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MELFI: Bocce, Circolo senza sede adeguata

Posted on 27 Gennaio 2011 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Con il grande freddo di questi giorni, si ripropone fortemente il
disagio degli appassionati melfitani di bocce. Sia che si giochi per
divertimento, sia che lo si faccia per partecipare alle competizioni cui sono
iscritte le società locali. I campi storicamente collocati nella villa Sibilla,
infatti, sono all’aperto e, quindi, si possono comprendere le difficoltà che ne
derivano. Nella fruizione di un’alternativa che, comunque, permetta di stare
assieme ai tanti amici che si ritrovano per questa passione comune, tuttavia,
si ribadisce anche una differenza oggettiva che, senza tanti giri di parole,
crea vantaggio per una sola realtà. Vuol dire, insomma, che un’unica
associazione, delle due esistenti, ha ottenuto in comodato d’uso gratuito, una
sede in cui incontrarsi. E’ accaduto, da parte della passata amministrazione
municipale, nei riguardi del Circolo Bocciofilo Gialloverde che, nello
specifico, ha ottenuto un luogo dove riunirsi nei locali, su Via Federico II,
che in passato hanno ospitato l’Università Popolare. Spazi nello stesso
edificio, inoltre, sono stati appannaggio dell’Acli. Al di là di tutto, in ogni
caso, chi non ha ricevuto il medesimo trattamento, pur possedendo identici
diritti, è la Bocciofila Città di Melfi, presieduta dal ragioniere Antonio Di
Meglio. Ha fatto presente la disparità, già in passato attraverso la Gazzetta
e, di recente, scrivendo dettagliate missive agli organi che, a suo parare,
vanno informati della vicenda, Magistratura e Prefettura compresi. <<In verità-
precisa Di Meglio- noi potremmo dividere un posto di ritrovo con la sede degli
Alpini che si trova nell’ex Comune, ma si capisce che intercorrono ostacoli
oggettivi da superare e, insieme, la priorità è per chi c’era prima di noi.
Pertanto, noi chiediamo solo di essere trattati alla stessa maniera in cui lo
sono stati i nostri omologhi. Ne abbiamo informato, dopo i fatti di maggio
2010, sia il commissario Fausto Gianni che il segretario generale dell’ente ma,
finora, non c’è stato riscontro effettivo ai nostri appelli e non è facilmente
attuabile l’eventualità, propostaci, di usare la sede un giorno ciascuno, con l’
altra associazione. Capisco che ciò potrebbe condurre ad un niente per nessuno-
conclude- ma così, almeno, si porrebbe rimedio alla disparità di considerazione
con criteri opinabili, che è stata compiuta in passato>>.

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Melfi: Il telefono…ti allunga la vita, mna non la pazienza!

Posted on 17 Novembre 2010 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Il telefono, in un luogo pubblico, è semplice indispensabile. Per
qualsiasi evenienza si rendesse necessario il suo utilizzo e specie se, come
nel caso segnalato alla Gazzetta, il posto è frequentato da bambini. In
pratica, parliamo di una scuola, la materna di contrada Bicocca che lunedì
scorso ha aperto i battenti. Il problema, appunto, è che non è stata ancora
allacciata una linea telefonica e si comprende lo stato di disagio misto ad
ansia che, in merito, vivono i genitori dei venticinque piccoli alunni. Gli
stessi che, per mesi, si sono battuti per far entrare in funzione quella sede
distaccata del secondo circolo Marottoli. Quelli che, spesso, si sono recati in
Comune per chiedere conto della chiusura di un edificio nuovo e, soprattutto,
utile alle loro esigenze per essere a pochi metri dalle case dove risiedono.
Nell’ultima mobilitazione del 22 settembre, si era giunti ad un’intesa per il
coinvolgimento, in proposito, del commissario prefettizio Fausto Gianni e della
dirigente scolastica Caterina Mazzeo. I medesimi genitori, adesso, riconoscono
che c’è stato il rispetto dei compiti assunti e, infatti, l’apertura della
materna ne è la testimonianza. E, per completezza d’informazione, si deve
riconoscere la decisiva disponibilità del personale docente e non. Ma,
purtroppo, le giovani coppie interessate dalla vicenda, non hanno fatto a tempo
di essere soddisfatte per quest’obiettivo raggiunto, che subito devono fare
fronte alla questione dell’assenza di un telefono. <<Diamo atto e sappiamo-
sottolinea una delle mamme che più si è spesa per tagliare il traguardo- che il
competente ufficio municipale ha più volte sollecitato la Telecom per mettere
una linea telefonica e, se serve, domandiamo anche noi alla società di
telecomunicazioni di accelerare l’iter che si deve seguire, tenendo conto che
viviamo in apprensione, per tale disservizio>>. Nell’Area Servizi alla
Cittadinanza del Comune, poi, la Gazzetta ha appurato che un sollecito è stato
più volte rivolto alla compagnia telefonica per risolvere il problema e, pure
per questo, l’apertura della scuola è stata settimanalmente rimandata.
<<Adesso, però, è il caso di darsi una mossa- si appellano in coro i genitori-
perché l’eventuale ricorso ad un cellulare potrebbe essere inficiato da
qualunque impedimento, non ultimo il segnale che nel perimetro di Bicocca non è
affatto forte>>.

