Tag Archive | "Monte Carmine"

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AVIGLIANO: Il Monte Carmine è una pattumiera !

Posted on 21 Luglio 2010 by antonio pace

Il monte Carmine, in agro di Avigliano, è diventato una pattumiera col coperchio aperto. Appena dopo l’arrivo al santuario della Madonna del Carmine che com’è noto, il sedici di luglio lascia in processione Avigliano per raggiungere il santuario posto proprio alla cima della montagna,  lungo il percorso è stato consentito di “piazzare” le bancarelle che proprio con il pellegrinaggio non hanno nulla a che fare. Non venditori ambulanti tradizionali che vendono le noccioline e qualche bibita, ma veri e propri negozi di abbigliamento, arredi per la casa, giocattoli e varie mercanzie;  non uno solo che vendesse oggettistica religiosa o qualcosa di attinente con la festa religiosa, nemmeno le musiche incise sui cd e vendute lungo il dorso della montagna erano ispirate a qualche motivo religioso. Nulla di tutto questo. La festa, prettamente religiosa è stata trasformata in business. Ma, tant’è. Il giorno successivo,  le strade che conducono al luogo di culto erano letteralmente cosparse di buste, cartacce, involucri, contenitori, recipienti, raccoglitori, scatole e residui vari, lasciati per terra a far bella mostra di se. Senza parlare poi di quello che è stato lasciato sotto la pineta. Residui di pic nic:  buste di plastica che contenevano il cibo consumato, scarti di frutta, bottiglie di varia natura, tutto materiale abbandonato nel terreno, sotto gli alberi, alla mercè di cani randagi e animali affamati alla ricerca di cibo per sfamarsi. Anche se qualcuno (pochi, per la verità) avevano avuto la sensibilità di inserire nelle buste i residui del cibo consumato, gli animali hanno fatto man bassa cospargendo ovunque il contenuto. Una sensibilità maggiore da parte dei “pellegrini” è auspicabile, ma anche e soprattutto una migliore organizzazione da parte delle autorità competenti che dovrebbero drasticamente diminuire le autorizzazioni. La non tempestiva pulitura dei luoghi ha lasciato indelebile uno “spettacolo indecoroso”.

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Lagopesole: La strada Provinciale 50 piena di buche

Posted on 22 Aprile 2010 by antonio pace

La strada provinciale 50 che da Lagopesole porta ad Avigliano via Monte Carmine è ormai ridotta ad una mulattiera: avvallamenti, buche, frane, cunette inesistenti, segnaletica orizzontale cancellata, quella verticale divelta dal vento. Insomma, un’arteria abbandonata. Tutto questo vale solo per la parte del percorso che da Lagopesole porta fino al valico di Monte Carmine, poi, con somma meraviglia degli automobilisti il manto stradale risulta in buono stato, la segnaletica orizzontale è visibile, le cunette sono un poco più curate, non esistono buche profonde ecc. La strada è sempre la stessa: SP 50, ma la manutenzione è più frequente e l’attenzione sul manto stradale è più regolare. Eppure l’arteria è percorsa dalle stesse macchine, dagli stessi mezzi, dagli stessi autobus e dagli stessi cicloturisti che considerano il percorso un buon allenamento, ma solo per metà strada. Il tratto più malridotto è quello che va dal km. 10 fino al bivio per il santuario della Madonna del Carmine, dove tra l’altro nemmeno i ponti sono messi in sicurezza per la totale mancanza dei guard-rail. Percorrerla di notte è nettamente sconsigliabile perché la strada non è delimitata. In alcuni tratti,  tra le crepe dell’asfalto,  è cresciuta anche l’erba! Con la nebbia diventa un percorso ad incognita: non esistono catarifrangenti (che com’è noto hanno la caratteristica di riflettere la luce) a bordo strada, per cui è facile uscire fuori dalla sede stradale. Diventa urgente un intervento risolutivo del problema con la messa in sicurezza dell’intera arteria prima che sia troppo tardi, e comunque prima che inizi il pellegrinaggio al Santuario. Pellegrinaggio che registra un grande quantità di autovetture e autobus provenienti anche dall’intera zona del Vulture, oltre che dalla Puglia e dalla Campania, che percorrono questa strada per raggiungere il luogo di culto. I pendolari, i lavoratori, i cittadini delle frazioni, che conoscono i pericoli della strada, preferiscono cambiare tragitto,  anche se devono percorrere molti chilometri in più.

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Avigliano: Emilio Colangelo intervento al consiglio comunale

Posted on 19 Aprile 2010 by antonio pace

Prima seduta del Consiglio comunale.
Avigliano 17 aprile 2010.
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Signor Sindaco, Signori Consiglieri, Cittadini convenuti.

