Tag Archive | "Ernesto Navazio"

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MELFI: Consiglio comunale “infuocato” e non per l’alta temperatura

Posted on 23 Luglio 2009 by antonio pace

Oggi si svolgerà a Melfi il consiglio comunale più importante dell’intera legislatura Navazio. Tutti si attendono decisioni sulla tenuta della maggioranza alla luce degli ultimi “attacchi” che il sindaco Navazio ha ricevuto da parte di alcuni esponenti politici del suo stesso partito: Yes man, caduta di popolarità ed altro ancora. Da quando la giunta di Basilicata lo scelse per affidargli il compito di Commissario Asi, il sindaco Navazio ha dovuto subire solo negatività da esponenti, anche autorevoli del suo partito, mentre per la maggior parte dei suoi concittadini e dai responsabili di Enti preposti alla gestione dell’economia lucana, sono giunte e continuano a giungere espressioni di grande stima per la sua alta professionalità dimostrata nella gestione del delicato compito assegnatogli. Altro che “caduta di popolarità”. Negli ultimi anni, la città di Melfi è balzata ai primi posti nel panorama politico amministrativo regionale proprio grazie all’azione propositiva della giunta Navazio e non certo solo per la presenza della fabbrica più moderna d’Europa. Oggi dunque “la resa dei conti” nel consiglio comunale dove i cittadini ( previsti numerosi per poter rendersi conto di persona a chi appartiene la leadership ) potranno assistere al dibattito che certamente si svilupperà intorno ai temi all’ordine del giorno e soprattutto intorno “alla verifica e alla richiesta di sostituzione di alcuni assessori”. Il sindaco Navazio è apparso sereno e fiducioso, anche se continua a non voler rilasciare dichiarazioni politiche prima degli eventi.

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MELFI: Scontro nel PDL giovedi 23 “resa dei conti”.

Posted on 19 Luglio 2009 by antonio pace

Le ultime elezioni provinciali essenzialmente, ma anche quelle europee, hanno determinato all’interno del centrodestra melfitano un certo tipo di tensione a causa di due semplici operazioni matematiche:  l’addizione e la sottrazione. Da una parte ( i dirigenti ) che speravano di addizionare i voti per consolidare la propria leadership,  puntando sul candidato melfitano  ( Michele Destino presidente del consiglio comunale ) scelto,  dopo una serie di incontri e confronti tra le varie “anime” del partito, dall’altra, quella che “ fa campagna elettorale fra la gente”, erano convinti invece che l’operazione avrebbe comportato una consistente sottrazione di voti al centrodestra. I fatti hanno dato ragione a questi ultimi. Fra le due posizioni e comunque al di sopra delle parti c’è  il sindaco Navazio che non si sbilancia, ma, che tutti i suoi concittadini sanno che “tifa” per chi è sulle sue posizioni, espresse chiaramente anche nel capoluogo nello storico incontro-scontro fra la base del Pdl e i vertici del partito. Il sindaco Navazio è un uomo che sa aspettare gli eventi, conosce bene la politica e soprattutto conosce bene i suoi “avversari politici” che non sono chiaramente nel centrosinistra, anzi. La sua nomina a commissario Asi e tutti gli attacchi ricevuti dal suo partito ( ultimo quello di ieri del senatore Vincenzo Taddaei ( da che parte stai ?),  la dicono lunga sui rapporti che lo uniscono ai dirigenti del Pdl. Comunque, tutti i nodi verranno al pettine giovedì prossimo quando ci sarà  il Consiglio comunale della cittadina federiciana. Navazio, “ che non vuole parlare di politica prima che si svolgano i fatti”,  è sereno ed è convinto che non sarà in discussione la maggioranza, anche perché i numeri gli danno ragione, bensì una normale dialettica fra le parti. La base del Pdl ha espresso, attraverso un comunicato, un malcontento generale sulla gestione del partito a Melfi, mentre i vertici del Pdl melfitano, con un documento di cinque pagine, hanno chiesto al primo cittadino un coinvolgimento maggiore dei consiglieri nelle decisioni amministrative e quindi una revisione del progetto di programma sottoscritto ad inizio legislatura. Per i chiarimenti e per l’eventuale “resa dei conti” tutto è rimandato al prossimo consiglio comunale di giovedì 23.

