Archive | Sport

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Lagopesole: AAA palestra cercasi…

Posted on 06 Novembre 2010 by antonio pace

La palestra al servizio della comunità di Lagopesole si è volatilizzata nella burocrazia politica o giace in qualche polveroso cassetto di un tavolo che arreda le stanze della Provincia di Potenza. Dal mese di maggio del 2008 la popolazione scolastica di Lagopesole aspetta che iniziano i lavori per la costruzione della palestra annunciata, in pompa magna, durante un incontro, promosso dall’allora assessore provinciale al bilancio, Vito Summa, ora sindaco di  Avigliano. Nella sala dell’Istituto agrario, alla presenza dei dirigenti scolastici, l’assessore e il tecnico ing. Spera, illustrarono il progetto, interamente finanziato per la realizzazione, fra l’altro, delle  palestre di Lagopesole, Brienza, Rotonda e Genzano. Però,  fino a ora della struttura, che sembrava di imminente costruzione, non vi sono tracce e non si capisce neanche dove siano finiti i finanziamenti  (60mila euro) destinati allo scopo. Eppure la mancanza della palestra influisce negativamente sulla formazione didattica nelle scuole,  da quella materna  fino agli alunni dell’Istituto Agrario  che nelle ore di ginnastica  ” saltano” le lezioni pratiche  per la mancanza della struttura. Una struttura, peraltro inserita nel piano triennale  della provincia,  che doveva sorgere a ridosso dell’Istituto Agrario nell’area Campus scolastico e che doveva servire sia le scolaresche durante le ore di lezioni, sia la comunità per poter fruire di uno spazio dedicato alla cura della salute e del corpo. Non si può lasciare un’intera comunità senza nessuno spazio per poter praticare lo sport; il campo di calcio è stato chiuso per ordine del sindaco ” perché polveroso; la palestra non esiste;  non esistono spazi pubblici per poter praticare qualsiasi sport, rimangono solo la piazza e il sacrato della chiesa. Le associazioni, le organizzazioni sportive e i cittadini si sono stancati delle promesse non mantenute.

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MELFI: La palestra di piazza P.Festa Campanile non è “certificata”

Posted on 14 Settembre 2010 by antonio pace

Marco Tucci -

MELFI. Circa cinquanta anni di età, ma senza documenti. La vicenda, però, non
riguarda esseri umani, almeno non in prima battuta ed è proprio il caso di
dirlo. Il caso interessa la palestra comunale di piazza Festa Campanile, di
fronte alla sede del Municipio. Insomma, la struttura ha quasi mezzo secolo di
vita ma non possiede le carte che ne attestino l’agibilità. E non è cosa di
poco conto visto che, appunto, è un luogo pubblico e tale requisito risulta
indispensabile. Si ottiene, per esempio, dichiarando a norma l’impianto
elettrico o quello di riscaldamento, accertando il rispetto delle misure di
sicurezza e via discorrendo. Al momento, purtroppo, non c’è quasi nulla di
tutto ciò, anche se sarebbe sufficiente l’assenza di un solo requisito per
determinare le porte sbarrate. Dalla scorsa primavera, infatti, l’edificio è
chiuso e tale resterà fino a quando non sarà tutto in ordine con la
documentazione occorrente per concederne l’utilizzo. <<Fino a maggio- è stato
riferito alla Gazzetta presso il dipartimento Servizi al Cittadino del Comune-
c’è stata una condizione di deroga con l’assunzione di responsabilità da parte
dell’Ente, pure per far concludere i campionati in corso. Prima, durante e
subito dopo, comunque, le società che ne hanno fruito sono state avvisate che
per il prosieguo questo non sarebbe stato più possibile. Di conseguenza, adesso
la situazione deve essere risolta in ogni aspetto deficitario, prima di
permetterne nuovamente l’uso>>. Si è appreso, inoltre, che un incarico in tale
direzione sarebbe stato conferito ad un professionista ma, nell’attesa, accade
che le associazioni sportive, cosiddette minori, sono prive di un luogo dove
svolgere la loro attività agonistica. Succede, per esempio, all’Olimpia Volley
Melfi che intende prendere parte alla serie C regionale femminile e, insieme,
ha il problema di dove far giocare, allenare, divertire, ben centosettanta
ragazze dai 5 ai 22 anni. Si tratta, nella dirigenza e staff tecnico, di ex
protagonisti dell’Audax che nel 1997 centrò la promozione in A2, ma dovette
rinunciarvi per mancanza di un palasport omologato. Adesso c’è ed è in
gestione. Forse è l’unico modo per condurlo. <<Noi non potremmo permetterci
alcun costo- sottolinea il trainer Vincenzo Pontolillo- ma siamo in attesa di
sapere come ovviare al blocco temporaneo della palestra. Aspettiamo, fiduciosi,
di parlare con il Commissario Prefettizio e, magari, con i dirigenti delle
scuole medie che hanno impianti adeguati>>.

