riconoscimento comunitario quale Organismo Pagatore Regionale, l’ente pararegionale, avrebbe già dovuto fornire ad Agea tutta la documentazione. Mentre si continuano a sottovalutare gli artificiosi e deleteri passaggi burocratici, l’agricoltura lucana è in affanno.

L’ambiguità Arbea-Agea - ha affermato Piergiorgio Quarto, Presidente Coldiretti Basilicata- è ormai sconcertante. La farraginosa macchina burocratica non può impedire alle imprese agricole lucane di ricevere i pagamenti dovuti. Ancor più grave è che l’incertezza di comportamento e “confusione” di atti di trasferimento sembra coinvolgere oltre che singole pratiche di Domanda Unica di anni precedenti al 2010, anche molte posizioni di domande di sostegno comunitario a valere su misure del vecchio PSR. Coldiretti Basilicata ha già chiesto formalmente all’Assessore all’Agricoltura Vilma Mazzocco e al Presidente De Filippo di rendere chiari i percorsi che dovranno portarci alla messa a regime del sistema di pagamento dei sostegni comunitari in modo da raggiungere lo  stesso livello delle altre regioni italiane. In attesa di risposte concrete e celeri, Coldiretti non resterà inerte a guardare la perdita di competitività che una tale inefficienza genera al sistema delle imprese agricole lucane.”

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POTENZA: Film Commission- Tanti interrogativi: chi lo guiderà; risorse necessarie, sede, ecc.

Posted on 15 Dicembre 2010 by antonio pace

FILM COMMISSION; NAVAZIO RISPONDE ALLE NOTE DI DE FILIPPO

Le note del Presidente De Filippo sulla vicenda Film Commission focalizzano alcuni aspetti non solo sulla questione.

Si continua a dibattere (in verità tra pochi soggetti), a distanza di cinque mesi dall’adozione della Giunta regionale n.ro 1097/2010, sulla film commission: e questo è un bene; sulla film commission tutti sono d’accordo: e anche questo è un bene;

Ciò che non ci ha trovato d’accordo è il metodo. Se non avessimo evidenziato alcune incongruenze, che pure permangono, tutto sarebbe filato liscio.

Una premessa: De Filippo insieme alla Giunta regionale (l’atto è collegiale) può e deve nominare la persona che meglio interpreterà la missione istituzionale che gli sarà affidata. Assumendosene la responsabilità per la scelta e, ovviamente, rimandandone il giudizio alla fine dell’incarico.

Il Presidente De Filippo è stato scelto dai lucani, e quindi a lui spettano le decisioni. Tuttavia non può fare intendere che la questione sollevata sia una specie di referendum pro o contro Paride Leporace, ricorrendo ai fantasmi che circolano nella stanze del Pd lucano!

Va bene muoversi in punta di piedi, con parsimonia, ma i soldi che saranno spesi saranno anche i nostri. E allora ci siamo chiesti ad alta voce alcune cose. La prima commissione consiliare le ha condivise, fatte proprie e inviate alla giunta regionale e ad oggi non sappiamo se verranno prese in considerazione. Solo per citarne qualcuna:. non vengono definite “le forme e le modalità di raccordo con quelle assegnate ad altri organismi e uffici in materia di cultura e turismo” di cui alla lettera c) dell’articolo 64 L.r. 42/2009; profilo e requisiti del responsabile dovrebbero essere più strettamente correlati e conformati alla missione della Film Commission che è la promozione del territorio lucano attraverso le produzioni audiovisive; sarebbe opportuno che l’incarico di responsabile della struttura fosse conferito dalla Giunta Regionale, previo avviso pubblico; andrebbe specificata la sede della Film Commission; i criteri di determinazione delle risorse necessarie al funzionamento della F.C. non sono comprensibili e appaiono irragionevoli e inadeguate alla missione della stessa.

