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RIPACANDIDA: NUOVO SINDACO Giusppe Annunziata

Posted on 19 Aprile 2008 by antonio pace

ripacandida-002.jpgAnche il comune di Ripacandida nelle elezioni del 13 e 14 aprile scorso ha cambiato maggioranza. E’ stato eletto sindaco Giuseppe Annunziata che guidava la lista “ Civica per Ripacandida” che ha ottenuto 584 voti, mentre l’altra lista “Centrosinistra per Ripacandida” ha riportato 516 voti, con uno scarto di appena 68 voti. La coalizione della lista civica ha presentato un programma “ non blindato, aperto a tutti i contributi che la società civile, le associazioni i sindacati e l’intero consiglio comunale vorranno fornire” Un programma basato sulla massima trasparenza negli atti e nei comportamenti con il massimo rispetto delle leggi. “ Una particolare attenzione sarà dedicata – ha commentato il neo sindaco Annunziata – al ruolo primario che Ripacandida dovrà svolgere nell’area del Vulture. Priorità – ha continuato Annunziata – che sarà data ai settori produttivi come l’agricoltura, l’artigianato e il commercio e a quelli del sociale per il miglioramento della qualità della vita come la cultura, lo sport, il turismo e l’ambiente. In agricoltura – ha proseguito il sindaco Annunziata – daremo una svolta, dettata dalle necessità di mercato per conseguire un miglioramento della qualità a discapito della quantità. Favoriremo corsi di aggiornamento nei settori vitivinicolo, cerealicolo, olivicolo e dell’apicultura, per favorire lo sbocco nei mercati dei nostri prodotti tipici e di eccellente qualità come l’aglianico, l’olio e soprattutto il miele visto che tra gli operatori del settore esiste un alto rappresentante della categoria che opera in Ripacandida. Favoriremo con incentivi – ha concluso Annunziata – l’apertura di nuove attività artigianali e miglioreremo le attività commerciali esistenti. Siamo convinti che la cultura sia un valore inestimabile per tutti perciò dedicheremo a questo settore unitamente a quello dello sport una attenzione particolare. Incentiveremo il turismo entrando nei meccanismi del mercato collaborando con le associazioni esistenti. All’ambiente – ha proseguito il neo sindaco Annunziata – dedicheremo uno sforzo particolare sia per la raccolta differenziata mirando alla raccolta porta a porta dove è possibile. Per quanto riguarda la realizzazione di fonti di energia alternative come l’eolico o il fotovoltaico – ha concluso Annunziata – prima di prendere qualsiasi decisione terremo in forte considerazione la volontà popolare attraverso la proposizione di referendum o altre forme di partecipazione ( consigli comunali aperti, assemblee popolari ecc. ). Priorità assoluta – ha concluso il sindaco Annunziata – sarà data alla sistemazione della viabilità interna molto compromessa.”

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MELFI : La città che aspira a diventare provincia da 142 anni !

Posted on 31 Marzo 2008 by antonio pace

Tra le città che aspirano a diventare province Melfi è senza dubbio quella che aspetta da più di 142 anni. Difatti, il consiglio comunale melfitano, nella seduta straordinaria del 1 febbraio del 1866 adottò una delibera con la quale fu chiesto al “Regio Governo” dell’epoca, l’istituzione della provincia di Melfi, “in quando esistevano fondate ragioni perché l’amplissimo territorio della provincia di Potenza, fosse suddiviso in almeno tre province: Potenza, Matera e Melfi”. Passarono circa cento anni di silenzio e nel 1957, il senatore Raffaele Ciasca e successivamente il senatore Schiamone presentarono disegni di legge per l’istituzione della provincia melfitana. Altre proposte di legge furono presentate nel 1974 ( On. Lospinoso Severini ), nello stesso anno si registrò un largo astensionismo elettorale con l’applicazione sulle schede di un francobollo che recava la scritta “Melfi Provincia”, ma si registrò ancora una volta un nulla di fatto. Negli anni successivi, fino agli inizi di questa legislatura furono presentate altre proposte di legge ( On. Brescia, On . Lettieri, On. Brienza ecc. ) tutte non accettate dai vari governi. I cittadini del vulture melfese, confidano molto nell’iniziativa dei sindaci.