Per me è una giornata particolare ed emozionante, e nello stesso tempo mi sento come un pulcino appena nato che dà i suoi primi passi, ma che nel giro di pochissimo tempo diventerò grande per conquistare lo spazio necessario per una praticità ed una autonomia politica.

Quando mi è stato proposto da giovani amici (che ringrazio di cuore) di candidarmi per dare un contributo giovanile alla politica in generale e al nostro comune in particolare, ho accettato con entusiasmo, sicuro che con il loro consenso, il loro supporto, i loro suggerimenti, il sottoscritto poteva svolgere il ruolo per cui si candidava.

Ho fatto una esperienza elettorale bellissima, ho incontrato molta gente, ho parlato con tutti, ho visitato tantissime famiglie, ho riscontrato l’esistenza di tante problematiche: dalla solitudine di molti anziani, alla richiesta di un punto luce; dal completamento della rete fognante, alle carenze di manutenzione del manto stradale comunale; diverse frane sulle quali intervenire; l’estendimento della metanizzazione; un abbandono di strutture pubbliche come quella di Piano del Conte; la necessità di spazi nuovi per la cittadinanza come l’apertura dell’ex cinema di Lagopesole che seppur finito ancora non aperto al pubblico; necessità di spazi verdi attrezzati; la necessità di una struttura sportiva polivalente al servizio di tutte le frazioni; maggiore utilizzo della grande risorsa turistica che questo Comune dispone quale il Maniero federiciano; il ripristino dell’osservatorio astronomico di Monte Carmine - Monte Caruso collegato al turismo religioso dello stesso; costruzione della caserma dei Carabinieri di Lagopesole e a tale proposito sottolineo che già negli anni 80 fu acquistato un terreno e redatto un progetto.

Tanti sono i problemi, ma non posso non sottolineare la grande esigenza del nostro territorio e che questo Consiglio Comunale dovrà necessariamente affrontare per avvicinare i territori e le popolazioni del centro di Avigliano a quelle delle frazioni e viceversa e quindi migliorare la viabilità interna ed il collegamento tra il centro e le frazioni. Un altro grosso nodo che questo Consiglio Comunale dovrà affrontare è la questione della Delegazione Comunale. La delegazione Comunale deve ritornare a svolgere quel ruolo di “unificazione” che ha svolto nel passato garantendo ai cittadini, soprattutto agli anziani, un miglior approccio ed una maggiore semplificazione dei propri bisogni, ed essere maggiormente vicina e presente per le esigenze dei cittadini avvicinando sempre di più il Palazzo ai cittadini e non i cittadini al Palazzo.

Durante la campagna elettorale non ho fatto promesse, né creato false aspettative, ho solo promesso il mio impegno e la mia presenza costante su tutto il territorio, perché il consigliere eletto non può appartenere solo ad una parte del territorio, ma deve interessarsi della Comunità Aviglianese tutta, perché solo se nel nostro DNA c’è lo spirito giusto di lavorare per tutti potremo fare di più, migliorare i servizi, individuare le priorità dei nostri cittadini e dare a tutte le nostre piccole comunità un servizio a loro indispensabile.

Dopo un periodo felice, soddisfatto per il risultato, ansioso di affrontare un impegno nuovo, mi sono trovato ad ascoltare e a leggere cose non corrispondenti al vero, creandomi un po’ di imbarazzo ed amarezza.

Ho affrontato il mio primo incontro tra i consiglieri eletti del PD ed ho avuto un’ottima impressione, tutti disponibili a lavorare con il Sindaco per il bene comune, per rendere la città di Avigliano più vivibile, maggiormente presente, più incisiva nelle sedi decisionali della Regione.

A conclusione dell’incontro tutti abbiamo concordato di delegare il Sindaco nella scelta della giunta, così come la legge vuole.

Il giorno dopo una grande amarezza.

Costituzioni di gruppi all’interno dei gruppi politici, partiti politici e gruppi che chiedono sempre di più anche con arroganza e sponsorizzazioni.

Una grande amarezza che ridimensiona l’entusiasmo iniziale.

Spero che i giovani nella società e gli altri giovani consiglieri collaborino a modificare questo costume che allontana sempre più la gente dalla politica attiva.

Per evitare questo chiedo a tutti ed al Sindaco in modo particolare, una maggiore serenità, una indipendenza politica e soprattutto un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini che hanno riposto fiducia in noi affinché il loro presente, e soprattutto il loro futuro sia migliore.

Ringrazio il Sindaco per la fiducia che mi sta concedendo assegnandomi questa importante ed autorevole carica e spero di riuscire a rappresentare al meglio la mia generazione che ha voglia di crescere e di esprime il meglio ed al meglio le proprie capacità.

