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MELFI: Il SARCOFAGO risulta ancora celato.

Posted on 13 Gennaio 2010 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Quasi ventisei mesi di buio. Sono quelli che avvolgono, dal novembre
2007, il sarcofago del II secolo dopo Cristo, detto di Rapolla perché nel
territorio di questo centro è stato rinvenuto, ed attualmente conservato presso
il Museo Archeologico Nazionale del Melfese, sito nel castello federiciano. Il
buio a cui è stato fatto riferimento, ovviamente, non è di natura elettrica. E’
accaduto, oltre due anni fa appunto, che la pregiata opera sia stata trasferita
nei locali del Museo, per lavori di ripristino necessari ai piedi della Torre
dell’Orologio, dove è stata ospitata per lunghissimo tempo. Tanto che i
visitatori del maniero che domina Melfi, appena varcata la soglia del portone
principale, sono stati spesso attirati, in primo luogo, da quel marmo bianco
che faceva capolino dalle mura millenarie. Un interesse immediatamente ripagato
dalla bellezza del manufatto e che, in tema di ciò che stiamo raccontando, ora
risalta nella sua assenza dal vano in cui ha sempre richiamato l’attenzione
degli ospiti. <<Pur essendo protetto da una teca apposita- sottolineano i
volontari melfitani dell’Archeoclub d’Italia che ci hanno segnalato la vicenda-
risulta che il sarcofago non tornerà più nella torre ed è giusto, visto che a
pochi metro sono raccolti e visibili migliaia di altri reperti storici.
Pertanto, è insieme a loro che la cassa marmorea deve stare, anche per
proteggerla maggiormente da eventuali danni causati da agenti climatici o di
natura umana. Il problema, tuttavia, è che da oltre due anni non è possibile
vedere il sarcofago, per ragioni che non sono state comunicate. Abbiamo
chiesto, infatti, i motivi di tale invisibilità alla Sovrintendenza per i Beni
Monumentali della Basilicata, ma finora non abbiamo ottenuto nessuna risposta.
Sicuramente- evidenzia il presidente Vincenzo Fundone- ci sarà una spiegazione
a quanto si sta verificando, ma è pure vero che, nel frattempo, si provoca
malcontento in coloro che vorrebbero ammirare quel pezzo di storia>>. In
pratica, attraverso la miriade di pubblicazioni che sono state edite e,
soprattutto, mediante internet per chi è lontano dal nostro territorio, si deve
ammettere che è conosciuta la presenza del sarcofago a Melfi. Purtroppo, però,
gli appassionati dell’archeoclub locale sono stati testimoni diretti di una
delusione, per così dire turistica. <<In un giro di verifica ulteriore-
ricordano- abbiamo incontrato dei ragazzi provenienti dalla Val Canonica che
non avevano potuto vedere la cassa marmorea, nonostante la pressante richiesta
fatta al custode di turno. Di conseguenza, non possiamo fare altro che
rinnovare l’appello agli organi competenti, affinché quella scultura torni
visibile nella stanza dove, adesso, è mantenuta. Per non depauperare l’offerta
turistica che ci contraddistingue e, contemporaneamente, soddisfare appieno la
voglia di vedere di chi viene a conoscerci>>.

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LAGOPESOLE: Via G. Leopardi e la bassa qualità della vita

Posted on 17 Dicembre 2009 by antonio pace

Il comitato di via Giacomo Leopardi a Lagopesole si è ufficialmente insediato. Nel corso dell’incontro sono stati messi a fuoco una serie di disfunzioni che fanno abbassare la qualità della vita dei cittadini residenti: pubblica illuminazione fatiscente o inesistente, fogne senza depuratore e sistema idrico insufficiente, manto stradale in pessimo stato, marciapiedi inesistenti, mancanza di cunette , toponomastica che non esiste, rete elettrica e rete telefonica con continui disservizi  e per finire una selva di cavi pendenti ( elettrici e telefonici) che risultano essere elementi di ingombro per la visione del sovrastante castello federiciano. Il  comitato, nella persona del presidente Giovanni Possidente,  nel mettere a fuoco tutte queste problematiche ha invitato gli Enti preposti, prima di tutto il Comune di Avigliano, ad attivarsi affinchè vengano rimossi tutti i problemi evidenziati, ribadendo che ” via G. Leopardi è da anni la porta principale d’accesso alla località turistica e non la si può mantenere nello stato di abbandono in cui versa.  All’incontro hanno partecipato buona parte dei residenti del nuovo rione ed hanno dichiarato con forza che l’azione di denunzia intrapresa sarà continua e costante finchè i problemi non saranno risolti definitivamente, avendo partecipato ai costi dell’urbanizzazione pagandone  la tassa relativa.

