Prima seduta del Consiglio comunale.
Avigliano 17 aprile 2010.
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Signor Sindaco, Signori Consiglieri, Cittadini convenuti.
Per me è una giornata particolare ed emozionante, e nello stesso tempo mi sento come un pulcino appena nato che dà i suoi primi passi, ma che nel giro di pochissimo tempo diventerò grande per conquistare lo spazio necessario per una praticità ed una autonomia politica.
Quando mi è stato proposto da giovani amici (che ringrazio di cuore) di candidarmi per dare un contributo giovanile alla politica in generale e al nostro comune in particolare, ho accettato con entusiasmo, sicuro che con il loro consenso, il loro supporto, i loro suggerimenti, il sottoscritto poteva svolgere il ruolo per cui si candidava.
Ho fatto una esperienza elettorale bellissima, ho incontrato molta gente, ho parlato con tutti, ho visitato tantissime famiglie, ho riscontrato l’esistenza di tante problematiche: dalla solitudine di molti anziani, alla richiesta di un punto luce; dal completamento della rete fognante, alle carenze di manutenzione del manto stradale comunale; diverse frane sulle quali intervenire; l’estendimento della metanizzazione; un abbandono di strutture pubbliche come quella di Piano del Conte; la necessità di spazi nuovi per la cittadinanza come l’apertura dell’ex cinema di Lagopesole che seppur finito ancora non aperto al pubblico; necessità di spazi verdi attrezzati; la necessità di una struttura sportiva polivalente al servizio di tutte le frazioni; maggiore utilizzo della grande risorsa turistica che questo Comune dispone quale il Maniero federiciano; il ripristino dell’osservatorio astronomico di Monte Carmine - Monte Caruso collegato al turismo religioso dello stesso; costruzione della caserma dei Carabinieri di Lagopesole e a tale proposito sottolineo che già negli anni 80 fu acquistato un terreno e redatto un progetto.
Tanti sono i problemi, ma non posso non sottolineare la grande esigenza del nostro territorio e che questo Consiglio Comunale dovrà necessariamente affrontare per avvicinare i territori e le popolazioni del centro di Avigliano a quelle delle frazioni e viceversa e quindi migliorare la viabilità interna ed il collegamento tra il centro e le frazioni. Un altro grosso nodo che questo Consiglio Comunale dovrà affrontare è la questione della Delegazione Comunale. La delegazione Comunale deve ritornare a svolgere quel ruolo di “unificazione” che ha svolto nel passato garantendo ai cittadini, soprattutto agli anziani, un miglior approccio ed una maggiore semplificazione dei propri bisogni, ed essere maggiormente vicina e presente per le esigenze dei cittadini avvicinando sempre di più il Palazzo ai cittadini e non i cittadini al Palazzo.
Durante la campagna elettorale non ho fatto promesse, né creato false aspettative, ho solo promesso il mio impegno e la mia presenza costante su tutto il territorio, perché il consigliere eletto non può appartenere solo ad una parte del territorio, ma deve interessarsi della Comunità Aviglianese tutta, perché solo se nel nostro DNA c’è lo spirito giusto di lavorare per tutti potremo fare di più, migliorare i servizi, individuare le priorità dei nostri cittadini e dare a tutte le nostre piccole comunità un servizio a loro indispensabile.
Dopo un periodo felice, soddisfatto per il risultato, ansioso di affrontare un impegno nuovo, mi sono trovato ad ascoltare e a leggere cose non corrispondenti al vero, creandomi un po’ di imbarazzo ed amarezza.
Ho affrontato il mio primo incontro tra i consiglieri eletti del PD ed ho avuto un’ottima impressione, tutti disponibili a lavorare con il Sindaco per il bene comune, per rendere la città di Avigliano più vivibile, maggiormente presente, più incisiva nelle sedi decisionali della Regione.
A conclusione dell’incontro tutti abbiamo concordato di delegare il Sindaco nella scelta della giunta, così come la legge vuole.
Il giorno dopo una grande amarezza.
Costituzioni di gruppi all’interno dei gruppi politici, partiti politici e gruppi che chiedono sempre di più anche con arroganza e sponsorizzazioni.
Una grande amarezza che ridimensiona l’entusiasmo iniziale.
Spero che i giovani nella società e gli altri giovani consiglieri collaborino a modificare questo costume che allontana sempre più la gente dalla politica attiva.
Per evitare questo chiedo a tutti ed al Sindaco in modo particolare, una maggiore serenità, una indipendenza politica e soprattutto un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini che hanno riposto fiducia in noi affinché il loro presente, e soprattutto il loro futuro sia migliore.
Ringrazio il Sindaco per la fiducia che mi sta concedendo assegnandomi questa importante ed autorevole carica e spero di riuscire a rappresentare al meglio la mia generazione che ha voglia di crescere e di esprime il meglio ed al meglio le proprie capacità.
GRAZIE!!!
Emilio Colangelo.
