Tag Archive | "Potenza - Melfi"

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LAGOPESOLE: Sulla Potenza Melfi ancora TRE MORTI

Posted on 19 Dicembre 2009 by antonio pace

foto Tony Vece

foto Tony Vece

Ennesimo incidente mortale sulla strada statale 658 Potenza - Melfi. Tre morti sul colpo ed un ferito è  questo il tragico bilancio dell’incidente che si è verificato intorno le 12,30 di ieri, sulla maledetta strada che collega Potenza  col melfese sempre intasata per il notevole volume di traffico che si registra ad ogni ora della giornata. Un incidente che ha visto coinvolti tre mezzi: un camion con rimorchio, un’autovettura ( Peugeot 309) e un camioncino (Iveco). Purtroppo gli occupanti dell’autovettura, i coniugi potentini Domenicantonio Santoro e Antonietta Mancinelli , rispettivamente di 69 e 67 anni e il giovane autista del camioncino sono deceduti sul colpo, mentre l’autista dell’autocarro è rimasto ferito. L’incidente che si è verificato al km 20+600 nei pressi dello svincolo di Lagopesole, è avvenuto in un tratto di strada pianeggiante, dove la visibilità è buona non essendoci  curve o  dossi che impedirebbero l’eventuale occupazione della corsia opposta. Solo il fondo stradale era leggermente bagnato per le piogge e il nevischio della notte. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara, per questo stanno indagando gli uomini della stradale di Melfi intervenuti sul posto, unitamente ai carabinieri di Lagopesole, ai vigili del fuoco di Melfi e quelli di Potenza.  Appena dopo l’incidente sono intervenuti  i sanitari del 118 con le ambulanze e l’elicottero e gli uomini dell’Anas che hanno provveduto a deviare il traffico sull’adiacente strada statale 93. I soccorritori si sono subito accorti della gravità della situazione essendo i mezzi coinvolti incastrati l’uno dentro l’altro , l’autovettura è apparsa schiacciata, mentre la motrice dell’autocarro si era ribaltata sul lato ed aveva invaso la scarpata adiacente la strada. I tre mezzi si trovavano, dopo il tremendo urto, tutti sulla stessa scarpata: sulla destra della corsia verso Potenza. I sanitari del 118 hanno potuto immediatamente constatare il decesso dei coniugi Santoro, mentre per l’autista del camioncino hanno dovuto attendere che i vigili del fuoco lo estraessero dalla cabina rimastra incastrata nel rimorchio. Una scena raccapricciante è apparsa ai soccorritori: pezzi di asfalto lungo la carreggiata per più di cento metri ( facevano parte del carico dell’autocarro); la Peugeot 309 schiacciata e il camioncino per trequarti penetrato dal rimorchio che nel frattempo si era sganciato dalla motrice. Non sarà facile ricostruire la dinamica dell’incidente perché potrebbe essere stata causata da diversi fattori: malore di qualche conducente, sorpasso azzardato, guasto meccanico o cedimento strutturale di qualche mezzo. L’importante arteria è rimasta chiusa al traffico dall’ora dell’incidente fino alle 16,30, causando notevoli disagi anche per gli autobus degli studenti, dei lavoratori Fiat e dei numerosi pendolari.

