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MELFI:Nasce una nuova banca di credito cooperativo a MELFI

Posted on 14 Febbraio 2010 by antonio pace

IL CREDITO COOPERATIVO A MELFI

Sabato 6 febbraio alle ore 18,00 verrà inaugurata a Melfi, in pieno Centro storico, una filiale della Banca di Credito Cooperativo Gaudiano di Lavello.

E’ un evento importante per la Banca dell’area nord della Basilicata, in quanto determina un suo riposizionamento  sul territorio,  ponendo le premesse per un suo ulteriore forte sviluppo.

La BCC, presieduta da Sante Bruno, opera da 27 anni con incisività “dall’Ofanto al cuore del Vulture”. Assiste finanziariamente i suoi 4000 clienti  ed i 581 soci, amministrando un montante complessivo di 115 milioni di €uro ed  impiegando il 98,8% dei propri crediti sul territorio di riferimento.  Negli anni passati ha effettuato 2 operazioni sul mercato tedesco e londinese per portare in azienda altri 8milioni di euro,  poi investiti interamente in Basilicata.

L’azienda è parte integrante del terzo gruppo bancario italiano, forte della coesione di 440 BCC con 4.127 sportelli, 30 mila collaboratori, un istituto centrale (ICCREA) leader nei sistemi di pagamento ed una rete di società specializzate nel leasing e nel factoring, al servizio della piccola impresa italiana. Proprio l’ultima recente crisi ha messo in evidenza il ruolo delle banche di credito cooperativo che, di fronte ad un sistema bancario nazionale poco disposto a dare credito, hanno continuato a sostenere la domanda delle imprese. Oggi, più del 20% del credito riservato alle imprese artigiane è assicurato dalle BCC.

Il Direttore Generale Michele Abbattista, guida della BCC sin dalla fondazione, evidenzia la particolare attenzione mostrata dall’azienda nello scegliere, controcorrente, di andare a servire una zona della città di Melfi, quella che va da via Ronca Battista al Castello, ove sempre più difficili sono le disponibilità di servizi per le famiglie e per le imprese che vivono ed operano nel bellissimo centro storico. Tutto ciò, in coerenza con le sollecitazioni pervenute proprio da Ernesto Navazio, sindaco della città, il quale più volte si è speso per la rivitalizzazione di quella parte così importante della città di Melfi.

L’apertura della filiale della BCC a “Santa Maria”, difficile e complessa, è, però, coerente con il modo davvero “differente” di fare banca della Gaudiano di Lavello.  Di fronte alla scomparsa, negli ultimi anni, di un sistema bancario con il cuore e con la mente in Basilicata, l’esperienza di questa Banca di Credito Cooperativo rappresenta una delle rare espressioni lucane di banca di territorio.

In particolare nel melfese che,  nella sua lunga storia, ha sempre saputo dotarsi di importanti punti di riferimento bancari, espressione del suo territorio. Questi strumenti hanno consentito, nel tempo, lo sviluppo ed il progresso economico dell’intera area.

Da diversi anni, ormai, la zona è orfana di una propria banca, fatta da uomini del posto e capace di attenzioni e sostegno verso le imprese e le famiglie della “città territorio” che va da Melfi a Lavello, da Venosa a Rionero, attraverso tutte le comunità dell’area. La parte più vivace dell’intero panorama regionale prova oggi a darsi un nuovo forte punto di riferimento creditizio. L’apertura della nuova filiale della BCC può e deve rappresentare una occasione per cogliere questa sfida. E’ una prova che investe il senso di appartenenza dell’intero Vulture Melfese.

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MELFI: I comuni del vulture melfese si consolidano attraverso i PIOT

