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FILIANO: 38 Sagra del pecorino

Posted on 04 Settembre 2010 by antonio pace

La Sagra del pecorino di Filiano è stata quella che ha aperto le strade alle meriade  di sagre che ogni paese o territorio della regione Basilicata organizza per promuovere le specialità enogastronomiche della propria terra. Da trentotto anni nel comune della valle di Vitalba si organizza la Sagra del Pecorino , un formaggio DOP, dalle caratteristiche organolettiche uniche e da i profumi e sapori che si esaltano quando il prodotto viene  gustato. Questo è il risultato di una serie di fattori ( razza, pascoli, ambienti di maturazione  ecc.) che contribuiscono ad esaltare le peculiarità di questo formaggio, diverso uno dall’altro, non tipicizzato. La trasformazione del latte ovino in formaggio è rimasta inalterata nel tempo, da quando cioè Omero nell’Odissea descriveva l’antro del pastore Polifemo intento a mungere le pecore ( “le poppe premer solea delle fecondi madri”) ed a preparare il formaggio che deponeva sui “canestri d’intrecciato vinco” per la stagionatura: stessa tecnica di lavorazione, stessa stagionatura, stessi cagli. Solo una parte di tecnologia è entrata nella filiera di produzione: recipienti, termometri, fascine di conservazione. Il patrimonio ovicaprino dell’intera Basilicata si aggira intorno a 500.000 capi quasi tutti concentrati nelle aree interne, più ricche di pascoli, purtroppo però,  il formaggio prodotto non riesce a soddisfare la richiesta del mercato. Nonostante tutto, sempre meno giovani si avvicinano a questo settore perché, evidentemente è poco produttivo. “Preferiscono la grande industria - dice il sindaco di Filiano, Peppe Nella - perché assicura un reddito fisso. Abbiamo fatto molto, dal 1972 ad oggi,  abbiamo migliorato la razza, abbiamo migliorato la commercializzazione, abbiamo avuto con il riconoscimento DOP, i prossimi anni ci concentreremo sull’aspetto prettamente occupazionale. Siamo convinti - ha concluso il sindaco Nella - che i prodotti lattiero caseari, che sono il volano per la nostra economia, potranno dare una risposta positiva in questo senso”. La manifestazione prevede due giorni di iniziative: si inizia oggi alle 10 con un convegno sul Dop e una degustazione dei prodotti lattiero-caseari. Alle 16, per le vie del centro storico si apriranno i 20 stands con la mostra dei formaggi pecorini e con altri prodotti e una dimostrazione di caseificazione. Domenica è previsto  un Tour turistico con inizio alle ore 9,00 e alle ore 16,00 l’apertura di tutti gli stand con assaggi e degustazioni. Alle 21 esibizioni di organettisti locali e gruppi folk.

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Avigliano: Consiglio comunale

Posted on 27 Maggio 2010 by antonio pace

Al Sindaco di Avigliano

E p. c. Al Sig. Prefetto di Potenza

Oggetto : Consiglio Comunale del 28 o 31 Maggio 2010 e CONVOCAZIONI .

Caro Sindaco,

poiché nella data di ieri, all’ora di pranzo, ho ricevuto l’invito per il Consiglio Comunale fissato in 1° convocazione per il giorno 28 Maggio alle ore 10, 30 ed in 2° convocazione per il 31 Maggio alle ore 17,oo , le faccio notare quanto segue :

1 ) - l’invito in questione è stato recapitato dopo i 5 cinque giorni antecedenti la 1° convocazione ;

2 ) - a detta sessione non è stata data alcuna pubblicità per informare i cittadini ;

3 ) - la convocazione non è stata preceduta da una riunione dei capigruppo ;

4 ) - entrambe le date di convocazione ricadono in giorni ed orari lavorativi ;

5 ) -  nessuna documentazione dei punti da discutere risulta allegata  ;

6 ) -  i punti proposti da Unità Popolare non sono stati inseriti nell’O.d.G. .