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Melfi: Bagni pubblici in piazza Craxi chiusi

Posted on 25 Settembre 2010 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Soltanto due volte al mese in occasione dei mercati quindicinali che l’
area ospita e solo di giorno. Si tratta delle circostanze di apertura dei bagni
pubblici di Piazza Bettino Craxi nel quartiere di San Rocco a fianco del
palasport. Il piccolo edificio a forma di mezzaluna, in particolare, è
costituito da 12 toilette che farebbero davvero comodo ai frequentatori del
posto. Innanzi tutto gli studenti pendolari, visto che il perimetro funge pure
da terminal per gli autobus che li portano e riprendono da scuola. <<Sarebbero
utili anche per ripararci da un’eventuale pioggia- riferiscono i giovani
viaggiatori- ma, purtroppo, sono sempre chiusi>>. La struttura, costruita alla
fine degli anni ‘90 insieme al vicino palazzotto, anche per servire gli
spettatori, è interdetta ad un utilizzo quotidiano perché il Comune, come è
stato risposto a chi lo ha chiesto, non avrebbe personale per tenerlo aperto.
Tuttavia, accade, che il manufatto adibito allo stesso ruolo in Via Federico
II, di fronte alla villa Sibilla, è fruibile da mattina a sera e, giustamente,
pulito quotidianamente. <<Si potrebbe pensare ad una suddivisione di orari e
compiti tra i due punti- sottolineano alcuni abitanti dell’adiacente Via
Grosseto e commercianti della parallela Via Foggia, senza dimenticare che
stiamo parlando di igiene e tenendo ben presente un ulteriore fattore
importante. Nel mese entrante, il perimetro accoglierà i turisti presenti a
Melfi per le tradizionali  manifestazioni dedicate alla castagna ed alla
falconeria. Sarà il caso di pianificare l’uso dei bagni per quelle occasioni e
per il futuro>>.

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FILIANO: SAGRA DEL FORMAGGIO PECORINO

Posted on 05 Settembre 2010 by antonio pace

La 38 edizione della Sagra del Pecorino di Filiano, aperta ufficialmente ieri con un convegno sul DOP, è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione in cui versa il comparto in termini di occupazione e per fare un bilancio economico sulle aziende che producono il pecorino. Negli ultimi anni, oltre alla Mostra-mercato del pecorino e dei prodotti caseari, la manifestazione, nonostante gli sforzi economici dell’amministrazione comunale , non ha dato nessun impulso positivo al comparto e soprattutto all’occupazione. Eppure,  da ben 38 anni si investe nel settore e ci si aspettava almeno un nuovo posto di lavoro per ogni anno. Invece, niente.  Le produzioni dell’ottimo pecorino sono rimaste le stesse, se non sono regredite e nonostante la domanda sia aumentata non si riesce a produrre di più, per mancanza della forza lavoro da impiegare nel settore. Nei primi anni, gli organizzatori si sono dati alcuni obiettivi importanti:  il miglioramento della razza, l’igienicità della produzione,  la commercializzazione del prodotto. Tutti questi obiettivi sono stati raggiunti, ma, nonostante lo “sforzo” per avere il marchio Dop, che era considerato “solo il punto di partenza”,  non vi è stata alcuna ricaduta economica sul territorio, con le necessarie piccole eccezioni. Il Consorzio non è riuscito e non riesce ad imporsi sui soci per ottenere un centro di raccolta e di trasformazione unico nella zona, le aziende certificate sono pochissime rispetto alla potenzialità del territorio, anche a causa dell’eccessivo costo ( circa 3.000 euro) per ogni certificazione. Nonostante il grande impegno dei tecnici e divulgatori dell’Alsia, il pecorino di Filiano non riesce ad essere il volano per l’economia della zona. Occorre cambiare strategie e mentalità, anche senza organizzare convegni che erano e restano solo “passerelle” per i politici del momento. Il programma prevede per oggi pomeriggio, lungo le strade del centro storico di Filiano, l’apertura della mostra mercato dei formaggi e dei prodotti caseari, mentre a partire dalle 21,00  si esibiranno gruppi di organetti e balli folk.