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MELFI: Le dichiarazioni di alcuni firmatari

Posted on 05 Febbraio 2008 by antonio pace

 Le dichiarazioni di alcuni dei firmatari
Ernesto Navazio sindaco di Melfi “ Questa è un’occasione storica per la nostra zona, è una sfida del territorio perché abbiamo la necessita che questo polo urbano si ponga con forza nell’ambito della programmazione regionale  attraverso la definizione di obiettivi congiunti per l’intero territorio”.
Francesco Mauceri, Commissario straordinario del comune di Atella: “Questa intesa rende i comuni più forti e competitivi, sia nella richiesta di finanziamenti che nella richiesta di risoluzioni di alcune questioni irrisolte ( Laghi di Monticchio)”
Antonio Mastrantuono, sindaco di Maschito “ Questa è una ottima occasione per i piccoli comuni per uscire dall’isolamento”
Francesco d’Assisi Maioli, Commissario Straordinario del comune di Lavello “ Per me è motivo di onore far parte di un accordo come questo. Non posso che dare la mia incondizionata adesione al progetto che prevede uno sviluppo per il territorio”
Carmine Miranda Castelgrande sindaco di Venosa “ Rimarco l’importanza di questo documento strategico che dimostra l’alto senso istituzionale e risponde alle esigenze dei piccoli comuni.L’assenza dei comuni non significa la loro contrarietà, ma, forse una maggiore necessità di riflessione”.
Antonio Placido sindaco di Rionero “ Credo che l’appuntamento di oggi sia il coronamento di un sogno che le comunità di quest’area esprimono da decenni. Il Palazzo di Giustino Fortunato si candida a diventare sede del comitato”
Giovanni Di Palma vice sindaco di Barile “ Questo è un progetto importante per le nostre zone. Insistere per far partecipare tutte le comunità per dare un’idea di territorio coeso”.
Giuseppe Fasano, sindaco di Ruvo del Monte “ Penso che si tratti di una iniziativa lodevole e ambiziosa. Mi auguro che ci sia la volontà ferma di venire incontro alle richieste della Montagna”.
Fabrizio Caputo sindaco di Ginestra “ Credo che questa possa essere occasione per superare divisioni del Vulture – Alto Bradano. La pianificazione strategica deve pensare ad un riequilibrio geografico e demografico”.
Sabino Altobello presidente Provincia “ Penso che ci troviamo di fronte ad una iniziativa che ha i tratti dell’eccezionalità e occasione storica perché di solito i comuni si mettono insieme per due ragioni: sono obbligati dalla legge o per qualche opportunità economica. Invece questa mattina stiamo promuovendo un’alleanza volontaria.

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Melfi: Firmato l’accordo del PARLAMENTINO DEL VULTURE 4.02.08

