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FORENZA : Prima Borsa del Turismo

Posted on 16 Ottobre 2011 by antonio pace

Forenza,

Nello splendido complesso delle Masserie del Falco a Forenza si è svolta la prima Borsa del turismo rurale di Basilicata. L’organizzazione dell’evento,  che ha visto la partecipazione di 25 buyers provenienti dal vasto mercato europeo ( Germania, Inghilterra, Russia, Francia, Belgio, Paesi Scandinavi e Italia) si è avvalso di operatori con grande esperienze nel settore, coordinati dal presidente partner privati  del Piot Feudi Federiciani - Terre di Aristeo, Giovanni Samela. La manifestazione era rivolta al mondo dell’associazionismo e agli operatori capaci di sviluppare consistenti flussi nell’ambito del turismo rurale dando loro la possibilità di creare business con gli acquisitori dei prodotti turistici provenienti dai mercati europei e nazionali. “La Basilicata -  secondo Piero Paoletti, addetto al turismo del dopolavoro fs di Toscana - soddisfa a pieno il turista perché possiede tutte le qualità eccellenti che il settore richiede: bellezza, paesaggi e cordialità”. Per Gianfranco Pignatale di  Arcas turismo di Taranto, “queste terre andrebbero più valorizzate ad iniziare dalla cartellonistica stradale fino ad arrivare ai listini che andrebbero leggermente abbassati, visto i tempi”. Zaiga Kuduke, dell’Estonia è rimasta sensibilmente attratta “dalla bellezza della natura e dagli splendidi colori di questa stagione. Sono certa - ha concluso - che molti nostri concittadini sceglieranno la Basilicata per passare parte delle loro vacanze”.

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MELFI: La Fondazione Nitti è realtà

Posted on 18 Novembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Raccogliere l’eredità morale e civile dell’associazione nata nel 2001,
perseguirne gli scopi culturali e sociali, accompagnare il recupero dei “luoghi
nittiani” in Basilicata (Melfi e Maratea) ed a Roma, dando loro scopo e
progetto e per creare le condizioni di una più ampia attività. Sono gli
obiettivi principali della Fondazione intitolata a Francesco Saverio Nitti che,
ieri mattina, è stata costituita nel Palazzo di Città con atto curato dal
notaio Vito Pace di Filiano. Insomma, a trentacinque anni di distanza dai primi
sforzi in proposito del direttore culturale Mauro Tartaglia che sarà anche
responsabile del Centro Culturale Nitti, e otto dall’organismo presieduto dall’
ambasciatore Joseph Nitti (scomparso nel 2008) e ora da Stefano Rolando docente
presso l’università IULM di Milano, parte una realtà economicamente dotata ed
in grado, quindi, di dare attuazione alle idee. In nome del professore di
scienze delle finanze e meridionalista nato a Melfi nel 1868 e morto nella
capitale nel 1953, Presidente del Consiglio negli anni 1919-1920 e più volte
Ministro, esule antifascista a Parigi fino al 1945 e poi membro della
Costituente e Senatore di diritto della Repubblica, si sono riuniti nell’aula
consiliare Nitti-Bouvet i legali rappresentanti degli enti fondatori. I
presidenti De Filippo e Lacorazza per Regione e Provincia, i sindaci Navazio e
Di Trani per i Comuni di Melfi e Maratea, il già citato prof. Rolando designato
dai soci alla presidenza della Fondazione, con carica onoraria conferita a
Maria Luigia Baldini Nitti, mentre quella dell’Associazione andrà a Patrizia
Nitti, rispettivamente nuora e nipote di Francesco Saverio. Hanno apposto le
firme di rito ed espresso la volontà generale di svolgere adeguate iniziative
utili a presidiare la memoria dello stesso Nitti e di promuovere attività di
ricerca ed iniziativa culturale finalizzata alla formazione della classe
dirigente del Mezzogiorno. <<Grande soddisfazione nel vedere realizzato un
soggetto che valorizzerà un nostro grande concittadino e italiano, mantenendo
localmente parti significative di attività>>, ha detto il Sindaco di Melfi.
<<Adesione ad uno strumento culturale moderno, che valorizzerà il patrimonio
storico e identitario e, insieme, s’impegnerà per lo sviluppo del territorio e
di tutto il Sud, creando condizioni qualificate per le personalità di grande
rilievo attorno a programmi, cui la Regione non farà mancare il sostegno>>, ha
sottolineato il Governatore De Filippo. <<La disponibilità dello storico
Giuseppe Galasso a guidare il Comitato Scientifico, nonché l’alta attenzione
del Capo dello Stato Giorgio Napolitano>>, sono state rilevate dal prof.
Rolando. <<Concorso d’impegno e forte sinergia>>, sono state infine le
rassicurazioni del presidente della Provincia di Potenza e del Rettore dell’
Università lucana Mauro Fiorentino.

