Posted on 17 Dicembre 2009 by antonio pace
MELFI. E’ celata da un pannello la stele che, tra pochi giorni, sarà scoperta
nel palazzo di città. Tuttavia, ha attirato la nostra attenzione il drappo che
la ricopre. Troppo rosso in un comune a guida centro-destra e, pertanto,
rivolto all’azzurro. Una sbirciatina e si svela l’arcano. Vi sono riportati i
nomi dei ventinove sindaci, e commissari prefettizi, che hanno guidato l’
amministrazione dal dopo guerra ad oggi. Molti sono stati autentici
protagonisti delle vicende politiche melfitane ma <<l’intento è di recuperare
un altro pezzo della nostra memoria storica>> ha detto l’attuale primo
cittadino, Ernesto Navazio. (m.t.)
Posted on 05 Febbraio 2008 by antonio pace
Le dichiarazioni di alcuni dei firmatari
Ernesto Navazio sindaco di Melfi “ Questa è un’occasione storica per la nostra zona, è una sfida del territorio perché abbiamo la necessita che questo polo urbano si ponga con forza nell’ambito della programmazione regionale attraverso la definizione di obiettivi congiunti per l’intero territorio”.
Francesco Mauceri, Commissario straordinario del comune di Atella: “Questa intesa rende i comuni più forti e competitivi, sia nella richiesta di finanziamenti che nella richiesta di risoluzioni di alcune questioni irrisolte ( Laghi di Monticchio)”
Antonio Mastrantuono, sindaco di Maschito “ Questa è una ottima occasione per i piccoli comuni per uscire dall’isolamento”
Francesco d’Assisi Maioli, Commissario Straordinario del comune di Lavello “ Per me è motivo di onore far parte di un accordo come questo. Non posso che dare la mia incondizionata adesione al progetto che prevede uno sviluppo per il territorio”
Carmine Miranda Castelgrande sindaco di Venosa “ Rimarco l’importanza di questo documento strategico che dimostra l’alto senso istituzionale e risponde alle esigenze dei piccoli comuni.L’assenza dei comuni non significa la loro contrarietà, ma, forse una maggiore necessità di riflessione”.
Antonio Placido sindaco di Rionero “ Credo che l’appuntamento di oggi sia il coronamento di un sogno che le comunità di quest’area esprimono da decenni. Il Palazzo di Giustino Fortunato si candida a diventare sede del comitato”
Giovanni Di Palma vice sindaco di Barile “ Questo è un progetto importante per le nostre zone. Insistere per far partecipare tutte le comunità per dare un’idea di territorio coeso”.
Giuseppe Fasano, sindaco di Ruvo del Monte “ Penso che si tratti di una iniziativa lodevole e ambiziosa. Mi auguro che ci sia la volontà ferma di venire incontro alle richieste della Montagna”.
Fabrizio Caputo sindaco di Ginestra “ Credo che questa possa essere occasione per superare divisioni del Vulture – Alto Bradano. La pianificazione strategica deve pensare ad un riequilibrio geografico e demografico”.
Sabino Altobello presidente Provincia “ Penso che ci troviamo di fronte ad una iniziativa che ha i tratti dell’eccezionalità e occasione storica perché di solito i comuni si mettono insieme per due ragioni: sono obbligati dalla legge o per qualche opportunità economica. Invece questa mattina stiamo promuovendo un’alleanza volontaria.