Posted on 21 Gennaio 2010 by antonio pace

MARCO TUCCI.
MELFI. Le firme che hanno sancito la nascita ufficiale del Piot Area Nord
sono state apposte con intenti unanimi degli aderenti al partenariato che si
fonda sul polo attrattivo composto da Melfi, capofila della parte pubblica,
Venosa e, soprattutto, Monticchio. Sedici comuni, Confesercenti della Provincia
di Potenza, capofila della parte privata, ed ancora i due consorzi turistici e
gli operatori del settore, quelli culturali, enogastronomici, commerciali ed
artigianali, per un totale di oltre 300 soggetti, si sono appunto messi insieme
per impegnarsi nella promozione turistica dell’area in questione, candidando il
relativo pacchetto di progetti al finanziamento previsto. Ce ne anticipa il
commercialista Alessandro Panico, protagonista di tutti i passi propedeutici
dell’iniziativa, con il forum di associazioni Melfiplus. <<Oggi 21 gennaio,
scadono i termini per presentare i progetti alla Regione ed iniziano i 30
giorni di cosiddetta negoziazione, entro cui i 7 Piot lucani devono ottenere
risposte sui 15 milioni di euro ciascuno, che sono disponibili. Somma che può
aumentare se la Giunta di Basilicata aggiunge fondi provenienti dalle voci Par-
Fars, Fesr, Fondo Sociale Europeo ed altre ancora. Per quanto ci riguarda,
sicuramente la dotazione non può diminuire perché il Piot è modulato su ciò che
attualmente è consentito ma può crescere con l’aumento di risorse ed è un
format che, ad esempio, è stato preso a modello dall’omologo di Maratea. Il
primo intervento in cantiere, utilizzando il 25% dei 15 milioni, è l’
istituzione degli uffici di informazione ed assistenza turistica con sportelli
nei punti nevralgici di accesso all’area. Si tratta di 750mila euro di spesa a
cui, poi, sommare altri 500mila per la segnaletica tematica, per un’
identificazione ideale del territorio. Ecco, quindi, la denominazione di strade
a seconda dei prodotti simbolo delle zone attraversate: grano, olio,
marroncino, aglianico, miele, pecorino e acque minerali. Il resto,
raddoppiabile per la partecipazione dei privati, sarebbe dedicato,
prevalentemente, al rilancio di Monticchio Laghi. Si può arrivare ad oltre 12
milioni di euro da utilizzare per l’Abbazia, la funivia, i servizi di filiera,
la rete di ospitalità diffusa, i piccoli punti di ristoro nei musei, le
istallazioni per eventi ed altro ancora. In merito, si pensa ad un concorso
internazionale d’idee, la cui presentazione sia essa stessa un evento per il
2010. Senza dimenticare i centri storici- conclude Panico- con progetto
principale riferito ad un Ottobre del Vulture, ricco di grandi richiami
turistici>>.

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MELFI: Gemellaggio Istituto Gasparrini Istituto Boccardi di Termoli

Posted on 18 Novembre 2009 by antonio pace

MARCO TUCCI
MELFI. In grande stile l’accoglienza che l’istituto tecnico commerciale e per
geometri Gasparrini, ha dato alla delegazione del liceo tecnologico Boccardi di
Termoli, nell’ambito di uno scambio conoscitivo-culturale che accomuna i due
centri. In nome della Fiat, esistente nelle zone industriali di entrambe le
città e, soprattutto, di Federico II, di cui un maniero sorge sia qui, alle
falde del Vulture, che in riva all’Adriatico molisano. Il tutto, inoltre, per l’
adesione alle iniziative previste per i 150 anni dell’unità d’Italia e l’idea
Anci di scoprire il Paese attraverso marcate similitudini del territorio.
Promotrice ospite la professoressa Giuseppina Di Sabato. <<C’è stato un grande
lavorio preparatorio con i colleghi melfitani e devo evidenziare che si è
notata attenzione fin nei minimi particolari, vista la maniera in cui siamo
stati ricevuti. Davvero i complimenti a chi si è impegnato per noi>>. Enormi
gli sforzi, quindi, dei docenti locali che non si sono risparmiati per la buona
riuscita dell’evento. In particolare il prof. Di Chicco, la prof. Brescia e l’
autentica fautrice dell’evento a Melfi, Maria Pia Guantario. <<C’è stata
sinergia e collaborazione con tutte le componenti decisionali dell’istituto per
fare una buona figura come scuola e come città oltre, naturalmente, a garantire
il miglior soggiorno possibile agli amici di Termoli. Ringraziamenti specifici
vanno al personale ed agli studenti, senza dimenticare gli sponsor privati che,
accettando i nostri inviti, ci hanno permesso di mettere in pratica la maggior
parte dei nostri auspici>>. Costante volontà di essere presenza attiva e
protagonista nel contesto formativo della zona è stata espressa dal dirigente
del Gasparrini, Donato Santomauro, e dalla presidente del consiglio d’istituto
Lucia Calabrese, in nome di un luogo di studio nato nel 1851. A marzo 2010, in
Molise, il ritorno del gemellaggio.

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POSSIDENTE: La strada Paoladoce - Santa Tecla è un colabrodo