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Filiano: Reazione all’annessione delle frazioni di Avigliano

Posted on 27 Agosto 2009 by antonio pace

Dopo aver sentito e registrato le opinioni di alcuni cittadini delle frazioni interessate al distacco dal comune di Avigliano a favore di quello di Filiano,  ci siamo spostati nel territorio del comune che dovrebbe includere circa 1800 nuovi abitanti. L’annessione di questa popolazione proveniente dal limitrofo comune di Avigliano farebbe aumentare il numero di abitanti portandolo dagli attuali 3.298 ( dati Istat censimento 2001) ad  oltre 5.000, includendolo fra i comuni medi della regione Basilicata. Quindi, il movimento non si limiterebbe a ridisegnare nuovi confini comunali, ma, contribuirebbe anche a “livellare” verso l’alto un comune, attualmente considerato di piccole dimensioni. La fascia che comprende le frazioni di Lagopesole, Frusci,  Sarnelli, Miracolo e Piano del Conte, che si affacciano sulla Valle di Vitalba e che chiedono di essere annessi al comune di Filiano, formerebbero un territorio omogeneo, geograficamente parlando, sanando così un errore commesso nei anni ‘50, quando, una politica lungimirante avrebbe dovuto includere anche queste frazioni nel movimento autonomistico sfociato successivamente ( 1 gennaio 1952) nell’autonomia del comune di Filiano. A circa 57 anni di distanza, queste frazioni che lottarono contro “il freno” imposto dall’alto, si trovano ora a dover decidere se annettere nel territorio del loro comune, quelle che allora furono escluse. Nella frazione “Scalera”,  molti si sono dichiarati a favore, anche se  il “tarlo”del campanilismo è rimasto in qualcuno  che non è proprio convinto della bontà dell’operazione. Tuttavia, la maggior parte si è resa disponibile ad accettare i nuovi compaesani. A Dragonetti, la popolosa frazione che si trova più a valle, non tutti sono a conoscenza del movimento di annessione. La signora Anna Pacella, si dichiara “disponibilissima ad accogliere i nuovi abitanti. Da sempre - continua la signora Anna - questa frazione è stata aperta all’accoglienza e al nuovo in generale e sin da questo momento mi sento di dare loro il benvenuto”. Mentre Alberto Guglielmi, avventore in un supermercato, è decisamente contrario ” perché in questo modo aumenteremo il numero degli abitanti ed ho paura che i servizi alla persona diminuirebbero”. Ribatte alle titubanze di Guglielmi, la signora Giuseppina Mecca di Sterpito: “Aumentando il numero degli abitanti di Filiano, aumenta in rapporto anche <il peso> politico, perciò avremo più potere contrattuale nei confronti di provincia e regione e quindi più servizi per la comunità”. Anche a Sterpito, quindi,  il clima è sostanzialmente positivo, anche se qualcuno è titubante perché ” si andrebbero a cambiare le maggioranze politiche del comune di Filiano”. A Montecaruso, molti sono entusiasti del movimento, ma scettici sul risultato finale.

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Lagopesole: XII edizione de LA STRAZZATA

Posted on 20 Agosto 2009 by antonio pace

Comunicato Stampa

La manifestazione enogastronomica, meglio conosciuta come la “Sagra della Strazzata” che si svolge il 20 agosto di ogni anno, nella graziosa frazione Stagliuozzo, alle porte di Lagopesole, è  giunta al XII° anno di attività.