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MELFI: Ancora senza metano a Bicocca

Posted on 20 Maggio 2010 by antonio pace

MARCO TUCCI                                                                                             
MELFI. Senza risposte e, soprattutto, senza metano per uso domestico per un
tipico rimbalzo di competenze tra Comune, società incaricata della
distribuzione del gas e ditta che ha edificato gli alloggi. E’ la condizione in
cui continuano a trovarsi diversi melfitani che hanno avuto l’idea di andare a
risiedere in contrada Bicocca e, in particolare, nel perimetro di Via Italo
Calvino. Il disagio è già affrontato dai nuclei che sono andati ad abitare
nella nuova zona di espansione edilizia di Melfi e da quelli che, consapevoli
della precarietà in cui si trovano i loro predecessori, per così dire, non
intendono seguirne le orme, per il momento, evitando di stipulare il contratto
definitivo di compravendita. Storia che, in certi casi, si protrae da un’intesa
preliminare risalente a giugno 2007 e che, in pratica, ha spinto l’impresa
costruttrice, la società Edil Ville sas, a scrivere ai propri clienti
ritardatari per invitarli agli adempimenti del caso. In una raccomandata
standard si legge, tra le altre note, che <<pur comprendendo la grave
situazione determinatasi, alcuna responsabilità può essere attribuita alla
scrivente azienda>>. Come si capisce c’è l’ammissione di un problema esistente
e che, senza dubbio, non è assolutamente colpa di chi si è accollato o si
accollerà un mutuo per acquistare casa. Nello specifico, sette compratori non
sono ancora andati dal notaio per espletare quanto necessario, ma altri sette
nuclei che lo hanno fatto e stanno per traslocare a Bicocca si sono affidati ad
uno studio legale per tutelare i propri interessi. Si tratta degli intestatari
Ciannella, Capobianco, Pepe, Boccuzzo, Romaniello, Di Cesare e Tafaro. E’ noto
che il combustibile è assente da svariate altre villette oltre alle loro, ma
per quanto li riguarda hanno fatto redigere un documento legale molto preciso.
Si legge, per esempio, che <<il disciplinare della costruzione allegato al
contratto, indica al punto 6.4 l’impianto termico, precisando che ciascun
appartamento sarà riscaldato autonomamente con alimentazione a gas>>. Ovvio
che, ad oggi, risultando gli immobili sforniti dell’allacciamento del previsto
impianto, possono definirsi inidonei e parere negativo ha ricevuto dall’Italgas
chi ha fatto richiesta della conduttura, a causa di reti inadatte. Nella
missiva, di cui si attende esito da metà aprile scorso, si aprono le vie per il
ricorso all’autorità giudiziaria ma, insomma, un dato è inconfutabile. La
questione del gas in quell’area è irrisolta a consueto scapito di cittadini-
utenti-compratori e nessuno ha dato ancora conto di eventuali colpe.

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MELFI: Contenziosi tra cittadini e Amministrazione comunale

