Tag Archive | "Porta Venosina"

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MELFI: PORTA VENOSINA UN “BUCO”per prendere aria?

Posted on 01 Novembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Un nuovo foro nelle mura della Porta Venosina. Ma, purtroppo, non è un
evento dovuto ai 900 anni di storia del monumento. E´, infatti, un buco abusivo
che qualcuno ha fatto dall´interno, cioè da un locale che insiste su Via
Commenda di Malta. Forse per dare aria o più luce al vano. Tuttavia, al di là
delle ipotesi plausibili e fuori dall´ilarità, chiunque ne sia responsabile ha
sbagliato, e di grosso pure. Gli attenti soci locali dell´Archeoclub d´Italia
che, volontariamente, tengono sempre d´occhio il patrimonio artistico e
monumentale cittadino sottolineano la gravità dell´accaduto. <<Soltanto la non
valutazione delle conseguenze di ciò che è successo, potrebbe giustificare l´
atto. Peggio se, invece, fosse stato compiuto consapevolmente e sapendo che
nessuna autorità darebbe mai il via libera a lavori, anche piccoli, come quello
di cui parliamo. Insomma- concludono- deve essere assolutamente ripristinato lo
stato precedente e, soprattutto, con lo stesso materiale che è stato asportato.
Naturalmente invitiamo l´Amministrazione municipale e la Sovrintendenza
competente ad un sempre maggiore controllo, ricordando a tutti l´illegalità di
tali gesti>>.

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MELFI: Invasa dalle “Barchette”

Posted on 20 Agosto 2009 by antonio pace

E’ stato un ferragosto a dir poco speciale, quello vissuto per due giorni a Melfi da un gruppo di appassionati della mitica “Barchetta” la nota vettura della Fiat dal fascino particolare. Arrivati da diverse parti del centro e sud Italia, Pomezia, Reggio Calabria, Taranto, San Giovanni Rotondo, San Severo, Lucera, gli amanti della Barchetta hanno vissuto intensamente una sorta di “prova generale” di un apposito raduno nazionale che si terrà  nella città federiciana il prossimo anno. Ad organizzare il ricco programma predisposto per ospitare tante coloratissime auto nella città federiciana, è stato Lello Risolo, noto per essere appassionato organizzatore di moto raduni negli anni scorsi ed ora, essendo proprietario a sua volta di Barchetta Fiat, si è trovato pronto a tuffarsi in questa nuova, entusiasmante avventura. Per due giorni, a “navigare tra le tante bellezze emozionanti del centro storico di Melfi”, sono state una decina di vetture, aperte al sole di questo ferragosto made in città, e con prodotti tipici, monumenti storici, bellezze naturalistiche di Monticchio e dell’intero habitat del Vulture, a fare da corona al passaggio ed alla “ammirata sosta” di queste splendide vetture. La Cattedrale col suo Campanile e la rinnovata Piazza del Duomo, il maestoso Palazzo Vescovile, il possente Castello in cui il grande Imperatore Federico II promulgò le Costituzioni Melfitane, la Porta Venosina aperta al pubblico da oltre un anno e mezzo grazie alla presenza li della sede dell’associazione turistico culturale Le Terre di Federico, hanno rappresentato per i turisti arrivati in città in Barchetta, una attrattiva forte, completa, adatta a soddisfare la loro più grande aspirazione: conoscere, apprezzare, gradire tutto quanto di “sinergicamente valido” è presente all’interno della cerchia di mura. L’organizzazione ha riservato per gli ospiti una serata a tema che è stata loro offerta a bordo piscina presso una locale struttura con degustazione di prodotti tipici della zona del Vulture. Dopo il giro per la città gli ospiti sono stati salutati a Montocchio, da dove presumibilmente il prossimo anno saranno accolti per il raduno 2010.

