Tag Archive | "Ernesto Navazio"

Tags: , , , , , , , , , ,

Ernesto Navazio: Proposta di legge ATER

Posted on 22 Ottobre 2010 by antonio pace

PRESENTATA LA PROPOSTA DI LEGGE SULL’A.T.E.R. INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE REGIONALE ERNESTO NAVAZIO E CONDIVISA SIA DA UNA PARTE DELLA MAGGIORANZA CHE DELL’OPPOSIZIONE

Il consigliere regionale Alfonso Ernesto Navazio ha presentato al Presidente del consiglio regionale la proposta di legge sull’A.T.E.R. Un Pdl attraverso il quale, il presidente del movimento Io Amo la Lucania, chiede che l’A.T.E.R. venga regionalizzata e diventi un soggetto pubblico economico che valorizzi e capitalizzi il suo patrimonio, svolga un ruolo guida per la valorizzazione dei centri storici, realizzi quella edilizia sociale adeguata alle nuove esigenze dei tempi e che affronti l’azione pubblica delle politiche abitative sul versante dell’aumento dell’offerta di alloggi anche se non di edilizia residenziale pubblica, a canone più basso del mercato e della politica fiscale della casa. E inoltre - si legge nella proposta - un A.T.E.R. che si occupi anche dell’edilizia universitaria che permetta di dare una risposta alla classica richiesta di residenza degli studenti ma anche alle nuove richieste derivanti dai nuovi bisogni giovanili.

Una proposta di legge che è stata condivisa e firmata anche da altri consiglieri regionali sia di maggioranza che di opposizione. Si tratta di Roberto Falotico del Gruppo “Per la Basilicata”, Enrico Mazzeo Cicchetti di “Italia dei Valori”, Francesco Mollica del “Mpa”, Marcello Pittella del “Pd”, Luigi Scaglione del gruppo “Popolari Uniti” e Rocco Vita dei socialisti.

“L’attuale configurazione normativa delle Aziende Territoriali per l’edilizia residenziale di Potenza e Matera - sottolinea Navazio - non risponde alle esigenze di avere un organismo che, superando la territorialità, sia capace di proporsi come unico attuatore  delle politiche regionali nel campo dell’edilizia residenziale pubblica in senso lato”.

“Pur riconoscendo alle attuali A.T.E.R. provinciali la corretta attuazione delle politiche regionali in materia di edilizia residenziale pubblica, la capacità di gestire le risorse ed il patrimonio, nonché la capacità di cogliere tutte le opportunità offerte dalla programmazione regionale, il presidente di Io Amo la Lucania, attraverso la proposta di legge vuole evidenziare la necessità di un intervento legislativo “capace di delineare in maniera sistematica ed esaustiva le strategie regionali in materia di edilizia residenziale, sociale, universitaria ridefinendone obiettivi, regole e strumenti di programmazione”.

“Per far fronte all’attuale situazione socio-economica che ha investito anche la Basilicata - continua Navazio - occorre ridurre gli sprechi, razionalizzare le spese e introdurre economie di scala nel bilancio regionale”.

Il Pdl prevede inoltre un Piano per l’Edilizia Residenziale Universitaria che sia finalizzato alla realizzazione sia degli interventi necessari per il recupero e la ristrutturazione di immobili adibiti o da adibire ad alloggi o residenze universitarie, sia per interventi di nuova costruzione ed acquisto di aree ed edifici da adibire alla medesima finalità.

“In una visione integrata di competenze - fa notare Ernesto navazio - quale migliore occasione per un’Azienda territoriale specializzata nell’acquisto di aree, nel recupero di porzioni di territorio, nella realizzazione di edifici, muoversi su una edilizia che consente la realizzazione di minialloggi da destinare prioritariamente agli studenti ma che potrebbero essere utilizzati - suggerisce il consigliere - anche da coppie giovani o da anziani tenuto conto che le caratteristiche costruttive sono similari”.

Nei prossimi giorni il consigliere Navazio, insieme agli altri firmatari, terrà una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio la proposta di legge.

Comments (0)

Tags: , , , , , , , ,

Maratea: Pianeta Maratea è senza bagni per disabili. Navazio cons. regionale

Posted on 07 Ottobre 2010 by antonio pace

NAVAZIO SU VICENDA RAGAZZO CALVELLO; SGOMENTO E RAMMARICO. “LE ISTITUZIONI  RISPETTINO LA DIGNITA’ DELLA PERSONA”.

Il consigliere regionale Alfonso Ernesto Navazio attraverso un comunicato stampa, si rivolge a tutte le istituzioni nazionali e locali, a partire dal Governo regionale, affinché si rifletta sulla “grave e indecente” vicenda che “ha offeso la dignità di Stefano”. Un ragazzo di 15 anni, di Calvello, affetto da distrofia muscolare di Duchenne, e che ormai da 10 anni, non può deambulare e utilizza una sedia a rotelle.

