Posted on 05 Febbraio 2008 by antonio pace
Le dichiarazioni di alcuni dei firmatari
Ernesto Navazio sindaco di Melfi “ Questa è un’occasione storica per la nostra zona, è una sfida del territorio perché abbiamo la necessita che questo polo urbano si ponga con forza nell’ambito della programmazione regionale attraverso la definizione di obiettivi congiunti per l’intero territorio”.
Francesco Mauceri, Commissario straordinario del comune di Atella: “Questa intesa rende i comuni più forti e competitivi, sia nella richiesta di finanziamenti che nella richiesta di risoluzioni di alcune questioni irrisolte ( Laghi di Monticchio)”
Antonio Mastrantuono, sindaco di Maschito “ Questa è una ottima occasione per i piccoli comuni per uscire dall’isolamento”
Francesco d’Assisi Maioli, Commissario Straordinario del comune di Lavello “ Per me è motivo di onore far parte di un accordo come questo. Non posso che dare la mia incondizionata adesione al progetto che prevede uno sviluppo per il territorio”
Carmine Miranda Castelgrande sindaco di Venosa “ Rimarco l’importanza di questo documento strategico che dimostra l’alto senso istituzionale e risponde alle esigenze dei piccoli comuni.L’assenza dei comuni non significa la loro contrarietà, ma, forse una maggiore necessità di riflessione”.
Antonio Placido sindaco di Rionero “ Credo che l’appuntamento di oggi sia il coronamento di un sogno che le comunità di quest’area esprimono da decenni. Il Palazzo di Giustino Fortunato si candida a diventare sede del comitato”
Giovanni Di Palma vice sindaco di Barile “ Questo è un progetto importante per le nostre zone. Insistere per far partecipare tutte le comunità per dare un’idea di territorio coeso”.
Giuseppe Fasano, sindaco di Ruvo del Monte “ Penso che si tratti di una iniziativa lodevole e ambiziosa. Mi auguro che ci sia la volontà ferma di venire incontro alle richieste della Montagna”.
Fabrizio Caputo sindaco di Ginestra “ Credo che questa possa essere occasione per superare divisioni del Vulture – Alto Bradano. La pianificazione strategica deve pensare ad un riequilibrio geografico e demografico”.
Sabino Altobello presidente Provincia “ Penso che ci troviamo di fronte ad una iniziativa che ha i tratti dell’eccezionalità e occasione storica perché di solito i comuni si mettono insieme per due ragioni: sono obbligati dalla legge o per qualche opportunità economica. Invece questa mattina stiamo promuovendo un’alleanza volontaria.
Posted on 05 Febbraio 2008 by antonio pace
L’unione fra i comuni della importante area del Vulture – Melfese è una realtà.L’accordo interistituzionale porta la firma dei principali municipi della zona situata a Nord – Est della Basilicata, unitamente a quella del presidente della provincia Sabino Altobello, ed è uno strumento considerevole sotto il punto di vista delle governance del territorio, perché moderno e funzionale e soprattutto perché è basato sul principio dell’alleanza volontaria. Alla firma non hanno partecipato i rappresentanti di alcuni comuni ricadenti nei confini della Comunità Montana Alto Bradano ( Genzano, Forenza, Banzi) che hanno chiesto una ulteriore proroga per poter riflettere meglio sull’opportunità o meno di partecipare all’accordo di programma sottoscritto nella mattinata di ieri presso la Sala Consiliare del comune di Melfi, visto che quelle comunità avevano gia predisposto un accordo sulla programmazione interistituzionale per cui avevano pensato ad una sovrapposizione tra i due documenti. Ha chiesto ed ottenuto di far parte dei comuni dell’area Vulture Melfese il comune di Bella. L’idea di un accordo tra comuni appartenenti alla stessa area regionale è partita da circa due anni, da quando cioè è stata esaminata e discussa la legge 241/90 che stabilisce fra l’altro che “ le Pubbliche amministrazioni possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune”. In un primo momento si era pensato ad un accordo fra i più grandi comuni dell’area del Vulture – Melfese, successivamente si è pensato di allargare l’area di competenza includendo tutti i comuni del comprensorio in modo da superare di molto il numero di 60mila abitanti ( attualmente si aggirano a circa 90mila abitanti) per poter partecipare a pieno titolo alla programmazione sugli interventi sia strutturali che politici e gestionali che la regione Basilicata e la stessa Provincia di Potenza stavano per mettere in essere. L’accordo sottoscritto è finalizzato alla redazione di due strumenti di programmazione territoriale: il Piano Strutturale Intercomunale e il Piano di Pianificazione Strategico. Due strumenti che consentiranno di poter programmare unitariamente il futuro dell’area in materia di sistemi naturalistici, ambientali, insediativi e relazionali, infrastrutture, viabilità ed economia, con l’obiettivo primario di consolidare l’esistente e programmare il futuro dei prossimi anni 2007/2013. Il documento ha lo scopo di “affrontare le sfide poste ai sistemi locali, di formulare strategie condivise, di promuovere interventi per una maggiore qualità urbana che meglio interpreta la natura delle città e del territorio come “rete” di attori interagenti e auto-coordinati”. La città di Melfi è stata individuata come capofila, mentre le città di Venosa, San Fele e Maschito fanno parte del comitato di vigilanza, la Provincia è capofila per la redazione del documento.