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LAGOPESOLE: Ancora chiuso il campo sportivo

Posted on 20 Maggio 2010 by antonio pace

Lagopesole -

Il campo sportivo di Lagopesole, chiuso per ordinanza  ( n. 3784 del 30.10.09) dell’ex sindaco di Avigliano per una serie di disfunzioni al terreno di gioco, agli spogliatoi e alle panchine situate lungo il bordo, resta ancora inutilizzabile. Eppure i lavori allo spogliatoio e alle panchine sono stati eseguiti dal comune , ma evidentemente non è stato risolto il problema principale che era quello della polvere che si alza durante gli incontri di calcio. Come si ricorderà, l’Asp, con una propria ordinanza ( 3507 del 29/09/09)aveva chiesto al comune la chiusura del campo sportivo, perché non rispondente ai requisiti minimi di agibilità. A seguito di un sopralluogo da parte dei tecnici del Dipartimento di Prevenzione U.O. di Igiene e Sanità Pubblica, il campo di Lagopesole non è risultato idoneo in quanto ” l’impianto in toto è in precarie condizioni strutturali, funzionali e di igiene; gli arredi non sono funzionali, le porte sfondate o mancanti, vetri rotti, perdite di acqua; il campo da calcio, rete di protezione rotto in più punti, panchine sfondate e arrugginite in più punti. La pavimentazione del campo non idonea - continua l’esito del sopralluogo - è costituita da un misto di sabbia di fiume e terriccio dal quale si solleva la polvere in occasione dell’espletamento dell’attività fisica”. L’assessore allo sport, Emilio Colangelo è convinto che se non sarà possibile, per motivi economici, stendere sul terreno di gioco il manto erboso, si dovrà pensare ad un diverso uso del campo: tennis, calcetto, bocce e verde attrezzato.

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MELFI: Tutto OK, 2-0 al Cassino