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Melfi: Via Calcinaia illuminata come “via lattea”

Posted on 29 Giugno 2009 by antonio pace

Via Porta Calcinaia, una delle più belle vie del centro storico di Melfi, inserita nel complesso monumentale del Castello Federiciano,  sarà presto illuminata. Difatti, sono iniziati i lavori per la messa in posa di un impianto di illuminazione della viabilità “ non eccessivamente invadente”, eliminando i corpo illuminanti su pali che potessero in qualche modo creare disturbo visivo al maniero federiciano. Una intervento dunque che dovrà essere collocata all’interno delle mura, integrandola con corpi illuminanti di luce riflessa “con una emissione luminosa discreta e mai dominante rispetto al contesto generale”. Il progetto che completa i lavori  già realizzati con l’illuminazione della cinta muraria esterna ed un delicato intervento sul selciato appunto di via Calcinaia che rende il percorso verso il castello particolarmente fascinoso essendo stato realizzato in pietra bianca che ne risalta il contrasto con la pietra tufacea esistente nel complesso monumentale dell’intero rione. Un intervento di corpi illuminanti inseriti oltre che nell’interno della mura, anche nella bianca pavimentazione che darà un effetto di luce, grazie alla riflessione verso l’alto, tanto da far sembrare il percorso, visto da un punto di accesso alla città, come “ una via lattea” che conduce al monumento più importante della città federiciana. Un progetto studiato nei minimi particolari che darà anche alle vecchie mura di cinta “ la giusta visibilità” che l’incuria, il tempo e l’abbandono le avevano tolto.

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MELFI: Rifacimento segnaletica orizzontale

Posted on 11 Febbraio 2009 by antonio pace

Su segnalazioni di molti cittadini della città di Melfi a cura dell’amministrazione comunale si sta provvedendo al rifacimento della segnaletica orizzontale, specialmente gli attraversamenti pedonali. Per il momento si provvederà alla pitturazione delle strisce pedonali di via Aldo Moro e quelli di via Dante Alighieri ritenute di carattere urgente dal responsabile della segnaletica urbana, tenente Rocco Rubicondo, in seguito si procederà al rifacimento e ammodernamento di tutta la segnaletica della città. Le strisce che delimitano le corsie, gli stop, le frecce direzionali abbisognano di essere rifatte perché, a causa delle avversità atmosferiche si sono quasi completamente cancellate. Lungo le strade che conducono al centro storico a causa dei lavori effettuati in occasione degli interventi sulla rete dell’acquedotto, le strisce, disegnate sul porfido, in alcuni tratti, si sono completamente cancellate creando spesso pericoli agli automobilisti e ai pedoni. Perciò, l’intervento programmato che si svolgerà fino al mese di aprile è ampiamente giustificato anche perché a quella data inizia la stagione turistica con l’arrivo in città di molti autobus di turisti, specialmente studenteschi, che durante le visite didattiche hanno inserito la normanna città di Melfi che con le sue emergenze culturali ( castello federiciano, cattedrale, chiese rupestri, porta venosina ecc.), contribuisce alla formazione degli studenti. Sarebbe opportuno, proprio per facilitare l’individuazione, una più capillare presenza della cartellonistica turistica, individuando un percorso pedonale che convogli i visitatori verso i monumenti più rappresentativi, indicando anche una breve descrizione del monumento. Insomma, Melfi, “città d’arte” si sta organizzando, con una serie di interventi strutturali e di indirizzo, come l’apertura dei negozi anche nei festivi, per assicurare un aumento dell’offerta turistica

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LAGOPESOLE: Il Comitato Antenna no grazie incontra l’assessore Santochirico e il Sovrintendente