Posted on 01 Febbraio 2008 by antonio pace
Melfi – PARLAMENTINO DEL VULTURE
I comuni dell’area nord di Basilicata vogliono essere i protagonisti degli eventi economici e sociali che nei prossimi anni si svolgeranno nei loro territori. Perciò hanno scelto una forma di cooperazione interistituzionale unitamente alla Provincia di Potenza, per poter governare e quindi dare risposte al territorio “ dove si fanno sempre più complesse le relazioni tra le diverse funzioni economiche e sociali”. Per l’attuazione del moderno e strategico progetto i rappresentanti dei comuni di Atella, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Pescopagano, Rapolla, Rapone, rionero In Vulture, Ripacandida, ruvo del Monte, San Fele e Venosa hanno individuato un accordo formato da due percorsi strategici: il Piano Strutturale Intercomunale e il documento di Pianificazione Strategica, che lunedì 4 febbraio si accingeranno a sottoscrivere presso la sala consiliare del comune di Melfi. Il Piano strategico rappresenta un “documento di programmazione – come si legge in una nota - un quadro di riferimento, un sistema di coerenze, uno strumento di per i bisogni delle città e del territorio, con il quale affrontare le sfide poste ai sistemi locali per la modernizzazione delle città e per favorire e promuovere interventi per una maggiore qualità urbana. Ovviamente – prosegue la nota – le scelte di pianificazione strategica che si andranno a sviluppare si collegheranno con i processi di pianificazione sviluppati ai livelli superiori di governo che a sua volta traggono ispirazione dagli orientamenti assunti in seno al Consiglio dell’Unione Europea”. Nel predisporre i piani saranno tenuti presenti alcune linee guida: una analisi attenta e condivisa dei punti di forza e di debolezza del sistema socio- economico della zona di riferimento; una visione strategica della città e della provincia; l’individuazione di una serie di assi strategici declinati in progetti proiettati nel lungo periodo; un metodologia di elaborazione e gestione dei piani centrata sulla cooperazione interistituzionale ed infine un vision di sviluppo che sia di lungo periodo e di vasta area. Insomma, l’accordo interistituzione che si sottoscriverà lunedì prossimo mira a favorire uno sviluppo coordinato ed equilibrato del territorio, a rafforzare la sua capacità di competere con le altre realtà economiche ed a valorizzare risorse, vocazioni e potenzialità . Il comune di Melfi è stato individuato quale Ente capofila a cui affidare il coordinamento territoriale delle attività, mentre la Provincia di Potenza è stata individuata quale Ente di coordinamento tecnico-programmatico dei Piani. E’ stato previsto anche una struttura di raccordo con i relativi organismi: Comitato delle Città, che è composto da tutte le città aderenti; il Segretariato che è l’organismo tecnico – organizzativo e gli Organismi e strumenti di sostegno che sono una struttura di consulenze.
