Posted on 06 Novembre 2010 by antonio pace
La palestra al servizio della comunità di Lagopesole si è volatilizzata nella burocrazia politica o giace in qualche polveroso cassetto di un tavolo che arreda le stanze della Provincia di Potenza. Dal mese di maggio del 2008 la popolazione scolastica di Lagopesole aspetta che iniziano i lavori per la costruzione della palestra annunciata, in pompa magna, durante un incontro, promosso dall’allora assessore provinciale al bilancio, Vito Summa, ora sindaco di Avigliano. Nella sala dell’Istituto agrario, alla presenza dei dirigenti scolastici, l’assessore e il tecnico ing. Spera, illustrarono il progetto, interamente finanziato per la realizzazione, fra l’altro, delle palestre di Lagopesole, Brienza, Rotonda e Genzano. Però, fino a ora della struttura, che sembrava di imminente costruzione, non vi sono tracce e non si capisce neanche dove siano finiti i finanziamenti (60mila euro) destinati allo scopo. Eppure la mancanza della palestra influisce negativamente sulla formazione didattica nelle scuole, da quella materna fino agli alunni dell’Istituto Agrario che nelle ore di ginnastica ” saltano” le lezioni pratiche per la mancanza della struttura. Una struttura, peraltro inserita nel piano triennale della provincia, che doveva sorgere a ridosso dell’Istituto Agrario nell’area Campus scolastico e che doveva servire sia le scolaresche durante le ore di lezioni, sia la comunità per poter fruire di uno spazio dedicato alla cura della salute e del corpo. Non si può lasciare un’intera comunità senza nessuno spazio per poter praticare lo sport; il campo di calcio è stato chiuso per ordine del sindaco ” perché polveroso; la palestra non esiste; non esistono spazi pubblici per poter praticare qualsiasi sport, rimangono solo la piazza e il sacrato della chiesa. Le associazioni, le organizzazioni sportive e i cittadini si sono stancati delle promesse non mantenute.
Posted on 01 Ottobre 2010 by antonio pace
MARCO TUCCI
MELFI. Quasi cinque, ormai, gli anni di chiusura della piscina di contrada
Sant’Abruzzese e, purtroppo, non si interviene ancora per lo sbocco di una
situazione che, davvero, ha fatto arrabbiare i tantissimi utenti che la
frequentavano. Porte sbarrate, vale la pena ricordare, per gli elevati costi di
una gestione affidata a terzi e per la sopraggiunta inadeguatezza della
struttura alle nuove misure di sicurezza dei luoghi pubblici. La struttura, va
pure rammentato, è stata inaugurata trent’anni fa e, quindi, si comprende che l’
edificio non risponde più ai nuovi canoni che devono salvaguardare l’
incolumità, la salubrità generale dei locali e quant’altro correlato. <<Un
milione e mezzo dei due occorrenti- ricorda l’ex sindaco Ernesto Navazio- sono
disponibili fin dal novembre 2009. Per quanto riguarda i progetti affidati a
professionisti del settore, a maggio di quest’anno concordammo di operare una
rivisitazione adeguata alle risorse disponibili ma che comunque facesse
riaprire la piscina. Vuol dire, ad esempio, che fattori non fondamentali come
il solarium e la tribuna per il pubblica, non decisivi per la frequentazione
del posto, potevano essere presi in considerazione successivamente>>. Poi,
come si può facilmente arguire, sono avvenute le vicende che hanno portato alla
gestione commissariale del Comune e, di conseguenza, alla fermata di questa
procedura, come di altre. Tuttavia, qualcosa in itinere, può proseguire nel suo
cammino amministrativo, così come sta avvenendo per i lavori in corso del
cavalcavia di contrada Bicocca. I tecnici, insomma, devono riprendere le carte,
apportare le variazioni che non incidono sugli aspetti indispensabili e poi
fare tutti gli atti, ulteriori, per sbloccare l’intoppo. Dopo una sessantina di
mesi di tempo, sarebbe proprio il caso di muoversi.
