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MELFI: Il PD rilancia

Posted on 12 Novembre 2010 by antonio pace

Conferenza stampa

Dopo lo svolgimento del congresso di circolo del 24 ottobre scorso, si è svolto il primo direttivo del rinnovato circolo cittadino del PARTITO DEMOCRATICO, presieduto dal segretario Nando DELLO RUSSO, coadiuvato dal vice segretario Nicola TARTAGLIA.

In seguito della traumatica conclusione dell’esperienza di governo che, per la seconda volta a causa di scontri tutti interni allo stesso centro-destra, ha privato i cittadini, le imprese, le rappresentanze sociali e politiche di riferimenti istituzionali, il PARTITO DEMOCRATICO si presenta come forza baricentrica e trainante della rinascita politica e culturale della nostra città.

Nella delicata fase di crisi economica e congiunturale in cui ci troviamo, Melfi ha bisogno di progetti di governo e di azioni di quotidiana e concreta amministrazione: il PARTITO DEMOCRATICO di Melfi ritiene che la centralità dello stabilimento Fiat SATA e di tutto l’indotto della zona industriale San Nicola di Melfi sia condizione inderogabile della presenza della Fiat in Italia; così come si ritiene centrale il riequilibrio urbanistico e territoriale della città per ricostruire il suo tessuto sociale.

Di tutto questo e altro ancora, il PARTITO DEMOCRATICO di Melfi ha piena consapevolezza e lavorerà nelle prossime settimane e sempre, con le forze solide di tutto il centro-sinistra, con volontà di costruire, affinché si rafforzi nella città la consapevolezza di tracciare chiaramente una linea di discontinuità con gli anni che abbiamo alle spalle.

In questa nuova fase di Melfi, occorre un nuovo progetto politico, che darà inizio ad un ciclo di incontri con tutto il centro-sinistra, con la comunità civile e le associazioni, con professionisti e lavoratori e con tutta quella parte della cittadinanza che si riconosce nelle priorità del PARTITO DEMOCRATICO. Siamo e resteremo disponibili alla partecipazione di tutte le forze politiche che condivideranno questi obiettivi, nella rinnovata consapevolezza del ruolo che la nostra città è deputata a svolgere, all’interno del melfese e della regione tutta.

PARTITO DEMOCRATICO

Circolo di Melfi

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MELFI: IL SINDACO NAVAZIO SI E’ DIMESSO.

Posted on 30 Aprile 2010 by antonio pace

Melfi, 30 aprile 2010

Al Presidente del Consiglio Comunale

S e d e

Al Segretario Generale

S e d e

Oggetto: Comunicazione. Dimissioni. Art. 53 comma 3 _ Decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267_ Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

Lo scorso 23 aprile il Consiglio Comunale ha bocciato il progetto di bilancio di previsione predisposto dalla Giunta per l’anno finanziario 2010.

Una decisione presa a seguito di un confronto serrato, a tratti duro, avvenuto tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio e non solo tra quelle di maggioranza.

Che l’Amministrazione non avesse una maggioranza era cosa risaputa tant’è che, già durante il Consiglio Comunale del 01.03.2010 e successivamente in quello del 09.03.2010, il capogruppo del PDL ne aveva fatta esplicita dichiarazione, chiedendo in entrambi i casi, quale condizione per ritornare sui propri passi, “l’azzeramento della Giunta e la definizione di priorità di fine legislatura“.

La ragione di tutto ciò: “la scelta del Sindaco di candidarsi al Consiglio Regionale” e la “inopportuna decisione della Giunta di appoggiare tale candidatura“.

Di questo si è ampiamente discusso nel Consiglio comunale del 1° e in quello del 9 marzo scorso. In entrambe le occasioni ho cercato di far comprendere alla mia maggioranza che non ho mai ceduto a ricatti, che non mi sono mai piegato a pressioni improprie e che un accordo lo avrei trovato solo nel pieno rispetto di una etica politica corretta nei contenuti, nelle scelte, nei comportamenti.

E chiedere la testa dei miei collaboratori, persone intellettualmente oneste  ancor prima che capaci professionalmente, mettere in discussione un programma di mandato per il quale sono stato eletto e che la maggioranza ha condiviso non mi è sembrato eticamente corretto.

Così, al solo fine di evitare un nuovo commissariamento alla nostra città, conscio di non avere più una maggioranza ho dichiarato di aprire le consultazioni  a qualunque forza politica volesse definire un “patto per la città” .