La  Potenza-Melfi, tecnicamente conosciuta come la  strada Statale 658,è senza dubbio la più pericolosa della Basilicata. Fa grande concorrenza con la Jonica, ora superandola perché la “concorrente” è stata quasi interamente portata a quattro corsie. Fu costruita negli anni ‘90 per collegare la Basilicata con la dorsale Adriatica e per  facilitare i collegamenti con la Sata di San Nicola di Melfi. Subito si  presentò con la faccia scura, seminando morti e feriti. Dimostrò di essere  pericolosa perché il traffico pesante si riversò esclusivamente  sull’arteria appena costruita causando intasamenti, specialmente prima e dopo ogni turno di lavoro. Da qui nacque l’esigenza del raddoppio della strada. Di fronte alle tasche strette dei Governi che si sono succeduti, la Regione Basilicata ha messo sul tavolo 25 milioni di euro, che sommati ai 20 dell’Anas sarebbero dovuti servire per realizzare la terza corsia laddove l’arteria corre sulla terra ferma e non sui viadotti. Sono anni però che la Regione insiste nell’avere il progetto esecutivo e l’avviuo dei lavori. Finora, però nulla è avvenuto da parte dell’Anas, che costringerebbe anche la Regione a non poter più usare la posta messa a disposizione per l’inutile tempo trascorso. Finanziamento, dunque, a rischio. Restano solo buone intenzioni. Intanto, gli automobilisti pagano un “pedaggio” di vite umane non indifferente: quasi un morto ogni chilometro. Purtroppo, questi dati, col passare del tempo risultano in difetto per il continuo costante aumento degli incidenti mortali che si verificano. Un tributo dovuto alla miopia di chi ha il dovere di programmare e di investire sulle infrastrutture viarie di grande interesse regionale e anche interregionale com’è il caso della Potenza-Melfi, transitata giornalmente da migliaia di mezzi, molti dei quali camion, bisarche,  autobus pieni di operai e lavoratori. Una strada dunque da raddoppiare con notevole urgenza per frenare l’emorragia di morti che lasciano un groppo in gola e una paura terribile nei pendolari. Dopo l’incidente di ieri,  Il sindacato UGL di Basilicata ha fatto un appello al Presidente De Filippo “affinché risolva,in maniera definitiva e non propagandistica come altri fanno, la spigolosa vicenda delle infrastrutture in tutta le Regione Basilicata”.L’interlocutore resta lo Stato, il Governo che non scuce neppure un euro per le strade della Basilicata, che poi servono a tutte le regioni del Sud e ai collegamenti con il Nord. Se la sordità nazionale dovesse persistere, vorrà dire che bisogna organizzarsi per investire sulla rete ferrata, creando possibilmente una “metropolitana” tra Melfi e Potenza, in modo da alleggerire la “strada della morte”.

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MELFI: Via Aldo Moro, nuova pavimentazione

Posted on 08 Dicembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Ha bisogno di nuova pavimentazione, via Aldo Moro nel rione
Valleverde. Lo chiedono gli anni trascorsi dall’ultimo intervento, l’influenza
degli agenti atmosferici e, soprattutto, l’infinito passare di mezzi di ogni
dimensione. Partendo dal dato numerico che la zona, rispetto al centro storico
ed a contrada Bicocca, è ormai la più popolata e frequentata di Melfi, è
effettivo il deterioramento dell’asfalto percorso senza termine. L’arteria, in
particolare, unisce l’area della stazione ferroviaria a quella dell’ospedale.
Quindi sarebbe importante un’opera di miglioramento anche per il solo transito
delle ambulanze. Principalmente, però, la stesura di nuovo manto è auspicabile
per la funzione di ulteriore collegamento che svolge la via. Permette, infatti,
di recarsi in tre grandi supermercati, un grosso emporio per la casa, decine di
altre attività commerciali, uffici di vario genere e un distributore di
carburante, oltre a fungere da scorciatoia per le abitazioni di contrada
Incoronata e da alternativa alla parallela Via Foggia che è dotata di due
incroci a semaforo e preferibilmente evitata. L’asfalto, insomma, si è
sbriciolato, le cunette si riempiono facilmente e si sono formate buche ed
avallamenti in cui l’acqua ristagna e viene accolta anche quella che cade dal
sovrastante cavalcavia che conduce alla Potenza-Melfi. <<Si può fare per la
doppia corsia esistente- dicono gli automobilisti e chi lavora in zona- e
perché la situazione peggiora a vista d’occhio>>.

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Lagopesole: XII edizione de LA STRAZZATA

Posted on 20 Agosto 2009 by antonio pace

Comunicato Stampa

La manifestazione enogastronomica, meglio conosciuta come la “Sagra della Strazzata” che si svolge il 20 agosto di ogni anno, nella graziosa frazione Stagliuozzo, alle porte di Lagopesole, è  giunta al XII° anno di attività.

Cresce a dismisura l’ interesse per questo prodotto “unico” nel suo genere e principalmente tipico di queste terre di Basilicata. La ricetta, semplice e complicata per diversi fattori, manifattura, cottura  proporzioni degli ingredienti,  è conservata e tramandata gelosamente da alcune donne del posto.

Le ricerche spasmodiche degli organizzatori hanno portato ” la strazzata” ad essere definita un prodotto di eccellenza in cui si mescolano tradizioni, sapori, profumi ed estrema professionalità nella preparazione e nella ricerca delle materie prime che la compongono: la farina, l’acqua, il lievito naturale,  il sale e il pepe, quest’ultimo, rigorosamente macinato a mano. La farina di grano duro della specie “cappella” deve prevenire da una molitura non troppo fine; deve contenere cioè, una parte di crusca che rende il colore della strazzata leggermente più scuro del pane. Il pepe è un altro elemento di spicco per avere un prodotto di alta qualità, i cui grani devono essere macinati a mano al momento dell’impasto,  per rendere più fragrante e saporita la strazzata. Il forno a legna dove devono essere cotti ” i cuculi” una sorta di cerchio di pasta col buco al centro, deve essere inizialmente a “temperatura alta”. L’acqua per impastare la farina con gli ingredienti deve essere di fonte, ovvero non molto dura e non conservata in bottiglia.