Posted on 04 Dicembre 2007 by antonio pace
La nascita di un nuovo soggetto politico comporta necessariamente un serie di adempimenti burocratici che vanno dalla ricerca del nome, dello stemma e alla stesura dello statuto. Per adempiere a questa prima fase il PD lucano ha programmato una serie di assemblee territoriali nei vari collegi dove si sono svolte le primarie dello scorso 14 ottobre. Quella per il collegio numero 2 si è tenuta a Melfi nella sala convegni dell’hotel “ Il Tetto” alla presenza del segretario Piero Lacorazza e circa 170 delegati della zona del Vulture – Melfese. Il PD ha scelto il nome e il logo, e le assemblee zonali centreranno “l’obiettivo – ha detto il segretario Lacorazza - di far nascere un circolo del PD in ogni comune, aprire un locale, mettere una tabella e costruire gli organismi dirigenti perché dobbiamo radicare, dopo la fase delle primarie e dopo la fase iniziale che ha visto l’elezione del segretario regionale e nazionale e la elezione del coordinatore provinciale adesso dobbiamo costruire il partito democratico in ogni comune. - Vogliamo farlo – ha continuato Lacorazza - costruendo questo regolamento con le modalità di partecipazione del territorio perché prima di approvarlo la vogliamo condividere con gli uomini e le donne che operano nelle varie realtà territoriali. E’ nostro dovere – ha proseguito Lacorazza - ascoltare anche il territorio per vedere come è stata percepita questa fase iniziale e sentire se ci sono problemi, questioni, proposte, opportunità e quindi iniziare a lavorare insieme per la definitiva organizzazione del PD sul territorio. Vi è anche una necessità che è parallela a questa – ha concluso il segretario Lacorazza - cioè legata alla nascita del PD anche il necessario protagonismo del governo regionale sui temi che attengono alla riorganizzazione delle Comunità montane e un’altra rivolta agli strumenti del governo del territorio che attengono alle risorse finanziarie 2007/2013 che dovranno essere spese”. Un approfondito dibattito sui temi ha concluso l’assemblea.
Posted on 23 Novembre 2007 by antonio pace
Il mercato del lavoro richiede sempre più specializzazioni. Le aziende di produzione hanno bisogno di lavoratori qualificati in grado di entrare subito nel ciclo produttivo, perciò sono alla ricerca di personale qualificato in grado di dare risposte concrete ai processi lavorativi sempre più complessi con competenze altamente specialistiche. Consapevoli delle dinamiche di mercato nel mondo del lavoro, il Centro per l’impiego di Melfi in collaborazione con l’assessorato alle politiche del lavoro e formazione della provincia di Potenza e con le aziende Adecco, Isvor e Amc, hanno organizzato 4 corsi di formazione per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro ai giovani della Basilicata e contemporaneamente per favorire le aziende che hanno bisogno di alte specializzazioni. La responsabile del Centro melfitano, Giulia Pittaro, ha colto lo stimolo che proveniva dal settore e lo ha fatto diventare pratico favorendo i corsi nei settori più richiesti: manutentori meccanici, manutentori elettronici, addetti al controllo della qualità e gestori dei costi e dei processi produttivi. Durante la tavola rotonda “ Formazione per l’occupabilità”, organizzata a Melfi nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Gasparrini, Mario Spada, rappresentante del consorzio AMC, dopo il saluto del preside Donato Santomauro, ha indicato quali sono stati gli obiettivi che hanno spinto le società Adecco, divisione formazione e la società Isvor l’Istituto del gruppo Fiat ad organizzare una formazione di qualità in regione Basilicata.” In collaborazione con Centro per l’impiego di Melfi, - ha spiegato Mario Spada dell’ Amc - che nel suo interno ha le competenze necessarie per individuare risorse e strade da percorrere, abbiamo pensato di organizzare dei corsi che abbiano la possibilità di occupabilità più alta rispetto ad altri dando al mercato di lavoro le competenze più richieste. Abbiamo individuato questi corsi specifici - ha continuato Spada - perché riteniamo che le aziende manifatturiere sia esse Fiat che qualsiasi altra azienda richieda queste specifiche competenze da inserire nei loro processi produttivi, questo è il motivo per cui abbiamo fatto la scelta primaria che è quella dell’occupabilità”. Nel corso della manifestazione sono stati registrati gli interventi di Giuseppe D’Antona e di Elena Russo dell’Italia Lavoro di Basilicata e le testimonianze aziendali di Pietro Zaccaro, di Domenico Lancellotti e di Aurelio De Maria della Sata. Le conclusioni sono state affidate all’assessore provinciale alle politiche del lavoro, Alfonso Salvatore, il quale ha messo in evidenza “ la diversità” di questi corsi che è consistita nel fatto che si è fatta formazione a 78 giovani per otto ore al giorno per 4 settimane “senza alcuna retribuzione”.