E ancora: non è chiaro se e a chi il responsabile dell’unità presenta e da chi viene approvato il piano delle attività di cui al quarto capo del punto 1 del dispositivo della delibera; non sono in alcun modo definite le forme di interlocuzione e cooperazione con il tessuto delle realtà locali che producono e diffondono materiali audiovisivi; esiguo l’impegno temporale richiesto al responsabile della struttura, stante la complessità e la peculiarità della materia; non è chiaro se la scelta del personale della struttura interdipartimentale spetterà alla Presidenza della Giunta o al responsabile della struttura così come appare poco chiaro se per il personale necessario si farà ricorso anche a personale esterno e con quale modalità di reclutamento; non è definito alcun “controllo” del responsabile della struttura circa l’espressione del giudizio per definire se un film o un prodotto audiovisivo/cinematografico abbia i requisiti per poter essere considerati beneficiari di servizi e/o eventuali fondi.

Riflettiamo poi sulla valutazione degli interventi che richiede esperienza nel settore cinematografico, ed appare, quindi, necessario istituire una commissione di valutazione degli interventi regolandone la composizione; è necessario individuare i criteri di valutazione ai quali la commissione deve attenersi nella valutazione degli interventi, attribuendo priorità agli aspetti relativi alla qualità del prodotto e alla valorizzazione dell’identità culturale; al fine di consentire alla Regione di effettuare interventi su diverse tipologie di opere è necessario dare una definizione dei termini tecnici utilizzati, per garantire una corretta e uniforme attivazione degli interventi; necessita individuare le tipologie di intervento attivabili dalla Regione, distinguendole in contributi in conto capitale ed interventi di coproduzione o acquisto di diritti di utilizzazione; i contributi in conto capitale sono riservati alle sceneggiature alle opere prime e ai documentari, mentre per le opere seconde e le opere audiovisive assimilate sono previsti interventi di coproduzione o acquisto di diritti di utilizzazione, in quanto tipologie di opere che possono garantire alla Regione il rientro dei capitali investiti e la conseguente implementazione delle risorse stanziate nel fondo. Necessita definire le procedure per la presentazione delle domande, nonché alcuni obblighi che saranno posti a carico dei soggetti beneficiari degli interventi finanziati dal fondo al fine di garantire la trasparenza dell’intervento ed un diretto coinvolgimento della Regione nella diffusione delle opere, oggetto di intervento così come è necessario prevedere gli obblighi a carico dei beneficiari.

Altre questioni? Il compenso. Nella contro risposta all’interrogazione, abbiamo suggerito al Presidente di tenere conto della seconda parte della circolare ministeriale presa a riferimento. E cioè ai contratti di collaborazione a progetto o ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, che prevedono sicuramente un impegno maggiore delle singole 8 giornate al mese attualmente previste e un compenso di soli 3000 euro anziché dei 4000 previsti.

Ai cittadini è più facile spiegarlo. Ai cittadini diventa più comprensibile.

A meno che, così noi la vediamo, ciò permetterebbe la compatibilità tra diversi incarichi della persona scelta. De Filippo ha tutte le ragioni dalla sua scelta ma abbia il coraggio di difenderle!

Un’ultima questione. Le location degli scorsi anni. De Filippo fa riferimento a due opere girate nella città di Melfi e come le stesse non vengono associate al nome della città. Due esempi non calzanti. De Filippo non sa (o non glielo hanno detto) che Salvatores capitò a Melfi in una nebbiosa serata di febbraio diretto in Puglia. E se non fosse stato per il solito amore verso la propria città del figlio Marco, dell’albergatore che lo ospitava e di un buon bicchiere di Aglianico, la produzione sarebbe andata in Puglia. Salvatores non chiedeva nulla. Non ha chiesto nulla. Voleva girare in pace e libero di muoversi per il territorio. (Senza le solite segnalazioni per le comparse, gli operai di fatica, dove mangiare, dormire e cosi via…). Ha trovato paesaggi e masserie (peraltro non nostri), ma tanta competenza (ricordiamo L’albero di Minerva di Lucia di Cosmo e di Mariangela Corona) e grande disponibilità, sia da parte del Comune che dei cittadini, nel risolvere tante piccole o grandi questioni. Noi lo abbiamo assecondato. Altro che amministrazione impreparata e insensibile!

