Tag Archive | "Vulture - melfese"

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MELFI: Pasquetta si e no !

Posted on 06 Aprile 2010 by antonio pace

La crisi ha colpito non solo il mondo economico ma anche il settore del turismo in generale e quello “mordi e fuggi” in particolare. Una zona, quella del Vulture - Melfese  che tradizionalmente era considerata la meta preferita di molti turisti di prossimità : pugliesi, campani e lucani, in questa settimana pasquale ha fatto registrare una lieve flessione rispetto agli anni precedenti. Una riduzione di presenze che ha interessato non solo Monticchio, ma anche i luoghi di turismo culturale come la città di Melfi, Venosa, Lagopesole e Acerenza. Solo gli agriturismi situati nelle prossimità dei luoghi turistici hanno fatto registrare il tutto esaurito, specialmente nel giorno di Pasqua, mentre i ristoranti hanno subito un lieve calo di presenze. A Melfi, dove le emergenze culturali hanno da sempre fatto da attrattori straordinari di turisti, si sono registrate presenze interessanti, ma non eccezionali come negli anni scorsi. A Lagopesole, il cui castello è stato da sempre meta obbligata per quei turisti che si inserivano nel circuito Melfi- Monticchio- Lagopesole - Acerenza _ Venosa, si è registrato, come negli altri casi, un decremento di presenze, nonostante il tempo meteorologico non è stato inclemente.  Anche a Venosa, città ricca di arte, di cultura e di presenze di aree di enorme interesse storico e archeologiche, non sono state registrate le frotte di turisti  degli anni scorsi per effetto della crisi economica che stiamo attraversando. Ad Acerenza, città cattedrale,  non è stato diverso dalle altre zone che specialmente in questo primo periodo di inizio vacanze era un’attrazione importante per il turismo culturale-religioso per la prestigiosa presenza della sua Cattedrale risalente all’XI secolo. Monticchio, meta preferita dai turisti provenienti dalla vicina Puglia e dalla parte est della Campania è stata come al solito invasa da visitatori che preferiscono consumare il classico primo picnic della stagione. I risultati  di questa “invasione” saranno ben visibili stamattina, quando di operatori ecologici saranno impegnati a raccogliere le centinaia e centinaia di sacchetti di spazzatura, mentre gli operatori alberghieri e i ristoratori non hanno fatto registrare il pieno delle loro strutture. Occorre invertire la tendenza, magari ricorrendo ad una sorta di biglietto di ingresso il cui ricavato dovrà servire per attrezzare nel miglior modo possibile i servizi presso i due specchi di acqua invidiatici da molti.

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VULTURE MELFESE: Lagatta candidato a presidente Russo consigliere

Posted on 30 Gennaio 2010 by antonio pace

Coordinamento zonale Vulture Melfese

Come  già  preannunciato qualche giorno fa attraverso gli organi di stampa , dai dirigenti del coordinamento zonale dell’area Nord di Basilicata di Fiamma Tricolore a riguardo l’ individuazione di un candidato unico alle regionali , questa sera si riunito il coordinamento zonale per discutere la candidatura a tale competizione.

Fiamma Tricolore di Melfi  nella persona del presidente Ferdinando Lagatta , ha portato , dopo una attenta e seria discussione democratica e partecipata all’interno della sezione Federiciana , sul tavolo della discussione politica il programma e la persona che più può rappresentare il progetto politico - programmatico.

Lo stesso coordinamento zonale dopo una attenta analisi di quanto riportato dal Presidente Lagatta e dallo stesso candidato , ha manifestato grande entusiamo e piena condivisione sia intorno al progetto che intorno all’uomo.

Si è  cosi giunti alla ratifica della candidatura regionale del consigliere comunale di Melfi Stefano Russo.

Rapolla 29/01/2010                                         Il coordinamento Zonale

Vulture Melfese

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VULTURE: FIAMMA TRICOLORE - OK alla candidatura di un esponente della città Federiciana.

Posted on 24 Gennaio 2010 by antonio pace

Coordinamento zonale Vulture Melfese

Fiamma Tricolore del Vulture Melfese fà sintesi sul candidato alle regionali.