Poiché quanto paventato, nell’intervento dello scrivente nel 1° Consiglio Comunale svoltosi, è puntualmente accaduto e lei nei fatti riconferma al Consiglio un ruolo di semplice ratifica e non di elaborazione e decisione come prevede la Legge,

C H I E D O

formalmente  :

-         la convocazione della riunione dei capigruppo ed il rinvio del Consiglio Comunale,

e nel prosieguo :

-         che i Consigli Comunali siano convocati almeno 10 giorni prima e preceduti da riunioni dei

capigruppo consiliari ;

-         che alle sedute del Consiglio sia data pubblicità con manifesti rurali da affiggersi anche in ogni Frazione e Contrada del Comune ;

-         che il Consiglio Comunale si svolga sempre nelle ore pomeridiane del sabato per consentire ai cittadini di potervi assistere ;

-         che la documentazione di cui agli O.d.G. sia depositata presso la segreteria del Comune, contemporaneamente alle convocazioni, per poterne prendere visione .

In attesa di risposta scritta, le auguro buon lavoro .

Avigliano 25 Maggio 2010

IL CONSIGLIERE COM. di Unità Popolare

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MELFI: IL SINDACO NAVAZIO SI E’ DIMESSO.

Posted on 30 Aprile 2010 by antonio pace

Melfi, 30 aprile 2010

Al Presidente del Consiglio Comunale

S e d e

Al Segretario Generale

S e d e

Oggetto: Comunicazione. Dimissioni. Art. 53 comma 3 _ Decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267_ Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

Lo scorso 23 aprile il Consiglio Comunale ha bocciato il progetto di bilancio di previsione predisposto dalla Giunta per l’anno finanziario 2010.

Una decisione presa a seguito di un confronto serrato, a tratti duro, avvenuto tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio e non solo tra quelle di maggioranza.

Che l’Amministrazione non avesse una maggioranza era cosa risaputa tant’è che, già durante il Consiglio Comunale del 01.03.2010 e successivamente in quello del 09.03.2010, il capogruppo del PDL ne aveva fatta esplicita dichiarazione, chiedendo in entrambi i casi, quale condizione per ritornare sui propri passi, “l’azzeramento della Giunta e la definizione di priorità di fine legislatura“.

La ragione di tutto ciò: “la scelta del Sindaco di candidarsi al Consiglio Regionale” e la “inopportuna decisione della Giunta di appoggiare tale candidatura“.

Di questo si è ampiamente discusso nel Consiglio comunale del 1° e in quello del 9 marzo scorso. In entrambe le occasioni ho cercato di far comprendere alla mia maggioranza che non ho mai ceduto a ricatti, che non mi sono mai piegato a pressioni improprie e che un accordo lo avrei trovato solo nel pieno rispetto di una etica politica corretta nei contenuti, nelle scelte, nei comportamenti.

E chiedere la testa dei miei collaboratori, persone intellettualmente oneste  ancor prima che capaci professionalmente, mettere in discussione un programma di mandato per il quale sono stato eletto e che la maggioranza ha condiviso non mi è sembrato eticamente corretto.

Così, al solo fine di evitare un nuovo commissariamento alla nostra città, conscio di non avere più una maggioranza ho dichiarato di aprire le consultazioni  a qualunque forza politica volesse definire un “patto per la città” .

Vani sono stati i tentativi: alcuni sono rimasti nelle proprie posizioni (PDL - UDC), altri non hanno trovato l’accordo al proprio interno (PD), il PSI ha addirittura rifiutato la consultazione.

L’epilogo è noto a tutti: la bocciatura del principale documento di programmazione dell’Ente: il bilancio di previsione per l’anno 2010.

Una bocciatura pesante con 12 voti contrari, 4 voti favorevoli, 3 astenuti e 2 assenti; una bocciatura voluta a gran forza e testimoniata dalla negazione di una richiesta di sospensione approvata con 12 voti contrari, 7 voti favorevoli ed 1 astenuto. Mai in nove anni di attività era stata negata una sospensione, a maggior ragione se richiesta dal Sindaco.

Nei giorni scorsi il confronto si è sopito, mentre continuano i pettegolezzi e le interlocuzioni trasversali, ognuna con una propria strategia e tutte con l’occhio rivolto già alle prossime elezioni amministrative.

