Tag Archive | "Filiano"

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LAGOPESOLE: No al trasferimento del maresciallo ad Avigliano

Posted on 19 Ottobre 2010 by antonio pace

Lagopesole  -

Il comandante della stazione dei carabinieri di Lagopesole, maresciallo Carmine Cianciarulo, non deve essere trasferito in altra sede. Questo è quanto chiedono i cittadini della circoscrizione territoriale in cui opera il sottufficiale. Con una sottoscrizione, per ora partita da Lagopesole,  ma che interesserà anche Possidente, Miracolo, Stagliuozzo, Montemarcone, Piano Del Conte e Frusci per estendersi anche a  Filiano con le frazioni di Scalera, Dragonetti, Sterpito, Montecaruso e Meccadinanrdo, i cittadini chiedono al Generale, al Colonnello e al Prefetto la revoca del trasferimento che “produrrebbe conseguenze negative sulla situazione sociale delle comunità”. ” In tutti questi anni - scrivono i sottoscrittori della petizione - le popolazioni hanno instaurato con il maresciallo Cianciarulo, un rapporto di stima, fiducia e collaborazione che ha consentito il mantenimento dell’ordine pubblico e soprattutto ha assicurato condizioni di serena vivibilità a tutti i cittadini dell’ampio territorio aviglianese e filianese”. Il comandante Cianciarulo ha saputo prevenire i reati ed è  stato sempre attento alle esigenze delle comunità rendendosi interprete di istanze e necessità sociali che si sono concretizzate soprattutto grazie alla  sua grande professionalità. I cittadini chiedono che il maresciallo Cianciarulo continui a garantire tutte le condizioni di vivibilità finora assicurate dall’impegno a dalla  sua professionalità e che quindi,  venga revocato il trasferimento ad Avigliano. Per la seconda volta, la caserma di Lagopesole vedrebbe trasferire il suo comandante verso Avigliano: la prima volta fu trasferito il maresciallo Tammone, adesso vorrebbero trasferire Cianciarulo, ma, i cittadini non ci stanno.

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Basilicata: Il ministro Gelmini “condiziona” non solo la scuola ma anche le famiglie

Posted on 21 Settembre 2010 by antonio pace

Una riforma della scuola, voluta dal Ministro Gelmini che è riuscita a (s)regolare la vita degli studenti, delle famiglie e delle aziende di trasporto pubblico presenti in regione. Con una sola decisione, quella sugli orari scolastici, il ministro ha scombussolato le consolidate abitudini familiari, le organizzazioni aziendali e anche la vita sociale dei lucani in genere. La protesta,   le lamentele, la disapprovazione, il malcontento ha interessato tutta la regione, dal nord al sud, dal mar Jonio a quello Tirreno, dai capoluoghi ai paese più piccoli dell’entroterra. “Vengo da una frazione di San Fele - ha detto la studentessa Vittoria Genovese - per essere a scuola mi devo alzare la mattina intorno alle sei e mezzo per prendere l’unico mezzo che mi consente di raggiungere in tempo la scuola. Per poter tornare devo fare una corsa dalla scuola alla fermata, perché se perdo l’autobus non ci sono mezzi di trasporto alternativi per far ritorno a casa e comunque non arrivo prima delle 15,45 se tutto va bene”. Per Donato Tardugno di Ginestra, invece, raggiungere la scuola è un vero e proprio calvario: deve prendere due coincidenze di autobus sia per andare che per tornare. ” Mi devo alzare all’alba e fare tutto in fretta per salire sull’autobus che porta a Rionero, devo attendere circa trenta minuti per poter prendere la coincidenza che mi porta a scuola e per il ritorno praticamente è la stessa cosa. Questa riforma ha complicato sia la scuola che la nostra vita, non solo la mia, ma anche quella dei miei genitori”. Angelo Di Lucchio è un poco più fortunato perché la percorrenza è di circa cinquanta minuti per percorrere i 20 chilometri che separano Rionero da Lagopesole, dove frequenta l’Istituto Agrario. Renata Mari, che frequenta la stessa scuola, ma proviene da Luponio, una frazione di Filiano, è costretta ad alzarsi presto per salire sull’autobus e aspettare circa trenta minuti prima che apra la scuola. ” Mi devo alzare troppo presto - ha detto lo studente Simone Summa - per poter giungere a scuola in orario. Mi preoccupo quando cambierà l’orario che sarò costretto ad uscire di casa con il buio e tornare all’imbrunire. La riforma si poteva fare, prima però si doveva intervenire sull’organizzazione generale, senza scombussolare la vita delle famiglie, ma certe decisioni si impongo dall’alto e noi le dobbiamo subire”. Mia figlia che frequenta un Istituto a Potenza - dice una signora in attesa dell’autobus - con questo nuovo orario arriva cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e termina cinque minuti prima della partenza dell’unico autobus che la riporti a casa. Sono certa che spesso dovrò recarmi a Potenza con la macchina per andare a prendere mia figlia che ha perduto l’autobus. Andrò a parlare col dirigente scolastico, ma sono certa che non risolverò il problema. Questo succede a Melfi, a Venosa, a Potenza, a Brienza, a Spinoso, a Francavilla a Maratea ad Irsina e Matera.

