Posted on 05 Maggio 2009 by antonio pace
Raggiungere la contrada Bicocca di Melfi è sempre un problema per gli automobilisti; l’imbuto stradale che si crea nei pressi del passaggio a livello delle Ferrovie dello Stato non è stato ancora risolto, nonostante la presenza del nuovo ponte “Arcobaleno”, sorto a nord della vecchia strada per San Nicola. Un problema che si trascina da anni, da quando cioè il Piano regolatore consentì la costruzione del nuovo rione della città in contrada Bicocca che oggi è una realtà in cui vivono più di tremila abitanti. Da quando le abitazioni sono state consegnate ai proprietari il problema del traffico è aumentato in rapporto al numero degli abitanti residenti e nel tratto di strada che attraversa il passaggio a livello si creano ingorghi, specialmente nelle ore di punta: orari scolastici, apertura e chiusura uffici, nelle ore serali per la presenza di due grossi centri commerciali, ecc. Si pensava che con l’apertura del ponte “ Arcobaleno” il problema sarebbe stato superato almeno in parte, purtroppo cosi non è stato “perché per raggiungere le abitazioni occorre fare un giro molto largo – ha detto Vincenzo che abita nel rione – si deve cioè oltrepassare l’area artigianale e tornare indietro. E’ comodo solo - ha concluso il sig. Vincenzo - per raggiungere facilmente uno dei due centri commerciali”. L’amministrazione comunale si è interessata del problema più volte ed in vari consigli comunali si è discusso di varianti e quanto altro occorresse per poter dare il via ai lavori per un cavalcavia che superasse il tratto della ferrovia. Anche l’aspetto economico pare che era stato superato in quanto nel lontano dicembre 2006 il comune melfitano chiese ed ottenne un prestito obbligazionario per poter far fronte a diversi problemi della città, parte del quale ( circa 2.500mila euro) destinati proprio alla costruzione del cavalcavia o sottopassaggio nei pressi del passaggio a livello sulla tratta ferroviaria Potenza – Foggia. Dopo una serie di varianti fu sottoposto al Consiglio comunale il progetto esecutivo che col passare del tempo e per una serie di nuovi interventi era leggermente lievitato nei costi con un aumento di 500/700 mila euro. Secondo le previsioni di allora, l’opera doveva iniziare nella primavera di quest’anno, il tempo necessario per istruire le pratiche di progettazione e di messa a punto del concorso – appalto. I lavori non risultano essere iniziati, mentre gli automobilisti continuano a subire le conseguenze con ingorghi e ritardi nell’attraversare il passaggio a livello.
Posted on 06 Gennaio 2009 by antonio pace
Gli abitanti del nuovo rione Bicocca di Melfi, nei giorni scorsi avevano fatto richiesta di una serie di servizi ritenuti indispensabili per innalzare la qualità della vita del proprio rione. Fra questi avevano dato priorità ad uno sportello avanzato di uno dei due uffici postali e un ufficio di delegazione comunale per poter richiedere i documenti necessari per espletare le varie pratiche. Il sindaco del comune, Ernesto Navazio si è subito attivato facendo partire una richiesta specifica alla Direzione delle Poste nella quale il primo cittadino melfitano ha sottolineato la necessità per i propri concittadini di avere il servizio postale nel popoloso rione con la richiesta di almeno uno sportello attraverso il quale poter effettuare le operazioni di pagamento delle bollette, riscuotere le pensioni, effettuare i servizi di risparmio. Per quanto riguarda invece la richiesta della delegazione comunale il sindaco ha detto “che la richiesta per il momento non potrà essere accolta in quanto la maggior parte dei documenti, esclusi quelli d’identità e pochi altri, non necessitano di essere emessi dagli uffici comunali, ma, si può utilizzare l’autocertificazione, cosi come stabilito dalla legge nazionale. Attendiamo con fiducia – ha concluso il sindaco Navazio - la risposta delle Poste e nel contempo assicuro che l’amministrazione comunale sarà vigile e attenta a tutte le richieste che perverranno nel futuro”.