Vani sono stati i tentativi: alcuni sono rimasti nelle proprie posizioni (PDL - UDC), altri non hanno trovato l’accordo al proprio interno (PD), il PSI ha addirittura rifiutato la consultazione.

L’epilogo è noto a tutti: la bocciatura del principale documento di programmazione dell’Ente: il bilancio di previsione per l’anno 2010.

Una bocciatura pesante con 12 voti contrari, 4 voti favorevoli, 3 astenuti e 2 assenti; una bocciatura voluta a gran forza e testimoniata dalla negazione di una richiesta di sospensione approvata con 12 voti contrari, 7 voti favorevoli ed 1 astenuto. Mai in nove anni di attività era stata negata una sospensione, a maggior ragione se richiesta dal Sindaco.

Nei giorni scorsi il confronto si è sopito, mentre continuano i pettegolezzi e le interlocuzioni trasversali, ognuna con una propria strategia e tutte con l’occhio rivolto già alle prossime elezioni amministrative.

Ritengo doveroso, a questo punto, rassegnare le dimissioni dalla carica di Sindaco.

Qualcuno ha ottenuto quel che desiderava: lasciare il Comune senza guida nel periodo preelettorale, indebolire i possibili competitori, mettere in mostra la propria arguzia, la propria abilità, ma forse anche la propria vuota vanità e arrogante aggressività. Non è di questo cha ha bisogno la politica, non è di questo che ha bisogno il nostro paese, non è di questo che hanno bisogno i cittadini di Melfi. Oggi c’è troppa gente che vive di politica, che la interpreta come un ambito dal quale trarre benefici. Io appartengo ad un altro mondo, quello della società civile che si rimbocca le maniche e si sente impegnata in un ruolo di servizio al cittadino. Forse per questo sono stato osteggiato con astio e rancore dai professionisti di una politica priva di etica, concepita solo come carriera competitiva senza esclusione di colpi.

Rassegno le mie dimissioni, non per inaspettate difficoltà gestionali o per contrasti relativi all’attuazione del programma, ma per l’infelice scelta di alcuni consiglieri che a pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato, in un momento particolarmente delicato che richiederebbe piene capacità gestionali, han fatto prevalere tattiche personali o di gruppo agli interessi del paese che, ne sono certo, a noi richiede prima di tutto serietà e altruismo, continuità e stabilità di governo.

Lascio una struttura amministrativa efficiente, in equilibrio economico e con una netta riduzione dell’indebitamento; un sistema di protezione e promozione sociale efficace e un insieme di servizi di qualità al cittadino; un programma di opere pubbliche ben commisurato alle risorse disponibili, alcune compiute o in fase di realizzazione, altre in avanzata progettazione; un paese al quale sono orgoglioso di appartenere, conscio della propria identità e specificità, delle proprie tradizioni e cultura, della ricchezza insita nella fervida realtà associativa che lo anima, delle peculiarità del proprio territorio e dell’ambiente naturale che lo caratterizza.

Concludo questa esperienza non senza malinconia per quanto è stata fantastica e per quanto mi ha riempito di orgoglio. Melfi, mi ha dato tanto!

Ringrazio la Giunta e tutti i Consiglieri che si sono dimostrati fino all’ultimo coerenti, tenendo fede, con dedizione, al mandato originariamente datoci dai Melfitani.

Ringrazio chi ha saputo collaborare, discutere, obiettare, nei termini di un dibattito forse meno teatrale ma sicuramente più produttivo di quello che altri hanno adottato.

Ringrazio tutti coloro che in questi anni mi hanno aiutato con passione ed amicizia, tutti quei dipendenti e collaboratori che hanno operato con professionalità e competenza.

Ringrazio soprattutto i cittadini di Melfi che costituiscono la causa ed il fine di tanto impegno, con i quali mi scuso per questo sofferto saluto anticipato.

Nell’interpretare il valore di quegli uomini “liberi e forti” cui rivolse l’Appello Don Sturzo nel 1919, nel riconoscermi un “superstite visionario” che ha sempre creduto che occorre coniugare “merito e bisogno” ringrazio la città tutta.

