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MELFI: Strade ridotto in uno stato pietoso

Posted on 12 Gennaio 2011 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Strade provinciali del Melfese che continuano ad avere urgente bisogno
di sistemazione, se non di una profonda ristrutturazione. Proprio leggendo la
Gazzetta di lunedì, gli abitanti di alcune contrade rurali come quelle
denominate Serre e Catapano, hanno appreso degli oltre cento milioni di euro in
cantieri stradali che la Provincia ha intenzione di spendere nel 2011 per 21
interventi. Rilevante, citava ancora l’articolo, anche la progettazione di
nuove opere da avviarsi nell’anno in corso, pari ad otto interventi per un
investimento di oltre 35 milioni e mezzo di euro. <<Noi, però, ci
accontenteremmo di veder ripristinata una situazione praticabile- sottolinea l’
imprenditore agricolo Donato Montanarella- visto che, per esempio, andare e
tornare dalla mia azienda agricola, diventa sempre più difficile e pericoloso e
specie con il cattivo tempo>>. In particolare, i terreni dell’ex consigliere
comunale di maggioranza melfitano sono confinanti con l’arteria, sempre di
competenza provinciale, che dalla città conduce alla Sata di S.Nicola. A quanto
raccontato dal diretto interessato e come pure testimoniano le immagini
disponibili, da quella direttrice, molto in pendenza per il forte dislivello
esistente e, naturalmente, per manutenzione, poca o assente, l’acqua di scolo
si riversa nella Sp.108 che, per questo, è sempre impregnata di fango,
scivolosa, e dunque rischiosa. <<Gli ultimi contatti con i tecnici dell’Ente-
conclude il nostro interlocutore- risalgono a circa un mese. In quella
circostanza mi è stato garantito che la segnalazione sarebbe stata presa in
forte considerazione. Finora, tuttavia, non c’è stato riscontro e, pertanto,
rinnovo l’appello a chi di competenza poiché la condizione di precarietà è
antica e peggiora costantemente>>. Ovviamente lo stato delle cose comporta
difficoltà anche a chi percorre le strade per recarsi nei propri appezzamenti.
E’ il caso, già trattato dalla Gazzetta ma ancora insoluto, della Sp.24, la
vecchia strada che conduceva nella zona industriale grazie al prolungamento con
la Sp.111 di contrada Accovatura. Arteria che hanno perso di importanza per il
ruolo una volta rivestito, ma che sono ancora trafficate per chi vive sui
tornanti della collina di Serre e per chi ha i poderi nel territorio che
precede la Fiat. Nel loro caso, non solo influisce l’acqua, ma è da anni in
atto un movimento franoso che abbatte pure le piccole opere di contenimento, in
assenza di lavori maggiormente approfonditi. Così come per l’altra zona citata,
insomma, i cittadini che affrontano quotidianamente tali ostacoli, chiedono che
gli impegni assunti dall’esecutivo di Piazza Mario Pagano a Potenza, diventino
reali.

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AVIGLIANO: Alternativa sindacale metalmeccanici, Bugie su operai di Melfi da parte di Panorama

Posted on 05 Settembre 2010 by antonio pace

Comunicato Stampa

DA ALTERNATIVA SINDACALE FEDERAZIONE METALMECCANICI - AVIGLIANO

Alla SATA  SQUADRISMO AZIENDALE

Per il rifiuto di Marchionne nel rispettare la sentenza del Giudice che sancisce il reintegro dei tre operai di Melfi illecitamente licenziati per rappresaglia antisindacale, la “questione operaia” arriva sulle prime pagine dell’informazione di regime e lo fa con trasformando il tutto in un giallo in cui la lotta sindacale diventa sabotaggio ed intimidazione contro l’azienda e chi vuole lavorare, da parte di chi vuole perdere soldi dal magro salario e che il mese scorso per gli scioperi fatti ha preso meno di mille Euro .

E’ quello che ha fatto il settimanale Panorama con i suoi pennivendoli ed una falsa inchiesta rigorosamente basata sull’anonimato che sa di velina aziendale nel tentativo di demolire il favore dell’opinione pubblica verso i lavoratori ingiustamente colpiti .