Posted on 14 Febbraio 2010 by antonio pace

MELFI-CASSINO 2-0
MELFI (4-4-2): Careri 6; Marino 6,5 Agius 7 Vignati 7 Vanacore 6; Viola 6,5 El
Kamch 7 Loiacono 7,5 Naglieri 6 (20´ st Tursi 6); Chiaria 7 (41´ st Guazzo sv)
Arcamone 6 (34´ st D´Andria sv). A disp.: Manis, Sicignano, Mangiacasale,
Pellecchia. All.: Rodolfi
CASSINO (4-4-2): Indiveri 6,5; Goisis 5 Martinelli 5 Bianciarsi 5 Marli Sala
5; Berardi 5,5 Giannone 5,5 Scappaticci 5 (3´ st Mezgour 5,5) Vigna 5 (10´ st
Bracaletti 5); Jefferson 5 (20´ st Bonacquisti 5) Frisenda 5. A disp.: Amadio,
Konè, Cafiero, Bardeggia. All.: Sanderra
ARBITRO: Pairetto di Nichelino
Guardalinee: Messina e Guarino
MARCATORI: 14´ pt Chiaria (M), 45´ pt Loiacono (M)
ESPULSI: 46´pt Vanacore (M) per fallo da ultimo uomo, 28´st Martinelli (C) per
gioco falloso.
AMMONITI: Viola (M), Loiacono (M), Bianciardi (C)
NOTE: Spettatori 1000 circa. Angoli 8-5 per il Melfi. Recupero: 2´ pt, 6´ st.
Al 47´ pt, Jefferson ha sbagliato un rigore.
MELFI- Successo meritato per i padroni di casa, come ha ammesso pure il
tecnico ospite. Il Cassino, infatti, è durato meno di un quarto d´ora, fino
alla rete del vantaggio che, di testa su cross di Viola, ha firmato il bomber
Chiaria. Da quel momento, insomma, i locali hanno dominato la situazione per l´
intera durata del match. Fino al raddoppio dell´ottimo Loiacono, allo scadere
del primo tempo, con un sinistro dal limite nell´angolo basso. E anche dopo
che, sessanta secondi più tardi, i melfitani sono restati in dieci per il rosso
da ultimo uomo a Vanacore. Tuttavia, il rigore concesso su Berardi in area, è
stato malamente calciato alto da Jefferson. Complice, forse, il campo bagnato
per la pioggia ma è stata davvero l´unica volta in cui i laziali hanno portato
un serio pericolo verso la porta avversaria. Dopo l´intervallo, infatti, i
melfitani non hanno per niente pagato l´inferiorità numerica e, anzi, al 1´
Bianciardi ha salvato un tocco ravvicinato di Arcamone, ad Indiveri fuori
causa. Per tentare una scossa a quel punto, Sanderra opera i cambi disponibili
in pochi minuti ma solo Mezgour ci ha provato, dalla distanza, un paio di
volte. I lucani, invece, hanno sfiorato il tris in contropiede in tre occasioni
con tutti gli attaccanti schierati. Finale pieno d´ansia per un grave incidente
di gioco capitato al rientrante Frisenda. Per lui si tratterebbe della
frattura, forse doppia, ad una gamba ed è stato portato all´ospedale in
ambulanza.
Marco Tucci

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MELFI: Intitoliamo una via o una piazza a ALDO FORCILLO.

