Tag Archive | "Avigliano"

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

LAGOPESOLE: No al trasferimento del maresciallo ad Avigliano

Posted on 19 Ottobre 2010 by antonio pace

Lagopesole  -

Il comandante della stazione dei carabinieri di Lagopesole, maresciallo Carmine Cianciarulo, non deve essere trasferito in altra sede. Questo è quanto chiedono i cittadini della circoscrizione territoriale in cui opera il sottufficiale. Con una sottoscrizione, per ora partita da Lagopesole,  ma che interesserà anche Possidente, Miracolo, Stagliuozzo, Montemarcone, Piano Del Conte e Frusci per estendersi anche a  Filiano con le frazioni di Scalera, Dragonetti, Sterpito, Montecaruso e Meccadinanrdo, i cittadini chiedono al Generale, al Colonnello e al Prefetto la revoca del trasferimento che “produrrebbe conseguenze negative sulla situazione sociale delle comunità”. ” In tutti questi anni - scrivono i sottoscrittori della petizione - le popolazioni hanno instaurato con il maresciallo Cianciarulo, un rapporto di stima, fiducia e collaborazione che ha consentito il mantenimento dell’ordine pubblico e soprattutto ha assicurato condizioni di serena vivibilità a tutti i cittadini dell’ampio territorio aviglianese e filianese”. Il comandante Cianciarulo ha saputo prevenire i reati ed è  stato sempre attento alle esigenze delle comunità rendendosi interprete di istanze e necessità sociali che si sono concretizzate soprattutto grazie alla  sua grande professionalità. I cittadini chiedono che il maresciallo Cianciarulo continui a garantire tutte le condizioni di vivibilità finora assicurate dall’impegno a dalla  sua professionalità e che quindi,  venga revocato il trasferimento ad Avigliano. Per la seconda volta, la caserma di Lagopesole vedrebbe trasferire il suo comandante verso Avigliano: la prima volta fu trasferito il maresciallo Tammone, adesso vorrebbero trasferire Cianciarulo, ma, i cittadini non ci stanno.

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

AVIGLIANO: Il Monte Carmine è una pattumiera !

Posted on 21 Luglio 2010 by antonio pace

Il monte Carmine, in agro di Avigliano, è diventato una pattumiera col coperchio aperto. Appena dopo l’arrivo al santuario della Madonna del Carmine che com’è noto, il sedici di luglio lascia in processione Avigliano per raggiungere il santuario posto proprio alla cima della montagna,  lungo il percorso è stato consentito di “piazzare” le bancarelle che proprio con il pellegrinaggio non hanno nulla a che fare. Non venditori ambulanti tradizionali che vendono le noccioline e qualche bibita, ma veri e propri negozi di abbigliamento, arredi per la casa, giocattoli e varie mercanzie;  non uno solo che vendesse oggettistica religiosa o qualcosa di attinente con la festa religiosa, nemmeno le musiche incise sui cd e vendute lungo il dorso della montagna erano ispirate a qualche motivo religioso. Nulla di tutto questo. La festa, prettamente religiosa è stata trasformata in business. Ma, tant’è. Il giorno successivo,  le strade che conducono al luogo di culto erano letteralmente cosparse di buste, cartacce, involucri, contenitori, recipienti, raccoglitori, scatole e residui vari, lasciati per terra a far bella mostra di se. Senza parlare poi di quello che è stato lasciato sotto la pineta. Residui di pic nic:  buste di plastica che contenevano il cibo consumato, scarti di frutta, bottiglie di varia natura, tutto materiale abbandonato nel terreno, sotto gli alberi, alla mercè di cani randagi e animali affamati alla ricerca di cibo per sfamarsi. Anche se qualcuno (pochi, per la verità) avevano avuto la sensibilità di inserire nelle buste i residui del cibo consumato, gli animali hanno fatto man bassa cospargendo ovunque il contenuto. Una sensibilità maggiore da parte dei “pellegrini” è auspicabile, ma anche e soprattutto una migliore organizzazione da parte delle autorità competenti che dovrebbero drasticamente diminuire le autorizzazioni. La non tempestiva pulitura dei luoghi ha lasciato indelebile uno “spettacolo indecoroso”.