“Fin dall’art. 3 della nostra Costituzione, - afferma il consigliere Navazio - tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Dal 1948, data in cui la nostra Costituzione entra in vigore, passiamo poi al 1971, quando la legge numero 118, all’articolo 27, prevede tra le altre cose che:

  • “in nessun luogo aperto al pubblico può essere vietato l’accesso ai disabili”.
  • “i nuovi edifici pubblici, e quelli di interesse sociale, devono essere sprovvisti di barriere architettoniche”.
  • “i luoghi dove si svolgono manifestazioni o spettacoli pubblici debbono prevedere e riservare posti per disabili non deambulanti”.
  • “Gli alloggi di edilizia economica e popolare, posti a pian terreno, vanno assegnati prioritariamente ai disabili non deambulanti, se ne fanno richiesta”.

“Bene! detto questo - continua Navazio - la realtà è un’altra. Stefano, un ragazzo che affronta con dignità e coraggio la sua malattia, è costretto invece a fronteggiare situazioni difficili subito fuori dalla porta di casa”. Il consigliere regionale fa riferimento in particolare alla mancanza di servizi igienici attrezzati, nello specifico, all’interno di una struttura di tutto rispetto, “a questo punto però solo in apparenza, sottolinea Navazio” quale Pianeta Maratea prima e nello stesso Pronto soccorso, poi, della così detta “perla del Mediterraneo”, che hanno reso quella che doveva essere per Stefano una semplice giornata di festa da trascorrere con amici e parenti, in una grande umiliazione.

L’11 settembre Stefano era andato insieme alla sua famiglia ad un ricevimento nuziale all’Hotel Pianeta Maratea quando, un’esigenza assolutamente naturale, il dover andare in bagno, si è rivelata invece un fatto per lui  del tutto eccezionale. Impossibile, infatti!

Una sola stanza in tutto l’albergo, con una porta stretta, i sanitari bassi. Insomma inutilizzabile per chi come Stefano deve fronteggiare l’ostacolo della sedia a rotelle. Ancor più grave, registrare il fatto che finanche il Pronto soccorso, dove Stefano è dovuto andare nella speranza di trovare almeno lì un bagno idoneo, si è rivelato fallimentare.

“A questo punto - continua il Presidente di Io Amo la Lucania - da un episodio che oltre ad avere tutti i presupposti per definirsi scandaloso e fonte di inciviltà, chiedo al Comune di Maratea prima e al governo regionale poi, se in questa regione vige una normativa a parte dall’intera nazione o possiamo definirci semplicemente il paese di Pulcinella?”.

“La legge 13/89 - fa notare Navazio - “concede contributi per interventi atti al superamento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti ove risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti (di carattere motorio e dei non vedenti); e il D.m. del 14 giugno 1989, n.236 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adottabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche” sono in vigore da oltre 30 anni; la legge n.104/92 “legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, da 18 anni. Ma ciò nonostante, il più lussuoso hotel di Maratea non ha un bagno per disabili!”.

“La legge 25 agosto 1991 n.287 - continua il consigliere - prescrive che le attività dei pubblici esercizi devono essere esercitate nel rispetto delle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia di edilizia, urbanistica e igienico-sanitaria”.

“E ancora - ricorda Navazio - il D.P.R del 24 luglio 1996 n.503, rimanda al D.M. 236/89 e stabilisce che deve essere prevista l’accesibilità ad almeno un W.C. ed un lavabo per ogni nucleo di servizi installato”.

Appellandosi così alla querela presentata dalla madre del ragazzo, alla Procura della Repubblica del tribunale di Lagonegro, il consigliere Navazio fa sapere che “nei prossimi giorni ci faremo carico di un’interrogazione al governo regionale e se sarà necessario, interpelleremo il governo nazionale, affinché si ponga fine a situazioni del genere che ledono la dignità umana venendo così meno ai principi saldi della carta costituzionale”.