Ma la cosa più grave e che per avvalorare questa ignobile campagna è sceso in campo il segretario nazionale del FISMIC, sindacato giallo erede dell’ex SIDA, che è arrivato a parlare di ” insulti, vessazioni e picchetti” ai danni dei “lavoratori onesti” che vorrebbero lavorare .

Il segretario Di Maulo nel distinguere gli operai fra onesti e non ( ! ) non riesce a citare un solo fatto ed una sola fonte di chi avrebbe assistito a ciò .

NOI siamo operai della SATA, non siamo anonimi, abbiamo un nome ed un cognome, ci lavoriamo in questa fabbrica da oltre 15 anni  e quello che racconta Panorama ed il Segretario del Fismic non lo abbiamo mai registrato, visto e sentito .

Da schifati spettatori di anni di servaggio di questi signori, restiamo ancora meravigliati per come si possa mantenere la tessera di queste organizzazioni filopadronali ed essere lavoratori dipendenti!

Alla SATA sono anni ed anni, con nostro rammarico, che non si fa un semplice pacifico e democratico picchetto sindacale per invogliare i timorosi ad aderire ai giusti scioperi .

I cortei interni a cui noi partecipiamo, quando raramente si svolgono, sono una processione che gira i reparti avvisando i lavoratori che è stato indetto uno sciopero ( spesso per l’aumento dei carichi di lavoro ) ed invitandoli ad astenersi dal lavoro in cui nessuno è stato mai minacciato o costretto tanto

che la produzione seppur in forma ridotta continua a svolgersi .

Noi siamo critici nei confronti della Fiom che, per inseguire la chimera dell’unità sindacale con

CISL e UIL, mai ha accettato di intensificare e radicalizzare le lotte pur nell’ambito legale, pacifico

e democratico consentito dalla Legge, come è avvenuto sui lunghi scioperi delle domeniche sere .

Quindi dovrebbe essere chiaro che cosa sta succedendo e che è un preciso disegno della Fiat nazionale che con il caso di Barozzino, La Morte e Pignatelli vuole bissare la famosa Marcia dei Quarantamila, mettere in un angolo la FIOM e far passare la demolizione del Contratto Nazionale .

Per ottenere questo la Fiat deve delegittimare il Sindacato e le lotte e lo fa continuando con azioni subdole come quelle che ha messo il atto in passato con il fantomatico filoterrorismo di alcuni operai che sono risultati totalmente estranei, con la storia della droga che si consumava durante il lavoro e recentemente con il simbolo delle B. R. fatto trovare un lunedì mattina .

Cogliamo occasione per chiedere di nuovo ai responsabili aziendali perché non fu chiamata la polizia e perché dopo averlo fotografato “per stampa” fu fatto subito raschiare in profondità in modo che non potesse essere fatto un’analisi della vernice e della sua provenienza  ? Perché ?

In questo modo la Direzione aziendale sposta l’attenzione di tutti su queste vicende inventate e nasconde le vere azioni antioperaie come la recentissima decisione di confermare da un lato la Cassa Integrazione per il calo delle vendite ed aumentare ulteriormente la produzione, da lunedì 6 settembre, da 250 a 300 auto per ogni turno con meno operai di quando se ne producevano 220 a turno .

A questo serve il vero squadrismo aziendale a cui stiamo assistendo, altro che storie .

Melfi 04. 09. 2010

Donato CARLUCCI, Antonio SABATO, Antonio TELESCA, Nunzia RABINO, Mimmo TELESCA,

Michele ZARRIELLO, Francesco PISICOLI, Agostino SABATO, Vito D’ANDREA e Luigi SCAVONE .

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Lagopesole: Strada comunale Piano del Lago- Bozzelli - Lacciola- Montemarcone è un colabrodo.