Posted on 05 Febbraio 2008 by antonio pace

L’unione fra i comuni della importante area del Vulture – Melfese è una realtà.L’accordo interistituzionale porta la firma dei principali municipi della zona situata a Nord – Est della Basilicata, unitamente a quella del presidente della provincia Sabino Altobello,  ed è uno strumento considerevole sotto il punto di vista delle governance del territorio, perché moderno e funzionale e soprattutto perché è basato sul principio dell’alleanza volontaria. Alla firma non hanno partecipato i rappresentanti di alcuni comuni ricadenti nei confini della Comunità Montana Alto Bradano ( Genzano, Forenza, Banzi) che hanno chiesto una ulteriore proroga per poter riflettere meglio sull’opportunità  o meno di partecipare all’accordo di programma sottoscritto nella mattinata di ieri presso la Sala Consiliare del comune di Melfi, visto che quelle comunità avevano gia predisposto un accordo sulla programmazione interistituzionale per cui avevano pensato ad una sovrapposizione tra i due documenti. Ha chiesto ed ottenuto di far parte dei comuni dell’area Vulture Melfese il comune di Bella.  L’idea di un accordo tra comuni appartenenti alla stessa area regionale è partita da circa due anni, da quando cioè è stata esaminata e discussa la legge 241/90 che stabilisce fra l’altro che “ le Pubbliche amministrazioni possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune”. In un primo momento si era pensato ad un accordo fra i più grandi comuni dell’area del Vulture – Melfese, successivamente si è pensato di allargare l’area di competenza includendo tutti i comuni del comprensorio in modo da superare di molto il numero di 60mila abitanti ( attualmente si aggirano a circa 90mila abitanti)  per poter partecipare a pieno titolo alla programmazione sugli interventi sia strutturali che politici e gestionali che la regione Basilicata e la stessa Provincia di Potenza stavano per mettere in essere. L’accordo sottoscritto è finalizzato alla redazione di due strumenti di programmazione territoriale: il Piano Strutturale Intercomunale e il Piano di Pianificazione Strategico. Due strumenti che consentiranno di poter programmare unitariamente il futuro dell’area in materia  di sistemi naturalistici, ambientali, insediativi e relazionali, infrastrutture, viabilità ed economia, con l’obiettivo primario di consolidare l’esistente e programmare il futuro dei prossimi anni 2007/2013. Il documento ha lo scopo di “affrontare le sfide poste ai sistemi locali, di formulare strategie condivise, di promuovere interventi per una maggiore qualità urbana che meglio interpreta la natura delle città e del territorio come “rete” di attori interagenti e auto-coordinati”. La città di Melfi è stata individuata come capofila, mentre le città di Venosa, San Fele e Maschito fanno parte del comitato di vigilanza,  la Provincia è capofila per la redazione del documento.

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MELFI: Politica, presentato il nuovo coord. de Italia del Centro, Antonio Corbo.

Posted on 08 Dicembre 2007 by antonio pace

italia-di-centro-002.jpgE’ stata scelta la città di Melfi per presentare ufficialmente, nella sala dei congressi de “Il Tetto” da parte dei vertici del nuovo movimento politico “ L’Italia del Centro”, il nuovo coordinatore provinciale : Antonio Corbo. L’esponete politico che in passato ha ricoperto importanti incarichi istituzionale come quello di vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata ed è tuttora presente attivamente nei processi politici della sua città. Per il movimento politico l’Italia del Centro, che come si ricorderà è nato da una costola dell’ Italia di Mezzo”, quella di Melfi è solo una tappa delle tante programmate sul territorio” non solo per completare l’organigramma del partito nelle due province di Potenza e Matera, ma per dare un segnale forte a quegli elettori di centro, moderati d’ispirazione liberale, riformista e popolare che in questo movimento troveranno la loro giusta collocazione politica”. Insomma un partito che si colloca al centro fra i due grandi Poli con una connotazione “popolare” chiara e forte. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, Antonio Corbo, neo coordinatore provinciale ha tracciato il percorso della nascita del movimento mettendo in risalto il ruolo “importante” che riveste il territorio, specialmente quello del Vulture Melfese, nelle scelte politiche che da ora innanzi saranno confrontate e discusse con la gente, “dando adeguato spazio, forza e vigore alle idee di quanti non riesco ad esprimersi, nonostante appartengano o siano stati eletti nei partiti tradizionali. Quindi – ha proseguito Corbo – ci sarà per tutti la possibilità di esaminare i programmi, non quelli scritti, ma la reale possibilità di concretizzare alcuni punti di essi nell’interesse della gente. Mi sono giunte – ha concluso Corbo – manifestazioni di interesse intorno alla nostra formazione politica, non solo dalla zona del Vulture, il consigliere comunale di Melfi, Michele Picolella è stato il primo ad aderire ufficialmente alla nuova formazione, ma anche dalla zona della Val D’Agri e del Lagonegrese, dandoci la forza necessaria per proseguire nel cmmino avviato” La presentazione è avvenuta alla presenza di Antonio Flovilla, Vice Segretario Nazionale e dell’onorevole Gianfranco Blasi, responsabile organizzativo.

