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Maratea: Pianeta Maratea è senza bagni per disabili. Navazio cons. regionale

Posted on 07 Ottobre 2010 by antonio pace

NAVAZIO SU VICENDA RAGAZZO CALVELLO; SGOMENTO E RAMMARICO. “LE ISTITUZIONI  RISPETTINO LA DIGNITA’ DELLA PERSONA”.

Il consigliere regionale Alfonso Ernesto Navazio attraverso un comunicato stampa, si rivolge a tutte le istituzioni nazionali e locali, a partire dal Governo regionale, affinché si rifletta sulla “grave e indecente” vicenda che “ha offeso la dignità di Stefano”. Un ragazzo di 15 anni, di Calvello, affetto da distrofia muscolare di Duchenne, e che ormai da 10 anni, non può deambulare e utilizza una sedia a rotelle.

“Fin dall’art. 3 della nostra Costituzione, - afferma il consigliere Navazio - tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Dal 1948, data in cui la nostra Costituzione entra in vigore, passiamo poi al 1971, quando la legge numero 118, all’articolo 27, prevede tra le altre cose che:

  • “in nessun luogo aperto al pubblico può essere vietato l’accesso ai disabili”.
  • “i nuovi edifici pubblici, e quelli di interesse sociale, devono essere sprovvisti di barriere architettoniche”.
  • “i luoghi dove si svolgono manifestazioni o spettacoli pubblici debbono prevedere e riservare posti per disabili non deambulanti”.
  • “Gli alloggi di edilizia economica e popolare, posti a pian terreno, vanno assegnati prioritariamente ai disabili non deambulanti, se ne fanno richiesta”.

“Bene! detto questo - continua Navazio - la realtà è un’altra. Stefano, un ragazzo che affronta con dignità e coraggio la sua malattia, è costretto invece a fronteggiare situazioni difficili subito fuori dalla porta di casa”. Il consigliere regionale fa riferimento in particolare alla mancanza di servizi igienici attrezzati, nello specifico, all’interno di una struttura di tutto rispetto, “a questo punto però solo in apparenza, sottolinea Navazio” quale Pianeta Maratea prima e nello stesso Pronto soccorso, poi, della così detta “perla del Mediterraneo”, che hanno reso quella che doveva essere per Stefano una semplice giornata di festa da trascorrere con amici e parenti, in una grande umiliazione.

L’11 settembre Stefano era andato insieme alla sua famiglia ad un ricevimento nuziale all’Hotel Pianeta Maratea quando, un’esigenza assolutamente naturale, il dover andare in bagno, si è rivelata invece un fatto per lui  del tutto eccezionale. Impossibile, infatti!

Una sola stanza in tutto l’albergo, con una porta stretta, i sanitari bassi. Insomma inutilizzabile per chi come Stefano deve fronteggiare l’ostacolo della sedia a rotelle. Ancor più grave, registrare il fatto che finanche il Pronto soccorso, dove Stefano è dovuto andare nella speranza di trovare almeno lì un bagno idoneo, si è rivelato fallimentare.

“A questo punto - continua il Presidente di Io Amo la Lucania - da un episodio che oltre ad avere tutti i presupposti per definirsi scandaloso e fonte di inciviltà, chiedo al Comune di Maratea prima e al governo regionale poi, se in questa regione vige una normativa a parte dall’intera nazione o possiamo definirci semplicemente il paese di Pulcinella?”.

“La legge 13/89 - fa notare Navazio - “concede contributi per interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti ove risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti); e il D.m. del 14 giugno 1989, n.236 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adottabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche” sono in vigore da oltre 30 anni; la legge n.104/92 “legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, da 18 anni. Ma ciò nonostante, il più lussuoso hotel di Maratea non ha un bagno per disabili!”.

“La legge 25 agosto 1991 n.287 - continua il consigliere - prescrive che le attività dei pubblici esercizi devono essere esercitate nel rispetto delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia di edilizia, urbanistica e igienico-sanitaria”.

“E ancora - ricorda Navazio - il D.P.R del 24 luglio 1996 n.503, rimanda al D.M. 236/89 e stabilisce che deve essere prevista l’accesibilità ad almeno un W.C. ed un lavabo per ogni nucleo di servizi installato”.