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MELFI : OFFICE MECCANICHE RISCHIO CHIUSURA

Posted on 04 Aprile 2009 by antonio pace

La Officine Meccaniche delle Ferrovie dello Stato, situate presso la zona industriale di San Nicola di Melfi, rischiano di cessare l’attività, stante la volontà dell’Azienda. Volontà,  dichiarata nei primi del mese ai rappresentanti sindacali presso lo stabilimento di San Nicola di Melfi, “perché,  l’evoluzione dei volumi della domanda di componentistica dei mezzi leggeri diesel si prevede non essere compensata dal processo di internazionalizzazione in atto”. Ovviamente, questa informativa dell’azienda non ha convinto i rappresentati sindacali delle segreterie regionali della Basilicata, Filt Cgil, Fit Cisl,  Uilt Uil e la Rsu,  che hanno iniziato col contestare i dati esposti dall’azienda affermando invece “che lo stabilimento di San Nicola di Melfi è l’unico impianto a livello nazionale ad aver raggiunto in pieno gli obiettivi 2008, dettati da Trenitalia. La complessiva produzione dei motori diesel  a cui è legato l’impianto - hanno continuato i sindacalisti -, non subirà ridimensionamenti tali da mettere in discussione il futuro dello stabilimento melfitano e che i costi di produzione, per unità di motori, sono minori e di qualità superiori a quelli esternalizzati, mentre il carico di lavoro dell’impianto equivale ad una quota minima del complessivo dato all’esterno”. I rappresenti sindacali, nel respingere con forza tutte le interpretazioni negative sullo stabilimento, richiamando la Società alle proprie responsabilità sia per il presente che per il passato ( ricordando la vendita dell’impianto e la “conseguente superficiale gestione del contratto di locazione che ha portato i costi di gestione a livelli ingiustificati”), “diffidano l’Azienda ad intraprendere qualsiasi iniziativa anche riguardo ad eventuali spostamenti del personale”. Preoccupato per le negative ricadute economiche e occupazionali che l’eventuale cessazione dello stabilimento meccanico comporterebbe sulla città di Melfi,  sull’intero territorio del Vulture Melfese e di riflesso anche sull’intera Basilicata,  il sindaco della città normanna, Ernesto Navazio, ha scritto un appello a tutti gli onorevoli e senatori, ai presidenti della regione e della provincia e agli assessori regionali e provinciali “affinché di comune intesa si possano porre in essere strategie ed azioni mirate ad evitare il trasferimento, ovvero la chiusura dell’attività produttiva di Melfi”. Il sindaco Navazio ha inoltre ricordato “l’ importanza e l’imponenza della produzione e manutenzione ferroviaria raggiunta e garantita dagli impianti e dai lavoratori delle Officine Meccaniche FF.SS. di Melfi, ben note anche al di fuori dei confini regionali”.

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MELFI: Le mura da restaurare