Comments (0)

Tags: , , , , , , ,

Avigliano: L’Acqua è un bene comune

Posted on 16 Maggio 2010 by antonio pace

REFERENDUM                                                                                                                                                                                                CONTRO  LA  PRIVATIZZAZIONE  DELL’ ACQUA

Per la ripubblicizzazione dell’acqua, la tutela di beni comuni, la biodiversità e la difesa del clima .

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali ed associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative ed in tutti i territori .

Insieme abbiamo costituito il Forum italiano dei movimenti per l’acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una Proposta di Legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua .

Mentre la nostra Proposta di Legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante        l’ indignazione generale, Leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali ( art. 23 bis, integrato dall’art.15- del Decreto Ronchi ) .

<div>Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.</div> <div> </div> <div>La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale  e proposte alternative .</div> <div> </div> <div>Chiamiamo tutte e tutti ad una mobilitazione per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme : l’acqua  fuori  dal  mercato !

Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone. <div>La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, di consumi e di vita .

Il recente fallimento del summit dell’ONU di Copenaghen è l’ultimo esempio dell’ inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità .

Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso            mercato a porvi rimedio.

Analogamente alle battaglie sull’acqua, <div>significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative stanno tenacemente contrastando la politica delle grandi opere, devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, ed un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare, accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali .

Pensiamo che il Referendum promosso, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere ed a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale .

Siamo l’ Associazionismo di Avigliano impegnato anche nel sociale, c<div>onsapevoli delle nostre differenze ma accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile e vi invitiamo a sottoscrivere i tre quesiti Referendari su : Abrogazione del Decreto Ronchi che privatizza l’acqua, Ripubblicizzazione dell’Acqua ed  Eliminazione dei profitti sul bene acqua .

<div>FORUM  ITALIANO  DEI  MOVIMENTI PER L’ACQUA www.acquabenecomune.org

Comitato Cittadino per l’Acqua Pubblica - Avigliano

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lagopesole: La strada Provinciale 50 piena di buche

Posted on 22 Aprile 2010 by antonio pace

La strada provinciale 50 che da Lagopesole porta ad Avigliano via Monte Carmine è ormai ridotta ad una mulattiera: avvallamenti, buche, frane, cunette inesistenti, segnaletica orizzontale cancellata, quella verticale divelta dal vento. Insomma, un’arteria abbandonata. Tutto questo vale solo per la parte del percorso che da Lagopesole porta fino al valico di Monte Carmine, poi, con somma meraviglia degli automobilisti il manto stradale risulta in buono stato, la segnaletica orizzontale è visibile, le cunette sono un poco più curate, non esistono buche profonde ecc. La strada è sempre la stessa: SP 50, ma la manutenzione è più frequente e l’attenzione sul manto stradale è più regolare. Eppure l’arteria è percorsa dalle stesse macchine, dagli stessi mezzi, dagli stessi autobus e dagli stessi cicloturisti che considerano il percorso un buon allenamento, ma solo per metà strada. Il tratto più malridotto è quello che va dal km. 10 fino al bivio per il santuario della Madonna del Carmine, dove tra l’altro nemmeno i ponti sono messi in sicurezza per la totale mancanza dei guard-rail. Percorrerla di notte è nettamente sconsigliabile perché la strada non è delimitata. In alcuni tratti,  tra le crepe dell’asfalto,  è cresciuta anche l’erba! Con la nebbia diventa un percorso ad incognita: non esistono catarifrangenti (che com’è noto hanno la caratteristica di riflettere la luce) a bordo strada, per cui è facile uscire fuori dalla sede stradale. Diventa urgente un intervento risolutivo del problema con la messa in sicurezza dell’intera arteria prima che sia troppo tardi, e comunque prima che inizi il pellegrinaggio al Santuario. Pellegrinaggio che registra un grande quantità di autovetture e autobus provenienti anche dall’intera zona del Vulture, oltre che dalla Puglia e dalla Campania, che percorrono questa strada per raggiungere il luogo di culto. I pendolari, i lavoratori, i cittadini delle frazioni, che conoscono i pericoli della strada, preferiscono cambiare tragitto,  anche se devono percorrere molti chilometri in più.