Appellandosi così alla querela presentata dalla madre del ragazzo, alla Procura della Repubblica del tribunale di Lagonegro, il consigliere Navazio fa sapere che “nei prossimi giorni ci faremo carico di un’interrogazione al governo regionale e se sarà necessario, interpelleremo il governo nazionale, affinché si ponga fine a situazioni del genere che ledono la dignità umana venendo così meno ai principi saldi della carta costituzionale”.

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Potenza: Coldiretti apprezza il NO regionale all’OGM

Posted on 01 Ottobre 2010 by antonio pace

Comunicato stampa

COLDIRETTI: IL Più VIVO APPREZZAMENTO AL “NO AGLI OGM” RIBADITO DALLA REGIONE BASILICATA

Nella riunione odierna del comitato Agricolo della Conferenza Stato-Regioni, il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo e l’assessore regionale all’Agricoltura Vilma Mazzocco hanno ribadito il no agli OGM. Coldiretti Basilicata esprime il più vivo apprezzamento alla decisione di respingere ogni contaminazione dagli OGM, più volte ribadita dagli amministratori regionali negli incontri con i dirigenti della Federazione.

Chiaro e netto il “no agli Ogm” espresso oggi dal Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo e dall’Assessore all’Agricoltura Vilma Mazzocco nella riunione del Comitato Agricolo della Conferenza Stato Regioni. Coldiretti Basilicata plaude alla presa di posizione degli amministratori regionali che si sono opposti alle linee guida sulla coesistenza tra coltivazioni tradizionali, biologiche e geneticamente modificate. Già in occasione del convegno nazionale Coldiretti del 2 Luglio, il Presidente Vito De Filippo aveva espresso la contrarietà all’introduzione sui terreni regionali di semi OGM. Anche l’Assessore Vilma Mazzocco, in più occasioni, aveva dato il pieno appoggio alla battaglia contro gli OGM portata avanti da Coldiretti. La Task Force per un’Italia libera da OGM, dopo la riunione odierna, ha espresso il più vivo apprezzamento per la decisione di respingere definitivamente ogni ipotesi di contaminazione da OGM, affidando ad un documento politico la richiesta al Governo di avanzare in Europa una proposta chiara di esclusione dagli OGM e di valorizzazione dei prodotti territoriali di identità. A questo punto, l’attivazione della clausola di salvaguardia da parte del Ministro Galan risulta ineludibile, in attesa che a livello europeo si definisca il quadro normativo.

“Apprezziamo vivamente- ha affermato il Presidente Coldiretti Basilicata Piergiorgio Quarto- la posizione assunta dagli amministratori regionali. Coldiretti da sempre combatte affinchè non si dia l’ok alle colture OGM. Sarebbe una grave colpo per il settore primario italiano. L’omologazione delle produzioni agricole, porterebbe alla scomparsa di intere produzioni tipiche. Qualità, genuinità e sicurezza alimentare che contraddistinguono il Marchio Made in Italy, sono i punti di forza su cui far leva per il rilancio dell’agricoltura nazionale. Identità e competitività del patrimonio agroalimentare nazionale vanno difese no minate. Contaminare le nostre colture con gli Ogm, significherebbe perdere il valore del Marchio Made in Italy, già duramente attaccato dall’agropirateria. Ancora una volta, a farne le spese sarebbero gli anelli deboli della filiera agroalimentare: gli agricoltori che perderebbero ogni possibilità di acquistare potere contrattuale nella fase di definizione dei prezzi non potendo più puntare sulla qualità e la tipicità dei loro prodotti, e i consumatori che sarebbero costretti a omologarsi mangiando cibi geneticamente modificati e di indubbia sicurezza alimentare.”

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Basilicata: Coldiretti apre a Viggiano Punto Vendita Campagna amica

Posted on 26 Settembre 2010 by antonio pace

Comunicato stampa

COLDIRETTI: APERTURA NUOVO PUNTO VENDITA CAMPAGNA AMICA

Domenica 26 Settembre, inaugurazione a Viaggiano del nuovo Punto Vendita Campagna Amica “Azienda Agricola Francesco Trivigno”. Presenti all’inaugurazione l’assessore provinciale all’Ambiente Massimo Macchia, il commissario del Parco Nazionale Val d’Agri Lagonegrese Domenico Totaro e il sindaco di Viggiano Giuseppe Alberti.