De Filippo non c’era alla prima del film in città e al dibattito che ne seguì con Salvatores. E queste questioni sono state dette. E come non parlare dello spot dell’acqua Lilia? Ha riconosciuto il salone degli stemmi del palazzo vescovile della città di Melfi? O altri ambienti? Sa che la produzione e i committenti hanno richiesto e preteso che gli ambienti non siano identificabili?

Sa come è arrivato Mel Gibson a Matera? Per il luogo? O perché sollecitato? E se quella amministrazione ha offerto, come lui dice, almeno un panino alla troupe?

Non possiamo sperare che tutti i film di prossima produzione abbiano nel titolo Basilicata. Altrimenti….!

L’argomento è troppo serio per affrontarlo da questa ottica. Si voleva e si vuole discutere dei compiti della film commission nei migliori dei modi, declinandone compiti amministrativi e pratici (alla stregua di un facilitatore di problemi), declinandone una mission che vada al di là del provincialismo dialettico verso cui il Presidente vuole incanalare la discussione.

Riteniamo che per superare quella miopia della politica e della burocrazia occorre, prima di tutto, scrollarsi di dosso la polvere accumulata…. nel vedere troppi film!

Potenza, 11 dicembre ‘10

Afonso Ernesto Navazio

Presidente di Io Amo la Lucania

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POTENZA: Navazio ( io amo la lucania) su Film Commission in Basilicata.

Posted on 14 Novembre 2010 by antonio pace

Il consigliere regionale di Io Amo la Lucania si domanda in particolare “come mai, da mesi, i rumors del palazzo fanno riferimento ad un direttore di una testata giornalistica locale! Un caso o un presagio?”

“Meglio incassare una critica costruttiva che mille complimenti inutili, meglio dire e sentirsi la verità, anche se scomoda: un’aurea regola”. E’ l’opinione del consigliere regionale Alfonso Ernesto Navazio (Ial), che interviene nel dibattito sulla Film Commission in Basilicata.

In proposito, Navazio afferma che “il presidente Vito De Filippo preferisce il silenzio. Preferisce dettare le regole e farci l’elenco delle cose che si dovrebbero fare e come dovremmo comportarci. Lasciamo che ci racconti quello che siamo e che dovremmo rivendicare con orgoglio. Lasciamo che ci ricordi anche quello che non siamo, mettendoci in guardia anche da quello che rischiamo di diventare: la Basilicata produce imprese, crea cittadinanza e comunità, feconda intelligenze attive, dispone di eccellenti servizi, distribuisce sapientemente risorse, crea posti di lavoro, si preoccupa della salute dei suoi cittadini, trattiene i suoi giovani, prepara ottimi programmi di formazione, attrae talenti, inorgoglisce avanguardie artistiche, mette in condizioni di coltivare i progetti di sognatori e riformisti, valorizza tutti, e l’elenco sarebbe lungo! Ha alcuni nemici, ma sono tutti interni! Quindi non disturbiamo!”.

“Lasciamo che individui il responsabile della struttura Film Commission nel modo che più riterrà opportuno - afferma ancora Navazio - però ci spieghi, come mai, da mesi, i rumors del palazzo fanno riferimento ad un direttore di una testata giornalistica locale! Un caso o un presagio? Lasciamo che al suddetto e bravo professionista si paghino 500 euro al giorno per un massimo di otto giornate al netto di Iva e della quota contributo previdenziale obbligatoriamente a carico del committente, però ci spieghi come mai non ha pensato di far riferimento ad un contratto di collaborazione a progetto o a contratti a collaborazione coordinata e continuativa pari a 3000 euro al mese, impegnandolo per più tempo e risparmiando del denaro! La Basilicata, caro presidente, non è una regione di anime perse!”.

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Potenza: La strada Potenza - Melfi è simile ad un viale di cimitero.

Posted on 10 Novembre 2010 by antonio pace

La “Superstrada POTENZA - MELFI, ultimamente sembra più un viale di cimitero che un’arteria di collegamento ( veloce ?). Difatti, ogni chilometro è segnato da un mazzo di fiori a ricordo della vittima di turno.

Sarebbe stato meglio percorrere la vecchia strada di collegamento fra le due realtà ( la SS 93) e non il nuovo tracciato che sfiora il record negativo nazionale come “la strada più pericolosa” dello Stivale.