Posted on 06 Marzo 2009 by antonio pace

Le vecchie mure di cinta delle città di Melfi versano in uno stato pietoso: erbacce, incuria, cancelli, piccole discariche, ampliamenti. Una denunzia forte viene dal locale Archeoclub che, prendendo spunto da una tesi di laurea dell’architetto Oriana Mongelli che ha studiato nei particolari novanta metri delle storiche mura melfitane  e che ha evidenziato lo stato pessimo di conservazione, ha riunito nella splendida sala degli Stemmi del Palazzo Vescovile, soci, politici, intellettuali, privati cittadini, “ per mandare un messaggio di aiuto”. La storica struttura ha urgente bisogno di restauri prima che l’incuria del tempo e degli uomini sia fatale per la sicurezza delle tenuta delle mura e per la gravissima perdita in termini culturali e di memoria storica che ogni pietra conserva in se. Il presidente dell’Archeoclub, Vincenzo Fundone, ha aperto i lavori presentando un filmato e una serie di fotografie che “sigillano” lo stato in cui versano tutti i restanti 3 chilometri di mura. I susseguenti scatti di Fundone mettevano in evidenza con un crescendo straordinario, lo stato di abbandono e di aggressione che la struttura ha subito e purtroppo continua a subire e dove è urgente intervenire per salvare questo grande patrimonio artistico e culturale della città di Melfi. L’architetto Mongelli, ha ribadito l’urgenza dell’intervento di recupero facendo anche una breve cronistoria sugli interventi che le mura avevano subito nel tempo: dagli svevi ai normanni fino ai giorni nostri. Il sindaco Navazio ha risposto alle sollecitazioni assicurando che l’amministrazione comunale melfitana aveva candidato il progetto del recupero delle mura nei Pit che raggruppavano anche altri progetti dei piccoli paesi, ma i fondi non sono stati mai disponibili. Il comune di Melfi, ha assicurato il sindaco Navazio, ha richiesto i fondi candidando il progetto per il recupero delle mura nei Por 2007/2013, sperando di avere a disposizione nel breve tempo i 2.800mila euro occorrenti per far eseguire i lavori di restauro. L’Eurodeputato, Gianni Pittella, ha ribadito “che la Regione Basilicata deve trovare una dotazione finanziaria e che questa debba essere una priorità fra le scelte dell’Ente regionale per l’immediato futuro”. L’on. Pittella ha indicato anche due progetti che sarebbero grandi attrattori di finanziamenti europei: un progetto multiregionale che comprenda anche le limitrofe province di Foggia, Avellino e Benevento nei campi dei Beni culturali, prodotti tipici e beni ambientali; l’altro un progetto di iniziative culturali.

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MELFI: Stupore e incredulità per l’arresto di Antonio Lovecchio

Posted on 02 Febbraio 2009 by antonio pace

L’arresto di  Antonio Lovecchio, 44 anni di Melfi,  imprenditore edile e consigliere comunale, eletto al terzo posto nella lista civica ” Melfi duemilauno”, ha destato nell’opinione pubblica melfitana, molto stupore e incredulità perchè in città è conosciuto sotto altre vesti: gran lavoratore, sempre disponibile con tutti, specialmente con i più indigenti, tanto che da qualche anno ha dedicato le sue vacanze a favore delle missioni nel Ciad andando a prestare la sua opera di manovale, muratore e organizzatore di lavori, specialmente quelli edili. Difatti, spesso in compagnia di Don Vincenzo prima ed in seguito di Don Ferdinando, due preti che per anni hanno svolto le funzioni religiose al Sacro Cuore di Melfi,  si è recato nel Ciad, nel centro dell’Africa,  dove i religiosi ed alcune suore che hanno operato a Melfi, hanno  le proprie missioni, per prestare gratuitamente la sua opera nel costruire scuole, pozzi artesiani, strade e non ultime alcune vaccinazioni importanti specialmente per i bambini,  e per questo suo agire a favore dei più poveri aveva conquistato la stima e la fiducia dei suoi concittadini e del mondo ecclesiastico. Spesso al ritorno dai suoi viaggi confidava ai suoi amici e conoscenti che in quel mondo africano dove hanno bisogno di tutto per poter sopravvivere lui si sentiva appagato per aver potuto sollevare le sofferenze con le sue prestazione lavorative. Titolare di una impresa edile,  dedicava l’intera giornata al lavoro. Giornata che Iniziava la mattina molto presto e finiva spesso al tramonto del sole e anche oltre, quando le scadenze delle consegne dei lavori erano imminenti. Quando il tempo glielo permetteva, si dedicava al volontariato cercando di aiutare i più bisognosi. Antonio Lovecchio è  padre di due figli in età scolare e capofamiglia esemplare a cui non faceva mancare mai niente, innanzitutto l’affetto e la sua puntuale presenza in ogni circostanza. Insomma, un uomo tranquillo, benvoluto dai suoi amici e dai conoscenti che apprezzavano le sue doti umanitarie, tanto che alle ultime elezioni, quando si candidò nella lista civica “Melfiduemilauno” ottenne un buon risultato personale e fu eletto nella terza posizione, appena dopo alcuni uomini importanti e molto conosciuti nell’ambito politico. I suoi colleghi consiglieri comunali lo descrivono come un gran lavoratore, sempre presente nelle commissioni consiliari, perciò sono rimasti sconcertati e sorpresi quando hanno appreso del suo arresto con accuse gravi.