Cresce il numero di punti vendita Campagna Amica. Domenica 26 settembre, alle h. 9:30, verrà inaugurato in contrada Manche a Viaggiano, il punto vendita “Azienda Agricola Francesco Trivigno”. Un paniere di prodotti ricchissimo, legati alla filiera agroalimentare del maiale. Prodotto di punta sarà la porchetta, ma all’interno del punto vendita i consumatori potranno trovare salsiccia fresca e stagionata dolce e piccante, capocollo, guanciale, pancetta e soppressata. Direttamente dal produttore al consumatore. La filiera, infatti, è rigorosamente a Km zero: i maiali nascono, sono svezzati e vengono allevati in azienda nel rispetto delle normative comunitarie. Anche la lavorazione della carne è interamente concentrata all’interno dell’Azienda Agricola Francesco Trivigno. Una garanzia per la tracciabilità del prodotto e per la sicurezza alimentare dei consumatori. I prodotti dell’azienda, inoltre, hanno ricevuto il Bollo CEE, marchio rilasciato dal Ministero della salute attraverso l’Asl, che, oltre ad autorizzare la vendita in tutti i paesi comunitari, obbliga le aziende certificate a sottoporsi al controllo permanente del veterinario. Presenti all’inaugurazione l’assessore provinciale all’Ambiente Massimo Macchia, il commissario del Parco Nazionale Val d’agri Lagonegrese Domenico Totaro e il sindaco di Viggiano Giuseppe Alberti. “L’impegno profuso da Coldiretti- ha affermato il Presidente Provinciale coldiretti Potenza Saverio Dalessandro- per la promozione della filiera a KM Zero, è costante. Puntare sulla qualità, offrendo ai consumatori garanzie sulla tracciabilità del prodotto è un’ottima occasione per dare nuovi introiti alle aziende agricole. È giusto che, imprenditori agricoli come Francesco Trivigno, vedano riconosciuto il giusto valore al loro lavoro. I Punti vendita Campagna Amica, sono la risposta concreta  al grave furto di valore e di’identità subito dal Marchio Made in Italy e alla sacrosanta richiesta dei consumatori di tutela della salute. Puntare sulle eccellenze e le tipicità lucane e su giovani imprenditori onesti è la strada giusta per dare nuova linfa al settore primario.”

L’idea del punto vendita Campagna Amica- ha affermato Francesco Trivigno, titolare dell’azienda Agricola Francesco Trivigno- è un’opportunità per dare, in periodo di crisi, nuove entrate alla mia azienda. La possibilità di vendere direttamente prodotti genuini, sani, certificati e controllati, oltre ad offrire garanzie al consumatore, da la possibilità a giovani imprenditori agricoli di rimanere a presidio del territorio, tutelando la biodiversità lucana e portando nuove entrate alla nostra regione.”

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Basilicata: Il ministro Gelmini “condiziona” non solo la scuola ma anche le famiglie