Posted on 21 Gennaio 2010 by antonio pace

“Intitoliamo una Piazza o una Via MELFITANA ad Aldo FORCILLO”, Questo è il nome di un gruppo nato sul social network Facebook, e che in pochi giorni ha registrato centinaia di iscrizioni e numerosissimi commenti, che testimoniano l’affetto che lega i melfitani al compianto mister Aldo Forcillo.
A distanza di poco più di anno dalla scomparsa di Forcillo, avvenuta nell’agosto del 2008, parte quindi un’iniziativa che vuol rendere indelebile il nome del piccolo uomo venuto a Melfi, dalla vicina Rapolla, che anni ha insegnato il calcio e lo spirito sportivo a più generazioni.
Il gruppo fondato da uno dei suoi ragazzi Lorenzo Morano (che di Forcillo è stato giocatore ai tempi della guida della juniores del Melfi e per una stagione con il Brasil Calcio a 5), ha come intento quello arrivare ad di intitolare una Piazza, una Via o una struttura sportiva ad Aldo Forcillo, un uomo che attraverso il calcio “povero e genuino”, ha praticamente cresciuto generazioni di ragazzini, allontanando molti dalla strada e dalla devianza.
Per oltre 40 anni a Melfi, Rapolla e non solo, la parola calcio è stata sinonimo di Forcillo; stesso dicasi per la parola CSI (Centro Sportivo Italiano), che in Aldo ha visto uno dei suoi massimi dirigenti, tanto da conquistare nel 1997 l’ambito premio denominato Discobolo d’Argento.
Il nome di Forcillo negli ultimi anni è stato collegato in particolar modo all’ultima sua creatura, il Brasil, una società capace di primeggiare in particolar modo non solo a livello nazionale nel CSI, ma anche a livello regionale per quanto riguarda il calcio federale, in specialmente nella disciplina del Calcio a 5.
Un impegno davvero degno di nota quello di Forcillo, capace di ricevere, per certi versi stranamente, più premi in vita, che ora a distanza di oltre un anno dalla scomparsa; in particolar modo va ricordato che nel 2007, con l’arrivo a Melfi della Coppa del Mondo, conquistata a Berlino dagli Azzurri di Marcello Lippi, Forcillo fu premiato dalla F.I.G.C. per i suoi 40 anni di attività. Dell’impegno di Forcillo si è avvalsa anche l’AS Melfi, che fu presieduta proprio da Aldo nei primi anni 70; senza dimenticare che sul finire degli anni 90 mise a disposizione, sempre, dell’AS Melfi, una delle sue squadre più esperte, per affrontare il Campionato Nazionale Dilettanti Juniores.
Leggendo i commenti lasciati sulla bacheca del gruppo appare lampante quanto Forcillo sia stato l’anima del calcio popolare (e non) della città di Melfi e non solo, ma ancor più importanti si possono definire le testimonianze che riguardano il piano umano.
Forcillo da molti è definito come un secondo padre; molti ricordano d’esser stati aiutati a studiare; altri il talento artistico; altri di aver avuto le prime scarpette da calcio grazie ad Aldo; altri ancora d’esser usciti per la prima volta da Melfi ed aver visto il primo albergo sempre per merito di Forcillo; altri ricordano l’umiltà, altri la grande disponibilità sul lavoro, perché Aldo è stato al servizio della comunità melfitane anche attraverso il suo lavoro di impiegato comunale.
Testimonianze bellissime che parlano di uomo che merita di essere ricordato e che difficilmente potrà avere un erede capace di tanta passione per il calcio, ma soprattutto per i giovani.
Leggendo i commenti su internet ne viene fuori il ritratto di un uomo umile, lontano dagli ambienti “importanti” e vicino al cosiddetto “popolo”, condizione questa che forse non ha dato ancora la giusta visibilità a Forcillo, ed è per questo che oggi è proprio il “popolo” a chiedere a gran voce un riconoscimento per il suo mister; del resto in molti comuni, Agropoli su tutti, è in atto una politica di ridenominazione toponomastica, che vede l’intitolazione delle vie ad “eroi locali”.
Ovviamente l’iniziativa del gruppo non si fermerà solo in rete, a breve si concretizzerà anche attraverso una petizione che avrà sicuramente terreno facile in città e vedrà molti dei ragazzi di Aldo, alcuni già impegnati nel sociale come Michele Sedile e Fabio Vitucci, prodigarsi per il proprio mister.
Chiudiamo con una metafora, del fondatore del gruppo, che rende bene l’idea di chi fosse Forcillo, “Aldo era una sorta di Pifferaio Magico, che attraverso la sua musica, ossia il calcio, incantava tutti i giovani di Melfi, solo che a differenza dei ratti che venivano portati al fiumi per morire, i giovani che seguivano Aldo approdavano ad un porto sicuro”.

Lorenzo Morano

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MELFI: Il Melfi mette KO il Barletta ( 3-0)

