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MELFI: Fontana di Piazza Mancini ?

Posted on 10 Ottobre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Uno zampillo dove poter bere, che non ispira fiducia in termini d´
igiene. Dall´altra parte, una vasca che raccoglie ciò che ci viene buttato e
dove l´acqua ha un poco rassicurante colore marrone. In mezzo, una sorta di rio
stagnante dal tono verdastro che è diventato contenitore di mozziconi e quant´
altro possibile versarci per assenza d´impedimento. Insomma, non è affatto in
buona salute il manufatto che occupa gran parte di piazza Abele Mancini, da
oltre un decennio, e che fin dal momento della sua ideazione ha suscitato
polemiche. Tra chi la riteneva degna di abbellire il luogo più centrale della
città e chi, invece, la considerava esagerata allo scopo e, quindi, adatta solo
a restringere uno degli spazi aperti più grandi di Melfi. Oggi, la segnalazione
sulla necessità di interessarsi alla questione è di natura più oggettiva ed
arriva da alcuni pensionati che si ritrovano nella vicina villa Sibilla, a
pochi passi dal palazzo del Comune. “Il punto dove sgorga l´acqua potabile- è
la prima annotazione- è aperto a qualunque agente inquinante, oltre che agli
animali che volessero servirsene. Per giunta, il traffico ad un paio di metri,
non può che essere un fattore contaminante. Servirebbe, quindi, qualcosa che ne
possa salvaguardare la fruibilità per uso umano, per così dire. Attenzione-
proseguono i nostri interlocutori- serve anche per quella specie di canaletto
che unisce alla vasca opposta. Ferma restando l´inciviltà di chi l´utilizza per
i rifiuti, occorrerebbe pensare ad una copertura che gli conferisca, almeno,
maggiore dignità. Infine il rettangolo fornito di tre bocchettoni zampillanti
che, oltre alle mancanze precedenti, è pure sfornito di misure di sicurezza a
prescindere di quanto sia profondo. E´, infatti, privo di protezione o
sbarramento e di facile accesso, specie ai più piccoli che, per curiosità, si
avvicinano. Chiediamo l´interesse di chi ne ha competenza- concludono in coro
unanime- soprattutto per l´incolumità e, insieme, per il biglietto da visita
che la piazza dovrebbe rappresentare”.

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LAGOPESOLE: L’AC Lagopesole cambia pelle

Posted on 03 Settembre 2009 by antonio pace

L’Associazione calcistica di Lagopesole che partecipa ininterrottamente sin dal 1951 ai campionati regionali organizzati dalla Figc di Basilicata, anche per l’annata calcistica 2009/2010 si è regolarmente iscritta al campionato di promozione. Per l’occasione, i dirigenti della nuova società hanno definito l’organigramma societario affidando la presidenza a Vincenzo Petruzzi, imprenditore del posto, mentre la vice presidenza è stata affidata a Salvatore Canestrini. La funzione di segretario e cassiere sarà svolto da Domenico Lucia, mentre l’area tecnica è stata affidata a Rocco Coviello. Luciano Coviello curerà invece i rapporti esterni. Il responsabile del settore giovanile sarà Salvatore Romaniello. Fanno parte del nuovo direttivo in qualità di consiglieri i signori Bartolomeo Zaccagnino, Paolo D’Andrea e Tommaso Coviello. La guida tecnica della squadra è stata affidata a Vito Alfano, noto professionista di comprovata esperienza con l’obiettivo di favorire la crescita dei numerosi giovani in organico. Oltre alla prima squadra il Lagopesole sarà presente anche con una formazione juniores e non mancherà l’organizzazione di una scuola calcio affiliata alla Figc che sarà il bacino di utenza per i prossimi anni. Gli obiettivi fissati dai nuovi dirigenti è senza dubbio quello di raggiungere con tranquillità la salvezza per quanto riguarda la squadra iscritta al campionato di promozione, mentre l’obiettivo che si prefiggono, per quanto riguarda la Juniores,  è quello di valorizzare elementi locali da inserire, man mano in prima squadra. Per rendere competitiva la squadra la società si è mossa sul “mercato” locale inserendo nella rosa qualche elemento di esperienza da affiancare alle giovani leve: Vito Sabato, Giovanni Zoppi e Michele Telesca sono quelli di spicco, ma anche Fabio La Notte, Giovanni Sabia, Nicola Lorusso e Angelo Mecca e il promettente Ivan Romaniello che ha ben figurato durante gli incontri di precampionato. Unico problema il campo di gioco, essendo non disponibile, per il momento quello di Lagopesole, con molta probabilità si sceglierà di giocare su un terreno di gioco limitrofi.