Posted on 21 Settembre 2010 by antonio pace

Una riforma della scuola, voluta dal Ministro Gelmini che è riuscita a (s)regolare la vita degli studenti, delle famiglie e delle aziende di trasporto pubblico presenti in regione. Con una sola decisione, quella sugli orari scolastici, il ministro ha scombussolato le consolidate abitudini familiari, le organizzazioni aziendali e anche la vita sociale dei lucani in genere. La protesta,   le lamentele, la disapprovazione, il malcontento ha interessato tutta la regione, dal nord al sud, dal mar Jonio a quello Tirreno, dai capoluoghi ai paese più piccoli dell’entroterra. “Vengo da una frazione di San Fele - ha detto la studentessa Vittoria Genovese - per essere a scuola mi devo alzare la mattina intorno alle sei e mezzo per prendere l’unico mezzo che mi consente di raggiungere in tempo la scuola. Per poter tornare devo fare una corsa dalla scuola alla fermata, perché se perdo l’autobus non ci sono mezzi di trasporto alternativi per far ritorno a casa e comunque non arrivo prima delle 15,45 se tutto va bene”. Per Donato Tardugno di Ginestra, invece, raggiungere la scuola è un vero e proprio calvario: deve prendere due coincidenze di autobus sia per andare che per tornare. ” Mi devo alzare all’alba e fare tutto in fretta per salire sull’autobus che porta a Rionero, devo attendere circa trenta minuti per poter prendere la coincidenza che mi porta a scuola e per il ritorno praticamente è la stessa cosa. Questa riforma ha complicato sia la scuola che la nostra vita, non solo la mia, ma anche quella dei miei genitori”. Angelo Di Lucchio è un poco più fortunato perché la percorrenza è di circa cinquanta minuti per percorrere i 20 chilometri che separano Rionero da Lagopesole, dove frequenta l’Istituto Agrario. Renata Mari, che frequenta la stessa scuola, ma proviene da Luponio, una frazione di Filiano, è costretta ad alzarsi presto per salire sull’autobus e aspettare circa trenta minuti prima che apra la scuola. ” Mi devo alzare troppo presto - ha detto lo studente Simone Summa - per poter giungere a scuola in orario. Mi preoccupo quando cambierà l’orario che sarò costretto ad uscire di casa con il buio e tornare all’imbrunire. La riforma si poteva fare, prima però si doveva intervenire sull’organizzazione generale, senza scombussolare la vita delle famiglie, ma certe decisioni si impongo dall’alto e noi le dobbiamo subire”. Mia figlia che frequenta un Istituto a Potenza - dice una signora in attesa dell’autobus - con questo nuovo orario arriva cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e termina cinque minuti prima della partenza dell’unico autobus che la riporti a casa. Sono certa che spesso dovrò recarmi a Potenza con la macchina per andare a prendere mia figlia che ha perduto l’autobus. Andrò a parlare col dirigente scolastico, ma sono certa che non risolverò il problema. Questo succede a Melfi, a Venosa, a Potenza, a Brienza, a Spinoso, a Francavilla a Maratea ad Irsina e Matera.

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POTENZA:Coldiretti denuncia frode a danno del made in Italy

Posted on 14 Settembre 2010 by antonio pace

Comunicato stampa

COLDIRETTI: SCOPERTO IN BASILICATA L’ENNESIMO CASO DI FRODE A DANNO DEL MADE IN ITALY

Coldiretti plaude all’operazione portata avanti della Guardia di Finanza conclusasi  con l’arresto di una banda che commercializzava suini importati dall’estero violando le norme sanitarie a tutela dei consumatori.

Mentre allevatori e produttori lucani onesti sempre con più difficoltà si sforzano di mantenere in piedi le loro aziende, i “furbi”, cercano di frodarli del valore del valore del loro lavoro e della qualità delle loro produzioni. Diffusa oggi, infatti,  la notizia dell’arresto di 14 persone, tra Basilicata, Calabria, Campania e Trentino Alto Adige con le accuse, a vario titolo, di aver fatto parte di un’associazione  a delinquere finalizzata alla frode fiscale e al commercio di suini importati dall’estero in Italia, violando le norme sanitarie a tutela dei consumatori. L’organizzazione aveva come punti di riferimento  anche due allevatori della provincia di Matera e un commerciante di Bestiame di Bolzano. In due anni sono stati importati da Paesi dell’Unione Europea in Italia 30 mila suini macellati clandestinamente in Calabria. Una frode fiscale stimata in circa 8 milioni di euro. Coldiretti Basilicata plaude all’azione messa in campo dalla Guardia di Finanza, sicura del proseguo e della validità di tali azioni.  Da tempi non sospetti la Confederazione ha denunciato agli organi preposti il grave furto di valore e d’identità a danno del Made in Italy, pressando affinché si intensificassero i controlli.

Episodi come questo- ha affermato Piergiorgio Quarto, presidente Coldiretti Basilicata-  confermano che il Made in Italy sta subendo un gravissimo furto d’immagine e di valore. Agli 8 milioni di euro stimati come frode fiscale a danno dello Stato, vanno aggiunti gli ingenti danni che la banda di malfattori ha arrecato all’intero settore zootecnico lucano e alla garanzia di qualità e sicurezza alimentare dei prodotti Made in Italy. Siamo convinti che l’onestà a lungo paghi sempre, per questo motivo Coldiretti sta mettendo in campo tutte le sue forze affinché produttori e allevatori che operano nel rispetto delle regole e dei consumatori, vedano finalmente riconosciuti i frutti del loro lavoro. I “furbi”, non possono essere messi nelle condizioni di appropriarsi della dignità dei lavoratori onesti.  Per questo è necessario che il governo italiano intensifichi la Task force sui controlli, lanciando un messaggio chiaro e netto a chi vorrebbe speculare sulla salute e sul lavoro degli imprenditori. Coldiretti sarà sempre vigile e pronta a combattere illeciti architettati da bande di delinquenti come quella che ha visto la compartecipazione dei due allevatori del materano.”