Posted on 15 Gennaio 2010 by antonio pace

La strada comunale che collega Piano del Lago- Bozzelli - Lacciola - Montemarcone,  alle porte di Lagopesole è ridotta un colabrodo. L’arteria che è percorsa giornalmente da tutti ci cittadini che risiedono nelle frazioni a monte della località Lago, nelle vicinanze di Piano Del Conte è diventata un costante pericolo se non si interviene con somma urgenza. Buche profonde, cunette sconnesse, guardrail pressoché inesistenti, rattoppi in cemento ceduti dal peso del traffico giornaliero, senza segnaletica orizzontale e verticale, tanto da far confondere gli automobilisti che non conoscono la zona: questa è la situazione attuale di questa unica strada di collegamento tra le frazioni e Lagopesole. La strada è percorsa anche dagli scuolabus che trasportano gli alunni alle scuole di Lagopesole e da molti pendolari che si recano a lavoro a San Nicola di Melfi, presso la Sata o presso qualche azienda satellite dell’area industriale melfitana. Per gli operai che si recano al lavoro per il primo turno o per quello notturno è diventata un vero incubo, specialmente in questa stagione invernale quando non è raro incontrare banchi di nebbia o in caso di neve, per via della totale mancanza di segnaletica orizzontale e verticale. “Speriamo che qualcuno si ricordi anche di noi - ha detto Giovanni, operaio alla Sata di Melfi - perché siamo stati dimenticati da chi ci amministra. La nostra zona evidentemente è lontana dai Palazzi, eppure è un buon serbatoio di voti per molti amministratori. Forse - ha continuato l’amareggiato operaio - qualche rattoppo lo faranno in occasione delle prossime elezioni comunali della primavera. Non è concepibile, però  che ancora una volta bisogna aspettare le elezioni per poter avere qualche piccolo intervento a nostro favore. Sanno solo “litigare” - ha concluso Giovanni -  su chi occuperà la poltrona da sindaco, dimenticando che i problemi nelle frazioni non si limitano solo alla fatiscenza delle strade, ma anche su una serie di servizi di civiltà che sono stati messi nel dimenticatoio”.

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POSSIDENTE: La strada Paoladoce - Santa Tecla è un colabrodo

Posted on 12 Novembre 2009 by antonio pace

La strada che collega Paoladoce con la contrada Santa Tecla di Avigliano è ormai impercorribile a causa delle disastrate condizioni in cui versa  il manto stradale. Buche, avvallamenti, dossi, mancanza di segnaletica sia verticale che orizzontale, cunette inesistenti, ponti senza  protezione, è in questo modo che si presenta alla sventurato automobilista  che è costretto a percorrerla. Ogni giorno,  sull’arteria che doveva collegare in modo veloce Avigliano e Ruoti con la SS 658 Potenza - Melfi, transitano non solo le autovetture dirette nelle città del Vulture, ma, anche autobus carichi di operai diretti  alla Sata di San Nicola di Melfi.  L’importante arteria di collegamento, ormai non sopporta più il traffico giornaliero a causa della mancata manutenzione durante gli  anni scorsi e per la naturale usura dell’asfalto. Nata per dare un collegamento più breve alle popolazioni rurali di Possidente, Paoladoce, Sarnelli e Imperatore  che si recavano ad Avigliano e agli stessi abitanti aviglianesi per raggiungere la stazione ferroviaria dello Stato, col passare del tempo e per le mutate situazioni lavorative nel Vulture Melfese,  è diventata una strada indispensabile. Per queste nuove mutate esigenze, la strada interpoderale doveva diventare una provinciale, almeno questa era l’idea di qualche amministratore. Difatti, con una spesa minima era possibile intervenire sul tracciato eliminando qualche curva e allargandola di qualche metro, la strada poteva diventare più comoda a servizio delle nuove esigenze. Ma il progetto iniziale è rimasto fermo in qualche cassetto e la strada è ridotta in male condizioni per il forte traffico con non può più sopportare se non si interviene con somma urgenza. Non sono bastate le sottoscrizioni degli operai,  dei loro rappresentanti sindacali, delle forze politiche e delle associazioni , per far mutare le decisioni. Le proteste sono servite solo per far fare qualche piccolo, inutile intervento.