Ritengo doveroso, a questo punto, rassegnare le dimissioni dalla carica di Sindaco.

Qualcuno ha ottenuto quel che desiderava: lasciare il Comune senza guida nel periodo preelettorale, indebolire i possibili competitori, mettere in mostra la propria arguzia, la propria abilità, ma forse anche la propria vuota vanità e arrogante aggressività. Non è di questo cha ha bisogno la politica, non è di questo che ha bisogno il nostro paese, non è di questo che hanno bisogno i cittadini di Melfi. Oggi c’è troppa gente che vive di politica, che la interpreta come un ambito dal quale trarre benefici. Io appartengo ad un altro mondo, quello della società civile che si rimbocca le maniche e si sente impegnata in un ruolo di servizio al cittadino. Forse per questo sono stato osteggiato con astio e rancore dai professionisti di una politica priva di etica, concepita solo come carriera competitiva senza esclusione di colpi.

Rassegno le mie dimissioni, non per inaspettate difficoltà gestionali o per contrasti relativi all’attuazione del programma, ma per l’infelice scelta di alcuni consiglieri che a pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato, in un momento particolarmente delicato che richiederebbe piene capacità gestionali, han fatto prevalere tattiche personali o di gruppo agli interessi del paese che, ne sono certo, a noi richiede prima di tutto serietà e altruismo, continuità e stabilità di governo.

Lascio una struttura amministrativa efficiente, in equilibrio economico e con una netta riduzione dell’indebitamento; un sistema di protezione e promozione sociale efficace e un insieme di servizi di qualità al cittadino; un programma di opere pubbliche ben commisurato alle risorse disponibili, alcune compiute o in fase di realizzazione, altre in avanzata progettazione; un paese al quale sono orgoglioso di appartenere, conscio della propria identità e specificità, delle proprie tradizioni e cultura, della ricchezza insita nella fervida realtà associativa che lo anima, delle peculiarità del proprio territorio e dell’ambiente naturale che lo caratterizza.

Concludo questa esperienza non senza malinconia per quanto è stata fantastica e per quanto mi ha riempito di orgoglio. Melfi, mi ha dato tanto!

Ringrazio la Giunta e tutti i Consiglieri che si sono dimostrati fino all’ultimo coerenti, tenendo fede, con dedizione, al mandato originariamente datoci dai Melfitani.

Ringrazio chi ha saputo collaborare, discutere, obiettare, nei termini di un dibattito forse meno teatrale ma sicuramente più produttivo di quello che altri hanno adottato.

Ringrazio tutti coloro che in questi anni mi hanno aiutato con passione ed amicizia, tutti quei dipendenti e collaboratori che hanno operato con professionalità e competenza.

Ringrazio soprattutto i cittadini di Melfi che costituiscono la causa ed il fine di tanto impegno, con i quali mi scuso per questo sofferto saluto anticipato.

Nell’interpretare il valore di quegli uomini “liberi e forti” cui rivolse l’Appello Don Sturzo nel 1919, nel riconoscermi un “superstite visionario” che ha sempre creduto che occorre coniugare “merito e bisogno” ringrazio la città tutta.

Il Sindaco

Alfonso Ernesto Navazio

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FILIANO: Peppe Nella nuovo sindaco

