Tag Archive | "turismo"

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Festeggiati cento anni di scout

Posted on 01 Agosto 2007 by antonio pace

scout1.jpg“Con l’aiuto di Dio, prometto sul mio onore di fare del mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese per aiutare gli altri in ogni circostanza e di osservare la legge scout”. Con il rinnovo della promessa, tutti insieme nell’atrio del Castello di Lagopesole, circa 800 scout della regione Basilicata e due gruppi di Benevento, hanno terminato la lunga notte di veglia in attesa dell’alba del 1 agosto, data in cui, cento anni fa BP ( Robert Baden Powel) con una ventina di ragazzi fondò gli scout. In tutto il mondo, tutti gli aderenti alle 8, hanno rinnovato la loro promessa di tener fede alle leggi scout e hanno organizzato le veglie per festeggiare il centenario della nascita dell’associazione. Nell’atrio del Castello federiciano i ragazzi in attività (lupetti, coccinelle, esploratori, guide, rover e scolte) e quelli che per varie ragioni non possono più partecipare ai campi ( dopo la promessa si rimane scout a vita !), hanno voluto essere presenti alla festa del centenario, hanno alzato le tre dita della mano destra ( indice medio ed anulare) e adscout2.jpg alta voce hanno rinnovato la loro promessa. Seduti per terra, gomito a gomito per mantenersi caldi durante la notte, stranamente fredda, hanno ascoltato, hanno cantato, hanno ballato, hanno pregato in attesa dell’alba.”Una forte emozione - ha commentato Maddalena Ruggeri, uno dei capi scout - che ha attraversato l’animo di tutti noi partecipanti e che rimarrà indelebile per tutta la nostra esistenza. Emozione - ha continuato Maddalena - che ci invade ogni qualvolta indossiamo la nostra divisa e ci dedichiamo al prossimo, senza se e senza ma.” Alla cerimonia erano presenti tante autorità: politici, religiosi, forze dell’ordine e tanti familiari accorsi per l’occasione dai vari paesi della regione.

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Possidente: Arte nei vicoli

Posted on 31 Luglio 2007 by antonio pace

E’ stata inaugurata, a Possidente, al cospetto di un folto pubblico, la nona edizione della mostra collettiva di arte “Vicoli in arte”, organizzata dal circolo socio - culturale “Il Carpine”. Una galleria a cielo aperto che è riuscita a trasformare la piazza M. Troisi e numerosi vicoli in una vetrina culturale naturale. I diciassette artisti presenti, selezionati dal direttore artistico Felice Lovisco, secondo le specificità artistiche di ognuno di loro, attraverso le loro opere hanno voluto lanciare il loro messaggio ed hanno proposto una precisa visione dell’arte, facendosi portatori delle tendenze artistiche. Dopo il saluto del presidente dell’Associazione, Giuseppe Coviello, è intervenuto il sindaco di Avigliano, Domenico Tripaldi, il Sottosegretario di Stato On. Mario Lettieri, il direttore artistico della mostra, Felice Lovisco, lo storico d’arte, Barbara Improta, Franco Sabia, Direttore Biblioteca nazionale e Giampiero Perri dell’APT. Le opere esposte sono di : O’Klit, Caggiano, Coluzzi, Faranda, Faruolo, Ginnico, Giordano, La grotta, Laurino, Linzalata, Lovisco, Mantegazza, Palladino, Passivanti, Saluzzi, Santarsiere e Spinazzola. La mostra resterà aperta fino a domenica.

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Aglianico nel mondo

Posted on 18 Luglio 2007 by antonio pace

uvaIl mondo letterario italiano si è interessato alla “fortuna” che il vino aglianico ha avuto per la sua diffusione nel Mondo. Gaetano Cappelli, uno scrittore lucano D.O.C., nella sua ultima fatica letteraria ha voluto dedicare al celebre vino che si produce principalmente nel Vulture Melfese, un ruolo importante attraverso le vicende di Riccardo Fusco, ricercatore universitario e di sua moglie intellettuale e madre di quattro figlie. La signora, forte di temperamento, dirige il teatro stabile di Potenza , funge da regista e scopritrice di giovani talenti, ma soprattutto “libera” da ogni vincolo ed anche un pò libertina nei costumi. Il frastornato Riccardo cerca il riscatto e per caso incontra un suo compagno di liceo,  Graziantonio Dell’Arco ( un’emerita nullità) che però ha fatto fortuna e mostra interesse verso il vino Aglianico -Il Barolo del Sud, per riscattarsi da chi lo difinì “il principe dei neo -cafoni.” Una vecchia “fiamma”, amica di studi e di sollazzi di Riccardo, è diventata il maggior critico del mondo nel settore dei vini: è statunitense, ma di origine italiana e si chiama Chatryn Wally Triny, la persona giusta per lanciare nel mondo l’Aglianico. Alla ricerca del nome, Riccardo si imbatte in “Carate federiciano” per poi approdare in “Stupor Mundi”. L’inconsapevole autore definisce il vino prodotto effettivamente dai fratelli Carbone dal nome che è l’appellativo di Federico II Signore delle terre del Vulture e fa marketing. Un libro che fa sorridere e che diverte, appassiona e coinvolge il lettore. Cappelli affonda nella storia, penetra nel “suo” territorio, entra con prepotenza nei meandri intellettuali degli umani e ne svela i misteri: amori, tradimenti, odi, fascino, prepotenza e storia ( epopea del brigantaggio lucano). La fase promozionale del libro “Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo” ( Marsilio ed. pag 189 - 15 euro) ha interessato varie cantine del Vulture ed è approdata al Museo Civico, Palazzo Donadoni di Melfi, nell’adiacente graziosa piazza (agorà) dove l’Amministrazione comunale ha organizzato l’incontro con l’autore. Alla presentazione sono intervenuti il sindaco della città, Ernesto Navazio, l’assessore comunale alla cultura Giuseppina Carbone, Filippo Corbo della Regione Basilicata, il giornalista Rai Oreste Lopomo, il consigliere regionale Gaetano Fierro, oltre all’autore Gaetano Cappelli. Un pubblico attento ha seguito i qualificati interventi e ha partecipato con molto interesse al dibattito.

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Federico II superstar

Posted on 02 Giugno 2007 by antonio pace

stemma Federico II“Focalizzare intorno a Federico II un progetto ambizioso di offerta culturale”. Questo è uno degli obiettivi dell’Accordo di programma – quadro, firmato nei giorni scorsi a Roma tra la Regione Basilicata e il Ministero di Beni e Attività Culturali. Un primo tentativo di mettere in risalto questo personaggio che con la sua azione segnò l’Europa del XIII secolo, fu fatto in occasione dell’ottavo centenario della sua nascita, ma, si puntò essenzialmente alla sola promozione del patrimonio architettonico e monumentale normanno-svevo. Difatti, la maggior parte dei castelli risultano, ancora oggi, adibiti a mostre, musei ecc, che spesso hanno poco a che vedere con la grande figura di Federico II.

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