Posted on 11 Gennaio 2010 by antonio pace

MELFI-BARLETTA 3-0
MELFI (4-4-2): Careri 6; Rogato 6 Marino 7 Agius 6,5 Vanacore 6,5; El Kamch
6,5 Mitra 6 Loiacono 6,5 (39′ st Viola) Naglieri 7; Guazzo 7 (10′ st Ariamone
6) Laporta 6,5 (30′ st Pellecchia sv). A disp.: Scarzanella, Arvia, Bulla, D’
Andria. All.: Rodolfi.
BARLETTA (4-4-2): Di Masi 5; Cutrupi 5 Legittimo 5 (37′ st Lanotte sv)
Marchetti 5 Sportillo 5; Rescio 5 Muwana 5,5 Manganaro 5 (26′ st Simoncelli
5,5) Carozza 6; Infantino 5 Fanasca 5 (12′ st Caggianelli 5,5). A disp.:
Vurchio, Romeo, Bendjema, Khoris. All.: Sciannimanico.
ARBITRO: Chiantini di Pisa
Guardalinee: Falanga e Della Rocca
MARCATORI: 2′ pt Guazzo, 43′ pt Loiacono, 3’st Guazzo.
NOTE: Spettatori 1000 circa. Angoli 8 a 2 per il Barletta. Recupero: 2′ pt,
3′ st.
MELFI- Torna al successo dopo 70 giorni la squadra lucana, rinforzata dagli
innesti già effettuati a bilancio delle tre assenze previste di Vignati,
Chiaria e Sicignano. Fin dall’inizio i locali mostrano di volere assolutamente
la vittoria per migliorare la classifica e due nuovi, Vanacore e Guazzo,
confezionano il vantaggio immediato. E’ l’ideale per i padroni di casa che, a
quel punto, possono controllare la situazione e pungere sulle sterili
iniziative ospiti. Ci prova Laporta, al 18′, ma colpisce la parte alta della
trasversale a portiere battuto. Ci riesce Loiacono poco prima della pausa, su
assist dell’ottimo Naglieri. Idem ad inizio ripresa con il traversone dello
stesso gialloverde, la traversa sul destro di Loiacono ed il tocco ravvicinato
per la doppietta di Guazzo. I cambi provocano un paio di opportunità sui colpi
di testa del lungo Caggianelli ma fa buona guardia il tandem Marino-Agius a
protezione di tre punti davvero importanti per il gruppo di mister Rodolfi.

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SPORT: LAGOPESOLE 1 MONTESCAGLIOSO 0

Posted on 20 Dicembre 2009 by antonio pace

LAGOPESOLE  1  MONTESCAGLIOSO   0

LAGOPESOLE: Mariano, Pace, Coviello, Strammiello, Colangelo, Coviello, Sabato ( 44 Romaniello),  Dragonetti, Zaccagnino ( 47 Pace), Telesca, Lorusso ( 46′ Lovallo).  All. Alfano.

Montescaglioso: Cifarelli, Gollo, Ciraci, Maddi, Summarano, Franco, Santochirico, Casalingo, Venezia, Ciraci, Tafuno. ( 47′ Cifarelli).

Arbitro: Caprioli di Venosa ( Guida - Collocola).

Reti: 78′ Coviello G.

Il Lagopesole baby batte un Montescaglioso demotivato, distratto e senza mordente. Tre punti che per i ragazzi di mister Alfano hanno il colore giallo oro per la classifica e il valore del metallo giallo per il morale: nelle ultime gara avevano subito quattro reti per volta. La linea verde adottata per forza maggiore ( tre squalificati importanti) ha dato ragione ai sostenitori della squadra che da tempo reclamavano un abbassamento d’età in campo. Il risultato e il gioco complessivamente ha dimostrato che le scelte erano vincenti. La partita è iniziata con il Lagopesole a trazione anteriore, mentre il Montescaglioso, forse demotivato per il fatto di trovarsi a cospetto di una squadra modesta, come la classifica indicava, era presente solo fisicamente in campo. Al 30′ i padroni di casa accelerano e Carmine Coviello stampava la palla sulla traversa. Giocano bene i padroni di casa e nel secondo tempo raccolgono i frutti: al 78′ Coviello su punizione mette alle spalle di Ciferelli e mette praticamente  fine alla gara che per i restanti minuti non dirà più nulla.