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FILIANO: LU MUZZ’C stasera nel centro storico

Posted on 30 Agosto 2009 by antonio pace

“Un desiderio vano di bellezza antica” potrebbe essere definita la manifestazione “Lu Muzz’c” che si organizza oggi a Filiano per il sesto anno consecutivo. Una rievocazione della classica giornata del mietitore vista attraverso “l’ars culinaria” che ogni contadino degli anni cinquanta consumava nell’arco della giornata. Sette soste per “riprendere forza” col consumo di una colazione ( nu muzz’c”) e un bicchiere di vino. Per noi figli del secolo delle macchine, del materialismo e del consumismo conservare il patrimonio tradizionale è un obbligo per lasciarlo poi in eredità alle giovani generazioni ” distratte” da interessi che corrono alla velocità di un solo giorno. Nella civiltà rurale, invece, fino agli anni ‘60, le giornate e le stagioni erano scandite dai ritmi lavorativi nei campi. La Pro-Loco di Filiano e il suo presidente Nicola Martinelli,  hanno il merito di aver organizzato un evento mettendo al centro della manifestazione appunto una giornata di immane fatica che i contadini trascorrevano nei campi, spesso anche oltre il calare del sole: quella del mietitore. Lungo l’arco della giornata il contadino aveva diritto a mangiare per sette volte accompagnando ogni pasto con un’ abbondante bevuta di vino. Dall’alba al tramonto questi lavoratori consumavano pietanze “povere”, ma sostanziose: lu cantariedd ( pane bagnato nel vino e cipolla); la luata ‘r secch ( ciambotta ); lu prime muzz’c ( pane, uova sode e pecorino); lu ‘dinn ( pasta di casa con sugo di salsiccia); la murenn’a ( frittata); la calata ‘r lu sole (biscotto casereccio imbevuto nel vino) ed infine, prima di intraprendere la via del ritorno verso casa (pane, salsiccia affettata e conservata nella sugna). Precisamente il percorso organizzato dalla Pro-loco nelle vie del centro di Filiano. Inizio ore 20.00.

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MELFI: Abbandonta la periferia

Posted on 16 Luglio 2009 by antonio pace

MELFI. Agglomerato di oltre tremila residenti e, quindi, assimilabile ad un
medio paese lucano. Lo è contrada Bicocca, dotata di tanti negozi, attività
artigianali ed uffici come l´Agenzia delle Entrate. Un marcato sviluppo
edilizio ha permesso a molti di andarci a vivere, ed ancora si erigono case.
Gli abitanti, però, chiedono più attenzione per la vivibilità della zona.
“Cominciando dal taglio della vegetazione delle aree non ancora utilizzate per
nuove costruzioni- riferisce il magazziniere Salvatore Carrozza- che sono
talmente alte da ostruire una parte di visuale volante e proseguendo per la
manutenzione delle cunette ai lati delle strade. Quando piove si formano rivoli
d´acqua che portano molta terra sulle strade con le difficoltà che si creano
per attraversarle o evitare il pietrisco. Servirebbe, inoltre, una reale
segnaletica orizzontale per aiutare il cospicuo flusso di traffico che, ogni
giorno, si riversa nella contrada. Canalizzazioni ad alcuni degli incroci e
attraversamenti a raso o, almeno, specchi per vedere meglio chi viene dalle
altre direzioni. Certo- pone l´accento il nostro interlocutore- necessita
soprattutto maggiore civiltà al volante e per questo, ad esempio, bisognerebbe
ripristinare le bande rumorose di rallentamento, consumate dal passaggio. Un
aiuto, anche se non determinante, è giunto dal ponte sulla ferrovia che conduce
al nuovo centro commerciale, ma incide sempre negativamente l´incolonnamento
continuo provocato dalla stretta strada di accesso che incontra il passaggio a
livello. Non è proprio una situazione da augurarsi- conclude- anche in
relazione ai mezzi pesanti che si muovono per i materiali occorrenti nei
cantieri in opera”.
Marco Tucci

