Melfi -
I famosi 123 alloggi Ater di Valleverde a Melfi continuano a creare disagi ai cittadini che abitano nelle vicinanze di via Taranto: topi, faine, cani randagi, colombi, e degrado ambientale. Da quando non sono più abitati dagli inquilini, i fabbricati sono diventati i ricettacoli di grossi topi che escono allo scoperto anche in pieno giorno alla ricerca di cibo. Ai roditori si uniscono i cani randagi che vanno a consumare nei portoni abbandonati i rifiuti prelevati dai vicini cassonetti dell’immondizia, spargendo sui marciapiedi le buste che li contenevano. Anche i colombi hanno trovato rifugio nelle case abbandonate, che con la stagione fredda comunque costituiscono un riparo sicuro perché nessuno li disturba essendo disabitate. Di notte, invece, circolane le faine che notoriamente vanno a caccia di topi per sfamarsi. Una grossa quantità di animali che col passare del tempo aumentano di numero mettendo in costante apprensione le famiglie che abitano nei dintorni perché, specialmente i ratti, circolano indisturbati sui cigli delle strade adiacenti le abitazioni e nei pressi dei cassonetti della spazzatura alla continua ricerca di cibo. “Una situazione insostenibile - dice Francesco, che abita nelle vicinanze - da quando le case sono state dichiarate non più agibili, il degrado si è impossessato della zona e col degrado sono arrivati anche gli animali come i grossi topi e soprattutto i cani randagi che fino a questo momento non mi risulta che abbiano aggredito qualche persona, ma che quando si porta la spazzatura nei cassonetti e sono in branco, sinceramente, mettono paura perché vengono disturbati”. “Di sera - aggiunge la signora Rosa - sulle strade non è raro incontrare grossi ratti che si rincorrono e si vanno a nascondere nei portoni delle abitazioni abbandonate o nei buchi dei locali adibiti a garage situati al pian terreno. Ci avevano assicurato - continua la signora Rosa - che a breve tempo si sarebbero risolte anche queste problematiche con un intervento di abbattimento e bonifica della zona volendo adibire a piazza il suolo attualmente occupato dalle palazzine Ater, ma, sono sfiduciata perché troppo tempo è passato e sono certa che altro tempo passerà inutilmente”. In attesa di nuovi sviluppi, l’amministrazione comunale dovrebbe provvedere ad una campagna di derattizzazione.