Il Sindaco

Alfonso Ernesto Navazio

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MELFI: Vincenzo Nicola è stato eletto nuovo segretario cittadino dei DEC

Posted on 23 Novembre 2009 by antonio pace

COMUNICATO STAMPA

Melfi 23 novembre 2009                                                        A tutti gli Organi di Stampa

DEC, NOMINATO SEGRETARIO CITTADINO DI MELFI

Nella serata del 21, i Democratici e Cattolici hanno nominato gli organi dirigenti locali, facendo di Vincenzo Nicola segretario cittadino. Occasione per l’investitura: l’Assemblea cittadina svoltasi presso la Sala il Tetto della Città Federiciana.
Insieme al neoeletto presenti al tavolo della presidenza: Maria Cappiello in qualità di vice-segretario, Logrippo Giuseppe, tesoriere, Donato Canzoniero, politiche ambientali, Guido Arminio alle politiche economiche, politiche sociali, Nina Lampariello, delegato Giovanile Alessandro Sportiello. Nel corso della serata sono intervenuti Gianvito Corona, responsabile DeC Area Vulture, Vincenzo Nicola, Carmine Lombardi, in qualità di Segretario Organizzativo del Forum Regionale dei Giovani di Basilicata, ed Aurelio Pace, Coordinatore intergruppo di opposizione alla Provincia di Potenza.

Alla manifestazione hanno partecipato: il Sindaco di Melfi, Ernesto Navazio, l’Assessore alla Cultura, Giuseppina Carbone, i Consiglieri Provinciali Michele Destino e Francesco Pietrantuono, il Responsabile Regionale della Fismic, Marco Roselli, Michele D’Anghela, Segretario cittadino Rif. Com., Antonio Corbo e Pietro Monico dell’Udc di Melfi, Luigi Simonetti ed Arduino Lospinoso del PD, i consiglieri comunali Sonnessa e Valvano. A moderare la serata il giornalista Antonio Baldinetti.

Nell’introdurre i lavori, Gianvito Corona ha espresso soddisfazione per il lavoro prodotto dal gruppo dirigente dei DeC di Melfi. Certamente darà i suoi frutti nella prossima tornata amministrativa che vedrà impegnati in prima linea i Democratici e Cattolici.

Il neo segretario cittadino, Vincenzo Nicola, ringraziando il segretario regionale per tale investitura, ha rimarcato la necessità di un patto generazionale, se si vuole avviare il vero rinnovamento politico e culturale, investendo di più nei giovani i quali chiedono “più partito”, più partecipazione”, “più democrazia”, cioè “più politica”, sottolineando che più partito, significa restituire a Melfi e non solo la buona politica.

Carmine Lombardi, incalzato dal moderatore sulla importanza dei Forum dei Giovani, ha dichiarato che “il FrG, rappresenta la voce di una generazione che sente più di altre il peso della crisi, aggravata da un quadro economico e sociale regionale stagnante ed ai limiti della recessione. Scelte coraggiose per rendere una generazione libera ed indipendente dal precariato sociale a cui è relegata, la sua personale ricetta”.

Aurelio Pace si è soffermato sul lavoro che il gruppo di minoranza da lui coordinato sta svolgendo alla Provincia di Potenza. Un impegno profuso a trecentosessanta gradi su tutte le problematiche che rientrano nelle competenze dell’Ente: viabilità, ambiente, trasporti, rete scolastica, formazione professionale. Pace ha evidenziato altresì quanto sia necessario per la Provincia svolgere un ruolo più attivo, rivendicando l’assegnazione di deleghe vere da parte della Regione Basilicata.

Le conclusioni sono state affidate a Roberto Falotico. Il Segretario regionale dei Democratici e Cattolici, ha posto l’accento su quello che dovrà essere l’impegno del

prossimo governo regionale. “Affrontare con maggior risolutezza e lungimiranza le numerose ed annose questioni che attanagliano la nostra terra. A partire dalla questione del lavoro, quello che manca, quello che si perde con l’incertezza incrementata da un sistema produttivo che non offre ricambio. La questione del disagio della famiglie lucane senza trascurare la dovuta attenzione alle politiche giovanili.

“Maggiore interesse, chiude Falotico, va dato al mondo agricolo, che ha bisogno di un’iniezione di fiducia e di maggiore ossigeno costituiti entrambi dall’immissione di risorse. A disposizione dalla Regione come previsto dal P.S.R. ma non utilizzate, che si aggiungono a tutte le altre risorse, anche consistenti, disponibili negli altri programmi regionali”.
Sul tema del futuro, Falotico ha sottolineato la posizione dei DeC, “che resta un movimento politico ancorato al centro con la volontà di rappresentare la tradizione cattolico popolare. Un movimento impegnato a realizzare alleanze che poggiano sulla condivisione dei programmi, senza trascurare l’affidabilità e la capacità della classe dirigente che dovrà realizzarli”.