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Lagopesole: Trovato serpente di grosse proporzioni

Posted on 14 Settembre 2010 by antonio pace

Un serpente lungo 138 cm con una circonferenza di circa 25 con una colorazione bleu striato, è stato rinvenuto, da una contadina nelle vicinanze della propria abitazione, nella frazione Canestrelle a valle di Monte Carmine. La donna, mentre spandeva lungo il recinto del proprio orto i resti fogliari di alcuni granoni, ha visto impigliato nella rete metallica romboidale il grosso rettile ormai privo di vita. Difatti il rettile, forse alla ricerca di acqua era entrato nella rete metallica ed è rimasto incastrato nelle maglie. Nel tentare di divincolarsi per uscire dalla stretta della rete, il serpente si è girato su se stesso ed è entrato in un’altra maglia incastrandosi ancora una volta. Il rettile, rimasto appeso alla rete per molto tempo è morto. La signora ha chiesto aiuto ai vicini che hanno avvisato gli uomini del Corpo Forestale di Filiano. Giunti sul posto, i militari hanno constatato che il rettile non apparteneva alla razza di quelli che spesso si incontrano nella zona, sia per le grandi dimensioni, sia per il colore bleu-scuro. Si presume che il grosso rettile sia stato abbandonato da qualcuno non più in grado di mantenerlo. Sono state avviate le indagini.

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FILIANO: SAGRA DEL FORMAGGIO PECORINO

Posted on 05 Settembre 2010 by antonio pace

La 38 edizione della Sagra del Pecorino di Filiano, aperta ufficialmente ieri con un convegno sul DOP, è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione in cui versa il comparto in termini di occupazione e per fare un bilancio economico sulle aziende che producono il pecorino. Negli ultimi anni, oltre alla Mostra-mercato del pecorino e dei prodotti caseari, la manifestazione, nonostante gli sforzi economici dell’amministrazione comunale , non ha dato nessun impulso positivo al comparto e soprattutto all’occupazione. Eppure,  da ben 38 anni si investe nel settore e ci si aspettava almeno un nuovo posto di lavoro per ogni anno. Invece, niente.  Le produzioni dell’ottimo pecorino sono rimaste le stesse, se non sono regredite e nonostante la domanda sia aumentata non si riesce a produrre di più, per mancanza della forza lavoro da impiegare nel settore. Nei primi anni, gli organizzatori si sono dati alcuni obiettivi importanti:  il miglioramento della razza, l’igienicità della produzione,  la commercializzazione del prodotto. Tutti questi obiettivi sono stati raggiunti, ma, nonostante lo “sforzo” per avere il marchio Dop, che era considerato “solo il punto di partenza”,  non vi è stata alcuna ricaduta economica sul territorio, con le necessarie piccole eccezioni. Il Consorzio non è riuscito e non riesce ad imporsi sui soci per ottenere un centro di raccolta e di trasformazione unico nella zona, le aziende certificate sono pochissime rispetto alla potenzialità del territorio, anche a causa dell’eccessivo costo ( circa 3.000 euro) per ogni certificazione. Nonostante il grande impegno dei tecnici e divulgatori dell’Alsia, il pecorino di Filiano non riesce ad essere il volano per l’economia della zona. Occorre cambiare strategie e mentalità, anche senza organizzare convegni che erano e restano solo “passerelle” per i politici del momento. Il programma prevede per oggi pomeriggio, lungo le strade del centro storico di Filiano, l’apertura della mostra mercato dei formaggi e dei prodotti caseari, mentre a partire dalle 21,00  si esibiranno gruppi di organetti e balli folk.

