Posted on 25 Aprile 2009 by antonio pace

Una grossa frana continua ad interessare la ex strada statale 93 nei pressi di Atella ( peraltro segnalato dalla Gazzetta da circa dieci giorni). Ma, nonostante un primo intervento degli uomini della provincia che con un grosso mezzo meccanico avevano liberato parte della carreggiata, con le copiose piogge dei giorni scorsi il fenomeno si è accentuato tanto da richiedere un immediato nuovo intervento. La frana è segnalata sul posto con cartelli ben visibili autorizzando il transito a senso unico alternato, ma rimane lo stesso pericolosa perché la parte dello smottamento è situato proprio sulla cima di un dosso che impedisce la visibilità della corsia opposta. La strada in questione è molto trafficata, specialmente in alcuni orari di punta, quando cioè, gli operai della vicina zona industriale della Valle di Vitalba cambiano turno di lavoro. La strada collega appunto alcuni centri del Vulture: Rionero, Atella, Barile, Melfi ecc. con la zona industriale dal lato nord, mentre dal lato sud collega i centri di Lagopesole, Filiano, S. Ilario, San Fele, Rapone ecc. La frana è monitorata dai vigili urbani di Atella, nel cui territorio si trova lo smottamento e dagli uomini della locale stazione dei carabinieri, pronti a segnalare qualsiasi pericolo che si creerebbe al passaggio nell’arteria di collegamento. Il fronte della frana è di circa 30 metri ed ha abbattuto il muro di contenimento costruito in cemento armato.
Posted on 05 Aprile 2009 by antonio pace
Una frana con un fronte di oltre venticinque metri ha invaso una intera corsia della ex SS 93 al chilometro 88 nei pressi di Atella. Sul luogo sono accorsi i vigili urbani di Atella e i carabinieri della locale stazione per controllare il traffico e per monitorare minuto per minuto l’evolversi della situazione. La frana che ha invaso la carreggiata è situata in un dosso e la massa di terreno scivolato a valle ne impedisce ulteriormente la visibilità, rendendo la percorrenza ancora più pericolosa. Sono stati fatti affluire anche gli uomini della Provincia, titolare della strada ed un grosso mezzo meccanico che lavorerà per liberare dalla grande quantità di terreno che invade la corsia stradale. La strada, che collega la valle di Vitalba ai paesi del Vulture è percorsa ogni mattina da centinaia di automobilisti che raggiungono il posto di lavoro provenienti dai paesi situati lungo il versante est dell’appennino: San Fele, Ruvo del Monte, Rapone, Filiano, Lagopesole, ma anche dal versante opposto come, Atella, Rionero, Barile, Ripacandida, che si riversano nella zona industriale di Atella. Per la verità, un piccolo smottamento del terreno a monte della carreggiata si è già registrato negli anni addietro, ma, è stato sempre giudicato poco pericoloso per la minima quantità di terriccio sceso sull’asfalto. Nelle settimane precedenti, a causa della grande quantità di acqua e neve precipitata nella zona, le infiltrazioni sono aumentate ed in proporzione si sono verificate discese a valle di grosse quantità di terreno con la conseguente invasione della corsia. Sul posto il pericolo di frana è ben segnalata da tutti e due in versanti e si spera che durante la giornata, gli uomini della Provincia possano liberare dalla carreggiata la maggior parte dei detriti scesi dal costone per mettere in sicurezza l’arteria. Si spera, in un intervento risolutivo del problema con una azione mirata di contenimento per scongiurare altri smottamenti futuri.
Posted on 20 Giugno 2008 by antonio pace
Era una missione straordinaria prevista per il controllo del territorio quella effettuata dal N.E.C. ( nucleo elicotteristi carabinieri ) di Bari, in collaborazione con la compagnia cc di Melfi, che nella mattinata di ieri ha sorvolato la città di Melfi mettendo in attesa i cittadini il cui pensiero è subito corso ai fatti di cronaca legati all’omicidio Lanera, anche per la coincidente spola che ha fatto lungo la rotta San Nicola di Melfi – Melfi città, dove, pare, si siano svolti gli interrogatori ad un “ristretto numero di persone”. Un elicottero dello speciale nucleo si è alzato in volo ed ha sorvolato, a quota relativamente bassa, tutto il territorio del vulture – melfese che va dalla zona industriale di San Nicola di Melfi fino ad Atella, San Fele, Rapone ecc, per un normale “pattugliamento dal cielo” di tutto il territorio che cade sotto la giurisdizione della compagnia dei carabinieri di Melfi. Ma, al rumore dello sbattere delle pale del veivolo i cittadini melfitani hanno pensato che l’operazione potesse essere legata in particolare alla svolta che hanno avuto le indagini per il caso dell’omicidio del civilista melfitano, ucciso nel primo pomeriggio dell’aprile 2003 da tre colpi di pistola di piccolo calibro e ancora avvolto non chiarito definitivamente. Nei giorni scorsi, in città, nella centralissima via Santa Maria, luogo per lo “struscio” pomeridiano e nella villa comunale, non si commentava altro se non la svolta delle indagini da parte della Procura melfitana e del poll di investigatori che hanno dedicato tutto il tempo del loro lavoro a riesaminare le cartelle rinvenute nello studio dell’avvocato Lanera. Poiché le indagini sono giunte ad un passo dalla soluzione, con la presenza dell’elicottero si pensava ad uno o più arresti, ma è solo rimandato di poco.
