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Il giovane driver melfitano quinto assoluto e vincitore dell’Under 25
A MOSSUCCA CONSEGNATO ANCHE IL TROFEO FAGIOLI DELL’AUTOCLUB DI OSIMO, CITTA’ NATALE DEL CAMPIONE, QUALE MIGLIOR GIOVANE DELL’EDIZIONE 2009
Un Lorenzo Mossucca sempre più nell’olimpo del Civm tricolore quello uscito dalla difficile gara di Gubbio, considerata una sorta di importante “prova di maturità” per il giovane driver melfitano. Il suo quinto posto finale nella classifica assoluta, mettendo dietro elementi di provata esperienza come Picchi, Scaramozzino, Zerla, e soprattutto la quinta vittoria di fila nella classifica Under 25, sono la conferma migliore di come Mossucca, pur essendo alla sua prima volta sui 4,150 km della bellissima cronoscalata che porta dalla medievale Gubbio alla Madonna della Cima, attraverso uno scenario particolarmente affascinamene come le gole del Bottaione, abbia fatto appieno la sua parte, uscendone vincitore, con abbracci e complimenti di avversari, media, di tutto il suo team. E poi, nel corso delle premiazioni finali, anche la bellissima soddisfazione di ricevere, dalle mani dei vertici di un apprezzato sodalizio sportivo come l’Autoclub di Osimo che opera nel ricordo del nome e delle grandi imprese automobilistiche dell’indimenticato Luigi Fagioli, pilota nato nelle Marche ma vero eugubino di adozione, lo splendido Trofeo Fagioli quale migliore giovane dell’edizione 2009. Un altro tassello importante, per dire con i fatti ma anche con la “fierezza” dei tanti sacrifici economici compiuti insieme a papà Gerardo ed a mamma Carmela, che neanche a Gubbio lo hanno lasciato solo in questo ulteriore passo verso il successo, che Lorenzo Mossucca è il vero interprete del made in Basilicata dell’auto che vince e convince, e punta ad essere sempre più portabandiera nel mondo dell’automobilismo nazionale dell’esser melfitano e lucano doc. Ora è ottavo nell’assoluta di Civm.
Il tutto superando le difficoltà del percorso, alcuni inconvenienti avvenuti alla partenza della sua seconda manche, tutti i dubbi e le tensioni che ognuno avrebbe avuto nel confrontarsi da debuttante con una cronoscalata al suo appuntamento numero 44 e, quindi, con una grande storia alle spalle.
Ed invece, dimenticando tutto ciò, ed il fatto che i soli 22 anni e la poca esperienza sulla Lola Zytek potevano esser “ulteriori aggravanti”, Lorenzo Mossucca ha confermato tutto il suo immenso valore ed ha mantenuto alta la sua concentrazione solo sulla gara, sul percorso, sulla sua voglia di crescere e migliorare per divenire a breve un campione che potrà lottarsela con tutti, anche i migliori.
Freddo come sempre, tranquillo nel suo essere in auto, determinato a migliorarsi, come dimostrato a tutti, abbassando di oltre 6″3 il suo tempo rispetto alla prima prova cronometrata del sabato, il giovane pilota melfitano ha dato dimostrazione della sua classe, che andrà ancora affinata col tempo, il sempre maggiore feeling con la sua potente vettura, i consigli di piloti più esperti come il compagno Cinelli che lo cresce come un figliolo oltre che come erede designato, ma per il momento va bene così, e senza strafare, i risultati e il tempo, sembrano essere tutti dalla sua parte, con merito.
Per ora Faggioli e Baldi appaiono ancora lontani, ma i soli 11″ dal vincitori ed 8 dal suo più valido amico - avversario con cui ha chiuso nella somma dei tempi dei tempi delle due manche, sono la testimonianza più autorevole della grandissima prova di Lorenzo Mossucca, ormai proiettato in un futuro prossimo che gli appartiene, e che tutti ora gli riconoscono, avversari, tecnici, addetti ai lavori, mezzi di informazione, appassionati, ma anche in un presente da cui continuare ad attingere per continuare la sua crescita e la definitiva maturazione. Franco Cinelli, compagno di scuderia, che fortemente ha creduto in lui quest’anno, volendolo nel suo team e per affidargli una macchina di grande valore come la Lola Zytek F3000, al termine della sfida nella splendida Gubbio, ha voluto abbracciare il suo giovane amico, congratulandosi con lui visto anche i soli 9 decimi di distacco da lui e da quel quarto posto che ormai è alla sua portata. Il tutto in attesa della prossima gara.