Cresce a dismisura l’ interesse per questo prodotto “unico” nel suo genere e principalmente tipico di queste terre di Basilicata. La ricetta, semplice e complicata per diversi fattori, manifattura, cottura  proporzioni degli ingredienti,  è conservata e tramandata gelosamente da alcune donne del posto.

Le ricerche spasmodiche degli organizzatori hanno portato ” la strazzata” ad essere definita un prodotto di eccellenza in cui si mescolano tradizioni, sapori, profumi ed estrema professionalità nella preparazione e nella ricerca delle materie prime che la compongono: la farina, l’acqua, il lievito naturale,  il sale e il pepe, quest’ultimo, rigorosamente macinato a mano. La farina di grano duro della specie “cappella” deve prevenire da una molitura non troppo fine; deve contenere cioè, una parte di crusca che rende il colore della strazzata leggermente più scuro del pane. Il pepe è un altro elemento di spicco per avere un prodotto di alta qualità, i cui grani devono essere macinati a mano al momento dell’impasto,  per rendere più fragrante e saporita la strazzata. Il forno a legna dove devono essere cotti ” i cuculi” una sorta di cerchio di pasta col buco al centro, deve essere inizialmente a “temperatura alta”. L’acqua per impastare la farina con gli ingredienti deve essere di fonte, ovvero non molto dura e non conservata in bottiglia.

Questo e tante altre cose, come l’impasto effettuato a mano ( con i pugni chiusi), il trasporto al forno e la conservazione e soprattutto il particolare sapore, stanno suscitando l’interesse e la curiosità di molti visitatori intorno alla “strazzata“,   specialmente per quelli provenienti dalla vicina Puglia ( molti) oltre che da molti paesi della Basilicata.

IL nome “strazzata” è una denominazione dialettale che significa, come dice il prof. Luigi Telesca nel suo Glossario etimologico del dialetto aviglianese ( Edizioni Ermes) “strappata con le mani, tirando in senso opposto”. Fino a qualche decennio fa la strazzata veniva servita durante le feste di matrimonio farcita principalmente con caciocavallo, prosciutto,  ma anche con peperoni fritti e frittata, perché ” stuzzicava la bevuta di vino”. Non è quindi un dolce perché i suoi ingredienti sono essenzialmente salati, ma non è nemmeno da considerarla una pizza rustica:  è semplicemente “unica”, da assaggiare almeno una volta.

Per l’edizione 2009, vista la previsione dell’affluenza (10mila persone circa), l’organizzazione ha previsto un servizio gratuito di navetta che partirà dalla zona artigianale di Lagopesole, ubicata nelle immediate vicinanze dell’uscita sulla superstrada Potenza-Melfi. Questo per evitare gli ingorghi verificatosi nelle edizioni precedenti.

Per ulteriori informazione rivolgersi esclusivamente:

Antonio Pace  - giornalista dell’agenzia di stampa Vulturpress  cell. 3336706200

E-Mail : comunicati@vulturpress.com

Saranno vagliati gli accrediti per i giornalisti,  che perverranno  via e-mail entro e non oltre il 19 corrente all’indirizzo  e-mail di cui sopra. I biglietti omaggio - riservati agli operatori dell’informazione accreditati - saranno disponibili nella sala stampa ad iniziare dalle ore 20.

Grazie per la collaborazione.                                                   L’addetto stampa

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MELFI: Consiglio comunale “infuocato” e non per l’alta temperatura