Posted on 13 Novembre 2007 by antonio pace
L’eterna ragazza (Rizzoli) di Lidia Ravera ha vinto la quarta edizione del premio città di Melfi, per la sezione Narrativa, mentre “E lasciatemi divertire: divagazioni su Palazzeschi e altra attualità ( Manni editore) di Walter Pedullà ha vinto la sezione saggistica nazionale e “I Severini di Melfi tra borghesia agraria e borghesia professionale” ( Calice Editori) di Antonio Libutti ha vinto la sezione di saggistica e storia locale. I premi speciali “ Gaudianello” sono andati a Rosetta Maglione ( giardino degli elci), a Michele Pinto ( Nella terra dei briganti) e a Raffaele Simoni ( Il paese del pressappoco). La giuria tecnica aveva indicato nella terna per la narrativa anche il libro di Mimmo Sammartino “Un canto clandestino saliva dall’abisso” ( Sellerio) e quello di Mariolina Venezia “Mille anni che sto qui” ( Einaudi). Per la terna della saggistica oltre al vincitore la giuria aveva indicato anche il saggio di Guido Guerzoni “Apollo e Vulcano. I mercanti artistici in Italia 1440 -1700 “( Marsilio) e quello di Massimo Firpo “ Vittore Soranzo vescovo ed eretico “ ( Laterza) Mentre per la saggistica e la storia locale la giuria aveva segnalato anche Riccardo Riccardi “ I Pomarici di Matera. Vicende di un casato e di un palazzo ( Levante editore). I vincitori sono stati premiati nella sala consiliare della città normanna di Melfi, dal sindaco Navazio dall’assessore Carbone e dal prof Catalano, alla presenza di un folto ed interessato pubblico. Raffaele Nigro, membro della giuria tecnica nel corso del suo intervento ha sottolineato l’impulso che cgli scrittori lucani hanno dato alla letteratura ed ha paragonato il premio “ come una festa popolare del libro”.
Posted on 07 Novembre 2007 by antonio pace
L’unione fra i comuni della grande area del Vulture –Melfese sarà presto una realtà. Nella Sala consiliare della città di Melfi, i sindaci che rappresentano la zona si sono riuniti per mettere a punto un accordo di programma finalizzato alla redazione in forma associata di due nuovi strumenti di programmazione territoriale: Il documento di Pianificazione strategica e quello del Piano Strutturale Intercomunale. Due strumenti importanti per poter programmare unitariamente il futuro dell’area in materia di sistemi naturalistici – ambientali, insediativi e relazionali, infrastrutture, viabilità, economia con l’obiettivo primario di consolidare l’esistente e programmare il futuro per il sestennio 2007/13. Altro obiettivo è quello di pianificare i sistemi dei servizi e delle strutture collettive oltre che quello di trovare unitariamente i criteri per la definizione della disciplina relativa alle dotazioni territoriali. Durante l’incontro che si è tenuto nella città normanna, non si potuto sottoscrivere l’accordo di programma per la mancanza di uno degli attori capofila : il presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, assente perché febbricitante. La riunione è servita comunque per chiarire alcune posizioni e per discutere dell’entità territoriale interessata, perché alcuni componenti sono convinti che l’area deve essere allargata all’intero territorio dell’Alto Bradano. “ Il progetto - dice Francesco Mastrandrea, sindaco di Forenza - è certamente complessivamente positivo perché parliamo di un accordo fra comuni che è una cosa molto importante e fondamentale, cioè i comuni per la prima volta decidono di mettersi assieme per fare fronte comune nel chiedere infrastrutture, viabilità ecc. agli Enti come la regione, la provincia il governo”. Il sindaco di Venosa, Carmine Mirando Castelgrande, è convinto “ che questa riunione costituisce un fatto estremamente importante perché la pianificazione strategica e il piano strutturale rendono più agevole un percorso che da soli diventerebbe oneroso e quasi proibitivo non solo per quello che sono i costi, ma soprattutto per le procedure”. E’ “molto soddisfatta” di partecipare alla riunione fra amministratori dell’area Patrizia Gamma, sindaco di Rapone. “ Questa sera – aggiunge il Sindaco di Melfi, Navazio - non sarà possibile approvare l’accordo di programma per l’assenza del presidente Altobello, ma i sindaci approveranno il verbale di conferenza che è propedeudico alla firma dell’accordo” . Mentre Antonio Placido, sindaco di Rionero spiega che “ la riunione e conseguente ad altre nella quale saranno messe insieme la provincia e i comuni del Vulture per poter verificare la possibilità di realizzare congiuntamente il piano strutturale e su quella base il piano strategico di quest’area. Restavano aperte delle questioni – ha aggiunto Placido – circa l’ampiezza territoriale che questi strumenti avrebbero potuto avere: sostanzialmente l’ampliamento o meno a tutti i comuni dell’Alto Bradano”.