Posted on 26 Agosto 2008 by antonio pace

Il comitato di Lagopesole, “No Antenna Grazie” è stato ricevuto nella tarda mattinata dall’assessore regionale all’Ambiente Vicenzo Santochirico che aveva già dimostrato la sua disponibilità ad incontrare una rappresentaza di cittadini per tentare di risolvere il problema. Negli uffici regionali del Dipartimento Ambiente l’assessore comunale ai lavori pubblici del comune di Avigliano, Donato Lacerenza e una delegazione di cittadini hanno illustrato all’assessore Santochirico, i motivi della protesta e la richiesta di annullamento dell’autorizzazione ad installare il “mostro d’acciaio” se pur camuffato da un albero di pino finto. L’esponente politico ha sentito tutte le motivazioni che hanno spinto i cittadini alla protesta: dall’impatto ambientale di una simile struttura che dovrebbe sorgere ai piedi del castello federiciano ed a pochi metri dalle scuole e da alcuni pubbilici uffici ad alta concentrazione come l’ufficio postale e la delegazione comunale e il non trascurabile effetto negativo sulla pubblica saluta a causa delle continue esposizioni a campi elettromagnetici. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, l’assessore regionale Santochirico non è entrato nel merito perché esistono dei parametri entro i quali tutte le aziende si devono attenere e che quindi anche Telecom certamente si sarà adeguata. Nel merito della questione dell’impatto ambientale, l’esponente del governo regionale è stato chiaro e nello stesso tempo sintetico: “Se ci sono nuovi elementi di valutazione come l’angolatura fotogrammetrica o qualche altro elemento che in sede di valutazione ambientale sia sfuggito, come l’allocazione, la collocazione o l’altezza, siamo pronti ad accogliere una richiesta di rivalutazione complessiva del progetto, perché in prima istanza abbiamo ragionato sugli elementi che avevamo, gli elementi evidentemente non erano tutti quanti esaustivi, perciò oggi si giustificherebbe una rivalutazione complessiva del problema”. Il comitato, dopo aver sentito l’esponente politico si è spostato nella sede della Sovrintendenza regionale ai beni culturali e paesaggistici dove una sua delegazione è stata ricevuta dal sovrintendente, ing. Maurano e dalla sua collaboratrice Architetto Cirigliano. Anche in questo caso, la delegazione ha brevemente illustrato i motivi della protesta puntando l’obiettivo soprattutto sull’aspetto dell’impatto ambientale. Da parte del Sovrintendente è stata registrata una grande disponibilità a ridiscutere gli aspetti tecnici del problema, ma, visto che concorrono molti Enti nella decisione finale delle autorizzazioni, comune, regione e sovrintendenza, “il comune di Avigliano indica una conferenza di servizio e noi ci saremo a ridiscutere della questione”. Il Comitato, incassato ancora uno spiraglio positivo, ha solo ribadita l’esigenza che tutto debba avvenire entro il 15 del prossimo mese di settembre, data entro la quale, scade la sospensiva del Comune emessa a seguito della protesta.

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LAGOPESOLE: IL Castello sarà acquisito dalla regione

Posted on 15 Maggio 2008 by antonio pace

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Il castello federiciano di Lagopesole è rimbalzato al centro dell’attenzione del consiglio regionale per effetto di una delibera del comune di Avigliano, trasmessa in seguito al Presidente della Giunta regionale Vito De Filippo, nella quale gli amministratori aviglianesi sollecitavano l’acquisizione della proprietà del Castello federiciano di Lagopesole al patrimonio regionale. Attualmente il maniero è di proprietà del Corpo Forestale dello Stato che lo acquistò dalla famiglia Doria unitamente ai boschi e i terreni circostanti. Una riunione – confronto,  indetta dalla Pro-Loco di Lagopesole con gli amministratori del comune di Avigliano di circa due mesi addietro, è stata la “spinta” verso la proposta di acquisizione da parte della regione Basilicata del castello per farne, come auspicava il compianto Presidente Vincenzo Verrastro, nel lontano 1986, nella prefazione al libro di Mariolina Murro “ Il Castello di Federico”, “ un bene al servizio della comunità locale ed a quella regionale: per favorire la crescita civile e culturale che, dop o la liberazione dal bisogno, costituisce la pienezza della emancipazione dell’uomo”. Il sindaco  di Avigliano, Domenico Tripaldi e l’intero consiglio comunale con voto unanime, hanno approvato la delibera che porta la data del 9 maggio scorso, con la quale appunto si sollecitava l’acquisizione della proprietà del Castello di Lagopesole al patrimonio regionale. Il Consigliere Mancusi in una interrogazione a tal proposito,  ricorda  che “in seguito alle leggi n. 127/97, n.131/2003 e n. 3/2001, che disciplinano fra l’altro, le procedure per il trasferimento della gestione dei beni culturali dallo Stato alle Regioni e agli Enti Locali, secondo il principio della sussidiarietà, tutto ciò è possibile. Pertanto – continua il consigliere Mancusi – il Castello di Lagopesole, oltre a costituire un naturale contenitore per eventi di carattere culturale, rappresenta, per il suo valore storico e architettonico, un fattore di attrazione per il turismo a beneficio di tutta la regione e il trasferimento dell’immobile di inestimabile valore tra i beni di proprietà della Regione, consentirebbe di migliorare la fruibilità dello stesso e di incrementare l’offerta turistica, rafforzando la cooperazione istituzionale in un’ottica complessiva di sistema”. Il consigliere Mancusi, nella sua interrogazione - sollecito ha chiesto, inoltre,  “di conoscere gli impegni assunti fin qui dal Governo regionale e le future politiche di gestione del bene in questione”. Un problema molto sentito dagli abitanti di Lagopesole che da tempo chiedevano la gestione comunale - regionale del bene per avere la possibilità di una gestione più mirata e conforme alle aspettative turistiche e culturali che il maniero federiciano rappresenta nel variegato mondo del turismo di qualità.