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MELFI: Alta formazione al Centro per l’Impiego

Posted on 23 Novembre 2007 by antonio pace

centro-impiego-001.jpgIl mercato del lavoro richiede sempre più specializzazioni. Le aziende di produzione hanno bisogno di lavoratori qualificati in grado di entrare subito nel ciclo produttivo, perciò sono alla ricerca di personale qualificato in grado di dare risposte concrete ai processi lavorativi sempre più complessi con competenze altamente specialistiche. Consapevoli delle dinamiche di mercato nel mondo del lavoro, il Centro per l’impiego di Melfi in collaborazione con l’assessorato alle politiche del lavoro e formazione della provincia di Potenza e con le aziende Adecco, Isvor e Amc, hanno organizzato 4 corsi di formazione per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro ai giovani della Basilicata e contemporaneamente per favorire le aziende che hanno bisogno di alte specializzazioni. La responsabile del Centro melfitano, Giulia Pittaro, ha colto lo stimolo che proveniva dal settore e lo ha fatto diventare pratico favorendo i corsi nei settori più richiesti: manutentori meccanici, manutentori elettronici, addetti al controllo della qualità e gestori dei costi e dei processi produttivi. Durante la tavola rotonda “ Formazione per l’occupabilità”, organizzata a Melfi nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Gasparrini, Mario Spada, rappresentante del consorzio AMC, dopo il saluto del preside Donato Santomauro, ha indicato quali sono stati gli obiettivi che hanno spinto le società Adecco, divisione formazione e la società Isvor l’Istituto del gruppo Fiat ad organizzare una formazione di qualità in regione Basilicata.” In collaborazione con Centro per l’impiego di Melfi, - ha spiegato Mario Spada dell’ Amc - che nel suo interno ha le competenze necessarie per individuare risorse e strade da percorrere, abbiamo pensato di organizzare dei corsi che abbiano la possibilità di occupabilità più alta rispetto ad altri dando al mercato di lavoro le competenze più richieste. Abbiamo individuato questi corsi specifici - ha continuato Spada - perché riteniamo che le aziende manifatturiere sia esse Fiat che qualsiasi altra azienda richieda queste specifiche competenze da inserire nei loro processi produttivi, questo è il motivo per cui abbiamo fatto la scelta primaria che è quella dell’occupabilità”. Nel corso della manifestazione sono stati registrati gli interventi di Giuseppe D’Antona e di Elena Russo dell’Italia Lavoro di Basilicata e le testimonianze aziendali di Pietro Zaccaro, di Domenico Lancellotti e di Aurelio De Maria della Sata. Le conclusioni sono state affidate all’assessore provinciale alle politiche del lavoro, Alfonso Salvatore, il quale ha messo in evidenza “ la diversità” di questi corsi che è consistita nel fatto che si è fatta formazione a 78 giovani per otto ore al giorno per 4 settimane “senza alcuna retribuzione”.

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RAPONE: Protestano i consiglieri dei gruppi basileis la margherita democrazia e libertà

Posted on 19 Novembre 2007 by antonio pace

Protesta il capogruppo consiliare “ Basileis – La Margherita – Democrazia è Libertà” del comune di Rapone perché, secondo quanto è asserito in una nota, “da parte della maggioranza che governa il paese non esiste la volontà di mettere a disposizione dei consiglieri comunali tutti gli atti afferenti l’attività del comune”. “In data 24 agosto – scrive il capogruppo, Felicetta Lorenzo – ho presentato la richiesta di accesso agli atti riferita di copia degli elaborati della proposta progettuale del Regolamento Urbanistico, ad oggi, a distanza di due mesi e mezzo tale richiesta non è stata ancora evasa. Eppure – continua il capogruppo – il Regolamento è un atto di programmazione urbanistico e di sviluppo locale e, data l’importanza che riveste per una comunità la sua formazione dovrebbe essere preceduta da un’ampia partecipazione di tutti i cittadini. Molte Amministrazioni – ribadisce il capogruppo Lorenzo – ben consapevoli di questo hanno coinvolto tutti i cittadini gia nella formazione del piano, altre ( vedi Matera) hanno addirittura messo on-line tutti gli elaborati del piano.Il comune di Rapone, - continua la nota - in totale controtendenza e con totale incuranza, questa partecipazione non la consente nemmeno ai consiglieri comunali”. I consiglieri, “saranno costretti- conclude la nota – ad inoltrare la richiesta tramite l’autorità giudiziaria, per avere accesso agli atti”.