Ufficio stampa

Coordinamento Regionale DeC

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FILIANO: Santarsiero si è dimesso da sindaco

Posted on 05 Ottobre 2009 by antonio pace

Leonardo Santarsiero, PD, non è più il sindaco di Filiano. Dopo circa due ore di intense discussioni nel corso del consiglio comunale di ieri sera, il primo cittadino filianese, viste le dichiarazioni con voto negativo della maggioranza dei capigruppo presenti in consiglio, ha rassegnato le dimissioni perché non aveva più i numeri per governare. Prima di iniziare la discussione sui 6 punti all’ordine del giorno diventati sette su proposta del consigliere Salvatore Maio, il consigliere di opposizione Giuseppe Mancusi ( lista civica per Filiano) ha chiesto spiegazioni politiche circa la riproposizione della nuova giunta nominata dal sindaco dopo averla azzerata pochi giorni prima. Intorno a questo tema, dopo la risposta del sindaco Santarsiero, che ha parlato di chiarezza e coraggio ed ha chiesto un atto di responsabilità a tutti i consiglieri per scongiurare l’arrivo del Commissario di Governo, è iniziata un’ampia discussione che ha coinvolto i vari gruppi politici. Salvatore Maio ( Democrazia e Partecipazione) ha dato un giudizio negativo sulla gestione della crisi, mentre Giuseppe Nella ( lista civica) ha sottolineato che la crisi doveva essere affrontata prima con le dimissioni del sindaco sin da luglio scorso. Aurelio Pace, nel ribadire il suo voto contrario ha detto che la crisi “non assegnerà vittorie a nessuno anzi, tutti i 17 consiglieri saremo ritenuti responsabili”. Donato Colucci, della maggioranza, ha fatto appello alla coerenza politica e Nicola Romaniello ( Dep), titubante sulla venuta del Commissario alla fine ha votato contrario “per spirito di gruppo”. Il sindaco, ha dovuto rassegnare le diissioni non avendo più la maggioranza.

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MELFI: CONVEGNO DEL PD su legalità granzia di sviluppo nel Mezz.

Posted on 10 Febbraio 2009 by antonio pace

“La legalità è una garanzia per lo sviluppo, quando si parla di sviluppo lavoro legalità non c’è ne un prima ne un dopo, sono cose che devono camminare insieme. E’ evidente che non ci può essere uno sviluppo economico, serio, forte, se non c’è rispetto alla legalità, se non c’è una lotta coerente contro la criminalità organizzata che spesso è un ostacolo insormontabile riguardo lo sviluppo economico e sociale”. E’ stata questa la conclusione dell’on. Marco Minniti ( PD), ministro ombra degli interni intervenuto alla tavola rotonda organizzata a Melfi,  sul tema : Lagalità – Garanzia di sviluppo per il Mezzogiorno. “ Noi siamo seriamente preoccupati – ha continuato il parlamentare -  perché vediamo il rischio di un corto circuito tra una crisi economica e sociale particolarmente forte e il rischio di una caduta di legalità nel Mezzogiorno che coincide con una scelta che il Governo ha fatto di proclamare, da un lato la sicurezza come il primo problema di intervento, dall’altro di aver provveduto a tagli pesanti nel campo della sicurezza soprattutto in rapporto con le forze di polizia dove sono stati tagliati 3,5miliardi di euro per il ministero degli interni e per quello della Difesa che comporterà un rischio di collasso operativo per le forze dell’ordine con il conseguente meno controllo del territorio, specialmente nel mezzogiorno dove solitamente i tagli arrivano prima con l’emarginazione complessiva del Mezzogiorno”. Parlando di legalità, il ministro ombra del PD, non si è sottratto alle domande  che si sono state rivolte sul caso Englaro, affermado che “ la vicenda è particolarmente grave perché esiste il rischio che la politica diventa troppo invasiva nei confronti di una vicenda che avrebbe avuto invece un atteggiamento di distacco e rispetto. Mi ha molto preoccupato il fatto che un governo si sia riunito di urgenza per un decreto legge, mi preoccupa il rischio di un conflitto istituzionale, penso che anche qui da Melfi debba andare un segnale di vicinanza al capo dello Stato che anche in questa circostanza ha interpretato l’unità degli italiani e il rispetto della Costituzione”.

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