Posted on 13 Dicembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Legati, prevalentemente, alla viabilità i contenziosi che si
registrano tra i cittadini ed il Comune che, tuttavia, da quasi un anno ha
stipulato in merito un’intesa con una compagnia assicurativa e, dallo stesso
periodo di tempo, ospita il Difensore Civico locale che, in proposito, ha il
compito di mediare tra le parti per arrivare ad una soluzione che soddisfi
entrambe. Cerca, pertanto, di impedire di andare in causa ma, comunque, sono
una ventina, negli ultimi cinque anni, le citazioni fatte dai melfitani nei
confronti dell’ente di piazza Campanile, per poche migliaia di euro in ballo,
tra l’altro. <<Ad ogni buon conto- pone l’accento il sindaco Ernesto Navazio- i
debiti fuori bilancio, come si definiscono le somme destinate a tale scopo,
sono ben sotto la media sottoposta all’attenzione della Corte dei Conti e,
quindi, non c’è nulla di che preoccuparsi e, per la metà delle situazioni del
genere, accade che alla fine l’amministrazione non sia affatto dalla parte del
torto. Piccole cose, insomma>>. Senza tralasciare casi andati in giudizio per
espropri o permessi in edilizia, è per ragioni di traffico, essenzialmente, che
si verificano i fatti di cui si sta trattando. Dalle classiche buche nell’
asfalto, ai tombini sollevati, dai giochi in villa che, se maltenuti, possono
essere pericolosi, alla tipicità del divieto di sosta con multa contestata.
Dunque, c’è la maggioranza del campionario possibile. <<E’ utile ricordare-
sottolinea il Sindaco- che ci occupiamo di 300 chilomentri di strade e,
insieme, di 1600 caditoie. Di conseguenza, è ipotizzabile qualche disfunzione
nella manutenzione, tenendo conto che non si lavora solo per questo. Noi c’
impegneremo sempre di più, ma i cittadini devono anche loro svolgere un ruolo
attivo nel cosiddetto vivere civile>>. In proposito, si apprendono
giustificazioni davvero forzate, per citare il Comune. Ad esempio, la macchina
parcheggiata dove non si può per un’urgenza biologica e conseguente protesta
per il verbale preso. Il risarcimento danni chiesto per la strada di montagna
che, a parere del guidatore, non è stata resa praticabile in sicurezza,
dimenticando di esserci andato dopo una nevicata e, per questo, con ogni
rischio connesso. Ci vuole, insomma, maggiore buon senso reciproco, rammentando
che i contenziosi lunghi dipendono anche dai tempi dell’iter processuale o
dalla volontà di procedere nei gradi di giudizio di una delle parti, fermo
restando che è giusto il rimborso di danni, laddove il Comune abbia
effettivamente torto.

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MELFI: Salvati reperti storico-artistici dela storia melfitana

Posted on 05 Dicembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. In fase di completamento quella che si può considerare un’impresa e
che, a detta dei fautori della storia, è solo una tappa di un progetto più
grande della sezione locale dell’Archeoclub d’Italia e di tutti coloro che
vorranno essere coinvolti. Quello, cioè, di salvare reperti storico-artistici
della storia melfitana restituendoli ad un uso, per così dire, culturale-
turistico. Innanzi tutto, i 4 chilometri di mura con il forte impegno ad
interessarsene, già ottenuto dal Presidente della Regione, Vito De Filippo.
Nell’immediato, il recupero degli affreschi rinvenuti in alcune delle oltre
cento grotte votive, censite dai giovani appassionati nella campagne di Melfi
e, soprattutto, lungo la vecchia strada che conduce al cimitero, a
testimonianza della valenza di tali luoghi. Che, appunto, hanno ospitato per
centinaia di anni dipinti raffiguranti tutti i grandi simboli del
Cristianesimo: dal Crocifisso alla Sacra Famiglia ai Santi di ogni estrazione.
E, soprattutto, dopo aver ottenuto, nella maggioranza dei casi, il permesso di
operare in queste proprietà private, il gruppo facente capo al fotografo
Vincenzo Fundone si è mosso in tutte le direzioni utili a mettere in pratica
gli intenti. Interpellate con successo la Soprintendenza competente per i
necessari permessi e, insieme, la Compagnia della Terra Nova, un’associazione
di professionisti sensibili all’argomento. Proprio tramite i buoni uffici di
questi ultimi, il reperimento di venticinquemila euro offerti dalla presidenza
del Banco di Napoli e, così, la possibilità d’intervento materiale. Vengono
prelevati due affreschi più bisognosi di salvaguardia. Uno definito della Sacra
Famiglia raffigurante la Madonna con il Bambino, e l’altro chiamato dei Tre
Santi, per le altrettante figure di beati che sono dipinti. Come detto, altri
reperti sono stati catalogati e, chiaramente, saranno presi in esame
successivamente. Si tratta dell’affresco del Crocifisso e quello dedicato a San
Martino che sono in uno stato meno rischioso e, per quanto concerne il quarto,
si deve provare a vincere un po’ di resistenza alla cessione da parte dei
titolari del terreno e, quindi, della grotta che vi sorge. Grazie alla
partecipazione di volontà coincidenti, insomma, si è potuto staccare i primi
due reperti dai siti in cui si trovavano e, ovviamente, con tutte le cautele
occorrenti, trasportati nel laboratorio di restauro. Adesso, come si diceva,
sono in corso gli ultimi atti conservativi sugli affreschi, prima di donarli al
Comune per la giusta esposizione nella Galleria Civica di Palazzo Donadoni.

