Tag Archive | "Avigliano"

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SANT’ILARIO DI ATELLA: Non più con Atella, ma con Filiano

Posted on 03 Settembre 2009 by antonio pace

Anche nella graziosa frazione di Sant’Ilario, in agro di Atella spira il vento del secessionismo. Il caso della frazione è unico e forse raro,  perché, quando si disegnarono i  confini del comune atellano e si volle inserire appunto Sant’Ilario non si tenne presente che quel territorio non era “collegato” in alcuna direzione a quello di appartenenza. Un isola circondata dai confini di altri quattro comuni: Avigliano, San Fele, Bella e Filiano. Nessuno sforzo è stato fatto in tutti questi anni affinchè questo “errore” geografico fosse rimosso, magari trovando un varco in un confine comunale limitrofo. Un’ isola, dunque e isolati si sentono la maggior parte dei cittadini residenti,  per una serie di mancanza di servizi che invece le frazioni dei comuni che lo circondano possono usufruire: il gas metano, ma anche più servizi di trasporto da e per il proprio comune, mancanza di delegazione comunale, scarsa illuminazione pubblica, strade sconnesse e quindi non facilmente percorribili, specialmente durante la stagione invernale, la posta non sempre aperta, pochissima segnaletica stradale e poco interesse nel campo turistico. Eppure è una frazione effervescente, molto curata sotto il profilo estetico: ogni balcone o scala di accesso alle abitazioni è piena di gerani, le ringhiere sono senza ruggine e i gradini non sono sconnessi. ” Questo è tutta opera di cittadini privati - ci dice il sig. Giovanni - che sono stati guidati da mani esperte che hanno saputo abbellire il nostro borgo, con poche azioni. Il comune di Atella ci vede lontani dai propri interessi e quindi noi ci sentiamo sempre più abbandonati”. Lungo la strada che porta a San Cataldo di Bella, un gruppo di cittadini che sostano al fresco in attesa del pranzo, intervengono sulla questione e rincarano la dose:  “Ci siamo stancati di vivere in queste condizioni, senza servizi e con il Comune sempre più distante dai nostri problemi. Da quando abbiamo saputo che alcune frazioni del comune di Avigliano si vogliono staccare per essere aggregati a quello di Filiano, anche alcuni di noi vorrebbero intraprendere questa strada verso l’aggregazione a Filiano, comune che si trova a due passi da noi e che quindi è confinante. Per raggiungere il nostro comune (Atella), dobbiamo attraversare almeno due territori appartenenti ad altri comuni. E’ logico tutto questo? Vogliamo provare anche noi ad aderire al comune di Filiano”. La discussione continua sulla mancanza dei servizi e si fanno paragoni con quelli che esistono a Sterpito, frazione di Filiano. In primo luogo è ricorrente la mancanza del metano “che ci costringe - dice una giovane donna - ad alimentare le nostre cucine con le bombole molto più costose e per riscaldarci di inverno dobbiamo ricorrere alla legna che notoriamente ha un costo maggiore. Invece, quelli che abitano a Sterpito o a Dragonetti o Scalera si riscaldano col metano che è più comodo e meno costoso”. E’ auspicabile, da parte della Regione Basilicata,  una revisione generale dei confini comunali, magari con l’accorpamento di quelli più piccoli, rendendoli più efficienti e più efficaci.

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Lagopesole: Scissione da Avigliano e annessione a Filiano