Comments (0)

Tags: , , , , , , , ,

Avigliano: Emilio Colangelo intervento al consiglio comunale

Posted on 19 Aprile 2010 by antonio pace

Prima seduta del Consiglio comunale.
Avigliano 17 aprile 2010.
———————————

Signor Sindaco, Signori Consiglieri, Cittadini convenuti.

Per me è una giornata particolare ed emozionante, e nello stesso tempo mi sento come un pulcino appena nato che dà i suoi primi passi, ma che nel giro di pochissimo tempo diventerò grande per conquistare lo spazio necessario per una praticità ed una autonomia politica.

Quando mi è stato proposto da giovani amici (che ringrazio di cuore) di candidarmi per dare un contributo giovanile alla politica in generale e al nostro comune in particolare, ho accettato con entusiasmo, sicuro che con il loro consenso, il loro supporto, i loro suggerimenti, il sottoscritto poteva svolgere il ruolo per cui si candidava.

Ho fatto una esperienza elettorale bellissima, ho incontrato molta gente, ho parlato con tutti, ho visitato tantissime famiglie, ho riscontrato l’esistenza di tante problematiche: dalla solitudine di molti anziani, alla richiesta di un punto luce; dal completamento della rete fognante, alle carenze di manutenzione del manto stradale comunale; diverse frane sulle quali intervenire; l’estendimento della metanizzazione; un abbandono di strutture pubbliche come quella di Piano del Conte; la necessità di spazi nuovi per la cittadinanza come l’apertura dell’ex cinema di Lagopesole che seppur finito ancora non aperto al pubblico; necessità di spazi verdi attrezzati; la necessità di una struttura sportiva polivalente al servizio di tutte le frazioni; maggiore utilizzo della grande risorsa turistica che questo Comune dispone quale il Maniero federiciano; il ripristino dell’osservatorio astronomico di Monte Carmine - Monte Caruso collegato al turismo religioso dello stesso; costruzione della caserma dei Carabinieri di Lagopesole e a tale proposito sottolineo che già negli anni 80 fu acquistato un terreno e redatto un progetto.

Tanti sono i problemi, ma non posso non sottolineare la grande esigenza del nostro territorio e che questo Consiglio Comunale dovrà necessariamente affrontare per avvicinare i territori e le popolazioni del centro di Avigliano a quelle delle frazioni e viceversa e quindi migliorare la viabilità interna ed il collegamento tra il centro e le frazioni. Un altro grosso nodo che questo Consiglio Comunale dovrà affrontare è la questione della Delegazione Comunale. La delegazione Comunale deve ritornare a svolgere quel ruolo di “unificazione” che ha svolto nel passato garantendo ai cittadini, soprattutto agli anziani, un miglior approccio ed una maggiore semplificazione dei propri bisogni, ed essere maggiormente vicina e presente per le esigenze dei cittadini avvicinando sempre di più il Palazzo ai cittadini e non i cittadini al Palazzo.

Durante la campagna elettorale non ho fatto promesse, né creato false aspettative, ho solo promesso il mio impegno e la mia presenza costante su tutto il territorio, perché il consigliere eletto non può appartenere solo ad una parte del territorio, ma deve interessarsi della Comunità Aviglianese tutta, perché solo se nel nostro DNA c’è lo spirito giusto di lavorare per tutti potremo fare di più, migliorare i servizi, individuare le priorità dei nostri cittadini e dare a tutte le nostre piccole comunità un servizio a loro indispensabile.

Dopo un periodo felice, soddisfatto per il risultato, ansioso di affrontare un impegno nuovo, mi sono trovato ad ascoltare e a leggere cose non corrispondenti al vero, creandomi un po’ di imbarazzo ed amarezza.

Ho affrontato il mio primo incontro tra i consiglieri eletti del PD ed ho avuto un’ottima impressione, tutti disponibili a lavorare con il Sindaco per il bene comune, per rendere la città di Avigliano più vivibile, maggiormente presente, più incisiva nelle sedi decisionali della Regione.

A conclusione dell’incontro tutti abbiamo concordato di delegare il Sindaco nella scelta della giunta, così come la legge vuole.

Il giorno dopo una grande amarezza.

Costituzioni di gruppi all’interno dei gruppi politici, partiti politici e gruppi che chiedono sempre di più anche con arroganza e sponsorizzazioni.