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FILIANO: 38 Sagra del pecorino

Posted on 04 Settembre 2010 by antonio pace

La Sagra del pecorino di Filiano è stata quella che ha aperto le strade alle meriade  di sagre che ogni paese o territorio della regione Basilicata organizza per promuovere le specialità enogastronomiche della propria terra. Da trentotto anni nel comune della valle di Vitalba si organizza la Sagra del Pecorino , un formaggio DOP, dalle caratteristiche organolettiche uniche e da i profumi e sapori che si esaltano quando il prodotto viene  gustato. Questo è il risultato di una serie di fattori ( razza, pascoli, ambienti di maturazione  ecc.) che contribuiscono ad esaltare le peculiarità di questo formaggio, diverso uno dall’altro, non tipicizzato. La trasformazione del latte ovino in formaggio è rimasta inalterata nel tempo, da quando cioè Omero nell’Odissea descriveva l’antro del pastore Polifemo intento a mungere le pecore ( “le poppe premer solea delle fecondi madri”) ed a preparare il formaggio che deponeva sui “canestri d’intrecciato vinco” per la stagionatura: stessa tecnica di lavorazione, stessa stagionatura, stessi cagli. Solo una parte di tecnologia è entrata nella filiera di produzione: recipienti, termometri, fascine di conservazione. Il patrimonio ovicaprino dell’intera Basilicata si aggira intorno a 500.000 capi quasi tutti concentrati nelle aree interne, più ricche di pascoli, purtroppo però,  il formaggio prodotto non riesce a soddisfare la richiesta del mercato. Nonostante tutto, sempre meno giovani si avvicinano a questo settore perché, evidentemente è poco produttivo. “Preferiscono la grande industria - dice il sindaco di Filiano, Peppe Nella - perché assicura un reddito fisso. Abbiamo fatto molto, dal 1972 ad oggi,  abbiamo migliorato la razza, abbiamo migliorato la commercializzazione, abbiamo avuto con il riconoscimento DOP, i prossimi anni ci concentreremo sull’aspetto prettamente occupazionale. Siamo convinti - ha concluso il sindaco Nella - che i prodotti lattiero caseari, che sono il volano per la nostra economia, potranno dare una risposta positiva in questo senso”. La manifestazione prevede due giorni di iniziative: si inizia oggi alle 10 con un convegno sul Dop e una degustazione dei prodotti lattiero-caseari. Alle 16, per le vie del centro storico si apriranno i 20 stands con la mostra dei formaggi pecorini e con altri prodotti e una dimostrazione di caseificazione. Domenica è previsto  un Tour turistico con inizio alle ore 9,00 e alle ore 16,00 l’apertura di tutti gli stand con assaggi e degustazioni. Alle 21 esibizioni di organettisti locali e gruppi folk.

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FILIANO: Dibattito su ” Maestro Unico, è una buona soluzione?”

