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MELFI: Topi, randagi, degrado nelle vicinanze dei 123 alloggi Ater

Posted on 17 Dicembre 2009 by antonio pace

Melfi -

I famosi 123 alloggi Ater di Valleverde  a Melfi continuano a creare disagi ai cittadini che abitano nelle vicinanze di via Taranto:  topi, faine, cani randagi, colombi, e degrado ambientale. Da quando  non sono più abitati dagli inquilini, i fabbricati sono diventati i ricettacoli di grossi topi che escono allo scoperto  anche in pieno giorno alla ricerca di cibo. Ai roditori si uniscono i cani randagi che vanno a consumare nei portoni abbandonati i rifiuti prelevati dai vicini cassonetti dell’immondizia, spargendo sui marciapiedi le buste che li contenevano. Anche i colombi hanno trovato rifugio nelle case abbandonate, che con la stagione fredda comunque costituiscono un riparo sicuro perché nessuno li disturba essendo disabitate. Di notte, invece, circolane le faine che notoriamente vanno a caccia di topi per sfamarsi. Una grossa quantità di animali che col passare del tempo aumentano di numero mettendo in costante apprensione le famiglie che abitano nei dintorni perché, specialmente i ratti, circolano indisturbati sui cigli delle strade adiacenti le abitazioni e nei pressi dei cassonetti della spazzatura alla continua ricerca di cibo. “Una situazione insostenibile - dice Francesco,  che abita nelle vicinanze - da quando le case sono state dichiarate non più agibili, il degrado si è impossessato della zona e col degrado sono arrivati anche gli animali come i grossi topi e soprattutto i cani randagi che fino a questo momento non mi risulta che abbiano aggredito qualche persona, ma che quando si porta la spazzatura nei cassonetti e sono in branco, sinceramente, mettono paura perché vengono disturbati”. “Di sera - aggiunge la signora Rosa - sulle strade non è raro incontrare grossi ratti che si rincorrono e si vanno a nascondere nei portoni delle abitazioni abbandonate  o nei buchi dei  locali adibiti a garage situati al pian terreno. Ci avevano assicurato  - continua la signora Rosa - che a breve tempo si sarebbero risolte anche queste problematiche con un intervento di abbattimento e bonifica della zona volendo adibire a piazza il suolo attualmente occupato dalle palazzine Ater, ma, sono sfiduciata perché troppo tempo è passato e sono certa che altro tempo passerà inutilmente”.  In attesa di nuovi sviluppi, l’amministrazione comunale dovrebbe provvedere ad  una  campagna di derattizzazione.

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MELFI: Rifiuti indifferenziati centro storico. Nuove regole.

Posted on 10 Dicembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Nuove regole per la raccolta, porta a porta, di rifiuti
indifferenziati nel centro storico. Da lunedì prossimo, in particolare, i
residenti del perimetro antico dovranno depositare i sacchetti, davanti la
propria abitazione, dalle ore 5,00 alle 8,30 di ogni mattina. Dal 14 dicembre,
pertanto, saranno rimossi tutti i cassonetti e, con più rigore del passato, chi
non ottempererà a tali indicazioni subirà un’ammenda che andrà dai 25 agli
oltre 300 euro, a seconda del tipo di rifiuto che abbandonerà senza l’
attenzione alle norme appena citate. I motivi sono stati spiegati, ieri mattina
nel palazzo di città, dal sindaco Navazio e dall’assessore alla sanità Rauseo.
<<Non ci sono intenti punitivi- ha detto il primo cittadino- ma la necessità di
far prendere coscienza alla comunità che un maggiore rispetto delle regole in
materia, consente di risparmiare sui costi dell’ente e sulle tariffe applicate
agli utenti. Ci pregiamo di togliere l’immondizia dalla strada tutti i giorni
ma, contemporaneamente, ci vuole più collaborazione per fare fronte alle
pesanti prospettive economiche riferite all’anno prossimo. Mi riferisco ai 165
euro, per ogni 1000 chili, che chiede il comune di Venosa che funge da pre-
selezionatore ed a cui conferiamo le nostre 7500 tonnellate. Risulterebbe un
esborso di 400mila euro con forte carico per i cittadini. Per non farlo ed
abbassare i costi- ha sottolineato Navazio- sarebbe utile aumentare molto il 6%
di differenziata che si realizza oggi>>. E qui interviene l’idea che riguarda,
specificamente, i palazzi del rione Valleverde e le sue attività commerciali.
<<Con i soldi disponibili in bilancio- ha evidenziato il Sindaco- vorremmo
fornire di bidoncini i condomini, i bar ed i supermercati per metterci rifiuti
differenziati. I contenitori, poi, ci sarebbero restituiti con modalità
concordate e, soprattutto, rispettando ciò che devono accogliere. Cioè, non
come avviene adesso, mischiando le materie e, quindi, facendo diventare tutto
indifferenziato, cioè più caro da smaltire>>. A margine dell’incontro, è stato
ripetuto l’invito a non liberarsi, illegalmente, di rifiuti nocivi e pericolosi
come gli elettrodomestici.