Posted on 12 Novembre 2009 by antonio pace

La strada che collega Paoladoce con la contrada Santa Tecla di Avigliano è ormai impercorribile a causa delle disastrate condizioni in cui versa  il manto stradale. Buche, avvallamenti, dossi, mancanza di segnaletica sia verticale che orizzontale, cunette inesistenti, ponti senza  protezione, è in questo modo che si presenta alla sventurato automobilista  che è costretto a percorrerla. Ogni giorno,  sull’arteria che doveva collegare in modo veloce Avigliano e Ruoti con la SS 658 Potenza - Melfi, transitano non solo le autovetture dirette nelle città del Vulture, ma, anche autobus carichi di operai diretti  alla Sata di San Nicola di Melfi.  L’importante arteria di collegamento, ormai non sopporta più il traffico giornaliero a causa della mancata manutenzione durante gli  anni scorsi e per la naturale usura dell’asfalto. Nata per dare un collegamento più breve alle popolazioni rurali di Possidente, Paoladoce, Sarnelli e Imperatore  che si recavano ad Avigliano e agli stessi abitanti aviglianesi per raggiungere la stazione ferroviaria dello Stato, col passare del tempo e per le mutate situazioni lavorative nel Vulture Melfese,  è diventata una strada indispensabile. Per queste nuove mutate esigenze, la strada interpoderale doveva diventare una provinciale, almeno questa era l’idea di qualche amministratore. Difatti, con una spesa minima era possibile intervenire sul tracciato eliminando qualche curva e allargandola di qualche metro, la strada poteva diventare più comoda a servizio delle nuove esigenze. Ma il progetto iniziale è rimasto fermo in qualche cassetto e la strada è ridotta in male condizioni per il forte traffico con non può più sopportare se non si interviene con somma urgenza. Non sono bastate le sottoscrizioni degli operai,  dei loro rappresentanti sindacali, delle forze politiche e delle associazioni , per far mutare le decisioni. Le proteste sono servite solo per far fare qualche piccolo, inutile intervento.

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RAPOLLA: Parco urbano nelle cantine 10 11 ottobre

Posted on 06 Ottobre 2009 by antonio pace

Una serie di eventi che si susseguono e si integrano in una due giorni che riscuote sempre maggiore successo tra turisti e campeggiatori in arrivo dalle regioni vicine e l’affascinante location del Parco Urbano delle Cantine a Rapolla, recuperate al meglio attraverso l’ampio progetto di riqualificazione attuato dall’Amministrazione Comunale. Questo il binomio vincente che l’attivo Sindaco di Rapolla Michele Sonnessa, insieme alle valenti associazioni locali (anziani, taekwondo, falconieri, popular band e scusate il ritardo) propone ancora una volta, dopo il successo dell’anno passato, che ha visto presenze ben oltre le 20 mila unità, oltre a tantissimi camperisti dell’Associazione Nazionale. Una edizione numero sette che, al solito, propone “la vita vera delle cantine”, il riproporsi di piatti tipici locali con un utilizzo sempre maggiore di prodotti della zona e la valorizzazione della castagna, l’apertura ai turisti di queste suggestive grotte – cantine per farne luoghi di incontro e scambio, di presenza viva di stand e gruppi musicali, di mostre, di artigianato artistico, di attivo confronto tra generazioni, con gli anziani e i giovani a ritrovarsi uniti e compatti nell’offrire il meglio di se, tra mestieri antichi, danze e riproposizioni di vari momenti di vita contadina in costume tipico. Il tutto, senza dimenticare che, anno per anno, il tutto cresce, migliora, trova nuove forme di vita e di affermazione anche in ambito turistico, grazie al fattivo impegno dell’Amministrazione, dei suoi assessori, della gente attiva di Rapolla, sia essa giovane o avanti negli anni. Sempre più i giovani coinvolti, anche grazie al grande impegno dei rappresentanti delle diverse associazioni presenti in loco, che guidano e coordinano un lavoro intenso, per mettere in condizione “l’intera macchina” di questa manifestazione, di essere in grado di offrire un qualcosa di bello, emozionante, da vivere attimo dopo attimo. Poi, ragazzi ed adulti ad animare il corteo storico di domenica o ad esser “parte attiva” nell’animare le grotte cantine con luoghi di ristoro, mostre, angoli musicali, una serie infinita di opportunità per “gustare il territorio” con visite guidate ai monumenti, piatti che si preparano e si offrono lungo il corso della due giorni, spettacoli itineranti. “Il progetto definitivo del Comune di Rapolla sulla valorizzazione turistica attraverso il recupero dell’aspetto estetico, panoramico ed ecologico, oltre che funzionale delle nostre grotte cantine – hanno affermato gli organizzatori – si inserisce in un più ampio contesto di riqualificazione delle stesse, per farne occasione di sviluppo culturale e economico e per dare sempre più valore, attraverso anche la sagra della castagna e dei prodotti tipici che sono protagonisti in questa manifestazione, all’accoglienza turistica e alla crescita in questo settore del nostro centro”. Un progetto validissimo, che quest’anno vedrà ancora maggiore impegno di tutti per offrire una immagine vincente di Rapolla, con una attrezzata zona per i camper, un servizio navetta per la zona della sagra, diversi punti informazione, visite guidate ai monumenti e ai frantoi, convegni, oltre al doveroso spazio da offrire, attraverso l’associazione melfitana “Le Terre di Federico” alla valorizzazione dell’artigiano artistico dell’intera zona del Vulture, mentre la Ps2mania proporrà un concorso di pittura, vi sarà la mostra del noto fotografo Francesco Radino, rievocazioni storiche, spettacoli teatrali, giri coi falchi. Senza dimenticare le sempre ammirate, da grandi e piccini, “dimostrazioni” di pigiatura uva e di trasformazione del latte, e soprattutto i ricchi menù all’interno delle cantine, a base di peperoni, pasta e fagioli, cutturidd, vino, patate, frittate, olio extravergine, cacciagione, olive, pasta fatta a mano, cicerchie, dolci e le immancabili castagne.