Questo e tante altre cose, come l’impasto effettuato a mano ( con i pugni chiusi), il trasporto al forno e la conservazione e soprattutto il particolare sapore, stanno suscitando l’interesse e la curiosità di molti visitatori intorno alla “strazzata“,   specialmente per quelli provenienti dalla vicina Puglia ( molti) oltre che da molti paesi della Basilicata.

IL nome “strazzata” è una denominazione dialettale che significa, come dice il prof. Luigi Telesca nel suo Glossario etimologico del dialetto aviglianese ( Edizioni Ermes) “strappata con le mani, tirando in senso opposto”. Fino a qualche decennio fa la strazzata veniva servita durante le feste di matrimonio farcita principalmente con caciocavallo, prosciutto,  ma anche con peperoni fritti e frittata, perché ” stuzzicava la bevuta di vino”. Non è quindi un dolce perché i suoi ingredienti sono essenzialmente salati, ma non è nemmeno da considerarla una pizza rustica:  è semplicemente “unica”, da assaggiare almeno una volta.

Per l’edizione 2009, vista la previsione dell’affluenza (10mila persone circa), l’organizzazione ha previsto un servizio gratuito di navetta che partirà dalla zona artigianale di Lagopesole, ubicata nelle immediate vicinanze dell’uscita sulla superstrada Potenza-Melfi. Questo per evitare gli ingorghi verificatosi nelle edizioni precedenti.

Per ulteriori informazione rivolgersi esclusivamente:

Antonio Pace  - giornalista dell’agenzia di stampa Vulturpress  cell. 3336706200

E-Mail : comunicati@vulturpress.com

Saranno vagliati gli accrediti per i giornalisti,  che perverranno  via e-mail entro e non oltre il 19 corrente all’indirizzo  e-mail di cui sopra. I biglietti omaggio - riservati agli operatori dell’informazione accreditati - saranno disponibili nella sala stampa ad iniziare dalle ore 20.

Grazie per la collaborazione.                                                   L’addetto stampa

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POSSIDENTE: Discarica a cielo aperto nel piazzale della stazione

Posted on 07 Giugno 2009 by antonio pace

Il piazzale della stazione di Possidente è diventato una discarica a cielo aperto non autorizzata. Difatti, sono stati depositati materiali altamente inquinanti che oltre ad inquinare l’ambiente possono diventare un pericolo per la pubblica incolumità. Frigoriferi, materassi, gomme usate, poltrone, rottami di ferro che col tempo si sono arrugginiti, batterie di auto e tanti altri elettrodomestici in disuso invadono una buona parte del piazzale destinato invece ad ospitare le auto in sosta e qualche contenitore per la spazzatura. “Per la verità – dice Carmine Possidente, autore anche di una lettera denuncia inviata alle autorità competenti – da parte di una ditta autorizzata dal comune di Avigliano,  il materiale depositato è stato prelevato e ripulita la zona, ma dal giorno successivo sono ricomparsi televisori, frigoriferi ecc. perché i cittadini non sanno dove depositare i rifiuti ingombranti. Tutto questo materiale  - continua Carmine Possidente - crea anche un pericolo per la pubblica incolumità in quanto alcuni bambini che non conoscono il pericolo, giocano con i rottami. I materiali accumulati non sempre sono provenienti dai cittadini di Possidente e dintorni, ma anche da auto di passaggio che approfittando della piazzola di sosta nella soprastante strada Potenza – Melfi, abbandonano gli oggetti lungo la scarpata che rotolano a valle, appunto nel piazzale. Credo che da parte del comune, della Forestale e da tutte le autorità preposte, sia giunto il momento di intervenire – ha concluso Carmine Possidente – visto che il problema si trascina da tempo e che crea non pochi problemi anche di immagine ai vicini locali come il tabacchino, il bar, e il locale per la vendita dei biglietti ferroviari”. Una situazione che andrebbe rimossa con tempestività anche perché col passare del tempo il cumulo si ingrandisce sempre di più e contemporaneamente si ingrandiscono i problemi che una simile discarica incontrollata crea nell’ambiente. “Noi continueremo a protestare – aggiungono due pendolari che frequentano la stazione – anche perché fra poco, se continua in questo modo, non avremo più la possibilità di parcheggiare le macchine e gli autobus che trasportano gli operai Fiat avranno sempre più difficoltà per fare manovra per il ritorno. Da parte dei cittadini – concludono i pendolari – occorre più senso civico, ma da parte del Comune occorre organizzare meglio il ritiro”.