Una grande amarezza che ridimensiona l’entusiasmo iniziale.

Spero che i giovani nella società e gli altri giovani consiglieri collaborino a modificare questo costume che allontana sempre più la gente dalla politica attiva.

Per evitare questo chiedo a tutti ed al Sindaco in modo particolare, una maggiore serenità, una indipendenza politica e soprattutto un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini che hanno riposto fiducia in noi affinché il loro presente, e soprattutto il loro futuro sia migliore.

Ringrazio il Sindaco per la fiducia che mi sta concedendo assegnandomi questa importante ed autorevole carica e spero di riuscire a rappresentare al meglio la mia generazione che ha voglia di crescere e di esprime il meglio ed al meglio le proprie capacità.

GRAZIE!!!

Emilio Colangelo.

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , ,

AVIGLIANO: Alternativa sindacale

Posted on 08 Aprile 2010 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

ROMITI ( ex a.d. Fiat ) CONDANNATO  IN  CASSAZIONE

Oggi è stata depositata la sentenza di Cassazione che condanna Romiti e Mattioli al pagamento di Euro 1508,78 (oltre agli interessi legali) ad ognuno dei cento lavoratori

Alfa Romeo/Fiat che avevano fatto causa per danni morali e materiali .

Questi lavoratori, con il Sindacato di Base  Slai Cobas, si erano costituiti parte civile

nel processo penale di dieci anni fa sulla tangentopoli Fiat conclusosi a Torino con la condanna dell’amministratore  delelegato  Cesare Romiti .

Successivamente, con cause civili, hanno chiesto e ottenuto un risarcimento per danni morali e materiali .
Infatti  il Premio di Produzione Fiat, allora legato agli andamenti del Bilancio aziendale, era stato decurtato per effetto dei falsi in Bilancio, causati dai fondi neri usati dalla Fiat

per pagare le tangenti ai politici .

Romiti aveva chiesto l’annullamento delle Sentenze di Torino perché adesso il falso

in Bilancio, grazie alla Legge ad personam fatta da Berlusconi nel 2002, non è più reato se non supera una certa percentuale del Bilancio aziendale !
La causa in Cassazione si era tenuta lunedì 5 ottobre 2009 presso la Terza Sezione civile della Corte di Cassazione ; Cesare Romiti e Francesco Paolo Mattioli erano difesi dagli avvocati Franzo Grande Stevens, Anita De Luca ed Edoardo Pontecorvo i quali avevano chiesto la cancellazione della Sentenza della Corte d’Appello di Torino del 2­12­2003 che ha confermato la Sentenza del Tribunale civile di Torino del 31­12­2002 .

I lavoratori Alfa Romeo e Fiat di Arese, Pomigliano, Torino, Termoli e Modena erano difesi dagli avvocati Roberto Lamacchia e Giorgio Marpillero di Torino .

Ricordiamo che nel Processo sulla tangentopoli Fiat svoltosi qualche anno fa a Torino

i lavoratori dello Slai Cobas  si costituirono parte civile e contribuirono in modo determinante alla condanna di Romiti consegnando tra l’altro alla Magistratura torinese la fotocopia di un assegno di  4  miliardi di lire  dato come tangente

da Romiti al Segretario socialista Bettino Craxi .

Questa Sentenza dà più forza alla battaglia che i lavoratori del gruppo Fiat stanno facendo contro licenziamenti, cassa integrazione continuata, chiusura di stabilimenti, precariato, bassi salari e supersfruttamento .

Melfi,  06 Aprile 2010

Per  Alternativa  Sindacale

( Antonio Telesca )

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

AVIGLIANO: Lettera aperta di UNITA’ POPOLARE al sindaco TRIPALDI

Posted on 02 Aprile 2010 by antonio pace

Al Sindaco di Avigliano

Dott. D. Tripaldi

Oggetto : RICHIESTA  DI  ANNULLARE  IL  CONCORSO  INDETTO

PER QUATTRO “POSTI VACANTI” AL COMUNE  DI AVIGLIANO

e di demandare alla Nuova Giunta l’espletamento di un nuovo Bando .