Posted on 06 Novembre 2007 by antonio pace
La legge 241/90 stabilisce che le Pubbliche Amministrazioni “possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune”. Per utilizzare al meglio i dettati di tale legge i rappresentanti sindaci dei circa venti comuni della zona nord di Basilicata ( Atella, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Ginestra, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo S. Gervasio, Pescopagano, Rapolla, Rapone, Rionero In Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele e Venosa) unitamente al Presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, questa sera sottoscriveranno un accordo di programma per la redazione di un progetto di pianificazione strategica e del piano strutturale intercomunale relativo ai territori dei comuni rappresentati. Si tratta di “due strumenti e processi innovativi di governo del territorio, dove troveranno spazio tutte le programmazioni e gli interventi indirizzati a realizzare una visione di sviluppo di medio - lungo periodo in un’area territoriale molto vasta”. Si tratta di un percorso iniziato ai principi dell’anno con una serie di incontri preparatori dove sono stati messi a punto una serie di strategie condivise messe in relazione ai bisogni delle città e del territorio in continua evoluzione. Il documento ha lo scopo di “affrontare le sfide poste ai sistemi locali, di formulare strategie condivise, favorire il riposizionamento competitivo del sistema locale, di promuovere interventi per una maggiore qualità urbana e di rappresentare lo strumento che, grazie alla sua natura relazionale, flessibile, cooperativa, meglio interpreta la natura delle città e del territorio come rete di attori interagenti e auto - coordinati”. In sostanza l’Ente locale, rinuncia in parte al proprio ruolo di autorità e si afferma come soggetto promotore e coordinatore dello sviluppo non solo del proprio territorio, della propria città, ma della collettività locale. In questo modo si ridisegna un nuovo scenario: si passa dal modello burocratico centralista ad un approccio di <governance> dove le “formalità e la regolarità” cedono il passo “all’efficacia ed efficienza” dell’azione amministrativa. L’accordo di programma, stilato in dieci articoli, prevede che il comune di Melfi sia il capofila per la redazione del documento di Pianificazione Strategica, mentre la Provincia di Potenza rappresenta l’Ente capofila per la redazione del documento del Piano Strutturale Intercomunale. Due strumenti importanti per un’area che “di suo” già rappresenta un punto di forza nello scenario economico della regione Basilicata, ma che certamente rafforzerà il proprio ruolo trainante e innovativo verso altre aree che non hanno la vocazione e le peculiarità naturali della zona del Vulture – Melfese. Questa sera si sottoscriverà un programma che “configura un sistema territoriale aperto, consapevole, solidale e creativo in grado di valorizzare la propria collocazione geografica, di sviluppare antiche e nuove vocazioni produttive, anche nell’ambito dell’economia della conoscenza e dei servizi ad elevato valore aggiunto, mediante il miglioramento della qualità ambientale ed urbana e mediante la ricerca di una rete di alleanze locali, nazionali e internazionali”.
