Posted on 19 Ottobre 2010 by antonio pace
Lagopesole -
Il comandante della stazione dei carabinieri di Lagopesole, maresciallo Carmine Cianciarulo, non deve essere trasferito in altra sede. Questo è quanto chiedono i cittadini della circoscrizione territoriale in cui opera il sottufficiale. Con una sottoscrizione, per ora partita da Lagopesole, ma che interesserà anche Possidente, Miracolo, Stagliuozzo, Montemarcone, Piano Del Conte e Frusci per estendersi anche a Filiano con le frazioni di Scalera, Dragonetti, Sterpito, Montecaruso e Meccadinanrdo, i cittadini chiedono al Generale, al Colonnello e al Prefetto la revoca del trasferimento che “produrrebbe conseguenze negative sulla situazione sociale delle comunità”. ” In tutti questi anni - scrivono i sottoscrittori della petizione - le popolazioni hanno instaurato con il maresciallo Cianciarulo, un rapporto di stima, fiducia e collaborazione che ha consentito il mantenimento dell’ordine pubblico e soprattutto ha assicurato condizioni di serena vivibilità a tutti i cittadini dell’ampio territorio aviglianese e filianese”. Il comandante Cianciarulo ha saputo prevenire i reati ed è stato sempre attento alle esigenze delle comunità rendendosi interprete di istanze e necessità sociali che si sono concretizzate soprattutto grazie alla sua grande professionalità. I cittadini chiedono che il maresciallo Cianciarulo continui a garantire tutte le condizioni di vivibilità finora assicurate dall’impegno a dalla sua professionalità e che quindi, venga revocato il trasferimento ad Avigliano. Per la seconda volta, la caserma di Lagopesole vedrebbe trasferire il suo comandante verso Avigliano: la prima volta fu trasferito il maresciallo Tammone, adesso vorrebbero trasferire Cianciarulo, ma, i cittadini non ci stanno.
Posted on 22 Dicembre 2009 by antonio pace


foto tony vece
Servirebbero 580milioni di euro per raddoppiare la strada statale 658, meglio conosciuta come la Potenza - Melfi. Somma attualmente non disponibile, ma che se non si programma non potrà mai essere finanziata. La strada fu progettata verso la fine degli anni ‘80 con il preciso scopo di aprire un corridoio veloce verso l’Adriatica, ma che con l’avvento della Fiat a Melfi ha cambiato subito la destinazione d’uso diventando l’unica arteria a servizio quasi esclusivamente della fabbrica torinese. Difatti, su quel tracciato si sono riversati quasi subito tutti gli autobus che trasportavo gli operai e le famose bisarche che trasportano le nuove auto fabbricate a San Nicola di Melfi. Tutto questo traffico è mal sopportato dall’arteria perché fu progettata e costruita, con poca lungimiranza, per un traffico senza dubbio minore con caratteristiche diverse da quello industriale. Pertanto, è insufficiente, stretta, con dislivelli non indifferenti che fanno notevolmente rallentare il traffico pesante con le conseguenze che effettuare un sorpasso è praticamente impossibile: gli azzardi sono quasi sempre drammatici per le conseguenze che ne derivano. Insomma percorrerla fa paura. Questi sono alcuni dei motivi per cui da più parti si è data l’etichetta ” strada della morte”. Sui circa sessanta chilometri , solo nell’ultimo anno, si sono verificati moltissimi incidenti ( circa 16 ), quasi tutti mortali ( tre vittime solo nell’ultimo incidente di venerdi scorso). Ne sono testimoni i mazzi di fiori appesi ai gard rail a ricordo delle vittime di incidenti accorsi in quei punti. Hanno purtroppo il triste primato tre famigerati tratti di strada: San Nicola di Pietragalla - Tiera, la discesa di Possidente fino all’uscita di Lagopesole e il tratto finale del viadotto di Tiera, dove tra l’altro ci si immette da una strada e quattro corsie e si incontra invece un restringimento a due. Nonostante la intensa, puntuale cartellonistica, molti automobilisti, non si rendono conto del restringimento e invadono la corsia opposta con le drammatiche conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Da tutte le parti si invoca il raddoppio della strada e non solo la terza corsia in alcuni tratti, che alleggerirebbe solo in parte il problema, ma non è certamente risolutivo. Il sindaco di Melfi, Alfonso Navazio ha avanzato un proposta: “Se non si possono reperire i fondi a breve termine per il raddoppio, si proceda pure ad una forma di autofinanziamento nel tempo, applicando un pedaggio. Ma si metta fine a queste stragi. La Candela - Melfi - Potenza è una via di comunicazione importante per l’economia di tutta la zona nord della Basilicata, pertanto va dato il giusto peso risolvendo con immediatezza il problema”.