Posted on 05 Febbraio 2008 by antonio pace
Le dichiarazioni di alcuni dei firmatari
Ernesto Navazio sindaco di Melfi “ Questa è un’occasione storica per la nostra zona, è una sfida del territorio perché abbiamo la necessita che questo polo urbano si ponga con forza nell’ambito della programmazione regionale attraverso la definizione di obiettivi congiunti per l’intero territorio”.
Francesco Mauceri, Commissario straordinario del comune di Atella: “Questa intesa rende i comuni più forti e competitivi, sia nella richiesta di finanziamenti che nella richiesta di risoluzioni di alcune questioni irrisolte ( Laghi di Monticchio)”
Antonio Mastrantuono, sindaco di Maschito “ Questa è una ottima occasione per i piccoli comuni per uscire dall’isolamento”
Francesco d’Assisi Maioli, Commissario Straordinario del comune di Lavello “ Per me è motivo di onore far parte di un accordo come questo. Non posso che dare la mia incondizionata adesione al progetto che prevede uno sviluppo per il territorio”
Carmine Miranda Castelgrande sindaco di Venosa “ Rimarco l’importanza di questo documento strategico che dimostra l’alto senso istituzionale e risponde alle esigenze dei piccoli comuni.L’assenza dei comuni non significa la loro contrarietà, ma, forse una maggiore necessità di riflessione”.
Antonio Placido sindaco di Rionero “ Credo che l’appuntamento di oggi sia il coronamento di un sogno che le comunità di quest’area esprimono da decenni. Il Palazzo di Giustino Fortunato si candida a diventare sede del comitato”
Giovanni Di Palma vice sindaco di Barile “ Questo è un progetto importante per le nostre zone. Insistere per far partecipare tutte le comunità per dare un’idea di territorio coeso”.
Giuseppe Fasano, sindaco di Ruvo del Monte “ Penso che si tratti di una iniziativa lodevole e ambiziosa. Mi auguro che ci sia la volontà ferma di venire incontro alle richieste della Montagna”.
Fabrizio Caputo sindaco di Ginestra “ Credo che questa possa essere occasione per superare divisioni del Vulture – Alto Bradano. La pianificazione strategica deve pensare ad un riequilibrio geografico e demografico”.
Sabino Altobello presidente Provincia “ Penso che ci troviamo di fronte ad una iniziativa che ha i tratti dell’eccezionalità e occasione storica perché di solito i comuni si mettono insieme per due ragioni: sono obbligati dalla legge o per qualche opportunità economica. Invece questa mattina stiamo promuovendo un’alleanza volontaria.
Posted on 05 Febbraio 2008 by antonio pace
L’unione fra i comuni della importante area del Vulture – Melfese è una realtà.L’accordo interistituzionale porta la firma dei principali municipi della zona situata a Nord – Est della Basilicata, unitamente a quella del presidente della provincia Sabino Altobello, ed è uno strumento considerevole sotto il punto di vista delle governance del territorio, perché moderno e funzionale e soprattutto perché è basato sul principio dell’alleanza volontaria. Alla firma non hanno partecipato i rappresentanti di alcuni comuni ricadenti nei confini della Comunità Montana Alto Bradano ( Genzano, Forenza, Banzi) che hanno chiesto una ulteriore proroga per poter riflettere meglio sull’opportunità o meno di partecipare all’accordo di programma sottoscritto nella mattinata di ieri presso la Sala Consiliare del comune di Melfi, visto che quelle comunità avevano gia predisposto un accordo sulla programmazione interistituzionale per cui avevano pensato ad una sovrapposizione tra i due documenti. Ha chiesto ed ottenuto di far parte dei comuni dell’area Vulture Melfese il comune di Bella. L’idea di un accordo tra comuni appartenenti alla stessa area regionale è partita da circa due anni, da quando cioè è stata esaminata e discussa la legge 241/90 che stabilisce fra l’altro che “ le Pubbliche amministrazioni possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune”. In un primo momento si era pensato ad un accordo fra i più grandi comuni dell’area del Vulture – Melfese, successivamente si è pensato di allargare l’area di competenza includendo tutti i comuni del comprensorio in modo da superare di molto il numero di 60mila abitanti ( attualmente si aggirano a circa 90mila abitanti) per poter partecipare a pieno titolo alla programmazione sugli interventi sia strutturali che politici e gestionali che la regione Basilicata e la stessa Provincia di Potenza stavano per mettere in essere. L’accordo sottoscritto è finalizzato alla redazione di due strumenti di programmazione territoriale: il Piano Strutturale Intercomunale e il Piano di Pianificazione Strategico. Due strumenti che consentiranno di poter programmare unitariamente il futuro dell’area in materia di sistemi naturalistici, ambientali, insediativi e relazionali, infrastrutture, viabilità ed economia, con l’obiettivo primario di consolidare l’esistente e programmare il futuro dei prossimi anni 2007/2013. Il documento ha lo scopo di “affrontare le sfide poste ai sistemi locali, di formulare strategie condivise, di promuovere interventi per una maggiore qualità urbana che meglio interpreta la natura delle città e del territorio come “rete” di attori interagenti e auto-coordinati”. La città di Melfi è stata individuata come capofila, mentre le città di Venosa, San Fele e Maschito fanno parte del comitato di vigilanza, la Provincia è capofila per la redazione del documento.