MELFI. Il restauratore di Maratea, Paolo Schettino, è lo specialista che ha
effettuato il recupero ed il ripristino degli affreschi raffiguranti la Sacra
Famiglia ed i Tre Santi. Già in città per ciò che è stato fatto nei saloni che
ospiteranno l’atteso e ricco Museo Diocesano di prossima apertura, si è
dedicato con tutti i suoi oltre trenta anni di esperienza all’incarico che gli
è stato conferito. <<E’ stato abbastanza complesso il distacco- sottolinea- per
le infiltrazioni che avevano reso molto friabile il supporto lavico-tufaceo a
più strati che si è raccolto nel tempo, rendendo le immagini appena leggibili
specie nel secondo affresco. Dopo una leggera pulitura del pigmento pittorico
si sono rimosse tutte le sostanze estranee e le incrostazioni saline. Quindi,
mediante l’uso di attrezzatura di precisione e, principalmente, tantissima
attenzione a non far sbriciolare l’intonaco non omogeneo, si è eseguito il
distacco ed il trasporto in laboratorio per il lavoro da svolgere sotto la
direzione della dott.ssa Di Mase della Soprintendenza di Matera. Per la
pulitura definitiva dal sudiciume accumulato sono stati utilizzati il
bicarbonato di sodio e l’ammoniaca tenuta in sospensione con nitrocellulosa.
Naturalmente, una volta ottenuta una superficie buona per lo scopo, si è
operata la ripresentazione estetica dei dipinti con ritocco pittorico a base di
colori ad acquarello>>. Ci siamo recati un paio di volte a vedere Paolo
Schettino in azione. Ha davvero effettuato un’opera preziosa con tanta
passione, competenza e continuo scambio di informazioni per riportare alla
luce, quanto più possibile, reperti antichi pure di quattro secoli. Maestria,
la sua, che senza dubbio va protetta, proprio come i manufatti su cui
interviene e che fa ritornare letteralmente in vita.

MELFI. Particolarmente orgoglioso. Si considera tale il medico Goffredo Pizza
che dirige la Compagnia della Terra Nova che si è curata di accompagnare l’
opera di recupero e restauro conservativo degli affreschi in questione. <<E’
grande la nostra soddisfazione, per un primo passo verso la salvaguardia di un
patrimonio che spesso, in passo, è stato addirittura vilipeso. L’auspicio è che
eventi del genere possano provocare una presa di coscienza reale nei confronti
del settore e, per quanto concerne le autorità preposte, la speranza è che ci
sia un interesse sempre maggiore come può avvenire, ad esempio, tramite l’
istituzione di un apposito parco delle grotte rupestri di Melfi. Un
ringraziamento- conclude Pizza- è doveroso agli architetti Mazzetti, De Luca e
Fuschetto che si sono spesi per questo progetto e, chiaramente, alle famiglie
che ci hanno consentito di riportare in auge gli affreschi rinvenuti>>. L’
appuntamento per tutti è fissato a sabato 19 dicembre con un convegno di
presentazione e spiegazione di ciò che è stato fatto.

MELFI. Logicamente contento il sindaco Ernesto Navazio per l’ulteriore
arricchimento del patrimonio storico-artistico della città che amministra dal
2001. L’ente di piazza Festa Campanile, per quanto gli attiene, ha contribuito
alla realizzazione del restauro mettendo a disposizioni i locali di vico
Rispoli, a pochi metri dal luogo dove i dipinti troveranno dimora.  <<I
complimenti doverosi a tutti coloro che si sono adoperati in prima persona e
con sacrifici personali per la realizzazione di questa bella vicenda e, perché
no, anche alla nostra lungimiranza. Attraverso la galleria civica di Palazzo
Donadoni, già ammirata per l’esposizione della collezione Araneo, potremo
continuare ad  accogliere il frutto di lavori del genere e, come senso
generale, la possibilità di fornire ancora più lustro all’offerta culturale di
Melfi e dei melfitani verso gli ospiti che vengono a visitarci e che intendono
approfondire la nostra conoscenza oltre i prodotti tipici e l’ambiente salubre.
Saluto quindi con piacere l’iniziativa specifica e quelle che verranno,
garantendo il nostro appoggio e facendo sempre leva sul sostegno concreto del
Governo lucano e la necessaria sensibilità, di fronte a eventi come questo che
proporremo fra due settimane.

