Praticare il nuoto a Melfi è impossibile da 48 mesi, a causa della chiusura della piscina comunale situata a ridosso dello stadio “ Valerio” della cittadina normanna. L’inagibilità della gradinata pare sia stata alla base dell’ordinanza di chiusura dell’importante struttura che negli anni ha consentito ad una utenza di quasi cinquantamila abitanti di imparare e di praticare uno sport completo come il nuoto. Molte scolaresche della zona, ma anche molte comitive provenienti dal Vulture Melfese e dalla stessa città di Melfi, hanno potuto praticare la disciplina sportiva con i relativi benefici. Molti genitori, giovani ed in genere praticanti di questa disciplina hanno protestato per la chiusura della piscina che dura da molto tempo e mal sopportano il fatto di doversi spostare a Rionero o Venosa. L’assessore allo sport del comune di Melfi, Peppino Quaranta, ha fatto sapere che la risoluzione del problema della piscina è una priorità dell’Amministrazione comunale. Dopo l’esperienza del project financing (un progetto di finanziamento a lungo termine tra pubblico e privato) non andato buon fine, “a causa degli alti costi per la ristrutturazione o per l’adeguamento ( circa 3milioni di euro). In giunta - ha proseguito l’assessore Quaranta - abbiamo esaminato la possibilità di ridurre la struttura separando la gradinata in questione, eliminando la vasca a scivolo, adeguando gli impianti con nuove e moderne tecnologie e convertendo il tetto con un impianto fotovoltaico, in modo da risparmiare sull’energia, si potranno abbattere i costi, anche quelli di gestioni, in modo da raggiungere una somma più adeguata per le nostre casse e nel contempo risolvere il problema. Si tratta di aspettare qualche mese – ha concluso l’assessore Quaranta – e sarà dato il via all’iter burocratico che consentirà di restituire al più presto la piscina ai cittadini”.