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MELFI: KO interno

Posted on 09 Dicembre 2009 by antonio pace

MELFI             1
ISOLA LIRI    2
MELFI (4-4-2): Careri 6; Rogato 5 Naglieri 6 Sicignano 5 Vignati 5; El Kamch
5 Mitra 5 Loiacono 5,5 D’Andria 5 (18′ st Pellecchia 6); Chiaria 5,5 La Porta
5,5. A disp.: Scarzanella, Arvia, Di Maio, Marino, Bulla, Viola. All.: Rodolfi
ISOLA LIRI (4-4-2): Mangiapelo 6,5; Mallardi 6 La Rocca 6 Mucciarelli 6,5
Paolacci 6,5; Raffaello 6 Gennari 6 (20′ st Falco 6) Costanzo 6,5 D’Alessandro
6; Federici 6,5 (45′ st Matrisciano sv) Simonetta 5,5 (16′ st Bianchini 6) A
disp.: Neccia, Sperati, Gubinelli, Carboni. All.: Grossi
ARBITRO: Bellutti di Trento
Guardalinee: Napolano e Curatoli
MARCATORI: 9′ st, rig. Raffaello (I), 38′ st Pellecchia (M), 42′ st Bianchini
(I)
AMMONITI: D’Andria (M), El Kamch (M), La Rocca (I), Sicignano (M), Pellecchia
(M)
NOTE: Spettatori 800 circa, Angoli 4-3 per il Melfi. Recupero: 0′ pt, 3′ st.
MELFI- I laziali festeggiano la prima vittoria esterna nel calcio
professionistico. Un fatto storico e per il quale hanno disputato una partita
gagliarda, ribadendo gli ultimi progressi. Sull’altro fronte, invece, un Melfi
in evidente regresso e che, forse, ha pagato ancora l’assenza di Arcamone.
Sulla sfida, però, ha influito anche una direzione di gara mediocre, con un
arbitro concentrato più sull’orario dell’aereo per il ritorno a Trento, che
sulla partita da affrontare. Il signor Belletti, infatti, lo ha messo in chiaro
fin dall’arrivo in Basilicata e, durante l’incontro, non concedendo recupero
nel primo tempo e solo 3′ nella ripresa. Nella prima frazione, al contrario, ci
sono stati tre interventi dei barellieri e, nella seconda frazione, 3′ si sono
persi soltanto per il dubbio rigore accordato agli ospiti. E, in merito, era
apparsa evidente più la gamba tesa di Costanzo su Naglieri che il contrario e,
quindi, il penalty. Invece la trasformazione di Raffaello e uno svantaggio
immeritato, a quel momento, per i lucani che, in precedenza, avevano trovato in
Mangiapelo una sorta di saracinesca sulle conclusioni di La Porta, due volte,
Loiacono e Chiaria. Dopo aver subito il gol, i melfitani hanno assediato per
mezz’ora l’area avversaria ma hanno sempre rimbalzato su una retroguardia
attenta. Poi il rimpallo che ha favorito il nuovo entrato Pellecchia per il
pareggio ma, insieme, l’errore dei locali di non accontentarsi e, così, il
magnifico contropiede che ha permesso all’altro subentrato Bianchini di
insaccare sottorete.
Marco Tucci /Lps

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MELFI: Lorenzo Mossucca superstar a Gubbio

Posted on 26 Agosto 2009 by antonio pace


A Tutti gli Organi di Stampa

Il giovane driver melfitano quinto assoluto e vincitore dell’Under 25

A MOSSUCCA CONSEGNATO ANCHE IL TROFEO FAGIOLI DELL’AUTOCLUB DI OSIMO, CITTA’ NATALE DEL CAMPIONE, QUALE MIGLIOR GIOVANE DELL’EDIZIONE 2009

Un Lorenzo Mossucca sempre più nell’olimpo del Civm tricolore quello uscito dalla difficile gara di Gubbio, considerata una sorta di importante “prova di maturità” per il giovane driver melfitano. Il suo quinto posto finale nella classifica assoluta, mettendo dietro elementi di provata esperienza come Picchi, Scaramozzino, Zerla, e soprattutto la quinta vittoria di fila nella classifica Under 25, sono la conferma migliore di come Mossucca, pur essendo alla sua prima volta sui 4,150 km della bellissima cronoscalata che porta dalla medievale Gubbio alla Madonna della Cima, attraverso uno scenario particolarmente affascinamene come le gole del Bottaione, abbia fatto appieno la sua parte, uscendone vincitore, con abbracci e complimenti di avversari, media, di tutto il suo team. E poi, nel corso delle premiazioni finali, anche la bellissima soddisfazione di ricevere, dalle mani dei vertici di un apprezzato sodalizio sportivo come l’Autoclub di Osimo che opera nel ricordo del nome e delle grandi imprese automobilistiche dell’indimenticato Luigi Fagioli, pilota nato nelle Marche ma vero  eugubino di adozione, lo splendido Trofeo Fagioli quale migliore giovane dell’edizione 2009. Un altro tassello importante, per dire con i fatti ma anche con la “fierezza” dei tanti sacrifici economici compiuti insieme a papà Gerardo ed a mamma Carmela, che neanche a Gubbio lo hanno lasciato solo in questo ulteriore passo verso il successo, che Lorenzo Mossucca è il vero interprete del made in Basilicata dell’auto che vince e convince, e punta ad essere sempre più portabandiera nel mondo dell’automobilismo nazionale dell’esser melfitano e lucano doc. Ora è ottavo nell’assoluta di Civm.