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MELFI: Si schianta con la moto e muore sul colpo ( Giampiero Di Vito)

Posted on 02 Luglio 2009 by antonio pace

Grande commozione ha destato nei cittadini di Melfi la tragica morte del ventiseienne Giampiero Di Vito che nel tardo pomeriggio dell’ultimo del mese ha perso il controllo della sua moto, una Yamaha 600 cc. ed è violentemente sbattuto contro un pilone in cemento che delimita l’ingresso ad un noto ristorante del posto. La vittima, insieme ad un suo amico che lo precedeva e che non si è accorto di nulla se non dopo l’impatto, si recavano presso una officina per far eseguire il tagliando alla sua moto che per cause non ancora accertate è sbandata e non ha completato il raggio della curva finendo la corsa appunto contro la recinzione in cemento. I Vigili urbani stanno completando le indagini per stabilire la causa dell’incidente. Ai soccorritori, immediatamente accorsi sul posto, non è rimasto nulla da fare oltre che constatarne la morte del giovane che, pare indossasse regolarmente il casco protettivo. Ai funerali che si sono svolti ieri pomeriggio nella cattedrale di Melfi ha partecipato una folla commossa ed incredula per la immatura scomparsa di Giampiero, un giovane stimato e serio sia nella vita sociale che sul lavoro dove svolgeva con competenza e passione il mestiere di elettricista alle dipendenze di uno zio. I genitori, molti conosciuti in città perché entrambi parrucchieri, straziati dal dolore, non si danno pace per aver perso tragicamente un figlio appena ventiseienne, amante delle moto e proprio il suo hobby preferito gli ha stroncato la giovane vita. Inconsolabili sono anche tutti i suoi amici che attraverso uno striscione posto proprio sul punto dell’incidente ricordano la loro eterna amicizia per l’amico tragicamente scomparso. Una valanga di messaggi di dolore girano sul web, il più emblematico ci è parso: ” Non ci sono parole per descrivere certe cose so solo che il Signore sicuramente aveva bisogno di un altro angelo in Paradiso”. Il ricordo del giovane Giampiero, della sua solarità, della sua simpatia, del suo modo di considerare l’amicizia, della sua voglia di vivere, resterà indelebile nel cuore di molte persone che in vita hanno avuto modo di conoscerlo.

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MELFI: Via porta Calcinaia sarà illuminata

Posted on 25 Giugno 2009 by antonio pace

‘Melfi Via Porta Calcinaia, una delle più belle vie del centro storico di Melfi, inserita nel complesso monumentale del Castello Federiciano, sarà presto illuminata. Difatti, sono iniziati i lavori per la messa in posa di un impianto di illuminazione della viabilità ” non eccessivamente invadente”, eliminando i corpo illuminanti su pali che potessero in qualche modo creare disturbo visivo al maniero federiciano. Una intervento dunque che dovrà essere collocata all’interno delle mura, integrandola con corpi illuminanti di luce riflessa “con una emissione luminosa discreta e mai dominante rispetto al contesto generale”. Il progetto che completa i lavori già realizzati con l’illuminazione della cinta muraria esterna ed un delicato intervento sul selciato appunto di via Calcinaia che rende il percorso verso il castello particolarmente fascinoso essendo stato realizzato in pietra bianca che ne risalta il contrasto con la pietra tufacea esistente nel complesso monumentale dell’intero rione. Un intervento di corpi illuminanti inseriti oltre che nell’interno della mura, anche nella bianca pavimentazione che darà un effetto di luce, grazie alla riflessione verso l’alto, tanto da far sembrare il percorso, visto da un punto di accesso alla città, come ” una via lattea” che conduce al monumento più importante della città federiciana. Un progetto studiato nei minimi particolari che darà anche alle vecchie mura di cinta ” la giusta visibilità” che l’incuria, il tempo e l’abbandono le avevano tolto.