Caro Sindaco,

dalla lettura della Delibera della Giunta Comunale N° 93 emanata sin dal 13 Agosto 2009 ma resa pubblica, inspiegabilmente, da pochi giorni ed in piena campagna elettorale, relativamente al posto di geometra, è emerso che per poter accedere alle selezioni è necessario avere l’iscrizione al Collegio dei Geometri e non viene indicato nessun limite di età .

Poiché in genere i concorsi, oltre che per necessità amministrative, vengono banditi anche per dare un lavoro a chi non lo ha oltre che per assicurarsi la prestazione lavorativa del selezionato, almeno per un periodo discretamente lungo, le faccio osservare che la richiesta dell’iscrizione all’Albo Professionale e l’omissione di un limite di età, vanno proprio in direzione opposta .

Tutti, ed io fra questi - unitamente al movimento politico di Unità Popolare, hanno interpretato

questo, non come una svista dell’Amministrazione Comunale, ma come una scelta, una cosa voluta per impedire al alcuni di accedere al concorso e per favorire altri .

Le faccio osservare che chi possiede l’iscrizione all’Albo, ove si paga per esserlo, nella quasi totalità dei casi esercita la professione e quindi possiede un lavoro, mentre chi da diplomato è disoccupato o precario non è iscritto all’ Ordine Professionale .

Le chiedo anche se è giusto che chi è alla soglia del pensionamento possa partecipare al concorso, semmai vincerlo perché avvantaggiato dalla lunga esperienza e lasciare di nuovo il “posto vacante” dopo pochi anni,costringendo l’Ente Pubblico a nuove spese e nuove procedure concorsuali ?

Nel caso in questione e paradossalmente lo scrivente, a 57 anni ed iscritto al Collegio dei Geometri, potrebbe partecipare al relativo concorso, mentre i giovani geometri che da circa 5 anni lavorano al Comune come precari ( per un orario ridotto, pagati dalla Comunità Montana con un salario da raccoglitori di pomodori e privi anche di contributi previdenziali ) che hanno acquisito una professionalità e che non possiedono l’iscrizione all’Albo Professionale, NON  POSSONO NEMMENO  CHIEDERE  DI  ESSERE  AMMESSI  AL  CONCORSO .

Sig. Sindaco,

questo non solo non è giusto ed ha il sapore di un’operazione clientelare, ma è una chiara discriminazione che la legge non consente, pertanto ufficialmente le chiedo, quale ultimo atto della sua amministrazione, di convocare subito la Giunta e di rinviare i Concorsi con l’adozione di nuove procedure concorsuali ed annullare l’ illegale Delibera N° 93 del 13. 08. 2009 .

Avigliano 1° Marzo 2010

Distinti saluti

Vito Fernando Rosa

Comments (0)

Tags: , , , ,

LAGOPESOLE: Non ci sono loculi libero nel cimitero

Posted on 23 Novembre 2009 by antonio pace

Nel cimitero di Lagopesole non c’è più posto per seppellire i morti. I loculi a disposizione  si sono esauriti da molto tempo e si aspetta che il comune di Avigliano dia il via all’ampliamento con la costruzione di almeno mille posti . La proposta è ormai ferma da qualche anno, ma i lavori non sono ancora iniziati. L’ampliamento prevede la costruzione di  dodici cappelle da cinquanta loculi e quattordici da trenta per un totale di poco più di mille posti unitamente alla costruzione di un ossario che conta di circa 200 posti. Intanto i cittadini non sanno come fare. Fino a qualche tempo fa si ricorreva “al prestito momentaneo dei loculi” in attesa che qualcuno si liberasse per essere ceduto o venduto, ma l’attuale situazione non lo permette più in quanto i pochi posti rimasti liberi i proprietari non li cedono facilmente, nemmeno in prestito momentaneo a causa dell’avanzata età dei familiari. Una situazione insostenibile, visto che il cimitero di Lagopesole, serve una popolazione di circa 3/4 mila abitanti e non viene ampliato da molti anni. Si vociferava  che in seno al consiglio comunale era giunta una proposta per la costruzione del cimitero a Possidente che avrebbe consentito in parte ad arginare il problema. Ma, anche per questa nuova soluzione i tempi di realizzo non si conoscono e quindi si presume che andrà per le lunghe, conoscendo i tempi tecnici per realizzare un’opera pubblica. Anche il muro di cinta dell’attuale  cimitero ha bisogno di urgenti lavori essendo in molte parti costruito in pietra che col passare del tempo e con le intemperie il cemento si è sgretolato ed esiste un serio pericolo di crollo. Le cappelle private nell’interno sono state costruite troppo addossate, tanto che i passaggi sono molto stretti e non consentono di espletare facilmente i lavori di manutenzione. “Non sappiamo dove seppellire i nostri cari - ha detto Giuseppe, pensionato - per andare ad Avigliano risulta essere troppo lontano (  18 Km n.d.c.) e quindi troppo costoso, al cimitero di Filiano ( 5 Km.) vanno solo quelli che hanno comperato i posti nelle cappelle da qualche anno addietro, se non ampliano subito il cimitero di Lagopesole, purtroppo saremo costretti a seppellire i nostri cari nella nuda terra come avveniva agli inizi degli anni ‘50″. Un problema da risolvere a breve per evitare che si allarghi ulteriormente.