Posted on 06 Aprile 2010 by antonio pace

Nel cuore della Valle di Vitalba si trova Filiano, un comune di poco più di tremila anime che negli ultimi trent’anni  ha fatto parlare di se soprattutto per un prodotto gastronomico di eccellenza: il Pecorino . Il formaggio che porta il nome del comune che ha saputo valorizzare questo genuino prodotto fino  a farlo riconoscere Dop. Nelle ultime consultazioni di fine marzo, anche i cittadini filianesi sono stati chiamati alle urna per eleggere il nuovo consiglio che dovrà guidare amministrativamente il comune della Valle di Vitalba. Sono state presentate due liste “civiche” : una  guardava al centro sinistra ( Civica Per Filiano), l’altra  guardava al centrodestra ( Filiano  Unita e Viva).  La vittoria finale è andata alla  lista civica per Filiano guidata dal candidato sindaco Giuseppe Nella, consigliere provinciale che ha ottenuto poco più di 1.300 voti, mentre  l’altra lista ha ottenuto circa 800 voti su circa 2.700 elettori. Come si ricorderà Filiano  era stato commissariato a causa della mancata “tenuta” dell’ex maggioranza che sosteneva il sindaco Santarsiero. Un ruolo importante in tutta la faccenda  era stata la decisine del consigliere  Aurelio Pace che aveva scelto di candidarsi alla presidenza della giunta provinciale con il centrodestra, mentre a Filiano sosteneva il centrosinistra.  Giuseppe Nella,  socialista,  che nella precedente amministrazione era all’opposizione , con una campagna elettorale “porta a porta”  ha convinto la maggioranza degli elettori che per “riportare sui giusti binari la politica del fare, non occorrevano volti nuovi, ma persone serie e preparate”. “In questa ottica, ha detto il neo sindaco Nella - ho messo su una squadra che per prima cosa affronterà l’abolizione dell’indennità di funzione della Giunta esecutiva, ripristinando il semplice gettone di presenza.  Per quanto riguarda  i lavori pubblici possiamo assicurare che porteremo avanti i programmi iniziati dalla precedente amministrazione. Sarà data particolare attenzione alle famiglie, ai giovani, ai diversamente abili, agli anziani, al verde pubblico,  alle strutture sportive, turistiche e ricreative”.

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MELFI: Contenziosi tra cittadini e Amministrazione comunale

Posted on 13 Dicembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Legati, prevalentemente, alla viabilità i contenziosi che si
registrano tra i cittadini ed il Comune che, tuttavia, da quasi un anno ha
stipulato in merito un’intesa con una compagnia assicurativa e, dallo stesso
periodo di tempo, ospita il Difensore Civico locale che, in proposito, ha il
compito di mediare tra le parti per arrivare ad una soluzione che soddisfi
entrambe. Cerca, pertanto, di impedire di andare in causa ma, comunque, sono
una ventina, negli ultimi cinque anni, le citazioni fatte dai melfitani nei
confronti dell’ente di piazza Campanile, per poche migliaia di euro in ballo,
tra l’altro. <<Ad ogni buon conto- pone l’accento il sindaco Ernesto Navazio- i
debiti fuori bilancio, come si definiscono le somme destinate a tale scopo,
sono ben sotto la media sottoposta all’attenzione della Corte dei Conti e,
quindi, non c’è nulla di che preoccuparsi e, per la metà delle situazioni del
genere, accade che alla fine l’amministrazione non sia affatto dalla parte del
torto. Piccole cose, insomma>>. Senza tralasciare casi andati in giudizio per
espropri o permessi in edilizia, è per ragioni di traffico, essenzialmente, che
si verificano i fatti di cui si sta trattando. Dalle classiche buche nell’
asfalto, ai tombini sollevati, dai giochi in villa che, se maltenuti, possono
essere pericolosi, alla tipicità del divieto di sosta con multa contestata.
Dunque, c’è la maggioranza del campionario possibile. <<E’ utile ricordare-
sottolinea il Sindaco- che ci occupiamo di 300 chilomentri di strade e,
insieme, di 1600 caditoie. Di conseguenza, è ipotizzabile qualche disfunzione
nella manutenzione, tenendo conto che non si lavora solo per questo. Noi c’
impegneremo sempre di più, ma i cittadini devono anche loro svolgere un ruolo
attivo nel cosiddetto vivere civile>>. In proposito, si apprendono
giustificazioni davvero forzate, per citare il Comune. Ad esempio, la macchina
parcheggiata dove non si può per un’urgenza biologica e conseguente protesta
per il verbale preso. Il risarcimento danni chiesto per la strada di montagna
che, a parere del guidatore, non è stata resa praticabile in sicurezza,
dimenticando di esserci andato dopo una nevicata e, per questo, con ogni
rischio connesso. Ci vuole, insomma, maggiore buon senso reciproco, rammentando
che i contenziosi lunghi dipendono anche dai tempi dell’iter processuale o
dalla volontà di procedere nei gradi di giudizio di una delle parti, fermo
restando che è giusto il rimborso di danni, laddove il Comune abbia
effettivamente torto.