Basta. Lo dicono tutti, ma pochi fanno qualcosa  per il suo raddoppio !

Nei primi 5 km. dall’imbocco della Basentana, bisognerebbe,  almeno per il momento,  dividere le due corsie con dei birilli fissi, per evitare i sorpassi e l’invasione della corsia opposta. Bisognerebbe inoltre, abbassare i guard rail per rendere visibile un più lungo tratto di strada.

La società ha pagato sino a questo momento un tributo di vite umane troppo alto. L’ultimo in ordine di tempo, quello di ieri ( due morti) e quello di oggi pomeriggio.

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Potenza: Spazzatura, spazzatura e ancora spazzatura…

Posted on 04 Novembre 2010 by antonio pace

ERNESTO NAVAZIO ( IO amo la Lucania) : UN SINDACO NON PUÒ ESSERE OSTAGGIO DI UNA DISCARICA!

Le vicende degli ultimi giorni che riguardano il “tour della monnezza” della città di Potenza necessitano di una riflessione e di una presa di posizione.

Parto dall’ultima. Un sindaco non può essere ostaggio di una discarica!

A nulla valgono gli sforzi di una programmazione, le previsioni di un bilancio che cerca di mantenere basse le tariffe per i servizi che si offrono ai cittadini, le classifiche di gradimento annuali, le performance di una città, se ad un tratto qualcuno può decidere delle sorti di una città.

Non è possibile che un servizio si basi su regole che necessariamente coinvolgono Regione, Province, Comuni e che quindi si traducono in programmazione di siti comprensoriali fisici e in tariffe uniche, porti con sè un’aurea di incertezza che di volta in volta o la burocrazia parazzitaria o Il Ghino di Tacco popolare può mettere in ginocchio una città!

Occorre comprendere che i siti, o meglio le discariche, non appartengono ai singoli comuni; sono costruite con i soldi di noi tutti e quindi appartengono alla comunità.

Occorre una cabina di regia. Ad oggi c’è un grande mistero circa il mancato avvio della discarica di Pallareta; mi dicono di un pedante e pedissequo controllo amministrativo. E poi c’è l’eterno collaudo del termovalorizzatore di Potenza.

Un’unica regia avrebbe oculatamente seguito i processi amministrativi. Occorre una tariffazione certa, univoca.

Anche qui l’AATO è venuto meno! Melfi da anni non è decollato, ed entro dicembre dovremmo decretarne la fine.

Il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero ha posto degli accenti, dobbiamo riprendere una responsabilità collettiva evidenziando ciò che non è andato negli anni passati ma soprattutto che nemmeno resti ostaggio di qualcuno solo perché esercita un piccolo potere amministrativo.

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Castel Lagopesole: Quando recuperare significa risparmio- Eco Sun Power

Posted on 25 Ottobre 2010 by antonio pace

VULTURPRESS - Melfi

am. p.

Quando recuperare significa risparmio

La “ECO SUN POWER” di Tito ( PZ) che opera nel settore delle fonti energetiche alternative ha presentato nella sala conferenze del Castello Federiciano di Lagopesole due brevetti/progetti che rivoluzioneranno il modo di intendere l’energia alternativa non solo derivanti dalle fonti tradizionali quali il vento, il sole , l’acqua, ecc. ma concentrando l’interesse economico sul risparmio energetico.

I progetti brevettati ( EMS) e (ERS) le cui dinamiche sono indirizzate al risparmio energetico: EMS ( Energy Moltiplyng System) un sistema di trasporto dell’acqua che consente di aumentare la pressione di otto volte, distribuendola uniformemente nella rete ad un costo ridottissimo. Il campo di applicazione varia da quello agricolo,  agli acquedotti, alle reti interne ecc.

ERS ( Energy Retrieve System), un sistema brevettato che consente un grande recupero di energia elettrica dai motori degli ascensori, montacarichi, gru edili durante le fasi di discesa o frenata.

La Eco Sun Power presente nel settore con vari servizi alla clientela: impianti fotovoltaici, solare termico con relativi servizi di istallazioni, manutenzioni, fornitura, diagnosi e certificazione energetica.