Posted on 28 Dicembre 2008 by antonio pace
Nel popoloso nuovo rione Bicocca di Melfi, mancano alcuni servizi essenziali per dare alla qualità della vita dei residenti una spinta verso l’alto. Fra questi spiccano due in particolare: uno sportello per l’erogazione dei servizi postali e uno per l’erogazione dei certificati anagrafici del comune. Il primo dipende dalla sensibilità dei dirigenti provinciali di Poste Italiane che dovranno esaminare la possibilità di istituire uno sportello avanzato da uno dei due uffici postali esistenti in città; il secondo dipende dalla volontà degli amministratori che dovranno vagliare la possibilità di aprire una delegazione comunale nel nuovo rione, visto che conta una popolazione, al momento, di oltre tremila abitanti. Nelle immediate adiacenze del nuovo rione, esiste da qualche anno il villaggio artigianale con molti insediamenti produttivi. Questi potrebbero avvalersi dei nuovi servizi sia di Poste Italiane che della Delegazione Comunale senza doversi recare con notevole spreco di tempo in città per espletare i servizi e le pratiche proprie dei due uffici erogatori, appunto un ufficio postale e una delegazione comunale. Oltre agli insediamenti produttivi, si è registrato negli ultimi anni anche un aumento di operatori del commercio, concentrati nei due grossi centri commerciali ( Brunelleschi e Arcobaleno) che attirano alla Bicocca un gran numero di clienti, ovviamente oltre ai residenti che potrebbero compiere le pratiche postali e comunali senza doversi spostare nel centro città, sia con i mezzi propri che con quelli di linea. I cittadini sperano in un immediato intervento del sindaco Navazio.
Posted on 14 Dicembre 2008 by antonio pace
E’ stata rimandata la cerimonia di apertura del passante ferroviario “Arcobaleno” a causa del prolungamento dei lavori dovuti alle avverse condizioni atmosferiche dei giorni scorsi. La pioggia battente e continua che si è abbattuta sulla città di Melfi nei giorni scorsi ha impedito alle maestranze di completare i lavori entro la giornata di ieri, durante la quale era prevista anche la consegna dell’opera alla cittadinanza. Il ponte che bay passa la ferrovia che congiunge la città al nuovo rione Bicocca è atteso di molto tempo, si tratta di attendere pochi giorni per veder risolto l’annoso problema dell’imbuto che si creava al rione Bicocca.
Posted on 06 Novembre 2008 by antonio pace
Il nuovo definitivo progetto esecutivo per la realizzazione del passante ferroviario che consentirà un migliore e più veloce collegamento fra il rione Valleverde di Melfi e la contrada Bicocca sarà presentato agli amministratori comunali nella giornata odierna o al massimo entro la fine della settimana. Con la costruzione del cavalcavia si metterà finalmente fine ad una serie di inconvenienti che gli automobilisti incontrano giornalmente quando si devono recare nel nuovo rione melfitano della Bicocca e dall’altro lato quando gli abitanti del nuovo rione ( più di tremila) devono raggiungere il centro della città per lavoro, per recarsi a scuola, o per fruire dei servizi come gli uffici postali, gli uffici comunali, gli uffici regionali, le forze dell’ordine, gli uffici Inps. Inconvenienti creati dall’imbuto che il passaggio a livello sulla tratta Potenza Foggia delle FS, crea perché la strada si restringe e costringe il passaggio di un solo veicolo per volta. Quel tratto di strada, in questo periodo è fortemente utilizzato anche dai grossi camion che consegnano il materiale occorrente per la costruzione delle abitazioni che crescono ad un ritmo sostenuto o perché devono espletare le consegne ai tanti artigiani che si sono insediati nella zona artigianale che sorge al limite del nuovo rione. L’esigenza, quindi, di superare il passaggio a livello è sorto quasi contemporaneamente alla costruzione del nuovo rione. L’ amministrazione comunale si è subito attivata per risolvere il problema e per far fronte alle spese necessarie per la costruzione della nuova arteria, unitamente ad una serie di altri interventi, nel dicembre 2006 ha chiesto e ottenuto un prestito obbligazionario complessivo, pari a Euro 4.500.000, di cui 2.500 sono stati destinati al passante ferroviario. Però, a causa di una serie di ostacoli burocratici legati anche ad espropri e conseguenti varianti al Piano Regolatore Generale avvenuti a fine settembre dello scorso anno e alla conseguente stesura di un nuovo progetto esecutivo, i tempi per la realizzazione si sono allungati e anche i costi inevitabilmente sono lievitati. Pare che il nuovo progetto esecutivo preveda una spesa maggiorata di circa 500/700mila euro in più rispetto al progetto iniziale. La maggiorazione è dovuta essenzialmente ai nuovi costi per la realizzazione del passante che si prevede leggermente più lungo e posizionato in modo diverso. La visione del nuovo progetto esecutivo darà una risposta chiara anche sulla eventuale lievitazione dei costi. L’amministrazione comunale è in attesa del parere idrogeologico per espletare tutte le pratiche necessarie per appaltare i lavori che si prevede possano essere messi in essere nel primi mesi del prossimo anno, per poter poi affidare i lavori nella primavera del 2009. L’opera che consentirà un rapido accesso alla contrada Bicocca è molto attesa sia dai cittadini che risiedono sia dai numerosi avventori che si recano nei centri commerciali della zona per le compere.