Posted on 25 Aprile 2010 by antonio pace

Comunicato stampa

Maestro unico, è una buona soluzione?

Incontro-dibattito organizzato dalla Biblioteca Comunale di Filiano

La Biblioteca Comunale di Filiano, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo e l’Associazione Pro Loco, organizza un incontro-dibattito sul tema: “Perché non va il maestro unico !”.

L’incontro-dibattito - patrocinato dal Comune di Filiano - si svolgerà martedì 27 aprile 2010 alle ore 17,00 presso il Centro Sociale “Prof. G. Lorusso” di Filiano.

Nella scuola italiana si sta vivendo una fase di passaggio epocale. Il ritorno al maestro unico incarna un modello formativo che, a detta di molti esperti in pedagogia, non si attaglia alle esigenze di una società complessa come quella di oggi.

I problemi educativi vengono ridotti in termini quantitativi. In Italia, questo fenomeno prende la forma paradossale della diminuzione del numero di insegnanti, della diminuzione delle risorse a disposizione e dell’aumento dei bambini per classe. Porsi la domanda se in questo modo vengano peggiorate o migliorate le condizioni del lavoro degli insegnanti e se questi possano occuparsi meglio dei bambini e delle loro differenti esigenze sembra dare al discorso una tonalità puramente retorica. Per questa ragione, nel corso dell’incontro si vuole analizzare, attraverso un confronto a più voci, sulla questione del maestro unico per contribuire a fare chiarezza sugli scenari futuri cui si dirige il nostro sistema di istruzione.

Tra i partecipanti il prof. Matteo Alfredo Bocchetti, direttore didattico oggi in pensione, studioso di problematiche pedagogiche.

Il prof. Bocchetti è autore del volume “Perché non va il maestro unico” (edito da Armando Editore nel 2009): un lavoro di particolare spessore pedagogico dove l’Autore dimostra, alla luce delle conquiste più avanzate delle Scienze dell’educazione e con una curata organizzazione didattica della scuola, la validità educativa e formativa del lavorare in équipe. Con lo stesso rigore scientifico dimostra l’inadeguatezza del maestro unico non solo alle esigenze psicologiche e di vita dell’alunno, ma anche alle istanze della società moderna, dinamica, aperta, fortemente tendente alla conquista dei valori della democrazia.

Tra i relatori: Vito Sabia - Responsabile della Biblioteca Comunale di Filiano; Tania Lacriola - Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Filiano e Maria Civiello - Docente Scuola Primaria.

I lavori saranno coordinati da Assunta Romaniello, Docente Scuola Primaria.

Sarà presente per un saluto il neo Sindaco di Filiano Giuseppe Nella.

Durante l’incontro i maestri Giovanni Catena e Raffaele Rigillo interpreteranno musiche di Elgar, Klosé e Monti.

Il Presidente

Nicola Martinelli

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FILIANO: Peppe Nella nuovo sindaco