I due brevetti sono stati illustrati dall’ing. Debora Capaldo, mentre il presidente della società, Giuseppe Vetere ha illustrato le potenzialità che l’imminente futura riserverà al recupero dell’energia, perché le fonti energetiche come il petrolio e il gas  ormai sono in via di esaurimento. Il Direttore Generale, Fabio Palmerano, durante il suo intervento si è soffermato sui grandi numeri che l’azienda ha prodotto nei cinque anni di vita e che intende proseguire per questa strada puntando molto sui due brevetti. L’assessore alle Attività Produttive, Erminio Restaino, ha avuto parole di elogio per i dirigenti dell’azienda “che si possono riassumere in due punti: azienda lucana  nata con capitali propri che ha saputo puntare sull’innovazione; la sede di produzione è la Basilicata che opera con personale lucano.

“Un’azienda  - ha detto Gianluca Calciano - che ha investito prima sul capitale umano  e poi sull’innovazione”. I due brevetti sono stati fatti visionare ” in funzione” nell’atrio del castello di Lagopesole, alla presenza di un numeroso pubblico interessato.

Vulturpress - Melfi

postato:   24 -10-’10 alle ore  15.30

sezione : energia & industria


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Ernesto Navazio: Proposta di legge ATER

Posted on 22 Ottobre 2010 by antonio pace

PRESENTATA LA PROPOSTA DI LEGGE SULL’A.T.E.R. INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE REGIONALE ERNESTO NAVAZIO E CONDIVISA SIA DA UNA PARTE DELLA MAGGIORANZA CHE DELL’OPPOSIZIONE

Il consigliere regionale Alfonso Ernesto Navazio ha presentato al Presidente del consiglio regionale la proposta di legge sull’A.T.E.R. Un Pdl attraverso il quale, il presidente del movimento Io Amo la Lucania, chiede che l’A.T.E.R. venga regionalizzata e diventi un soggetto pubblico economico che valorizzi e capitalizzi il suo patrimonio, svolga un ruolo guida per la valorizzazione dei centri storici, realizzi quella edilizia sociale adeguata alle nuove esigenze dei tempi e che affronti l’azione pubblica delle politiche abitative sul versante dell’aumento dell’offerta di alloggi anche se non di edilizia residenziale pubblica, a canone più basso del mercato e della politica fiscale della casa. E inoltre - si legge nella proposta - un A.T.E.R. che si occupi anche dell’edilizia universitaria che permetta di dare una risposta alla classica richiesta di residenza degli studenti ma anche alle nuove richieste derivanti dai nuovi bisogni giovanili.

Una proposta di legge che è stata condivisa e firmata anche da altri consiglieri regionali sia di maggioranza che di opposizione. Si tratta di Roberto Falotico del Gruppo “Per la Basilicata”, Enrico Mazzeo Cicchetti di “Italia dei Valori”, Francesco Mollica del “Mpa”, Marcello Pittella del “Pd”, Luigi Scaglione del gruppo “Popolari Uniti” e Rocco Vita dei socialisti.

“L’attuale configurazione normativa delle Aziende Territoriali per l’edilizia residenziale di Potenza e Matera - sottolinea Navazio - non risponde alle esigenze di avere un organismo che, superando la territorialità, sia capace di proporsi come unico attuatore  delle politiche regionali nel campo dell’edilizia residenziale pubblica in senso lato”.

“Pur riconoscendo alle attuali A.T.E.R. provinciali la corretta attuazione delle politiche regionali in materia di edilizia residenziale pubblica, la capacità di gestire le risorse ed il patrimonio, nonché la capacità di cogliere tutte le opportunità offerte dalla programmazione regionale, il presidente di Io Amo la Lucania, attraverso la proposta di legge vuole evidenziare la necessità di un intervento legislativo “capace di delineare in maniera sistematica ed esaustiva le strategie regionali in materia di edilizia residenziale, sociale, universitaria ridefinendone obiettivi, regole e strumenti di programmazione”.

“Per far fronte all’attuale situazione socio-economica che ha investito anche la Basilicata - continua Navazio - occorre ridurre gli sprechi, razionalizzare le spese e introdurre economie di scala nel bilancio regionale”.

