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MELFI: IL SINDACO NAVAZIO SI E’ DIMESSO.

Posted on 30 Aprile 2010 by antonio pace

Melfi, 30 aprile 2010

Al Presidente del Consiglio Comunale

S e d e

Al Segretario Generale

S e d e

Oggetto: Comunicazione. Dimissioni. Art. 53 comma 3 _ Decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267_ Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

Lo scorso 23 aprile il Consiglio Comunale ha bocciato il progetto di bilancio di previsione predisposto dalla Giunta per l’anno finanziario 2010.

Una decisione presa a seguito di un confronto serrato, a tratti duro, avvenuto tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio e non solo tra quelle di maggioranza.

Che l’Amministrazione non avesse una maggioranza era cosa risaputa tant’è che, già durante il Consiglio Comunale del 01.03.2010 e successivamente in quello del 09.03.2010, il capogruppo del PDL ne aveva fatta esplicita dichiarazione, chiedendo in entrambi i casi, quale condizione per ritornare sui propri passi, “l’azzeramento della Giunta e la definizione di priorità di fine legislatura“.

La ragione di tutto ciò: “la scelta del Sindaco di candidarsi al Consiglio Regionale” e la “inopportuna decisione della Giunta di appoggiare tale candidatura“.

Di questo si è ampiamente discusso nel Consiglio comunale del 1° e in quello del 9 marzo scorso. In entrambe le occasioni ho cercato di far comprendere alla mia maggioranza che non ho mai ceduto a ricatti, che non mi sono mai piegato a pressioni improprie e che un accordo lo avrei trovato solo nel pieno rispetto di una etica politica corretta nei contenuti, nelle scelte, nei comportamenti.

E chiedere la testa dei miei collaboratori, persone intellettualmente oneste  ancor prima che capaci professionalmente, mettere in discussione un programma di mandato per il quale sono stato eletto e che la maggioranza ha condiviso non mi è sembrato eticamente corretto.

Così, al solo fine di evitare un nuovo commissariamento alla nostra città, conscio di non avere più una maggioranza ho dichiarato di aprire le consultazioni  a qualunque forza politica volesse definire un “patto per la città” .

Vani sono stati i tentativi: alcuni sono rimasti nelle proprie posizioni (PDL - UDC), altri non hanno trovato l’accordo al proprio interno (PD), il PSI ha addirittura rifiutato la consultazione.

L’epilogo è noto a tutti: la bocciatura del principale documento di programmazione dell’Ente: il bilancio di previsione per l’anno 2010.

Una bocciatura pesante con 12 voti contrari, 4 voti favorevoli, 3 astenuti e 2 assenti; una bocciatura voluta a gran forza e testimoniata dalla negazione di una richiesta di sospensione approvata con 12 voti contrari, 7 voti favorevoli ed 1 astenuto. Mai in nove anni di attività era stata negata una sospensione, a maggior ragione se richiesta dal Sindaco.

Nei giorni scorsi il confronto si è sopito, mentre continuano i pettegolezzi e le interlocuzioni trasversali, ognuna con una propria strategia e tutte con l’occhio rivolto già alle prossime elezioni amministrative.

Ritengo doveroso, a questo punto, rassegnare le dimissioni dalla carica di Sindaco.

Qualcuno ha ottenuto quel che desiderava: lasciare il Comune senza guida nel periodo preelettorale, indebolire i possibili competitori, mettere in mostra la propria arguzia, la propria abilità, ma forse anche la propria vuota vanità e arrogante aggressività. Non è di questo cha ha bisogno la politica, non è di questo che ha bisogno il nostro paese, non è di questo che hanno bisogno i cittadini di Melfi. Oggi c’è troppa gente che vive di politica, che la interpreta come un ambito dal quale trarre benefici. Io appartengo ad un altro mondo, quello della società civile che si rimbocca le maniche e si sente impegnata in un ruolo di servizio al cittadino. Forse per questo sono stato osteggiato con astio e rancore dai professionisti di una politica priva di etica, concepita solo come carriera competitiva senza esclusione di colpi.

Rassegno le mie dimissioni, non per inaspettate difficoltà gestionali o per contrasti relativi all’attuazione del programma, ma per l’infelice scelta di alcuni consiglieri che a pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato, in un momento particolarmente delicato che richiederebbe piene capacità gestionali, han fatto prevalere tattiche personali o di gruppo agli interessi del paese che, ne sono certo, a noi richiede prima di tutto serietà e altruismo, continuità e stabilità di governo.