Posted on 23 Luglio 2009 by antonio pace

Oggi si svolgerà a Melfi il consiglio comunale più importante dell’intera legislatura Navazio. Tutti si attendono decisioni sulla tenuta della maggioranza alla luce degli ultimi “attacchi” che il sindaco Navazio ha ricevuto da parte di alcuni esponenti politici del suo stesso partito: Yes man, caduta di popolarità ed altro ancora. Da quando la giunta di Basilicata lo scelse per affidargli il compito di Commissario Asi, il sindaco Navazio ha dovuto subire solo negatività da esponenti, anche autorevoli del suo partito, mentre per la maggior parte dei suoi concittadini e dai responsabili di Enti preposti alla gestione dell’economia lucana, sono giunte e continuano a giungere espressioni di grande stima per la sua alta professionalità dimostrata nella gestione del delicato compito assegnatogli. Altro che “caduta di popolarità”. Negli ultimi anni, la città di Melfi è balzata ai primi posti nel panorama politico amministrativo regionale proprio grazie all’azione propositiva della giunta Navazio e non certo solo per la presenza della fabbrica più moderna d’Europa. Oggi dunque “la resa dei conti” nel consiglio comunale dove i cittadini ( previsti numerosi per poter rendersi conto di persona a chi appartiene la leadership ) potranno assistere al dibattito che certamente si svilupperà intorno ai temi all’ordine del giorno e soprattutto intorno “alla verifica e alla richiesta di sostituzione di alcuni assessori”. Il sindaco Navazio è apparso sereno e fiducioso, anche se continua a non voler rilasciare dichiarazioni politiche prima degli eventi.

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Scalera: reazione dei genitori alla chiusura della scuola

Posted on 22 Luglio 2009 by antonio pace

DICHIARAZIONI
“A noi le pluriclassi  non ci fanno paura e anzi siamo convinti del contrario – ha dichiarato il sig. Antonio, genitore di un alunno,  nella piazza di Scalera – e siamo intenzionati a proseguire nella nostra protesta. Non conosco – ha proseguito il genitore – quello che il Comitato ha deciso per il prosieguo della protesta, posso solo aggiungere che non si comprende come mai il sindaco e l’assessore dopo la riunione di fine giugno hanno cambiato idea circa la soppressione della chiusura della nostra scuola”. “Posso confermare – ha aggiunto la signora Carmela - che tra le altre decisioni che prenderemo vi è anche quella di trasferire i nostri figli alle scuole di Atella e Rionero, visto che la distanza è quasi uguale a quella che ci separa da Filiano dove intendono trasferire i nostri figli per andare a scuola. Negli altri paesi della Basilicata – ha proseguito la grintosa signora – dopo la protesta dei cittadini sono tornati sui loro passi,  in questo comune, invece, si vuole proseguire per la chiusura. Ma, non sarà facile perché adotteremo qualsiasi forma di protesta che ci sarà proposta”.

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Melfi: II Raduno Ass. Nazionale Carabinieri regione Basilicata

Posted on 11 Giugno 2009 by antonio pace

La seconda edizione del raduno regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri della Basilicata si svolgerà a Melfi sabato 13 giugno a partire dalle ore 11,00. Organizzata dal maresciallo Rocco Caputo della sezione melfitana e dall’ispettore regionale colonnello Domenico Infante, con la collaborazione dell’amministrazione comunale, la manifestazione, si avvarrà della magnifica presenza della fanfara del 10° Btg dell’arma dei carabinieri di Napoli che eseguirà musiche del repertorio classico. Ad allietare l’evento sarà presente anche la corale polifonica della Cattedrale di Melfi. Sfileranno, davanti alle autorità civili e militari, i gonfaloni delle sezioni, dei comuni, della provincia e della Regione.

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MELFI: Premio Lanera seconda edizione

