La crisi ha colpito non solo il mondo economico ma anche il settore del turismo in generale e quello “mordi e fuggi” in particolare. Una zona, quella del Vulture - Melfese che tradizionalmente era considerata la meta preferita di molti turisti di prossimità : pugliesi, campani e lucani, in questa settimana pasquale ha fatto registrare una lieve flessione rispetto agli anni precedenti. Una riduzione di presenze che ha interessato non solo Monticchio, ma anche i luoghi di turismo culturale come la città di Melfi, Venosa, Lagopesole e Acerenza. Solo gli agriturismi situati nelle prossimità dei luoghi turistici hanno fatto registrare il tutto esaurito, specialmente nel giorno di Pasqua, mentre i ristoranti hanno subito un lieve calo di presenze. A Melfi, dove le emergenze culturali hanno da sempre fatto da attrattori straordinari di turisti, si sono registrate presenze interessanti, ma non eccezionali come negli anni scorsi. A Lagopesole, il cui castello è stato da sempre meta obbligata per quei turisti che si inserivano nel circuito Melfi- Monticchio- Lagopesole - Acerenza _ Venosa, si è registrato, come negli altri casi, un decremento di presenze, nonostante il tempo meteorologico non è stato inclemente. Anche a Venosa, città ricca di arte, di cultura e di presenze di aree di enorme interesse storico e archeologiche, non sono state registrate le frotte di turisti degli anni scorsi per effetto della crisi economica che stiamo attraversando. Ad Acerenza, città cattedrale, non è stato diverso dalle altre zone che specialmente in questo primo periodo di inizio vacanze era un’attrazione importante per il turismo culturale-religioso per la prestigiosa presenza della sua Cattedrale risalente all’XI secolo. Monticchio, meta preferita dai turisti provenienti dalla vicina Puglia e dalla parte est della Campania è stata come al solito invasa da visitatori che preferiscono consumare il classico primo picnic della stagione. I risultati di questa “invasione” saranno ben visibili stamattina, quando di operatori ecologici saranno impegnati a raccogliere le centinaia e centinaia di sacchetti di spazzatura, mentre gli operatori alberghieri e i ristoratori non hanno fatto registrare il pieno delle loro strutture. Occorre invertire la tendenza, magari ricorrendo ad una sorta di biglietto di ingresso il cui ricavato dovrà servire per attrezzare nel miglior modo possibile i servizi presso i due specchi di acqua invidiatici da molti.