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Melfi: Gas a Bicocca, ancora pochi giorni di attesa

Posted on 16 Ottobre 2009 by antonio pace

Melfi -

In contrada Bicocca di Melfi, circa 80 famiglie non potranno riscaldare le proprie case con il gas metano perché aspettano, da circa un anno, l’allacciamento alla rete. Il problema si trascina dal novembre dell’anno scorso, quando cioè i proprietari dei nuovi alloggi hanno preso possesso delle abitazioni. La rete del gas, progettata e collaudata non era risultata idonea dai tecnici dell’Italgas che nel frattempo avevano richiesto un ulteriore collaudo in special modo sulle giunture per verificare la tenuta oltre che della pressione interna, ma, anche quella esterna dovuta alla pressione per schiacciamento. Una giuntura risultò difettosa e quindi si dovette ricorrere al rifacimento. Dopo un ulteriore capillare collaudo, si è appreso che i risultati dovrebbero essere positivi. Si chiuderà finalmente un problema che si trascina da troppo tempo. “Non possiamo più aspettare - dice una signora che abita nel quartiere - con il freddo che è arrivato inaspettato anche noi abbiamo il diritto di riscaldarci ad un costo accettabile. Siamo andati avanti - continua la signora - con le bombole situate sul balcone, con enorme problema di sicurezza e con una spesa maggiore a causa del prezzo più alto del gas Gpl rispetto al metano. Nel costo dell’abitazione - conclude la signora- abbiamo pagato anche le opere di urbanizzazione, ma questo servizio non ci è stato concesso. Speriamo  che nei prossimi giorni  si risolva definitivamente”. Assicurazioni in tal senso sono arrivate dall’assessore alle infrastrutture del comune di Melfi, Francesco Poppa, il quale ha assicurato che ” tra questo fine settimana e l’inizio della prossima saranno conclusi gli iter burocratici e si potrà procedere alla messa in rete del metano”.

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MELFI: Problematiche nel centro storico

Posted on 14 Agosto 2008 by antonio pace

spazzatura depositata per terraa ridosso del castello

spazzatura depositata per terraa ridosso del castello

Abitare nel centro storico di qualsiasi città comporta sempre dei sacrifici: spazi ristretti, servizi carenti, difficoltà di parcheggi, pochi autobus urbani, vie strette  e un lento ma continuo spopolamento di residenti che preferiscono spostarsi verso la periferia, dove invece tutto questo è naturalmente risolto dai grandi spazi che consentono servizi più efficienti e più efficaci . Non fa eccezione quello di Melfi, dove si registra lo spopolamento dei melfitani, ma contemporaneamente, i piccoli appartamenti vengono occupati da cittadini di altre Nazioni,  attratti dai bassi prezzi dei fitti. Come spesso capita fra cittadini di culture e civiltà diverse i comportamenti non sono sempre all’insegna “ del vivere civile” specialmente nei confronti dei servizi elargiti dalle amministrazioni comunali. Nel centro storico melfitano, non è raro, nella tarda mattinata imbattersi nelle buste della spazzatura lasciate per terra, preda peraltro di cani randagi che abbondano. Eppure esiste un servizio di ritiro della spazzatura porta a porta, con orari prestabiliti per la consegna delle buste, che regolarmente non viene da tutti rispettato, “perciò diamo ai turisti, che in questo periodo visitano i nostri monumenti, questa immagine degradata della nostra città”, commenta una signora che abita nelle vicinanze del tabacchino. Della stessa opinione è anche il pensionato Sandro che si augura un maggior controllo da parte della Polizia Municipale in orari diversi della giornata,  “se non altro per scongiurare  alcuni comportamenti poco civili da parte di alcuni nuovi abitanti” . Il comandante della Polizia Municipale melfitana, ha assicurato che provvederà “nel limite del possibile ad aumentare la vigilanza a piedi nella zona del centro storico: Mi auguro – ha proseguito il comandante Costantino -  che i residenti vengano a denunziare direttamente fatti e circostanze che eventualmente possano accadere”. Anche l’assessore all’ambiente e al turismo,  Vincenzo Castaldi, ha assicurato che chiederà una maggiore vigilanza nel centro storico in modo da “stroncare questo malcostume che inquina l’immagine della città”.

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