Posted on 23 Novembre 2009 by antonio pace
Nel cimitero di Lagopesole non c’è più posto per seppellire i morti. I loculi a disposizione si sono esauriti da molto tempo e si aspetta che il comune di Avigliano dia il via all’ampliamento con la costruzione di almeno mille posti . La proposta è ormai ferma da qualche anno, ma i lavori non sono ancora iniziati. L’ampliamento prevede la costruzione di dodici cappelle da cinquanta loculi e quattordici da trenta per un totale di poco più di mille posti unitamente alla costruzione di un ossario che conta di circa 200 posti. Intanto i cittadini non sanno come fare. Fino a qualche tempo fa si ricorreva “al prestito momentaneo dei loculi” in attesa che qualcuno si liberasse per essere ceduto o venduto, ma l’attuale situazione non lo permette più in quanto i pochi posti rimasti liberi i proprietari non li cedono facilmente, nemmeno in prestito momentaneo a causa dell’avanzata età dei familiari. Una situazione insostenibile, visto che il cimitero di Lagopesole, serve una popolazione di circa 3/4 mila abitanti e non viene ampliato da molti anni. Si vociferava che in seno al consiglio comunale era giunta una proposta per la costruzione del cimitero a Possidente che avrebbe consentito in parte ad arginare il problema. Ma, anche per questa nuova soluzione i tempi di realizzo non si conoscono e quindi si presume che andrà per le lunghe, conoscendo i tempi tecnici per realizzare un’opera pubblica. Anche il muro di cinta dell’attuale cimitero ha bisogno di urgenti lavori essendo in molte parti costruito in pietra che col passare del tempo e con le intemperie il cemento si è sgretolato ed esiste un serio pericolo di crollo. Le cappelle private nell’interno sono state costruite troppo addossate, tanto che i passaggi sono molto stretti e non consentono di espletare facilmente i lavori di manutenzione. “Non sappiamo dove seppellire i nostri cari - ha detto Giuseppe, pensionato - per andare ad Avigliano risulta essere troppo lontano ( 18 Km n.d.c.) e quindi troppo costoso, al cimitero di Filiano ( 5 Km.) vanno solo quelli che hanno comperato i posti nelle cappelle da qualche anno addietro, se non ampliano subito il cimitero di Lagopesole, purtroppo saremo costretti a seppellire i nostri cari nella nuda terra come avveniva agli inizi degli anni ‘50″. Un problema da risolvere a breve per evitare che si allarghi ulteriormente.
Posted on 12 Novembre 2009 by antonio pace

La strada che collega Paoladoce con la contrada Santa Tecla di Avigliano è ormai impercorribile a causa delle disastrate condizioni in cui versa il manto stradale. Buche, avvallamenti, dossi, mancanza di segnaletica sia verticale che orizzontale, cunette inesistenti, ponti senza protezione, è in questo modo che si presenta alla sventurato automobilista che è costretto a percorrerla. Ogni giorno, sull’arteria che doveva collegare in modo veloce Avigliano e Ruoti con la SS 658 Potenza - Melfi, transitano non solo le autovetture dirette nelle città del Vulture, ma, anche autobus carichi di operai diretti alla Sata di San Nicola di Melfi. L’importante arteria di collegamento, ormai non sopporta più il traffico giornaliero a causa della mancata manutenzione durante gli anni scorsi e per la naturale usura dell’asfalto. Nata per dare un collegamento più breve alle popolazioni rurali di Possidente, Paoladoce, Sarnelli e Imperatore che si recavano ad Avigliano e agli stessi abitanti aviglianesi per raggiungere la stazione ferroviaria dello Stato, col passare del tempo e per le mutate situazioni lavorative nel Vulture Melfese, è diventata una strada indispensabile. Per queste nuove mutate esigenze, la strada interpoderale doveva diventare una provinciale, almeno questa era l’idea di qualche amministratore. Difatti, con una spesa minima era possibile intervenire sul tracciato eliminando qualche curva e allargandola di qualche metro, la strada poteva diventare più comoda a servizio delle nuove esigenze. Ma il progetto iniziale è rimasto fermo in qualche cassetto e la strada è ridotta in male condizioni per il forte traffico con non può più sopportare se non si interviene con somma urgenza. Non sono bastate le sottoscrizioni degli operai, dei loro rappresentanti sindacali, delle forze politiche e delle associazioni , per far mutare le decisioni. Le proteste sono servite solo per far fare qualche piccolo, inutile intervento.