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SAN GIORGIO: Superstrada Potenza - Melfi ancora un incidente

Posted on 19 Aprile 2009 by antonio pace

Raffaele Traficante

Raffaele Traficante

Salvatore Romaniello

Salvatore Romaniello

Salvatore Santarsiero
Domenico nolè

Salvatore Santarsiero

Domenico nolè

Percorrere la strada statale 658, meglio conosciuta come la Potenza – Melfi,  è un rischio continuo: stretta, pochi segnali, affollata, specialmente da mezzi pesanti, autisti indisciplinati, tratti in forte salita e conseguenti tratti in forte discesa, nelle ore di punta ( ormai tutte le ore sono da considerarsi ore di punta, per la quantità e la qualità di traffico) la media della percorrenza si riduce drasticamente proprio perchè il tracciato segue la morfologia del terreno caratterizzato da continui sali - scendi. Eppure qualche anno fa era stato programmato il raddoppio della strada proprio in considerazione del fatto che l’importante arteria di collegamento mal sopportava l’intenso traffico rendendola molto pericolosa. Degli incidenti di cui moltissimi mortali si sono armai persi i conti, ma,  da una approssimata stima si potrebbero quantificare uno per ogni chilometro di strada che congiunge la città di Potenza a quella di Melfi: 60 appunto! L’ultimo in ordine di tempo, purtroppo con una persona deceduta e con almeno due feriti gravi è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì in una semicurva nei pressi di un distributore di benzina in località San Gorgio di Pietragalla all’inizio di un tratto a tre corsie,  dove si sono scontrate due autovetture ( una Fiat Multima e una Fiat Idea). Questa è la conferma che è ormai urgente ed improrogabile il raddoppio se si vogliono salvare vite umane colpevoli “solo di percorrere una strada che di positivo porta solo il nome”. La strada, progettata per collegare in modo abbastanza veloce due aree emergenti della provincia, il Vulture –Melfese con quella del Potentino, col passare del tempo ed in occasione dell’insediamento della Fiat Sata a San Nicola di Melfi, di fatto ha perso l’obiettivo iniziale e anzi ne ha accentuato lo scopo, restando nel contempo non più idonea a sopportare il traffico che giornalmente si riversa sul tracciato. Né è convinto Raffaele Traficante, benzinaio di Rionero in Vulture, che sottolinea il fatto che “la strada era stata concepita per un traffico normale, ora la tipologia è cambiata e risulta essere alquanto pericolosa ( sono testimoni i continui incidenti), perciò occorre intervenire con urgenza al raddoppio. Un ulteriore problema – conclude Traficante – è la scarsa segnaletica lungo l’intera arteria”. Mentre, Domenico Nolè, automobilista di Filiano afferma che “ la strada è stretta ed è quasi impossibile sorpassare per la presenza dei camion e bisarche che trasportano in Calabria e in Sicilia le autovetture prodotte a San Nicola di Melfi,  della Sata”. Salvatore Santarsiero di Scalera, che percorre giornalmente un tratto di strada, accusa gli automobilisti “ che non rispettano il codice della strada e non moderano la velocità specialmente in alcuni punti cruciali. Un controllo maggiore – conclude Santarsiero – da porte delle forze dell’ordine forse scoraggerebbe le infrazioni”. “Certi orari – aggiunge Salvatore Romaniello, pendolare da 20 anni – sono da evitare, specialmente quelli coincidenti con gli inizi e la fine dei turni alla Fiat, perché le due corsie sono occupate da centinaia di autobus che trasportano gli operai, impedendo il sorpasso anche in quei pochi punti dove la strada lo consentirebbe. Insomma- conclude Romaniello, se non la conosci la Potenza – Melfi diventa una trappola”.

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Filiano: SS 658 Potenza Melfi abbandono rifiuti.