Posted on 17 Aprile 2009 by antonio pace

graziana-lammoglia-riceve-il-premio-dalla-figlia-di-lanera

graziana-lammoglia-riceve-il-premio-dalla-figlia-di-lanera

lara-corradino-riceve-il-premio-dalla-figlia-di-lanera

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I neo avvocati, Lara Corradino di Fardella e Graziana Lammoglia di Maratea, del foro di Lagonegro,  sono risultate vincitrici ( ex equo) della seconda edizione della Borsa di Studio intitolata  “ Francesco Lanera”, l’avvocato melfitano assassinato  il 10 aprile 2003 nel proprio studio situato nel centro storico della città normanna. Nel corso della cerimonia, svoltasi nella sala comunale della città di Melfi, coordinata da Roberto Di Tommaso, alla presenza di moltissime autorità della magistratura, delle forze dell’ordine e da un nutrito pubblico, il presidente dell’ordine degli avvocati di Melfi, avvocato Di Ciommo, ha ricordato la figura del collega  “ caduto sul lavoro” mettendo in evidenza le sue doti umani e lo straordinario attaccamento alla professione. Il sindaco Navazio, durante il suo saluto, ha ringraziato i magistrati e le forze dell’ordine per aver brillantemente fatto luce sull’omicidio che commosse l’intera città. La presidente Francesca Sassano ha invece messo in evidenza il valore del premio “ che per la seconda volta è andata a donne segno di merito e bravura” e che il premio itinerante, dopo Melfi e Lagonegro toccherà a giovani avvocati di Matera il prossimo anno e quelli di Potenza per la quarta edizione. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Oreste Lo Pomo, ha ricordato il ruolo avuto dei giornalisti durante le indagini. Il presidente della camera penale di Basilicata, avv. Murro ha chiesto l’intestazione di un’aula all’avvocato Lanera e un’altra procuratore di Brescia, Agostino Pianta di Rapolla, barbaramente ucciso. L’avvocato Aldo Morlino ha parlato del ruolo dell’avvocato e degli aspetti deontologici della professione che spesso lasciano il professionista “in soliidine”. Infine, il Procuratore Generale Vincenzo Tufano, ha ricordato l’intuizione che ebbero insieme al Porcuratore De Facendis “ qualche minuto prima dell’intervento” di istituire un pool di investigatori a cui affidare il compito di indagare sul caso Lanera, che sembrava un caso “definitivamente chiuso”. “Io ho sempre detto – ha concluso il Procuratore Tufano – che sono importanti gli arrivi e non le partenza ma pare che posso affermare che le tenebre sono squarciate, poi i giudici ci diranno come e perché, se abbiamo avuto torto o avevamo ragione di poter credere e fare qualcosa”.

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Melfi: Cattedrale out ai disabili- manca una passerella di accesso

Posted on 01 Aprile 2009 by antonio pace

La famosa Cattedrale di Melfi, uno dei monumenti più visitati del nord della Basilicata, non è accessibile a tutti. Il motivo è legato all’assenza di una apposita rampa di accesso per i disabili. Prima che fosse completato il rifacimento dell’intera piazza, era stata montata da parte del parroco una passerella in legno per consentire appunto l’accesso alle carrozzelle dei disabili; poi, a fine lavori è stata smontata e non si è provveduto a ricreare le condizioni per poter consentire ai disabili di essere presenti alle funzioni religiose. “Nel progetto era comunque prevista – hanno detto Luigi Amarena e Vincenzo Cesarano – e speriamo che a breve si provveda ad impianterne una”. In questi giorni, di tale problema sociale, si è fatto portavoce il consigliere comunale Antonio Sonnessa del Gruppo Per il Partito Democratico che, insieme al collega Alessandro Guerrieri, ha presentato un emendamento durante lo svolgimento del Consiglio Comunale, per poter chiedere “uno stanziamento in bilancio delle somme necessarie alla realizzazione dell’accesso per i disabili alla Cattedrale di Melfi”. Ha poi giustificato il tutto affermando che “intervenire su tale problema sia un gesto di civiltà e che l’abbattimento delle barriere architettoniche, per la sua rilevanza altamente sociale, deve essere prioritario per chi gestisce la cosa pubblica”. Dello stesso parere è il giovane sindacalista Arturo Aquilecchia, che ha rimarcato “la necessità di risolvere questo problema nella maniera, nei modi e nei tempi più efficaci, in modo che tutti, anche coloro che sono disabili, possano godere della bellezza della chiesa e soprattutto delle funzioni che in essa si svolgono. Diventa fondamentale – aggiunge – non caricare i disabili di ulteriori problemi, visto che il non poter  accedere alla chiesa, stante le scale, diventerebbe una difficoltà maggiore”. Rafforza questa richiesta, la testimonianza di Angelo Bocca, che più volte è stato spettatore della reale necessità della passerella per permettere l’accesso ai portatori di handicap. Infatti, egli ha affermato che, “la passerella, seppur in legno, prima era utilizzabile ed era un valido e prezioso aiuto per l’accesso dei disabili alla Cattedrale. Mi è capitato più volte – continua l’impiegato – venendo a messa con mia moglie, di veder spingere la carrozzella di figli o genitori disabili da parte dei congiunti, proprio grazie alla presenza di questa provvisoria passerella che consentiva di superare il dislivello rappresentato dai sette gradini”. Poi la sua proposta:  “Adesso la passerella non c’è ma è necessaria e, senza danneggiare l’aspetto estetico della facciata del monumento religioso, spero si riesca a realizzare una struttura fissa o mobile che possa servire a risolvere il problema”. Anche due pensionati (Alessandro Gala e Paolo Posa),  si dimostrano sensibili al problema. “Ricordo che qualche giorno fa è arrivato il pulmino dell’Aias con alcuni disabili che dovevano partecipare ad una funzione religiosa. Chi li accompagnava – ricorda Paolo Posa – per poter superare la scalinata li ha presi in braccio ma uno di questi, all’ultimo gradino, è caduto per fortuna senza gravi conseguenze”. Questo, semmai ce ne fosse ancora bisogno, conferma la validità della protesta dei cittadini di Melfi, anche perché, da tempo, sia i disabili che i loro parenti hanno segnalato la necessità di dotare la Cattedrale di un apposito accesso per loro e non essere out per chi deve giornalmente già confrontarsi con i problemi dell’handicap. Anche la dottoressa Virgilio dice la sua, insistendo sulla necessità di dotare la chiesa di una struttura fissa o mobile “perché pure coloro che sono portatori di handicap devono poter fruire di tutti i servizi, anche di quelli religiosi, altrimenti sarebbero considerati cittadini di Serie B”.  Risolvere il problema in tempi rapidi, è una necessità, ha ribadito in conclusione Cinzia Quaranta, negoziante della zona.