Posted on 23 Ottobre 2009 by antonio pace
I cittadini di Lagopesole e molte altre frazioni del circondario per un totale di circa 2.000 persone sono su tutte le furie perché da circa 15 giorni non ricevono la corrispondenza. Una circostanza che si ripete dal mese di Marzo allorquando il portalettere che serviva la zona di recapito si è ammalato e che non viene regolarmente sostituito assegnando alla zona un sostituto. Solo in rare occasioni e a singhiozzo qualche postino consegna la corrispondenza che invece dovrebbe essere consegnata giornalmente, come la stessa Carta della Qualità sottoscritta dalle Poste indica a chiare lettere. A Lagopesole e dintorni il postino non si vede quasi mai con tutte le conseguenze che questo disservizio ne derivi: bollette scadute, comunicazioni zero, conferme cartacee di commesse tra le aziende zero, quotidiani e settimanali in abbonamento non recapitati, avvisi mai giunti ecc. Una situazione non più sostenibile per le gravi conseguenze economiche che in questo momento di crisi, si accentuano, specialmente per i vari artigiani della zona. Un gruppo di cittadini hanno iniziato un raccolta di firme che saranno dirette alle autorità competenti per far sentire le loro vibranti proteste. Alla mancanza del portalettere titolare, si è aggiunto da qualche giorno anche il trasferimento degli altri portalettere di Lagopesole, Possidente e Sant’Angelo di Avigliano nell’ufficio di Filiano che comporta anche l’impossibilità di andare e chiedere e spesso ottenere la consegna allo sportello della corrispondenza.
Posted on 07 Giugno 2009 by antonio pace
Il piazzale della stazione di Possidente è diventato una discarica a cielo aperto non autorizzata. Difatti, sono stati depositati materiali altamente inquinanti che oltre ad inquinare l’ambiente possono diventare un pericolo per la pubblica incolumità. Frigoriferi, materassi, gomme usate, poltrone, rottami di ferro che col tempo si sono arrugginiti, batterie di auto e tanti altri elettrodomestici in disuso invadono una buona parte del piazzale destinato invece ad ospitare le auto in sosta e qualche contenitore per la spazzatura. “Per la verità – dice Carmine Possidente, autore anche di una lettera denuncia inviata alle autorità competenti – da parte di una ditta autorizzata dal comune di Avigliano, il materiale depositato è stato prelevato e ripulita la zona, ma dal giorno successivo sono ricomparsi televisori, frigoriferi ecc. perché i cittadini non sanno dove depositare i rifiuti ingombranti. Tutto questo materiale - continua Carmine Possidente - crea anche un pericolo per la pubblica incolumità in quanto alcuni bambini che non conoscono il pericolo, giocano con i rottami. I materiali accumulati non sempre sono provenienti dai cittadini di Possidente e dintorni, ma anche da auto di passaggio che approfittando della piazzola di sosta nella soprastante strada Potenza – Melfi, abbandonano gli oggetti lungo la scarpata che rotolano a valle, appunto nel piazzale. Credo che da parte del comune, della Forestale e da tutte le autorità preposte, sia giunto il momento di intervenire – ha concluso Carmine Possidente – visto che il problema si trascina da tempo e che crea non pochi problemi anche di immagine ai vicini locali come il tabacchino, il bar, e il locale per la vendita dei biglietti ferroviari”. Una situazione che andrebbe rimossa con tempestività anche perché col passare del tempo il cumulo si ingrandisce sempre di più e contemporaneamente si ingrandiscono i problemi che una simile discarica incontrollata crea nell’ambiente. “Noi continueremo a protestare – aggiungono due pendolari che frequentano la stazione – anche perché fra poco, se continua in questo modo, non avremo più la possibilità di parcheggiare le macchine e gli autobus che trasportano gli operai Fiat avranno sempre più difficoltà per fare manovra per il ritorno. Da parte dei cittadini – concludono i pendolari – occorre più senso civico, ma da parte del Comune occorre organizzare meglio il ritiro”.