Il cordinamento zonale del Vulture Melfese del partito dell’ Onor. Romagnoli riunitosi nella sezione di Rapolla alla presenza del cordinatore nazionale

Dott. Rocco Tauro, del presidente provinciale Avv. Defina Teresa e dei presidenti delle sezioni del Vulture Melfese, hanno condiviso la candidatura di un esponente della città Federiciana per l’ormai imminente competizione regionale.          Candidatura intesa come premio ad un buon governo di  centro destra che ormai da oltre un decennio amministra la città di Melfi e che guarda con grande interesse anche le ormai prossime elezioni comunali ed essere di supporto al prosieguo di un governo di centro destra della nostra città.

Il Presidente Bruno Ditolve della sezione Fiamma Tricolore di Rapolla guarda e sostiene con particolare interesse la crescita zonale del partito, convinto che questo potrà essere propulsore al cambiamento politico del governo della sua città.

E’ con emozione ed orgoglio che il presidente Lagatta della sezione di Melfi accettà la candidatura di un esponente Melfitano, con la convinzione che si possano così

raggiungere obbiettivi che porteranno sicuramente la POLITICA nella giusta direzione, mettendo in primo piano il rispetto e la valorizzazione dell’elemento PRIORITARIO e nucleo centrale di qualsiasi progetto ” LA PERSONA”.

Rampolla 23/01/2010

Coordinamento Zonale Vulture  Melfese

FIAMMA TRICOLORE

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MELFI: Agricoltura in ginocchio

Posted on 20 Ottobre 2009 by antonio pace

MELFI. E´ praticamente in ginocchio l´agricoltura del Vulture-Melfese e, in
particolare, della parte bassa del territorio. Quella, per intenderci, della
piana di S.Nicola e che, un tempo, era un autentico “El Dorado”, oltre che zona
dove poter coltivare prodotti di eccellenza come grano, pomodoro, barbabietola
da zucchero e tutti i tipi di cereali. Detenere un terreno in quei paraggi,
infatti, rappresentava una sorta di garanzia di produrre qualità con i relativi
introiti. Per fare un esempio, c´è stato un periodo, fino al 2007, che il grano
di quella provenienza veniva pagato anche 40 euro al quintale. L´anno passato,
con le stesse modalità, l´incasso è stato, in media, di 16 euro per cento
chili. Meno della metà, a parità di costi di gestione, conduzione ed acquisto
delle materie prime che, nei successivi mesi, sono addirittura aumentati senza
controllo. Colpa della crisi economica in atto, ma pure di una specie di
“ognuno per se”, come sentiremo, oltre alle notizie, spesso montate ad arte, di
inquinamento legato al vicino inceneritore Fenice. Ci racconta qualche aspetto
Donato Lomio, coltivatore diretto ed ex consigliere comunale di Melfi che è
componente del Gruppo Nazionale Cerealicoltura, facente capo alla
Confederazione Italiana Agricoltori. Oggi a Roma partecipa ad un summit di
categoria per trovare un´intesa generale sulle iniziative da mettere in campo
per richiamare, decisamente, l´attenzione dell´opinione pubblica sulla crisi
del settore primario. “I raffronti parlano chiaro- sottolinea- come nel caso di
pane e pasta che si pagano tanto come possono testimoniare i consumatori,
mentre il frumento cala ed i prezzi li decide la grande distribuzione. Noi, al
contrario, facciamo i conti con l´aumento di concimi, carburante, mano d´opera
e tutto quanto serve per tirare avanti. C´è chi resiste con enormi sacrifici ed
ostacoli finanziari da superare e chi, di contro, ha legittimamente cambiato
lavoro, vendendo i propri appezzamenti a chi ha bisogno muovere capitali, ma
senza creare niente in cambio. E´ un declino che sembra inarrestabile- continua
Lomio- anche perché non c´è ricambio nei giovani che volessero dedicarsi a tale
attività e, scegliendo altro, vanno incontro pure alle fabbriche che chiudono.
Insomma, è indispensabile ridestare l´interesse di chiunque sia competente per
impedire una malattia lenta ma inesorabile che mette a forte rischio quella
che, senza il minimo dubbio, è un pezzo di storia di queste terre”. Un grido d´
allarme netto, ma che prima deve essere inteso, unitariamente, dai protagonisti
del comparto.