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FILIANO: Santarsiero si è dimesso da sindaco

Posted on 05 Ottobre 2009 by antonio pace

Leonardo Santarsiero, PD, non è più il sindaco di Filiano. Dopo circa due ore di intense discussioni nel corso del consiglio comunale di ieri sera, il primo cittadino filianese, viste le dichiarazioni con voto negativo della maggioranza dei capigruppo presenti in consiglio, ha rassegnato le dimissioni perché non aveva più i numeri per governare. Prima di iniziare la discussione sui 6 punti all’ordine del giorno diventati sette su proposta del consigliere Salvatore Maio, il consigliere di opposizione Giuseppe Mancusi ( lista civica per Filiano) ha chiesto spiegazioni politiche circa la riproposizione della nuova giunta nominata dal sindaco dopo averla azzerata pochi giorni prima. Intorno a questo tema, dopo la risposta del sindaco Santarsiero, che ha parlato di chiarezza e coraggio ed ha chiesto un atto di responsabilità a tutti i consiglieri per scongiurare l’arrivo del Commissario di Governo, è iniziata un’ampia discussione che ha coinvolto i vari gruppi politici. Salvatore Maio ( Democrazia e Partecipazione) ha dato un giudizio negativo sulla gestione della crisi, mentre Giuseppe Nella ( lista civica) ha sottolineato che la crisi doveva essere affrontata prima con le dimissioni del sindaco sin da luglio scorso. Aurelio Pace, nel ribadire il suo voto contrario ha detto che la crisi “non assegnerà vittorie a nessuno anzi, tutti i 17 consiglieri saremo ritenuti responsabili”. Donato Colucci, della maggioranza, ha fatto appello alla coerenza politica e Nicola Romaniello ( Dep), titubante sulla venuta del Commissario alla fine ha votato contrario “per spirito di gruppo”. Il sindaco, ha dovuto rassegnare le diissioni non avendo più la maggioranza.

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FILIANO: Chiude la scuola a Scalera

Posted on 22 Luglio 2009 by antonio pace

Il plesso scolastico della popolosa frazione di Scalera in agro di Filiano deve chiudere a causa dello scarso numero di alunni che lo frequentano. Questo è quanto stabilisce la giunta del comune con la delibera n. 52 del 10 luglio scorso giustificando che gli esperti assicurano che “nel terzo millennio, la presenza di plessi con pluriclassi rappresenta oggettivo deficit di qualità nell’offerta scolastica e quindi un elemento non certo positivo per i ragazzi che hanno diritto a percorsi didattici idonei”. Perciò a Scalera a causa dei pochi alunni che frequentano la scuola ( 33) e per evitare la costituzione di pluriclassi,  “ diretta conseguenza di una scarsa natalità”, il plesso chiuderà e gli alunni saranno accorpati a Filiano centro dove troveranno locali accoglienti, sicuri e dotati di attrezzature moderne ed efficienti. Naturalmente, le famiglie di Scalera non ci stanno a trasferire i loro figli a dieci chilometri di distanza. “Piuttosto – assicurano – siamo disposti a chiedere il nullaosta per il trasferimento dei nostri figli presso le scuole di Atella o Rionero In Vulture se il comune di Filiano ci chiude la scuola, a costo di accorparci anche le spese relative al trasporto, ma non ci lasceremo convincere sul loro progetto”. Dunque un braccio di ferro tra i cittadini di Scalera e la giunta comunale che in una lettera aperta diretta ai cittadini della frazione di Scalera li esorta “ad essere uniti e di non cedere a sterili campanilismi e di cercare la via dell’unità attraverso i nostri figli, consentendo loro fin dall’infanzia la frequentazione di un’unica comunità educativa, sicuramente più ricca di stimoli e più adeguata a sviluppare le capacità di apprendimento e di socializzazione”. Il gruppo politico consiliare di opposizione, Democrazia e Partecipazione, insorge contro la decisione della giunta filianese e anzi rincara la dose facendo la cronistoria dei fatti che poi hanno comportato l’unilaterale decisione di chiusura del plesso scolastico: Febbraio 2009 – riunione tra genitori, dirigente scolastico, Sindaco e assessore P.I. accordo su eventuale chiusura subordinato alla decisione della maggioranza della popolazione scolastica; fine mese febbraio l’80% si iscrive presso la scuola di Scalera; 27 maggio - la giunta inspiegabilmente decide per la chiusura; 25 giugno – ennesima riunione tra genitori, sindaco e assessore emerge la necessità di rivedere la posizione della giunta; 10 luglio la giunta delibera per la chiusura. Democrazia e Partecipazione, in un comunicato ha ricordato che “l’organo deputato a deliberare sui servizi non è la Giunta ma il Consiglio comunale, perciò la delibera è illegittima, si tratterà solo di allungare i tempi, ma sarà annullata”. A Scalera intanto la popolazione è allertata e decisa a proseguire la protesta “fin quando sarà necessario”. Intanto per questa sera è previsto un ulteriore incontro fra alcune forze politiche e il comitato.