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MELFI: Antonio Mancini scomparso da due anni. Vane le ricerche

Posted on 19 Giugno 2009 by antonio pace

Sono trascorsi ormai  poco più di due anni da quel pomeriggio del 25 aprile 2007  in cui l’ottantenne pensionato Antonio Mancino scomparve dalla città di Melfi, senza lasciare nessuna traccia. Ammalato di Alzheimer , il pensionato si è allontanato di casa presumibilmente appena dopo mezzogiorno ed è stato visto da una parente nel pomeriggio,  nella zona della Porta Venosina. Pare che questa sia stata l’ultima volte che è stato visto in città, dopo le ore 17,00 il pensionato è  scomparso nel nulla. Il figlio Massimo, con alcuni amici volontari della Protezione Civile, le forze dell’ordine, la Forestale con l’ausilio di un elicottero,  hanno setacciato tutta la zona, nota al pensionato, estendendo le ricerche anche su  alcuni terreni di proprietà della famiglia  e lungo tutte le impervie scarpate dei torrenti che circondano la città di Melfi, ma dello scomparso nessuna traccia. La famiglia disperata si è rivolta anche alla nota trasmissione televisiva “ Chi l’ha visto”, ma anche in questo caso senza alcun esito. Un uomo scomparso nel nulla, senza lasciare nessuna traccia del suo passaggio, non un lembo di vestito, non una se pur minima pista, nulla. I familiari non si vogliono arrendere e confidano nelle forze dell’ordine, carabinieri, polizia, forestale, affinchè continuino le ricerche del loro congiunto.

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MELFI: Rifacimento segnaletica orizzontale

Posted on 11 Febbraio 2009 by antonio pace

Su segnalazioni di molti cittadini della città di Melfi a cura dell’amministrazione comunale si sta provvedendo al rifacimento della segnaletica orizzontale, specialmente gli attraversamenti pedonali. Per il momento si provvederà alla pitturazione delle strisce pedonali di via Aldo Moro e quelli di via Dante Alighieri ritenute di carattere urgente dal responsabile della segnaletica urbana, tenente Rocco Rubicondo, in seguito si procederà al rifacimento e ammodernamento di tutta la segnaletica della città. Le strisce che delimitano le corsie, gli stop, le frecce direzionali abbisognano di essere rifatte perché, a causa delle avversità atmosferiche si sono quasi completamente cancellate. Lungo le strade che conducono al centro storico a causa dei lavori effettuati in occasione degli interventi sulla rete dell’acquedotto, le strisce, disegnate sul porfido, in alcuni tratti, si sono completamente cancellate creando spesso pericoli agli automobilisti e ai pedoni. Perciò, l’intervento programmato che si svolgerà fino al mese di aprile è ampiamente giustificato anche perché a quella data inizia la stagione turistica con l’arrivo in città di molti autobus di turisti, specialmente studenteschi, che durante le visite didattiche hanno inserito la normanna città di Melfi che con le sue emergenze culturali ( castello federiciano, cattedrale, chiese rupestri, porta venosina ecc.), contribuisce alla formazione degli studenti. Sarebbe opportuno, proprio per facilitare l’individuazione, una più capillare presenza della cartellonistica turistica, individuando un percorso pedonale che convogli i visitatori verso i monumenti più rappresentativi, indicando anche una breve descrizione del monumento. Insomma, Melfi, “città d’arte” si sta organizzando, con una serie di interventi strutturali e di indirizzo, come l’apertura dei negozi anche nei festivi, per assicurare un aumento dell’offerta turistica

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MELFI: La città che stupisce

Posted on 09 Dicembre 2008 by antonio pace

ARMONIE DI NATALE

Fuori e dentro le mura

Esistono fuori e dentro le mura di questa Città luoghi dove il contesto urbano si identifica con precise armonie ambientali, spaziali, temporali; la nostra colpa e che spesso, per pigrizia, indolenza, indifferenza ci rifiutiamo di coglierle.