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

MELFI: La giunta è tutta col sindaco Navazio

Posted on 16 Febbraio 2010 by antonio pace

I segnali del divorzio tra il sindaco della città normanna, Ernesto Navazio e i dirigenti del Pdl  lucano si intravedevano da lontano, da quando il centrosinistra che governa la Regione Basilicata gli ha affidato l’incarico di commissario dell’ASI. Sono ormai noti a tutti gli inviti che il sindaco Navazio ha  ricevuto da esponenti di primo livello del Pdl  lucano, a dimettersi da quell’incarico e sono anche noti  i “toni” con i quali lo invitavano a dimettersi. Navazio ha sempre ritenuto che i problemi della sua città venivano molto prima delle critiche che arrivavano dal suo partito, perciò, da politico consumato non ha mai risposto per le rime. Gli “attacchi politici alla sua gestione dell’amministrazione” sono arrivati anche dall’interno della maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale di Melfi: il famoso documento sottoscritto da membri del suo partito con il quale lo si invitava ad un coinvolgimento maggiore nelle scelte importanti che la sua giunta andava a fare. Attacchi più  o meno velati “perché continuava a tenere il piede in due scarpe” ed infine “il fievole interessamento per il candidato ( Destino) della sua coalizione alle provinciali scorse”. Tutte accuse che gli sono costate la candidatura a Presidente e finanche un posto nella lista alle prossime regionali. All’inizio del nuovo anno è venuto fuori il binomio Martorano - Navazio  ma una serie di circostanze hanno fatto tramontare anche questo apparentamento politico. La svolta è giunta dopo la famosa telefonata  a Porta a porta di  Magdi Cristiano Allam, nella quale annunciava la sua candidatura, nelle fila del Pdl, a governatore della Basilicata. Navazio, raddrizza le antenne e prende la scia di Allam, considerato l’uomo giusto per dare una “virata” alle politiche regionali. Lo segue, anche quando, con un colpo di spugna, il Pdl fa marcia indietro sul nome del giornalista che viene da terre lontane e non conosce la realtà lucana. Da due possibili candidati alla Presidenza per il centrodestra ( anche in concorrenza fra loro) ad alleati con un patto di ferro: Allam candidato presidente per “Io amo la Lucania”, Navazio capolista. La notizia invade le prime pagine dei quotidiani locali e suscita la reazione del centrodestra. Ormai non ci sono più spazi di dialogo fra le parti. La scelta di Navazio, però, coinvolge necessariamente la maggioranza che governa la città di Melfi. Dopo un breve incontro,  gli assessori e alcuni consiglieri decidono di appoggiarlo e si presentano in forza ( ci mancavano solo tre consiglieri)  alla conferenza stampa di presentazione. L’intera giunta quindi si è schierata con il sindaco. “Dopo le elezioni - dice il vice sindaco, Franco Rauseo - è giusto che ci sia una verifica, con un distinguo fra le elezioni regionali e le problematiche comunali. Ovviamente - ha concluso Rauseo - non ci sottrarremo a qualsiasi tipo di confronto”. Dello stesso parere è Vincenzo Castaldi, assessore al Turismo, secondo il quale ” è necessario un confronto, secondo quanto è successo in questi giorni,  fra le forze politiche locali che reggono la maggioranza per stabilire se e come proseguire il percorso amministrativo intrapreso a seguito delle elezioni del 2006 e della condivisione di un programma quinquennale condiviso sia dalle forze politiche che dai cittadini. Ogni altra valutazione - ha concluso Castaldi- va fatta  dopo le consultazioni elettorali”. L’assessore Cristina Albanese, ha accolto la notizia “con grande gaudio perché finalmente potremo dare una leader-ship al nostro territorio”. Mentre l’assessore Mina Sassone” è convinta di aver fatto una cosa giusta al momento giusto e che è prematuro dare un giudizio sui prossimi scenari” .

MARCO TUCCI
MELFI. Tutti votati alla presa d’atto della candidatura del sindaco Navazio, i
pareri di alcuni consiglieri comunali. Dall’opposizione, Francesco Pietrantuono
del Psi sottolinea che <<la maggioranza indicata dalle urne è quella che vale e
non ci possono essere alternative. Vedremo quello che accadrà, ma i tatticismi
sterili non servono e non fanno il bene della comunità>>. Sul fronte opposto il
Presidente dell’assise municipale Michele Destino sostiene che <<ci sarà una
verifica dovuta, visto che fino a ieri c’era quasi un monocolore a guidare la
città e, adesso, pure una nuova formazione politica. Si dovranno rivedere gli
assetti di giunta per continuare ad amministrare nell’interesse dei cittadini e
con le rispettive responsabilità. Nelle precedenti elezioni questa coalizione
ha vinto sul programma proposto e su questo bisogna continuare per portarlo a
compimento>>. In attesa degli sviluppi, poi, il consigliere Raffaele Moccia del
partito di Casini. <<E’ un problema specifico della maggioranza con una
frattura che dovrà trovare uno sbocco che, comunque, eviti la negatività di un
Commissario. Noi dell’Udc ci adopereremo per una soluzione positiva, decidendo
al momento, per il bene dei melfitani>>. Parla di immancabili ripercussioni il
capogruppo del Pdl, Egidio Giorgio. <<Dipenderanno da uno strappo che si poteva
evitare e che Navazio ha ritenuto di compiere lo stesso. Potevamo esserci
mediazioni, ma non è stato possibile. In ogni caso, cercheremo soluzioni utili
ed ulteriori equilibri per andare avanti nel percorso programmatico dell’ultimo
anno.   In caso contrario, tutti a casa come prevede la democrazia>>. Ecco,
infine, Michele Mastromartino, capogruppo del Pd. <<Mi sembra più uno scontro
tra persone che una vicenda politica ma, senza dubbio, trova riscontro quello
che noi abbiamo sempre ricordato sui comportamenti della maggioranza, difficili
da comprendere anche in passato. Tuttavia aspettiamo di vedere se dalle parole
si passa ai fatti>>.

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , ,

MELFI:Nasce una nuova banca di credito cooperativo a MELFI

Posted on 14 Febbraio 2010 by antonio pace

IL CREDITO COOPERATIVO A MELFI

Sabato 6 febbraio alle ore 18,00 verrà inaugurata a Melfi, in pieno Centro storico, una filiale della Banca di Credito Cooperativo Gaudiano di Lavello.

E’ un evento importante per la Banca dell’area nord della Basilicata, in quanto determina un suo riposizionamento  sul territorio,  ponendo le premesse per un suo ulteriore forte sviluppo.