Posted on 09 Aprile 2009 by antonio pace
Si è conclusa la ventottesima edizione della Coppa Speranze Gruppo Fiat organizzata dall’ Atletica Gruppo Fiat Auto di Formia, riservata alla Scuole Medie inferiori, disputata nello stadio Valerio di Melfi. A contendersi l’ambito trofeo poco più di cinquecento atleti in rappresentanza di quindici scuole della regione: Busciolano e La Vista di Potenza, Caselle di Rapolla, J. Stella di Muro Lucano, Giannone di Oppido , Claps di Lagopesole, Granata di Rionero, Salinari di Montescaglioso, De Luca di Venosa, Berardi di Melfi, Scuola Media Picerno e gli Istituti Comprensivi di Genzano di L. , di Forenza-Maschito, di Pietragalla e Possidente. Su un circuito di circa 800 metri allestito ai bordi del terreno di gioco dello stadio di Melfi, gli atleti, divisi in sei categorie, tre femminili e tre maschili, hanno disputato le gare di corsa campestre con notevole impegno da parte di tutti i partecipanti. Questi i primi tre classificati di ogni categoria: I Media Femminile: 1. Giorgia Schettini (La Vista – Potenza), 2. Rosa Mairro (Berardi – Melfi), 3 Asia Bitondo (Salinari – Montescaglioso), II Media Femminile:, 1. Grazia Eletto (Salinari – Montescaglioso), 2. Rosetta Pagliuca (Stella – Muro Lucano);, 3. Teresa Rotondo (Stella – MuroLucano), III Media Femminile:, 1. Giulia Colangelo (Claps – Lagopesole); , 2. Clarissa Lomonaco (Stella – Muro Lucano);, 3. Giuliana Chiaravalle (Stella – Muro Lucano). , I Media Maschile: , 1. Nicolas Ciraci (Salinari – Montescaglioso);, 2. Antonio Mancasi (Ist. Comprensivo – Forenza);, 3. Nicola Potenza (Ist. Comprensivo – Picerno)., II Media Maschile:, 1. Gabrile Tramutola (Busciolano – Potenza);, 2 . Marco Frieri (Ist. Comprensivo – Genzano);, 3. Fabio Cilla (Giannone – Oppido). , III Media Femminile: 1. Gianluca Marone (Giannone – Oppido);, 2. Roberto D’Andrea (Ist. Comprensivo – Possidente);, 3. Tammone Jonathan (La Vista Potenza).