Il tutto superando le difficoltà del percorso, alcuni inconvenienti avvenuti alla partenza della sua seconda manche, tutti i dubbi e le tensioni che ognuno avrebbe avuto nel confrontarsi da debuttante con una cronoscalata al suo appuntamento numero 44 e, quindi, con una grande storia alle spalle.

Ed invece, dimenticando tutto ciò, ed il fatto che i soli 22 anni e la poca esperienza sulla Lola Zytek potevano esser “ulteriori aggravanti”, Lorenzo Mossucca ha confermato tutto il suo immenso valore ed ha mantenuto alta la sua concentrazione solo sulla gara, sul percorso, sulla sua voglia di crescere e migliorare per divenire a breve un campione che potrà lottarsela con tutti, anche i migliori.

Freddo come sempre, tranquillo nel suo essere in auto, determinato a migliorarsi, come dimostrato a tutti, abbassando di oltre 6″3 il suo tempo rispetto alla prima prova cronometrata del sabato, il giovane pilota melfitano ha dato dimostrazione della sua classe, che andrà ancora affinata col tempo, il sempre maggiore feeling con la sua potente vettura, i consigli di piloti più esperti come il compagno Cinelli che lo cresce come un figliolo oltre che come erede designato, ma per il momento va bene così, e senza strafare, i risultati e il tempo, sembrano essere tutti dalla sua parte, con merito.

Per ora Faggioli e Baldi appaiono ancora lontani, ma i soli 11″ dal vincitori ed 8 dal suo più valido amico - avversario con cui ha chiuso nella somma dei tempi dei tempi delle due manche, sono la testimonianza più autorevole della grandissima prova di Lorenzo Mossucca, ormai proiettato in un futuro prossimo che gli appartiene, e che tutti ora gli riconoscono, avversari, tecnici, addetti ai lavori, mezzi di informazione, appassionati, ma anche in un presente da cui continuare ad attingere per continuare la sua crescita e la definitiva maturazione. Franco Cinelli, compagno di scuderia, che fortemente ha creduto in lui quest’anno, volendolo nel suo team e per affidargli una macchina di grande valore come la Lola Zytek F3000, al termine della sfida nella splendida Gubbio, ha voluto abbracciare il suo giovane amico, congratulandosi con lui visto anche i soli 9 decimi di distacco da lui e da quel quarto posto che ormai è alla sua portata. Il tutto in attesa della prossima gara.

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Melfi: Lorenzo Mossucca ancora un Weekend positivo

Posted on 04 Agosto 2009 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

Melfi 4 agosto 2009                                                               Agli Organi di Stampa per Diffusione

PER MOSSUCCA ANCORA UN WEEKEND POSITIVO

Il giovane driver melfitano ha chiuso sesto assoluto al Reventino ed ha portato a casa un nuovo successo, il quarto di fila, nel trofeo tricolore Under 25