La BCC, presieduta da Sante Bruno, opera da 27 anni con incisività “dall’Ofanto al cuore del Vulture”. Assiste finanziariamente i suoi 4000 clienti  ed i 581 soci, amministrando un montante complessivo di 115 milioni di €uro ed  impiegando il 98,8% dei propri crediti sul territorio di riferimento.  Negli anni passati ha effettuato 2 operazioni sul mercato tedesco e londinese per portare in azienda altri 8milioni di euro,  poi investiti interamente in Basilicata.

L’azienda è parte integrante del terzo gruppo bancario italiano, forte della coesione di 440 BCC con 4.127 sportelli, 30 mila collaboratori, un istituto centrale (ICCREA) leader nei sistemi di pagamento ed una rete di società specializzate nel leasing e nel factoring, al servizio della piccola impresa italiana. Proprio l’ultima recente crisi ha messo in evidenza il ruolo delle banche di credito cooperativo che, di fronte ad un sistema bancario nazionale poco disposto a dare credito, hanno continuato a sostenere la domanda delle imprese. Oggi, più del 20% del credito riservato alle imprese artigiane è assicurato dalle BCC.

Il Direttore Generale Michele Abbattista, guida della BCC sin dalla fondazione, evidenzia la particolare attenzione mostrata dall’azienda nello scegliere, controcorrente, di andare a servire una zona della città di Melfi, quella che va da via Ronca Battista al Castello, ove sempre più difficili sono le disponibilità di servizi per le famiglie e per le imprese che vivono ed operano nel bellissimo centro storico. Tutto ciò, in coerenza con le sollecitazioni pervenute proprio da Ernesto Navazio, sindaco della città, il quale più volte si è speso per la rivitalizzazione di quella parte così importante della città di Melfi.

L’apertura della filiale della BCC a “Santa Maria”, difficile e complessa, è, però, coerente con il modo davvero “differente” di fare banca della Gaudiano di Lavello.  Di fronte alla scomparsa, negli ultimi anni, di un sistema bancario con il cuore e con la mente in Basilicata, l’esperienza di questa Banca di Credito Cooperativo rappresenta una delle rare espressioni lucane di banca di territorio.

In particolare nel melfese che,  nella sua lunga storia, ha sempre saputo dotarsi di importanti punti di riferimento bancari, espressione del suo territorio. Questi strumenti hanno consentito, nel tempo, lo sviluppo ed il progresso economico dell’intera area.

Da diversi anni, ormai, la zona è orfana di una propria banca, fatta da uomini del posto e capace di attenzioni e sostegno verso le imprese e le famiglie della “città territorio” che va da Melfi a Lavello, da Venosa a Rionero, attraverso tutte le comunità dell’area. La parte più vivace dell’intero panorama regionale prova oggi a darsi un nuovo forte punto di riferimento creditizio. L’apertura della nuova filiale della BCC può e deve rappresentare una occasione per cogliere questa sfida. E’ una prova che investe il senso di appartenenza dell’intero Vulture Melfese.

Comments (0)

Tags: , , , ,

MELFI: I sindaci della città federiciana

Posted on 17 Dicembre 2009 by antonio pace

MELFI. E’ celata da un pannello la stele che, tra pochi giorni, sarà scoperta
nel palazzo di città. Tuttavia, ha attirato la nostra attenzione il drappo che
la ricopre. Troppo rosso in un comune a guida centro-destra e, pertanto,
rivolto all’azzurro. Una sbirciatina e si svela l’arcano. Vi sono riportati i
nomi dei ventinove sindaci, e commissari prefettizi, che hanno guidato l’
amministrazione dal dopo guerra ad oggi. Molti sono stati autentici
protagonisti delle vicende politiche melfitane ma <<l’intento è di recuperare
un altro pezzo della nostra memoria storica>> ha detto l’attuale primo
cittadino, Ernesto Navazio. (m.t.)

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , , ,

MELFI: Contenziosi tra cittadini e Amministrazione comunale

Posted on 13 Dicembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Legati, prevalentemente, alla viabilità i contenziosi che si
registrano tra i cittadini ed il Comune che, tuttavia, da quasi un anno ha
stipulato in merito un’intesa con una compagnia assicurativa e, dallo stesso
periodo di tempo, ospita il Difensore Civico locale che, in proposito, ha il
compito di mediare tra le parti per arrivare ad una soluzione che soddisfi
entrambe. Cerca, pertanto, di impedire di andare in causa ma, comunque, sono
una ventina, negli ultimi cinque anni, le citazioni fatte dai melfitani nei
confronti dell’ente di piazza Campanile, per poche migliaia di euro in ballo,
tra l’altro. <<Ad ogni buon conto- pone l’accento il sindaco Ernesto Navazio- i
debiti fuori bilancio, come si definiscono le somme destinate a tale scopo,
sono ben sotto la media sottoposta all’attenzione della Corte dei Conti e,
quindi, non c’è nulla di che preoccuparsi e, per la metà delle situazioni del
genere, accade che alla fine l’amministrazione non sia affatto dalla parte del
torto. Piccole cose, insomma>>. Senza tralasciare casi andati in giudizio per
espropri o permessi in edilizia, è per ragioni di traffico, essenzialmente, che
si verificano i fatti di cui si sta trattando. Dalle classiche buche nell’
asfalto, ai tombini sollevati, dai giochi in villa che, se maltenuti, possono
essere pericolosi, alla tipicità del divieto di sosta con multa contestata.
Dunque, c’è la maggioranza del campionario possibile. <<E’ utile ricordare-
sottolinea il Sindaco- che ci occupiamo di 300 chilomentri di strade e,
insieme, di 1600 caditoie. Di conseguenza, è ipotizzabile qualche disfunzione
nella manutenzione, tenendo conto che non si lavora solo per questo. Noi c’
impegneremo sempre di più, ma i cittadini devono anche loro svolgere un ruolo
attivo nel cosiddetto vivere civile>>. In proposito, si apprendono
giustificazioni davvero forzate, per citare il Comune. Ad esempio, la macchina
parcheggiata dove non si può per un’urgenza biologica e conseguente protesta
per il verbale preso. Il risarcimento danni chiesto per la strada di montagna
che, a parere del guidatore, non è stata resa praticabile in sicurezza,
dimenticando di esserci andato dopo una nevicata e, per questo, con ogni
rischio connesso. Ci vuole, insomma, maggiore buon senso reciproco, rammentando
che i contenziosi lunghi dipendono anche dai tempi dell’iter processuale o
dalla volontà di procedere nei gradi di giudizio di una delle parti, fermo
restando che è giusto il rimborso di danni, laddove il Comune abbia
effettivamente torto.