Posted on 20 Maggio 2010 by antonio pace
Lagopesole -
Il campo sportivo di Lagopesole, chiuso per ordinanza ( n. 3784 del 30.10.09) dell’ex sindaco di Avigliano per una serie di disfunzioni al terreno di gioco, agli spogliatoi e alle panchine situate lungo il bordo, resta ancora inutilizzabile. Eppure i lavori allo spogliatoio e alle panchine sono stati eseguiti dal comune , ma evidentemente non è stato risolto il problema principale che era quello della polvere che si alza durante gli incontri di calcio. Come si ricorderà, l’Asp, con una propria ordinanza ( 3507 del 29/09/09)aveva chiesto al comune la chiusura del campo sportivo, perché non rispondente ai requisiti minimi di agibilità. A seguito di un sopralluogo da parte dei tecnici del Dipartimento di Prevenzione U.O. di Igiene e Sanità Pubblica, il campo di Lagopesole non è risultato idoneo in quanto ” l’impianto in toto è in precarie condizioni strutturali, funzionali e di igiene; gli arredi non sono funzionali, le porte sfondate o mancanti, vetri rotti, perdite di acqua; il campo da calcio, rete di protezione rotto in più punti, panchine sfondate e arrugginite in più punti. La pavimentazione del campo non idonea - continua l’esito del sopralluogo - è costituita da un misto di sabbia di fiume e terriccio dal quale si solleva la polvere in occasione dell’espletamento dell’attività fisica”. L’assessore allo sport, Emilio Colangelo è convinto che se non sarà possibile, per motivi economici, stendere sul terreno di gioco il manto erboso, si dovrà pensare ad un diverso uso del campo: tennis, calcetto, bocce e verde attrezzato.
Posted on 24 Gennaio 2010 by antonio pace
Sale la tensione a Lagopesole dopo che i vigili urbani di Avigliano hanno messo in atto l’ordinanza del sindaco dello scorso 30 ottobre che vietava lo svolgimento delle attività agonistiche nel campo sportivo. Una ventina di ragazzi ed un adulto che si allenavano tranquillamente nel rettangolo di gioco sono stati fatti allontanare dal vigile urbano in servizio perché appunto nel campo sportivo erano vietate le attività agonistiche. Il fatto ha destato stupore e meraviglia sia perché i ragazzi apprendevano l’arte e le tecniche sportive, senza competizione, sia perché l’ordinanza veniva messa in atto con notevole ritardo rispetto alla data di emissione. Certo è che a Lagopesole, con la chiusura del campo sportivo è stata preclusa ogni attività sportiva. Un danno notevole sia economico che morale: la squadra di calcio iscritta al campionato di promozione organizzato dalla FIGC è impossibilitata a fare allenamento nel campo castellano e per questo motivo è costretta a recarsi ad Avigliano ( 18 km di distanza) con una spesa per fruire di quello stadio che si aggirerebbe intorno ai 50 euro più gli 80 che si spendono per disputare le gare in calendario e per le conseguenze morali e sociali che determina la chiusura dell’unico spazio disponibile per fare sport. La chiusura del campo comporta anche una serie di problematiche che a cascata interesserà anche le scuole, che prive completamente di palestre si vedranno costrette ad annullare le ore di ginnastica in programma. Questo stato di cose non piace ai ragazzi, ai loro genitori, alla gran parte della popolazione, ai circoli culturali e al nascente “Comitato politico di annessione a Filiano” il quale ha ribadito ” che la chiusura dell’unico spazio sportivo è frutto della mancanza di una seria programmazione nei settori sportivi, sociali, culturali e scolastici proprio perché il Palazzo è troppo distante dai problemi reali delle cittadinanze”.
Posted on 01 Novembre 2009 by antonio pace
LAGOPESOLE 2 SCANZANO 0
LAGOPESOLE: Mariano, Pace, Rosa, Mecca, Coviello, Colangelo , Coviello C., Colangelo (90′ Coviello S.), Zaccagnino ( 81′ Strammiello), Romaniello ( 46′ Dragonetti), Sabato. All. Alfano
SCANZANO: 
Arbitro: Blasi di Potenza ( coll. Bonavoglia - Paolillo).