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LAGOPESOLE: Zona Paip incompleta

Posted on 25 Settembre 2009 by antonio pace

La zona Paip Miracolo-Sarnelli, situata  alle porte di Lagopesole lungo la strada provinciale per Rionero in Vulture è ancora incompleta. Secondo quanto afferma la tabella posta all’inizio della zona i lavori dovevano finire  entro il 22 gennaio del 2008 essendo iniziati a fine luglio del 2005. Ma, ad oggi la zona risulta ancora incompleta, piena di erbacce, tubi e materiale edile sparso fra i comparti, mucchi di terreno rimosso e non livellato ecc. Solo le strade di accesso e quelle fra i lotti risultano essere asfaltate e illuminate di notte. La zona Paip di Miracolo-Sarnelli fu inserita e finanziata dal programma operativo della regione Basilicata del 200/2006 indicando il Comune di Avigliano, la Comunità Montana “Alto Basento” e la Provincia di Potenza, quali Enti attuatori del progetto. Il costo complessivo del finanziamento ( determina n. 73/2004/1.3708 del 17.12.2004) fu di euro 877.977 e comprendeva oltre che la delimitazione dei lotti anche e soprattutto i lavori di urbanizzazione. All’ufficio tecnico del comune di Avigliano, secondo alcune indiscrezioni, i lavori risultano terminati, mancherebbe solo la rete del gas,  e quindi si potrebbe dare il via all’ulteriore assegnazione dei lotti agli artigiani che ovviamente aspettano per potersi insediare con le loro attività produttive. Attualmente, come riferisce il consigliere Tommaso Coviello, membro della commissione consiliare, i lotti sono in tutto 27 di cui 23 assegnati e 4 liberi. Dei quattro liberi risultano tre domande da verificare ed uno soltanto resterebbe disponibile. Per l’assegnazione dei lotti si segue un criterio inserito nel nuovo regolamento, ovvero, nel momento di inoltro della domanda si dovrebbe allegare un versamento in   percentuale (circa  1.200 euro) al costo complessivo del terreno per poi eventualmente essere saldata al momento della stipula del contratto. Mediamente un lotto verrebbe a costare all’incirca 40mila euro. Il consigliere Coviello, facendosi carico delle problematiche degli artigiani ha sollecitato l’amministrazione comunale aviglianese affinchè si accorcino i tempi per l’assegnazione dei lotti individuati e completati. “Alcuni assegnatari potrebbero rinunciare - ha detto un artigiano che si è da poco insediato - perché nel frattempo si è abbattuta sul mondo imprenditoriale la crisi che tutti conosciamo e le banche hanno stretto le maglie creditizie. Senza finanziamenti, molti miei colleghi sono costretti a rimandare a tempi migliori la costruzione dei capannoni. Nonostante tutto - ha concluso l’artigiano -   sono state presentate alcune domande di licenze edilizie e questi inizieranno presto la costruzione e quindi la produzione per dare un ulteriore impulso all’economia della zona da troppo tempo ferma”. La zona Paip in questione è divisa in due dalla strada provinciale: il lato sinistro presenta alcune problematiche legate ai vincoli ambientali essendo la zona inserita nel perimetro dei vincoli ministeriali; l’altra si snoda lungo il lato destro della strada, non è soggetta ai rigidi vincoli ambientali, ma, presenta comunque alcuni problemi per la lungaggine dei lavori di urbanizzazione.

Gli amministratori:

“Effettivamente abbiamo avuto alcuni ritardi nel completamento della zona produttiva alla periferia di Lagopesole - ha detto l’assessore alle Attività produttive del comune di Avigliano, Donato Claps - dovuti ad alcune lungaggini burocratiche legate alle procedure di espropri dei terreni dove sorge la zona artigianale. Ma,  posso assicurare  - ha continuato l’assessore Claps - che in seno all’amministrazione comunale siamo tutti impegnati, maggioranza ed opposizione, per dare soluzione al problema che vede coinvolti molti artigiani desiderosi di allargare le proprie attività. La zona Paip di Lagopesole è molto ambita perché si trova da un lato alle soglie del Vulture, verso l’insediamento Sata di San Nicola di Melfi, dall’altro è alle porte del potentino, altra zona fortemente produttiva della Basilicata. Perciò è nostro interesse preminente - ha concluso Claps -  dare risposte positive agli artigiani che hanno fatto richiesta dei lotti”. “Un impegno costante su tutti i fronti  - ha commentato l’assessore comunale Michele De Lisa - e una forte motivazione nel seguire e risolvere tutte le problematiche legate al mondo del lavoro, è il progetto politico della maggioranza che governa il comune di Avigliano.  Speriamo - ha continuato l’assessore De Lisa - che gli imprenditori e gli artigiani si vadano ad insediare al più presto per dare una risposta concreta all’occupazione e all’economia della zona”. Dunque da parte degli amministratori vi è un grande interesse a risolver al più presto il problema e da parte degli artigiani vi è altrettanto interesse a produrre in un ambiente più consono ed in una zona di forte richiamo economico.