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

MELFI: Salvati reperti storico-artistici dela storia melfitana

Posted on 05 Dicembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. In fase di completamento quella che si può considerare un’impresa e
che, a detta dei fautori della storia, è solo una tappa di un progetto più
grande della sezione locale dell’Archeoclub d’Italia e di tutti coloro che
vorranno essere coinvolti. Quello, cioè, di salvare reperti storico-artistici
della storia melfitana restituendoli ad un uso, per così dire, culturale-
turistico. Innanzi tutto, i 4 chilometri di mura con il forte impegno ad
interessarsene, già ottenuto dal Presidente della Regione, Vito De Filippo.
Nell’immediato, il recupero degli affreschi rinvenuti in alcune delle oltre
cento grotte votive, censite dai giovani appassionati nella campagne di Melfi
e, soprattutto, lungo la vecchia strada che conduce al cimitero, a
testimonianza della valenza di tali luoghi. Che, appunto, hanno ospitato per
centinaia di anni dipinti raffiguranti tutti i grandi simboli del
Cristianesimo: dal Crocifisso alla Sacra Famiglia ai Santi di ogni estrazione.
E, soprattutto, dopo aver ottenuto, nella maggioranza dei casi, il permesso di
operare in queste proprietà private, il gruppo facente capo al fotografo
Vincenzo Fundone si è mosso in tutte le direzioni utili a mettere in pratica
gli intenti. Interpellate con successo la Soprintendenza competente per i
necessari permessi e, insieme, la Compagnia della Terra Nova, un’associazione
di professionisti sensibili all’argomento. Proprio tramite i buoni uffici di
questi ultimi, il reperimento di venticinquemila euro offerti dalla presidenza
del Banco di Napoli e, così, la possibilità d’intervento materiale. Vengono
prelevati due affreschi più bisognosi di salvaguardia. Uno definito della Sacra
Famiglia raffigurante la Madonna con il Bambino, e l’altro chiamato dei Tre
Santi, per le altrettante figure di beati che sono dipinti. Come detto, altri
reperti sono stati catalogati e, chiaramente, saranno presi in esame
successivamente. Si tratta dell’affresco del Crocifisso e quello dedicato a San
Martino che sono in uno stato meno rischioso e, per quanto concerne il quarto,
si deve provare a vincere un po’ di resistenza alla cessione da parte dei
titolari del terreno e, quindi, della grotta che vi sorge. Grazie alla
partecipazione di volontà coincidenti, insomma, si è potuto staccare i primi
due reperti dai siti in cui si trovavano e, ovviamente, con tutte le cautele
occorrenti, trasportati nel laboratorio di restauro. Adesso, come si diceva,
sono in corso gli ultimi atti conservativi sugli affreschi, prima di donarli al
Comune per la giusta esposizione nella Galleria Civica di Palazzo Donadoni.

MELFI. Il restauratore di Maratea, Paolo Schettino, è lo specialista che ha
effettuato il recupero ed il ripristino degli affreschi raffiguranti la Sacra
Famiglia ed i Tre Santi. Già in città per ciò che è stato fatto nei saloni che
ospiteranno l’atteso e ricco Museo Diocesano di prossima apertura, si è
dedicato con tutti i suoi oltre trenta anni di esperienza all’incarico che gli
è stato conferito. <<E’ stato abbastanza complesso il distacco- sottolinea- per
le infiltrazioni che avevano reso molto friabile il supporto lavico-tufaceo a
più strati che si è raccolto nel tempo, rendendo le immagini appena leggibili
specie nel secondo affresco. Dopo una leggera pulitura del pigmento pittorico
si sono rimosse tutte le sostanze estranee e le incrostazioni saline. Quindi,
mediante l’uso di attrezzatura di precisione e, principalmente, tantissima
attenzione a non far sbriciolare l’intonaco non omogeneo, si è eseguito il
distacco ed il trasporto in laboratorio per il lavoro da svolgere sotto la
direzione della dott.ssa Di Mase della Soprintendenza di Matera. Per la
pulitura definitiva dal sudiciume accumulato sono stati utilizzati il
bicarbonato di sodio e l’ammoniaca tenuta in sospensione con nitrocellulosa.
Naturalmente, una volta ottenuta una superficie buona per lo scopo, si è
operata la ripresentazione estetica dei dipinti con ritocco pittorico a base di
colori ad acquarello>>. Ci siamo recati un paio di volte a vedere Paolo
Schettino in azione. Ha davvero effettuato un’opera preziosa con tanta
passione, competenza e continuo scambio di informazioni per riportare alla
luce, quanto più possibile, reperti antichi pure di quattro secoli. Maestria,
la sua, che senza dubbio va protetta, proprio come i manufatti su cui
interviene e che fa ritornare letteralmente in vita.