Quinta gara disputata quest’anno nel CIVM 2009 e nuova, ottima prova del 22enne pilota melfitano Lorenzo Mossucca, ancora positivo e confermatosi in crescita nella difficile cronoscalata in terra di Calabria. Al Reventino, nel recente weekend vissuto intensamente tra conoscenza del percorso, una doppia sessione di prove cronometrate al sabato, le emozionanti due manche della gara di domenica per giunta con la diretta Sky per la seconda che ha rappresentato ulteriore vetrina per il mondo della  Velocità Montagna Tricolore, il giovane driver gialloverde ha messo a frutto il sempre maggiore feeling con la sua potente Lola Zytek F 3000 e soprattutto ha proseguito sulla strada della propria crescita per esser oggi la splendida realtà del Team Cinelli, col grande ed esperto “Francone” che se lo coccola con orgoglio, e soprattutto un elemento su cui investire e scommettere per un florido e di certo vincente futuro, che non può non appartenergli. Nonostante la sempre maggior attenzione che gli riservano i media, i tifosi con digitali e telefonini, i tanti cineoperatori con le apparecchiature super tecnologiche di cui dispongono per rimandare al meglio emozioni e momenti salienti di ogni gara, le note positive che arrivano dai vari tecnici, addetti ai lavori ed avversari che notano il suo essere “molto determinato in auto” pur se il suo volto è angelico, Lorenzo resta tranquillo, sempre concentrato, riesce ad essere freddo in ogni situazione, non buttandosi giù se qualcosa va storto ma neanche esaltandosi più del dovuto se, come sta succedendo in questa fase davvero d’oro per lui, le “cosa vanno alla grande”, supportate da ottimi risultati. “Io devo solo fare il mio dovere, conoscere sempre di più la vettura, fare del mio meglio impegnandomi al massimo in ogni gara in cui corro, e soprattutto puntare a quei risultati solo sognati finora ma che ora posso raggiungere, grazie al mio impegno, alla forza della mia Lola, al grandissimo lavoro di tutto lo staff tecnico della scuderia, ai preziosi consigli che per ogni gara mi arrivano dal grande ed esperto compagno Franco Cinelli, che ringrazio per il suo credere forte in me”. E centrare un sesto posto assoluto al Reventino, dopo il quinto all’Abetone solo due settimane prima, con nuova affermazione nell’Under 25, sono certo la migliore testimonianza di come sia stata ampiamente positiva per Mossucca la sua quinta gara del Civm, confermata dagli abbracci finali a lui da parte di tutto il gruppo, e la vicinanza di Cinelli al giovane collega anche durante tutto il corso delle premiazioni. Tornando alla gara, da sottolineare ancora la calma del pilota melfitano, sia nei momenti si che in quelli più difficili. La conferma nella non facile ed affascinante 11^ edizione della Cronoscalata del Reventino, perfettamente organizzata dal Racing Team Lamezia e dai fratelli Scalise. Nella prima manche di prove al sabato un settimo posto di buon valore, essendo alla sua “priva volta” su questo tracciato, nella seconda una tegola per lui sotto forma di “motore spentosi alla partenza” cosa che gli ha fatto perdere 8 - 10″ ed una reale possibilità di migliorare se stesso, il proprio riscontro cronometrico, la posizione in prova. Eppure, ciò nonostante, ecco il Mossucca di sempre, salire molto presto nella zona paddock dove si trovava la propria scuderia, per avvicinarsi al meglio, con la giusta concentrazione, alla prima delle due manche della gara della domenica, tra due ali di folla e con la lussureggiante vegetazione della Sila Piccola a fare da splendido contorno al passaggio delle vetture, dalle piccole 500, 126, Peugeot alle rombanti Ferrari, fino alle molte e validissime Osella, non a caso a chiudere ai primi due posti dell’assoluta con i “soliti noti” Faggioli e Baldi, ed alle Lola di Scaramozzino, Cinelli, Mossucca appunto che tanto attirano l’attenzione degli appassionati. Un ottimo quinto tempo in prima manche ed una bella lotta tra lui, Magliona, il compagno Cinelli; poi una seconda in cui ha perso solo mezzo secondo ed ha permesso ad un caparbio Magliona, capace di abbassar di 2″ il suo tempo, di essergli dinanzi come quinto. Tutto senza far drammi, perché il sesto posto assoluto al Reventino, e la coppa dell’Under 25 ancora una volta portata a casa, sono ottimi segnali per proseguire su questa strada ed anche per raggiungere quota “105 trofei finora” nella propria breve ma vincente carriera di driver!!

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