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MELFI: Discariche di rifiuti speciali a cielo aperto

Posted on 04 Dicembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Ennesima maleducazione nell’abbandono di rifiuti speciali. Stavolta,
il piccolo immondezzaio abusivo è visibile in contrada Sant’Abruzzese, a fianco
dell’entrata del centro Aias. A parte l’illegalità di simili atti e, insieme,
il rispetto maggiore che si dovrebbe avere per un luogo dove c’è chi soffre, è
davvero una villania recarsi lì apposta, di notte perché di giorno c’è
movimento, e mollare ciò che abbiamo fotografato. Un forno, una lavatrice, un
water, dei copertoni, un fusto arrugginito e tanto altro. Descrizione a parte,
è veramente una vergogna questa abitudine melfitana. La Gazzetta, infatti, ne
ha già trattato per i siti rinvenuti sulle colline delle Serre (tre casi nella
scorsa estate), nel rione Valleverde, nella zona artigianale D2, nei pressi
dello svincolo per S.Nicola della superstrada Potenza-Candela e, ultimamente,
in piazza Archimede di contrada Bicocca. Quasi sempre, si sono accumulati
rifiuti di lavori edili e quelli, per così dire, di natura domestica come gli
elettrodomestici rotti. In entrambe le situazioni, s’infrangono leggi e regole
comunali e, per la seconda tipologia, non si prende in considerazione il
servizio gratuito che è in atto con l’impresa incaricata dal Comune. In
pratica, è sufficiente una telefonata per un appuntamento, ed avviene il
prelievo di quanto non funziona più. Pertanto, si può parlare anche di
stoltezza, pensando alla fatica che si compie per andare a buttare qualcosa
che, magari, pesa. E che, purtroppo, resta lì fino a che l’amministrazione,
pagando un extra, chiede alla ditta di occuparsene. Soldi che, poi, entrano
nella tassa che tutti devono pagare, giusto per ricordare un’altra conseguenza,
oltre all’incuranza per l’ambiente e la salute.

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MELFI: Pagare, pagare, sempre pagare, anche quando non si usa…

Posted on 10 Novembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. Pagare per un’utenza che non si ha. Succede a Vincenzo Pepe,
edicolante del rione Valleverde, che da quasi cinque mesi è in attesa di poter
riavere il telefono in casa. Nel frattempo, tira fuori i quattrini per un
servizio di cui non fruisce. <<Pur se il numero è intestato a mia moglie, sono
io che ho tenuto i contatti per risolvere la questione ma dal 18 giugno scorso,
quando abbiamo traslocato da Via Mantova a Via Ischia nello stesso quartiere-
sottolinea l’uomo che davvero ha una pazienza quasi infinita- ed ho chiesto
alla Telecom di fare lo stesso con la linea telefonica, siamo ancora in attesa
di vedere soddisfatta la domanda>>. Bisogna dire che la nuova casa di Vincenzo
è posta in una zona (CN1) di recente espansione edilizia di Melfi alla sommità
di contrada Ferrara, ed altre famiglie si trovano nella medesima condizione.
Ovvio, pertanto, che sia una questione di portare la linea in quel perimetro e
che, naturalmente, tocchi al gestore farlo. <<Sono almeno una quindicina le
volte in cui, dopo il mio rinnovo della richiesta, un tecnico dell’azienda
sarebbe dovuto venire a casa. In un’unica occasione è accaduto e, chiaramente,
non ha potuto far altro che verificare l’assenza di allacciamento e, di
conseguenza, la sua impossibilità ad operare. Comincia a diventare veramente
antipatica questa situazione- pone l’accento Pepe- come lo è stato tutte le
altre volte che ho aspettato, invano, l’arrivo dell’incaricato tralasciando
tutto il resto. Finisce che appare sempre più una presa in giro e, intanto, l’
addebito sul conto procede regolarmente>>. Nell’ultima bolletta, ad esempio,
questo utente ha pagato la somma di 105 euro per i costi fissi, i servizi che
non può utilizzare come l’adsl ed il chi è, insieme all’immancabile Iva. <<La
prossima tappa- conclude- è fissata al 13 novembre. Ho forti dubbi che la
pratica vada a buon fine poiché, a tre giorni di distanza, non si sono visti
lavori effettuati e viene voglia di adire le vie legali. Intanto sono costretto
ad usare i cellulari che, però, non hanno sempre una copertura ottimale in
quell’area e, così, aumenta il disagio come la collera>>.