MELFI. Particolarmente orgoglioso. Si considera tale il medico Goffredo Pizza
che dirige la Compagnia della Terra Nova che si è curata di accompagnare l’
opera di recupero e restauro conservativo degli affreschi in questione. <<E’
grande la nostra soddisfazione, per un primo passo verso la salvaguardia di un
patrimonio che spesso, in passo, è stato addirittura vilipeso. L’auspicio è che
eventi del genere possano provocare una presa di coscienza reale nei confronti
del settore e, per quanto concerne le autorità preposte, la speranza è che ci
sia un interesse sempre maggiore come può avvenire, ad esempio, tramite l’
istituzione di un apposito parco delle grotte rupestri di Melfi. Un
ringraziamento- conclude Pizza- è doveroso agli architetti Mazzetti, De Luca e
Fuschetto che si sono spesi per questo progetto e, chiaramente, alle famiglie
che ci hanno consentito di riportare in auge gli affreschi rinvenuti>>. L’
appuntamento per tutti è fissato a sabato 19 dicembre con un convegno di
presentazione e spiegazione di ciò che è stato fatto.

MELFI. Logicamente contento il sindaco Ernesto Navazio per l’ulteriore
arricchimento del patrimonio storico-artistico della città che amministra dal
2001. L’ente di piazza Festa Campanile, per quanto gli attiene, ha contribuito
alla realizzazione del restauro mettendo a disposizioni i locali di vico
Rispoli, a pochi metri dal luogo dove i dipinti troveranno dimora.  <<I
complimenti doverosi a tutti coloro che si sono adoperati in prima persona e
con sacrifici personali per la realizzazione di questa bella vicenda e, perché
no, anche alla nostra lungimiranza. Attraverso la galleria civica di Palazzo
Donadoni, già ammirata per l’esposizione della collezione Araneo, potremo
continuare ad  accogliere il frutto di lavori del genere e, come senso
generale, la possibilità di fornire ancora più lustro all’offerta culturale di
Melfi e dei melfitani verso gli ospiti che vengono a visitarci e che intendono
approfondire la nostra conoscenza oltre i prodotti tipici e l’ambiente salubre.
Saluto quindi con piacere l’iniziativa specifica e quelle che verranno,
garantendo il nostro appoggio e facendo sempre leva sul sostegno concreto del
Governo lucano e la necessaria sensibilità, di fronte a eventi come questo che
proporremo fra due settimane.

Comments (0)

Tags: , , , , , , ,

MELFI: Navazio al Pdl - cambiare rotta, altrimenti…

Posted on 23 Novembre 2009 by antonio pace

Il Navazio - pensiero è divenuto finalmente di pubblico dominio. Con una nota, ispirata dal suo illustre concittadino, Francesco Saverio Nitti che nella sua opera più significativa ” La Democrazia” , scriveva fra l’altro che ” La realtà è ben diversa dagli ideali della nostra gioventù”, il primo cittadino melfitano fa appello al Popolo della Libertà, affinchè  cambi rotta ” e non si sopprima il desiderio di cambiamento che c’è nell’aria, non si riducano ulteriormente i già limitati spazi di democrazia esistenti, non si mortifichino le vocazioni, i talenti, i meriti, le attese, di tante persone meritevoli e di migliaia di cittadini fiduciosi; non si gestisca il partito in modo verticistico”.  Se ciò non avverrà, com’è probabile,  allora Navazio sceglierà quasi certamente il partirto dei Dec per candidarsi alle prossime regionali. Mai dire mai, insomma, è il motto che in politica calza alla perfezione, specialmente se si  cuce  addosso a quelli che la politica la vivono dal di dentro. Chi l’avrebbe mai detto che Ernesto Navazio, sindaco di Melfi da due legislature, uomo di punta del Pdl melfitano, starebbe per fare un passaggio importante fra le fila dei Dec. Che “Ernestino”  sia sempre stato considerato dagli uomini del suo partito una persona a dir poco scomoda per una serie di vicissitudini che l’hanno visto prima accettare senza riserve la carica di Commissario Asi, nonostante il divieto assoluto del “ghota” del Pdl; per aver aderito al Pdl con qualche remora; per aver parlato sempre chiaro ai vertici del partito nelle sedi opportune; per aver fatto il primo  cittadino in una città ” difficile” e per aver preso sempre le decisioni prima di tutto a favore dei suoi concittadini senza quasi mai consultarsi con i vertici del Pdl melfitano. Da tutti questi “attacchi” interni, Navazio è uscito sempre e comunque vincitore tanto che continua ad amministrare  facendo squadra con la giunta che lo sostiene anche  in tutte le controversie politiche. Il sindaco Navazio è considerato un buon  amministratore della cosa pubblica e per quanto riguarda il suo incarico di Commissario Asi ha dimostrato di essere stato all’altezza del compito che gli era stato assegnato:  far rientrare i conti nei giusti parametri. E’ per questi suoi meriti che ultimamente era entrato nelle simpatie di alcuni gruppi politici specialmente del centro sinistra o che comunque gravitavano al centro, sponsorizzando alcune sue iniziative con l’intento di tirarlo nel proprio interno per poterlo “spendere” nelle prossime elezioni regionali.  Le intenzioni di Navazio sono chiare ai vertici del Pdl: non essere secondo a nessuno e lasciare che decidano i cittadini e non i mestieranti  della politica. Pare, però,  che da queste orecchie non vogliano sentire.