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MELFI: La città federiciana ospiterà la Coppa del Mondo di calcio di germania 2006

Posted on 24 Novembre 2007 by antonio pace

Luglio 2006: Germania, la nazionale italiana di calcio conquista la Coppa del Mondo. images-coppa-del-mondo.jpgQuella prestigiosa coppa sarà ospite della città di Melfi per due giorni, poi proseguirà alla volta della città capoluogo e per la città di Matera. La Federazione Italiana Gioco Calcio ha voluto premiare la città di Melfi e tutta la zona del Vulture melfese, scegliendola come prima tappa per la Coppa del Mondo nell’ambito del percorso che interesserà una parte della regione Basilicata. La coppa sarà esposta nel salone del Trono del castello melfitano dove tutti gli sportivi e i cittadini potranno ammirarla e contemplarla facendo ritornare nella loro memoria quel grande evento e la grande soddisfazione che la Nazionale di calcio ci ha regalato conquistando il primo posto al mondo di una competizione sportiva seguita da milioni e milioni di spettatori. Sarà dunque ospitata nella sala del Trono del Castello federiciano di Melfi e non poteva essere altrimenti! Nella stessa sala, sarà prevista anche l’allestimento, per quanto ci è dato di sapere al momento, di una mostra sulla Nazionale di calcio, dagli albori fino ai nostri giorni. Resterà a disposizione per due giorni ( lunedì 10 e martedì 11 Dicembre) e sarà possibile ammirarla fino alle ore 20 circa. Per la giornata di martedì, si sta programmando un convegno a cui prenderanno parte tutti gli allenatori e i dirigenti della FIGC lucana alla presenza, si spera, di una delegazione della Nazionale che prese parte ai campionati del mondo in Germania. Ad accogliere l’importante trofeo, intorno alle 17 di lunedì 11 ci saranno oltre che le massime autorità, civili, militari, religiose e sportive anche il corteo storico della città di Melfi con costumi d’epoca e banda musicale. Il programma sarà messo a punto nei prossimi giorni. Il giorno successivo è previsto il trasferimento nella città di Potenza.

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LAGOPESOLE, Ottobre: UNA PIOGGIA DI LIBRI

Posted on 14 Ottobre 2007 by antonio pace

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Un intenso profumo di libri si percepisce percorrendo le stupende sale del castello di Lagopesole . Sale che mostrano i libri che suonano, che ballano, che si incontrano, che recitano, che parlano, ma che risaltano anche il profumo. I due piani del maniero federiciano pieni di eventi che hanno avuto la forza di attirare l’attenzione di molti visitatori, fra cui moltissimi giovani, sul tema della lettura. La manifestazione, si inserisce nel cartellone nazionale” Ottobre piovono i libri” promosso del Ministero ai Beni Culturali, coordinato dal Dipartimento Cultura della regione Basilicata, con lo scopo di stimolare la lettura. “Un tema – ha detto l’assessore alla cultura Antonio Autilio – che stimola a rilanciare e rafforzare le peculiarità del territorio anche attraverso il libro e la lettura. Il legame – ha proseguito l’assessore Autilio - tra libro e territorio lucano è un punto di forza perché misurarsi con l’economia globale non può e non deve prescindere dalla cultura”. Questa manifestazione serve anche per dare un impulso per far si che i dati negativi sulla lettura che interessano la regione Basilicata vadano, invece, ad allinearsi con quelli positivi della Nazione. Il programma “ l’autunno profuma di libri”, presentato dai dirigenti del dipartimento cultura Maria Teresa Lavieri e Michele Durante, prevede, durante la full immersion nel mondo del libro lucano, una serie di eventi ( musica e laboratori musicali, arte, danze, cabaret, poesia) tutti legati al binomio cultura e territorio. Dal convegno”I giovani, la scuola e la lettura” è emerso che - secondo il prof. Livio Sossi, docente dell’università di Udine - “ i giovani leggono con grande entusiasmo, leggono sicuramente più degli adulti, il libro dà ai giovani gli stimoli, gli interessi e le emozioni se questo è interessante, se cioè si colloca sulla loro lunghezza d’onda. Uno scrittore per rendersi interessante al cospetto dei giovani deve saper interpretare il loro mondo”.