Posted on 26 Agosto 2009 by antonio pace

Lagopesole -

Le frazioni di Lagopesole, Masi, Signore, Frusci, Sarnelli, Miracolo, Chicone e Piano del Conte saranno comprese, per il momento, nel progetto di distacco dal comune di Avigliano per essere annesse a quello di Filiano. Un progetto che attualmente non ha ancora preso corpo in quanto il comitato promotore non si è costituito ufficialmente, anche se sono stati mossi i primi passi: ricerca dei rappresentanti delle varie frazioni, delimitazione dei confini, numero abitanti, ecc. Sono in fase di studio da parte di alcuni esperti tutte le azioni preliminari per poter iniziare la fase operativa che prevede innanzitutto le assemblee cittadine in tutte le località interessate per illustrare le motivazioni alla base delle quali si chiederà l’annessione al confinante comune di Filiano. Le assemblee saranno programmate anche nel comune della Valle di Vitalba per sensibilizzare quelle popolazioni che eventualmente dovranno esprimere il loro parere attraverso un referendum. Insomma, il cammino è lungo e non senza ostacoli, perché si andranno, eventualmente,  a movimentare non solo i confini comunali, ma anche interessi e gestioni amministrative non indifferenti che richiederanno studi di fattibilità di lunga/media durata. Ormai il processo si è messo in moto e cammina, anche se a piccoli passi, verso la meta finale e i cittadini stanno pian piano prendendo contezza di quanto avviene. “Per quanto mi riguarda - ha esordito Giuseppe Carretta di Lagopesole - il progetto di annessione ha già fatto molto tardi, bisognava avviarlo prima, ma, questo non mi farà minimamente cambiare idea sulla volontà di annessione al comune di Filiano”. Della stessa idea è Peppino Summa il quale è convinto che ” i tempi sono maturi per aderire al confinante comune filianese con il quale dividiamo gli stessi interessi, le stesse tradizioni e le medesime problematiche”. Vincenzo Romano di Riseca Don Ciccio è  favorevole se non altro “perché i servizi gestiti dal comune di Filiano sono molto più efficienti dei nostri”. Gli artigiani Antonio e Donato Coviello di Sarnelli si sono dichiarati favorevoli ” perché per accedere ai servizi comunali sarà più semplice perché le distanze sono minime e perché finalmente potremo discutere < alla pari > anche dei problemi dei piccoli agglomerati”. Canio Coviello di Miracolo è invece contrario e preferisce restare col comune di Avigliano:  ” tanto uno vale l’altro”. Donato Coviello, imprenditore di Chicone non conosce i termini ” perciò non posso esprimermi in questo momento, lo farò direttamente in sede di eventuale referendum”. Vito Gerardi, sindacalista di Piano del Conte è pienamente favorevole a questa iniziativa ” e anzi mi metterò, presto a disposizione del Comitato”.

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LAGOPESOLE: IL PETROLIO DEI LUCANI

Posted on 03 Gennaio 2009 by antonio pace

Si parla di petrolio e di idrocarburi in Basilicata sin dagli anni ’50, quando l’Agip con Enrico Mattei scoprì i giacimenti a valle di Pisticci. Verso la fine degli anni ’70, l’interesse per i prodotti petroliferi del sottosuolo lucano si spostò verso l’interno, sulla dorsale appenninica a nord del capoluogo di regione. Negli anni dopo il terremoto dell’80 iniziarono le trivellazioni nella Val D’Agri con lo sfruttamento di alcuni giacimenti. A metà novembre di quest’anno, l’Eni, ha rispolverato il vecchio progetto ed ha chiesto , fra l’altro, il permesso per trivellare nella zona “Anzi” ed in quella di “Frusci”. La giunta municipale di Potenza ha espresso il parere negativo sia per l’uno che per l’altro progetto perché “la dimensione complessiva del problema – ha sottolineato il sindaco del capoluogo lucano, Vito Santarsiero - impone una più ampia riflessione ed una più precisa regolamentazione, regionale e nazionale, del settore nonché precise scelte sul piano delle politiche energetiche regionali”. Molti amministratori dei comuni compresi nella vasta area interessata ( circa 272 kmq )  che va da Anzi fino a San Fele dopo la presa di posizione del comune capoluogo, prima di dare un giudizio hanno voluto sapere qualcosa di più entrando nel merito della questione attraverso una tavola rotonda organizzata a Lagopesole dall’Associazione “100 comuni”. L’occasione è stata determinata dalla presentazione da parte dell’Eni del cosiddetto “Progetto Frusci” che prevede uno studio del sottosuolo in una vasta area che comprende i Comuni di Avigliano, Potenza, Bella, San Fele, Atella, Filiano e Pietragalla. Durante il dibattito è stato sottolineata la necessità di confrontarsi su due questioni importanti :  quella di superare sia una visione tutta negativa delle estrazioni di idrocarburi e gas,  sia una visione eccessivamente ottimistica e favorevole che continua a far breccia specie tra alcuni sindaci “abbagliati” dalle royalties”. “Rispetto alla vicenda del petrolio – ha dichiarato Giovanni Samela, presidente dell’associazione 100 comuni -  considererei la vicenda dell’ambiente e della salvaguardia della salute dei cittadini, subito dopo considerato che il petrolio è una risorsa per tutti i cittadini della Basilicata, si potrà anche discutere di quelle che saranno le ricadute sul territorio e se le royalties sono congrue o meno considerato che il 7% che pagano le compagnie sono fra le più basse al mondo”.  E’ dello stesso parere Giannino Colangelo della frazione Frusci che è intervenuto affermando che “ prima di fare delle riflessioni occorre innanzitutto conoscere per poter dare dei giudizi. Conoscere – ha continuato Giannino – significa essere messo nelle condizioni di vedere quali sono i dati, parlare con cognizioni di causa, tutto il resto va rapportato a cose concrete”. “Sono ottimista – ha aggiunto Mimì Colangelo di Stagliuozzo – per quanto riguarda le ricadute economiche sul territorio, sono pessimista per il prezzo che l’ambiente dovrà necessariamente pagare”. La signora Damiana Ferrara di Avigliano è del parere “che le popolazioni interessate debbano essere consapevoli sia dei benefici che dei sacrifici che si dovranno affrontare”.