L’atrio del comune di Melfi era frequentato come al solito da utenti allo sportello anagrafe, da cittadini in attesa di essere ricevuti dai vari funzionari e da impiegati che guadagnavano in fretta gli ingressi dei vari dipartimenti. Il “fatto” che il consigliere comunale Antonio Lovecchio sia stato arrestato per favoreggiamento ai Cassotta, non ha influito più di tanto sul normale svolgimento delle attività burocratiche. Solo da qualche piccolo “capannello” formato da consiglieri e curiosi si intuiva che al centro della discussione vi erano le notizie apprese dai quotidiani. Abbiamo avvicinato alcuni consiglieri comunali per sentire la loro opinione.

Donato Montanarella, consigliere comunale,  appartenente alla  forza politica di maggioranza “Melfi 2001″ “Dopo aver appreso la notizia dell’arresto di Antonio Lovecchio, che conosco da tempo, sono rimasto sbalordito e incredulo per il pesante capo di accusa, appreso dalla televisione e dai giornali. Il collega consigliere comunale - ha detto Montanarella - è considerato da tutti un gran lavoratore sia per la conduzione della sua impresa sia per la sua qualità di consigliere comunale; difatti, ha sempre partecipato puntuale ai consigli ed a tutte le commissioni dove era stato nominato, dando spesso il suo apporto di idee e suggerimenti a favore dei servizi che l’amministrazione comunale offre ai cittadini residenti. Era molto presente e non si risparmiava mai, perciò sono ancora incredulo per quello che gli è successo. Confido molto nella giustizia - ha concluso Montanarella - e spero che presto si risolverà la questione”.

Michele Destino, presidente del consiglio comunale di Melfi.

“Nell’interno della coalizione di maggioranza si è sempre distinto per l’attaccamento ai problemi della città e cosi come nella vita si è distinto per l’attaccamento al lavoro dedicando una parte del suo tempo libero ai problemi delle missioni religiose in Africa partecipando di persona alla costruzione di scuole, pozzi, acquedotti unendosi all’impegno profuso in tal senso dai missionari come Don Vincenzo, prima e Don Ferdinando poi. E’ difficile immaginare che un uomo di tale sensibilità verso i meno fortunati possa essere implicato e addirittura inserito nell’elenco dei delinquenti. Sono meravigliato e sorpreso e contemporaneamente fiducioso che presto potrà chiarire la sua posizione”.

Giuseppe Quaranta, assessore allo sport del comune di Melfi.

“Quello che è accaduto ad Antonio Lovecchio nessuno se lo aspettava, perché tutti conosciamo le doti umane del consigliere: una persona che dedica la sua professionalità a favore delle missioni in Africa per il solo piacere di aiutare il prossimo, va oltre l’amicizia personale della quale mi onora, va verso l’infinito amore per il prossimo. Poiché ho molta fiducia nella magistratura attendo con ansia l’evolversi della questione”.

Ernesto Navazio sindaco di Melfi.

“E’ difficile credere, conoscendo l’uomo, che il consigliere Lovecchio sia coinvolto in una simile vicenda. E’ ben visto in paese e stimato in molti ambienti sia per la sua affabilità che per essersi dedicato in passato alla costruzione in Africa di edifici scolastici, strutture per l’accoglienza, pozzi ecc, quindi al volontariato in generale. Senza voler entrare nel merito delle accuse, posso solo aggiungere che per la sua qualità di consigliere comunale non ha mai fatto trasparire interessi di alcun genere, anche perché i nostri atti amministrativi sono da sempre ispirati alla massima trasparenza”.

Giovanni, operaio della Sata di San Nicola di Melfi.

“Melfi città omertosa? Non più e ne meno di tante altre. L’omertà è frutto della paura di eventuali ritorsioni da parte di chi delinque perciò i cittadini sono restii ad indicare fatti e circostanze alle forze dell’ordine. E’ certamente auspicabile una maggiore collaborazione tra la gente e le forze dell’ordine, specialmente in questa zona del vulture - melfese dove risultano più accentuati certi fenomeni. Sono convinto che le giovani generazioni sapranno trovare al più presto la strada da percorrere per potersi scrollare di dosso questa etichetta che certamente risulta negativa”.