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MELFI: Immondizia

Posted on 07 Novembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI

MELFI. Ancora inciviltà, dei soliti ignoti, nella vergognosa pratica di
abbandonare rifiuti dove meglio si crede. La Gazzetta ne ha trattato spesso per
gli esempi accaduti nel centro storico, nel rione Valleverde e, specialmente,
sulla collina delle Serre che, visto l’andazzo, sembra più luogo di discarica
che terra fertile da far produrre. Ci mancava contrada Bicocca, croce e delizia
di quanti ci sono andati a vivere, e puntualmente ecco occupato il tassello
mancante di una sorta di mappa della spazzatura a piacimento. In particolare,
lo scenario è Piazza Archimede nella zona di nuova espansione di Melfi. E’
grande, aperta alla visibilità e, insomma, non proprio il luogo adatto dove
buttare immondizia. Di ogni genere, visto che c’è la risulta edile  così come
il tipico sacco nero, vi è stato mollato un sedile di automobile, al pari di
bottiglie di vetro, sane e rotte. Il tutto, come si può vedere dall’immagine a
corredo, tranquillamente fuori dai cassonetti, che ci sono ma, evidentemente,
ritenuti optional. L’imprenditore Gioacchino D’Amato, abita a pochi metri ed ha
modo di parlarne con cognizione di causa. <<Il mucchio che si è creato è fatto
apposta da coloro che, probabilmente nottetempo, si rendono responsabili di
questa usanza. Sotto la vegetazione che sembra davvero messa apposta per
coprire qualcosa, a mio parare ci sono le coperture di eternit, di cui è nota
la nocività. Da circa tre settimane ho avvisato le autorità comunali, ma nulla
è successo finora. Ho pure avvertito gli addetti della raccolta che passano al
mattino. Ovviamente, mi hanno risposto che non è loro competenza prendere un
rifiuto così speciale. Qualcuno- conclude- deve interessarsi, quantomeno per
verificare e prendere provvedimenti, ricordando che già le polveri di certi
materiali sono tossiche>>. Auspicio legittimo, anche perché nel perimetro c’è
la fermata del bus, dove sostano gli operai per andare a lavorare ed i bambini
prima di essere trasportati a scuola. Sono ragioni che bastano ed avanzano per
dare una mossa a chi deve intervenire e, magari, addebitarne le colpe. Fatta
salva questa esigenza, è innegabile che la situazione specifica, a Melfi, abbia
assunto contorni di fenomeno, tali e tanti sono stati i casi. Per quanto
riguarda gli scarti dell’edilizia, è ovvio che qualche furbo non intende pagare
ciò che si deve per lo smaltimenti e mette in atto ciò che, se è accertato, è
un vero e proprio reato. Per quanto riguarda, invece, ciò che avanza o si rompe
in casa ed è quindi roba di cui liberarsi, è davvero illogica la “briga” di
buttarla illecitamente, in barba alle regole e pure alla gratuità del ritiro a
domicilio, come nel caso degli elettrodomestici. Misteri da “strizzacervelli”,
ma che intanto costano alla comunità in termini di spese straordinarie.