GRAZIE!!!

Emilio Colangelo.

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LAGOPESOLE: Depuratore

Posted on 30 Ottobre 2009 by antonio pace

La realizzazione di un depuratore consortile tra i comuni di Avigliano, Pietragalla, Acerenza e Oppido Lucano con i relativi lavori di collettamento  dei reflui  rimane forse chiuso in un cassetto di qualche Ente.  Intanto che i lavori iniziano il loro naturale iter, i cittadini, specialmente quelli delle frazione ricadenti nei comuni di Avigliano e Pietragalla continuano a scaricare a cielo aperto immettendo i rifiuti a valle,  nei ruscelli che fanno da adduttori alla diga di Acerenza. La realizzazione dell’opera che fu inserita nel Piano di azione 2007-2013 e finanziata per un importo di circa 9.614.068,00 ( APQ - allegato B - n. 14 ), al momento non risultano che i lavori  siano ancora iniziati, compromettendo, di fatto,  il bacino di Acerenza per la salvaguardia del quale erano stati, appunto,  finanziati i lavori. I cittadini residenti, pur avendo pagato sulle bollette dell’acqua il servizio di depurazione degli scarichi sono stanchi di aspettare. Intanto,  molti hanno fatto richiesta di rimborso del tributo che comprende molti anni addietro e aspettano che l’acquedotto lucano scorpori le somme non dovute. “E’ un fatto di civiltà - ha detto il sig. Vitantonio,  che abita in una frazione del comune di Avigliano - avere un depuratore in special modo in questo momento critico per la salvaguardia dell’ambiente. Il progetto iniziale - ha continuato Vitantonio - aveva riscosso molto successo perché finalmente anche gli abitanti delle frazioni di Avigliano  e quelli delle frazioni di Pietragalla, che si trovano sull’altro versante del Monte Carmine potevano scaricare le fogne non più a cielo aperto, ma in un depuratore, per altro in parte anche finanziato da noi stessi cittadini attraverso le tasse sulla depurazione delle acque. Non capisco quali difficoltà  - ha concluso Vitantonio - si incontrano per poter portare avanti i lavori, ma,  spero che si concludano presto”.  Certo il progetto è complesso  per una serie di fattori: prima fra tutti la variegata altimetria del territorio, ma la tecnologia moderna riesce anche a superare ben più importanti problemi, figuriamoci questo che è di facile soluzione. Tutti sperano che si dia corso al più presto ai lavori per risolvere definitivamente il problema di una vasta zona.

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LAGOPESOLE: Festeggiata la centenaria nonna Maria Carmela Santoro

Posted on 08 Marzo 2008 by antonio pace

 torta-cento-anni.jpgOggi a Lagopesole si festeggia la signora Maria Carmela Santoro che proprio nella ricorrenza della festa della donna compie 100 anni. Difatti, all’inizio del secolo scorso, nella contrada Miracolo che si trova nelle vicinanze di Lagopesole dove vivevano i genitori, venne alla luce Maria Carmela. Gli anni erano difficili per tutti, specialmente per i contadini aviglianesi che abitavano nella parte nord-est del territorio, spaccato in due dal Monte Carmine,  a causa della mancanza di mezzi di locomozione e comunicazioni che impedivano di andare ad iscrivere all’anagrafe i figli appena nati, e  anche per Maria Carmela Santoro è successo che all’anagrafe fu registrata con otto giorni di ritardo rispetto alla data effettiva di nascita: l’8 marzo 1908. Una data importante, che col passare del tempo è diventata famosa perché si festeggiano tutte le donne. Oggi per Lagopesole è una data particolare perché Maria Carmela Santoro, circondata dai suoi 5 figli e rispettivi nipoti spegne cento candeline e in buona salute. Una testimone, dunque di quella tragedia che registrò la morte di 129/140 donne nella città newyorchese, bruciate in un incendio appiccato alla fabbrica durante un periodo di lotta per tentare di ottenere migliori condizioni di lavoro. Circondata dai figli Vitina, Annina, Leonardo, Donatina ,Vincenzo e da molti nipoti, spegnerà le cento candele che ornano la tradizionale torta, confezionata per la grande occasione. La signora Maria Carmela, ha potuto raggiungere il ragguardevole traguardo grazie alle cura amorevoli di tutti i figli e  specialmente di Donatina e Vincenzo con i quali vive attualmente. La centenaria castellana ha vissuto, appena dopo il matrimonio con Domenico Lucia, macellaio, per molti anni in una famiglia patriarcale di 20 persone, come quasi tutte le famiglie del tempo, ed ha condotto una vita sana ed equilibrata, regolata dal lavoro che spesso iniziava alle prime ore del mattino.

                                                         

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