Ennesimo incidente mortale sulla strada statale 658 Potenza - Melfi. Tre morti sul colpo ed un ferito è questo il tragico bilancio dell’incidente che si è verificato intorno le 12,30 di ieri, sulla maledetta strada che collega Potenza col melfese sempre intasata per il notevole volume di traffico che si registra ad ogni ora della giornata. Un incidente che ha visto coinvolti tre mezzi: un camion con rimorchio, un’autovettura ( Peugeot 309) e un camioncino (Iveco). Purtroppo gli occupanti dell’autovettura, i coniugi potentini Domenicantonio Santoro e Antonietta Mancinelli , rispettivamente di 69 e 67 anni e il giovane autista del camioncino sono deceduti sul colpo, mentre l’autista dell’autocarro è rimasto ferito. L’incidente che si è verificato al km 20+600 nei pressi dello svincolo di Lagopesole, è avvenuto in un tratto di strada pianeggiante, dove la visibilità è buona non essendoci curve o dossi che impedirebbero l’eventuale occupazione della corsia opposta. Solo il fondo stradale era leggermente bagnato per le piogge e il nevischio della notte. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara, per questo stanno indagando gli uomini della stradale di Melfi intervenuti sul posto, unitamente ai carabinieri di Lagopesole, ai vigili del fuoco di Melfi e quelli di Potenza. Appena dopo l’incidente sono intervenuti i sanitari del 118 con le ambulanze e l’elicottero e gli uomini dell’Anas che hanno provveduto a deviare il traffico sull’adiacente strada statale 93. I soccorritori si sono subito accorti della gravità della situazione essendo i mezzi coinvolti incastrati l’uno dentro l’altro , l’autovettura è apparsa schiacciata, mentre la motrice dell’autocarro si era ribaltata sul lato ed aveva invaso la scarpata adiacente la strada. I tre mezzi si trovavano, dopo il tremendo urto, tutti sulla stessa scarpata: sulla destra della corsia verso Potenza. I sanitari del 118 hanno potuto immediatamente constatare il decesso dei coniugi Santoro, mentre per l’autista del camioncino hanno dovuto attendere che i vigili del fuoco lo estraessero dalla cabina rimastra incastrata nel rimorchio. Una scena raccapricciante è apparsa ai soccorritori: pezzi di asfalto lungo la carreggiata per più di cento metri ( facevano parte del carico dell’autocarro); la Peugeot 309 schiacciata e il camioncino per trequarti penetrato dal rimorchio che nel frattempo si era sganciato dalla motrice. Non sarà facile ricostruire la dinamica dell’incidente perché potrebbe essere stata causata da diversi fattori: malore di qualche conducente, sorpasso azzardato, guasto meccanico o cedimento strutturale di qualche mezzo. L’importante arteria è rimasta chiusa al traffico dall’ora dell’incidente fino alle 16,30, causando notevoli disagi anche per gli autobus degli studenti, dei lavoratori Fiat e dei numerosi pendolari.
La Potenza-Melfi, tecnicamente conosciuta come la strada Statale 658,è senza dubbio la più pericolosa della Basilicata. Fa grande concorrenza con la Jonica, ora superandola perché la “concorrente” è stata quasi interamente portata a quattro corsie. Fu costruita negli anni ‘90 per collegare la Basilicata con la dorsale Adriatica e per facilitare i collegamenti con la Sata di San Nicola di Melfi. Subito si presentò con la faccia scura, seminando morti e feriti. Dimostrò di essere pericolosa perché il traffico pesante si riversò esclusivamente sull’arteria appena costruita causando intasamenti, specialmente prima e dopo ogni turno di lavoro. Da qui nacque l’esigenza del raddoppio della strada. Di fronte alle tasche strette dei Governi che si sono succeduti, la Regione Basilicata ha messo sul tavolo 25 milioni di euro, che sommati ai 20 dell’Anas sarebbero dovuti servire per realizzare la terza corsia laddove l’arteria corre sulla terra ferma e non sui viadotti. Sono anni però che la Regione insiste nell’avere il progetto esecutivo e l’avviuo dei lavori. Finora, però nulla è avvenuto da parte dell’Anas, che costringerebbe anche la Regione a non poter più usare la posta messa a disposizione per l’inutile tempo trascorso. Finanziamento, dunque, a rischio. Restano solo buone intenzioni. Intanto, gli automobilisti pagano un “pedaggio” di vite umane non indifferente: quasi un morto ogni chilometro. Purtroppo, questi dati, col passare del tempo risultano in difetto per il continuo costante aumento degli incidenti mortali che si verificano. Un tributo dovuto alla miopia di chi ha il dovere di programmare e di investire sulle infrastrutture viarie di grande interesse regionale e anche interregionale com’è il caso della Potenza-Melfi, transitata giornalmente da migliaia di mezzi, molti dei quali camion, bisarche, autobus pieni di operai e lavoratori. Una strada dunque da raddoppiare con notevole urgenza per frenare l’emorragia di morti che lasciano un groppo in gola e una paura terribile nei pendolari. Dopo l’incidente di ieri, Il sindacato UGL di Basilicata ha fatto un appello al Presidente De Filippo “affinché risolva,in maniera definitiva e non propagandistica come altri fanno, la spigolosa vicenda delle infrastrutture in tutta le Regione Basilicata”.L’interlocutore resta lo Stato, il Governo che non scuce neppure un euro per le strade della Basilicata, che poi servono a tutte le regioni del Sud e ai collegamenti con il Nord. Se la sordità nazionale dovesse persistere, vorrà dire che bisogna organizzarsi per investire sulla rete ferrata, creando possibilmente una “metropolitana” tra Melfi e Potenza, in modo da alleggerire la “strada della morte”.


