Il Pdl prevede inoltre un Piano per l’Edilizia Residenziale Universitaria che sia finalizzato alla realizzazione sia degli interventi necessari per il recupero e la ristrutturazione di immobili adibiti o da adibire ad alloggi o residenze universitarie, sia per interventi di nuova costruzione ed acquisto di aree ed edifici da adibire alla medesima finalità.

“In una visione integrata di competenze - fa notare Ernesto navazio - quale migliore occasione per un’Azienda territoriale specializzata nell’acquisto di aree, nel recupero di porzioni di territorio, nella realizzazione di edifici, muoversi su una edilizia che consente la realizzazione di minialloggi da destinare prioritariamente agli studenti ma che potrebbero essere utilizzati - suggerisce il consigliere - anche da coppie giovani o da anziani tenuto conto che le caratteristiche costruttive sono similari”.

Nei prossimi giorni il consigliere Navazio, insieme agli altri firmatari, terrà una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio la proposta di legge.

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Regione Basilicata: La carica dei 5.000+1

Posted on 19 Ottobre 2010 by antonio pace

NAVAZIO SU NOMINE ENTI SUB REGIONALI E COMMISSIONI: LA CARICA DEI 5000 + 1

Ormai è tutto pronto. Le candidature per le nomine di competenza regionale sono arrivate. Sono circa 5000. Un caleidoscopio di umanità. Una speranza per un gettone, per un obolo. Giovani, meno giovani, professionisti, vecchi politici - alcuni trombati altri ancora in corso, membri di direzione politica, ecc. Un posto non si nega a nessuno.

Domani, martedì 19 dovrebbe andare in scena la farsa.

Avevamo già messo in guardia, lo scorso 1 settembre, in tempi non sospetti, di quello che sarebbe potuto accadere. Avevamo auspicato che potesse essere l’occasione per la maggioranza di governo per dimostrare di non praticare logiche clientelari.

E lo chiedevamo anche alle altre forze di opposizione.

Invece, il 19 ottobre, sarà l’occasione per dimostrare di praticare le logiche clientelari.

Saranno effettuate scelte basate sulla meritocrazia? No

Saranno effettuate scelte basate sull’appartenenza? SI

Una illusione le tante chiacchiere, le tante parole che si sono dette nelle piazze. Una rappresentazione di una democrazia ipocrita. Una democrazia che decide, che non arrossisce fingendo e confidando della ampia partecipazione.

Una maggioranza che si sottrae alle proprie responsabilità. Perché è giusto che decida, che indichi, che designi: ma lo faccia senza ipocrisie!

E la si smetta di avvolgere, ipocritamente, la decisione di merito!

Chi controllerà i curricula, chi controllerà se Tizio si è laureato ad Oxford o se, invece, Caio si è laureato alla università di Rainbow? Quali i pesi professionali? quali le esperienze? quali i meriti?

Diciamola tutta.

Assistiamo ad una ulteriore fase di decadimento della politica. Finiamola! E lo dico anche a chi oggi pensa, solo ad alta voce, di intraprendere un percorso virtuoso ma è pronto con l’elenco dietro l’uscio della presidenza per la sua quota parcellizzata. 30 a me, il resto a voi.

E poi c’è la chicca. La nomina del responsabile della struttura della film commission.

Da nomina assolutamente tecnica per un esperto e bravo professionista si sta trasformando in una nomina politica di cui tutti già conoscono il nome. Ennesima forma di cooptazione.

Tempo fa avevamo scommesso su chi dovesse assumere la guida del neonato ente (un direttore di giornale? un attore? un cineasta lucano o un poeta?).

Oggi possiamo ritirare la vincita!

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RIONERO: Tenebria Film Festival 2010 25 - 31 ottobre ‘10

Posted on 17 Ottobre 2010 by antonio pace

Tenebria Film Festival

Rionero in Vulture dal 25 al 31 Ottobre 2010 teatro “La Piccola”

Da lunedì 25 a domenica 31 ottobre 2010 la città di  Rionero in Vultuire (ZP) si trasforma nella capitale italiana del cinema horror. Il Tenebria Film Festival, il più importante festival italiano del cinema horror, il più atteso appuntamento italiano col brivido con

sette intense giornate di eventi, presso il teatro “La Piccola” adiacente la stazione F.S., per celebrare il cinema horror.