Posted on 05 Febbraio 2008 by antonio pace
L’unione fra i comuni della importante area del Vulture – Melfese è una realtà.L’accordo interistituzionale porta la firma dei principali municipi della zona situata a Nord – Est della Basilicata, unitamente a quella del presidente della provincia Sabino Altobello, ed è uno strumento considerevole sotto il punto di vista delle governance del territorio, perché moderno e funzionale e soprattutto perché è basato sul principio dell’alleanza volontaria. Alla firma non hanno partecipato i rappresentanti di alcuni comuni ricadenti nei confini della Comunità Montana Alto Bradano ( Genzano, Forenza, Banzi) che hanno chiesto una ulteriore proroga per poter riflettere meglio sull’opportunità o meno di partecipare all’accordo di programma sottoscritto nella mattinata di ieri presso la Sala Consiliare del comune di Melfi, visto che quelle comunità avevano gia predisposto un accordo sulla programmazione interistituzionale per cui avevano pensato ad una sovrapposizione tra i due documenti. Ha chiesto ed ottenuto di far parte dei comuni dell’area Vulture Melfese il comune di Bella. L’idea di un accordo tra comuni appartenenti alla stessa area regionale è partita da circa due anni, da quando cioè è stata esaminata e discussa la legge 241/90 che stabilisce fra l’altro che “ le Pubbliche amministrazioni possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune”. In un primo momento si era pensato ad un accordo fra i più grandi comuni dell’area del Vulture – Melfese, successivamente si è pensato di allargare l’area di competenza includendo tutti i comuni del comprensorio in modo da superare di molto il numero di 60mila abitanti ( attualmente si aggirano a circa 90mila abitanti) per poter partecipare a pieno titolo alla programmazione sugli interventi sia strutturali che politici e gestionali che la regione Basilicata e la stessa Provincia di Potenza stavano per mettere in essere. L’accordo sottoscritto è finalizzato alla redazione di due strumenti di programmazione territoriale: il Piano Strutturale Intercomunale e il Piano di Pianificazione Strategico. Due strumenti che consentiranno di poter programmare unitariamente il futuro dell’area in materia di sistemi naturalistici, ambientali, insediativi e relazionali, infrastrutture, viabilità ed economia, con l’obiettivo primario di consolidare l’esistente e programmare il futuro dei prossimi anni 2007/2013. Il documento ha lo scopo di “affrontare le sfide poste ai sistemi locali, di formulare strategie condivise, di promuovere interventi per una maggiore qualità urbana che meglio interpreta la natura delle città e del territorio come “rete” di attori interagenti e auto-coordinati”. La città di Melfi è stata individuata come capofila, mentre le città di Venosa, San Fele e Maschito fanno parte del comitato di vigilanza, la Provincia è capofila per la redazione del documento.
Posted on 01 Febbraio 2008 by antonio pace
Melfi – PARLAMENTINO DEL VULTURE
I comuni dell’area nord di Basilicata vogliono essere i protagonisti degli eventi economici e sociali che nei prossimi anni si svolgeranno nei loro territori. Perciò hanno scelto una forma di cooperazione interistituzionale unitamente alla Provincia di Potenza, per poter governare e quindi dare risposte al territorio “ dove si fanno sempre più complesse le relazioni tra le diverse funzioni economiche e sociali”. Per l’attuazione del moderno e strategico progetto i rappresentanti dei comuni di Atella, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo San Gervasio, Pescopagano, Rapolla, Rapone, rionero In Vulture, Ripacandida, ruvo del Monte, San Fele e Venosa hanno individuato un accordo formato da due percorsi strategici: il Piano Strutturale Intercomunale e il documento di Pianificazione Strategica, che lunedì 4 febbraio si accingeranno a sottoscrivere presso la sala consiliare del comune di Melfi. Il Piano strategico rappresenta un “documento di programmazione – come si legge in una nota - un quadro di riferimento, un sistema di coerenze, uno strumento di per i bisogni delle città e del territorio, con il quale affrontare le sfide poste ai sistemi locali per la modernizzazione delle città e per favorire e promuovere interventi per una maggiore qualità urbana. Ovviamente – prosegue la nota – le scelte di pianificazione strategica che si andranno a sviluppare si collegheranno con i processi di pianificazione sviluppati ai livelli superiori di governo che a sua volta traggono ispirazione dagli orientamenti assunti in seno al Consiglio dell’Unione Europea”. Nel predisporre i piani saranno tenuti presenti alcune linee guida: una analisi attenta e condivisa dei punti di forza e di debolezza del sistema socio- economico della zona di riferimento; una visione strategica della città e della provincia; l’individuazione di una serie di assi strategici declinati in progetti proiettati nel lungo periodo; un metodologia di elaborazione e gestione dei piani centrata sulla cooperazione interistituzionale ed infine un vision di sviluppo che sia di lungo periodo e di vasta area. Insomma, l’accordo interistituzione che si sottoscriverà lunedì prossimo mira a favorire uno sviluppo coordinato ed equilibrato del territorio, a rafforzare la sua capacità di competere con le altre realtà economiche ed a valorizzare risorse, vocazioni e potenzialità . Il comune di Melfi è stato individuato quale Ente capofila a cui affidare il coordinamento territoriale delle attività, mentre la Provincia di Potenza è stata individuata quale Ente di coordinamento tecnico-programmatico dei Piani. E’ stato previsto anche una struttura di raccordo con i relativi organismi: Comitato delle Città, che è composto da tutte le città aderenti; il Segretariato che è l’organismo tecnico – organizzativo e gli Organismi e strumenti di sostegno che sono una struttura di consulenze.