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AVIGLIANO: Alternativa sindacale

Posted on 08 Aprile 2010 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

ROMITI ( ex a.d. Fiat ) CONDANNATO  IN  CASSAZIONE

Oggi è stata depositata la sentenza di Cassazione che condanna Romiti e Mattioli al pagamento di Euro 1508,78 (oltre agli interessi legali) ad ognuno dei cento lavoratori

Alfa Romeo/Fiat che avevano fatto causa per danni morali e materiali .

Questi lavoratori, con il Sindacato di Base  Slai Cobas, si erano costituiti parte civile

nel processo penale di dieci anni fa sulla tangentopoli Fiat conclusosi a Torino con la condanna dell’amministratore  delelegato  Cesare Romiti .

Successivamente, con cause civili, hanno chiesto e ottenuto un risarcimento per danni morali e materiali .
Infatti  il Premio di Produzione Fiat, allora legato agli andamenti del Bilancio aziendale, era stato decurtato per effetto dei falsi in Bilancio, causati dai fondi neri usati dalla Fiat

per pagare le tangenti ai politici .

Romiti aveva chiesto l’annullamento delle Sentenze di Torino perché adesso il falso

in Bilancio, grazie alla Legge ad personam fatta da Berlusconi nel 2002, non è più reato se non supera una certa percentuale del Bilancio aziendale !
La causa in Cassazione si era tenuta lunedì 5 ottobre 2009 presso la Terza Sezione civile della Corte di Cassazione ; Cesare Romiti e Francesco Paolo Mattioli erano difesi dagli avvocati Franzo Grande Stevens, Anita De Luca ed Edoardo Pontecorvo i quali avevano chiesto la cancellazione della Sentenza della Corte d’Appello di Torino del 2­12­2003 che ha confermato la Sentenza del Tribunale civile di Torino del 31­12­2002 .

I lavoratori Alfa Romeo e Fiat di Arese, Pomigliano, Torino, Termoli e Modena erano difesi dagli avvocati Roberto Lamacchia e Giorgio Marpillero di Torino .

Ricordiamo che nel Processo sulla tangentopoli Fiat svoltosi qualche anno fa a Torino

i lavoratori dello Slai Cobas  si costituirono parte civile e contribuirono in modo determinante alla condanna di Romiti consegnando tra l’altro alla Magistratura torinese la fotocopia di un assegno di  4  miliardi di lire  dato come tangente

da Romiti al Segretario socialista Bettino Craxi .

Questa Sentenza dà più forza alla battaglia che i lavoratori del gruppo Fiat stanno facendo contro licenziamenti, cassa integrazione continuata, chiusura di stabilimenti, precariato, bassi salari e supersfruttamento .

Melfi,  06 Aprile 2010

Per  Alternativa  Sindacale

( Antonio Telesca )

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Basilicata: Ordine avvocati eletti Brienza e Collarino a Potenza e Lagonegro

Posted on 12 Febbraio 2010 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

Esponenti dell’Agl negli Ordini degli avvocati della Basilicata

Brienza riconfermato a Potenza, successo della Collarino a Lagonegro

POTENZA, 12 FEBBRAIO 2010 - L’avvocato Giancarlo Nicotera, presidente nazionale dell’Agl  (Associazione giovani legali), esprime viva soddisfazione per il risultato conseguito dagli esponenti lucani del sodalizio, Giampaolo Brienza e e Mariagrazia Collarino, nelle recenti elezioni per il rinnovo delle cariche degli Ordini di Potenza e Lagonegro. Brienza, dirigente nazionale dell’Agl, è stato, dopo la brillante performance di due anni fa, riconfermato consigliere (uno dei più giovani d’Italia) dell’Ordine degli avvocati del capoluogo lucano.