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MELFI: NASCE LA “CITTADELLA DEL SAPERE”

Posted on 26 Ottobre 2007 by antonio pace

Nascerà tra breve a Melfi, per iniziativa della Provincia di Potenza, un sorta di campus all’americana. Un polo scolastico che riunirà tutti gli istituti superiori che utilizzeranno congiuntamente, laboratori, aule speciali e strutture sportive a servizio di una popolazione scolastica di circa 2600 iscritti. L’attuale felice collocazione di tutti gli Istituti nella stessa area della città normanna ha consentito la creazione del progetto, innovativo e moderno sotto vari aspetti , illustrato nel corso di un incontro alla presenza del presidente Altobello, degli assessori Vita e Salvatore, del sindaco di Melfi, Alfonso Navazio, dell’assessore comunale Giuseppina Carbone, dal dirigente provinciale all’edilizia Enrico Spera e dai dirigenti scolastici interessati al progetto: Michele Corbo ( Ist. Alberghiero), Vincenzo De Paolis ( Liceo artistico), Donato Santomauro ( Itcg Gasparrini), Giovanni Grosso ( Itis e Ipsia) e Aldo Ributti ( Liceo Scientifico). Il progetto , accolto favorevolmente da tutti i presenti per essere attuato prevede tutta una serie di spostamenti: gli studenti dell’Alberghiero si sposteranno nell’attuale sede dell’Ipsia, mentre questi ultimi transiteranno nell’edificio scolastico adiacente occupato in parte dell’Istituto Tecnico Industriale, grazie all’ampliamento del plesso scolastico, con il quale potranno condividere i moderni laboratori meccanici appena ultimati. Il Liceo artistico, invece andrà ad occupare definitivamente una porzione del prestigioso “ Gasparrini” i cui lavori di restauro sono stati nei giorni scorsi appaltati. Per la realizzazione della “cittadella dei saperi” hanno deciso di lavorare in sinergia e con entusiasmo sia l’Amministrazione provinciale che il Comune di Melfi e il frutto di tutto questo lavoro si concretizzerà con la realizzazione di aule didattiche, laboratori e infrastrutture speciali, tali da rendere il polo un centro di eccellenza per la città e per l’intero ambito territoriale. Per la realizzazione del campus si utilizzeranno i fondi gia disponibili per 50milioni di euro e si ricercheranno ulteriori fondi in fase di prossima programmazione. Sono stati espressi da parte di tutti giudizi positivi e nel frattempo il sindaco Navazio, da parte sua ha assicurato l’interessamento a partecipare attivamente alla programmazione, rendendo “spediti i procedimenti amministrativi e di pianificazione di competenza comunale. Una prima verifica avverrà a fine mese di novembre quando la proposta sarà presentata pubblicamente.

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LAGOPESOLE: Fogne a cielo aperto