Posted on 01 Febbraio 2008 by antonio pace
Melfi – PARLAMENTINO DEL VULTURE
I comuni dell’area nord di Basilicata vogliono essere i protagonisti degli eventi economici e sociali che nei prossimi anni si svolgeranno nei loro territori. Perciò hanno scelto una forma di cooperazione interistituzionale unitamente alla Provincia di Potenza, per poter governare e quindi dare risposte al territorio “ dove si fanno sempre più complesse le relazioni tra le diverse funzioni economiche e sociali”. Per l’attuazione del moderno e strategico progetto i rappresentanti dei comuni di Atella, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Pescopagano, Rapolla, Rapone, rionero In Vulture, Ripacandida, ruvo del Monte, San Fele e Venosa hanno individuato un accordo formato da due percorsi strategici: il Piano Strutturale Intercomunale e il documento di Pianificazione Strategica, che lunedì 4 febbraio si accingeranno a sottoscrivere presso la sala consiliare del comune di Melfi. Il Piano strategico rappresenta un “documento di programmazione – come si legge in una nota - un quadro di riferimento, un sistema di coerenze, uno strumento di per i bisogni delle città e del territorio, con il quale affrontare le sfide poste ai sistemi locali per la modernizzazione delle città e per favorire e promuovere interventi per una maggiore qualità urbana. Ovviamente – prosegue la nota – le scelte di pianificazione strategica che si andranno a sviluppare si collegheranno con i processi di pianificazione sviluppati ai livelli superiori di governo che a sua volta traggono ispirazione dagli orientamenti assunti in seno al Consiglio dell’Unione Europea”. Nel predisporre i piani saranno tenuti presenti alcune linee guida: una analisi attenta e condivisa dei punti di forza e di debolezza del sistema socio- economico della zona di riferimento; una visione strategica della città e della provincia; l’individuazione di una serie di assi strategici declinati in progetti proiettati nel lungo periodo; un metodologia di elaborazione e gestione dei piani centrata sulla cooperazione interistituzionale ed infine un vision di sviluppo che sia di lungo periodo e di vasta area. Insomma, l’accordo interistituzione che si sottoscriverà lunedì prossimo mira a favorire uno sviluppo coordinato ed equilibrato del territorio, a rafforzare la sua capacità di competere con le altre realtà economiche ed a valorizzare risorse, vocazioni e potenzialità . Il comune di Melfi è stato individuato quale Ente capofila a cui affidare il coordinamento territoriale delle attività, mentre la Provincia di Potenza è stata individuata quale Ente di coordinamento tecnico-programmatico dei Piani. E’ stato previsto anche una struttura di raccordo con i relativi organismi: Comitato delle Città, che è composto da tutte le città aderenti; il Segretariato che è l’organismo tecnico – organizzativo e gli Organismi e strumenti di sostegno che sono una struttura di consulenze.
Posted on 19 Novembre 2007 by antonio pace
Protesta il capogruppo consiliare “ Basileis – La Margherita – Democrazia è Libertà” del comune di Rapone perché, secondo quanto è asserito in una nota, “da parte della maggioranza che governa il paese non esiste la volontà di mettere a disposizione dei consiglieri comunali tutti gli atti afferenti l’attività del comune”. “In data 24 agosto – scrive il capogruppo, Felicetta Lorenzo – ho presentato la richiesta di accesso agli atti riferita di copia degli elaborati della proposta progettuale del Regolamento Urbanistico, ad oggi, a distanza di due mesi e mezzo tale richiesta non è stata ancora evasa. Eppure – continua il capogruppo – il Regolamento è un atto di programmazione urbanistico e di sviluppo locale e, data l’importanza che riveste per una comunità la sua formazione dovrebbe essere preceduta da un’ampia partecipazione di tutti i cittadini. Molte Amministrazioni – ribadisce il capogruppo Lorenzo – ben consapevoli di questo hanno coinvolto tutti i cittadini gia nella formazione del piano, altre ( vedi Matera) hanno addirittura messo on-line tutti gli elaborati del piano.Il comune di Rapone, - continua la nota - in totale controtendenza e con totale incuranza, questa partecipazione non la consente nemmeno ai consiglieri comunali”. I consiglieri, “saranno costretti- conclude la nota – ad inoltrare la richiesta tramite l’autorità giudiziaria, per avere accesso agli atti”.