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MELFI: Via VENEZIA strada monca…

Posted on 15 Luglio 2009 by antonio pace

Un tratto di strada che dovrebbe consentire un veloce accesso al rione Bicocca e alla strada 658,  Potenza – Melfi – non è stato completato e per questo motivo si costringono gli automobilisti, da alcuni anni a fare un percorso alternativo tortuoso, fra strade strette e prive di segnaletica indicativa. Il tratto di strada da completare è quello situato in via Venezia nel popoloso rione Valleverde  a Melfi. Cinquanta metri di asfalto che libererebbe il caotico traffico nel rione, dove, specialmente il passaggio dei mezzi pesanti creano non poche difficoltà nella parallela via Sanremo. Strada utilizzata per raggiungere la strada a scorrimento veloce Potenza – Melfi e quindi, la zona industriale di San Nicola di Melfi , dove si recano giornalmente centinaia di auto private e moltissimi autobus che trasportano gli operai della Sata durante i turni di lavoro. “ E’ una zona – dice Giuseppe, un professionista del posto – densamente frequentata e contemporaneamente poco considerata dall’Amministrazione comunale in quanto nessuno ha interessi a far conoscere le diverse problematiche del rione che vanno dall’abbandono delle aree verdi alla trascuratezza della viabilità, dalla scarsa illuminazione notturna alla presenza in loco di animali di ogni specie, topi di grosse dimensioni compresi. L’inquinamento acustico  - ha continuato il professionista - è poi l’altra emergenza della zona: iniziano le sirene delle ambulanze del vicino ospedale e continuano quelle del vigili del fuoco e della polizia, situati a poca distanza, ma per questo problema comprendo che sono poche le iniziative da intraprendere.  Per non parlare poi del fossato della Melfia che è considerato spesso una discarica da cittadini poco sensibili ai temi ambientali e del vivere civile,  dove vengono abbandonati rifiuti di ogni genere, che d’estate, con le alte temperature vanno in putrefazione con relativi aloni maleodoranti. La strada di via Sanremo – ha concluso Giuseppe - che non sopporta il traffico di mezzi pesanti costretti a percorrerla per via dell’ incompiuto prolungamento di via Venezia, presenta segni di cedimento in più punti, quindi è necessario intervenire con l’immediata apertura di quel breve tratto di strada che interrompe la parallela via Venezia, appena dopo la rotonda”. Come se non bastasse, le strade interessate si trovano nelle immediate vicinanze dei famosi alloggi Ater di via Taranto e di via Bologna, lasciati liberi dai proprietari perché lasciavano a desiderare in fatto di sicurezza ed ora oggetti di “saccheggi” di tutte le specie con accumuli di immondizia e abbandoni di materiali anche di grosse dimensioni. Un rione a cui bisognerebbe prestare un poco di “attenzione” in più, investendo qualche piccola risorsa.

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SAN GIORGIO: Superstrada Potenza - Melfi ancora un incidente