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

MELFI: Vincenzo Nicola è stato eletto nuovo segretario cittadino dei DEC

Posted on 23 Novembre 2009 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

Melfi 23 novembre 2009                                                        A tutti gli Organi di Stampa

DEC, NOMINATO SEGRETARIO CITTADINO DI MELFI

Nella serata del 21, i Democratici e Cattolici hanno nominato gli organi dirigenti locali, facendo di Vincenzo Nicola segretario cittadino. Occasione per l’investitura: l’Assemblea cittadina svoltasi presso la Sala il Tetto della Città Federiciana.
Insieme al neoeletto presenti al tavolo della presidenza: Maria Cappiello in qualità di vice-segretario, Logrippo Giuseppe, tesoriere, Donato Canzoniero, politiche ambientali, Guido Arminio alle politiche economiche, politiche sociali, Nina Lampariello, delegato Giovanile Alessandro Sportiello. Nel corso della serata sono intervenuti Gianvito Corona, responsabile DeC Area Vulture, Vincenzo Nicola, Carmine Lombardi, in qualità di Segretario Organizzativo del Forum Regionale dei Giovani di Basilicata, ed Aurelio Pace, Coordinatore intergruppo di opposizione alla Provincia di Potenza.

Alla manifestazione hanno partecipato: il Sindaco di Melfi, Ernesto Navazio, l’Assessore alla Cultura, Giuseppina Carbone, i Consiglieri Provinciali Michele Destino e Francesco Pietrantuono, il Responsabile Regionale della Fismic, Marco Roselli, Michele D’Anghela, Segretario cittadino Rif. Com., Antonio Corbo e Pietro Monico dell’Udc di Melfi, Luigi Simonetti ed Arduino Lospinoso del PD, i consiglieri comunali Sonnessa e Valvano. A moderare la serata il giornalista Antonio Baldinetti.

Nell’introdurre i lavori, Gianvito Corona ha espresso soddisfazione per il lavoro prodotto dal gruppo dirigente dei DeC di Melfi. Certamente darà i suoi frutti nella prossima tornata amministrativa che vedrà impegnati in prima linea i Democratici e Cattolici.

Il neo segretario cittadino, Vincenzo Nicola, ringraziando il segretario regionale per tale investitura, ha rimarcato la necessità di un patto generazionale, se si vuole avviare il vero rinnovamento politico e culturale, investendo di più nei giovani i quali chiedono “più partito”, più partecipazione”, “più democrazia”, cioè “più politica”, sottolineando che più partito, significa restituire a Melfi e non solo la buona politica.

Carmine Lombardi, incalzato dal moderatore sulla importanza dei Forum dei Giovani, ha dichiarato che “il FrG, rappresenta la voce di una generazione che sente più di altre il peso della crisi, aggravata da un quadro economico e sociale regionale stagnante ed ai limiti della recessione. Scelte coraggiose per rendere una generazione libera ed indipendente dal precariato sociale a cui è relegata, la sua personale ricetta”.

Aurelio Pace si è soffermato sul lavoro che il gruppo di minoranza da lui coordinato sta svolgendo alla Provincia di Potenza. Un impegno profuso a trecentosessanta gradi su tutte le problematiche che rientrano nelle competenze dell’Ente: viabilità, ambiente, trasporti, rete scolastica, formazione professionale. Pace ha evidenziato altresì quanto sia necessario per la Provincia svolgere un ruolo più attivo, rivendicando l’assegnazione di deleghe vere da parte della Regione Basilicata.

Le conclusioni sono state affidate a Roberto Falotico. Il Segretario regionale dei Democratici e Cattolici, ha posto l’accento su quello che dovrà essere l’impegno del

prossimo governo regionale. “Affrontare con maggior risolutezza e lungimiranza le numerose ed annose questioni che attanagliano la nostra terra. A partire dalla questione del lavoro, quello che manca, quello che si perde con l’incertezza incrementata da un sistema produttivo che non offre ricambio. La questione del disagio della famiglie lucane senza trascurare la dovuta attenzione alle politiche giovanili.