Posted on 06 Aprile 2010 by antonio pace

Nel cuore della Valle di Vitalba si trova Filiano, un comune di poco più di tremila anime che negli ultimi trent’anni  ha fatto parlare di se soprattutto per un prodotto gastronomico di eccellenza: il Pecorino . Il formaggio che porta il nome del comune che ha saputo valorizzare questo genuino prodotto fino  a farlo riconoscere Dop. Nelle ultime consultazioni di fine marzo, anche i cittadini filianesi sono stati chiamati alle urna per eleggere il nuovo consiglio che dovrà guidare amministrativamente il comune della Valle di Vitalba. Sono state presentate due liste “civiche” : una  guardava al centro sinistra ( Civica Per Filiano), l’altra  guardava al centrodestra ( Filiano  Unita e Viva).  La vittoria finale è andata alla  lista civica per Filiano guidata dal candidato sindaco Giuseppe Nella, consigliere provinciale che ha ottenuto poco più di 1.300 voti, mentre  l’altra lista ha ottenuto circa 800 voti su circa 2.700 elettori. Come si ricorderà Filiano  era stato commissariato a causa della mancata “tenuta” dell’ex maggioranza che sosteneva il sindaco Santarsiero. Un ruolo importante in tutta la faccenda  era stata la decisine del consigliere  Aurelio Pace che aveva scelto di candidarsi alla presidenza della giunta provinciale con il centrodestra, mentre a Filiano sosteneva il centrosinistra.  Giuseppe Nella,  socialista,  che nella precedente amministrazione era all’opposizione , con una campagna elettorale “porta a porta”  ha convinto la maggioranza degli elettori che per “riportare sui giusti binari la politica del fare, non occorrevano volti nuovi, ma persone serie e preparate”. “In questa ottica, ha detto il neo sindaco Nella - ho messo su una squadra che per prima cosa affronterà l’abolizione dell’indennità di funzione della Giunta esecutiva, ripristinando il semplice gettone di presenza.  Per quanto riguarda  i lavori pubblici possiamo assicurare che porteremo avanti i programmi iniziati dalla precedente amministrazione. Sarà data particolare attenzione alle famiglie, ai giovani, ai diversamente abili, agli anziani, al verde pubblico,  alle strutture sportive, turistiche e ricreative”.

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MELFI: La Fondazione Nitti è realtà

Posted on 18 Novembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Raccogliere l’eredità morale e civile dell’associazione nata nel 2001,
perseguirne gli scopi culturali e sociali, accompagnare il recupero dei “luoghi
nittiani” in Basilicata (Melfi e Maratea) ed a Roma, dando loro scopo e
progetto e per creare le condizioni di una più ampia attività. Sono gli
obiettivi principali della Fondazione intitolata a Francesco Saverio Nitti che,
ieri mattina, è stata costituita nel Palazzo di Città con atto curato dal
notaio Vito Pace di Filiano. Insomma, a trentacinque anni di distanza dai primi
sforzi in proposito del direttore culturale Mauro Tartaglia che sarà anche
responsabile del Centro Culturale Nitti, e otto dall’organismo presieduto dall’
ambasciatore Joseph Nitti (scomparso nel 2008) e ora da Stefano Rolando docente
presso l’università IULM di Milano, parte una realtà economicamente dotata ed
in grado, quindi, di dare attuazione alle idee. In nome del professore di
scienze delle finanze e meridionalista nato a Melfi nel 1868 e morto nella
capitale nel 1953, Presidente del Consiglio negli anni 1919-1920 e più volte
Ministro, esule antifascista a Parigi fino al 1945 e poi membro della
Costituente e Senatore di diritto della Repubblica, si sono riuniti nell’aula
consiliare Nitti-Bouvet i legali rappresentanti degli enti fondatori. I
presidenti De Filippo e Lacorazza per Regione e Provincia, i sindaci Navazio e
Di Trani per i Comuni di Melfi e Maratea, il già citato prof. Rolando designato
dai soci alla presidenza della Fondazione, con carica onoraria conferita a
Maria Luigia Baldini Nitti, mentre quella dell’Associazione andrà a Patrizia
Nitti, rispettivamente nuora e nipote di Francesco Saverio. Hanno apposto le
firme di rito ed espresso la volontà generale di svolgere adeguate iniziative
utili a presidiare la memoria dello stesso Nitti e di promuovere attività di
ricerca ed iniziativa culturale finalizzata alla formazione della classe
dirigente del Mezzogiorno. <<Grande soddisfazione nel vedere realizzato un
soggetto che valorizzerà un nostro grande concittadino e italiano, mantenendo
localmente parti significative di attività>>, ha detto il Sindaco di Melfi.
<<Adesione ad uno strumento culturale moderno, che valorizzerà il patrimonio
storico e identitario e, insieme, s’impegnerà per lo sviluppo del territorio e
di tutto il Sud, creando condizioni qualificate per le personalità di grande
rilievo attorno a programmi, cui la Regione non farà mancare il sostegno>>, ha
sottolineato il Governatore De Filippo. <<La disponibilità dello storico
Giuseppe Galasso a guidare il Comitato Scientifico, nonché l’alta attenzione
del Capo dello Stato Giorgio Napolitano>>, sono state rilevate dal prof.
Rolando. <<Concorso d’impegno e forte sinergia>>, sono state infine le
rassicurazioni del presidente della Provincia di Potenza e del Rettore dell’
Università lucana Mauro Fiorentino.