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LAGOPESOLE: La prima fase play uot la vince il Lagopesole contro Il VItalba

Posted on 11 Maggio 2009 by antonio pace

LAGOPESOLE: D’Andrea, Pace, Lorusso, Valentino, Coviello, Verrastro, Anacleiro, Mecca, Romaniello ( 77′ Sabia), Gerardi, Colangelo. All.   Stenta

VITALBA: Tomasulo, Rinaldi, Perriello, Parisi, Colucci ( 46′ Di Martino), Mecca, Tomasillo, Panariello, Gerardi ( 82 Mecca), Di Bello, Verdecanna.  All. La Capra.

Arbitro: Sig. Rubino di Moliterno ( Coll. Labanca e Picerno).

Reti: 46′ e 57′ Romaniello.

Avigliano - Il Lagopesole vince la prima delle due sfide dei play out col Vitalba. Una partita - derby tra due squadre rivali ed ora inserite nei vortici dei play uot, dove la vittoria è determinante per la permanenza. Le due formazioni si sono affrontate sul verde di Avigliano senza tanti tatticismi, a viso aperto fin dall’inizio. Il Vitalba si è presentato subito pericolosamente nell’area avversaria con Di Bello che si è fatto parare dall’ottimo D’Andrea un tiro da pochi metri. Al 21′ attacca ancora il Vitalba, Di Bello serve un delizioso pallone a  Massimo Gerardi che lambisce il palo. Due minuti dopo, Tomasillo sulla destra centra la traversa, raccoglie Di Bello ma D’Andrea para ancora una volta. Il Lagopesole si affida solo a qualche contropiede con Gerardi e Romaniello che fanno le prove generali. All’inizio del s.t., la partita cambia in favore dei padroni di casa:  Gerardi sfugge al diretto avversario, serve l’accorrente Romaniello che batte Tomasulo in uscita. Il Vitalba sembra frastornato, ne approfitta il Lagopesole per raddoppiare con un’azione simile alla prima: il duo Gerardi - Romaniello si scambiano la palla,  il giovane attaccante del Lagopesole si gira e mette la palla in rete. All’ 86′ Di Bello potrebbe accorciare, ma si oppone con bravura D’Andrea.

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MELFI: Scuole all’avanguardia

Posted on 10 Marzo 2009 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

Melfi – Punta decisamente sul tartufo e sulla promozione del territorio ad esso collegato, l’Istituto Alberghiero di Melfi che continua ad offrire sempre progetti validi ed innovativi ai propri studenti. La conferma è arrivata dalla viva voce della tutor di tale iniziativa, Lucia Santarsiero, docente dello stesso Ipssar di Melfi diretto da Michele Corbo, che ha illustrato durante un incontro le finalità del progetto dal titolo “Tartufo lucano: storia, sapori e itinerari della Basilicata”, realizzato con il contributo della Regione Basilicata, Dipartimento Ambiente e Territorio, Ufficio Tutela della Natura, nell’ambito del programma annuale volto a sostenere la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio tartuficolo ed incrementare la produzione. “Con tale progetto, il nostro istituto vuole approfondire la conoscenza del tartufo e del territorio nel quale cresce – ha affermato la docente dell’Alberghiero – ma allo stesso tempo puntare a fornire indicazioni innovative su tecniche di produzione e valorizzazione del prodotto”. Quindi conoscenza del tartufo, ai più poco noto come prodotto lucano ma anche “percorso che ci permetta di farlo conoscere ai nostri studenti, alle famiglie, alla gente, da diversi punti di vista, come la storia, il suo habitat naturale, le varietà di tartufo presenti in Basilicata in varie zone – ha proseguito la professoressa Santarsiero – le tecniche di coltivazione, ma con il tutto in forte abbinamento col nostro territorio e con gli altri prodotti tipici in esso presenti. Un passo importante per far si che alcuni prodotti di nicchia, come il tartufo, certo più conosciuto ed apprezzato in altre regioni rispetto alla nostra, possano divenire occasione di sviluppo locale col turismo ed appositi percorsi enogastronomici da legare in maniera forte a tali prodotti”. Per questo, anche la Regione, attraverso il Dipartimento Ambiente e Territorio ha creduto in questo progetto dell’Alberghiero di Melfi “certo, perché il Tartufo lucano, insieme a Peperone di Senise, Pecorino di Filiano, Aglianico del Vulture, Caciocavallo podalico ed altri prodotti delle nostre tipicità, non può non rappresentare un forte richiamo per parlare della nostra Basilicata e poi, coi percorsi turistici che inseriremo nel progetto, divenire occasione per conoscerla e apprezzarla, anche a tavola” ha concluso la docente dell’Alberghiero di Melfi. Saranno oltre una ventina i ragazzi di prima e seconda classe dell’Alberghiero di Melfi ad essere coinvolti in questo progetto, effettuando dapprima visite guidate nei luoghi di produzione, poi definendo percorsi turistici ed enogastronomici in tali zone, raccogliendo infine il tutto in lavori cartacei ed anche multimediali, da diffondere sul territorio, sulla stampa locale e sui siti dell’istituto melfitano e della Regione.