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MONTICCHIO: Video realta e provocazione

Posted on 17 Febbraio 2008 by antonio pace

Presentato agli studenti del Liceo Scientifico Federico II di Melfi, il cortometraggio “ Mea Culpa” che ha per oggetto i laghi di Monticchio e il suo inesorabile degrado ambientale. Non è un caso che il lavoro di Antonio Petrino venga presentato e illustrato anche ad una scolaresca di un Istituto Superiore, dopo che ha fatto il giro di una buona parte della Regione dove ha registrato notevoli apprezzamenti. Non è un caso per gli autori volersi mettere in discussione al cospetto di alcuni alunni che certamente saranno i dirigenti del domani a cui hanno voluto lasciare in eredità il dualismo inesorabile che gira intorno ai due specchi di acqua di Monticchio: l’incantevole bellezza del luogo contrapposto al degrado, all’incuria, all’abbandono, al menefreghismo di chi ha competenze per decidere. Dopo il saluto del Dirigente scolastico Riccardo Rigante, della splendida testimonial Annarita Raducci, protagonista silenziosa del cortometraggio e la presentazione della campagna di sensibilizzazione, da parte del giornalista Antonio Baldinetti, il regista Antonio Petrino si è soffermato sul messaggio che si vuole lanciare che asserisce di essere “chiaro e forte, dal tono inconfondibile: è nello stesso tempo un invito e una provocazione, uno spot promozionale e un segnale di allarme, un input e un gesto disperato”. Dopo la proiezione si è registrato un importante dibattito che ha interessato i temi proposti dal video con domande puntuali e precise da parte di alcuni studenti, sia sotto il profilo prettamente tecnico che di gestione del “bene” che conferisce alla zona un alto valore aggiunto per quello che Monticchio e le bellezze naturali del territorio riescono a proiettare fuori dal territorio regionale. Il video sarà presentato alla ventottesima edizione della Bit ( Borsa Internazionale del Turismo) di Milano che si terrà dal 21 al 24 prossimi ( Padiglione 13 P stand G09 –L02) dove la regione si presenterà col motto ideato dall’APT “ Basilicata capolavoro inedito”.

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