Posted on 07 Novembre 2007 by antonio pace
L’unione fra i comuni della grande area del Vulture –Melfese sarà presto una realtà. Nella Sala consiliare della città di Melfi, i sindaci che rappresentano la zona si sono riuniti per mettere a punto un accordo di programma finalizzato alla redazione in forma associata di due nuovi strumenti di programmazione territoriale: Il documento di Pianificazione strategica e quello del Piano Strutturale Intercomunale. Due strumenti importanti per poter programmare unitariamente il futuro dell’area in materia di sistemi naturalistici – ambientali, insediativi e relazionali, infrastrutture, viabilità, economia con l’obiettivo primario di consolidare l’esistente e programmare il futuro per il sestennio 2007/13. Altro obiettivo è quello di pianificare i sistemi dei servizi e delle strutture collettive oltre che quello di trovare unitariamente i criteri per la definizione della disciplina relativa alle dotazioni territoriali. Durante l’incontro che si è tenuto nella città normanna, non si potuto sottoscrivere l’accordo di programma per la mancanza di uno degli attori capofila : il presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, assente perché febbricitante. La riunione è servita comunque per chiarire alcune posizioni e per discutere dell’entità territoriale interessata, perché alcuni componenti sono convinti che l’area deve essere allargata all’intero territorio dell’Alto Bradano. “ Il progetto - dice Francesco Mastrandrea, sindaco di Forenza - è certamente complessivamente positivo perché parliamo di un accordo fra comuni che è una cosa molto importante e fondamentale, cioè i comuni per la prima volta decidono di mettersi assieme per fare fronte comune nel chiedere infrastrutture, viabilità ecc. agli Enti come la regione, la provincia il governo”. Il sindaco di Venosa, Carmine Mirando Castelgrande, è convinto “ che questa riunione costituisce un fatto estremamente importante perché la pianificazione strategica e il piano strutturale rendono più agevole un percorso che da soli diventerebbe oneroso e quasi proibitivo non solo per quello che sono i costi, ma soprattutto per le procedure”. E’ “molto soddisfatta” di partecipare alla riunione fra amministratori dell’area Patrizia Gamma, sindaco di Rapone. “ Questa sera – aggiunge il Sindaco di Melfi, Navazio - non sarà possibile approvare l’accordo di programma per l’assenza del presidente Altobello, ma i sindaci approveranno il verbale di conferenza che è propedeudico alla firma dell’accordo” . Mentre Antonio Placido, sindaco di Rionero spiega che “ la riunione e conseguente ad altre nella quale saranno messe insieme la provincia e i comuni del Vulture per poter verificare la possibilità di realizzare congiuntamente il piano strutturale e su quella base il piano strategico di quest’area. Restavano aperte delle questioni – ha aggiunto Placido – circa l’ampiezza territoriale che questi strumenti avrebbero potuto avere: sostanzialmente l’ampliamento o meno a tutti i comuni dell’Alto Bradano”.