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Melfi: Sportello postale e delegazione comunale alla Bicocca

Posted on 06 Gennaio 2009 by antonio pace

Gli abitanti del nuovo rione Bicocca di Melfi, nei giorni scorsi avevano fatto richiesta di una serie di servizi ritenuti indispensabili per innalzare la qualità della vita del proprio rione. Fra questi avevano dato priorità ad uno sportello avanzato di uno dei due uffici postali e un ufficio di delegazione comunale per poter richiedere i documenti necessari per espletare le varie pratiche. Il sindaco del comune, Ernesto Navazio si è subito attivato facendo partire una richiesta specifica alla Direzione delle Poste nella quale il primo cittadino melfitano ha sottolineato la necessità per i propri concittadini di avere il servizio postale nel popoloso rione con la richiesta di almeno uno sportello attraverso il quale poter effettuare le operazioni di pagamento delle bollette, riscuotere le pensioni, effettuare i servizi di risparmio. Per quanto riguarda invece la richiesta della delegazione comunale il sindaco ha detto “che la richiesta per il momento non potrà essere accolta in quanto la maggior parte dei documenti, esclusi quelli d’identità e pochi altri, non necessitano di essere emessi dagli uffici comunali, ma, si può utilizzare l’autocertificazione, cosi come stabilito dalla legge nazionale. Attendiamo con fiducia – ha concluso il sindaco Navazio - la risposta delle Poste e nel contempo assicuro che l’amministrazione comunale sarà vigile e attenta a tutte le richieste che perverranno nel futuro”.

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MELFI: L’Ass. Francesco Saverio Nitti verso la fondazione.

Posted on 01 Dicembre 2008 by antonio pace

Associazione Francesco Saverio Nitti

   

associazionenitti@yahoo.it

Melfi – Amministrazione Civica – 85025 –  tel. 0972-251310,  fax: 0972-252675

Roma – Via dei Prefetti 46 – 00186 – tel/fax 06-68802544

 

Consiglio Direttivo dell’Associazione “Francesco Saverio Nitti” riunito a Melfi

sotto la presidenza del Sindaco della città Alfonso Ernesto Navazio

 

Varata la costituzione della Fondazione Nitti

con Regione Basilicata, Provincia Potenza, Città di Melfi

e Università della Basilicata.

Il prof. Stefano Rolando eletto Presidente,

succede all’amb. Joseph Nitti scomparso ad agosto.

Presidente ad honorem Maria Luigia Nitti Baldini, 97 anni,

nuora dello statista lucano.

Il prof. Luigi Mascilli Migliorini nuovo presidente del Comitato scientifico.

 

  

Il Consiglio direttivo dell’Associazione intitolata a Francesco Saverio Nitti (lo statista lucano, già presidente del Consiglio dei Ministri prima del fascismo, nato a Melfi nel 1868 e morto a Roma nel 1953) si è riunito oggi presso la Sala consiliare (dedicata a Filomena Nitti e a Daniel Bovet) del Comune di Melfi, convocato dal sindaco della città ing. Alfonso Ernesto Navazio nella sua qualità di Vice-presidente, a seguito della scomparsa immatura ai primi di agosto dell’amb. Joseph Nitti, che presiedeva dall’origine il sodalizio.

Dopo la commemorazione del diplomatico italiano (già direttore generale alla Farnesina e già ambasciatore d’Italia in Guatemala, in Austria e in Ungheria) che presiedeva l’Associazione dalla sua costituzione, a cui è subentrato in Consiglio il figlio dottor Giorgio Nitti, i rappresentanti delle istituzioni partecipanti (Consiglio e Giunta della Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Comune di Melfi, Università della Basilicata, Ministero per i Beni culturali) e della famiglia Nitti hanno eletto il nuovo presidente nella persona dell’attuale presidente del Comitato scientifico prof. Stefano Rolando, acclamando per altro la signora Maria Luigia Nitti Baldini – nuora di Francesco Saverio Nitti – presidente ad honorem. Mandato del neo-presidente sarà quello di dare attuazione alla costituzione della Fondazione in ordine a cui il presidente della Giunta Regionale Vito De Filippo ha dato notizia dell’avvio del progetto di legge che sancisce la partecipazione della Regione Basilicata così come il presidente della Provincia di Potenza Sabino Altobello e lo stesso sindaco di Melfi Alfonso Ernesto Navazio hanno confermato le deliberazioni partecipative.