Imparare a comprenderle e a condividerle con gli altri significa fare nostro e credere veramente nel fascino irresistibile che questa parte di città è in grado di sprigionare.

La città storica non è solo un luogo da usare e consumare, ma una immensa risorsa che và salvaguardata, valorizzata, condivisa, in ogni momento. Questo è il messaggio che ognuno di noi dovrebbe far proprio a prescindere da ogni condizionamento di appartenenza e da ogni pregiudizio concettuale.

Gli eventi natalizi proposti ed offerti non a caso identificano luoghi e spazi fortemente evocativi della storia, della tradizione e del costume di questa città.

Le suggestioni ambientali che incontrerete visitandola sono il segno tangibile che condividere con soggetti d’impresa il ruolo ed il bisogno di centralità, di vitalità e di protagonismo della città storica, non solo in occasione delle festività Natalizie, è possibile. Basta volerlo.

Con una innovativa collaborazione tra vari soggetti d’impresa e non e l’Ente Pubblico, le “Armonie di Natale” si caratterizzano come un insieme di eventi strettamente finalizzati alla fruizione ambientale, evocativa e suggestiva della nostra Città Storica nelle prossime Festività Natalizie e di Fine Anno.

E’ l’occasione per lanciare un messaggio “fuori e dentro le mura” , a tutti i suoi abitanti, ai suoi operatori, ai suoi fruitori : adulti, giovani e soprattutto anziani e adolescenti, a che ritorni in questi luoghi la voglia di fare, di inventarsi, di mettersi in gioco per il raggiungimento di un fine comune e condiviso.

L’iniziativa offre alla Città la possibilità di proporsi non solo ai suoi cittadini ma anche e soprattutto al suo territorio come forte soggetto attrattore e con evidenti e rilevanti ricadute in termini di immagine e di ritorno economico.

L’intervento proposto consiste nella realizzazione di eventi non solo illuminotecnici, accompagnati da ambientazioni e suggestioni che prendono spunto dalla centralità capacità di alcuni luoghi molto cari e vicini alla tradizione locale e comunque significativi per le consuetudini aggregative tipiche delle festività natalizie e di fine anno.

La presenza di illuminazioni suggestive ed articolate, di un albero di natale formato di sola luce, di arredi a verde tematici, di due natività scolpite in tufo, di una scultura in ferro, e di speciali messaggi di luce sulle mura costituiscono il contenuto delle elaborazioni ambientali progettate.

Le ambientazioni elaborate comprendono cinque eventi che rappresentano il sovrapporsi sinergico di due percorsi :

- avvicinarsi, conoscere e vivere la Città Storica secondo un susseguirsi di luoghi e spazialità intimamente legate alla sua cultura e alla sua tradizione,

- coniugare le grandi capacità evocative di questi luoghi con le suggestioni del Santo Natale e del sentimento di vera fratellanza in cui tutti ci identifichiamo.

Entrambi i percorsi hanno il compito di guidarci in una serie di possibili riflessioni sui nostri comportamenti, sui modelli di vita che abbiamo scelto e sulle correlazioni sociali che siamo capaci di stimolare.

Esistono molti modi di usare lo spazio urbano, quello a cui dobbiamo tendere è quello di condividerlo a pieno sempre,

tutti i giorni, esaltandolo con la nostra presenza e con la capacità di esercitare stimoli e curiosità in sequenza accorta e intelligente, senza conflittualità e con l’attenzione massima per i giovani che rappresentano il futuro di questa comunità e del suo divenire.

Noi abbiamo lavorato per proporvene uno, in cui le scenografie elaborate, esaltano con gli effetti-luce ambientazioni naturali arricchite dalla manualità della umana creatività.

Il simbolo araldico della città vicino a quello impresso sulla porta Venosina prima e le natività dopo sono in sequenza la metafora di una città che apre le sue porte ai visitatori e al Santo Natale con l’intento di stimolare: emozioni, ricordi, ingenui stupori.