Posted on 15 Ottobre 2008 by antonio pace
Gli alunni della 4 e 5 A e quelli della 4B sezione Geometri , dell’Istituto Gasparrini di Melfi, accompagnati dai prof. Enzo Catalani, Luigi Vitucci, Rosario Belmonte e dal tecnico Pasquale Mongelli, hanno assistito ad una lezione su un cantiere di lavoro nella contrada Bicocca dov’è in costruzione un nuovo centro commerciale e dove proseguono i lavori per la costruzione del ponte che collegherà la città di Melfi con il nuovo rione. Lo scopo principale della visita sui luoghi di lavoro è stato quello di passare dalla teoria alla pratica e soprattutto per verificare su un cantiere quali sono gli strumenti da utilizzare per la prevenzione degli infortuni sul lavoro che stanno diventando un vero problema per le dimensioni che stanno assumendo negli ultimi tempi. I ragazzi hanno potuto visitare, accompagnati dal supervisore del cantiere, Ing. Carmine Sapio, non solo le tecniche che si usano nelle varie fasi delle lavorazioni, ma anche le dinamiche che concorrono sia nella progettazione di travi e strutture, che quelle relative alla prevenzione degli infortuni sui cantieri di lavoro. I tecnici del futuro hanno visitato le varie fasi di realizzazione di alcuni impianti che sono all’avanguardia anche nella fase della delicata scelta dei materiali che sottoposti a pressioni reagiscono in modo diverso come le travi in ferro, in cemento armato, cemento precompresso o in legno lamellare, il tutto in funzione della sicurezza di chi lavora e di chi saranno i prossimi fruitori delle opere. Una minima stage per far prendere “contatti” agli studenti che fra poco entreranno nel variegato mondo del lavoro. Questa è la dimostrazione che la scuola è attenta nel preparare le giuste professionalità per ogni settore.
Posted on 09 Agosto 2008 by antonio pace
L’ordinanza di non utilizzare l’immobile di via Piano della Giostra, nel rione Bicocca di Melfi, ad edificio per il culto è purtroppo stata emessa. Quello che nessuno più si aspettava è giunto: nella “chiesa” Santa Gianna Beretta Molla non si potrà più celebrare la Santa Messa. Il responsabile dell’Area territorio e ambiente del comune normanno ha intimato al proprietario dei locali momentaneamente adibiti per celebrare (due ore la settimana) le funzioni religiose, di non utilizzare l’immobile per scopi diversi da quelli della destinazione autorizzata: cioè ad uso commerciale. Come dire che in quel locale si potrebbero vendere le candele o i banchi su cui pregare, ma non si potrà assistere alle funzioni religiose! L’immobile deve essere usato esclusivamente per uso commerciale e quindi devono essere sgomberate le sedie, il tavolo che fungeva da altare, il piedistallo con la relativa statua, la pianola che accompagnava i canti della locale corale e tutto quanto di “religioso” possa contenere. L’ordinanza “ è un atto dovuto” da parte del Responsabile dell’Area, in quanto lo stabilisce il Decreto del Presidente della Repubblica n 380 del 30 giugno 2001 ed in particolare l’art 31 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia a seguito della comunicazione informativa della polizia municipale che in data 18 luglio scorso aveva accertato l’infrazione di cambio arbitrario di destinazione d’uso dei locali al rione Bicocca. Avverso l’ordinanza, il proprietario dei locali potrà inoltrare ricorso al TAR di Basilicata, entro sessanta giorni. Fin qui la burocrazia. Il problema era conosciuto sin dalla metà del mese di luglio, ma, i fedeli prima di tutti erano convinti che “ il buon senso” avrebbe prevalso sulle disposizioni legislative, trattandosi di un uso momentaneo, per uno scopo sociale, senza alcuna finalità di lucro. Ma tant’è. Se il garage-chiesa verrà chiuso i fedeli compresi quelli di una certa età dovranno spostarsi in contrada Incoronata dove esiste una storica chiesa dalla quale nessuna legge vigente potrà farli sgomberare. Nessuna ordinanza impedirà loro di pregare in santa pace. Nessun Decreto legislativo o quant’altro potrà impedire loro di raccogliersi in preghiera con la mente rivolta a Santa Gianna Beretta Molla che dell’inno alla vita e alla preghiera fece la sua bandiera. Al momento non si conosce la volontà del proprietario dell’immobile di adire il Tar o meno per impugnare l’ordinanza. Certo è che la materia del contendere non sarà in questo caso archiviata, atteso che i fedeli la chiesa la vogliono e non lontana dalle proprie abitazioni. Tutti sapevano che si trattava di una situazione transitoria. Il progetto per la costruzione di una nuova chiesa al rione Bicocca è stato già solennemente presentato e l’uso del garage rientrava nelle soluzioni ragionevoli che spesso contrastano sì con le rigide norme urbanistiche, ma che di fatto risolvono questioni che ora resteranno in piedi per molto, molto tempo, fino a quando dalla prima si passerà all’ultima pietra della nuova casa dedicata a Santa Gianna Beretta Molla.