Marco Tucci

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MELFI: Le ACLI festeggia 60 anni

Posted on 06 Maggio 2009 by antonio pace

I soci del circolo delle Acli di Melfi hanno festeggiato il sessantesimo anniversario della sua fondazione. Difatti, quello melfitano è il circolo più antico della regione Basilicata. Fondato il primo maggio di sessantenni fa, appena dopo la guerra, ha contribuito alla crescita sociale , culturale e cristiana dell’intera zona del Vulture Melfese, mettendo al servizio dei lavoratori e dei cittadini oltre che le proprie strutture anche quelle intelligenze e saperi di cui la zona aveva ed ha ancora bisogno specialmente per i giovani e per i disoccupati. Alla presenza del responsabile regionale, Leonardo Braico, di quello provinciale, Gennaro Napotano, il presidente del circolo melfitano, Francesco Cignarale, nel corso del suo saluto, ha evidenziato tutto il buon lavoro svolto negli anni da parte di tutti i presidenti ( Angelo Di Muro, Antonio Andretta, Felice Iannuzzi) che si sono succeduti negli anni, sempre al servizio dei lavoratori che si ispirano ai canoni cristiani ed alle loro problematiche giornaliere. Il presidente regionale, Leonardo Braico, nel ricordare che il circolo melfitano è il più antico della regione, ha ribadito la necessità che ritorni ad essere al centro delle attività che le Acli hanno intenzione di programmare nella zona nord della Basilicata.

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MELFI: Grande successo di pubblico per la prima di Genius Mundi

Posted on 27 Aprile 2009 by antonio pace

L’illuminato imperatore Federico II continua a far parlare di se, delle sue opere, delle sue emergenze architettoniche, dei suoi saperi e anche delle sue relazioni sentimentali. Proprio sui suoi amori e su i suoi castelli il regista Michele Restaino ha inteso concentrare l’attenzione degli spettatori. Il cortometraggio di 23 minuti è stato presentato in prima nazionale nella Sala del Trono del castello federiciano di Melfi, il cui titolo è appunto : “ Genius Mundi, gli amori e i castelli di Federico ”. L’opera, progettata dal presidente dell’Associazione “ Le Terre di Federico “ Antonio Baldinetti, è stata girata nei luoghi della storia : Melfi, Palazzo San Gervasio e Lagopesole. Duplice lo scopo:  dare al cortometraggio quel tocco di veridicità necessaria alla storia che si voleva raccontare e progettare un significativo+ strumento di promozione turistica del Vulture Melfese.  Dalla visione del film è emerso che i due obiettivi sono stati centrati in pieno e che, anzi,  è andato molto oltre gli obiettivi; merito della sapiente sceneggiatura che ha saputo toccare temi attuali come il dualismo fra moglie e amante, interpretate da due giovani attrici: Annarita Raducci di Tricarico ( la moglie) e la bionda Olga Yegorova (l’amante), mentre l’Imperatore è stato interpretato dall’attore Franco Guidi. Michele Grimolizzi  ha recitato il difficile ruolo di capo dei falconieri e il poliedrico Angelo Di Muro ha interpretato, invece Pier delle Vigne e Giordano Ruffo. L’opera sarà prossimamente presentata nelle due location Lagopesole e Palazzo San Gervazio, nonchè a Jesi, città natale di Federico II,  nei diversi circoli culturali italiani e all’estero. Parteciperà, inoltre,  al festival di Mar del Plata ed ai diversi concorsi internazionali sui corti d’autore. Le riprese hanno avuto il merito di  cogliere le bellezze naturali dei luoghi con scorci ambientali di notevole raffinatezza e fulgide sfumature la cui visione emoziona notevolmente lo spettatore. Insomma,  un’opera che contribuisce a far conoscere le straordinarie bellezze dei luoghi dove sono state girate le scene e che concorre  a far comprendere un aspetto poco noto intorno alla figura del “ Genius Mundi”: i suoi amori.

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MELFI: Le eccellenze agroalimentari del Vulture si presentano ai mercati tedeschi.

Posted on 20 Aprile 2009 by antonio pace


Prodotti di qualità, cultura, identità, “offerti” direttamente sul territorio ai buyer tedeschi in una serie di incontri bilaterali e visite aziendali nel Vulture-Melfese.

Ha preso il via questa mattina, nell’Hotel Relais La Fattoria di Melfi, una “duegiorni” organizzata dalla Camera di Commercio di Potenza, dall’assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Potenza e dal Distretto agroindustriale del Vulture, nel solco di un protocollo sottoscritto a beneficio delle imprese del potentino.