Devo - commenta l’avvocato Nicotera - ritenermi molto soddisfatto per il traguardo raggiunto dagli esponenti lucani dell’AGL. Si tratta di un risultato derivante da un gioco di squadra, da un costante impegno dell’Avv. Brienza e dei membri del direttivo dell’associazione sul territorio. In Basilicata l’Agl è particolarmente dinamica. A riprova dell’ottimo lavoro  delle sezioni lucane e della considerazione del direttivo centrale, nella prossima primavera, si terrà a Potenza l’Assise Nazionale dell’associazione dei giovani legali. Sarà un appuntamento importante per riflettere sulle difficili condizioni in cui versano i giovani avvocati e più in generale l’avvocatura, nonché valutare le prospettive di riforma dell’accesso alla professione. L’assemblea congressuale di Potenza sarà l’occasione per rilanciare su scala nazionale molte proposte che da tempo animano l’operato dell’Agl, riguardanti l’accesso e lo svolgimento della professione forense”.

Ufficio Stampa

Associazione Giovani Legali

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RAPOLLA: Parco urbano nelle cantine 10 11 ottobre

Posted on 06 Ottobre 2009 by antonio pace

Una serie di eventi che si susseguono e si integrano in una due giorni che riscuote sempre maggiore successo tra turisti e campeggiatori in arrivo dalle regioni vicine e l’affascinante location del Parco Urbano delle Cantine a Rapolla, recuperate al meglio attraverso l’ampio progetto di riqualificazione attuato dall’Amministrazione Comunale. Questo il binomio vincente che l’attivo Sindaco di Rapolla Michele Sonnessa, insieme alle valenti associazioni locali (anziani, taekwondo, falconieri, popular band e scusate il ritardo) propone ancora una volta, dopo il successo dell’anno passato, che ha visto presenze ben oltre le 20 mila unità, oltre a tantissimi camperisti dell’Associazione Nazionale. Una edizione numero sette che, al solito, propone “la vita vera delle cantine”, il riproporsi di piatti tipici locali con un utilizzo sempre maggiore di prodotti della zona e la valorizzazione della castagna, l’apertura ai turisti di queste suggestive grotte – cantine per farne luoghi di incontro e scambio, di presenza viva di stand e gruppi musicali, di mostre, di artigianato artistico, di attivo confronto tra generazioni, con gli anziani e i giovani a ritrovarsi uniti e compatti nell’offrire il meglio di se, tra mestieri antichi, danze e riproposizioni di vari momenti di vita contadina in costume tipico. Il tutto, senza dimenticare che, anno per anno, il tutto cresce, migliora, trova nuove forme di vita e di affermazione anche in ambito turistico, grazie al fattivo impegno dell’Amministrazione, dei suoi assessori, della gente attiva di Rapolla, sia essa giovane o avanti negli anni. Sempre più i giovani coinvolti, anche grazie al grande impegno dei rappresentanti delle diverse associazioni presenti in loco, che guidano e coordinano un lavoro intenso, per mettere in condizione “l’intera macchina” di questa manifestazione, di essere in grado di offrire un qualcosa di bello, emozionante, da vivere attimo dopo attimo. Poi, ragazzi ed adulti ad animare il corteo storico di domenica o ad esser “parte attiva” nell’animare le grotte cantine con luoghi di ristoro, mostre, angoli musicali, una serie infinita di opportunità per “gustare il territorio” con visite guidate ai monumenti, piatti che si preparano e si offrono lungo il corso della due giorni, spettacoli itineranti. “Il progetto definitivo del Comune di Rapolla sulla valorizzazione turistica attraverso il recupero dell’aspetto estetico, panoramico ed ecologico, oltre che funzionale delle nostre grotte cantine – hanno affermato gli organizzatori – si inserisce in un più ampio contesto di riqualificazione delle stesse, per farne occasione di sviluppo culturale e economico e per dare sempre più valore, attraverso anche la sagra della castagna e dei prodotti tipici che sono protagonisti in questa manifestazione, all’accoglienza turistica e alla crescita in questo settore del nostro centro”. Un progetto validissimo, che quest’anno vedrà ancora maggiore impegno di tutti per offrire una immagine vincente di Rapolla, con una attrezzata zona per i camper, un servizio navetta per la zona della sagra, diversi punti informazione, visite guidate ai monumenti e ai frantoi, convegni, oltre al doveroso spazio da offrire, attraverso l’associazione melfitana “Le Terre di Federico” alla valorizzazione dell’artigiano artistico dell’intera zona del Vulture, mentre la Ps2mania proporrà un concorso di pittura, vi sarà la mostra del noto fotografo Francesco Radino, rievocazioni storiche, spettacoli teatrali, giri coi falchi. Senza dimenticare le sempre ammirate, da grandi e piccini, “dimostrazioni” di pigiatura uva e di trasformazione del latte, e soprattutto i ricchi menù all’interno delle cantine, a base di peperoni, pasta e fagioli, cutturidd, vino, patate, frittate, olio extravergine, cacciagione, olive, pasta fatta a mano, cicerchie, dolci e le immancabili castagne.