L’addetto stampa ( 040 Antonio Baldinetti.)

L’ITCG GASPARRINI punta sulla comunicazione a scuola, visto che, da una idea del Dirigente Scolastico, Donato Santomauro, condivisa con le docenti di lettere, si punta a far conoscere agli studenti le tecniche per imparare a scrivere un buon articolo ed a leggere meglio un quotidiano. Il tutto, poi, in vista di un possibile ricorso di coloro che sono agli esami di stato alla prova proprio che prevede la realizzazione di un articolo di stampa o di un saggio breve, cosa che finora quasi tutti hanno preferito scartare come ipotesi non conoscendone le tecniche per bene operare. Prevista anche una parte con la realizzazione di videoarticoli con l’utilizzo di una telecamera.

Il LICEO SCIENTIFICO FEDERICO II continua a puntare forte sull’informatica e sulle nuove tecnologie, visto che ormai è prossima la undicesima edizione del MEDIASHOW 2009, che si svolgerà a Melfi, presso lo stesso istituto guidato dal Dirigente Scolastico Riccardo Rigante, nei giorni 27, 28 e 29 marzo, con crescente numero di partecipanti e, come al solito, con un ricco e qualificato programma di eventi e di presenze importanti, durante i tre giorni di gara di quelle che , unanimemente da tempo sono definite “le Olimpiadi del Multimediale”.

L’addetto stampa ( 040 A.B.)

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LAGOPESOLE: La dirigenza della Società sportiva protesta

Posted on 14 Gennaio 2009 by antonio pace

L’ultima sconfitta subita ad opera di una diretta concorrente per la salvezza ( Montalbano 7)  non scende proprio giù agli atleti, ai dirigenti, all’allenatore e soprattutto ai tifosi. Durante la settimana appena trascorsa i tifosi avevano tirato un sospiro di sollievo perché la società aveva deciso l’innesto nei reparti delicati della squadra ( centrocampo e attacco) di due uomini di esperienza come Valentino e Anacleto per tentare di risolvere le sorti del Lagopesole che naviga, ormai da troppo tempo, nella zona bassa della classifica. Purtroppo, però, il loro esordio non ha dato la svolta auspicata, non per loro colpa, ma per una serie di circostanze negative che hanno visto il reparto d’attacco non in grado di segnare, nemmeno, quando si sono trovati in condizioni favorevoli. Hanno sbagliato di tutto e di più: calci piazzati, colpi di testa da pochi metri, tiri fuori a portiere battuto, pali, traverse e strepitose parate del bravo Bellino. “Tutto questo – ha commentato Tommaso Coviello, giocatore – capitano - dirigente – è successo per nostro demerito, ma la sconfitta non la si deve solo alla poca forma della squadra, ma anche ad un tipo di arbitraggio molto discutibile ( ha espulso l’allenatore Stenta, il Presidente Mimì Lucia e ben quattro giocatori, due per parte n.d.r.), questo purtroppo è il destino delle squadre di bassa classifica: fuori casa mandano gli arbitri cosiddetti casalinghi mentre in casa spesso ci troviamo arbitri non all’altezza del compito. Milito da molti anni nei campionati regionali – ha concluso capitan Coviello – ma la scarsa qualità degli arbitri incontrati in questa prima parte di campionato non ne ho mai visti”. I tifosi sperano in tempi migliori, visto che la squadra nel suo complesso è migliorata moltissimo sia nella quantità che nella qualità e anche i risultati non tarderanno ad arrivare.