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Melfi: Lavori importanti nella zona storica della città

Posted on 15 Ottobre 2009 by antonio pace

MELFI. Lavori di entità economica minore rispetto, per esempio, al prossimo
piano di opere pubbliche con investimenti di 12 milioni di euro. Ma, comunque,
interventi importanti per il recupero, la valorizzazione e la migliore
fruibilità di alcuni luoghi cittadini. Saranno eseguiti alla storica Porta
Calcinaia, al verde del cimitero e della collina dei Cappuccini, alla
staccionata della villa Sibilla ed a Valleverde, così come nella viabilità
delle zona D1 e C16. Tuttavia, il progetto che interessa Vico Alfieri, nel
labirinto di viuzze che scendono dal Castello, è davvero specifico. In
particolare, l´amministrazione si è riappropriata del piccolo spiazzo che si
apre nella zona e che, per anni, ha ospitato una baracca di lamiere e, appunto,
ne curerà il rilancio con l´apposizione di un manufatto che mostrerà un bimbo
intento nel gioco della lippa. La novità assoluta è che sarà la statua più
piccola d´Europa ( circa 30 centimetri), battendo un´idea simile attuata a
Copenhagen. Minuscolo ma rilevante, come si comprende.

Marco Tucci

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MELFI: Donna cade dal Balcone e muore in via Bologna

Posted on 15 Gennaio 2009 by antonio pace

E’ caduta da un’altezza di circa 15 metri, Teresa Faruoli, 66 anni, pensionata di Melfi ed è morta sul colpo. La disgrazia è avvenuta nel popoloso quartiere Valleverde in via Bologna in una delle palazzine, meglio conosciute come case delle ferrovie perché appunto dovevano servire per ospitare le famiglie dei ferrovieri che lavoravano nelle officine meccaniche di San Nicola di Melfi. La signora Faruoli, per quanto si è appreso, nell’intendo di pulire i vetri delle finestre adiacenti al balcone, si è appoggiata alla ringhiera di ferro che a causa del suo peso ha ceduto facendola precipitare dal terzo piano della sua abitazione. L’impatto col terreno è stato violento, tanto che gli uomini della Polizia e quelli del 118, accorsi subito sul posto non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Pare che la tragedia sia stata causata dal distacco della ringhiera di ferro fissata al muro con dei tasselli che non hanno retto alla pressione del peso della sfortunata, anche se i balconi che corrono lungo tutta la parete della palazzina sono in cemento e solo una piccola parte sono in ferro. L’incidente, avvenuto nella tarda mattinata, ha suscitato una forte emozione negli abitanti del quartiere ed in tutti quelli che conoscevano la vittima. Originaria di San Fele, si era trasferita a Melfi in occasione del matrimonio contratto con un dipendente comunale. Madre di tre figlie, la signora Faruoli nel momento della tragedia si trovava da sola nell’appartamento di via Bologna da dove si è sporta presumibilmente per pulire l’esterno dei vetri che si erano macchiati a causa della pioggia battente di questi giorni,  oppure per spandere i panni da asciugare. Le circostanze sono al vaglio degli inquirenti che stabiliranno con esattezza quali sono state le cause che hanno determinato la caduta della signora Faruoli. I funerali che saranno celebrati oggi pomeriggio nella chiesa del Sacro Cuore di Melfi,  da dove successivamente muoverà per il cimitero.

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Melfi: Lavori di ampliamento alle Poste Centrali

Posted on 15 Ottobre 2008 by antonio pace

Servizi e sportelli ridotti all’ufficio postale di Melfi Centro per consentire i lavori per l’apertura di una seconda sala di consulenza e l’ammodernamento per l’accesso alle caselle postali anche nell’orario di chiusura degli sportelli. Da ieri è entrato in funzione un ufficio postale mobile parcheggiato accanto all’edificio dove funzionano due soli sportelli, mentre il grosso delle operazioni, comprese le pensioni agli statali in scadenza in questi giorni, sono state spostate momentaneamente presso la succursale di via Dante Alighieri nel rione Valleverde. L’ufficio postale centrale si presume che riprenderà la piena funzionalità nei primi di novembre.

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