“Maggiore interesse, chiude Falotico, va dato al mondo agricolo, che ha bisogno di un’iniezione di fiducia e di maggiore ossigeno costituiti entrambi dall’immissione di risorse. A disposizione dalla Regione come previsto dal P.S.R. ma non utilizzate, che si aggiungono a tutte le altre risorse, anche consistenti, disponibili negli altri programmi regionali”.
Sul tema del futuro, Falotico ha sottolineato la posizione dei DeC, “che resta un movimento politico ancorato al centro con la volontà di rappresentare la tradizione cattolico popolare. Un movimento impegnato a realizzare alleanze che poggiano sulla condivisione dei programmi, senza trascurare l’affidabilità e la capacità della classe dirigente che dovrà realizzarli”.

Ufficio stampa

Coordinamento Regionale DeC

Comments (0)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

MELFI: Monitoraggio area ex zuccherificio

Posted on 12 Novembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Di nuovo seduti intorno ad un tavolo i rappresentanti di Regione
Basilicata, Provincia di Potenza, Azienda Sanitaria Provinciale, Arpab e Comune
di Melfi. Ancora per interessarsi di ambiente e, stavolta, di fronte alla
Società Finanziaria Saccarifera Italo Iberica spa, proprietaria del suolo dove
sorgeva lo zuccherificio del Rendina in contrada Parasacco. Insomma, una nuova
conferenza di servizio per esaminare ed intervenire su quello che di nocivo è
restato nell’area, dopo la totale dismissione dell’attività nel 2000. In
particolare, l’opificio che per oltre trant’anni è stato un punto di
riferimento economico dell’intero territorio settentrionale lucano per la gente
che ci ha lavorato, ha smesso di trasformare barbabietole da zucchero nella
campagna datata 1993. Per i sette anni successivi ha svolto solamente funzione
di laboratorio chimico per i test sul prodotto. Nel frattempo, è chiaro, lo
stato di abbandono si è impadronito degli impianti fermi e, con oggettiva
preoccupazione, dell’eternit di cui erano costruite le coperture dei capannoni,
ignote nella loro nocività nel 1960. La Sfir con sede a Cesena, quindi, si è
dovuta occupare di una prima messa in sicurezza del sito, eliminando le
ferraglie e la pericolosa miscela di amianto e cemento. Si procede, pertanto,
al completo abbattimento di ogni manufatto che costituiva l’insediamento e, nel
2007, si arriva al Piano di Caratterizzazione che, appunto, individua il
perimetro sul quale effettuare la bonifica. Le analisi realizzate portano al
rinvenimento di sostanze tossiche per la salute: manganese, nichel, piombo,
solfati e solfuri, tra le altre. Di conseguenza, a febbraio 2008 il sindaco
Ernesto Navazio emette un’ordinanza che vieta a tutti i proprietari terrieri
confinanti di utilizzare l’acqua a valle dello zuccherificio in base al Decreto
Legge n°152 del 2006 ed all’articolo 54 della Legge 267 del 2000. Si giunge a
giugno dello stesso anno e ad un’altra conferenza di servizio che boccia il
piano di caratterizzazione presentato. L’azienda saccarifera ricorre al Tar ed
ottiene ragione. Ma con senso di responsabilità tra tutte le parti, si
tralasciano le trafile giudiziarie e si torna a discutere sulle modalità di
realizzazione di quanto occorre. Ieri mattina nella sala giunta del Palazzo di
Città, quindi, si è svolto un nuovo summit che, consapevolmente ed all’
unanimità, ha approvato il Piano e preso atto delle misure di emergenza che
saranno adottate, le cosiddette Mise, nei confronti dei detriti presenti anche
nei vasconi di discarica e decantazione che tutt’ora esistono. Il materiale,
sarà collocato in un’altra vasca impermeabilizzata, per scongiurare
infiltrazioni mentre, per quanto concerne la falda idrica, serviranno ulteriori
indagini. In riferimento ai numeri, la superficie interessata ammonta a circa
33 ettari e dovrà essere asportata terra per almeno mezzo metro di altezza,
pari a quasi 160mila metri cubi di risulta. <<Quanto scaturito dal confronto-
ha sottolineato il primo cittadino melfitano- testimonia che il controllo fatto
assieme a tutti gli enti preposti individua e conduce a risoluzione i problemi
che emergono, agendo su un territorio in cui l’amministrazione che dirigo non
deve essere spettatrice delle decisioni che si prendono in materia di salute
pubblica>>. Per quanto concerne l’Arpab, le indicazioni date all’impresa
esecutrice dei lavori contengono aspetti ben precisi come l’obbligatorietà di
informare ogni sette giorni e l’effettuazione in contraddittorio, delle
campionature previste. Soltanto in base a tali fattori, ed altri come le
verifiche sui flussi di falda da analizzare ogni due settimane, l’agenzia
regionale per la protezione dell’ambiente ha dato il suo consenso al programma
di opere da mettere in pratica. Ovvio che ulteriori incontri saranno
indispensabili per verificare lo stato dei fatti ma, adesso, prima ci si muove,
meglio è.

Comments (0)

Advertise Here
Advertise Here

LINKS