Reti: 37′ Zaccagnino, 76′ Sabato.
Avigliano - Un Lagopesole molto attento vince con facilità sullo Scanzano, demotivato e senza idee. Un buon allenamento per il Lagopesole che incamera meritatamente i tre punti senza spreco di energie e senza infierire troppo sui modesti avversari. I primi minuti di gioco sono serviti a mister Alfano per studiare gli avversari per poi predisporre gli schemi di gioco da applicare per vincere la gara. Non è stato difficile capire il valore degli ionici e prendere le contromisure: 4 -3 - 3 con interscambi liberi fra le punte, un regista in mezzo al campo ( Mecca) libero di marcature e una difesa in linea. Con questo schieramento lo Scanzano non si è quasi mai affacciato nell’area del Lagopesole perché è stata bloccata sul nascere qualsiasi azione. Zaccagnino, Sabato e Carmine Coviello le tre punte che hanno fatto dannare la difesa avversaria. Al 37′ un lancio preciso di Sabato mette in condizione Zaccagnino di segnare e quindi di portare in vantaggio il Lagopesole. Il raddoppio al 76′ : Coviello taglia la difesa per Sabato che in area non sbaglia. Timida reazione dello Scanzano che non impensierisce i difensori.
Posted on 18 Ottobre 2009 by antonio pace
MELFI- <<L’incontro più importante di quelli affrontati finora>>. Così ha definito il match che domani opporrà la sua squadra all’Igea Virus, il tecnico gialloverde Paolo Rodolfi. <<Per la ragione- ha spiegato- che, rispetto alle precedenti giornate, avremo il pronostico dalla nostra parte a causa dei buoni riscontri da cui proveniamo e perché, soprattutto, incroceremo un’avversaria che, probabilmente, non ci offrirà campo per il gioco che siamo in grado di costruire. Pertanto, si presume una partita ancora più difficile di quanto già non sia e nella quale, inoltre, dovremo dare risposte rilevanti di natura mentale, anche per il peso dei tre punti in palio. Vincendo, infatti, si potrebbe indirizzare il nostro torneo verso una utile tranquillità, fermo restando che la stagione è lunga e non cambierebbe l’obiettivo principale della salvezza anticipata>>. Una tappa importante, insomma, per il gruppo guidato dall’allenatore parmense. <<Ma al di là di questi aspetti prevalentemente psicologici- ha posto l’accento Rodolfi- non c’è dubbio che bisognerà sudare in campo con la forza del collettivo>>. Un fattore che il trainer ritiene imprescindibile. <<Le individualità valgono e sono utili nel momento in cui funzionano per un insieme di squadra e, dunque, tutto deve essere compiuto in relazione a determinati equilibri>>. Che, al momento, il complesso melfitano sembra aver conseguito con lo stesso undici che da quattro domeniche viene schierato ed impostato sul 4-4-2 con Lo Iacono largo a destra e non più trequartista, D’Andria sul lato opposto e, in mezzo, il tandem Mitra-El Kamch. Davanti, poi, la coppia offensiva più prolifica del girone, quella formata da Chiaria ed Ariamone (7 e 5 reti), che davvero appare impensabile variare. In retroguardia, infine, legittimo rinnovo di fiducia alla linea composta da Rogato, Sicignano, Vignati ed il giovane Naglieri che è stato pure chiamato nella rappresentativa di categoria. <<Adesso la situazione è discreta così- ha concluso Rodolfi- ma non significa che si potrebbero seguire altre strade, tenendo conto che i ranghi sono stati enormemente rinnovati e, di conseguenza, è logico inseguire sempre miglioramenti in ogni senso. Fondamentale, comunque, è che il lavoro da svolgere serva a proseguire la marcia in direzione della permanenza nel modo e nei tempi più tranquilli, prima di tentare altre soddisfazioni>>.
Marco Tucci/Lps