Il Sindaco di Melfi ing. Navazio nell’introdurre i lavori del Consiglio ha espresso “vivo compiacimento per il risultato decisionale a cui siamo pervenuti, anche a nome dell’intero quadro dei soggetti istituzionali territoriali che riconoscono nella figura di Nitti un riferimento ideale alle ragioni costituzionali che regolano i principi di identità e di sviluppo della nostra terra e del nostro popolo nel quadro della coesione nazionale ed europea”. “In realtà – ha aggiunto – l’avvio serio della Fondazione è un punto di partenza rispetto a cui l’impegno di tutti deve essere responsabile, costante e lungimirante”.

Il prof. Rolando – già direttore generale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, già segretario generale della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee regionali italiane, professore di ruolo all’Università Iulm di Milano,segretario generale della Fondazione Università IULM, membro del Comitato scientifico dell’Unesco e del Consiglio superiore delle Comunicazioni – ha ringraziato gli esponenti delle istituzioni e della famiglia Nitti (presente Patrizia Nitti) per l’incarico attribuito “con l’impegno di dare un assetto adeguato alla Fondazione, assicurando ad essa una membership allargata a soggetti seriamente interessati alla valorizzazione del pensiero e dell’opera di Nitti, una delle maggiore risorse intellettuali della cultura liberal-democratica italiana, del pensiero sulla riforma sociale e sullo sviluppo del Mezzogiorno e sulla formazione della classe dirigente pubblica del Paese;  ma anche interessati a programmi culturali e civili che diano prospettive ai giovani, alle associazioni e  alle imprese che guardano alla modernizzazione del Mezzogiorno in un’ottica europea, stringendo rapporti con il sistema universitario e valorizzando il radicamento nella regione Basilicata”.  Siamo coscienti – ha dichiarato ancora il prof. Rolando assumendo l’incarico – della crisi economica che tocca in modo grave l’Italia e gravissimo il Mezzogiorno, ma il ricorso al pensiero progettuale di una tradizione innovativa e riformatrice serve non per sperperare risorse ma per investire in programmi contro la crisi,  facendo alleanze tra parti sane e coraggiose della società civile e delle istituzioni”. “Considero la seduta odierna del Consiglio – ha concluso – la premessa per affrontare la costituzione della Fondazione. Il mio impegno sarà di verificare, nel territorio e nel paese, se la soglia minima di un programma che ci collochi non solo a presidio di memorie ma anche come agenzia al servizio dello sviluppo economico e culturale troverà effettivi sostegni. Un impegno a termine con pubblica finale rendicontazione”.

Proprio in questi giorni è in uscita nelle librerie italiane il libro Il mio viaggio nel secolo cattivo di Maria Luigia Nitti Baldini con Stefano Rolando, edito da Bompiani, che traccia uno straordinario racconto collocato nella memoria collettiva e nell’identità italiana dai primi anni del Novecento a oggi. La nuora di Francesco Saverio Nitti e figlia del fondatore della cooperazione riformista italiana Nullo Baldini è nata a Ravenna nel 1911 e vive a Roma, a 97 anni, con lucida attenzione alla vita civile e al percorso delle generazioni attraverso i difficili nodi della storia contemporanea. Impossibilitata a partecipare alla riunione del Consiglio ha scritto una lunga lettera per dedicare alla Basilicata (in particolare per gli anni di frequentazione di Villa Nitti ad Acquafredda) uno dei prevalenti significati del libro che raccoglie opinioni e ricordi.

