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FILIANO: Dibattito su ” Maestro Unico, è una buona soluzione?”

Posted on 25 Aprile 2010 by antonio pace

Comunicato stampa

Maestro unico, è una buona soluzione?

Incontro-dibattito organizzato dalla Biblioteca Comunale di Filiano

La Biblioteca Comunale di Filiano, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo e l’Associazione Pro Loco, organizza un incontro-dibattito sul tema: “Perché non va il maestro unico !”.

L’incontro-dibattito - patrocinato dal Comune di Filiano - si svolgerà martedì 27 aprile 2010 alle ore 17,00 presso il Centro Sociale “Prof. G. Lorusso” di Filiano.

Nella scuola italiana si sta vivendo una fase di passaggio epocale. Il ritorno al maestro unico incarna un modello formativo che, a detta di molti esperti in pedagogia, non si attaglia alle esigenze di una società complessa come quella di oggi.

I problemi educativi vengono ridotti in termini quantitativi. In Italia, questo fenomeno prende la forma paradossale della diminuzione del numero di insegnanti, della diminuzione delle risorse a disposizione e dell’aumento dei bambini per classe. Porsi la domanda se in questo modo vengano peggiorate o migliorate le condizioni del lavoro degli insegnanti e se questi possano occuparsi meglio dei bambini e delle loro differenti esigenze sembra dare al discorso una tonalità puramente retorica. Per questa ragione, nel corso dell’incontro si vuole analizzare, attraverso un confronto a più voci, sulla questione del maestro unico per contribuire a fare chiarezza sugli scenari futuri cui si dirige il nostro sistema di istruzione.

Tra i partecipanti il prof. Matteo Alfredo Bocchetti, direttore didattico oggi in pensione, studioso di problematiche pedagogiche.

Il prof. Bocchetti è autore del volume “Perché non va il maestro unico” (edito da Armando Editore nel 2009): un lavoro di particolare spessore pedagogico dove l’Autore dimostra, alla luce delle conquiste più avanzate delle Scienze dell’educazione e con una curata organizzazione didattica della scuola, la validità educativa e formativa del lavorare in équipe. Con lo stesso rigore scientifico dimostra l’inadeguatezza del maestro unico non solo alle esigenze psicologiche e di vita dell’alunno, ma anche alle istanze della società moderna, dinamica, aperta, fortemente tendente alla conquista dei valori della democrazia.

Tra i relatori: Vito Sabia - Responsabile della Biblioteca Comunale di Filiano; Tania Lacriola - Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Filiano e Maria Civiello - Docente Scuola Primaria.

I lavori saranno coordinati da Assunta Romaniello, Docente Scuola Primaria.

Sarà presente per un saluto il neo Sindaco di Filiano Giuseppe Nella.

Durante l’incontro i maestri Giovanni Catena e Raffaele Rigillo interpreteranno musiche di Elgar, Klosé e Monti.

Il Presidente

Nicola Martinelli

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FILIANO: LU MUZZ’C stasera nel centro storico

Posted on 30 Agosto 2009 by antonio pace

“Un desiderio vano di bellezza antica” potrebbe essere definita la manifestazione “Lu Muzz’c” che si organizza oggi a Filiano per il sesto anno consecutivo. Una rievocazione della classica giornata del mietitore vista attraverso “l’ars culinaria” che ogni contadino degli anni cinquanta consumava nell’arco della giornata. Sette soste per “riprendere forza” col consumo di una colazione ( nu muzz’c”) e un bicchiere di vino. Per noi figli del secolo delle macchine, del materialismo e del consumismo conservare il patrimonio tradizionale è un obbligo per lasciarlo poi in eredità alle giovani generazioni ” distratte” da interessi che corrono alla velocità di un solo giorno. Nella civiltà rurale, invece, fino agli anni ‘60, le giornate e le stagioni erano scandite dai ritmi lavorativi nei campi. La Pro-Loco di Filiano e il suo presidente Nicola Martinelli,  hanno il merito di aver organizzato un evento mettendo al centro della manifestazione appunto una giornata di immane fatica che i contadini trascorrevano nei campi, spesso anche oltre il calare del sole: quella del mietitore. Lungo l’arco della giornata il contadino aveva diritto a mangiare per sette volte accompagnando ogni pasto con un’ abbondante bevuta di vino. Dall’alba al tramonto questi lavoratori consumavano pietanze “povere”, ma sostanziose: lu cantariedd ( pane bagnato nel vino e cipolla); la luata ‘r secch ( ciambotta ); lu prime muzz’c ( pane, uova sode e pecorino); lu ‘dinn ( pasta di casa con sugo di salsiccia); la murenn’a ( frittata); la calata ‘r lu sole (biscotto casereccio imbevuto nel vino) ed infine, prima di intraprendere la via del ritorno verso casa (pane, salsiccia affettata e conservata nella sugna). Precisamente il percorso organizzato dalla Pro-loco nelle vie del centro di Filiano. Inizio ore 20.00.

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