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Lagopesole: Sopralluogo Telecom Comune

Posted on 24 Settembre 2008 by antonio pace

I tecnici della Telecom, quelli del comune di Avigliano e l’assessore, Donato Lacerenza, hanno fatto un sopralluogo a Lagopesole per verificare la fattibilità della delocalizzazione dell’antenna UMTS che l’azienda telefonica vorrebbe istallare nel centro del paese. Sono stati esaminati due nuovi siti che si trovano a valle della frazione,  in una zona di espansione urbanistica e principalmente ad una distanza inferiore ai 500 metri dal centro del borgo. I tecnici della Telecom si sono riservati la scelta perché dovranno confrontare i dati tecnici e principalmente l’altimetria del nuovo sito. Il terreno è di proprietà comunale perché l’ambisce il tratturo che porta ad una vecchia discarica ed è servito dal passaggio di cavi sia elettrici che telefonici ed è ubicato proprio tra Lagopesole e la strada a scorrimento veloce, Potenza – Melfi, dove potenzialmente l’antenna potrebbe servire un’utenza di transito certamente maggiore di quella residenziale. Il Comitato aspetta la decisione della Telecom per decidere il da farsi.

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LAGOPESOLE: Comitato NO Antenna Grazie proteste

Posted on 26 Agosto 2008 by antonio pace

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All’appuntamento si presentano in molti, solo sessanta, però, trovano posto sull’autobus che partirà alla volta di Potenza dove prenderanno parte alla protesta sotto gli uffici regionali. I cittadini di Lagopesole, rotto tutti gli indugi, hanno deciso di protestare, in forma molto civile e ordinata, presso il responsabile del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, perché l’antenna di tele – radiocomunicazione(RBS) che Telecom vorrebbe installare proprio nel centro del borgo, non la vogliono, per una semplice ragione: troppo alta, troppo grande e quindi di enorme impatto ambientale. Per la verità la protesta è partita da molto tempo, da quando cioè sono venuti a sapere che l’azienda telefonica aveva interesse ad istallare l’antenna per la telefonia mobile proprio nel centro del borgo di Lagopesole. Un Comitato, appositamente creato ha raccolto 400 firme in calce ad una protesta dove era ribadita la ferma opposizione alla costruzione dell’antenna e le copie sono state inviate sia al Ministero della Salute che a quello per i Beni Ambientali, al Prefetto di Potenza, al Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, alla Sovrintendenza, all’Arpab, all’Asl 2, a Legambiente e al WWF di Potenza, ma a quanto pare senza ricavarne un ragno dal buco. Il Comune di Avigliano, a cui l’azienda Telecom aveva inviato la DIA ( denunzia inizio attività) n. 48 del 2006, con l’ordinanza 3620 del 18 febbraio scorso, ne aveva disposto “l’annullamento d’ufficio del titolo abilitativo formatosi in conseguenza della Dia. Contro questo provvedimento del comune la Telecom ha presentato ricorso al Tar di Basilicata, il quale ha sospeso il provvedimento del Comune e di conseguenza l’azienda, durante la settimana scorsa ha ripreso i lavori. A quel punto il comitato non si è arreso e nel momento in cui sono giunti a destinazione, in via SS Trinità, la grande gru e un grosso camion che conteneva gli scatoloni dei pezzi dell’antenna si sono opposti al montaggio e di conseguenza sono stati rimandati indietro tutti i materiali. Dopo una breve consultazione hanno deciso di rimandare la protesta nelle sedi istituzionali: Regione, Sovrintendenza e questa mattina presso la sede comunale di Avigliano. L’antenna che Telecom vorrebbe istallare proprio a pochi metri dalla scuole, e da tutti gli uffici densamente frequentati, è alta diciassette metri, molto più alta del campanile che risulta essere l’edificio più alto del borgo, ai piedi del castello di Federico II, un monumento, quindi di interesse internazionale, con un solo vincolo: deve sembrare un albero ricoperto di fogliame, dimenticando che i pannelli ricetrasmittenti saranno comunque istallati lungo il tronco e quindi bene in vista e più alti delle abitazioni circostanti. La delegazione che ha sostato davanti i cancelli della Regione in attesa di essere ricevuti dall’assessore, ha fatto sentire la sua voce ed ha registrato un grande solidarietà dai cittadini in transito davanti gli uffici, molti dei quali mal sopportano gli antennoni che sovrastano i palazzi di Potenza. Uno spiraglio si è aperto durante gli incontri regionali e con il sovrintendente: presto sarà istituita una conferenza di servizio per discutere e risolvere il problema, che attualmente interessa Lagopesole e il comune di Avigliano, ma che investe l’intero territorio regionale. E’ quindi auspicabile una chiara normativa in merito alla questione antenne di telefonia mobile.