Posted on 19 Marzo 2009 by antonio pace

La strada a scorrimento veloce Potenza –Melfi oltre ad essere pericolosa per la serie di gravi incidenti è stata anche oggetto di discarica di materiale inquinante. La notte scorsa, ignoti, hanno scaricato nella piazzola di sosta situata al km. 30+500, appena dopo lo svincolo per Scalera di Filiano, 22 grosse gomme di camion usate, invadendo una buona parte del parcheggio. Gli uomini dell’Anas hanno segnalato il deposito non autorizzato alla Polizia municipale di Filiano, competente per territorio,  ed hanno esposto denuncia “contro ignoti”. Nottetempo, si presume, che qualcuno senza alcuno scrupolo abbia ribaltato nella piazzola di sosta i pneumatici che avrebbe  dovuto demolire attraverso i normali canali e che, invece,  ha trovato “più comodo” scaricarli nella piazzola per poi prontamente dileguarsi. I pneumatici, di varie marche, con i battistrada usurati appartenevano a grossi mezzi per il trasporto di cose, solo alcuni sono segnati dal tempo e non solo dall’usura. I Vigili urbani del comune della Valle di Vitalba, appena ricevuto la denuncia, si sono messi al lavoro per tentare di rintracciare l’autista del mezzo che ha abbandonato le gomme. Le indagini non sono certo facili, ma, forse attraverso il numero  di serie stampato sulle gomme si potrà risalire all’ultimo acquirente. I vigili stanno eseguendo i rilievi del caso e stanno indagando a largo spettro, nel tentativo di rintracciare qualche elemento utile alle indagini. Confidano molto anche sulla “sensibilità” degli automobilisti in transito che potrebbero dare indicazioni indispensabili alle indagini. Lasciare lungo le scarpate delle strade, gomme vecchie, televisori, divani, materassi, è ormai una consuetudine, certamente non degna di cittadini europei che al contrario dovrebbero combattere questo inqualificabile modo di fare di alcuni senza scrupoli. Lo smaltimento dei rifiuti ingombranti da parte dei cittadini comporta effettivamente qualche difficoltà ( basta fare una telefonata al proprio comune per sapere dove depositarli), ma, questo non giustifica che bisogna lasciarli lungo le scarpate delle strade. In proposito esistono leggi che puniscono con severità chi viene sorpreso in fragranza di reato.

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MELFI: STRADE INTERNE DIFFOLTA’ NEL PERCORRERLE

Posted on 19 Febbraio 2008 by antonio pace

piano-del-conte-e-melfi-001.jpgLe strade interne della città di Melfi hanno bisogno di urgente manutenzione. In questi giorni invernali è difficile percorrerle senza incorrere in qualche buca o negli avvallamenti che si sono creati lungo la carreggiata coperta momentaneamente dal cemento. Una strada che ha bisogno urgente di manutenzione è senza dubbio via Pertini che ultimamente è percorsa da molte macchine perché abbrevia la percorrenza tra la sottostante via Aldo Moro con l’innesto alla superstrada Potenza – Melfi. La stessa arteria di via Moro, interessata dai lavori per la realizzazione di un tripartitore per lo smistamento del flusso dell’acqua potabile verso la zona alta della città, è percorribile con difficoltà proprio per la presenza lungo la carreggiata dell’avvallamento creatosi dalla copertura dello scavo con il cemento per consentire il traffico almeno momentaneamente, fino a quando la ditta non consegnerà i lavori del nuovo tratto di acquedotto. “Le difficoltà che si riscontrano – ha detto l’assessore alle infrastrutture del comune di Melfi, Franco Poppa – sono da imputarsi esclusivamente ai lavori di sistemazione che interessano le strade. Lavori urgenti e non rinviabili per poter dare una risposta concreta ai cittadini che chiedono servizi efficienti. Saranno spesi – ha continuato l’assessore Poppa – circa 400mila euro per il rifacimento del manto stradale di alcune strade interne e per la loro illuminazione cosi come previsto nel terzo e quarto stralcio”. Una emergenza non ancora risolta in tema di viabilità interna è anche il nodo ad imbuto che si crea all’altezza del passaggio a livello che collega il popoloso rione Valleverde con la contrada Bicocca. Un problema che si trascina da diverso tempo e che crea non poche difficoltà di transito alla auto ed ai mezzi pesanti che trasportano i materiali per la realizzazione delle abitazioni, perché in quella contrada è prevista l’ampliamento della città ( 167) e per la presenza sempre più numerosa di esercizi commerciali. “Anche in questo caso - ha chiarito l’assessore Poppa - stiamo intervenendo per risolvere definitivamente il problema. L’iter progettuale per la realizzazione di un cavalcavia si è avviato, si spenderanno circa 2,5milioni di euro per la realizzazione delle opere. Alcuni cittadini, proprietari dei suoli hanno fatto pervenire delle osservazioni che il Consiglio comunale ha accolto positivamente, si tratta di attendere i tempi tecnici per dare il via ai lavori che risolverà anche questo problema di viabilità”.

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