Nel corso del Consiglio è stato anche approvato l’allargamento  del Comitato scientifico ai professori Simona Colarizi e Piero Craveri, che hanno comunicato la loro disponibilità,  apprezzando l’indicazione di altri nominativi  per un ulteriore ampliamento una volta conseguita la disponibilità.  Lo compongono attualmente i professori Franco Bonelli, Fabrizio Barca (con attenzione particolare per progetti speciali in tema di modernizzazione e sviluppo), Nadio Delai, Raffaele Giuralongo, Antonio Lerra, Luigi Mascilli Migliorini, e Stefano Sepe. Il prof. Luigi Mascilli Migliorini sarà il nuovo presidente del Comitato e il dottor Giovanni Vetritto il nuovo segretario

Il prof. Mauro Tartaglia è confermato direttore dell’Associazione a presidio del Centro culturale Nitti di Melfi. Il dott. Edoardo Fabbri, pronipote di Francesco Saverio Nitti, sarà tesoriere dell’Associazione.

Con l’inizio del 2009 saranno resi noti programmi e attività.

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MELFI: Consiglio Comunità Montana Vulture aperto

Posted on 14 Novembre 2008 by antonio pace

Per discutere del riordino della Comunità Montane voluto dalla legge regionale 8 si sono riuniti nella sala consiliare del comune di Melfi, i consiglieri e la giunta della Comunità Montana del Vulture, aperta al contributo dei sindaci dei paesi che ne fanno parte. Il Presidente Masserini ha aperto i lavori dicendo che la legge prevede che al 30 giugno del 2009, le Comunità montane non esisteranno più, al loro posto saranno istituite le Comunità Locali. Durante il corso del dibattito, si sono sviscerate tutte le problematiche inerenti la trasformazione che avverrà nei prossimi mesi, mettendo in risalto anche i ritardi con cui si procede nel processo riformatore per il permanere di alcuni nodi irrisolti . “Noi ci auguriamo che sia un momento importante per il territorio – ha detto il Presidente della Comunità Montana, Tonio Bufano, - perché la Regione ha imposto una legge non condivisa dalle Istituzioni locali, prendendo a pretesto il libro “ La Casta” ignorandone invece il valore della Comunità Montane per il territorio che  rappresentano. Oggi – ha continuato Bufano – ascoltiamo il territorio e accettiamo la sfida della Comunità Locali. Inoltre ci aspettiamo da queste nascenti Comunità Locali che mettano in rete il binomio Cultura e Ambiente per poter dare una risposta positiva alla pressante richiesta dei tanti laureati che premono per poter entrare nel mondo del lavoro”. Il sindaco di Rionero ha invece messo l’accento sulla nuova perimetrazione delle Comunità Locali, “perché si tratta di disegnare gli ambiti confinali di organizzazioni e gestioni dei servizi e dello sviluppo che riguarda il futuro di questa regione”. Il sindaco di Melfi, Ernesto Navazio -  è del parere  che “ le comunità locali possono essere un disegno interessante di architettura istituzionale, ma ci sono diversi dubbi di costituzionalità e di interpretazione, allora perché non rilanciare e andare oltre le Comunità Locali, disegnando un comune unico che dal punto di vista economico, dal punto di vista fiscale potrebbe essere più autonomo viste le caratteristiche del Vulture Melfese che sono molto compatibili e omogenee tra di loro. In questo modo – ha concluso Navazio – daremo una risposta concreta al risparmio della politica “.

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MELFI: Esaminata da studenti, istituzioni, genitori, educatori decreto ministro Gelmini