La manifestazione è stata patrocinata dall’amministrazione comunale di Rionero in Vulture, già sensibile all’evento come nella scorsa edizione, con l’assessore alla cultura e vice Sindaco Vito D’angelo e del Sindaco Antonio Placido.

Il Tenebria sarà, come da tradizione, imperniato sul suo evento principale, il Concorso Internazionale per lungometraggi e cortometraggi, che con la sua selezione di film porterà in sala il meglio della recente scena horror nazionale.

Un festival che affonda le radici nel lontano 2003 promosso dal sito Tenebria Distribuzione e da Restaino Multimedia che ha avuto il battesimo in Roma con il presidente di giuria Dario Argento nella sua prima edizione.

Il festival organizzato dall’associazione culturale “Le terre di Federico” del Presidente Antonio Baldinetti con sede in Melfi (PZ) con la direzione artistica del regista Michele Restaino e con l’organizzazione generale di Anna Manfredi giunge quest’anno alla sua V edizione.

Il festival è nato ed è stato ideato del regista Michele Restaino nel 2003 in Roma, dove si sono tenute le prime tre edizioni, per promuovere e diffondere il cinema horror, thriller e noir di autori indipendenti italiani e stranieri.

E’ stato portato dall’edizione del 2009 a Rionero in Vulture (PZ) per stessa volontà dell’ideatore per riconoscimento verso i suoi luoghi di origine.

Giunto ormai alla V edizione il festival è diventato in Italia il festival di riferimento di genere, lo stesso gode del prestigio di essere riconosciuto come il più importante dalle riviste specializzate in Italia e all’estero, lo stesso è riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali nel bollettino mensile diffuso dall’ente stesso come festival da loro riconosciuto d’interesse nazionale.

Prestigio che come ogni anno porta in Basilicata appassionati e cinefili da tutta la penisola per seguire la manifestazione con inevitabile e importante indotto e promozione turistica della Basilicata e del Vulture in particolare per albergatori, ristoratori e altre attività commerciali ed artigianali del luogo.

Il festival racchiude il meglio di film prodotti nell’anno corrente in Italia portando nella nostra regione addetti e maestranze del settore e offrendo prestigio e diventando occasione di incontro e confronto nonché di conoscenza del settore cinematografico e audiovisivo per gli addetti al settore lucani che intendono creare aziende e/o fornire servizi per il cinema.

Nel festival sarà allestito un centro informazioni turistiche per informare ed attirare in Basilicata troupe di produzioni per offrire informazioni su locations come set cinematografico per i loro prossimi film facendo si che possano girare nella nostra regione.

I film in concorso e i registi:

I lungometraggi in concorso

Bloodline di Edo Tagliavini
Come una crisalide di Luigi Pastore
House of flesh mannequins di Domiziano Cristopharo
La ricorrenza di Aurora di Giuseppe Andreozzi
Lèmuri, il bacio di Lilith di Gianni Vingadaula
Sangue Puro di Massimo Alborghetti

I cortometraggi in concorso

8:27 di Elena D’Atri,
Air crash per non dimenticare di C. Mezzanobile,
Betania di Andrea Giomaro ,
Bloody Mud di Salvatore Aquilani,
Cinque Rintocchi di Ferdinando Romito,
Follia Omicida di Costantino Mazzanobile,
Il velo di Walz di Sergio Stivaletti,
Intercambio di A. Novellino & A. Quintanilla,
Interferenza di Elena D’Atri,
La città dei fantasmi
di Mario Galeotti,
La Location di Vincenzo Bellini,
La strega del sogno di Guglielmo Correale,
Metanoia di Luther Blissett,
Mortis Scelerum
di Elena D’Atri,
Native Tongue di Paolo Bertola,
Oblio di Davide Losa & Alberto Riccio,
Orlok il Vampiro di Mauro Sansò,
Sonata di Maurizio Oggero,
Terrible Truth di Angelo e Giuseppe Capasso,
The Devil at Lost Creek di Raymon Castile,
The Sneeze di Consuelo Calitri,
The Writer di Ferdinando Romito,
Ti ho mai detto che ti amo? di Ferdinando Romito,
Tu dust you will decay di Vincenzo Pandolfi,
Vocation di Giuseppe Laginestra,
Voci dall’inferno di G. Giacomelli & L. Giovenga,