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LAGOPESOLE: IL PETROLIO DEI LUCANI

Posted on 03 Gennaio 2009 by antonio pace

Si parla di petrolio e di idrocarburi in Basilicata sin dagli anni ’50, quando l’Agip con Enrico Mattei scoprì i giacimenti a valle di Pisticci. Verso la fine degli anni ’70, l’interesse per i prodotti petroliferi del sottosuolo lucano si spostò verso l’interno, sulla dorsale appenninica a nord del capoluogo di regione. Negli anni dopo il terremoto dell’80 iniziarono le trivellazioni nella Val D’Agri con lo sfruttamento di alcuni giacimenti. A metà novembre di quest’anno, l’Eni, ha rispolverato il vecchio progetto ed ha chiesto , fra l’altro, il permesso per trivellare nella zona “Anzi” ed in quella di “Frusci”. La giunta municipale di Potenza ha espresso il parere negativo sia per l’uno che per l’altro progetto perché “la dimensione complessiva del problema – ha sottolineato il sindaco del capoluogo lucano, Vito Santarsiero - impone una più ampia riflessione ed una più precisa regolamentazione, regionale e nazionale, del settore nonché precise scelte sul piano delle politiche energetiche regionali”. Molti amministratori dei comuni compresi nella vasta area interessata ( circa 272 kmq )  che va da Anzi fino a San Fele dopo la presa di posizione del comune capoluogo, prima di dare un giudizio hanno voluto sapere qualcosa di più entrando nel merito della questione attraverso una tavola rotonda organizzata a Lagopesole dall’Associazione “100 comuni”. L’occasione è stata determinata dalla presentazione da parte dell’Eni del cosiddetto “Progetto Frusci” che prevede uno studio del sottosuolo in una vasta area che comprende i Comuni di Avigliano, Potenza, Bella, San Fele, Atella, Filiano e Pietragalla. Durante il dibattito è stato sottolineata la necessità di confrontarsi su due questioni importanti :  quella di superare sia una visione tutta negativa delle estrazioni di idrocarburi e gas,  sia una visione eccessivamente ottimistica e favorevole che continua a far breccia specie tra alcuni sindaci “abbagliati” dalle royalties”. “Rispetto alla vicenda del petrolio – ha dichiarato Giovanni Samela, presidente dell’associazione 100 comuni -  considererei la vicenda dell’ambiente e della salvaguardia della salute dei cittadini, subito dopo considerato che il petrolio è una risorsa per tutti i cittadini della Basilicata, si potrà anche discutere di quelle che saranno le ricadute sul territorio e se le royalties sono congrue o meno considerato che il 7% che pagano le compagnie sono fra le più basse al mondo”.  E’ dello stesso parere Giannino Colangelo della frazione Frusci che è intervenuto affermando che “ prima di fare delle riflessioni occorre innanzitutto conoscere per poter dare dei giudizi. Conoscere – ha continuato Giannino – significa essere messo nelle condizioni di vedere quali sono i dati, parlare con cognizioni di causa, tutto il resto va rapportato a cose concrete”. “Sono ottimista – ha aggiunto Mimì Colangelo di Stagliuozzo – per quanto riguarda le ricadute economiche sul territorio, sono pessimista per il prezzo che l’ambiente dovrà necessariamente pagare”. La signora Damiana Ferrara di Avigliano è del parere “che le popolazioni interessate debbano essere consapevoli sia dei benefici che dei sacrifici che si dovranno affrontare”.

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