Posted on 07 Marzo 2009 by antonio pace
Questo duro inverno sembra non voglia finire mai. Una forte nevicata si abbattuta su tutta l’area nord della Basilicata provocando una serie di difficoltà specialmente agli automobilisti in transito sulla Potenza – Melfi. All’altezza del km. 24 in prossimità del bivio Dragonetti fino a Lagopesole la strada è rimasta chiusa per buona parte della mattinata per consentire ai mezzi spartineve e spargisale dell’Anas di pulire il manto stradale coperto da uno strato di neve accumulatasi durante le prime ore della mattinata. L’abbondante nevicata è iniziata proprio in un momento di traffico intenso, quando cioè, molte macchine si muovono verso il capoluogo e quando molti mezzi pesanti diretti al Sud, percorrono il comodo tratto lucano. Molti mezzi, sprovvisti di catene e gomme da neve, sono rimasti “appesi” lungo la salita che dal bivio di Dragonetti porta a Lagopesole a causa del fondo stradale pieno di neve che, pressata dal peso delle autovetture, era diventata molto scivolosa. Alcuni camion si sono messi di traverso sulla carreggiata, impedendo il transito anche ai mezzi provvisti di catene. Le difficoltà del transito si sono registrate anche a Possidente e soprattutto a San Nicola di Pietragalla, dove il lungo ponte è risultato particolarmente scivoloso per la neve. La difficile percorrenza non è stata registrata solo sulla carreggiata che dal Vulture porta a Potenza, ma anche in senso contrario: al valico di San Nicola, sulla salita di San Giorgio di Pietragalla e a Lagopesole. Difficile la percorrenza sulla ex Strada 93, dove i mezzi spazzaneve sono giunti nella tarda mattinata, “perché impegnati a liberare l’arteria Potenza –Melfi”. Le abbondanti nevicate erano state previste e segnalate in tempo, ma, evidentemente, a causa della temperatura appena sopra lo zero, non erano state considerate allarmanti. Verso la serata le strade sono diventate percorribili anche se con qualche difficoltà in più per la presenza del ghiaccio.
Posted on 01 Giugno 2008 by antonio pace
Col passare del tempo la delegazione Comunale di Lagopesole resta sempre più vuota, sia di personale che di servizi ad essa collegata. Negli ultimi anni con l’andata in pensione di un congruo numero di personale gli uffici sono rimasti inspiegabilmente vuoti. A farne le spese come al solito sono i cittadini che non potendo espletare alcuni importanti servizi comunali devono recarsi ad Avigliano. La carenza di personale si fa sentire in modo drammatico, nel servizio di polizia municipale, dove a fronte di un organico di almeno sette unità compreso il vice comandante opera un solo vigile urbano con un territorio vasto che va da S. Nicola a Lagopesole comprendendo almeno tre grandi frazioni: Lagopesole, Possidente e Sant’Angelo. Negli uffici il quadro è altrettanto desolante: 3 unità . Due addette all’anagrafe e una al servizio istruzione. Preoccupato delle continue lamentele della popolazione il consigliere comunale Tommaso Coviello del gruppo “Popolari Liberali PDL”, ha interessato il consiglio comunale mettendo in evidenza che se non si potenziano con urgenza sia il personale che i servizi, la delegazione sarà destinata a chiudere con le conseguenza che ne deriveranno. La situazione in cui versa la delegazione è stata più volte segnata all’amministrazione che fino a questo momento non ha preso nessuna decisione in merito. Il consigliere Coviello, nel quadro del potenziamento dell’ufficio di delegazione ha anche chiesto l’istituzione di un ufficio di relazione con il pubblico.
Posted on 31 Luglio 2007 by antonio pace
E’ stata inaugurata, a Possidente, al cospetto di un folto pubblico, la nona edizione della mostra collettiva di arte “Vicoli in arte”, organizzata dal circolo socio - culturale “Il Carpine”. Una galleria a cielo aperto che è riuscita a trasformare la piazza M. Troisi e numerosi vicoli in una vetrina culturale naturale. I diciassette artisti presenti, selezionati dal direttore artistico Felice Lovisco, secondo le specificità artistiche di ognuno di loro, attraverso le loro opere hanno voluto lanciare il loro messaggio ed hanno proposto una precisa visione dell’arte, facendosi portatori delle tendenze artistiche. Dopo il saluto del presidente dell’Associazione, Giuseppe Coviello, è intervenuto il sindaco di Avigliano, Domenico Tripaldi, il Sottosegretario di Stato On. Mario Lettieri, il direttore artistico della mostra, Felice Lovisco, lo storico d’arte, Barbara Improta, Franco Sabia, Direttore Biblioteca nazionale e Giampiero Perri dell’APT. Le opere esposte sono di : O’Klit, Caggiano, Coluzzi, Faranda, Faruolo, Ginnico, Giordano, La grotta, Laurino, Linzalata, Lovisco, Mantegazza, Palladino, Passivanti, Saluzzi, Santarsiere e Spinazzola. La mostra resterà aperta fino a domenica.