“Vogliamo puntare sulle eccellenze del nostro territorio – ha spiegato l’assessore provinciale alle Attività produttive, Antonio Vitucci – consolidando un sistema che favorisca le piccole e medie imprese, attraverso sinergie e collaborazioni. I nostri primi ambasciatori all’estero sono le comunità lucane che possono inaugurare e sostenere gli interscambi. C’è la necessità di avere un quadro istituzionale di relazioni importanti, tali da consentire alle imprese stesse di poter accedere ai mercati. Attraverso le ambasciate – ha aggiunto Vitucci - promuoviamo accordi interistituzionali con i soggetti interessati. Non una singola contrattazione quindi, ma l’inserimento in un processo ampio di relazioni interistituzionali”.

Sulla “vicinanza” culturale tra il Vulture e la Germania si è soffermato il presidente della Camera di Commercio di Potenza Pasquale Lamorte: “La storia di questo territorio non è estranea alla cultura tedesca. C’è il castello Federiciano, qui a Melfi, che rappresenta l’emblema del legame tra le due nazioni. Ci auguriamo che in questi due giorni gli imprenditori tedeschi possano conoscere le aziende lucane e apprezzarne le tipicità. Ritengo altresì utile, ai fini dello sviluppo commerciale, poter far conoscere i prodotti nel territorio dove nascono. Dopo una nostra prima visita a Berlino nel 2007, abbiamo ritenuto opportuno portare qui in Basilicata gli operatori tedeschi, con i quali avevamo avviato già dei rapporti di tipo economico. L’auspicio è che questo sia l’inizio di un percorso che porti ancora su questa area buyer europei interessati alle nostre tipicità”.

“Dopo un primo contatto intercorso a Berlino nell’ambito dell’iniziativa ‘Basilicata senza frontiere’ – ha dichiarato Daniela Marchese, responsabile del Distretto Agroindustriale del Vulture – ci è sembrato opportuno organizzare questo incoming che consente alle aziende lucane di farsi conoscere ‘in loco’ dai buyer tedeschi, molti dei quali operano già con l’Italia e sono alla ricerca di nuovi sapori da proporre. E’ una formula che speriamo possa essere replicato, grazie al sostegno delle istituzioni che fin da subito hanno accolto con entusiasmo la nostra proposta”.

Al termine del saluto di benvenuto da parte delle istituzioni, le aziende lucane partecipanti all’iniziativa hanno allestito desk espositivi per mettere in mostra i prodotti. Gli incontri individuali hanno prodotto proficui contatti che domani proseguiranno con visite aziendali. (r.a., v.v.)

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MELFI : OFFICE MECCANICHE RISCHIO CHIUSURA

Posted on 04 Aprile 2009 by antonio pace

La Officine Meccaniche delle Ferrovie dello Stato, situate presso la zona industriale di San Nicola di Melfi, rischiano di cessare l’attività, stante la volontà dell’Azienda. Volontà,  dichiarata nei primi del mese ai rappresentanti sindacali presso lo stabilimento di San Nicola di Melfi, “perché,  l’evoluzione dei volumi della domanda di componentistica dei mezzi leggeri diesel si prevede non essere compensata dal processo di internazionalizzazione in atto”. Ovviamente, questa informativa dell’azienda non ha convinto i rappresentati sindacali delle segreterie regionali della Basilicata, Filt Cgil, Fit Cisl,  Uilt Uil e la Rsu,  che hanno iniziato col contestare i dati esposti dall’azienda affermando invece “che lo stabilimento di San Nicola di Melfi è l’unico impianto a livello nazionale ad aver raggiunto in pieno gli obiettivi 2008, dettati da Trenitalia. La complessiva produzione dei motori diesel  a cui è legato l’impianto - hanno continuato i sindacalisti -, non subirà ridimensionamenti tali da mettere in discussione il futuro dello stabilimento melfitano e che i costi di produzione, per unità di motori, sono minori e di qualità superiori a quelli esternalizzati, mentre il carico di lavoro dell’impianto equivale ad una quota minima del complessivo dato all’esterno”. I rappresenti sindacali, nel respingere con forza tutte le interpretazioni negative sullo stabilimento, richiamando la Società alle proprie responsabilità sia per il presente che per il passato ( ricordando la vendita dell’impianto e la “conseguente superficiale gestione del contratto di locazione che ha portato i costi di gestione a livelli ingiustificati”), “diffidano l’Azienda ad intraprendere qualsiasi iniziativa anche riguardo ad eventuali spostamenti del personale”. Preoccupato per le negative ricadute economiche e occupazionali che l’eventuale cessazione dello stabilimento meccanico comporterebbe sulla città di Melfi,  sull’intero territorio del Vulture Melfese e di riflesso anche sull’intera Basilicata,  il sindaco della città normanna, Ernesto Navazio, ha scritto un appello a tutti gli onorevoli e senatori, ai presidenti della regione e della provincia e agli assessori regionali e provinciali “affinché di comune intesa si possano porre in essere strategie ed azioni mirate ad evitare il trasferimento, ovvero la chiusura dell’attività produttiva di Melfi”. Il sindaco Navazio ha inoltre ricordato “l’ importanza e l’imponenza della produzione e manutenzione ferroviaria raggiunta e garantita dagli impianti e dai lavoratori delle Officine Meccaniche FF.SS. di Melfi, ben note anche al di fuori dei confini regionali”.