Posted on 26 Ottobre 2007 by antonio pace
Nascerà tra breve a Melfi, per iniziativa della Provincia di Potenza, un sorta di campus all’americana. Un polo scolastico che riunirà tutti gli istituti superiori che utilizzeranno congiuntamente, laboratori, aule speciali e strutture sportive a servizio di una popolazione scolastica di circa 2600 iscritti. L’attuale felice collocazione di tutti gli Istituti nella stessa area della città normanna ha consentito la creazione del progetto, innovativo e moderno sotto vari aspetti , illustrato nel corso di un incontro alla presenza del presidente Altobello, degli assessori Vita e Salvatore, del sindaco di Melfi, Alfonso Navazio, dell’assessore comunale Giuseppina Carbone, dal dirigente provinciale all’edilizia Enrico Spera e dai dirigenti scolastici interessati al progetto: Michele Corbo ( Ist. Alberghiero), Vincenzo De Paolis ( Liceo artistico), Donato Santomauro ( Itcg Gasparrini), Giovanni Grosso ( Itis e Ipsia) e Aldo Ributti ( Liceo Scientifico). Il progetto , accolto favorevolmente da tutti i presenti per essere attuato prevede tutta una serie di spostamenti: gli studenti dell’Alberghiero si sposteranno nell’attuale sede dell’Ipsia, mentre questi ultimi transiteranno nell’edificio scolastico adiacente occupato in parte dell’Istituto Tecnico Industriale, grazie all’ampliamento del plesso scolastico, con il quale potranno condividere i moderni laboratori meccanici appena ultimati. Il Liceo artistico, invece andrà ad occupare definitivamente una porzione del prestigioso “ Gasparrini” i cui lavori di restauro sono stati nei giorni scorsi appaltati. Per la realizzazione della “cittadella dei saperi” hanno deciso di lavorare in sinergia e con entusiasmo sia l’Amministrazione provinciale che il Comune di Melfi e il frutto di tutto questo lavoro si concretizzerà con la realizzazione di aule didattiche, laboratori e infrastrutture speciali, tali da rendere il polo un centro di eccellenza per la città e per l’intero ambito territoriale. Per la realizzazione del campus si utilizzeranno i fondi gia disponibili per 50milioni di euro e si ricercheranno ulteriori fondi in fase di prossima programmazione. Sono stati espressi da parte di tutti giudizi positivi e nel frattempo il sindaco Navazio, da parte sua ha assicurato l’interessamento a partecipare attivamente alla programmazione, rendendo “spediti i procedimenti amministrativi e di pianificazione di competenza comunale. Una prima verifica avverrà a fine mese di novembre quando la proposta sarà presentata pubblicamente.
Posted on 14 Ottobre 2007 by antonio pace
Si è aperta con una grande afflenza di pubblico la quattordicesima edizione della fiera regionale di Lagopesole. La presenza di oltre duecento espositori provenienti oltre che dalla Basilicata anche dalle regioni limitrofe, Puglia e Campania, è senza ombra di dubbio la conferma che ogni anno questo appuntamento si arricchisce di novità nei vari settori merceologici e fa crescere contemporaneamente l’interesse dei visitatori. I capannoni che ospitano la fiera si estendono per tutto il perimetro del terreno di gioco del campo sportivo di Lagopesole e una buona parte, per quanto riguarda i mezzi agricoli e le autovetture anche una parte scoperta riservata all’entrata negli spogliatoi. “Il grande interesse – ha detto Gianni Possidente, l’organizzatore , - che crea ogni anno la fiera di Lagopesole è dovuto essenzialmente alla scelta del periodo che si trova a cavallo fra l’autunno e l’inverno ed anche alla scelta del luogo strategico sotto il profilo organizzativo perché si trova alle porte del Vulture e alle porte del potentino, che com’è noto sono le due aree “forti” della Basilicata: Lagopesole è situato proprio al centro dei due territori. Altro aspetto importante – ha continuato Possidente – è “storia” legata alla fiera, nel senso che da 14 anni ininterrottamente in questo periodo si apre una vetrina importante per far conoscere le produzioni della Basilicata nel settore dell’artigianato, del commercio, dell’agricoltura, dei servizi, dell’editoria e dei prodotti tipici, che sono a mio giudizio, un volano importante dell’economia della nostra regione”. La fiera resterà aperta tutti i giorni dalle 16,30 alle 22,30 fino al 21 ottobre.