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , , ,

LAGOPESOLE: Depuratore

Posted on 30 Ottobre 2009 by antonio pace

La realizzazione di un depuratore consortile tra i comuni di Avigliano, Pietragalla, Acerenza e Oppido Lucano con i relativi lavori di collettamento  dei reflui  rimane forse chiuso in un cassetto di qualche Ente.  Intanto che i lavori iniziano il loro naturale iter, i cittadini, specialmente quelli delle frazione ricadenti nei comuni di Avigliano e Pietragalla continuano a scaricare a cielo aperto immettendo i rifiuti a valle,  nei ruscelli che fanno da adduttori alla diga di Acerenza. La realizzazione dell’opera che fu inserita nel Piano di azione 2007-2013 e finanziata per un importo di circa 9.614.068,00 ( APQ - allegato B - n. 14 ), al momento non risultano che i lavori  siano ancora iniziati, compromettendo, di fatto,  il bacino di Acerenza per la salvaguardia del quale erano stati, appunto,  finanziati i lavori. I cittadini residenti, pur avendo pagato sulle bollette dell’acqua il servizio di depurazione degli scarichi sono stanchi di aspettare. Intanto,  molti hanno fatto richiesta di rimborso del tributo che comprende molti anni addietro e aspettano che l’acquedotto lucano scorpori le somme non dovute. “E’ un fatto di civiltà - ha detto il sig. Vitantonio,  che abita in una frazione del comune di Avigliano - avere un depuratore in special modo in questo momento critico per la salvaguardia dell’ambiente. Il progetto iniziale - ha continuato Vitantonio - aveva riscosso molto successo perché finalmente anche gli abitanti delle frazioni di Avigliano  e quelli delle frazioni di Pietragalla, che si trovano sull’altro versante del Monte Carmine potevano scaricare le fogne non più a cielo aperto, ma in un depuratore, per altro in parte anche finanziato da noi stessi cittadini attraverso le tasse sulla depurazione delle acque. Non capisco quali difficoltà  - ha concluso Vitantonio - si incontrano per poter portare avanti i lavori, ma,  spero che si concludano presto”.  Certo il progetto è complesso  per una serie di fattori: prima fra tutti la variegata altimetria del territorio, ma la tecnologia moderna riesce anche a superare ben più importanti problemi, figuriamoci questo che è di facile soluzione. Tutti sperano che si dia corso al più presto ai lavori per risolvere definitivamente il problema di una vasta zona.