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MONTICCHIO: Presenze da record a ferragosto

Posted on 11 Agosto 2008 by antonio pace

incrocio Monticchio

Si è conclusa con un bilancio estremamente positiva la più classica gita fuori porta che si effettua ai laghi di Monticchio a ferragosto. Sin dalle prime ore del mattino, un fiume di macchine ha invaso le corsie di strade che conducono alla località turistica montana, più nota della Basilicata. Un fiume di macchine provenienti, per la maggior parte, dalla vicina caldissima Puglia, ma anche dalla Campania e dal Molise, in cerca di refrigerio che solo la foresta di Monticchio poteva offrire. Un turismo formato si di grandi numeri ma che risente della crisi economica del Paese, per cui non tutti si possono permettere di spendere cifre importanti. Quello che si regista nella splendida località del Vulture è in fondo il fenomeno che purtroppo si regista nelle altre località turistiche lucane: il mordi e fuggi. Eppure, i prezzi praticati non sono affatto in aumento, anzi, ma evidentemente non bastano gli interventi sui prezzi, sull’alta qualità dell’offerta, sulla straordinaria bellezza dei luoghi, occorre una diversa politica di comunicazione da parte degli organi preposti ( Apt, Regione, Provincia, Comuni, Comunità Montane ecc.) e una forte forma di associazionismo fra operatori per formare pacchetti turisti interessanti e proporli poi, nelle “vetrine” giuste. Per ora si registra solo il gran pienone a ferragosto, per altro molto ordinato, perché per l’occasione sono state schierate tutte le forze dell’ordine, Forestale, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, che hanno ordinato il traffico e controllato che tutto si svolgesse nel miglior modo possibile, senza causare alcun pericolo alle persone e alle cose, come gli incendi causati da barbeque non controllati. “Anche Monticchio - dice Massimiliano che gestisce un’area pic – nic attrezzata - risente della crisi generale che attraversa il Paese. Il pienone di oggi non fa testo”. Dello stesso parere è un ristoratore che lamenta in fondo le stesse cose: “La crisi che investe le famiglie che si riversano a cascatasul turismo perché le ferie si fanno sempre di meno e non avendone la possibilità si spende sempre di meno. Poiché i conti non tornano anche noi siamo costretti a licenziare il personale.”. Anche i bar dov’è notorio non si spendono grandi cifre, risentono della crisi generale.” Nei locali come il nostro – dice il titolare di un bar - in genere negli anni addietro si formavano le fila alla cassa per pagare la consumazione, oggi che è una giornata di piena, come può constatare, gli avventori si possono contare sulle dita di una mano”.

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VULTURE: Una delegazione parteciperà trasmissione Affari tuoi - Rai

Posted on 22 Aprile 2008 by antonio pace

monte-vulture.jpgUna comitiva di cittadini, provenienti dalla zona nord – est della Basilicata e precisamente dai comuni di Melfi, Rapolla, Barile e Rionero in Vulture, parteciperà in qualità di pubblico, alla popolare trasmissione televisiva della rai-uno Affari tuoi condotta da Flavio Insinna. Saranno circa cinquanta a tra loro parteciperanno alcuni alunni del Liceo Scientifico Federico II di Melfi, scelti fra i più meritevoli dell’intera scuola. Un premio per i ragazzi del Liceo per il loro impegno nello studio che certamente arricchirà il loro bagaglio del sapere partecipando ad una trasmissione televisiva fra le più seguite dal pubblico. Potranno, così confrontare ciò che vedono dallo schermo con quello che realmente avviene nello studio. Una bella esperienza anche per gli altri partecipanti della zona del Vulture che potranno assistere, in diretta, anche se le due trasmissioni a cui parteciperanno saranno registrate, ai sogni dei concorrenti che svaniscono man mano che i pacchi vengono aperti. La partecipazione è un momento importante di aggregazione della zona del Vulture e rappresenta anche un momento promozionale di rilievo nazionale. Difatti, dopo la registrazione è prevista la degustazione dei prodotti tipici della regione Lazio che si confronteranno con quelli del Vulture.

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