In sequenza il progetto allestito comprende :

1. Porta Calcinaia “Messaggi di luce sulle mura”

– finestra notturna sulle mura con proiezione di sei slide ( ml.7,00×21,00) comprendenti il logo della manifestazione con le sposorizzazioni e i temi che legano l’evento al Natale (storia, tradizione, natività, armonia)

2 . Porta Venosina “Basilisco alato”

– posizionamento della scultura in ferro che ripropone il simbolo araldico della città realizzata dal concittadino e maestro Cignarale Giuseppe, poggiata su parziale risagomatura del tappeto erboso adiacente la porta Venosina e illuminata con effetti speciali.

3. Via Federico II “Natività sotto le mura”

– tenda di luce con due falde in “luminex led file” da ml. 30 sorretta da un bigo di ml.9,00 con sottostante natività formata da statue scolpite in tufo carpato ad altezza naturale ( ml.1,60 ) del maestro Nunzio Leone, il tutto ambientato con effetti luce speciali posizionati anche fra le siepi e i cespugli del sotto le mura.

4. Piazza Duomo “Suggestioni natalizie”

– posizionamento di un albero di natale alto ml.8,00, formato integralmente da articolazioni di luce con leds argento-ghiaccio, posizionamento di n°14 conifere e di n°16 ghirlande con crategus cascanti illuminate da filamenti con leds argento-ghiaccio e posizionate rispettivamente lungo il piede e sulla balaustra dei balconi del palazzo vescovile, posizionamento sotto l’albero di una natività completa formata da statue in tufo carpato con effetti luce e ambientazione con roccia naturale, posizionamento di una composizione cespugliata con piante ornamentali natalizie e prato , illuminazione delle chiome delle palme con filamenti in leds argento-ghiaccio.

5. Piazza Umberto I “Gazebo con Giardino d’inverno”;

posizionamento di un gazebo (ml.800×12,00x h.4.00) formato da una tenda di luce a quattro falde in “luminex led file” da ml. 30 sorretto da montanti in legno e correnti in cavi di acciaio con sottostante giardino d’inverno formato da siepi di delimitazione e piante ornamentali invasate inserite in ambientazioni con prato pronto e fioriture.

Lo spazio interno sarà fruibile per accogliere eventi che L’Amministrazione ha già programmato e per consentire in particolare ai titolari di bar ed esercizi affini in tema di accoglienza la possibilità di servire consumazioni e bevande in tema natalizio all’aperto, soprattutto nelle ore serali.

E’ auspicata la presenza di “happy Hours” serale e notturno con ambientazione musicale.

In questo contesto le capacità spaziali ed ambientali delle due piazze, che vengono proposte come attrattore ideale per contenere ed animare gli eventi significativi della città, diventano la dovuta riscoperta di uno stare insieme a cui spesso rinunciamo o diamo poca importanza.

Lo stare in piazza tipico delle nostre tradizioni natalizie, l’incontrarsi per scambiarsi i saluti e gli auguri deve rivivere e ritornare ad essere quel modo affascinante e sincero con cui esternare i sentimenti di appartenenza ad una comunità.

L’augurio è che gli operatori che offrono accoglienza e servizi in questa città sappiano comprendere a pieno l’occasione ed il significato degli stimoli che gli vengono offerti, e che si adoperino per adeguare i modi di essere e di proporsi in una modernità che avanza e che ha bisogno di essere interpretata con lungimiranza ed inventiva.

Agli operatori il compito di completare il disegno aprendosi ai nuovi temi ed alla nuove esigenze del vivere collettivo.

Se è vero che abbiamo a cuore questa parte di città e ci teniamo a rivederla vitale e ricca di stimoli così come lo è sempre stata nel più recente passato, che ognuno ci metta qualcosa di suo, noi ci abbiamo provato.

Il futuro della città è strettamente legato al buon senso delle nostre azioni e ad una vera e condivisa “Armonia” d’intenti.