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Castel Lagopesole: Congresso CARDIOCHIRURGIA SICCH

Posted on 06 Ottobre 2007 by antonio pace

cuore

“Non può esserci vera conoscenza senza un confronto con le altrui esperienze con la condivisione dei metodi ed una partecipazione nell’identificare e raggiungere gli obiettivi” . In questa frase di Eraclito è racchiuso il senso e le motivazioni che hanno spinto gli organizzatori del congresso per l’area sud Italia della Sicch ( Società Italiana Chirurgia Cardiaca) a discutere e confrontarsi sulle patologie cardiache. L’importante congresso scientifico si è tenuto nelle sale del castello di Lagopesole alla presenza dei massimi esponenti della cardiochirurgia dell’area Sud del Paese: della Basilicata, della Puglia, della Campania, della Calabria. Hanno discusso e confrontato le loro esperienze con i colleghi ospiti dell’Università di Pisa ( prof. Guarracino), dell’ospedale di San Donato Milanese ( Prof.ssa Di Donato) e del prof. Greco della Poliklinica Gipuzkoa di San Sabastian Spagna. “ Ci sono effettivamente delle novità - ha detto il dr. Fabio Costantino dell’Utic di Potenza - sia dal punto di vista diagnostico che della pianificazione terapeutica: riguarda i pazienti che oltre all’infarto hanno anche la malattia della valvola mitrale, prima si faceva con il bypass, adesso si studia questa valvola per vedere se è opportuno ripararla nel corso dell’ intervento stesso”. “Abbiamo organizzato questo congresso – ha dichiarato il dr. Caparotti dell’Ospedale San Carlo di Potenza – noi della Sicch, perché è un appuntamento annuale per l’area sud, questa volta è capitato alla Basilicata. In questo congresso – ha continuato il dr Caparotti – confrontiamo le tecniche chirurgiche che ognuno di noi usa per affrontare le varie patologie cardiache e da questo confronto poi nasce il miglioramento delle tecniche”.

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Lagopesole: Coste castello andate in fumo

Posted on 27 Agosto 2007 by antonio pace

incendio-castello-002.jpgIeri ore 11 : si scatena l’inferno lungo le mura del castello di Lagopesole. Alimentate dal vento che soffiava dal lato nord le alte fiamma in poco tempo hanno lambito le mura del castello federiciano ed hanno mandato in fumo circa 25 ettari di bosco della riserva naturale lungo le coste della collina sulla cui sommità è situato il maniero di Federico II. Gli uomini della Forestale, la cui caserma è ubicata proprio nel castello, non hanno fatto in tempo ad avere ragione del principio dell’incendio a causa del vento che alimentava il fuoco e della facilità di propagazione delle fiamme a causa delle sterpaglie secche, perché nella zona non piove dal mese di giugno. Le squadre sono riuscite a limitare i danni ( anche se consistenti) grazie all’immediato intervento e alle strade “tagliafuoco” da poco fatte costruire che hanno consentito agli uomini di giungere sulle fiamme con gli automezzi antincendio dotati di autobotti. Sono passati circa dieci anni da quando le coste castello presero fuoco l’ultima volta e da allora una oculata azione di vigilanza aveva impedito il propagarsi degli incendi. Nonostante gli appelli a non bruciare le stoppie, a non lanciare i mozziconi di sigarette ed ad un corretto uso di tutto ciò che potrebbe causare un incendio, stavolta è mancato poco perché le fiamme giungessero alle case del borgo di Lagopesole. Gli uomini della Forestale stanno facendo tutti gli accertamenti necessari per stabilire le cause che hanno provocato l’incendio.

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