Posted on 18 Ottobre 2007 by antonio pace

fogne-a-cielo-aperto-lagopesole-006.jpgfogne-a-cielo-aperto-lagopesole-001.jpgQuando si parla della qualità della vita di un paese, si fa riferimento innanzitutto alla quantità e qualità dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione. A Lagopesole, la qualità della vita, vista sotto il punto di vista dei servizi essenziali, è pessima. Difatti, ai margini del perimetro del paese esistono scarichi di fogna a cielo aperto con tutte le conseguenze che ne possono derivare: pericolo di malattie, l’aria maleodorante e una immagine certamente non positiva che si elargisce ai numerosi turisti che ogni giorno visitano il castello federiciano e i luoghi della storia legati al fenomeno del brigantaggio post unitario. Uno di queste fogne a cielo aperto si trova a pochi metri dalla scuola elementare frequentata da numerosissimi bambini, che è il collettore di scarico di una buona parte del centro storico e delle scuole stesse. Purtroppo non è il solo. L’altro scarico, quello principale, è ubicato dove sono previsti i parcheggi per gli autobus turistici, dove sbocca e scarica i liquami, praticamente a pochi passi dalle abitazioni di via Leopardi. Nella parte ovest dell’abitato, in via nazionale, esiste ancora una fogna non controllata che scarica nei terreni sottostanti. “ Esiste un progetto – ci dice l’assessore ai lavori pubblici del comune di Avigliano, Donato Lacerenza – di circa due anni fa, il cui importo si aggira intorno ai 5 milioni di euro, ma a causa del passaggio delle competenze all’acquedotto lucano ha subito necessariamente un ritardo perché si è dovuto mettere mano alla nuova progettazione. Ho potuto esaminare - ha continuato l’assessore Lacerenza - la bozza di massima e credo che nel giro di 18 mesi si risolverà questo grave problema che interessa Lagopesole, perché gli scarichi sboccano a pochi metri dalle abitazioni. Continueremo – ha concluso Lacerenza – ad essere vigili e solleciteremo l’acquedotto lucano perché i lavori si facciano nel breve tempo”. Intanto i cittadini che risiedono nelle vicinanze non sopportano e non sopporteranno ulteriormente i ritardi per la risoluzione del problema. In attesa, alle abitazioni, per impedire che, specialmente quando soffiano i venti contrari, si invadano di sgradevoli odori, hanno fatto istallare i doppi infissi.

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LAGOPESOLE: Strada dissestate

Posted on 11 Ottobre 2007 by antonio pace

frana-strade-003.jpgMolte strade del territorio sono ridotte in uno stato pietoso: piene di buche, senza segnaletica sia orizzontale che verticale, cunette inesistenti, smottamenti che invadono la sede stradale ecc.. Alcune arterie sono percorse ogni giorno da centinaia e centinaia di macchine, e da alcuni autobus che trasportano gli operai alla Sata di Melfi nei turni di lavoro che occupano tutto l’arco delle ventiquattro ore provenienti anche dal limitrofe comune di Ruoti. Nell’ultimo consiglio comunale della fine di settembre l’amministrazione comunale di Avigliano, entro il cui territorio di trovano le frazioni percorse dalle strade in questione, durante la relazione sullo stato di attuazione del programma, il vice Sindaco, Donato Marino, ha sostenuto che per quanto attiene all’arredo urbano e riqualificazione del territorio “ si è provveduto alla sistemazione di diverse strade comunali”. Di diverso avviso è invece, Vito Lorusso della Lista Civica Insieme per Avigliano che in una nota denunzia “ lo stato di degrado e abbandono di molte strade comunali, sia del centro città, sia delle frazioni, è l’esempio più evidente della difficoltà di un’Amministrazione comunale che non riesce a effettuare reali interventi che vanno in direzione del miglioramento della qualità della vita dei propri cittadini”. Effettivamente percorrere alcune strade che collegano alcune frazioni come Montemarcone, Sassano, Frusci, Paoladoce non è semplice per la presenza di buche e smottamenti che rendono difficile la circolazione, specialmente quella di Paoladoce che è percorsa giornalmente da mezzi carichi di operai. Anche la strada che collega il centro frana-strade-001.jpgcittadino alla superstrada Potenza – Melfi attraverso San Nicola, la SP 6, messa in sicurezza da poco tempo, “risulta pericolosa percorrerla per un notevole cedimento del manto stradale” come spiega in una interrogazione Gianni Rosa del Gruppo AN alla Provincia. Con l’inverno alle porte occorre intervenire con la massima urgenza.

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