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MELFI: ASL1 No fenomeno ricoveri per “ferie”

Posted on 15 Agosto 2008 by antonio pace

Nel nord della Basilicata il problema del ricovero presso i reparti di geriatria degli ospedali di Melfi e Venosa degli anziani da parte dei familiari in occasione delle ferie estive,  non esiste,  nemmeno in minima percentuale. E’ culturalmente accertato che  si ricorre al ricovero ospedaliero solo in casi estremi, quando cioè le condizioni fisiche della persona anziana ne richiedono la necessità di cure specialistiche che il solo ricovero ospedaliero può effettuare. Tendenzialmente i familiari preferiscono curare eventuali disturbi fisici presso le proprie abitazioni, con l’ausilio, se necessario, dell’assistenza domiciliare che man mano si va diffondendo  sempre più nei paesi del Vulture – Melfese, con percentuali interessanti. Dunque, si ricorre al ricovero ospedaliero, solo quando si è costretti dalla patologia dell’anziano. “Complessivamente, nella nostra azienda sanitaria – ha detto il dott. Giovan Battista Bochicchio, direttore sanitario della ASL 1 di Venosa – sono previsti 12 posti letto nel reparto di geriatria,  di cui due attivati in day hospital con prestazioni  giornaliere per 3 o 4 persone, mentre l’attività ordinaria viene svolta dai reparti di medicina  degli ospedali di Venosa e Melfi. Posso affermare – ha concluso il direttore sanitario della Asl – che non si registrano fenomeni di aumenti di ricoveri presso le due strutture sanitarie in occasione delle ferie estive se non per le patologie tipiche del periodo: cardiovascolari e di tipo respiratorio”. Dello stesso avviso è il dott. Luigi D’Angola, direttore sanitario dei due ospedali di Melfi e Venosa , il quale ribadisce “ che non risulta nessun incremento di ricoveri di persone al sopra dei 75 anni di età  e che quelli ricoverati negli ospedali hanno bisogno effettivamente di cure specialistiche legate alle patologie tipiche del periodo, appunto di tipo cardiovascolare e legate a difficoltà respiratorie”.  Nell’Ospedale San Giovanni di Dio di Melfi, attualmente risultano occupati tra il 60 e il 65% dei posti nelle corsie dedicate alla geriatria, che corrisponde alla media dei ricoveri in altri mesi dell’anno. Un’alta percentuale delle persone anziane che vivono in quest’area della Basilicata, sono curate nei propri domicili, fatte le dovute eccezioni, perché i familiari preferiscono accudirli personalmente, magari con grandi sacrifici,  piuttosto che affidarle “ furbescamente” alle strutture ospedaliere per poter fare le sospirate ferie in santa pace, senza il “peso” di un anziano al seguito.  “Le persone di una certa ètà che vivono nei nostri paesi – ha detto la signora Lina, figlia di un ricoverato presso l’ospedale di Melfi – sono una risorsa importante per le famiglie, basti pensare ai lavori insostituibili dei nonni per rendersene conto. Perciò, tendenzialmente si tenta di mantenere in casa l’anziano e renderlo partecipe e attivo su tutto il menage familiare: dal fare la spesa ad accompagnare i bambini a scuola. E’ solo questione di punti di vista!”

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