Posted on 06 Novembre 2007 by antonio pace
La legge 241/90 stabilisce che le Pubbliche Amministrazioni “possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune”. Per utilizzare al meglio i dettati di tale legge i rappresentanti sindaci dei circa venti comuni della zona nord di Basilicata ( Atella, Banzi, Barile, Forenza, Genzano di Lucania, Ginestra, Lavello, Maschito, Melfi, Montemilone, Palazzo S. Gervasio, Pescopagano, Rapolla, Rapone, Rionero In Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele e Venosa) unitamente al Presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello, questa sera sottoscriveranno un accordo di programma per la redazione di un progetto di pianificazione strategica e del piano strutturale intercomunale relativo ai territori dei comuni rappresentati. Si tratta di “due strumenti e processi innovativi di governo del territorio, dove troveranno spazio tutte le programmazioni e gli interventi indirizzati a realizzare una visione di sviluppo di medio - lungo periodo in un’area territoriale molto vasta”. Si tratta di un percorso iniziato ai principi dell’anno con una serie di incontri preparatori dove sono stati messi a punto una serie di strategie condivise messe in relazione ai bisogni delle città e del territorio in continua evoluzione. Il documento ha lo scopo di “affrontare le sfide poste ai sistemi locali, di formulare strategie condivise, favorire il riposizionamento competitivo del sistema locale, di promuovere interventi per una maggiore qualità urbana e di rappresentare lo strumento che, grazie alla sua natura relazionale, flessibile, cooperativa, meglio interpreta la natura delle città e del territorio come rete di attori interagenti e auto - coordinati”. In sostanza l’Ente locale, rinuncia in parte al proprio ruolo di autorità e si afferma come soggetto promotore e coordinatore dello sviluppo non solo del proprio territorio, della propria città, ma della collettività locale. In questo modo si ridisegna un nuovo scenario: si passa dal modello burocratico centralista ad un approccio di <governance> dove le “formalità e la regolarità” cedono il passo “all’efficacia ed efficienza” dell’azione amministrativa. L’accordo di programma, stilato in dieci articoli, prevede che il comune di Melfi sia il capofila per la redazione del documento di Pianificazione Strategica, mentre la Provincia di Potenza rappresenta l’Ente capofila per la redazione del documento del Piano Strutturale Intercomunale. Due strumenti importanti per un’area che “di suo” già rappresenta un punto di forza nello scenario economico della regione Basilicata, ma che certamente rafforzerà il proprio ruolo trainante e innovativo verso altre aree che non hanno la vocazione e le peculiarità naturali della zona del Vulture – Melfese. Questa sera si sottoscriverà un programma che “configura un sistema territoriale aperto, consapevole, solidale e creativo in grado di valorizzare la propria collocazione geografica, di sviluppare antiche e nuove vocazioni produttive, anche nell’ambito dell’economia della conoscenza e dei servizi ad elevato valore aggiunto, mediante il miglioramento della qualità ambientale ed urbana e mediante la ricerca di una rete di alleanze locali, nazionali e internazionali”.
Posted on 09 Ottobre 2007 by antonio pace
E’ stato convocato per oggi, presso la sala consiliare del comune di Melfi, il “parlamentino” del Vulture formato da i dodici comuni ( Atella, Barile, Ginestra, Lavello, Pescopagano, Rapolla, Rapone, Rionero, Ripacandida, San Fele, Venosa) ricadenti nel territorio del nord della Basilicata. I sindaci si confronteranno e proporranno alla Provincia di Potenza le politiche urbane inquadrate nell’ambito di sviluppo che coinvolga strategie più ampie riferite alla programmazione 2007-2013. L’incontro ha “la finalità di dare vita a due strumenti che non si sovrappongono, ma che tendono ad una costruzione progressiva di una visione comune: il primo, Piano Strutturale Provinciale, il secondo, Piano Strategico dell’area del Vulture che veda i protagonisti del territorio tesi alla costruzione di un processo di pianificazione urbana e alla programmazione di investimenti di sviluppo. L’incontro servirà per sottoscrivere il documento e anche per definire le ulteriori problematiche strategiche dell’area.