Posted on 19 Aprile 2009 by antonio pace

Raffaele Traficante

Raffaele Traficante

Salvatore Romaniello

Salvatore Romaniello

Salvatore Santarsiero
Domenico nolè

Salvatore Santarsiero

Domenico nolè

Percorrere la strada statale 658, meglio conosciuta come la Potenza – Melfi,  è un rischio continuo: stretta, pochi segnali, affollata, specialmente da mezzi pesanti, autisti indisciplinati, tratti in forte salita e conseguenti tratti in forte discesa, nelle ore di punta ( ormai tutte le ore sono da considerarsi ore di punta, per la quantità e la qualità di traffico) la media della percorrenza si riduce drasticamente proprio perchè il tracciato segue la morfologia del terreno caratterizzato da continui sali - scendi. Eppure qualche anno fa era stato programmato il raddoppio della strada proprio in considerazione del fatto che l’importante arteria di collegamento mal sopportava l’intenso traffico rendendola molto pericolosa. Degli incidenti di cui moltissimi mortali si sono armai persi i conti, ma,  da una approssimata stima si potrebbero quantificare uno per ogni chilometro di strada che congiunge la città di Potenza a quella di Melfi: 60 appunto! L’ultimo in ordine di tempo, purtroppo con una persona deceduta e con almeno due feriti gravi è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì in una semicurva nei pressi di un distributore di benzina in località San Gorgio di Pietragalla all’inizio di un tratto a tre corsie,  dove si sono scontrate due autovetture ( una Fiat Multima e una Fiat Idea). Questa è la conferma che è ormai urgente ed improrogabile il raddoppio se si vogliono salvare vite umane colpevoli “solo di percorrere una strada che di positivo porta solo il nome”. La strada, progettata per collegare in modo abbastanza veloce due aree emergenti della provincia, il Vulture –Melfese con quella del Potentino, col passare del tempo ed in occasione dell’insediamento della Fiat Sata a San Nicola di Melfi, di fatto ha perso l’obiettivo iniziale e anzi ne ha accentuato lo scopo, restando nel contempo non più idonea a sopportare il traffico che giornalmente si riversa sul tracciato. Né è convinto Raffaele Traficante, benzinaio di Rionero in Vulture, che sottolinea il fatto che “la strada era stata concepita per un traffico normale, ora la tipologia è cambiata e risulta essere alquanto pericolosa ( sono testimoni i continui incidenti), perciò occorre intervenire con urgenza al raddoppio. Un ulteriore problema – conclude Traficante – è la scarsa segnaletica lungo l’intera arteria”. Mentre, Domenico Nolè, automobilista di Filiano afferma che “ la strada è stretta ed è quasi impossibile sorpassare per la presenza dei camion e bisarche che trasportano in Calabria e in Sicilia le autovetture prodotte a San Nicola di Melfi,  della Sata”. Salvatore Santarsiero di Scalera, che percorre giornalmente un tratto di strada, accusa gli automobilisti “ che non rispettano il codice della strada e non moderano la velocità specialmente in alcuni punti cruciali. Un controllo maggiore – conclude Santarsiero – da porte delle forze dell’ordine forse scoraggerebbe le infrazioni”. “Certi orari – aggiunge Salvatore Romaniello, pendolare da 20 anni – sono da evitare, specialmente quelli coincidenti con gli inizi e la fine dei turni alla Fiat, perché le due corsie sono occupate da centinaia di autobus che trasportano gli operai, impedendo il sorpasso anche in quei pochi punti dove la strada lo consentirebbe. Insomma- conclude Romaniello, se non la conosci la Potenza – Melfi diventa una trappola”.

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Melfi: Leonessa sarà dotata di un Centro Ludico

Posted on 03 Dicembre 2008 by antonio pace

La giunta comunale di Melfi, nell’ambito di un ampio progetto di riqualificazione delle frazioni che ricadono nel perimetro comunale, ha ultimamente approvato un progetto per la realizzazione di un centro ludico nella frazione di Leonessa. Il centro di aggregazione che prevede fra l’altro una biblioteca, una sala audiovisiva, un parco giochi per i più piccoli e un campo di bocce per quelli più grandi, sorgerà al posto della scuole elementare. Il comune, stanzierà la somma di 150mila euro per la ristrutturazione dell’edificio che si trova nel centro di un nucleo di abitazioni rurali, intende dotare la frazione di un centro di aggregazione dotato di impianti tecnologici all’avanguardia per far migliorare la qualità di vita degli abitanti mettendo a loro disposizione alcuni servizi, integrandoli agli altri esistenti, nella loro zona, evitando spostamenti non sempre facili verso la città. La frazione di Leonessa, unitamente alla vicina frazione di San Nicola di Melfi,  cresciute negli anni ’50 con l’Ente Riforma hanno visto trasformare negli ultimi anni la loro connotazione: da area prettamente agricola, come la coltivazione delle barbabietole per la presenza dello zuccherificio nella zona e per la particolare condizione del territorio pianeggiante, in riva al fiume Ofanto, ricco di acque per l’irrigazione,  in quella industriale per l’insediamento dello stabilimento Sata a San Nicola. Leonessa, situata a poca distanza ha subito anche se non a pieno, la trasformazione, conservandone l’aspetto rurale. L’amministrazione comunale melfitana, attenta alle problematiche inerenti la migrazione verso i centri urbani, creando una serie di servizi sul posto, ha dato la possibilità ai residenti nelle aree rurali di accedere facilmente senza sentire la necessità di recarsi nel centro di Melfi. Un esempio palpabile è costituto dalla presenza a Leonessa di un campo di calcio ristrutturato a servizio non solo della frazione, ma anche delle squadre di altre frazioni vicine.

