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MELFI: La giunta è tutta col sindaco Navazio

Posted on 16 Febbraio 2010 by antonio pace

I segnali del divorzio tra il sindaco della città normanna, Ernesto Navazio e i dirigenti del Pdl  lucano si intravedevano da lontano, da quando il centrosinistra che governa la Regione Basilicata gli ha affidato l’incarico di commissario dell’ASI. Sono ormai noti a tutti gli inviti che il sindaco Navazio ha  ricevuto da esponenti di primo livello del Pdl  lucano, a dimettersi da quell’incarico e sono anche noti  i “toni” con i quali lo invitavano a dimettersi. Navazio ha sempre ritenuto che i problemi della sua città venivano molto prima delle critiche che arrivavano dal suo partito, perciò, da politico consumato non ha mai risposto per le rime. Gli “attacchi politici alla sua gestione dell’amministrazione” sono arrivati anche dall’interno della maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale di Melfi: il famoso documento sottoscritto da membri del suo partito con il quale lo si invitava ad un coinvolgimento maggiore nelle scelte importanti che la sua giunta andava a fare. Attacchi più  o meno velati “perché continuava a tenere il piede in due scarpe” ed infine “il fievole interessamento per il candidato ( Destino) della sua coalizione alle provinciali scorse”. Tutte accuse che gli sono costate la candidatura a Presidente e finanche un posto nella lista alle prossime regionali. All’inizio del nuovo anno è venuto fuori il binomio Martorano - Navazio  ma una serie di circostanze hanno fatto tramontare anche questo apparentamento politico. La svolta è giunta dopo la famosa telefonata  a Porta a porta di  Magdi Cristiano Allam, nella quale annunciava la sua candidatura, nelle fila del Pdl, a governatore della Basilicata. Navazio, raddrizza le antenne e prende la scia di Allam, considerato l’uomo giusto per dare una “virata” alle politiche regionali. Lo segue, anche quando, con un colpo di spugna, il Pdl fa marcia indietro sul nome del giornalista che viene da terre lontane e non conosce la realtà lucana. Da due possibili candidati alla Presidenza per il centrodestra ( anche in concorrenza fra loro) ad alleati con un patto di ferro: Allam candidato presidente per “Io amo la Lucania”, Navazio capolista. La notizia invade le prime pagine dei quotidiani locali e suscita la reazione del centrodestra. Ormai non ci sono più spazi di dialogo fra le parti. La scelta di Navazio, però, coinvolge necessariamente la maggioranza che governa la città di Melfi. Dopo un breve incontro,  gli assessori e alcuni consiglieri decidono di appoggiarlo e si presentano in forza ( ci mancavano solo tre consiglieri)  alla conferenza stampa di presentazione. L’intera giunta quindi si è schierata con il sindaco. “Dopo le elezioni - dice il vice sindaco, Franco Rauseo - è giusto che ci sia una verifica, con un distinguo fra le elezioni regionali e le problematiche comunali. Ovviamente - ha concluso Rauseo - non ci sottrarremo a qualsiasi tipo di confronto”. Dello stesso parere è Vincenzo Castaldi, assessore al Turismo, secondo il quale ” è necessario un confronto, secondo quanto è successo in questi giorni,  fra le forze politiche locali che reggono la maggioranza per stabilire se e come proseguire il percorso amministrativo intrapreso a seguito delle elezioni del 2006 e della condivisione di un programma quinquennale condiviso sia dalle forze politiche che dai cittadini. Ogni altra valutazione - ha concluso Castaldi- va fatta  dopo le consultazioni elettorali”. L’assessore Cristina Albanese, ha accolto la notizia “con grande gaudio perché finalmente potremo dare una leader-ship al nostro territorio”. Mentre l’assessore Mina Sassone” è convinta di aver fatto una cosa giusta al momento giusto e che è prematuro dare un giudizio sui prossimi scenari” .

MARCO TUCCI
MELFI. Tutti votati alla presa d’atto della candidatura del sindaco Navazio, i
pareri di alcuni consiglieri comunali. Dall’opposizione, Francesco Pietrantuono
del Psi sottolinea che <<la maggioranza indicata dalle urne è quella che vale e
non ci possono essere alternative. Vedremo quello che accadrà, ma i tatticismi
sterili non servono e non fanno il bene della comunità>>. Sul fronte opposto il
Presidente dell’assise municipale Michele Destino sostiene che <<ci sarà una
verifica dovuta, visto che fino a ieri c’era quasi un monocolore a guidare la
città e, adesso, pure una nuova formazione politica. Si dovranno rivedere gli
assetti di giunta per continuare ad amministrare nell’interesse dei cittadini e
con le rispettive responsabilità. Nelle precedenti elezioni questa coalizione
ha vinto sul programma proposto e su questo bisogna continuare per portarlo a
compimento>>. In attesa degli sviluppi, poi, il consigliere Raffaele Moccia del
partito di Casini. <<E’ un problema specifico della maggioranza con una
frattura che dovrà trovare uno sbocco che, comunque, eviti la negatività di un
Commissario. Noi dell’Udc ci adopereremo per una soluzione positiva, decidendo
al momento, per il bene dei melfitani>>. Parla di immancabili ripercussioni il
capogruppo del Pdl, Egidio Giorgio. <<Dipenderanno da uno strappo che si poteva
evitare e che Navazio ha ritenuto di compiere lo stesso. Potevamo esserci
mediazioni, ma non è stato possibile. In ogni caso, cercheremo soluzioni utili
ed ulteriori equilibri per andare avanti nel percorso programmatico dell’ultimo
anno.   In caso contrario, tutti a casa come prevede la democrazia>>. Ecco,
infine, Michele Mastromartino, capogruppo del Pd. <<Mi sembra più uno scontro
tra persone che una vicenda politica ma, senza dubbio, trova riscontro quello
che noi abbiamo sempre ricordato sui comportamenti della maggioranza, difficili
da comprendere anche in passato. Tuttavia aspettiamo di vedere se dalle parole
si passa ai fatti>>.

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