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Melfi: Lorenzo Mossucca euforico per il buon risultato ad Ascoli

Posted on 15 Giugno 2009 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

Melfi 15 giugno 2009                                                                  A tutti gli Organi di Stampa

OTTAVO ASSOLUTO E SECONDO NELL’UNDER 25

UN OTTIMO DEBUTTO PER MOSSUCCA NEL CIVM

AD ASCOLI PICENO CHIUDE COL TEMPO TOTALE DI 4′52.609

Debutto con il botto per il giovanissimo ma grintoso Lorenzo Mossucca nel Campionato Italiano di Velocità Montagna, con il driver melfitano che ha chiuso con un ottimo ottavo posto in classifica assoluta ed il secondo nel tricolore riservato agli Under 25, ad un secondo dal primo.

Ad Ascoli Piceno, nella 48^ edizione della Coppa Teodori, cronoscalata dal grande fascino che si snoda al solito su due manche sui 5,038 km che portano da Colle San Marco a  Colle San Giacomo, il 22enne pilota di Melfi, portacolori della Cms Racing Cars di Montecalvoli di Pisa, si è davvero ben disimpegnato a bordo della Lola Zytek F3000, che per la prima volta ha guidato nel Civm, e si è piazzato all’ottavo posto assoluto in classifica tricolore, mettendo dietro gente del calibro di Nappi e Camarlinghi.

Ad una prima manche in cui, con 2′26.610 ha staccato il 14esimo tempo, Lorenzo ha risposto con la seconda manche da grande, come se fosse da sempre al volante di quel “mostro di circa 500 cavalli” che invece conduceva, in gara ufficiale di Campionato Italiano, solo per la prima volta, dopo averlo provato di recente, in vista di questo debutto ufficiale in terra marchigiana. Seconda manche che ha visto un tempo di poco migliore, 2′25.999, divenuto il settimo assoluto per la manche decisiva che, abbinato al primo riscontro cronometrico, ha permesso a Lorenzo di chiudere ottavo, a 13.086 dal vincitore Simone Faggioli.

“Sono davvero contento di questa mia prima gara a bordo della Lola F 3000 - ha dichiarato al suo ritorno a casa lo stesso giovane pilota gialloverde - e pur se vi era un pizzico di emozione, essendo questo il mio debutto a bordo di questa mia nuova, potente vettura, è andato tutto al meglio, poca la pressione subita e soprattutto tanta voglia per me di partire con il piede giusto, in questa avventura per me importantissima, per questa stagione, per la scuderia che mi ha scelto e preso da subito a ben volere, e per questo ringrazio tutto il team ed in particolare il grande Franco Cinelli, pilota forte e di indubbie qualità anche umane, ma anche per quello che potrà essere il mio futuro in questo mondo”.

Dello stesso avviso il commento a caldo di Franco Cinelli, che ha speso parole di elogio per questa prima di Lorenzo con il suo team, dichiarando “di aver visto da subito la stoffa del pilota pronto alla grande, per crescere, migliorare, maturare e divenire un pilota completo, in grado di affermarsi nel modo in cui si sono affermati i campioni di oggi”. Un giudizio importante, da parte di un pilota che ne ha visti passare tanti, e da subito ha voluto scommettere su Lorenzo Mossucca, prendendolo con se “si, è così, ho creduto in lui e sono certo che può riuscirci, è un tranquillo, un freddo, uno che li è pronto a non subire la tensione come nel caso di tanti altri, e quindi, con questo, con la sua stoffa, la voglia di crescere e soprattutto seguendo le indicazioni di chi gli sta accanto, potrà davvero essere un buon pilota a breve, per dimostrare tutto il suo valore”.