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

LAGOPESOLE: Zona Paip incompleta

Posted on 25 Settembre 2009 by antonio pace

La zona Paip Miracolo-Sarnelli, situata  alle porte di Lagopesole lungo la strada provinciale per Rionero in Vulture è ancora incompleta. Secondo quanto afferma la tabella posta all’inizio della zona i lavori dovevano finire  entro il 22 gennaio del 2008 essendo iniziati a fine luglio del 2005. Ma, ad oggi la zona risulta ancora incompleta, piena di erbacce, tubi e materiale edile sparso fra i comparti, mucchi di terreno rimosso e non livellato ecc. Solo le strade di accesso e quelle fra i lotti risultano essere asfaltate e illuminate di notte. La zona Paip di Miracolo-Sarnelli fu inserita e finanziata dal programma operativo della regione Basilicata del 200/2006 indicando il Comune di Avigliano, la Comunità Montana “Alto Basento” e la Provincia di Potenza, quali Enti attuatori del progetto. Il costo complessivo del finanziamento ( determina n. 73/2004/1.3708 del 17.12.2004) fu di euro 877.977 e comprendeva oltre che la delimitazione dei lotti anche e soprattutto i lavori di urbanizzazione. All’ufficio tecnico del comune di Avigliano, secondo alcune indiscrezioni, i lavori risultano terminati, mancherebbe solo la rete del gas,  e quindi si potrebbe dare il via all’ulteriore assegnazione dei lotti agli artigiani che ovviamente aspettano per potersi insediare con le loro attività produttive. Attualmente, come riferisce il consigliere Tommaso Coviello, membro della commissione consiliare, i lotti sono in tutto 27 di cui 23 assegnati e 4 liberi. Dei quattro liberi risultano tre domande da verificare ed uno soltanto resterebbe disponibile. Per l’assegnazione dei lotti si segue un criterio inserito nel nuovo regolamento, ovvero, nel momento di inoltro della domanda si dovrebbe allegare un versamento in   percentuale (circa  1.200 euro) al costo complessivo del terreno per poi eventualmente essere saldata al momento della stipula del contratto. Mediamente un lotto verrebbe a costare all’incirca 40mila euro. Il consigliere Coviello, facendosi carico delle problematiche degli artigiani ha sollecitato l’amministrazione comunale aviglianese affinchè si accorcino i tempi per l’assegnazione dei lotti individuati e completati. “Alcuni assegnatari potrebbero rinunciare - ha detto un artigiano che si è da poco insediato - perché nel frattempo si è abbattuta sul mondo imprenditoriale la crisi che tutti conosciamo e le banche hanno stretto le maglie creditizie. Senza finanziamenti, molti miei colleghi sono costretti a rimandare a tempi migliori la costruzione dei capannoni. Nonostante tutto - ha concluso l’artigiano -   sono state presentate alcune domande di licenze edilizie e questi inizieranno presto la costruzione e quindi la produzione per dare un ulteriore impulso all’economia della zona da troppo tempo ferma”. La zona Paip in questione è divisa in due dalla strada provinciale: il lato sinistro presenta alcune problematiche legate ai vincoli ambientali essendo la zona inserita nel perimetro dei vincoli ministeriali; l’altra si snoda lungo il lato destro della strada, non è soggetta ai rigidi vincoli ambientali, ma, presenta comunque alcuni problemi per la lungaggine dei lavori di urbanizzazione.

Gli amministratori:

“Effettivamente abbiamo avuto alcuni ritardi nel completamento della zona produttiva alla periferia di Lagopesole - ha detto l’assessore alle Attività produttive del comune di Avigliano, Donato Claps - dovuti ad alcune lungaggini burocratiche legate alle procedure di espropri dei terreni dove sorge la zona artigianale. Ma,  posso assicurare  - ha continuato l’assessore Claps - che in seno all’amministrazione comunale siamo tutti impegnati, maggioranza ed opposizione, per dare soluzione al problema che vede coinvolti molti artigiani desiderosi di allargare le proprie attività. La zona Paip di Lagopesole è molto ambita perché si trova da un lato alle soglie del Vulture, verso l’insediamento Sata di San Nicola di Melfi, dall’altro è alle porte del potentino, altra zona fortemente produttiva della Basilicata. Perciò è nostro interesse preminente - ha concluso Claps -  dare risposte positive agli artigiani che hanno fatto richiesta dei lotti”. “Un impegno costante su tutti i fronti  - ha commentato l’assessore comunale Michele De Lisa - e una forte motivazione nel seguire e risolvere tutte le problematiche legate al mondo del lavoro, è il progetto politico della maggioranza che governa il comune di Avigliano.  Speriamo - ha continuato l’assessore De Lisa - che gli imprenditori e gli artigiani si vadano ad insediare al più presto per dare una risposta concreta all’occupazione e all’economia della zona”. Dunque da parte degli amministratori vi è un grande interesse a risolver al più presto il problema e da parte degli artigiani vi è altrettanto interesse a produrre in un ambiente più consono ed in una zona di forte richiamo economico.

Comments (0)

Advertise Here
Advertise Here

LINKS