Leonessa di Melfi –
La vecchia scuola elementare situata a pochi passi dal centro rurale di Leonessa, è stata ristrutturata in più occasioni, secondo le necessità: da scuola divenne sede dell’ufficio postale, poi trasferito a San Nicola di Melfi, ora, con il nuovo progetto diventerà centro di aggregazione. Dotato di vari impianti tecnologici ( sala computer, multimediale, biblioteca, sala TV, ecc.) sarà al servizio di quanti vorranno fruire di uno spazio dedicato al tempo libero. E’ previsto anche un campo di bocce per anziani ed alcuni spazi interni dedicati ad attività diverse come incontri, zone ricreative, servizi. “E’ un progetto – ha detto Nicola, un giovane calciatore – fatto su misura per noi giovani senza tralasciare gli interessi di quelli più anziani. Spero che i tempi di realizzazione siano brevi”.

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MELFI: Quadrangolare Polizia Carabinieri, Preti, Operai Sata

Posted on 26 Settembre 2008 by antonio pace

FESTA DELLA POLIZIA

In occasione della festa della Polizia di Stato, che ricade il prossimo 29 settembre, la sezione “ Alfonso Passannate” di Melfi, ha organizzato un quadrangolare di calcio a cinque tra i sacerdoti della Curia di Melfi, i dipendenti Sata, gli agenti della Polizia di Stato compreso quelli della stradale e i militari dell’Arma dei carabinieri di Melfi. Le partite che si svolgeranno presso il centro Cedas  - Sata di San Nicola di Melfi a partire dalle 16, vedrà impegnate le formazioni dei Carabinieri contro quella dei Sacerdoti e alle ore 17 i dipendenti sata contro gli agenti della Polizia di Stato. Alle 18, invece si disputerà la finale per il terzo e quarto posto e alle 19 la finalissima. Il presidente  della sezione melfitana, Paolo De Leo, organizzatore del quadrangolare nell’esprimere viva soddisfazione per la partecipazione, ha detto, tra l’altro:  “ Ci fa davvero piacere che la nostra iniziativa sia stata subito recepita dalla Sata e per questo ringrazio il direttore Intrevado e il presidente della Cedas, Natale Iorio per aver aderito alla nostra iniziativa, coinvolgendo sia i dipendenti, che mettendo a disposizione dell’iniziativa la struttura sportiva”. Le premiazioni avverranno a fine torneo in presenza dei vertici aziendali con la consegna del Trofeo alla squadra vincitrice.

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MELFI: Conferenza stampa FIOM CGIL

Posted on 05 Gennaio 2008 by antonio pace

operai melfiIn concomitanza con la prima udienza relativa ai licenziamenti degli operai Sata, a seguito dell’inchiesta di carattere nazionale avente per oggetto “azioni di propaganda a fini eversivi” e il licenziamento di un delegato sindacale “del tutto estraneo alle indagini”, si è tenuta a Melfi nella sede della locale Cgil una conferenza stampa per comunicare i dati relativi alla raccolta di firme e per dare “un sostegno agli operai ingiustamente e illegittimamente licenziati dalla Sata”. Una vicenda che parte dallo scorso ottobre quando gli operai Passannante, Auria, Miranda e il delegato sindacale Fermentino, a seguito di una inchiesta nazionale, furono indagati “ per propaganda ai fini eversivi” e immediatamente licenziati dalla fabbrica torinese.
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