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Melfi: Sportello postale e delegazione comunale alla Bicocca

Posted on 06 Gennaio 2009 by antonio pace

Gli abitanti del nuovo rione Bicocca di Melfi, nei giorni scorsi avevano fatto richiesta di una serie di servizi ritenuti indispensabili per innalzare la qualità della vita del proprio rione. Fra questi avevano dato priorità ad uno sportello avanzato di uno dei due uffici postali e un ufficio di delegazione comunale per poter richiedere i documenti necessari per espletare le varie pratiche. Il sindaco del comune, Ernesto Navazio si è subito attivato facendo partire una richiesta specifica alla Direzione delle Poste nella quale il primo cittadino melfitano ha sottolineato la necessità per i propri concittadini di avere il servizio postale nel popoloso rione con la richiesta di almeno uno sportello attraverso il quale poter effettuare le operazioni di pagamento delle bollette, riscuotere le pensioni, effettuare i servizi di risparmio. Per quanto riguarda invece la richiesta della delegazione comunale il sindaco ha detto “che la richiesta per il momento non potrà essere accolta in quanto la maggior parte dei documenti, esclusi quelli d’identità e pochi altri, non necessitano di essere emessi dagli uffici comunali, ma, si può utilizzare l’autocertificazione, cosi come stabilito dalla legge nazionale. Attendiamo con fiducia – ha concluso il sindaco Navazio - la risposta delle Poste e nel contempo assicuro che l’amministrazione comunale sarà vigile e attenta a tutte le richieste che perverranno nel futuro”.

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FILIANO: Servizi ridotti a Poste Dragonetti e Scalera

Posted on 15 Dicembre 2008 by antonio pace

Continua incessante da parte di Poste Italiane la riduzione dei servizi ai cittadini, specialmente nei piccoli centri. Il “caso” ultimo è quello di Filiano, dove nelle popolose frazioni di Dragonetti e Scalera, dal prossimo mese di gennaio gli uffici postali resteranno aperti al pubblico solo nei giorni di martedi, giovedi e sabato, quello di Dragonetti, mentre si apriranno le porte in quello di Scalera nei giorni lunedi, mercoledi e venerdi. Una decisione questa che non piace ai cittadini e non piace al sindaco di Filiano, Leonardo Santarsiero che in una nota di protesta ha fatto sapere che si sente “rammaricato per una decisione che andrà certamente a creare, sul territorio, un disagio per la collettività. La notizia comunicataci da Poste Italiane – prosegue la nota di Santarsiero - ci ha sorpreso, tanto più a seguito della convenzione, a suo tempo sottoscritta con la Provincia di Potenza, che avrebbe dovuto metterci al riparo da questi pericoli. Non vorremmo - conclude Santarsiero - che fosse l’ennesimo, preoccupante segnale di una progressiva spoliazione di quei servizi che risultano essere essenziali per le nostre popolazioni, soprattutto nelle aree più interne”. I cittadini delle due frazioni, hanno fatto sapere che non accetteranno tali decisioni e ricorreranno a forme di proteste, civili, ma ferme e decise.

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