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VULTURE: Associazione comuni federiciani Avigliano Melfi Palazzo

Posted on 30 Dicembre 2007 by antonio pace

Fedeico II di SveviaE’ sulla dirittura di arrivo la costituzione dell’Associazione dei Comuni Federiciani ubicati nelle regioni di Basilicata della Calabria, della Puglia e della Sicilia. Per la regione Basilicata sono stati interessati i comuni di Melfi, Palazzo San Gervasio e Avigliano per le emergenze architettoniche e culturali dell’Imperatore Federico II di Svevia che si trovano nei loro confini comunali. L’Associazione che sta per nascere che sarà inserita nel più ampio progetto Interregionale denominato “ Itinerari di Federico II di Svevia” avrà lo scopo principale di mettere in rete tutti i siti federiciani e gli eventi che nei comuni delle regioni interessate all’ampio progetto si organizzeranno per dare un più ampio respiro di opportunità turistico – culturale ai turisti che potranno organizzare itinerari interregionali nelle terre di Federico II.
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LAGOPESOLE: Approvato odg Comune Avigliano per Depuratore e Gas

Posted on 20 Dicembre 2007 by antonio pace

depuratore.jpgLa lista civica “Insieme per Avigliano”, da qualche tempo ha denunciato che nella fascia che va da Piano San Nicola fino a Lagopesole, nelle frazioni situate sull’asse della strada Potenza Melfi non esiste nessun depuratore e i cittadini residenti continuano a pagare nelle bollette della società Acquedotto Lucano Spa il canone per la depurazione delle acque. A furia di lettere di proteste, interrogazioni e comunicati, il problema è giunto nel consiglio comunale di Avigliano che nell’ultima seduta ha approvato l’ordine del giorno proposta dalla lista civica Insieme per Avigliano.
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AVIGLIANO: Proteste per pagamento canone depuratore che non esiste

Posted on 05 Novembre 2007 by antonio pace

tubo_acquaLa maggior parte delle frazioni del comune di Avigliano non sono servite dal depuratore, eppure la società Acquedotto Lucano Spa addebita nelle bollette dirette alle famiglie delle frazioni l’importo del canone per la depurazione. Le fogne dei cittadini che abitano lungo le direttrice San Nicola -Lagopesole e San Nicola – Avigliano scaricano ormai all’aperto perché le fogne settiche dove arrivano le tubature di scarico fogniario ormai sono colme e pertanto scaricano e distribuiscono i liquami nei terreni circostanti con un grave danno ambientale. Questo è quanto denunciano i componenti della “Lista civica Insieme per Avigliano” che da circa un anno si sono fatti portavoce della protesta dei cittadini che continuano a pagare il canone per un servizio che non viene effettuato. Difatti, nelle bollette giunte in questi giorni ( alcune già scadute) per il pagamento del servizio idrico, vi è la voce “depurazione” con l’addebito del relativo canone. Per il gruppo consiliare “Insieme per Avigliano” questo addebito “ è improprio” perché i cittadini che non usufruiscono di un servizio non devono pagare nessun canone. Anzi, i consiglieri sono andati oltre: hanno fatto partire una diffida all’Acquedotto Lucano nella quale chiedevano lo scorporo della voce depurazione dalla bolletta per i servizi idrici. Contestualmente alla diffida hanno presentato anche una interrogazione per il sindaco di Avigliano “ per far cessare la violazione e per conoscere quale provvedimento intende prendere per risolvere la problematica, onde evitare che gli utenti oltre al danno ambientale subiscano anche la beffa di un ingiustificato danno economico”. Ma, visto che sia la diffida che le interrogazioni e le sollecitazioni effettuate nell’ultimo consiglio comunale, non hanno sortito nessun effetto, hanno deciso una raccolta di firme dei cittadini interessati e chiederanno contemporaneamente una delibera del Consiglio comunale per avviare le azioni legali necessarie a far fare lo scorporo delle somme ad Acquedotto lucano e la restituzione di quelle incassate.

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