MARCO TUCCI
MELFI. Uno zampillo dove poter bere, che non ispira fiducia in termini d´
igiene. Dall´altra parte, una vasca che raccoglie ciò che ci viene buttato e
dove l´acqua ha un poco rassicurante colore marrone. In mezzo, una sorta di rio
stagnante dal tono verdastro che è diventato contenitore di mozziconi e quant´
altro possibile versarci per assenza d´impedimento. Insomma, non è affatto in
buona salute il manufatto che occupa gran parte di piazza Abele Mancini, da
oltre un decennio, e che fin dal momento della sua ideazione ha suscitato
polemiche. Tra chi la riteneva degna di abbellire il luogo più centrale della
città e chi, invece, la considerava esagerata allo scopo e, quindi, adatta solo
a restringere uno degli spazi aperti più grandi di Melfi. Oggi, la segnalazione
sulla necessità di interessarsi alla questione è di natura più oggettiva ed
arriva da alcuni pensionati che si ritrovano nella vicina villa Sibilla, a
pochi passi dal palazzo del Comune. “Il punto dove sgorga l´acqua potabile- è
la prima annotazione- è aperto a qualunque agente inquinante, oltre che agli
animali che volessero servirsene. Per giunta, il traffico ad un paio di metri,
non può che essere un fattore contaminante. Servirebbe, quindi, qualcosa che ne
possa salvaguardare la fruibilità per uso umano, per così dire. Attenzione-
proseguono i nostri interlocutori- serve anche per quella specie di canaletto
che unisce alla vasca opposta. Ferma restando l´inciviltà di chi l´utilizza per
i rifiuti, occorrerebbe pensare ad una copertura che gli conferisca, almeno,
maggiore dignità. Infine il rettangolo fornito di tre bocchettoni zampillanti
che, oltre alle mancanze precedenti, è pure sfornito di misure di sicurezza a
prescindere di quanto sia profondo. E´, infatti, privo di protezione o
sbarramento e di facile accesso, specie ai più piccoli che, per curiosità, si
avvicinano. Chiediamo l´interesse di chi ne ha competenza- concludono in coro
unanime- soprattutto per l´incolumità e, insieme, per il biglietto da visita
che la piazza dovrebbe rappresentare”. 