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MELFI: Servizio di controllo del territorio congiunto Carabinieri Polizia municipale

Posted on 31 Luglio 2008 by antonio pace

imgp1260.JPGimgp1260.JPGimgp1260.JPGimgp1260.JPGE’ stata molto apprezzata dalla cittadinanza l’unione fra forze dell’ordine che ha visto impegnati sia i carabinieri che la polizia municipale di Melfi in un’azione congiunta per il controllo del territorio. In tre diversi punti strategici della città federiciana: via Foggia in prossimità dell’ospedale, via Aldo Moro e Porta Venosina, alcune pattuglie miste hanno sottoposto a controlli circa 80 veicoli in due ore di attività ed hanno elevato al 20% dei controllati, multe per l’uso improprio del cellulare alla guida, mancanza di allacciamento delle cinture di sicurezza e per il mancato uso dei caschi. Con questa operazione, si è dato vita a quello che potrebbe essere un nuovo metodo di controllo del territorio e della sicurezza stradale, unitamente alla sicurezza in genere delle città che è stato inserito nel pacchetto sicurezza che il Governo centrale ha varato nei giorni scorsi. Le pattuglie interforze, coordinate dal comandante dei carabinieri capitano Contente e dal comandante dei vigili urbani F.F. tenente Rubicondo, durante i controlli, sono state molto apprezzate dai cittadini che attraverso la presenza delle forze dell’ordine si sono sentiti più tutelati, non solo perché hanno sanzionato gli automobilisti indisciplinati, ma, soprattutto perché attraverso la loro presenza nelle strade cittadine hanno prevenuto eventuali reati. ” Dovrebbero esserci più controlli come questi - ci ha detto Alessandro, pensionato - e noi tutti ci sentiremo più sicuri di uscire di casa anche di sera. Esco solo la mattina - ha continuato il pensionato -  per poter scambiare due chiacchiere con i miei amici e magari commentare gli articoli dei giornali che nei giorni scorsi si sono interessati proprio della sicurezza della nostra città, di sera sinceramente, preferisco stare a guardare la televisione. Ma -  ha concluso Alessandro - se ci saranno le pattuglie come quelle di ieri, programmerò qualche passeggiata nella villa ” del mercato”  anche di sera quando la temperatura è più fresca”. Una buona iniziativa, dunque, che si spera sia ripetuta nel tempo.
                

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MELFI: Istituto di ricerca e didattica Napoli visita la città

Posted on 07 Marzo 2008 by antonio pace

La Basilicata ( capolavoro inedito), dopo la presentazione al Bit di Milano è diventata una meta primaria nelle agende di molti visitatori, perché rappresenta uno degli itinerari naturalistici, ambientali, storici, monumentali che meglio appaga il turista. L’Istituto di Ricerca e di Didattica Ambientale, diretto dal prof. Elio Abatino, Preside del corso di laurea indirizzo naturalistico – ambientale dell’Università di Napoli, ha organizzato una visita alla città di Melfi, prevista per domenica 9 marzo per “completare la ricerca particolareggiata sulle emergenze culturali, scientifiche,  turistiche e storiche dell’Italia  Centro- Meridionale che sarà presentata tra gli itinerari didattici in un convegno internazionale a tutte le università e tutte le Scuole d’Europa”. Tra gli obiettivi individuati dell’Istituto Irada per la visita rientrano il Castello Medioevale e il Museo Archeologico, la Cattedrale e il campanile, la Porta Venosina , il Centro storico e la chiesa rupestre di Santa Margherita . Gli ospiti, per la maggior parte professori dell’Università partenopea e docenti di vari Istituti scolastici, saranno accompagnati presso queste emergenze culturali esistenti nella città di Melfi, per dare loro la possibilità di costruire un itinerario naturalistico, storico, geomorfologico e urbanistico delle città normanna, un tempo legata al Regno di Napoli. I professori saranno accolti dalle autorità comunali.

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