Lascio una struttura amministrativa efficiente, in equilibrio economico e con una netta riduzione dell’indebitamento; un sistema di protezione e promozione sociale efficace e un insieme di servizi di qualità al cittadino; un programma di opere pubbliche ben commisurato alle risorse disponibili, alcune compiute o in fase di realizzazione, altre in avanzata progettazione; un paese al quale sono orgoglioso di appartenere, conscio della propria identità e specificità, delle proprie tradizioni e cultura, della ricchezza insita nella fervida realtà associativa che lo anima, delle peculiarità del proprio territorio e dell’ambiente naturale che lo caratterizza.

Concludo questa esperienza non senza malinconia per quanto è stata fantastica e per quanto mi ha riempito di orgoglio. Melfi, mi ha dato tanto!

Ringrazio la Giunta e tutti i Consiglieri che si sono dimostrati fino all’ultimo coerenti, tenendo fede, con dedizione, al mandato originariamente datoci dai Melfitani.

Ringrazio chi ha saputo collaborare, discutere, obiettare, nei termini di un dibattito forse meno teatrale ma sicuramente più produttivo di quello che altri hanno adottato.

Ringrazio tutti coloro che in questi anni mi hanno aiutato con passione ed amicizia, tutti quei dipendenti e collaboratori che hanno operato con professionalità e competenza.

Ringrazio soprattutto i cittadini di Melfi che costituiscono la causa ed il fine di tanto impegno, con i quali mi scuso per questo sofferto saluto anticipato.

Nell’interpretare il valore di quegli uomini “liberi e forti” cui rivolse l’Appello Don Sturzo nel 1919, nel riconoscermi un “superstite visionario” che ha sempre creduto che occorre coniugare “merito e bisogno” ringrazio la città tutta.

Il Sindaco

Alfonso Ernesto Navazio

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FILIANO: Peppe Nella nuovo sindaco

Posted on 06 Aprile 2010 by antonio pace

Nel cuore della Valle di Vitalba si trova Filiano, un comune di poco più di tremila anime che negli ultimi trent’anni  ha fatto parlare di se soprattutto per un prodotto gastronomico di eccellenza: il Pecorino . Il formaggio che porta il nome del comune che ha saputo valorizzare questo genuino prodotto fino  a farlo riconoscere Dop. Nelle ultime consultazioni di fine marzo, anche i cittadini filianesi sono stati chiamati alle urna per eleggere il nuovo consiglio che dovrà guidare amministrativamente il comune della Valle di Vitalba. Sono state presentate due liste “civiche” : una  guardava al centro sinistra ( Civica Per Filiano), l’altra  guardava al centrodestra ( Filiano  Unita e Viva).  La vittoria finale è andata alla  lista civica per Filiano guidata dal candidato sindaco Giuseppe Nella, consigliere provinciale che ha ottenuto poco più di 1.300 voti, mentre  l’altra lista ha ottenuto circa 800 voti su circa 2.700 elettori. Come si ricorderà Filiano  era stato commissariato a causa della mancata “tenuta” dell’ex maggioranza che sosteneva il sindaco Santarsiero. Un ruolo importante in tutta la faccenda  era stata la decisine del consigliere  Aurelio Pace che aveva scelto di candidarsi alla presidenza della giunta provinciale con il centrodestra, mentre a Filiano sosteneva il centrosinistra.  Giuseppe Nella,  socialista,  che nella precedente amministrazione era all’opposizione , con una campagna elettorale “porta a porta”  ha convinto la maggioranza degli elettori che per “riportare sui giusti binari la politica del fare, non occorrevano volti nuovi, ma persone serie e preparate”. “In questa ottica, ha detto il neo sindaco Nella - ho messo su una squadra che per prima cosa affronterà l’abolizione dell’indennità di funzione della Giunta esecutiva, ripristinando il semplice gettone di presenza.  Per quanto riguarda  i lavori pubblici possiamo assicurare che porteremo avanti i programmi iniziati dalla precedente amministrazione. Sarà data particolare attenzione alle famiglie, ai giovani, ai diversamente abili, agli anziani, al verde pubblico,  alle strutture sportive, turistiche e ricreative”.

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