Tag Archive | "Politica"

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MELFI: SI RIUNISCE IL PARLAMENTINO DEL VULTURE

Posted on 09 Ottobre 2007 by antonio pace

E’ stato convocato per oggi, presso la sala consiliare del comune di Melfi, il “parlamentino” del Vulture formato da i dodici comuni ( Atella, Barile, Ginestra, Lavello, Pescopagano, Rapolla, Rapone, Rionero, Ripacandida, San Fele, Venosa) ricadenti nel territorio del nord della Basilicata. I sindaci si confronteranno e proporranno alla Provincia di Potenza le politiche urbane inquadrate nell’ambito di sviluppo che coinvolga strategie più ampie riferite alla programmazione 2007-2013. L’incontro ha “la finalità di dare vita a due strumenti che non si sovrappongono, ma che tendono ad una costruzione progressiva di una visione comune: il primo, Piano Strutturale Provinciale, il secondo, Piano Strategico dell’area del Vulture che veda i protagonisti del territorio tesi alla costruzione di un processo di pianificazione urbana e alla programmazione di investimenti di sviluppo. L’incontro servirà per sottoscrivere il documento e anche per definire le ulteriori problematiche strategiche dell’area.

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FILIANO: La Maggioranza perde una sua parte

Posted on 04 Ottobre 2007 by antonio pace

Inizia a perdere “pezzi” importanti la maggioranza che amministra il comune di Filiano. Difatti, il suo capogruppo, Salvatore Maio ( Ulivo) ha rassegnato le dimissioni dall’importante incarico politico . Il consigliere Maio, in una lettera inviata nei giorni scorsi al sindaco Leonardo Santarsiero spiega le ragioni per le quali ha preso la decisione di dimettersi da capogruppo. Primo fra tutte: “la mancanza di coordinamento all’interno di una programmazione che possa considerarsi valida e la non condivisione delle scelte amministrative effettuate. Gli impegni assunti – continua Maio – per la continuità politico – amministrativa sono stati disattesi fin dall’inizio della legislatura, perciò, alla luce dei fatti il ruolo di capogruppo risulta assolutamente svuotato e privato della sue peculiarità rimanendo solo una scatola vuota.“ Parole forti per indicare lo stato di malessere e di stagnazione che regna a Filiano, non solo nella minoranza, ma, anche in una parte importante della maggioranza.

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Melfi, ancora senza difensore civico

Posted on 13 Settembre 2007 by antonio pace

MelfiÉ passato quasi un anno da quando è stato bandito il concorso alla nomina di difensore civico a Melfi e da quella data, maggioranza e opposizione non sono riuscite a mettere la parola fine a quella che sembra essere una muraglia invalicabile. Da una parte (la maggioranza) che, pare, che negli ultimi tempi abbia fatto circolare un nominativo sul quale è immediatamente giunto il “veto” dell’’opposizione perché ritenuto vicino” alle posizioni politiche che attualmente governano la città di Melfi; dall’’altra (la minoranza), avendo fatto sapere agli avversari politici che tra i partecipanti alcuni nominativi (due), potrebbero essere nominati, per opportunità politiche, però, non sono “graditi” alla maggioranza. La mancanza del difensore civico ha suscitato l’’allarme del consigliere di opposizione Michele Piccolella che in una nota recentemente diffusa ha denunciato “la mancanza di un serio impegno del sindaco Navazio per la risoluzione della problematica creatasi da oltre un anno. Questa condizione - –ha proseguito Piccolella –- manifesta una scarsa sensibilità nei confronti di tutti i cittadini, soprattutto perché è noto che mesi addietro alcuni melfitani si sono visti costretti a rivolgersi al difensore civico regionale per rapportare le proprie problematiche con alcune istituzioni””. Il sindaco, Ernesto Navazio, ovviamente non è d’’accordo con quanto asserito dal consigliere Piccolella ““perché è pretestuosa e non condivisibile la dichiarazione del consigliere in quanto ben sa che l’’empasse in consiglio è dovuto all’’atteggiamento della minoranza che non riesce a dare risposte concrete rispetto al nominativo proposto dalla maggioranza””. Un Consiglio comunale che rimane diviso e, a quanto pare di capire, questa condizione durerà ancora per lungo tempo, a meno che, nel frattempo, non giunga una proposta istituzionale “forte” tanto da far convogliare su un nominativo i voti di tutti i consiglieri. Attualmente, a giudicare dalle posizioni assunte dai partiti presenti nel consiglio comunale melfitano, non si vedono soluzioni. Durante il corso dell’’anno nei consigli comunali che prevedevano all’’ordine del giorno, la discussione sulla nomina del difensore civico, si era avuta l’’impressione che la soluzione era vicina, perché a furia di fare nomi e di “”bruciarli””, la contesa si era ristretta a due sole persone. L’’allarme lanciato da Piccolella, ha avuto il merito di rilanciare la discussione.