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FILIANO: Cimitero on line

Posted on 30 Ottobre 2009 by antonio pace

Il cimitero di Filiano è On-line. E’ possibile “visitare”, ovviamente in modo virtuale, i cari estinti stando seduti nella propria casa che magari si trova in una Nazione lontana. Attraverso un clic, collegandosi al sito del comune di Filiano, si possono visionare le lapide a corredo delle tombe dei cari estinti;  si possono inviare messaggi, fiori, ricordi e segni , tracciati dal defunto quando era in vita. Un passo avanti,  per dare la possibilità, anche ai parenti e amici residenti in Nazioni diverse di dire una preghiera, di inviare un ricordo, un fiore. In fondo anche la letteratura ( Ugo Foscolo -I Sepolcri -1806) si interessò alle lapide perché  ” riteneva che le tombe fossero importanti dal punto di vista affettivo e fossero uno stimolante esempio per i vivi”, perciò gli amministratori del comune filianese, favorendo  la messa in rete di tutti i defunti nel loro cimitero, hanno reso un servizio a quanti sono nella impossibilità, per varie ragioni, di visitare i loro defunti. Un lavoro certosino fatto dai dipendenti che hanno voluto dare ai loro concittadini la facoltà di “visitare” anche da molto lontano le tombe dei loro cari. Il lavoro non è stato completato, ma si spera che prossimamente sarà possibile completarlo. Il sito cimiteriale è abbastanza semplice: i defunti sono elencati , sia in ordine alfabetico, sia in ordine di data di nascita che in quello di morte o attraverso  il manufatto, la fila, la cappella, l’età o attraverso il numero progressivo del registro. Nell’ultima colonna è pubblicata anche la foto della lapida posta a chiusura della tomba.

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LAGOPESOLE: Il postino non bussa nemmeno una volta !

Posted on 23 Ottobre 2009 by antonio pace

I cittadini di Lagopesole e molte altre frazioni del circondario per un totale di circa 2.000 persone sono su tutte le furie perché da circa 15 giorni non ricevono la corrispondenza.  Una circostanza che si ripete dal mese di  Marzo allorquando il portalettere che serviva la zona di recapito si è ammalato e che non viene regolarmente sostituito  assegnando alla zona un sostituto. Solo in rare occasioni e a singhiozzo qualche postino consegna la corrispondenza che invece dovrebbe essere consegnata giornalmente, come la stessa Carta della Qualità sottoscritta dalle Poste indica a chiare lettere. A Lagopesole e dintorni il postino non si vede quasi mai con tutte le conseguenze che questo disservizio ne derivi: bollette scadute, comunicazioni zero, conferme cartacee di commesse tra le aziende zero, quotidiani e settimanali in abbonamento non recapitati, avvisi mai giunti ecc. Una situazione non più sostenibile per le gravi conseguenze economiche che in questo momento di crisi, si accentuano,  specialmente per i vari artigiani della zona. Un gruppo di cittadini hanno iniziato un raccolta di firme che saranno dirette alle autorità competenti per far sentire le loro vibranti proteste. Alla mancanza del portalettere titolare, si è aggiunto da qualche giorno anche il trasferimento degli altri portalettere di Lagopesole, Possidente e Sant’Angelo di Avigliano nell’ufficio di Filiano che comporta anche l’impossibilità di andare e chiedere e spesso ottenere la consegna allo sportello della corrispondenza.

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