Posted on 11 Novembre 2008 by antonio pace

Il tema della riforma della scuola voluta dal ministro Gelmini e da tutto il Governo nazionale e le problematiche scaturite dopo l’ondata di manifestazioni scolastiche è stato al centro dell’attenzione dell’incontro tra Istituzioni, mondo politico e studenti che si è svolto a Melfi.  Per approfondire le problematiche e sviscerare tutti i termini che vede contrapposti gli studenti, i genitori, gli insegnati e gli operatori scolastici, contro le decisioni governative, si sono riuniti nella sala del consiglio comunale di Melfi alcuni dei rappresentanti delle scuole cittadine ( Liceo, Itis, Gasparrini), un rappresentante politico della sinistra giovanile, genitori, insegnanti, collaboratori scolastici e il sindaco della città, Ernesto Navazio. L’introduzione è stata affidata ai due rappresentanti di istituto:  Matteo per il Gasparrini e Alessia per il Liceo, che hanno delineato i contorni delle manifestazioni studentesche e la necessità di discutere ancora una volta del decreto Gelmini, “apparentemente non ancora chiaro a tutti”. L’argomento è stato affrontato da Roberto Speranza della sinistra giovanile che, senza entrare nel merito politico,  ha spiegato, suddividendolo in due parti, il famoso decreto Gelmini. Partendo da lontano, dalla fine dell’estate, quando il Governo, ha presentato quella che è stata definita la Pre-Finanziaria, ovvero una serie di provvedimenti necessari per allineare i conti. Fra questi, è stato inserito il processo di riorganizzazione  del sistema pubblico statale d’istruzione, da realizzarsi progressivamente nell’ambito di un piano che si svilupperà nel triennio 2009/2011. La seconda parte è stata riservata dal relatore a quelle che sono le disposizioni spalmate sulla scuola: voto in condotta, grembiuli, maestro unico, numeri, tagli, tutti problemi “ antistorici” che non appartengono più alla scuola moderna degli anni 2000. Il successivo dibattito sviluppatosi a seguito delle comunicazioni, ha visto l’intervento di alcuni alunni e di un genitore ( architetto Roselli), che tra l’altro ha criticato il modo con cui è stato presentato il decreto, con alcune lacune che sono state il frutto dei commentatori ( giornalisti e mondo in generale dell’informazione). ” Non ci saranno i tagli annunciati” specialmente con l’avvento  del maestro unico. Sarebbe stato meglio - secondo il genitore Roselli - informarsi sui dettami del Decreto, per poi eventualmente protestare”.  del Il sindaco Navazio, nel concludere l’incontro ha esortato i ragazzi ad informarsi e discutere fra loro e con il corpo insegnanti, “come in questa occasione magari nelle ore pomeridiane per allontanare il sospetto che le manifestazioni sono organizzate solo per far festa a scuola”.

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MELFI: Coppa Europea dei Campioni corsa femminile 15 km.

Posted on 15 Ottobre 2008 by antonio pace

La ventitreesima edizione della Coppa Europa dei Campioni di corsa su strada femminile di 15 km che si disputerà a Melfi il prossimo 26 ottobre, è stata ufficialmente presentata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso la sala giunta del comune di Melfi. Il sindaco della città, Ernesto Navazio e l’assessore allo sport Peppino Quaranta hanno fatto gli onori di casa complimentandosi con gli ospiti e ringraziandoli per aver scelto ancora una volta la città di Melfi per far disputare la prestigiosa corsa della Coppa Europea. La gara,  come illustrata dagli organizzatori,  Elio, Monica e Claudio Papponetti dell’Associazione Atletica Fiat Formia,  prevede più volte il giro del collaudato anello Piazza Mancini, Viale D’Annunzio che misura circa un chilometro fino al raggiungimento dei 15 km. Le atlete, suddivise in 9 squadre,  provenienti da 8 nazioni ( Russia, Portogallo, Lussemburgo, Francia, Danimarca, Spagna, Italia e Repubblica San Marino)  si disputeranno l’ambito titolo europeo dandosi battaglia lungo l’anello appositamente studiato per la disputa della gara. Sarà interessante la sfida tra la squadra moscovita e la Maratona clube de Potugal che annoverano tra le loro fila atlete di grande valore europeo. Le due formazioni sono considerate le migliori perciò si presume ci sarà battaglia sin dalla partenza. Oltre alla coppa europea dei Campioni è stato organizzato la tredicesima edizione del Trofeo Sata che vedrà alla partenza della staffetta 3 x 1000 riservata ai dipendenti del Gruppo Fiat. Natale Iorio, presidente del Cedas di Melfi, ha sottolineato “la grande soddisfazione di poter partecipare ad una manifestazione di cosi grande rilevanza sportiva, per la Sata e per la città di Melfi cosi ricca di storia”.

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