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MELFI: Ristrutturazione e ammodernamento Ospedale

Posted on 03 Settembre 2007 by antonio pace

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Continua il dibattito intorno alla paventata mancata ristrutturazione e ammodernamento dell’ospedale di Melfi. In una nota i segretari cittadini dei partiti politici ( Margherita - Corona , SDI - Di Vito, DS - Carbone, Lista Corbo- Corbo) hanno comunicato che sono in continuo contatto con le istituzioni regionali ” al fine di concordare l’attivazione immediata di tutto quanto sia utile a superare i problemi che si sono presentati per la realizzazione delle opere di adeguamento dell’ospedale di Melfi”. Appena dopo aver appreso la notizia circa la mancata ristrutturazione e ammodernamento dell’ospedale melfitano, i segretari hanno inviato al Presidente De Filippo una lettera nella quale lo invitavano al “massimo ed urgente impegno del Governo Regionale ” sulla vicenda dell’Ospedale di Melfi, “perché - scrivono i segretari melfitani - più volte è stata ribadita, da parte dell’assessorato alla sanità, la volontà di garantire la dovuta attenzione per la struttura ospedaliera di Melfi che va adeguata e potenziata per rispondere alle esigenze dell’intero territorio che gravita sulla città di Melfi. Oggi, però - continua la lettera politica dei segretari - quell’indirizzo politico e quelle rassicurazioni non sono più sufficienti a dissipare le preoccupazioni ed i legittimi dubbi dei cittadini”. Occorre superare “l’empasse che si è venuto a determinare, attraverso l’intervento del massimo esponente del Governo regionale perché chiarisca alle forze politiche ai cittadini agli enti, quelle che saranno le azioni concrete e i tempi certi di attuazione con i quali onorare l’impegno politico già preso. I segretari sottolineano che “il sistema ha bisogno di serenità e condivisione che la politica può contribuire a dare”. La Presidenza della Giunta, ha garantito - continua la nota - il suo impegno diretto e quello degli assessorati competenti, attraverso la convocazione di un vertice che affronterà la questione e delineerà le azioni e i provvedimenti da assumere, per risolvere in senso positivo la complessa vicenda”.

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Melfi terza provincia

Posted on 31 Marzo 2007 by antonio pace

“La provincia di Melfi sa’ da fare” Ne sono convinti e la chiedono con forza, una larghissima maggioranza di cittadini che rientrano nei perimetri dei comuni della zona nord – est della Basilicata, meglio conosciuta come Vulture - Melfese – Alto Bradano. Aspettano da centoquaranta anni l’istituzione della terza provincia lucana. Difatti, correva l’anno 1866, allorquando il Consiglio comunale di Melfi, in seduta straordinaria adottò una delibera con la quale, per la prima volta, fu chiesta al Regio Governo dell’epoca, l’istituzione della provincia  della città di Melfi; in quanto esistevano fondate ragioni “perché l’amplissimo territorio della provincia di Potenza (allora unica provincia della regione) fosse suddiviso in almeno tre province: Potenza, Matera e Melfi”. Dopo poco più di cento anni, per iniziativa del senatore Ciasca,  prima e del senatore Schiamone successivamente, furono presentati  due disegni di legge in tal senso, ma non furono presi in considerazione perché “non sarebbe stata istituita nessuna nuova provincia in Italia”. Nel 1970 ci provò l’On. Ciampaglia con una nuova proposta che non ebbe fortuna. Le popolazioni, negli anni successivi ( 1973 –1974), si sentirono umiliate per il trattamento ricevuto nel passato e decisero di protestare compostamente. Verso la fine dell’anno 1974, l’On Lospinoso Severini e gli Onorevoli Fresca e Ferri proposero una ulteriore proposta di legge che non ebbe accoglimento. Per l’ennesima umiliazione ricevuta,  le popolazioni si ribellarono e la protesta sfociò in una vasta astensione elettorale con l’applicazione del francobollo sulle schede elettorali recanti il logo: “Melfi Provincia”. Nel frattempo, furono presentate altre proposte di legge ad opera dei senatori Pagani, Bissi, Franza, G. Brescia, Lettieri, Brienza, Boccia, Di Siena, Taddei e Viceconte, ma con un nulla di fatto. Anche il Consiglio della Regione Basilicata  diede parere favorevole alla istituzione della nuova provincia di Melfi. “In sede parlamentare – dice l’On Pagliuca (FI) in una nuova recente interrogazione rivolta al presidente De Filippo –  si è discusso del disegno di legge con la conseguente relazione tecnica atta ad individuare la spesa necessaria per l’istituzione della Provincia di Melfi ed ha ottenuto il positivo orientamento della Commissione Affari Istituzionali. Segno evidente – prosegue l’interrogante Pagliuca – che l’iter legislativo si era, se pur faticosamente, avviato”. “ L’istituzione della terza provincia di Basilicata – dice il Sindaco della città federiciana, Ernesto Navazio – si fonda su motivazioni economiche, geografiche, culturali e sociali e trova consensi in un dibattito politico ormai maturo in Basilicata. L’istituzione della nuova provincia – continua il sindaco Navazio – consente un rafforzamento istituzionale delle autonomie locali e favorisce un diverso rapporto con le province limitrofe valorizzando il ruolo cerniera della Basilicata nell’ambito meridionale del Paese. Non ultimo – conclude Navazio – rappresenta la risposta  delle legittime istanze di autogoverno che da oltre cento anni la popolazione avanza”.

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