Posted on 03 Agosto 2008 by antonio pace
Nel rione Bicocca di Melfi tutto tace; la fibrillazione che si era scatenata all’indomani della notizia che nel locale provvisorio dove, fra l’altro, si celebrava anche la messa domenicale non sarebbe stato più possibile svolgere le funzioni religiose per mancanza di permessi , si è calmata. Rimane però la determinazione di molti cittadini residenti che sono sicuri che “ la messa domani ( oggi per chi legge) sarà celebrata regolarmente”. Al locale non risultano essere stati apposti i sigilli, né risultano cartelli che ne vietano l’uso. Dai vetri si notano alcune sedie regolarmente allineate e altre poggiate al muro, il grande crocifisso appeso sopra la porta d’ingresso è al suo posto, perciò tutto lascia sperare che oggi, all’orario stabilito saranno regolarmente celebrate le funzioni religiose. “ Non vogliamo fare forzature – dichiara il pensionato Sandro – vogliamo solo esercitare il nostro diritto di pregare in santa pace senza essere distratti da queste notizie di stampa, secondo me, senza alcun fondamento. In questo rione – ha commentato il sig. Sandro - non esiste una chiesa, un luogo pubblico dove pregare. Abbiamo trovato questo locale che è stato concesso in forma gratuita e ora apprendiamo che per pregare fra queste mura occorre un certificato che attesti la diversa destinazione d’uso, mi sembra tutto assurdo !” . Nella scorsa settimana, avevamo dato notizia che i vigili urbani della città di Melfi, durante un sopralluogo, avevano controllato alcuni locali situati a piano terra e fra questi anche quello in cui durante le domeniche si celebra la messa. Nel locale in questione pare che siano state rinvenute un numero di sedie leggermente superiore a 100 e che quindi necessitava di un apposito permesso (certificato) oltre a quello che attestava la diversa destinazione d’uso. Per questi fatti si era creata una certa apprensione fra i residenti che vedevano sfumare la possibilità di assistere alla messa se non recandosi nella chiesa dell’Incoronata, situata non certo nelle immediate vicinanze. Il sindaco della città, Ernesto Navazio, aveva dichiarato, molto salomonicamente, che per lui “in quel locale si riunivano alcuni concittadini solo per pregare e che poteva essere una soluzione momentanea in attesa della costruzione del nuovo complesso parrocchiale previsto appunto nel nuovo rione”. Il sig. Vincenzo è convinto che “non faranno nulla per impedirci di assistere alla messa domani, sia perché gli uffici comunali sono chiusi il sabato e la domenica, sia perché il buon senso guiderà chi dovrà eventualmente emettere l’ordinanza per impedire l’uso religioso del locale. Se ciò dovesse accadere, pur di non farci mancare uno dei cinque precetti importanti della chiesa, che è appunto quello di assistere alla messa la domenica, chiederemo alle autorità religiose di dire messa in un luogo all’aperto, dove non sevono permessi !”.