Un giudizio che vale molto più di una vittoria, oltre ad un ottavo posto assoluto ed un secondo nella classifica Under 25, da cui Lorenzo Mossucca parte per essere ancora protagonista in questo Civm 2009, in cui ha voglia di far bene e lasciare il segno. Intanto un po’ di riposo, poi attenzione rivolta al prossimo appuntamento, il 28 giugno con la Rieti - Terminillo, gara che conosce, ama e che ha vinto due anni fa a bordo di un prototipo Osella e che ora affronterà con la sua potente Lola F 3000.

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MELFI: I liceali del Fedrico II incontrano i detenuti sul concetto della legalità

Posted on 24 Aprile 2009 by antonio pace

Michele D'Auria
Nadia Zullo

Nadia Zullo

” La scarsa cultura alla legalità è all’origine di comportamenti devianti come la microcriminalità, l’uso di sostanze stupefacenti, bullismo, ecc., quindi la scuola, che ha come fine la formazione dell’uomo e del cittadino, deve tendere alla completa socializzazione dell’individuo diffondendo un’autentica cultura dei valori civili”. Proprio per dare risalto a questo concetto fondamentale della convivenza civile, alcuni alunni delle quinte classi del liceo Federico II di Melfi hanno fatto visita ai detenuti ristrtetti presso la Casa Circondariale del melfese. Accompagnati dal Digente scolastico, Riccardo Rigante e da alcuni docenti,  i liceali hanno varcato il cancello dell’Istituto di pena melfitano accolti dal direttore e da alcuni operatori carcerari e sono stati accompagnati al cospetto di alcuni detenuti scelti fra quelli che frequentano un apposito corso. Gli studenti, appositamente preparati dal dott. Nicolino Valente, psicologo che opera nell’Istituto di pena, hanno potuto visitare lo sconosciuto mondo carcerario ed hanno potuto rivolgere ad alcuni detenuti domande specifiche sia sulla condizione di vita e soprattutto sul concetto della legalità e sullo sconto della pena, una volta celebrato il processo. L’esperienza per i ragazzi è stata fortemente emotiva e soprattutto è stata vista ” come fonte di arricchimento e come deterrente per gli eventuali comportamenti malavitosi”. “Questa esperienza di confronto - ha detto il dott Giuseppe Altomare, direttore della Casa Circondariale di Melfi - è stata celebrata per la prima volta qui a Melfi. E’ stata una ottima occasione di conoscenza da ambo le parti con una serie di domande reciproche che sono servite per sviscerare il problema all’ordine del giorno. I detenuti - ha concluso il dott.  Altomare - sono stati scelti fra quanti partecipano ad un corso di “cittadinanza attiva” che prevede lo studio e anche questi tipi di incontri preventivamente programmati”. Visibilmente emozionato per il forte impatto emotivo è lo studente liceale Michele D’Auria che ha messo in evidenza la straordinaria esperienza fatta perché ” credo che non sia possibile parlare con queste persone che vivono questa realtà tutti i giorni, l’esperienza mi è servita soprattutto per conoscere una realtà diversa dalla nostra, dove vivono persone con la consapevolezza dei propri errori e  di voler riparare in qualche modo ad essi. Attraverso il dialogo - ha concluso Michele D’Auria -  abbiamo capito come affrontano la vita quotidiana fra le mura del carcere e le aspettative per il loro avvenire una vota fuori “. Nadia Zullo, anche lei studentessa della quinta liceo ha detto che ” l’esperienza fatta è stata interessante perché abbiamo avuto il modo di confrontarci con questi uomini e il loro desiderio di libertà e il loro desiderio di riabbracciare la famiglia, i figli, i congiunti. Ho potuto registrare che molti sono sembrati pentiti, tristi uno, invece mi ha colpito la sua risposta: chi nasce lupo muore lupo, volendo significare che per lui non ci sono speranze di pentimenti”. Per Ivano Potente, studente della quinta liceo, l’esperienza ” è stata unica ed importante ma  che mi ha lasciato un solo dubbio: ci hanno fatto vedere solo la parte organizzata del carcere evitando di farci vedere altro. Difatti, abbiamo incontrato solo alcuni detenuti che partecipano ad un corso specifico. Comunque la mia impressione per quello che ho potute vedere è che abbuiamo avuto un contatto con delle persone che sbagliando, pensavo che non potranno più avere un ruolo nella società, invece abbiamo incontrato persone fiduciose nel loro avvenire fuori dalle mura del carcere”.

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