Eventi speciali:

Sabato 30 Ottobre proiezione del cortometraggio A LIVELLA (fuori concorso)

Per la prima volta nella storia del cinema A Livella, la celebre poesia del Principe De Curtis in arte Totò diventa un cortometraggio con la produzione cinematografica della RESTAINO MULTIMEDIA di Rionero realizzato sotto la regia di Michele Restaino dai suoi allievi del primo corso di operatore di ripresa video dell’ APOF-IL del Vulture Melfese. Seguirà al cortometraggio la proiezione del making of.

Al festival parteciperanno tutti i registi delle opere in concorso oltre agli attori e attrici protagonisti dei film in concorso, maestranze e ospiti del mondo del cinema italiano.

  • All’interno della sette giorni eventi quali:
  • Mostra fotografica “Body Suspension” di Angela Potenza
  • Eventi musicali con concerti.
  • Presentazioni bibliografiche
  • Mostra del fumetto
  • Mostra del manifesto cinematografico horror.

Giovedì 28 concerti metal con i gruppi Symbolyc  (Napoli) & Disphere (Napoli)  venerdì 29 concerti dei Damned Creation (Potenza) &Traumagain (Reggio Calabria) a partire dalle 22,00 alle 01,00

Tenebria Film Festival RESTAINO

MULTIMEDIA

Produzione & Formazione Cinematografica

Associazione Turistico Culturale Le Terre di Federico

Presentano

“TENEBRIA FILM FESTIVAL 2010″ - V edizione

Festival Internazionale del cinema Noir

Rionero in Vulture (PZ) Cine Teatro “La Piccola”

dal 25 al 31 Ottobre 2010

Programma della manifestazione PROVVISORIO

Lunedì 25

h. 18,00 Apertura mostra fotografica Body Suspension: Il Viaggio dell’Anima attraversa il Corpo di Angela Potenza

h. 18,00 Omaggio al cinema muto horror proiezione di “La caduta di casa Husher” (1928) di Jean Epstein (1928)

h. 20,00 proiezioni: Lèmuri, il bacio di Lilith di Gianni Virgadaula

Martedì 26

h. 18,00 apertura mercatino del fumetto e del manifesto cinematografico

h. 18,00 Omaggio al cinema muto horror proiezione di “The Magician”

Rex Inram (1922)

h. 20,00 proiezioni: Sangue Puro di Massimo Alborghetti

Mercoledì 27

h. 18,00 Omaggio al cinema muto horror proiezione di “Il Fantasma      dell’Opera”(1916) di Ernst Matray

h. 18,00 Palco libero per reading e presentazioni bibliografiche

h. 20,00 proiezioni: Bloodline di Edo Tagliavini

Giovedì 28

h. 18,00 proiezione della prima parte dei cortometraggi in concorso

h. 20,00 proiezioni: La ricorrenza di Aurora di Giuseppe Andreozzi

h. 22,00 concerto “Damned Creation” (Potenza)

h. 23,00 concerto “Traumagain” (Reggio Calabria)

Venerdì 29

h. 18,00 proiezione della seconda parte dei cortometraggi in concorso

h. 20,00 proiezioni: Come una crisalide di Luigi Pastore

h. 22,00 Symbolyc  (Napoli)

h. 23,00 Disphere (Napoli)

Sabato 30

h. 16,00 proiezioni di tutti i cortometraggi in concorso

h. 20,00 House of Flesh Mannequins di Domiziano Cristopharo

Domenica 31

h. 16,00 proiezioni di tutti i cortometraggi in concorso

h. 20,00 proiezione lungometraggio vincitore della V edizione del

Tenebria Film Festival

h. 22,00 proiezione del cortometraggio vincitore della V edizione

h. 22,30 Premiazioni

h. 23,00 chiusura festival

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