Posted on 25 Maggio 2008 by antonio pace
Un’area per lo stoccaggio dei rifiuti inerti derivanti da
lle ristrutturazioni delle abitazioni, che dovrebbe nascere nelle immediate vicinanze del nuovissimo rione Bicocca di Melfi ha allarmato i residenti. Un comitato di cittadini ha organizzato una raccolta di firme per tentare di dissuadere l’amministrazione comunale a concedere l’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto di stoccaggio. L’area in zona D1 è di proprietà dell’imprenditore del posto che vorrebbe realizzare l’impianto “ per poter dare un servizio ai numerosi artigiani che attualmente smaltiscono come possono, abbandonando per terra il materiale inerte, e i piccoli scarti di materiale edile, compreso i pezzi igienici dei bagni che com’è noto hanno bisogno di un trattamento speciale per essere smaltiti”. L’imprenditore melfitano vorrebbe realizzare un impianto all’avanguardia con la raccolta direttamente nei cassoni situati su dei binari rialzati rispetto al suolo per consentire ai camion di caricarli per lo smaltimento in un secondo momento presso l’azienda che tratta questo tipo di rifiuti speciali. Quindi nessun pericolo per i cittadini della zona Bicocca, com’è stato assicurato dal Sindaco Navazio in occasione di un incontro con l’altro Comitato presso la sede comunale che ha chiesto la risoluzione di una serie di altri problemi che investono il loro rione, che vanno dalla viabilità di accesso al verde pubblico attrezzato, dall’orario dei trasporti urbani che collegano il rione con il resto della città all’orario e alla quantità degli autobus di trasporto scolastico, dal problema della disinfestazione a quella della presenza di rettili nelle vicinanze delle abitazioni, dall’aumento delle oasi per la raccolta differenziata a quella dell’informazione degli eventi che avvengono in città “che nel rione arrivano spesso il giorno successivo all’evento”. Una raffica di piccoli problemi illustrati dal Comitato al primo cittadino melfitano e che “avranno nell’immediato futuro – ha rassicurato il sindaco Navazio – tutti una adeguata soluzione. Oggi abbiamo stabilito insieme al comitato – ha illustrato il sindaco Navazio – di dare delle priorità ai problemi del rione, che per me essendo di nuova costruzione, risentirà ancora per qualche mese, massimo un anno, di alcune problematiche legate alla presenza di molti cantieri in essere nella zona. Posso dire – ha proseguito Navazio - che il verde attrezzato sarà completo entro ottobre, nello stesso periodo partirà la multisala, avremo a breve la costruzione della chiesa e sarà presto risolto il problema della viabilità con l’avvio dei lavori, (entro luglio sarà appaltata l’altra sopraelevate) che consentirà un rapido ingresso al rione. Affronteremo nel beve periodo il problema della consegna della posta e affronteremo il problema della cartollenistica pubblicitaria, tutti problemi che si possono risolvere nel breve periodo”. Un nuovo metodo per governare la città, quello partecipativo appunto. I cittadini partecipano con proposte mirate alla risoluzione dei problemi e l’amministrazione, nel limite del possibile, fa sue le proposte prioritarie e le applica.
LA PAROLA AL COMITATO
I componenti del Comitato de “La Bicocca” hanno sottoposto al primo cittadino una serie di problematiche inerente il loro nuovo rione.
Lei signor Nicola ha sottoposto la problematica inerente la disinfestazione nell’interno del rione e nelle immediate vicinanze delle abitazioni di cosa si tratta ?
Poiché il nuovo rione è circondato da terreni incolti dove è cresciuta molta erba nella quale si annidano vari insetti – ragnetti rossi, lucertole di grosse dimensioni, ratti, e purtroppo, in questo periodo primaverile, anche alcuni serpenti, chiediamo una disinfestazione più massiccia.
Lei signora Concetta ha chiesto un incremento e la costituzione di più oasi per la raccolta differenziata, perché nel rione non sono sufficienti quelle che esistono ?
I cassonetti sono senza dubbio insufficienti e soprattutto non è efficiente il ritiro della spazzatura dai cassonetti perché sono sempre pieni e spesso siamo costretti a depositare a terra i sacchetti.
Sig. Biagio Lei lamenta gli orari degli autobus urbani…
Si perché l’ultimo autobus che collega la città con il nostro rione è alle ore 21.20. Noi genitori spesso siamo costretti a prendere la macchina per andare a prendere i figli.
Lei signora Anna ha chiesto più informazione perchè ?
Spesso, direi sempre, veniamo a sapere degli eventi ( spettacoli, manifestazioni, eventi culturali ecc.) che si succedono in città il giorno dopo. Chiediamo che vengano affissi i manifesti anche nel nostro rione.
Lei sig. Gerardo, insieme agli altri, ha lamentato la viabilità di ingresso perché si crea un imbuto dove ?
Il problema è sempre il solito all’altezza del passaggio a livello della ferrovia si crea specialmente in alcuni orari un imbuto perché la strada si restringe.